Dundee battezza gli hacker

Un ateneo scozzese vara un corso di ethical hacking al termine del quale rilascerà diplomi ad hoc agli esperti della sicurezza informatica richiesti dall'industria britannica. Studenti sotto controllo. Anche in Virginia

Dundee ? Dall’inizio del prossimo anno accademico la Abertay University scozzese darà luogo ad un Corso di hacking , denominato ufficialmente Ethical Hacking and Countermeasures , un’iniziativa che sta già sollevando polemiche ma che secondo i dirigenti dell’ateneo è indispensabile .

Le imprese britanniche, sostiene infatti il rettore dell’Università, hanno bisogno di professionisti informatici sulla sicurezza per competere e la domanda in questo senso è in forte crescita . Fino ad oggi nel Regno Unito non sono disponibili corsi di studi “ufficiali” di EHC, ma solo mini-stage di pochissime ore, e considerati perlopiù di scarso rilievo.

La Abertay apre quindi la strada, seguendo l’esempio americano della University of Advanced Tecnology di Tempe, negli Stati Uniti, fautrice di un corso analogo, che coinvolge, seppure in maniera diversa, circa 400 studenti.

L’idea di entrambi gli istituti, dunque, anche grazie a speciali diplomi che verranno rilasciati agli studenti che termineranno con successo i corsi, è che vi sia bisogno di qualcosa di più “professionale” e specifico in materia di “hacking” rispetto a quanto disponibile oggi. Sebbene gli hacker siano per definizione grandi conoscitori della tecnologia e spesso abilissimi professionisti della sicurezza, l’industria secondo l’ateneo di Dundee ha bisogno ora di qualcosa di diverso , di “sistematizzato” e non casuale.

Nato il corso, volano le polemiche: c’è chi ritiene errato che sia pubblicamente insegnato come “violare sistemi informatici” o “aggirare firewall”. Ma da Dundee si risponde che “come la polizia addestra i propri detective a pensare come dei criminali per poi poter contrastare i veri delinquenti, allo stesso modo un amministratore di sistema deve essere in grado di riconoscere un tentativo di violazione e quindi di bloccarlo, impedendo che arrechi danni sensibili all’azienda”.

Per rispondere però alle preoccupazioni, la Albertay ha spiegato che i propri corsi saranno articolati “a livelli” e consentiranno di acquisire via via maggiori conoscenze solo a chi si impegnerà davvero. I docenti, poi, saranno in qualche modo chiamati a “garantire” la integrità morale degli alunni.

Questo modo di “seguire” gli studenti è evidentemente molto british. Dall’altra parte dell’Atlantico, invece, negli Stati Uniti e in Virginia in particolare, nelle scorse ore sono state adottate nuove forme di monitoraggio per gli studenti. Dal primo luglio le Università dovranno fornire alle autorità i dati personali, i codici di sicurezza e altre importanti informazioni riguardanti gli studenti. In questo modo, secondo la polizia, potranno essere perseguiti coloro che si trovassero in possesso di dati proibiti quali materiale pedo-pornografico, mp3 illegali e film piratati.

Oltre alle polemiche sulla violazione della privacy, ne sono sorte delle altre riguardanti la sicurezza degli archivi in cui verranno poi immagazzinati questi dati. Infatti, alla luce dei frequenti furti e/o smarrimenti di database importanti, i cittadini sono molto restii dall’affidare le proprie identità a terzi, fossero anche le forze dell’ordine.

Giorgio Pontico

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  • pppaolo scrive:
    Una domada provocatoria: serve davvero?
    A volte Punto Informatico ha gentilmente pubblicato miei articoli in cui eprimevo un certo scetticismo sulla reale utilita' di Internet (in sintsi, informazione lungi dall'essere completa, e ancora meno indicizzata, per cui l'unica cosa che si trova sono gli spot pubblicitari).Di recente Bonafede Adriano nel suo "Cerco casa" sconsiglia dall'usare Internet per compravendite di immobili perche' solo una minima parte delle offerte sono online (per gelosia del prorpio database, per mantenere una certa mancanza di trasparenza che rende piu' facile fare business, etc).Sulla stessa linea, aggiungerei: beh, se gli Italiani sono i piu' grandi possessori ed utilizatori di cellulari, che pure servono a parlare e fare affari, possibile che questo non conti nulla, che per il "rilancio dell'economia" occorrano proprio i computer?Ma siamo sicuri che se avessimo lo stesso numero di computer e collegamenti Internet pari al numero dei cellulari l'economia andrebbe meglio?Paolo
    • Anonimo scrive:
      Re: Una domada provocatoria: serve davve
      decisamente si sta affrontando la cosa su due piani completamente diversi..la percentuale di possesso di cellulari in Italia non si alza di certo grazie agli Imprenditori e al numero di persone che lavorano.. e cmq non può e non deve essere indice di innovazione in questo senso.I motivi per cui non dovrebbe esserlo sono molteplici ma una fra tutte, e fors la più chiara è questa: i cellulari sono posseduti anche da bambini di 8 anni, da impiegati e dai pensionati. Tutte categorie di persone che solitamente non fanno innovazione. Non per definizione se non altro.Al contrario, la connettività e la rete aiuterebbero molto l'innovazione in Italia, perché il paradigma della collaborazione tra aziende è uno dei motivi per cui l'imprenditoria italiana è stata - e a mio parere può essere ancora - la più grande del mondo.Basti pensare all'esempio del settore dell'arredamento o dell'illuminazione, con aziende del calibro di Artemide ad esempio, che ha sfruttato il suo inserimento nei distretti industriali e le collaborazioni per fare innovazione (il caso Metamoforsi sia d'esempio)Applicato su larga scala ed esteso a tutti i settori, lo stesso principio potrebbe portare a un balzo in questo senso.Mancano due cose: le infrastrutture e, ma il larga parte di conseguenza, la giusta mentalità di collaborazione tra le imprese.J.L. Picard
      • pppaolo scrive:
        Re: Una domada provocatoria: serve davve
        Guarda che ormai tutte le imprese dovrebbero avere la posta elettronica (per legge, per poter comunicare con la PA), e un 90% ce l'ha, eppure preferiscono usare il telefono, dicono che cosi' fanno prima.Ma anche le aziende grosse, con tanto i sito e tecnici, come la ENIA di PR RE MO, hanno uno sportello online, che pero' non funziona (da almeno un mese) perche' non lo hanno ancora messo a punto.Quindi non si tratta di comprare qualche computer in piu' ...Paolo
  • Anonimo scrive:
    Qui al sud dirigenti ed imprenditori....
    ....non hanno interesse!E non c'è verso di farglielo venire, questo dannato interesse. Quando una persona non ha interesse per una cosa e nn ci crede al massimo la fa solo se gli danno il finanziamento (altro grave peccato commesso dalla comunità europea). Ormai fanno qualcosa solo perchè è finanziato, atrimenti niente.Sarà la cultura, l'intelligenza o chissà cosa ma questi non hanno interesse non ci credono; punto e basta per loro è più importanta acquaistare l'ultima audi che chiedersi come mai i prodotti non si vendono, non riescono più ad uscire dalla regione??Ad un sordo potrai stare a parlargli per ore ma se non può sentirti è solo tempo sprecato. Questi hanno messo su quelle che loro chiamano aziende in un tempo dove tutto era possibile dove la concorrenza quasi non esisteva, nn sono abituati a farsi troppe domande, anzi si ritengono anche molto bravi. Purtroppo accade sempre che chi ha il pane non ha i denti. Bè loro hanno i capitali ma nn hanno voglia e cervello per nuove iniziative, per migliorare ed ammodernare i processi produttivi della propria azienda. Tutto qua! Sò che è deprimente e scoraggiante ma la verità è tutta quà!!!! Gran parte della aziende Hi-tech americane è venuta fuori proprio perchè qualcuno che aveva i capitali ha creduto ed avuto interesse in quello che questi giovani facevano. La generazione dei 60-50-40enni non ha interesse di quello che fanno e propongono i giovani, perchè per loro i bravi sono loro, loro hanno fatto tutto i giovani come al solito son buoni solo a sognare e perder tempo. In sintesi è questo quello che pensano e poi hanno una grande paura di dover imparare! Gia il nuovo fa paura tanta paura a questi signori che si sentono spodestati di un potere che troppo facilmente hanno conquistato e che vedono sempre più minacciato dalla loro pigrizia ed ignoranza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qui al sud dirigenti ed imprenditori
      Straquoto all'infinito!Bisogna mantenere mezza italia che non lavora!Politici, parastatali, raccomandati, una miriade di generali per "comandare" non so cosa. Il tutto legato a doppio filo con le potenti organizzazioni malavitose.E poi ci vengono a dire che hanno scoperto il "covo" di provenzano. Ma se lo sapeva anche il prete dov'era!!!Viva l'italia pro prot
  • seguso scrive:
    Firmate appello Capezzone su liberalizza
    Se siete d'accordo, firmate l'appello sulle liberalizzazioni (ed altro) lanciato da Capezzone, segretario di Radicali Italiani, e sottoscritto da molti importanti economisti, tra cui Giavazzi:http://www.radicali.it/appello_outsider/form.php
    • Anonimo scrive:
      Re: Firmate appello Capezzone su liberal
      - Scritto da: seguso
      Se siete d'accordo, firmate l'appello sulle
      liberalizzazioni (ed altro) lanciato da
      Capezzone, segretario di Radicali Italiani, e
      sottoscritto da molti importanti economisti, tra
      cui
      Giavazzi:

      http://www.radicali.it/appello_outsider/form.php


      ma sbaglio o c'è anche lui che governa?a chi lo fa l'appello? non fa prima a farlo alla sua mortadella?
  • Anonimo scrive:
    Le tre I ovvero Grazie Silvio
    Interessi, Insulti, Inettitudine.:'(
  • Anonimo scrive:
    INFORMATICA E INFORMAZIONE
    ciao,io ho fiducia nelle mie possibilita' e in quelle di chi come me ha voglia di investire nelle nuove tecnologie. Non dobbiamo farci avvilire dai nonni che non sanno, ma cercare di prendere esempio dagli altri paesi piu svegli. La fortuna dell'ITC e' che con investimenti non altissimi si possono avere vantaggi enormi. Allora chi prima lo fa prima avra' i risultati. L'italia non ammette rivoluzioni, ma lenti cambiamenti fatti dai cittadini, che piano piano porteranno a qualcosa di importante. Allora cerchiamo di educare chi non sa e di agire convinti che abbiamoragione.Informatica sorgera' solo cosi'!!!!!
  • sistemix scrive:
    Innovazione repressa
    Devo commentare che, dopo traversie con l'ufficio brevetti Roma la vodafone è uscita con una cosa che io produco e ho brevettato da 2 anni circa, ovviamente il mio prodotto che vedete sul nostro sito www.sistemix.it è meno "incasinato" da tasti e tastini e adatto ad un pubblico maturo e con poca manualità con i cellulari, anche questa trovata "vodafone casa" mi pare suggerita dal mio sito "sistemix casa" Abbiamo fatto molte telefonate e fax alla vodafone ma non abbiamo ottenuto risposte ed ora scopriamo il perchè, chissà se è il caso di prendere vie legali.....Ma io dico si può innovare se i colossi cercano le scappatoie per tagliare le gambe alle aziende? A.D. Ferrandino R.
  • Anonimo scrive:
    x innovare ci vuole il magistrato Henry
    x innovare ci vuole il magistrato Henry John Woodcock!!!http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/arrestato-vittorio-emanuele/pm-woodcock/pm-woodcock.html
  • Anonimo scrive:
    Quel 59%...
    ...delle persona che non usa il mouse è il 59% delle persone che crede che se "se qualcosa non si può toccare con mano allora non ha valore", quindi i BIT sono tempo, soldi ed energie SPRECATE!il 59% è una maggioranza assoluta indi per cui non si migliora una cippa!CHE TRISTEZZA!
  • Anonimo scrive:
    io so..
    A dover essere risolta, secondo Assinform, è anche l'annosa questione che contrappone sul mercato società private IT a società a capitale pubblico di servizi informatici che operano in un regime protetto, in quanto "interne" alla PA, e spesso al di fuori di logiche di mercato. Il risultato, come già in passato denunciato dall'associazione delle società informatiche italiane, è un mercato drogato in cui la PA spende di più e ottiene di meno. Una vera concorrenza, evidentemente, abbatterebbe i prezzi e aumenterebbe la qualità, dando al contempo fiato alle società più vitali. io ci ho lavorato in una di tali società, inutile dire che fanno ridere, non sono competitive e fanno dei contratti di lavoro a progetto oltre che infilarci tutti i raccomandati di turno (ma assunti), bella scoperta?
  • Anonimo scrive:
    Certo! Perché gli IMPRENDITORI....
    preferiscono INVESTIRE I SOLDI IN UN BEL MERCEDESSSSS ed andare a f***e piuttosto che investire in ATTREZZATURE NUOVE e PERSONALE SPECIALIZZATO altrimenti come fanno ad andare in giro A FARE I TAMARRI????:'(:'(:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Certo! Perché gli IMPRENDITORI....
      - Scritto da:
      preferiscono INVESTIRE I SOLDI IN UN BEL
      MERCEDESSSSS ed andare a f***e piuttosto che
      investire in ATTREZZATURE NUOVE e PERSONALE
      SPECIALIZZATO altrimenti come fanno ad andare in
      giro A FARE I
      TAMARRI????
      :'(:'(:'(mi è capitato anche a meil capo voleva fare grandi prodotti pagando tutti poco e piangendo che non aveva un euro in tasca. Poi lui sempre in giro in alberghi di lusso che se avesse dormito 3 giorni in una normale pensione avremmo avuto tutte le attrezzature necessarie.
  • Anonimo scrive:
    Ma vah?!
    Che notizione!Conoscendo di prima mano i genialoidi di Assinform, quelli che sparano mail con presentazioni ppt da 15 pagine e 20 Mb (ridurre le immagini prima di inserirle in PowerPoint no?!) poi dicono "ma perchè qualche mailbox le rifiuta?" (fatti una domanda e datti una risposta) mi immagino già la scena: summit 10 mesi prima, contatta i consulenti (amici degli amici) che ti faranno l'indagine, spendi $cifrone per questa, e poi presenta il tutto come farina del tuo sacco. Il fatto che abbiano scoperto, finalmente, l'acqua calda quando anche i loro sistemisti interni dicevano le stesse cose 5 anni fa (bastava chiedere a loro) è irrilevante.Per inciso: queste persone sono le stesse che solo un paio di anni fa dicevano che il mercato ICT in Italia andava bene perchè si vendevano tanti cellulari e linee ADSL.
  • Anonimo scrive:
    Il nuovo forum è illegibile!
    Navigare fra i thread di una notizia è di nuovo impossibile ! Rimettete il vecchio script !
  • Anonimo scrive:
    il business si è fermato?
    beh una volta tanto che la PA risparmia, qualcuno è scontento perchè si ferma il suo Business?Io sarei più contento se la PA trovasse forme di software libero che costino meno e che non abbiano bisogno di occupare inutilmente tante risorse del pc.L'hanno già dimostrato dei ragazzi che recuperano pc inutilizzati e li rimettono in sesto donandoli alle scuole (un servizio visto alla Rai... purtroppo non ricordo la città del sud...)Sinceramente neanche la mia azienda ha investito tantissimo in risorse informatiche... a volte si spende tanto e i ritorni sono modesti, ad esempio: adesso con la moda della fatturazione elettronica, i fornitori vogliono mandarti una mail con la quale ti avvisano che la fattura la trovi sul loro sito web, quindi devi andare a recuperartela e poi per legge te la devi stampare a tue spese. Immaginate con che rottura e che costi...Scarlight
    • steocampi scrive:
      Re: il business si è fermato?
      il servizio a cui tu ti riferivi è quello del GOLEM di Empolihttp://www.media.rai.it/mpmedia/0,,report%5E5698,00.htmlhttp://www.golem.linux.it
      • Anonimo scrive:
        Re: il business si è fermato?
        - Scritto da: steocampi
        il servizio a cui tu ti riferivi è quello del
        GOLEM di
        Empoli

