E-comm, perché gli inglesi spendono di più?

Lo dice un rapporto Forrester, secondo cui c'è un motivo se i britannici dietro la tastiera sono più propensi a spendere di qualsiasi altro europeo
Lo dice un rapporto Forrester, secondo cui c'è un motivo se i britannici dietro la tastiera sono più propensi a spendere di qualsiasi altro europeo


Roma – Il sogno di qualsiasi negozio di e-commerce è di avere folte schiere di clienti che si avventano sul modulo degli ordini e inseriscono i propri dati di carta di credito per acquistare quanto disponibile in catalogo, un sogno tanto comprensibile quanto sostanzialmente disatteso. Eppure il numero di utenti internet che usano la rete per fare acquisti va lentamente aumentando soprattutto in un paese, la Gran Bretagna.

Ad affermarlo sono gli studiosi di Forrester che in uno studio appena reso pubblico sostengono che ben il 36 per cento di tutte le vendite che vengono effettuate nell’Unione Europea sono di negozi britannici verso utenti britannici. Una posizione di assoluta preminenza dell’e-commerce d’oltremanica se si considera che la prospera Germania segue con “solo” il 27 per cento.

Il fatto che questi due paesi si contendano la palma dell’e-commerce più vigoroso e di successo, racchiudendo nei propri mercati più di metà delle vendite complessive , la dice lunga sulla situazione di paesi come l’Italia. Tanto più che ciò avviene in Gran Bretagna, paese che non è
al primo posto nell’Unione per quanto riguarda la diffusione dell’accesso ad internet.

La ricerca di Forrester si è concentrata sulle spese effettuate nel corso del periodo natalizio dell’anno scorso, vendite che hanno toccato quota 1,1 miliardi di sterline e che quest’anno si prevede che raddoppino.

Ma perché gli inglesi spendono di più? Secondo un analista