        http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,report%5E5698,0

        http://www.golem.linux.itGrazie!E' proprio quello che volevo esprimere.Scarlight
    • gian_d scrive:
      Re: il business si è fermato?
      - Scritto da:
      trovi sul loro sito web, quindi devi andare a
      recuperartela e poi per legge te la devi stampare
      a tue spese. Immaginate con che rottura e che
      costi...

      ScarlightA proposito di rotture: le fatture che arrivano alla mia sede le devo caricare in un inventario, registrando tutte le voci, farne una copia, poi inviarle all'ufficio economato alla sede centrale che provvede al pagamento. Fino ad alcuni anni fa si faceva il lavoro a mano scrivendo su un registro, si fotocopiava la fattura, si conservava il tutto.Da due anni ho allestito un banalissimo archivio su access sul mio pc che mi permette di tenere in ordine l'inventario, stampare i rapporti di trasmissione, stampare l'inventario a fine anno, ecc. Per ogni pratica c'è un collegamento ad una copia digitale della fattura, in questo modo evito di produrre chili di carta che poi mi occupano spazio inutilmente. Per fare questo devo andare su un altro pc, mettere sotto lo scanner la fattura, salvare il file e spostarlo su una pendrive o, se il mio pc è on line, tramite rete.La fattura originale poi la metto nella posta in partenza che solitamente viene recapitata dal primo che passa in presidenza (io o qualcun altro). Questo perché la presidenza è a 50 km di distanza. A volte dalla ricezione della fattura alla trasmissione in presidenza passano si e no 10-15 giorni, perciò fra un passaggio burocratico e un altro il mandato di pagamento viene inoltrato a 20-30 giorni dalla data di emmissione della fattura, quando vanno bene le cose. Poi ci sono sempre i ristagni burocratici dovuti alla tesoreria gestita dalla banca. A detta del direttore amministrativo e dell'applicato che si occupa dei pagamenti delle fatture, sono il direttore più veloce nella trasmissione delle fatture.Se avessi la possibilità di prelevare o ricevere le fatture in formato elettronico tutto questo lavoro potrei farlo in giornata (registrazione e inoltro via mail).Invece con questo sistema antidiluviano un fornitore si vede accreditare l'importo 1 o 2 mesi dopo l'emissione della fattura.Mah...EditDimenticavo, un esempio pratico: in questo momento ho sulla scrivania una fattura di 93 euro per la riparazione di un pneumatico di un trattore.La fattura è emessa il 15 di giugno da una ditta che si trova nella zona industriale dello stesso comune in cui si trova la mia scuola. Sul timbro della busta noto che è stata spedita da Cagliari il 16 giugno. L'addetto al ritiro della posta (abbiamo una casella postale) mi ha consegnato la busta il 19 giugno. Per problemi di tempo non ho ancora avuto modo di scannerizzare la fattura e in ogni caso finora non sarebbe stato necessario perché prima della prossima settimana non potrei farla pervenire alla sede centrale (a meno che non lo faccia a mie spese macinando 100 km che mi rimborsa nessuno). Se avessi avuto la fattura in formato digitale già dal 15 giugno probabile che quei 93 euro sarebbero già accreditati, invece deve essere ancora inoltrata all'ufficio economato :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 giugno 2006 12.06-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: il business si è fermato?

        tesoreria gestita dalla banca. A detta del
        direttore amministrativo e dell'applicato che si
        occupa dei pagamenti delle fatture, sono il
        direttore più veloce nella trasmissione delle
        fatture.Il che non è un complimento.
        Se avessi la possibilità di prelevare o ricevere
        le fatture in formato elettronico tutto questo
        lavoro potrei farlo in giornata (registrazione e
        inoltro via
        mail).
        Invece con questo sistema antidiluviano un
        fornitore si vede accreditare l'importo 1 o 2
        mesi dopo l'emissione della
        fattura.E forse è ciò che vogliono. L'Italia è l'unico paese in cui si paga a 90 giorni...Con queste premesse, l'informatica va a farsi benedire.Nei posti seri si fa tutto tramite EDI e dall'arrivo della merce all'accredito in banca è una questione di qualche ora al massimo (in genere minuti), in posti meno seri ci si inventa i colli di bottiglia. La FIAT è andata avanti anni strozzando i fornitori, poi sono arrivate le altre case automobilistiche (serie) e la FIAT ha rischiato di andare a gambe all'aria.
        Mah...
        • gian_d scrive:
          Re: il business si è fermato?
          - Scritto da:

          tesoreria gestita dalla banca. A detta del

          direttore amministrativo e dell'applicato che si

          occupa dei pagamenti delle fatture, sono il

          direttore più veloce nella trasmissione delle

          fatture.

          Il che non è un complimento.I miei tempi non dipendono da me ma da limiti logistici. Io sono a 50 km dalla sede e non sono disposto a portare a mie spese le pratiche che devo smaltire. Ogni giorno brucio in media una ventina di numeri di protocollo di cui la metà in partenza. Ma dal momento che devo anche fare l'insegnante e occuparmi di tutte le rogne che riguardano la scuola e alcuni ambiti dell'azienda annessa, tutto questo posso farlo nei ritagli di tempo perché nella sede non esiste un applicato di segreteria. Man mano che smaltisco le pratiche (registrazione in protocollo e copia in archivio) metto tutto in una busta e appena vado a Cagliari per affari miei porto la posta in presidenza, oppure mi affido ad un collega o al primo che deve passare in presidenza.Se potessi farlo per via email disponendo delle fatture in formato elettronico farei il lavoro in giornata senza alcun costo aggiuntivo ne per la scuola ne per il personale.Ti assicuro che da alcune sedi le fatture arrivano anche due mesi dopo la loro emissione!
          E forse è ciò che vogliono. L'Italia è l'unico
          paese in cui si paga a 90
          giorni...Beh, almeno con la pubblica amministrazione i fornitori hanno la certezza di essere pagati, magari in ritardo, però la pecunia prima o poi arriva ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: il business si è fermato?
            - Scritto da: gian_d

            - Scritto da:


            tesoreria gestita dalla banca. A detta del


            direttore amministrativo e dell'applicato che
            si


            occupa dei pagamenti delle fatture, sono il


            direttore più veloce nella trasmissione delle


            fatture.



            Il che non è un complimento.

            I miei tempi non dipendono da me ma da limiti
            logistici. Io sono a 50 km dalla sede e non E ci credo! Quello che intendevo è che se il responsabile dei pagamenti ti dice "Sei il più veloce a portare le fatture da pagare", forse intende dire "Vacci piano, così paghiamo con un po' di ritardo" ;)
          • gian_d scrive:
            Re: il business si è fermato?
            - Scritto da:

            - Scritto da: gian_d



            - Scritto da:



            tesoreria gestita dalla banca. A detta del



            direttore amministrativo e dell'applicato
            che

            si



            occupa dei pagamenti delle fatture, sono il



            direttore più veloce nella trasmissione
            delle



            fatture.





            Il che non è un complimento.



            I miei tempi non dipendono da me ma da limiti

            logistici. Io sono a 50 km dalla sede e non

            E ci credo! Quello che intendevo è che se il
            responsabile dei pagamenti ti dice "Sei il più
            veloce a portare le fatture da pagare", forse
            intende dire "Vacci piano, così paghiamo con un
            po' di ritardo"
            ;)No, non è il nostro caso. Se mai un rimprovero frequente che ci fa il nostro direttore amministrativo (che poi è una donna) è quello di darci una regolata con le spese nelle sedi. Di me è contentissima perché sono abbastanza puntiglioso (falso, in realtà sono un casinista nelle cose che richiedono scrittura a mano, ma negli archivi elettronici sono precisissimo). Penso che lo sarebbe ancora di più se fossi ancora più veloce.
          • dacho scrive:
            Re: il business si è fermato?
            Guarda, il problema non è la presenza di questo o quell'applicativo, ma la "cultura" di utilizzarlo o meno al meglio.Mi spiego. Dove lavoro ho realizzato un sistema (web based) all'interno del quale ci sono, fra i vari moduli, quello di "protocollo" e quello di fatturazione.Possono dialogare fra loro, se quando registri un messaggio in ingresso/uscita specifichi che si tratta di una fattura e, viceversa, se in quello di fatturazione specifichi che deve essere inviato).Non solo, quello di fatturazione genera automaticamente un pdf e quello di proticollo supporta l'allegazione di files (incluso il pdf). Il che vuol dire che quando arriva una fattura può digitalizzarla e "caricarla" come allegato di un protocollo in ingresso, mentre quando ne esce una è già presente nel sistema come pdf.Il tutto è farcito dal fatto che ciscun mittente e destinatario è anche utente (non privilegiato) del sistema, e che quindi può vedersi i propri messaggi spediti o ricevuti da noi comodamente da "casa" sua (dato che il sistema è accessibile da Web), e se ha un indirizzo e-mail tutta la procedura di protocollazione trasmissione in ingresso ed uscita è automatizzata.Insomma, utilizzato al meglio permett(erebb)e ai nostri uffici una gestione distribuita (anche in telelavoro) di un bel po' di partiche, ai nostri clienti/fornitori massima comodità ed alla nostra dirigenza un controllo capillare (tramite dashboard)..Peccato che il protocollo in ingresso non venga scansito e caricato, che le fatture vengano registrate a mano su un software di dubbia versatilità (persino dopo aver messo un add-on sul sistema che esportava i dati in un CSV importabile in questo sw), che.., che..Insomma.. Funzionerebbe tutto se qualcuno solo decidesse di rimuovere le ragnatele dal proprio cranio (per la formazione all'uso.. l'ho già fatta)..Il problema non è nelle tecnologie, ma nelle persone...PS: se questa protocollazione+fatturazione la volessi tu, sappi che sto sviluppando una versione di tutto il sistema (ci sono tanti altri moduli, dedicati agli enti di formazione: gestione docenze, aule, programmazione/gestione corsi, etc..) da rilasciare in GPL...
          • gian_d scrive:
            Re: il business si è fermato?
            - Scritto da: dacho
            Guarda, il problema non è la presenza di questo o
            quell'applicativo, ma la "cultura" di utilizzarlo
            o meno al
            meglio.Verissimo. Il nostro istituto ha una presidenza e sei sedi sparse in tutta la provincia. Nel sito Web ho allestito un CMS semplicissimo e un sistema di autenticazione che permetterebbe tramite password l'inserimento di comunicazioni pubbliche (circolari, ad esempio) da parte di preside, vicepreside e direttori di sede. Il contratto di hosting che abbiamo offre un numero illimitato di indirizzi email, perciò potrei, se servisse, anche allestire un database degli indirizzi di posta di docenti e, perché no, famiglie e usare il sistema della newletter per informare in tempo reale. Invece no, si continua ad usare il fax e tanta tanta tanta carta. Di una circolare certe volte mi arrivano tre copie, una via fax e una o due recapitate dal corriere di turno. Moltiplica questo per le sei sedi. Moltiplica questo per 2-3: di ogni informativa arrivata devo fare sempre una copia da tenere in archivio, una da esporre all'albo, un'altra ancora in una cartella a disposizione perché quella esposta all'albo non si perda nel mucchio di fogli appesi alla bacheca. E certe volte devo fare una copia per ogni insegnante interessato perché magari questo non si prende la briga di controllare l'albo. E certe volte devo mettere un bidello a fare il giro di telefonate...Abbiamo una LAN accesa 24 ore su 24 e un proxy collegato 24 ore su 24 eppure gli strumenti utilizzati alla grande continuano ad essere il telefono, il fax e il fotocopiatore, nell'80% per comunicazioni interne all'istituto.L'hosting ci costa appena 150 euro l'anno una miseria in confronto a quanto spendiamo per 7 utenze telefoniche e per la montagna di risme di carta A4. Purtroppo sono l'unico a vedere il sito Web come uno strumento, tutti quanti lo interpretano come una semplice vetrina. L'ultima comunicazione messa nella bacheca on line risale alla fine di gennaio (sembra quasi che il nostro istituto sia morto), l'avevo messa io per avvisare che avevo messo on line il POF da scaricare. Ebbene, ho dovuto fare un fax per avvisare la presidenza che il POF era on line all'indirizzo x, dalla presidenza hanno inviato sei fax per avvisare le sedi che il POF era on line all'indirizzo y, io poi ho dovuto inviare sette fax di rettifica per avvisare che l'indirizzo era sbagliato.Storie di quotidianità delirante.

            Mi spiego. Dove lavoro ho realizzato un sistema
            (web based) [cut]anch'io ho una passione per sistemi di gestione web based, semplificherebbero molte procedure interne, però sono del tutto inutili se non sono condivisi :

            Insomma.. Funzionerebbe tutto se qualcuno solo
            decidesse di rimuovere le ragnatele dal proprio
            cranio (per la formazione all'uso.. l'ho già
            fatta)..

            Il problema non è nelle tecnologie, ma nelle
            persone...approvo al 120%

            PS: se questa protocollazione+fatturazione la
            volessi tu, sappi che sto sviluppando una
            versione di tutto il sistema (ci sono tanti altri
            moduli, dedicati agli enti di formazione:
            gestione docenze, aule, programmazione/gestione
            corsi, etc..) da rilasciare in
            GPL...
            magari!però far acquistare nella mia scuola software che non sia la solita licenza di windows o di office o il gestionale imposto dal ministero... campa cavallo che l'erba cresce.L'anno prossimo voglio proporre al consiglio d'istituto il pagamento di una donazione anche simbolica a Patrick Volkerding, sono sicuro che mi scapperanno a cag* Del resto, perché pagare una cosa che è già legalmente gratuita? nella mia scuola so di tanti colleghi che piratano allegramente Windows e Office, io sono il pirla che ha pagato per una Slackware.
      • Anonimo scrive:
        Re: il business si è fermato?

        A proposito di rotture: le fatture che arrivano
        alla mia sede le devo caricare in un inventario,
        registrando tutte le voci, farne una copia, poi
        inviarle all'ufficio economato alla sede centrale
        che provvede al pagamento. Fino ad alcuni anni fa
        si faceva il lavoro a mano scrivendo su un
        registro, si fotocopiava la fattura, si
        conservava il
        tutto.
        Da due anni ho allestito un banalissimo archivio
        su access sul mio pc che mi permette di tenere in
        ordine l'inventario, stampare i rapporti di
        trasmissione, stampare l'inventario a fine anno,
        ecc. Per ogni pratica c'è un collegamento ad una
        copia digitale della fattura, in questo modo
        evito di produrre chili di carta che poi mi
        occupano spazio inutilmente. Per fare questo devo
        andare su un altro pc, mettere sotto lo scanner
        la fattura, salvare il file e spostarlo su una
        pendrive o, se il mio pc è on line, tramite
        rete.

        La fattura originale poi la metto nella posta in
        partenza che solitamente viene recapitata dal
        primo che passa in presidenza (io o qualcun
        altro). Questo perché la presidenza è a 50 km di
        distanza. A volte dalla ricezione della fattura
        alla trasmissione in presidenza passano si e no
        10-15 giorni, perciò fra un passaggio burocratico
        e un altro il mandato di pagamento viene
        inoltrato a 20-30 giorni dalla data di emmissione
        della fattura, quando vanno bene le cose. Poi ci
        sono sempre i ristagni burocratici dovuti alla
        tesoreria gestita dalla banca. A detta del
        direttore amministrativo e dell'applicato che si
        occupa dei pagamenti delle fatture, sono il
        direttore più veloce nella trasmissione delle
        fatture.

        Se avessi la possibilità di prelevare o ricevere
        le fatture in formato elettronico tutto questo
        lavoro potrei farlo in giornata (registrazione e
        inoltro via
        mail).
        Invece con questo sistema antidiluviano un
        fornitore si vede accreditare l'importo 1 o 2
        mesi dopo l'emissione della
        fattura.
        Mah...

        Edit
        Dimenticavo, un esempio pratico: in questo
        momento ho sulla scrivania una fattura di 93 euro
        per la riparazione di un pneumatico di un
        trattore.
        La fattura è emessa il 15 di giugno da una ditta
        che si trova nella zona industriale dello stesso
        comune in cui si trova la mia scuola. Sul timbro
        della busta noto che è stata spedita da Cagliari
        il 16 giugno. L'addetto al ritiro della posta
        (abbiamo una casella postale) mi ha consegnato la
        busta il 19 giugno. Per problemi di tempo non ho
        ancora avuto modo di scannerizzare la fattura e
        in ogni caso finora non sarebbe stato necessario
        perché prima della prossima settimana non potrei
        farla pervenire alla sede centrale (a meno che
        non lo faccia a mie spese macinando 100 km che mi
        rimborsa nessuno).

        Se avessi avuto la fattura in formato digitale
        già dal 15 giugno probabile che quei 93 euro
        sarebbero già accreditati, invece deve essere
        ancora inoltrata all'ufficio economato
        :)Comunque per legge la fattura te la devi stampare e per il momento lo fa il tuo fornitore.Se il fisco vuole una copia cartacea significa pure qualcosa...Per il pdf noi abbiamo una fotocopiatrice scanner che lo fa alla velocità della luce e raggruppa più copie in un unico file, inoltre è collegata al server.Poi comunque la tecnologia va bene in certi casi e male in altri, sono d'accordo con te che se ci fosse il digitale i tempi sarebbero più veloci, una mail informativa è utilissima... ma che ti mandino via mail un intero sito web come fanno certi commerciali, non mi pare una grande idea.Forse il nostro grande problema è che non ci sono ancora abbastanza standard per dialogare tra varie entità (a parte il pdf - word - excel - jpg... chiavette usb e scanner A4), ogni giorno nascono nuove tecnologie e formati, così quello che hai acquistato a caro prezzo diventa già vecchio dopo 6 mesi.Scarlight
        • Anonimo scrive:
          Re: il business si è fermato?

          Poi comunque la tecnologia va bene in certi casi
          e male in altri, sono d'accordo con te che se ci
          fosse il digitale i tempi sarebbero più veloci,
          una mail informativa è utilissima... ma che ti
          mandino via mail un intero sito web come fanno
          certi commerciali, non mi pare una grande
          idea.Per come la vedo io la tecnologia è neutra, è l'uso che se ne fa che è corretto o no. Se una persona mi manda un intero sito web al posto di un banale link, con me ha già chiuso in partenza.
          Forse il nostro grande problema è che non ci sono
          ancora abbastanza standard per dialogare tra
          varie entità (a parte il pdf - word - excel -
          jpg... chiavette usb e scanner A4), ogni giorno
          nascono nuove tecnologie e formati, così quello
          che hai acquistato a caro prezzo diventa già
          vecchio dopo 6
          mesi.Guarda, su questo non sono d'accordo. Non ci vuole molto per determinare quali sono le risorse condivise, e non c'è alcuna necessità di avere l'ultima applicazione perché fa figo. Che ne diresti se ti dicessi che ho un cliente che per quel che fa trova ancora adeguato Office97? Pero' investe in altre cose che per il suo lavoro sono molto più importanti.Luca
  • Anonimo scrive:
    Il grosso problema sono i manager...
    ...sbarbatelli, in carriera che non sanno fare il loro lavoro.
  • Anonimo scrive:
    Risorse, marchi, rischi e sviluppo
    Tento di tracciare qui un quadro di quelle che, a mio dire, possono essere le cause scatenanti della situazione lamentata.Il problema risorse c'e' di sicuro, anche se non e' l'unico. La voglia di lavorare ai limiti dell'umanamente possibile c'e', ma si scontra cronicamente, fino a svanire del tutto, con due gravissimi errori manageriali, visti commettere identici sia nel settore pubblico sia nel privato. Il primo e' sicuramente la mancanza di attenzione a retribuzioni, riconoscimenti, carichi di lavoro pura e semplice cura verso chi l'Information Technology non la dirige ma la fa materialmente. Le capacita' di macchine e software sono cresciute in maniera esorbitante dai tempi del buon vecchio DOS, ma questo significa anche che la complessita' e' cresciuta in proporzione e la quantita' di tecnologie differenti con le quali si finisce per aver a che fare e' cresciuta altrettanto. In breve: non sono piu' i tempi in cui sapere scrivere quattro righe di Basic significava essere il re da un occhio solo nel mondo dei ciechi. Oggi fare IT e' una lavorata pazzesca e se ne accorgono soltanto quelli che ci sono dentro: chi ne e' fuori si limita a pretendere, e a pretendere sempre di piu'.Il secondo errore, che discende di fatto dal primo ma fa danni anche peggiori, consiste in un assurdo accavallarsi di ruoli, che nelle PMI (specialmente le manifatturiere, ma anche il settore dei servizi non e' immune) spesso significa ritrovarsi un IT che e' tale soltanto nel tempo lasciato libero da altre funzioni. Cio' si riflette il piu' delle volte anche nella gestione (disastrata) delle macchine, con i fornitori hw/sw spesso costretti a fornire alle PMI "il" server, cioe' un allucinante accrocco multifunzione basato sul classico "clonaccio turbo" da videogiochi, appena accettabile in ambito domestico/prosumer. Il malcapitato hardware si ritrova quindi costretto a fare di tutto, dal file sharing interno al server di posta, al firewall. Ovviamente non ridondato: quando va bene, ci sono i backup. L'italica arte di arrangiarsi fa tutto il resto. I malware arrivati dall'interno anche. :(Il problema numero due sono i marchi, o meglio un certo atteggiamento "mammone" nei confronti di essi, storicamente piu' forte in Italia che altrove. La propensione di certi manager a delegare sempre di piu' significa anche che avere un bel marchio dietro fa sentire tutti piu' felici e piu' sicuri, almeno in apparenza ("ma ormai abbiamo gia' comprato, cambiare significa continuare a spendere"). Oggi accade con Microsoft, ieri e' quel che da noi accadeva soprattutto con IBM e cloni al seguito, quando all'estero si usavano anche piattaforme piu' eterogenee (Amiga, Atari, Macintosh) che spesso avevano ben piu' da dire.Poi ci sono i rischi. Non prendiamoci in giro, le tecnologie nel settore IT sono cosi' tante che alcune si sono rivelate dei flop clamorosi. Il push e il network computer sono due di esse: dovevano essere il futuro di Internet. Non piacevano, non erano gli strumenti giusti, non qualsiasi cosa ma comunque "non": fine della storia. Chi ha voglia di investire in innovazione quando questo significa puntare i propri soldi su un cavallo che, alla prova dei fatti, finisce per rivelarsi un cammello zoppo? Ben venga, a questo punto, il software libero, che offre, testi delle licenze alla mano, esattamente le stesse garanzie.Una vecchia leggenda metropolitana recita che, ad un convegno italiano sulla civilta' post-industriale, svoltosi negli anni Settanta/Ottanta nel Nord o nel Centro, qualcuno fece recapitare dal Sud un telegramma lapidario: PREGASI FORNIRCI LA CIVILTA' INDUSTRIALE. Urge intavolare un discorso analogo nel settore IT italiano, mettendo l'accento sull'uso degli strumenti gia' esistenti, che da soli sarebbero gia' una bella innovazione. Possibilmente, un uso efficiente e corretto: il settore IT e' da noi fin troppo famoso per essere, sia lato utenti sia lato fornitori, un mondo in cui il buonsenso e' latitante.
  • XavierX scrive:
    Il portale è sempre di moda
    Come il tamarro!Guardate che bellowww.italia.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Il portale è sempre di moda

      www.italia.itquanto sarà già costato a questa fase diavanzamento lavori, una decina di milioni ?
  • Anonimo scrive:
    Se le suona, se le canta... e si lamenta
    Il tizio in questione è il classico esempio dell'Italietta para-statale di cui non ci si riuscirà mai a liberare.Prima si scrive un rapporto, poi se lo commenta, dando per scontato che sia la verità assoluta. Daltronde lui si basa sui DATI!!! Che però si è scritto da solo...E la sua conclusione qual è? Lo Stato deve _investire_ di più, perchè gli investimenti in IT sono calati.In pratica vuole che lo Stato dia dei finanziamenti assistenziali ad un settore in crisi. La solita farsa all'italiana!Al signore in questione qualcuno dovrebbe far notare che c'è una bella differenza tra spesa corrente e investimenti: in Italia OGGI si spende meno in IT perchè in PASSATO si sono fatti investimenti!Come dire: ieri il settore IT pubblico assorbiva 100 di risorse (diciamo 80 come spese e 20 come investimenti), poi ho fatto fruttare gli investimenti (ad esempio ho scritto software che mi hanno migliorato i processi), ed oggi il settore IT pubblico mi assorbe 70 di risorse (50 come spese e 20 come investimenti). Il buon uomo che ha scritto il suo rapportino si è dimenticato di dividere tra spese e investimenti e così un _risparmio_ (una cosa positiva) ottenuto grazie alla razionalizzazione diventa una fonte di preoccupazione!Scusate se sono stato sintetico e poco chiaro, ma ho fretta, devo lavorare, io, non posso sprecare tempo alla ricerca di soldi statali facili.
    • dacho scrive:
      Re: Se le suona, se le canta... e si lam

      In pratica vuole che lo Stato dia dei
      finanziamenti assistenziali ad un settore in
      crisi. La solita farsa
      all'italiana!Probabilmente la tua previsione è corretta, ma in linea di principio dovrebbe essere lo Stato ad investire sull'Innovazione, sia nei paesi in cui una cultura dell'Innovazione e dell'Investimento c'è sia in quelli - come l'Italia - in cui né la prima né la seconda sembrano "interessanti" per i privati. E' lo stato che deve farlo - o stimolare altri a farlo - non a scopo assistenzialistico, ma per il semplice fatto che è l'ente economico in teoria con maggiori risorse finanziarie. Non da poco in una nazione in cui gran parte del lavoro è svolto da aziendicelle da Scusate se sono stato sintetico e poco chiaro, ma
      ho fretta, devo lavorare, io, non posso sprecare
      tempo alla ricerca di soldi statali
      facili.Ecco.. Ora si capisce tutto..
  • gian_d scrive:
    Un calcio alle risorse umane
    Nelle ultime settimane ho lavorato alla progettazione integrata regionale. Il 19 giugno in Sardegna dovevano essere presentati i parternariati di progetto e la scadenza era molto importante perché vincola il coinvolgimento di enti locali pubblici e privati, università, scuole, imprese private nella programmazione economica e territoriale della regione per diversi anni. E' chiaro che si è scatenato il putiferio un po' dappertutto, lascio immaginare.In questi giorni ho avuto diversi contatti con una delle nuove amministrazioni provinciali sarde. In principio ero piuttosto critico sulla nascita di queste provincie, ma devo ammettere che ho visto (anche da contatti precendenti) molta voglia di fare e fare bene negli amministratori. Sarà perché sono giovani, sarà perché vogliono fare carriera politica, però si stanno dando da fare. Ma non è questo il punto.La carenza di personale nell'ufficio tecnico ha portato alla triste soluzione di impiegare giovani laureati con progetti a contratto. Ho visto in questi giovani tanta "voglia" di lavorare con orari e tempi massacranti, il mio cellulare squillava a tutte le ore, domenica 18 si era in ufficio invece che al mare a limare i progetti di massima, terminare i formulari, restare a disposizione dei rappresentanti legali che ancora dovevano firmare i parternariati, ecc. Malgrado l'entusiasmo profuso nel lavoro ho notato anche una sorta di fatalismo nel loro modo di vedere il futuro, a qualche domanda si rispondeva con un sorriso e un'alzata di spalle della serie "è quel che passa il convento". Credo che si sia sviluppata una professionalità in questi ragazzi e una affidabilità che purtroppo finirà come al solito al macero perché per loro non c'è futuro. I migliori finiranno all'estero, in grado di garantire condizioni di lavoro più dignitose e probabilmente gratificazioni economiche.L'Italia? è ferma perché non mettiamo benzina nel motore.
    • SardinianBoy scrive:
      Re: Un calcio alle risorse umane
      - Scritto da: gian_d
      Nelle ultime settimane ho lavorato alla
      progettazione integrata regionale. Il 19 giugno
      in Sardegna dovevano essere presentati i
      parternariati di progetto e la scadenza era molto
      importante perché vincola il coinvolgimento di
      enti locali pubblici e privati, università,
      scuole, imprese private nella programmazione
      economica e territoriale della regione per
      diversi anni. E' chiaro che si è scatenato il
      putiferio un po' dappertutto, lascio
      immaginare.
      In questi giorni ho avuto diversi contatti con
      una delle nuove amministrazioni provinciali
      sarde. In principio ero piuttosto critico sulla
      nascita di queste provincie, ma devo ammettere
      che ho visto (anche da contatti precendenti)
      molta voglia di fare e fare bene negli
      amministratori. Sarà perché sono giovani, sarà
      perché vogliono fare carriera politica, però si
      stanno dando da fare. Ma non è questo il
      punto.

      La carenza di personale nell'ufficio tecnico ha
      portato alla triste soluzione di impiegare
      giovani laureati con progetti a contratto. Ho
      visto in questi giovani tanta "voglia" di
      lavorare con orari e tempi massacranti, il mio
      cellulare squillava a tutte le ore, domenica 18
      si era in ufficio invece che al mare a limare i
      progetti di massima, terminare i formulari,
      restare a disposizione dei rappresentanti legali
      che ancora dovevano firmare i parternariati, ecc.
      Malgrado l'entusiasmo profuso nel lavoro ho
      notato anche una sorta di fatalismo nel loro modo
      di vedere il futuro, a qualche domanda si
      rispondeva con un sorriso e un'alzata di spalle
      della serie "è quel che passa il convento".


      Credo che si sia sviluppata una professionalità
      in questi ragazzi e una affidabilità che
      purtroppo finirà come al solito al macero perché
      per loro non c'è futuro. I migliori finiranno
      all'estero, in grado di garantire condizioni di
      lavoro più dignitose e probabilmente
      gratificazioni
      economiche.

      L'Italia? è ferma perché non mettiamo benzina nel
      motore.Hai perfettamente ragione, e c' da dire che il 59% degli italiani è analfabeta in informatica.persone che non hanno mai visto una tastiera di pc.io tempo fa, tramite la mia società ho proposto al comune di fare dei corsi di pc ( gratutiti ), si pagava solo l'iscrizione di 30,00 per recuperare solo alcune spese di corrente elettrica.I pc erano e sono miei,era tutto mio e dell'azienda.Non si è presentato nessuno.DICO Nessuno!Tutti al bar o in giro per le strade a FARE NIENTE!Ecco, questo è un punto perchè l'Italia non va avanti, non innova.però importante che la soneria del cello sia sempre aggiornata! EHheheheheh :-)Cordiali saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Un calcio alle risorse umane

        Hai perfettamente ragione, e c' da dire che il
        59% degli italiani è analfabeta in
        informatica.persone che non hanno mai visto una
        tastiera di pc.io tempo fa, tramite la mia
        società ho proposto al comune di fare dei corsi
        di pc ( gratutiti ), si pagava solo l'iscrizione
        di 30,00 per recuperare solo alcune spese di
        corrente elettrica.I pc erano e sono miei,era
        tutto mio e dell'azienda.Non si è presentato
        nessuno.DICO Nessuno!Tutti al bar o in giro per
        le strade a FARE NIENTE!Ecco, questo è un punto
        perchè l'Italia non va avanti, non innova.però
        importante che la soneria del cello sia sempre
        aggiornata! EHheheheheh
        :-)Sono stato consulente di un Comune che, in qualità di partecipante (e finanziatore) a un progetto che coinvolgeva più comuni, aveva diritto di mandare i suoi dipendenti a fare due corsi di informatica applicata scelti tra una lista di dieci (si andava da windows base alla programmazione sotto access). Insomma, implicitamente il comune aveva pagato i corsi per i suoi dipendenti (una dozzina). Ebbene, i suoi dipendenti si sono iscritti tre volte nel giro di un anno (perché i corsi venivano ripetuti a cadenze regolari) ma NESSUNO si è mai presentato. Occorre aggiungere altro?Un utente registrato che preferisce non firmarsi.
        • SardinianBoy scrive:
          Re: Un calcio alle risorse umane
          - Scritto da:

          Hai perfettamente ragione, e c' da dire che il

          59% degli italiani è analfabeta in

          informatica.persone che non hanno mai visto una

          tastiera di pc.io tempo fa, tramite la mia

          società ho proposto al comune di fare dei corsi

          di pc ( gratutiti ), si pagava solo l'iscrizione

          di 30,00 per recuperare solo alcune spese di

          corrente elettrica.I pc erano e sono miei,era

          tutto mio e dell'azienda.Non si è presentato

          nessuno.DICO Nessuno!Tutti al bar o in giro per

          le strade a FARE NIENTE!Ecco, questo è un punto

          perchè l'Italia non va avanti, non innova.però

          importante che la soneria del cello sia sempre

          aggiornata! EHheheheheh

          :-)

          Sono stato consulente di un Comune che, in
          qualità di partecipante (e finanziatore) a un
          progetto che coinvolgeva più comuni, aveva
          diritto di mandare i suoi dipendenti a fare due
          corsi di informatica applicata scelti tra una
          lista di dieci (si andava da windows base alla
          programmazione sotto access). Insomma,
          implicitamente il comune aveva pagato i corsi per
          i suoi dipendenti (una dozzina). Ebbene, i suoi
          dipendenti si sono iscritti tre volte nel giro di
          un anno (perché i corsi venivano ripetuti a
          cadenze regolari) ma NESSUNO si è mai presentato.
          Occorre aggiungere
          altro?

          Un utente registrato che preferisce non firmarsi.NOn importa se non ti firmi, ma il concetto è sempre lo stesso:l'informatica quì in italia sembra ancora un miraggio.Guarda caso ne parlavano stamattina anche alla radio.però non so se ha fatto prima P.I. a dirlo o la radio?!Comunque tempo fa avevo scritto un articolo sull'ignoranza informatica anche sul mio blog...ma tanto le cose non cambiano mai : www.bloggers.it/thepoweroflinuxCordiali saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Un calcio alle risorse umane
            - Scritto da: SardinianBoy

            Un utente registrato che preferisce non firmarsi.
            Comunque tempo fa avevo scritto un articolo
            sull'ignoranza informatica anche sul mio
            blog...ma tanto le cose non cambiano mai :
            www.bloggers.it/thepoweroflinuxMa come puoi tu far la morale agli altri quanto dichiari sul tuo blog d'essere intriso d'odio! Infatti testualmente leggo sul tuo blog:"Odio - Diciamo che più che odiare è un'antipatia verso Berlusconi ( lui è un diavolo ) e le sue reti televisive, odio le guerre, odio le persone indifferenti a tutto il male che c'è al mondo.......odio........;Odio i DRM ideati da una mente malata,che porta solo scompiglio e voglia di non comprare più nulla !"
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Un calcio alle risorse umane
            - Scritto da:

            - Scritto da: SardinianBoy



            Un utente registrato che preferisce non
            firmarsi.


            Comunque tempo fa avevo scritto un articolo

            sull'ignoranza informatica anche sul mio

            blog...ma tanto le cose non cambiano mai :

            www.bloggers.it/thepoweroflinux

            Ma come puoi tu far la morale agli altri quanto
            dichiari sul tuo blog d'essere intriso d'odio!
            Infatti testualmente leggo sul tuo
            blog:

            "Odio - Diciamo che più che odiare è un'antipatia
            verso Berlusconi ( lui è un diavolo ) e le sue
            reti televisive, odio le guerre, odio le persone
            indifferenti a tutto il male che c'è al
            mondo.......odio........;Odio i DRM ideati da una
            mente malata,che porta solo scompiglio e voglia
            di non comprare più nulla
            !"
            Bellissimo lo sai che quella parola "Odio" fa parte del blog ma non sono stato io a mettercela.E' predefinita e non posso levarla, non per ora. Però, la NON CONOSCENZA dei sistemi DRM è anche questa un tipo di "ignoranza " informatica. Se la conosci la eviti, se la conosci non ti uccide.E putroppo oggi, ci sono migliaia di persone a causa della non conoscenza o scarsa conoscenza informatica che comprano un pc, vogliono ascoltare il disco preferito, appena comprato e ..tohhh..non parte!Avere conoscenza informatica, significa anche "difendersi" da chi ti vende un prodotto di cui non sai esattamente cosa si cela dentro.Il disco è solo un esempio.Ma quante persone non sapevano usare excel o word, o semplicemente il mio caro amato LINUX.TANTE TANTISSIME ! Però non basta, ti faccio un altro esempio: gi operai forestali, non utlizzano un pc, ma per avanzare di livello, la regione sardegna ha istituito dei bandi di concorso per coloro che presentavano nel curriculum di aver frequentato il corso ECDL (patente europea del pc ).Ok, detto e fatto, in tanti si sono presentati, alcuni sapevano muovere a malapena il mouse, altri avevano più dimestichezza per accenderlo e spegnerlo, e altri ..era meglio se giocassero a flipper! Finito il corso, 4 mesi di ecdl, hanno presentato il curriculum, il quel è servito per avanzare di livello.Si, però dalla zappa e il rastrello all'ufficio per giocare a solitario. E nessuno, dico nessuno di loro, ha osato poi fare qualcosa che potesse davvero farli soddisfare di più nel lavoro.Morale della favola: i forestali che hanno avanzato di livello hanno fatto sicchè altri " giovani" leve potessero entrare al posto loro e creare ( bontà infinita ) nuovi posti di lavoro precari, ma in ogni caso rimane l'ignoranza informatica.Questa come la mettiamo ??-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 giugno 2006 19.34-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Un calcio alle risorse umane
          L'altro lato della medaglia:Lavoro in un ente pubblico di ricerca.Tempo fa girando sul sito del CNIPA vedo un corsoper dipendenti di enti pubblici che mi interessavae poteva tornare utile per quello che facevo.Con poca speranza ho provato a telefonare, ma ovviamente non potevo partecipare al corso perchè non sono dipendente. Infatti sono Co.Co.Co. (da più di 5 anni ormai...)Salve
        • Anonimo scrive:
          Re: Un calcio alle risorse umane
          - Scritto da:
          dipendenti si sono iscritti tre volte nel giro di
          un anno (perché i corsi venivano ripetuti a
          cadenze regolari) ma NESSUNO si è mai presentato.
          Occorre aggiungere
          altro?C'è di peggio: dipendenti pubblici che prendono parte a corsi online pagati con i nostri soldi e durante il corso minimizzano la finestra della lezione e navigano beatamente su Internet.
          • gian_d scrive:
            Re: Un calcio alle risorse umane
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            dipendenti si sono iscritti tre volte nel giro
            di

            un anno (perché i corsi venivano ripetuti a

            cadenze regolari) ma NESSUNO si è mai
            presentato.

            Occorre aggiungere

            altro?

            C'è di peggio: dipendenti pubblici che prendono
            parte a corsi online pagati con i nostri soldi e
            durante il corso minimizzano la finestra della
            lezione e navigano beatamente su
            Internet.Ma avete mai visto un corso on line di quelli organizzati dai ministeri? Decisamente penosi. Io ho seguito 3 corsi: uno di 50 ore in presenza sulle reti, uno di 160 ore (di cui 80 di autoformazione on line) in presenza-online con tutor d'aula organizzato dal MIUR (nell'ambito del famoso Piano di formazione nazionale delle competenze informatiche, livello C2), uno di 100 ore in presenza-online con tutor d'aula sui linguaggi di rete (un minestrone che prevedeva HTML, Javascript, Java, XML e qualcos'altro). A parte il primo dove ho realmente imparato qualcosa (visto che di reti non ne sapevo una cippa), le altre 250 ore sono state letteralmente tempo sprecato perché dovevo sorbirmi roba che conoscevo già e anche meglio. Sull'ultimo lasciamo perdere: mi ero iscritto per avere uno stimolo a studiare XML ed è stato accennato in una sola lezione.
      • gian_d scrive:
        Re: Un calcio alle risorse umane
        - Scritto da:

        tempo fa (dei miei 'colleghi' ed)io organizzai
        una cosa simile per il
        comune...VergognosoAvete fatto pubblicità all'operato del comune? Magari iniziando dai fruitori del corso come punto di partenza del tam tam. Gli amministratori locali sono sempre sensibili a questo genere di propaganda.
        • Anonimo scrive:
          Re: Un calcio alle risorse umane
          - Scritto da: gian_d

          - Scritto da:




          tempo fa (dei miei 'colleghi' ed)io organizzai

          una cosa simile per il

          comune...

          Vergognoso

          Avete fatto pubblicità all'operato del comune?
          Magari iniziando dai fruitori del corso come
          punto di partenza del tam tam. Gli amministratori
          locali sono sempre sensibili a questo genere di
          propaganda.si sono fatti i loro conti.hanno visto un discreto giro di persone, e hanno ben pensato di lucrarci sopra.ha, dimenticavo:io abito in un comune abb piccolo ma che vive di turismo, infatti ogni 4 anni c'è la famosa ****** ** ******, che attira un sacco di gente.ovvio quindi che tal comune pensi di più al profitto ed alla parvenza della città che, ad esempio, sistemare le strade dei paesini locali o ad organizzare servizi di pubblica utilità.è il classico comune "bello solo di facciata";...ma questo si sà...neanche un mese dopo dei fatti, tale comune ha cambiato 8 (otto!) panchine(intatte) della stazione degli autobus(primo posto che vedono i turisti) con delle tecnopanchine in acciaio, allumino e legno (bellissime, per carità) dal costo a cadauna di 1800 Euro!200 euro per noi non c'erano, ma 14400 euro in panchine si...Italia: Avanti così che vai bene... (vedi Argentina)(amiga)NiL
          • Anonimo scrive:
            Re: Un calcio alle risorse umane

            io abito in un comune abb piccolo ma che vive di
            turismo, infatti ogni 4 anni c'è la famosa ******
            ** ******, che attira un sacco di gente.Il problema e' che tanti dicono il peccato ma han timore di dire chi e' il peccatore.Se si cominciasse, con prove alla mano, a pubblicare in internet sia il fatto, sia le prove e sia il peccatore vedrai che qualche cosa cambia.Purtroppo l'italiano si distingue anche in questo.
          • gian_d scrive:
            Re: Un calcio alle risorse umane
            - Scritto da:

            - Scritto da: gian_d



            - Scritto da:







            tempo fa (dei miei 'colleghi' ed)io organizzai


            una cosa simile per il


            comune...



            Vergognoso



            Avete fatto pubblicità all'operato del comune?

            Magari iniziando dai fruitori del corso come

            punto di partenza del tam tam. Gli
            amministratori

            locali sono sempre sensibili a questo genere di

            propaganda.

            si sono fatti i loro conti.

            hanno visto un discreto giro di persone, e hanno
            ben pensato di lucrarci
            sopra.

            ha, dimenticavo:
            io abito in un comune abb piccolo ma che vive di
            turismo, infatti ogni 4 anni c'è la famosa ******
            ** ******, che attira un sacco di
            gente.

            ovvio quindi che tal comune pensi di più al
            profitto ed alla parvenza della città che, ad
            esempio, sistemare le strade dei paesini locali o
            ad organizzare servizi di pubblica
            utilità.
            è il classico comune "bello solo di facciata";
            ...ma questo si sà...

            neanche un mese dopo dei fatti, tale comune ha
            cambiato 8 (otto!) panchine(intatte) della
            stazione degli autobus(primo posto che vedono i
            turisti) con delle tecnopanchine in acciaio,
            allumino e legno (bellissime, per carità) dal
            costo a cadauna di 1800
            Euro!

            200 euro per noi non c'erano, ma 14400 euro in
            panchine
            si...

            Italia: Avanti così che vai bene... (vedi
            Argentina)

            (amiga)
            NiLE' un problema diffuso in moltissimi comuni, che negli ultimi anni stanno investendo in operazioni di estetica (nulla da ridire, ma occorre anche verificare le priorità).Gli amministratori sono eletti dagli abitanti, non dai turisti. Una pressione dalla base può avere effetti devastanti su una amministrazione locale. E' un caso un po' diverso dal sistema politico nazionale, almeno nei piccoli comuni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un calcio alle risorse umane
        - Scritto da:
        ci mettemmo in moto per fare questa benedetta
        attivazione, col consenso di tutti, patronato,
        comune, ass politiche giovanili, insomma
        tutti .

        stavamo per organizzare la 3a tornata di corsi
        quando il comune ci manda a dire che loro adesso
        volevano i soldi dell'affitto dei
        locali!!!

        :( : ma come? gli abbiamo ricostruito
        praticamente un piano di uno stabile
        comunale(impianto elettrico compreso) che era
        abbandonato a se stesso, fatto dei corsi gratuiti
        di informatica ad iscrizione libera, e c vengono
        a chiedere l'affitto (a cosa avviate, tra
        l'altro, e solo xkè c'era un discreto giro di
        gente)
        In Italia le persone con la voglia di fare cose
        nuove ci sono, e
        molte...
        ...solo che molte altre vogliono solo spillare
        soldi da questi, che non sono
        tutelati.Certo, certo... fare un corso privato no? Se siete bravi la gente si iscrive.O bisogna sempre che sia il comune, lo stato etc a dare soldi???E poi ci si lamenta che c'è gente che vuole spillare soldi!
        • Anonimo scrive:
          Re: Un calcio alle risorse umane
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          ci mettemmo in moto per fare questa benedetta

          attivazione, col consenso di tutti, patronato,

          comune, ass politiche giovanili, insomma

          tutti .



          stavamo per organizzare la 3a tornata di corsi

          quando il comune ci manda a dire che loro adesso

          volevano i soldi dell'affitto dei

          locali!!!



          :( : ma come? gli abbiamo ricostruito

          praticamente un piano di uno stabile

          comunale(impianto elettrico compreso) che era

          abbandonato a se stesso, fatto dei corsi
          gratuiti

          di informatica ad iscrizione libera, e c
          vengono

          a chiedere l'affitto (a cosa avviate, tra

          l'altro, e solo xkè c'era un discreto giro di

          gente)

          In Italia le persone con la voglia di fare cose

          nuove ci sono, e

          molte...

          ...solo che molte altre vogliono solo spillare

          soldi da questi, che non sono

          tutelati.

          Certo, certo... fare un corso privato no? Se
          siete bravi la gente si
          iscrive.
          O bisogna sempre che sia il comune, lo stato etc
          a dare
          soldi???
          E poi ci si lamenta che c'è gente che vuole
          spillare
          soldi!Ma quanto sei ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Un calcio alle risorse umane
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            ci mettemmo in moto per fare questa benedetta


            attivazione, col consenso di tutti, patronato,


            comune, ass politiche giovanili, insomma


            tutti .





            stavamo per organizzare la 3a tornata di corsi


            quando il comune ci manda a dire che loro
            adesso


            volevano i soldi dell'affitto dei


            locali!!!





            :( : ma come? gli abbiamo ricostruito


            praticamente un piano di uno stabile


            comunale(impianto elettrico compreso) che era


            abbandonato a se stesso, fatto dei corsi

            gratuiti


            di informatica ad iscrizione libera, e c

            vengono


            a chiedere l'affitto (a cosa avviate, tra


            l'altro, e solo xkè c'era un discreto giro di


            gente)


            In Italia le persone con la voglia di fare
            cose


            nuove ci sono, e


            molte...


            ...solo che molte altre vogliono solo spillare


            soldi da questi, che non sono


            tutelati.



            Certo, certo... fare un corso privato no? Se

            siete bravi la gente si

            iscrive.

            O bisogna sempre che sia il comune, lo stato etc

            a dare

            soldi???

            E poi ci si lamenta che c'è gente che vuole

            spillare

            soldi!

            Ma quanto sei ...Mai quanto te
        • Anonimo scrive:
          Re: Un calcio alle risorse umane

          Certo, certo... fare un corso privato no? Se
          siete bravi la gente si
          iscrive.
          O bisogna sempre che sia il comune, lo stato etc
          a dare
          soldi???
          E poi ci si lamenta che c'è gente che vuole
          spillare
          soldi!ci mettiamo (mettevamo) in mezzo ad una strada?e poi, di che soldi vai cianciando?noi abbiamo solo chiesto: *un locale (ce lo siamo ricostruito)*energia (mica per far cissà cosa, 15 pc+luci)*una linea(nieth)in cambio offrivamo:*corsi gratuiti di PC a vari livelli (demente-base-medio-avanzato)*install fest di Linux*pubblicità agratis ("ringraziamo il sindaco per averci gentilmente concesso etc etc") a suddetto comune*varie altre attività, mai nate (tra cui, gestione del sito biblioteca+comune, che fa cag...) IL TUTTO SENZA COSTI PER LA COLLETTIVITA' tanto è vero che me l'hanno segnato come "volontariato"ti sembra troppo?[e firmati, se non ti disturba](amiga)NiL
          • Anonimo scrive:
            Re: Un calcio alle risorse umane
            - Scritto da:

            Certo, certo... fare un corso privato no? Se

            siete bravi la gente si

            iscrive.

            O bisogna sempre che sia il comune, lo stato etc

            a dare

            soldi???

            E poi ci si lamenta che c'è gente che vuole

            spillare

            soldi!

            ci mettiamo (mettevamo) in mezzo ad una strada?
            e poi, di che soldi vai cianciando?

            noi abbiamo solo chiesto:
            *un locale (ce lo siamo ricostruito)
            *energia (mica per far cissà cosa, 15 pc+luci)
            *una linea(nieth)Tutte cose che notoriamente crescono sugli alberi...
            in cambio offrivamo:
            *corsi gratuiti di PC a vari livelli
            (demente-base-medio-avanzato)
            *install fest di Linux
            *pubblicità agratis ("ringraziamo il sindaco per
            averci gentilmente concesso etc etc") a suddetto
            comune
            *varie altre attività, mai nate (tra cui,
            gestione del sito biblioteca+comune, che fa
            cag...)
            IL TUTTO SENZA COSTI PER LA COLLETTIVITA'
            tanto è vero che me l'hanno segnato come
            "volontariato"E chi li voleva? Se fai volontariato fallo fino in fondo.

            ti sembra troppo?

            [e firmati, se non ti disturba]Se voglio firmo, se no non firmo. Ti disturba, dittatore? (Tralasciando il fatto che posti senza esserti registrato).

            (amiga)
            NiLE questa sarebbe una firma?dvg
    • Anonimo scrive:
      Re: Un calcio alle risorse umane
      Il titolo del tuo thread mi ispira una risposta:le risorse umane (ed economiche) al calcio.In Italia si buttano via soldi in cose futili (vedi anche le incompiute), complice anche la malavita, il clientelismo, e i favoritismi agli amici e agli amici degli amici, e si sottraggono fondi alle cose importanti che consentirebbero al Paese di continuare a crescere.Non so fino a quando resteremo tra i "Grandi" del mondo, di questo passo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un calcio alle risorse umane
      - Scritto da: gian_d

      L'Italia? è ferma perché non mettiamo benzina nel
      motore.Assumere gente !!!!!!Cavoli, avrei bisogno di almeno 10 persone.Ma costano troppo.Le persone? Ovviamente no....la gente che ha voglia di lavorare il suo stipedio se lo guadagna.Sono i contributi, le tasse e le tassucce che strozzano
  • Anonimo scrive:
    L'italia degli amici - LEGGETE TUTTI
    grazie al precariato ho girato l'italia in lungo e in largo , lavorato in Universita', Centri di ricerca, Societa' private piccole e grandi, Societa' a partecipazione Statale.. ne emerge il solito quadro desolante all'italiana.L'Uni e' quella messa peggio, concorsi truccati riservati agli amici degli amici e tangenti sono all'ordine del giorno e sotto gli occhi di tutti, che aspetta la Magistratura ad indagare? Le srl sono quasi tutte body rental, societa' parassite. Le grandi societa' sono inarrivabili se non tramite body rental o interinale. Il livello tecnico e' medio-scarso, gli universitari (con le dovute eccezioni) sono quelli messi peggio, ego smisurato (lei non sa chi sono io) e capacita' tecniche ridicole per quell'eta' (30 anni suonati e oltre) . Tutte le aziende pubbliche in cui ho lavorato crollerebbero se subissero la concorrenza delle private proprio per via dei dipendenti assolutamente inutili, paradossalmente la piccola percentuale di andicappati lavora meglio e di piu' dei "sani", i consulenti fanno tutto il lavoro ma il continuo ricambio blocca ogni possibilita' di crescita. Le Societa' piccole e dinamiche falliscono quasi inesorabilmente dopo 2 o 3 anni se non sono ammanicate o si comportano correttamente versando i contributi o un giusto lordo, chi evade il fisco ha possibilita' migliori di sopravvivenza.X la Magistratura-----------------1) prendete un'Universita' a caso e indagate svogliatamente, intercettando un giorno a caso chiunque, avrete delle sorprese. Durante i concorsi controllate chi vince, controllare il suo telefonino il giorno prima, avrete altre sorprese, ma poi quali sorprese? Sapete quanti figli di magistrati passano ai concorsi? :D2) Appalti, controllate chi vince con eccesso di ribasso, controllate i contratti dei dipendenti/ consulenti che lavorano in quella societa'.. avrete delle sorprese vado avanti? Italia si' Italia no.. la terra dei cachiPS se continua cosi' io me ne vado all'Estero e lo dico con molta tranquillita'
    • Anonimo scrive:
      Re: L'italia degli amici - LEGGETE TUTTI
      - Scritto da:
      grazie al precariato ho girato l'italia in lungo..putroppo anchio ma adesso sto nel pubblico
      riservati agli amici degli amici e tangenti sono
      all'ordine del giorno e sotto gli occhi di tutti,Vero! Vero! Ma non è tutto marcio! E' verissimo man mano che si sale con soldi e potere
      e oltre) . Tutte le aziende pubbliche in cui ho
      lavorato crollerebbero se subissero la
      concorrenza delle private proprio per via dei
      dipendenti assolutamente inutili, si!! ci sono molti dipendenti che battono la fiacca, ma per lo più appartengono alla vecchia generazioneComunque non è assolutamente vero in generale. Spesso è il contrario: le aziende vengono a fare esperienza nel pubblico nonostante vengono a fare consulenza (in reltà ci mettono un neodiplomato e/o laureato e lo fanno crescere a spese dello stato)Il problema è la dirigenza che non sa nulla di informatica e la tratta come una materia di legge, come gli appalti di servizi o peggio di lavori pubblici.Come sappiamo solo la Finsiel è lunico successo pubblico informatico, poi con toni molto minori ma molto minori (visti i soldi che hanno speso) inps e inail : dato che hanno fatto tutto le ditte private mi spiegate perchè sono meglio del pubblico???
      PS se continua cosi' io me ne vado all'Estero E' sconsolante, ma se puoi (no legami affettivi ne proprietà etc..)fallo subito senza pensarci!!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'italia degli amici - LEGGETE TUTTI
        - Scritto da:

        e oltre) . Tutte le aziende pubbliche in cui ho

        lavorato crollerebbero se subissero la

        concorrenza delle private proprio per via dei

        dipendenti assolutamente inutili,

        si!! ci sono molti dipendenti che battono la
        fiacca, ma per lo più appartengono alla vecchia
        generazioneEh, sì, le nuove leve infatti con "i crediti formativi" possono anche evitare gli esami senza bisogno di raccomandazioni nei nuovi corsi universitari della riforma Berlinguer, che purtroppo la Moratti non abolì. Ehhh.. devi grandi lavoratori.. eh !La situazione è peggiorata negli anni, altro che migliorata. A parte le solite rare eccezioni di chi si fa il mazzo a studiarsi le cose per conto proprio, la massa è e resta ignorante come prima e più di prima. Raccomandati con voti altissimi, medie del 28-30 che non sanno nulla e non sanno fare nulla, a parte blaterare.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'italia degli amici - LEGGETE TUTTI
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          e oltre) . Tutte le aziende pubbliche in cui
          ho


          lavorato crollerebbero se subissero la


          concorrenza delle private proprio per via dei


          dipendenti assolutamente inutili,



          si!! ci sono molti dipendenti che battono la

          fiacca, ma per lo più appartengono alla vecchia

          generazione

          Eh, sì, le nuove leve infatti con "i crediti
          formativi" possono anche evitare gli esami senza
          bisogno di raccomandazioni nei nuovi corsi
          universitari della riforma Berlinguer, che
          purtroppo la Moratti non abolì.

          Ehhh.. devi grandi lavoratori.. eh !

          La situazione è peggiorata negli anni, altro che
          migliorata. A parte le solite rare eccezioni di
          chi si fa il mazzo a studiarsi le cose per conto
          proprio, la massa è e resta ignorante come prima
          e più di prima. Raccomandati con voti altissimi,
          medie del 28-30 che non sanno nulla e non sanno
          fare nulla, a parte
          blaterare.Senza contare che ora ad esempio la letteratura italiana, "insegnata" nella Facoltà di letteratura....dura (in arco temporale) una beneamata mazza!!!(geek)Cioè esci dalle superiori...ma con che basi?? e vai all' UNI per approfondire..ma approfondire cosa?Esci dall'uni..ma nel mondo del lavoro che ci vaia a fare???Prendete i MEDICI: facoltà a numero chiuso...entrano i figli dei figli...ma c'è un mah...i padri e nonni si spaccavano il culo e apprendevano in maniera diversa...oggi le materie e discipline insegnate...fanno pena in merito a progranmi e contenui!!!COn sta storia che un diploma non vale più un cazzo...all'uni ci si iscrivono masse e masse di pecoroni....E' tutto il sitema che non FUNZIONA|||Tanto vale acculturarsi da sè...oltretutto quel pezzo di carta chiamata LAUREA...oggi come oggi, dopo anni e anni di studio e soldi buttati non ti da nulla in più...solo rabbia e senso di disgusto per quello che è L'ITALIA!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'italia degli amici - LEGGETE TUTTI

      Tutte le aziende pubbliche in cui ho
      lavorato crollerebbero se subissero la
      concorrenza delle private proprio per via dei
      dipendenti assolutamente inutili, paradossalmente
      la piccola percentuale di andicappati lavora
      meglio e di piu' dei "sani", i consulenti fanno
      tutto il lavoro per la mia esperienza (meno di una 10ina di PA) i consulenti vengono usati al posto di quel personale che si ostina a rimanere aggiornato impiegando il proprio tempo e le proprie risorse sia perchè i dirigenti trasferiscono la responsabilità a ditte esterne, sia per amicizia con tali ditte e i consulenti molto spesso sono di scarsa esperienza,e anche quando sanno lavorare non risolvono il tuo problema ma vendono la loro soluzionele PA non innovano e non producono appplicazioni, purtroppo le acquistano da ditte private che costano un sacco di soldi e inneggiano a quella concorrenza che metterebbe fuori mercato loro per prime: quali ditte IT italiane ritagliano un loro spazio nei mercati stranieri ? é colpa della PA italiana anche quello ? le ditte IT italiane investono in ricerca e formazione o mandano precari con scarsa esperienza subito in produzione a vendere soluzioni prefabbricate spesso all'estero ?
    • Anonimo scrive:
      vergognoso !
      Guarda ... io non lavoro nel settore informatico ... sono comunque un dipendente precario di un grandissimo comune del Centro Italia ...Iniziato un lavoro, appena si vede qualche risultato, si sveglia il dipendente a tempo indeterminato di turno che non ha fatto un cazzo per anni in quel settore e va a piangere dal dirigente opponendo la mia "incompetenza".Il dirigente mi chiama, mi dice di starmene tranquillo e di cercarmi altro da fare. Il dipendente a tempo indeterminato torna a non fare un cazzo.Faccio presente che sia io sia il dipendente a tempo indeterminato siamo pagati con danaro pubblico.Ciao,Piwi
      • Anonimo scrive:
        Re: vergognoso !

        Iniziato un lavoro, appena si vede qualche
        risultato, si sveglia il dipendente a tempo
        indeterminato di turno che non ha fatto un cazzo
        per anni in quel settore e va a piangere dal
        dirigente opponendo la mia
        "incompetenza".
        Il dirigente mi chiama, mi dice di starmene
        tranquillo e di cercarmi altro da fare. Il
        dipendente a tempo indeterminato torna a non fare
        un
        cazzo.

        Faccio presente che sia io sia il dipendente a
        tempo indeterminato siamo pagati con danaro
        pubblico.

        Ciao,
        PiwiIo ho lavorato in un comune del nord, stessa storia, mi hanno affidato un incarico a tempo determinato di 6 mesi nella tacita convinzione che non potessi svolgerlo fino alla fine.Sono riuscito a finire tutto il lavoro in 3 mesi, pensavo di meritarmi almeno un riconoscimento per l'efficenza, ma il problema e' che lo stesso lavoro non e' stato portato a termine in 8 anni!!! dal dipendente geometra assunto a tempo indeterminato dal comune.Ovviamente quest'ultimo ha smosso tutte le sue amicizie e parenta' per dimostrare che il lavoro non era stato svolto a regola d'arte.Ho imparato che negli enti pubblici portare a termine i propri incarichi non e' sempre la cosa migliore. :o
    • Anonimo scrive:
      Re: L'italia degli amici - LEGGETE TUTTI
      ciao, mi spiegate come mai c'è una ditta multin.le che si chiama h....rd che cerca sviluppatori in c# ,però devi passare solo come cococo di una body rental che ti...renta ad un'altra e poi ad un'altra così a te ti danno 100 euro al giorno ,però h....rd ne paga 500?woodcock ? woodcock dove 6 ? ,ma forse l'ulivari non vogliono che lui indaghi , impegnati come sono a fare entrare i loro alle poste ( e sottoboschi)ps: i loro sono quelli che entreranno sempre e cmq, coi fascisti,i comunsiti,i ladristi ecc...ciaaaoooooo tanto ci sono i mondiali.....
  • Anonimo scrive:
    gente nuova per nuove generazioni
    Purtroppo ci ritroviamo in politica gente di troppe generazioni fa, gente che vede un computer come il diavolo e firma le leggi con mano tremante, l'unica tecnologia a cui sono proni e lo scalda poltrone per quando si assentano, gente a cui non interessa il futuro vivendo sui fulcri del passato, se poi vi aggiungiamo che non accettano intromissioni giovanili, se non di chi accetta supino la politica di chi fa politica da 50 anni, cosa ci si aspetta di più? purtroppo non ci si può aspettare di più, da un paese col più alto tasso di vecchi gestiti da politi più vecchi della popolazione stessa, senatori di 90 anni, presidente di 80, politici sulla media dei 60/70, sono troppo distanti dagli interessi di chi ne ha solo 20 e rappresenta il futuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: gente nuova per nuove generazioni
      Qui in Sardegna, ci chiediamo che fine a fatto una proposta di legge popolare sulla riduzione degli stipendi!!! Voi l'avete vista? Devo telefonare a "Chi l'ha visto"?
    • Anonimo scrive:
      Re: gente nuova per nuove generazioni
      - Scritto da:
      Purtroppo ci ritroviamo in politica gente di
      troppe generazioni fa, gente che vede un computer
      come il diavolo e firma le leggi con mano
      tremante, l'unica tecnologia a cui sono proni e
      lo scalda poltrone per quando si assentano, gente
      a cui non interessa il futuro vivendo sui fulcri
      del passato, se poi vi aggiungiamo che non
      accettano intromissioni giovanili, se non di chi
      accetta supino la politica di chi fa politica da
      50 anni, cosa ci si aspetta di più? purtroppo non
      ci si può aspettare di più, da un paese col più
      alto tasso di vecchi gestiti da politi più vecchi
      della popolazione stessa, senatori di 90 anni,
      presidente di 80, politici sulla media dei 60/70,
      sono troppo distanti dagli interessi di chi ne ha
      solo 20 e rappresenta il
      futuro.hai perfettamente ragione.se ne deduce che voterai sì al referendum :)una riforma costituzionale dovrebbe prevedere anche il limite massimo di età per fare politica.Basta istituzioni vecchie. vogliamo giovani!
  • Anonimo scrive:
    Su con il morale!
    Abbiamo il calcio, i principi, i politici piu' estrosi del mondo, una giustizia che prima o molto poi concludera', gli albi e le lobby, abbiamo in casa il fulcro del clericismo, abbiamo pure i catto-comunisti che non li hanno nessuno, le tasse piu' inique e piu' alte del mondo, la piu' alta presenza di operatori dello Stato, i costi di energia piu' alti e come piatto forte abbiamo pure periodicamente le intercettazioni e siamo il paese piu' operante in tal settore ... ecche capperi, ma cosa volete di piu'! :-)
    • misterz scrive:
      Re: Su con il morale!
      - Scritto da:
      Abbiamo il calcio, i principi, i politici piu'
      estrosi del mondo, una giustizia che prima o
      molto poi concludera', gli albi e le lobby,
      abbiamo in casa il fulcro del clericismo, abbiamo
      pure i catto-comunisti che non li hanno nessuno,
      le tasse piu' inique e piu' alte del mondo, la
      piu' alta presenza di operatori dello Stato, i
      costi di energia piu' alti e come piatto forte
      abbiamo pure periodicamente le intercettazioni e
      siamo il paese piu' operante in tal settore ...
      ecche capperi, ma cosa volete di piu'!
      :-)Evidentemente il "MIRACOLO ITALIANO" esiste davvero. ITALIANI BRAVA GENTE? Questo non lo so.. sicuramente siamo bravi equilibristi.
  • Anonimo scrive:
    In Italia sono sparagestionaliVB
    Che vogliamo farci... In Italia ci sono solo aziende sparagestionaliVB, cosa ci vuoi "innovare" se la situazione è questa?E poi nelle scuole c'è chi ha queste tristi esperienze con i suddetti gestionaliVBhttp://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1536040&m_id=1536156&r=PI
  • Anonimo scrive:
    monopoli, mafia e raccomandazioni
    ecco perchè l'Italia è fermaun bel mix non c'è che diree tu che cazzo lavori ancora in Italia ? si vede che sei scarso o il parente del capo
    • Anonimo scrive:
      Re: monopoli, mafia e raccomandazioni
      Non è che possiamo tutti emigrare.Piuttosto, secondo me l'articolo in questione pone un problema reale.A tale proposito, sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il ministro Nicolais.Visto che è un ricercatore e non solo un politicante, forse metterà un freno.O forse no, ma la speranza è l'ultima a morire.
  • Anonimo scrive:
    Peccato che...
    Le ricerche INDIPENDENTI (anche estere, quindi meno soggette a "manipolazioni") dicano esattamente il contrario. Invece si preferisce scrivere articoli (o meglio titoli d'effetti) con "rapporti" che tirano acqua al proprio mulino.Perdonami P.I. ...capisco dare voce a tutti, anche a chi dice cose ben lontane dalla realta', ma questo e' fare politica non informazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Peccato che...
      - Scritto da:
      Le ricerche INDIPENDENTI (anche estere, quindi
      meno soggette a "manipolazioni") Quali? Fonti?
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Le ricerche INDIPENDENTI (anche estere, quindi

        meno soggette a "manipolazioni")

        Quali? Fonti?Si apunto, a me pare che l'articolo di PI rispecchi la realtà in cui viviamo in Italia. Come al solito viene voglia di andarsene!
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che...
        Puoi farti un giro sul sito del CNIPA, ma dirai che e' di parte o che pubblica numeri truccati. :) Oppure cercare CNIPA su google e leggere articoli "esterni" che parliano di investimenti nelle PA nell'ambito IT, o articoli riassuntivi come questo:http://it.biz.yahoo.com/13062006/241/cnipa-aumentano-servizi-online-uso-dell-email.html...ecc. ecc. ecc.
        • Anonimo scrive:
          Re: Peccato che...
          - Scritto da:
          Puoi farti un giro sul sito del CNIPA, ma dirai
          che e' di parte o che pubblica numeri truccati.Il cnipa se affermasse che l'informatica è in calo le sue responsabilità sarebbero gravi
          http://it.biz.yahoo.com/13062006/241/cnipa-aumentaLa fonte è sempre il cnipa e poi se consideriamo un successo che nel 2006 che c'un aumento dell'uso della posta elettronica...quando esisteva gia nel pubblico impiego dal 1996 (ci so voluti 10 anni)Oppure che hanno creato i certificatori ma nessuno li usa la posta certificata (solo camera di commercio ma da parte di imprenditori)oppure hanno impiegato 10 anni per fare un sito con qualche servizio pubblico (solo 3 enti pubblici)chiamalo successo tu!! Ma quanti soldi sono stati spesi per avere solo la posta elettronica (manco certificata anche se esiste)???
    • Anonimo scrive:
      Re: Peccato che...
      - Scritto da:
      Le ricerche INDIPENDENTI (anche estere, quindi
      meno soggette a "manipolazioni") dicano
      esattamente il contrario.ROTFL! (rotfl) E cioè noi in Italia saremmo all'avanguardia? Dimmi UN software conosciuto ed apprezzato a livello mondiale concepito prodotto da un'azienda italiana. Dimmene UNO.
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che...
        ZipGenius :D è meglio di winzip ed è pure free
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che...
        http://www.nomachine.com/
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che...

        ROTFL! (rotfl) E cioè noi in Italia saremmo
        all'avanguardia? Dimmi UN software conosciuto ed
        apprezzato a livello mondiale concepito prodotto
        da un'azienda italiana. Dimmene
        UNO.Coolstreaming :D :De poi, dai, non è che tra tedeschi, francesi e spagnoli ci sia questo granchè di sw conosciuti a livello mondiale
        • Anonimo scrive:
          Re: Peccato che...
          - Scritto da:
          e poi, dai, non è che tra tedeschi, SAP
        • logiq scrive:
          Re: Peccato che...

          e poi, dai, non è che tra tedeschi,nero
          francesivideolan
          e spagnoli shareaza, fon
          ci sia questo granchè di sw conosciuti a
          livello
          mondialebeh insomma...
          • Anonimo scrive:
            Re: Peccato che...

            e poi, dai, non è che tra tedeschifabbione, maintainer principale del kernel della versione server di ubuntuandrea arcangeli, che ha scritto la gestione della memoria virtuale del kernel linux 2.6poi quelli di nxpoi quello che ha avviato il progetto che ora si chiama epiphany, il browser di default di gnomee altri ancoracerto i programmatori tedeschi hanno tirato fuori moltissima roba in più e di qualità elevata, ma anche noi qualcosa riusciamo a fare, naturalmente sul versante linux, perché per il resto in italia le possibilità non vanno oltre a fare form per gestire i salami della conad sotto casa
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Le ricerche INDIPENDENTI (anche estere, quindi

        meno soggette a "manipolazioni") dicano

        esattamente il contrario.

        ROTFL! (rotfl) E cioè noi in Italia saremmo
        all'avanguardia? Dimmi UN software conosciuto ed
        apprezzato a livello mondiale concepito prodotto
        da un'azienda italiana. Dimmene
        UNO.Ora non mi ricordo il nome del tipo, ma l'algoritmo (mi pare in forma di plug-in per Renderman) che è stato usato per realizzare le varie capigliature fotorealistiche (sia come colori, aspetto, dinamica, meccanica, movimenti, ecc) del film Final Fantasy è stato realizzato da un italiano in italia, che gliel'ha venduto.
        • holtzen scrive:
          Re: Peccato che...
          - Scritto da:
          Ora non mi ricordo il nome del tipo, ma
          l'algoritmo (mi pare in forma di plug-in per
          Renderman) che è stato usato per realizzare le
          varie capigliature fotorealistiche (sia come
          colori, aspetto, dinamica, meccanica, movimenti,
          ecc) del film Final Fantasy è stato realizzato da
          un italiano in italia, che gliel'ha
          venduto.Confermo tutto, è lo stesso che ha renderizzato i nuovi capelli di Silvio (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Peccato che...
          Ants
        • Anonimo scrive:
          Re: Peccato che...

          Ora non mi ricordo il nome del tipo, ma
          l'algoritmo (mi pare in forma di plug-in per
          Renderman) che è stato usato per realizzare le
          varie capigliature fotorealistiche (sia come
          colori, aspetto, dinamica, meccanica, movimenti,
          ecc) del film Final Fantasy è stato realizzato da
          un italiano in italia, che gliel'ha
          venduto.

          Guarda che capigliature... :|http://kencaz.home.comcast.net/linuxscr/
    • liberx scrive:
      Re: Peccato che...
      - Scritto da:
      Le ricerche INDIPENDENTI (anche estere, quindi
      meno soggette a "manipolazioni") dicano
      esattamente il contrario. Invece si preferisce
      scrivere articoli (o meglio titoli d'effetti) con
      "rapporti" che tirano acqua al proprio
      mulino.
      Perdonami P.I. ...capisco dare voce a tutti,
      anche a chi dice cose ben lontane dalla realta',
      ma questo e' fare politica non
      informazione.Qui almeno c'e' nome e congome, Assinform, che esiste da secoli e ogni anno fa il suo rapporto. I suoi associati sono moltissime altre società it. Da te invece ci sono affermazioni senza supporto e senza link: vediamo un po' chi, se non le ditte it, è indipendente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Peccato che...
      - Scritto da:
      Le ricerche INDIPENDENTI (anche estere, quindi
      meno soggette a "manipolazioni") dicano
      esattamente il contrario. Invece si preferisce
      scrivere articoli (o meglio titoli d'effetti) con
      "rapporti" che tirano acqua al proprio
      mulino.
      Perdonami P.I. ...capisco dare voce a tutti,
      anche a chi dice cose ben lontane dalla realta',
      ma questo e' fare politica non
      informazione.Verissimo, basta vedere il rapporto comparato sull'e-gov pubblicato da Eurostat... ma qui ci sono quasi solo troll, che devono dire che tutto va male... per poter dire, tra un anno, che ora tutto va bene :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che...
        Link? Fai leggere anche a noi questo rapporto! (geek)
        • Anonimo scrive:
          ! do not feed the troll !
          - Scritto da:
          Link? Fai leggere anche a noi questo rapporto!
          (geek)ma dai, non sapete più distinguere i troll?(troll2)lascialo perdere...
        • Anonimo scrive:
          Re: Peccato che...
          - Scritto da:
          Link? Fai leggere anche a noi questo rapporto!
          (geek)Mi sembra di avere dato sufficienti informazioni; documento sull'e-gov nelle nazioni europee pubblicato da eurostat.O forse vuoi che te lo trovi, te lo traduca in italiano e magari te lo legga anche?! :|
  • Anonimo scrive:
    L'Italia è ferma!
    Per un milione di miliardo di motivi, e qualunque motivo si additasse sarebbe quello giusto.L'Italia è ferma perchè è popolata da stupidi.Se in un altro paese qualcosa non va, c'è gente che è disposta a rischiare qualcosa per andare a prendere a calci in c... qualcuno lassù. Quì ci lamentiamo, ci accontentiamo di sapere che se a noi ci han tolto mille è andata peggio al vicino (o lo speriamo, e tanto ci basta), diamo la colpa a quelli del partito opposto (sempre loro sono! o il "prosciuttone", o il "tacchi alti a cozzamelone". Dipende da che lato si stia), e peggio, qualcuno risponderà a questa con il solito : tu che fai, oltre a lamentarti? E tanto gli ribasta!L'Italia non è ferma, è morta...e già puzza!Un italiano.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Italia è ferma!
      quoto :(
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Italia è ferma!
      - Scritto da:
      Per un milione di miliardo di motivi, e qualunque
      motivo si additasse sarebbe quello
      giusto.

      L'Italia è ferma perchè è popolata da stupidi.

      Se in un altro paese qualcosa non va, c'è gente
      che è disposta a rischiare qualcosa per andare a
      prendere a calci in c... qualcuno lassù. Quì ci
      lamentiamo, ci accontentiamo di sapere che se a
      noi ci han tolto mille è andata peggio al vicino
      (o lo speriamo, e tanto ci basta), diamo la colpa
      a quelli del partito opposto (sempre loro sono! o
      il "prosciuttone", o il "tacchi alti a
      cozzamelone". Dipende da che lato si stia), e
      peggio, qualcuno risponderà a questa con il
      solito : tu che fai, oltre a lamentarti? E tanto
      gli
      ribasta!

      L'Italia non è ferma, è morta...e già puzza!

      Un italiano. :( tristemente QIT...(amiga)NiL
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Italia è ferma!
        e allora svegliamoci no?Invece di sta qui a constatare quel che giustamente è tstao detto...e invece di farcelo infilare quotidianamete...andiamo a roma occuoppiaamo TV di stato e inziamo a fare propaganada, lavaggio e pulitura dei cervelli...occupiamo le camere...(in fondo sono o no meno di noi??)....Forza che RIVOLUZIONE SIAAAAAAAAAAAAA!!!
  • Anonimo scrive:
    L' Italia è ferma
    Perchè ci son troppi TONTOLONI.
  • Anonimo scrive:
    Malattie informatiche
    L'azienda A assume a progetto il programmatore pinco. L'azienda A lo passa a B che lo passa a C e spesso anche a D per arrivare all'azienda solitamente statale (o finta privata) che lo prende e gli fa scrivere il suo progettino.Costo giornaliero del programmatore decuplicato, paga del programmatore da fame, spreco di soldi (spesso pubblici): spaventoso, soldi intascati dalle aziende intermedie che non fanno praticamente nulla: immenso.in questo mercato drogato da aziende fasulle, contratti che si strappano solo per amicizie e progetti assolutamente inutili non si è naturalmente competitivi e soprattutto si evita di investire in tecnologia visto che non è quella a far entrare i soldi all'imprenditore ma il suo giro di numeri telefonici nell'azienda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Malattie informatiche
      - Scritto da:
      L'azienda A assume a progetto il programmatore
      pinco. L'azienda A lo passa a B che lo passa a C
      e spesso anche a D per arrivare all'azienda
      solitamente statale (o finta privata) che lo
      prende e gli fa scrivere il suo
      progettino.
      Costo giornaliero del programmatore decuplicato,
      paga del programmatore da fame, spreco di soldi
      (spesso pubblici): spaventoso, soldi intascati
      dalle aziende intermedie che non fanno
      praticamente nulla:
      immenso.

      in questo mercato drogato da aziende fasulle,
      contratti che si strappano solo per amicizie e
      progetti assolutamente inutili non si è
      naturalmente competitivi e soprattutto si evita
      di investire in tecnologia visto che non è quella
      a far entrare i soldi all'imprenditore ma il suo
      giro di numeri telefonici
      nell'azienda.http://www.msz.it/caporalato.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: Malattie informatiche
      - Scritto da:
      L'azienda A assume a progetto il programmatore
      pinco. L'azienda A lo passa a B che lo passa a C
      e spesso anche a D per arrivare all'azienda
      solitamente statale (o finta privata) che lo
      prende e gli fa scrivere il suo
      progettino.
      Costo giornaliero del programmatore decuplicato,
      paga del programmatore da fame, spreco di soldi
      (spesso pubblici): spaventoso, soldi intascati
      dalle aziende intermedie che non fanno
      praticamente nulla:
      immenso.

      in questo mercato drogato da aziende fasulle,
      contratti che si strappano solo per amicizie e
      progetti assolutamente inutili non si è
      naturalmente competitivi e soprattutto si evita
      di investire in tecnologia visto che non è quella
      a far entrare i soldi all'imprenditore ma il suo
      giro di numeri telefonici
      nell'azienda.[img]http://www.msz.it/images/inculata.jpg[/img]
  • Anonimo scrive:
    Cronaca di un prof. alle prese con...
    ...un software made in VB, tal "Conchiglia"http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1534652&m_rid=0
    • Anonimo scrive:
      Re: Cronaca di un prof. alle prese con...
      - Scritto da:
      ...un software made in VB, tal "Conchiglia"
      http://punto-informatico.it/f/m.aspx?m_id=1534652&
      dopo una decina di link sono riuscito a leggere...che tristezza, mi ricorda molto gli applicativi SEAC (che non sono fatti in VB ma...in COBOL! cacchio, la contabilità di 3/4 del paese è ancora gestita col cobol! :'( :'( :'( )OT: vedo con piacere che, da qualche parte su 'sto forum, esistono discussioni educate...(amiga)NiL
  • Anonimo scrive:
    Caporalato informatico
    http://www.msz.it/caporalato.htm[img]http://www.msz.it/images/inculata.jpg[/img]
    • Anonimo scrive:
      Re: Caporalato informatico
      Dovessimo sostituire Acme One con un nome reale cosa si può mettere ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Caporalato informatico
        Non sono l'autore del post principale. Ci puoi mettere una qualsiasi delle migliaia di "società di informatica" che spammano newsgroup e siti di offerte di lavoro cercando figure professionali di ogni genere. Mediamente se vai nelle sedi di queste "società di informatica" trovi un solo PC, il PC della segretaria dove archiviano centinaia di curriculum, molto probabilmente farai il colloquio "tecnico" con la segretaria stessa o se ti va bene con un commerciale, entrambi comunque non sanno la differenza tra un client e un server... questo è l'ICT in Italia!
        • Anonimo scrive:
          Re: Caporalato informatico
          Capisco ma ancora non riesco a farmi un'idea... sarebbero i soliti man power adecco e co. ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            - Scritto da:
            Capisco ma ancora non riesco a farmi un'idea...
            sarebbero i soliti man power adecco e co.
            ?http://groups.google.it/group/it.lavoro.informatica/tree/browse_frm/thread/7ac84cb9696ce7f1/8691fc59aeb1a5b0?rnum=1&hl=it&q=body+rental+universit%C3%A0&_done=%2Fgroup%2Fit.lavoro.informatica%2Fbrowse_frm%2Fthread%2F7ac84cb9696ce7f1%2F8691fc59aeb1a5b0%3Flnk%3Dst%26q%3Dbody+rental+universit%C3%A0%26rnum%3D2%26hl%3Dit%26#doc_dc43366beedf93be
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            Assolutamente no, Adecco e Manpower non sono pseudo società di informatica e non si occupano solo di informatica. Tra l'altro mi risulta che la commissione (il loro compenso) lo stabiliscono a priori con il cliente con il quale stabiliscono il anche tuo compenso di massima, quindi non stanno a tirarti i 5 euro al giorno dalla paga per metterseli in tasca loro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            Tra l'altro non mi risulta che entrambe usino contratti a progetto per mascherare lavoro subordinato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            - Scritto da:
            Tra l'altro non mi risulta che entrambe usino
            contratti a progetto per mascherare lavoro
            subordinato.TUTTE LE AZIENDE MASCHERANO IL LAVORO SUBORDINATO/DIPENDENTE CON LAVORI A PROGETTO!E' UNO SCHIFO!!DICIAMOLO COME STANNO LE COSE VERAMENTE!!!!!TI FANNO APRIRE LA PARTITA IVA SE VUOI QUALCHE SOLO IN PIU' MA DOPO TI LASCIANO PER STRADA SE QUALCOSA VA MALE!!ECCHECCAVOLO!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Caporalato informatico
        - Scritto da:
        Dovessimo sostituire Acme One con un nome reale
        cosa si può mettere
        ?
        http://groups.google.it/group/it.lavoro.informatica/browse_frm/thread/3492f9eaf3cb2b49/17427b0b95597de5?lnk=st&q=insubject%3A%22body+rental%22&rnum=9&hl=it#17427b0b95597de5
      • Anonimo scrive:
        Re: Caporalato informatico
        tutte le aziende " leader nel settore : i nostri clienti sono : tele...,hB,PA" ( cioè quelli di tutte le altre)."si offre contratto a progetto però di 8 ore al giorno".grazie al min treu e i sindacati che ci hanno regalato il caporalato legalizzato.grazie ancora ,o difensori dei lavoratori(con la barca e i conti all'estero ed i cui figli entreraqnno nei ministrei a vita)
        • Anonimo scrive:
          Re: Caporalato informatico
          - Scritto da:
          tutte le aziende " leader nel settore : i nostri
          clienti sono : tele...,hB,PA" ( cioè quelli di
          tutte le altre)."si offre contratto a progetto
          però di 8 ore al
          giorno".
          grazie al min treu e i sindacati che ci hanno
          regalato il caporalato
          legalizzato.
          grazie ancora ,o difensori dei lavoratori
          (con la barca e i conti all'estero ed i cui figli
          entreraqnno nei ministrei a
          vita)Tutto giusto, ma perchè non facciamo nulla per ribellarci? Visto cosa hanno combinato in Francia? :@
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            tutte le aziende " leader nel settore : i nostri

            clienti sono : tele...,hB,PA" ( cioè quelli di

            tutte le altre)."si offre contratto a progetto

            però di 8 ore al

            giorno".

            grazie al min treu e i sindacati che ci hanno

            regalato il caporalato

            legalizzato.

            grazie ancora ,o difensori dei lavoratori

            (con la barca e i conti all'estero ed i cui
            figli

            entreraqnno nei ministrei a

            vita)


            Tutto giusto, ma perchè non facciamo nulla per
            ribellarci? Visto cosa hanno combinato in
            Francia?
            :@Perché noi siamo italiani
    • Anonimo scrive:
      Re: Caporalato informatico
      - Scritto da:
      L'unica cosa buona di tariffe così basse è che si
      è accorciata drasticamente la catena dei
      passaggi.
      Che ora sono quasi sempre due
      fornitore-
      cliente-
      cliente
      finale.Il risultato non cambia. Saranno 250 o 500, catena corta o lunga, fatto sta che si ricevono le briciole.Faccio l'esempio delle Agenzie Immobiliari. Per la loro intermediazione prendono l'1% da chi vende e il 2% da chi compra. Nel settore IT invece, le varie società di "consulenza" prendono l'80%-90% di quello pagato dal cliente....mi sembra solo un tantino sproporzionato! Forse non dovrebbero essere al contrario le percentuali?
      • Anonimo scrive:
        Re: Caporalato informatico
        Non è vero, stai ancora ragionando con le vecchie tariffe, le società ora hanno, se va bene, un margine del 40%.Un analista prog senior (vero) costa mediamente 140/160 euro fatti due conti.Mettici il rischio (perchè c'è chi non paga), mettici che chi ti paga lo fa a 120, mettici i costi di gestione tipo segretaria, amministrazione e commerciale, e vedrai che si è sul filo.Chiaramente parlo di piccole aziende, ma serie.L'unica spesso è cercare di raggiungere il cliente finale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Caporalato informatico
          - Scritto da:
          Un analista prog senior (vero) costa mediamente
          140/160 euro fatti due
          conti.Non conosco la situazione degli analisti, ma per quanto riguarda gli ingegneri mi risulta altro....
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            Adesso però bisogna che spieghi cosa intendi per ingegnere.Se intendi che un neolaureato dovrebbe essere pagato molto, quando in realtà sa fare poco o nulla non siamo d'accordo.Gli studi (sopratutto ingengneria, della quale sono un grande estimatore) servono solo a progredire più velocemente di altri, sempre che si sia in grado di metterli in pratica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            - Scritto da:
            Adesso però bisogna che spieghi cosa intendi per
            ingegnere.Mi riferisco agli ingegneri che lavorano presso importanti clienti delle Tlc attraverso le società di consulenza. Dai neolaureati a quelli con diversi anni di esperienza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            Chi ha diversi anni di esperienza dovrebbe farli valere in qualche modo, se è esperienza preziosa.Secondo te un neolaureato quanto dovrebbe prendere?Secondo me andrebbe drasticamente ridimensionata questa mentalità per cui, siccome sono laureato in ingegneria, DEVI trovare un lavoro adatto a me e DEVI pagare bene.Ho conosciuto laureati che erano delle capre inguardabili; ripeto : gli studi servono solo ad accelerare e quindi a poter fare lavori che altri non saprebbero fare, ma SOLO se si è in grado di applicarli e lo si dimostra.Se rimangono lettera morta per me un ingegnere può prendere anche 1000 euro al mese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            - Scritto da:
            Chi ha diversi anni di esperienza dovrebbe farli
            valere in qualche modo, se è esperienza
            preziosa.
            Secondo te un neolaureato quanto dovrebbe
            prendere?
            Secondo me andrebbe drasticamente ridimensionata
            questa mentalità per cui, siccome sono laureato
            in ingegneria, DEVI trovare un lavoro adatto a
            me e DEVI pagare
            bene.
            Ho conosciuto laureati che erano delle capre
            inguardabili; ripeto : gli studi servono solo ad
            accelerare e quindi a poter fare lavori che altri
            non saprebbero fare, ma SOLO se si è in grado di
            applicarli e lo si
            dimostra.
            Se rimangono lettera morta per me un ingegnere
            può prendere anche 1000 euro al
            mese.Allora per te sarebbe meglio fare come nella vecchia URSS, dove uno spazzino guadagnava quanto un Fisico Nucleare...tutti UGUALI!Se il SACRIFICIO e l' IMPEGNO di anni di studio non viene RIPAGATO, a cosa serve studiare? Solo per fregiarsi del titolo? http://www.almalaurea.it/universita/altro/ingegneria/In fondo alla pagina:"La prima busta paga a 1.136 euroIl guadagno mensile netto dei laureati in Ingegneria è più alto della media. A un anno dalla laurea i laureati in Ingegneria guadagnano 1.136 euro contro i 986 euro del totale dei laureati. A tre anni, il guadagno mensile netto sale a 1.375 (contro 1.142 del totale), a cinque anni è di 1.540 contro 1.281 del totale. A cinque anni il guadagno è di 1.530 euro mensili netti per gli ingegneri civili, di 1.549 per i laureati in Elettronica, di 1.655 per chi ha fatto Ingegneria Gestionale e di 1.611 per i meccanici."Come vedi, da 1 a 5 anni non si "cambia vita"! E comunque, rispetto alle altre Facoltà non c'è un gran vantaggio.....allora perchè farsi il "culo quanto una casa"?
          • Anonimo scrive:
            sugli ingegneri

            Se il SACRIFICIO e l' IMPEGNO di anni di studio
            non viene RIPAGATO, a cosa serve studiare? Solo
            per fregiarsi del titolo?io dico la mia:la laurea non serve a prendere un pezzo di carta, ma a dare capacità ad una persona ed il pezzo di carta dovrebbe servire solo ad attestare ciò. Il problema dell'Italia è che le nostre lauree non producono ciò che serve. Sono un laureato in ingegneria informatica ma ho sempre lavorato prima di finirla. Sono preparatissimo in analisi, elettronica e magari con un pò di pratica potrei far parte di un processo produttivo di un microprocessore.Ma alla mia azienda serve un programmatore Java, C# e C con conoscenza di database oracle e sql server e all'università insegnano la sintassi di java, un paio di query sql e se sei fortunato come si fa un malloc. Siamo sicuri che la mia laurea mi permetta di superare chi magari ha anni di vantaggio in questo mondo?In questi anni ho visto laureati preparati ma anche laureati non preparati e diplomati migliori di laureati. Il vero problema è che l'Italia non offre lavoro per ingegneri. Gli ingegneri informatici dovrebbero progettare processori, schede video, grossi software e sistemi informatici in cui un diplomato non ha conoscenze sufficienti. Ma le serie di Taylor e le trasformate di laplace su cui ho passato le nottate non trovano utilità in Italia.O ci teniamo questo o lasciamo l'Italia, in entrambi i casi paghiamo in modo pesante gli errori dell'Italia
          • Anonimo scrive:
            Re: sugli ingegneri
            - Scritto da:
            Ma le
            serie di Taylor e le trasformate di laplace su
            cui ho passato le nottate non trovano utilità in
            Italia.Applicazione pratiche di questi due argomenti?
          • Anonimo scrive:
            Re: sugli ingegneri
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Ma le

            serie di Taylor e le trasformate di laplace su

            cui ho passato le nottate non trovano utilità in

            Italia.

            Applicazione pratiche di questi due argomenti?non sono quello di prima ma ti rispondo ioper farti un esempio al massimo della banalitàl'elettronica.In elettromagnetismo solo il calcolo della resistenza è lineare (v=RI). Gli induttori ed i condensatori sono invece derivate ed integrali, difficili da calcolare.Con laplace è possibile calcolarli in modo lineare e antitrasformarli alla fine.Penso possa essere utile quando si fanno lavori di progettazione hardware. La funzione di taylor è utilissima per semplificare i calcoli che utilizzano sempre funzioni non lineari. Prendi seno e coseno. Se inizi a fare conti con quelli e sono molto lunghi potresti non finire più. Se invece ti serve solo una buona approssimazione li trasformi con Taylor. I diagrammi di Bode si usano per studiare la stabilità (di un segnale ad esempio, progettazione di sistemi di telecomunicazione), derivate ed integrali non ne parliamo (su sistemi in cui la velocità varia continuamente non si usa semplicemente s=vt). Robotica, intelligenza artificiale, progettazione di simulatori di volo sono campi in cui serve questa roba. Io ho realizzato tempo fa un piccolo simulatore di volo per una azienda di Roma e lì effettivamente queste formule mi sono tornate utili (per esempio le vecchie schede grafiche si programmavano con shader in assembler e non esisteva un equivalente del seno che mi serviva, quindi ho trasformato tutto con taylor ed ho risolto).Se poi vuoi diventare un game programmer la matematica di ingegneria è totalmente insufficiente, ne serve di più (cerca spherical harmonics, è un modo per calcolare la luce ancora poco usato nei videogiochi), ma qui è veramente raro trovare un posto di lavoro dove usare tutto ciò. Che mi serve Taylor per fare una pagina asp? Per questo poi arriva il diplomato con esperienza e frega il posto agli ingegneri. L'ingegnere non è un programmatore ma finisce come tale
          • Anonimo scrive:
            Analisi 2003 UBS
            - Scritto da:
            O ci teniamo questo o lasciamo l'Italia, in
            entrambi i casi paghiamo in modo pesante gli
            errori
            dell'ItaliaVi consiglio questo file:http://www.ubs.com/1/ShowMedia/media_overview/media_global/mediareleases?contentId=34588&name=PL_2003_e_m.pdfNon l'ha fatto la CIGL, ma l'Ubs. Da qualche parte dovrebbe esserci un aggiornamento al 2005, ma non riesco a trovarlo. Comunque, almeno in Italia, non mi sembra che la situazione sia cambiata. Rispetto ai paesi "simili" al nostro, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, le differenze sono non trascurabili.
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            La domanda che ti devi porre è :"Perchè io azienda dovrei pagare i tuoi sacrifici se poi quello che sai non mi serve?"Le persone competenti vengono più apprezzate, ma chi ha studiato non deve fare il ragionamento "ah io mi sono sacrificato ora me devi pagà" perchè la risposta più ovvia è "chi se ne frega, lo sai fare quello che mi serve o no?"Gli studi servono per partire da una base più alta rispetto agli altri e ad avere un passo diverso, PUNTO.Se non sei in grado di mettere in pratica le cose studiate, tanto per iniziare hai sbagliato studi perchè non sei un ingegnere, ma non sei utile, c'è poco da fà.Ho conosciuto gente MOLTO brava, laureata ma con appena 3 anni di esperienza, che prende qualcosa come 5000 euro lordi (da consulente).La bravura è premiata, ma devi essere tu a promuoverla in giro, non puoi aspettarti i riconoscimenti dal cielo solo perchè hai fatto l'esame di stato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            - Scritto da:
            La domanda che ti devi porre è :
            "Perchè io azienda dovrei pagare i tuoi sacrifici
            se poi quello che sai non mi
            serve?"Perchè all'estero invece è diverso? Tutti quelli che hanno fatto l'erasmus che conosco, hanno sempre sostenuto la minore difficoltà delle università straniere. Nonostante questo, in Italia si è pagati meno. La stessa persona, con le stesse competenze, va In Inghilterra, Germania, Francia e viene pagato il triplo!
            Ho conosciuto gente MOLTO brava, laureata ma con
            appena 3 anni di esperienza, che prende qualcosa
            come 5000 euro lordi (da
            consulente).Lavorano in ambito tecnico o commerciale?
            La bravura è premiata, ma devi essere tu a
            promuoverla in giro, non puoi aspettarti i
            riconoscimenti dal cielo solo perchè hai fatto
            l'esame di
            stato.Daccordissimo. Ma ti consiglio anche di dare una letta ai numeri di Quattroruote di Settembre e Ottobre 2005 dove si parla del lavoro nel settore automobilistico. In quello di Ottobre, un Ingegnere che da diversi anni progetta motori diesel in Austria, scriveva che non riesce a tornare in Italia perchè non gli darebbero più di 1300 euro al mese.Altra cosa. Vai su Monster, e cerca i lavori di tua competenza in altri Paesi, e scopri la differenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            - Scritto da:


            Ho conosciuto gente MOLTO brava, laureata ma con

            appena 3 anni di esperienza, che prende qualcosa

            come 5000 euro lordi (da

            consulente).

            Lavorano in ambito tecnico o commerciale?commerciale
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            - Scritto da:
            commercialeAh, ecco.... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Caporalato informatico
            sbagliato, l'ambito non è commmerciale ma tecnico, nella fattispecie analisi, progettazione e sviluppo.
  • Anonimo scrive:
    bella robba...
    ...complimenti davvero orgoglioso di esserci.
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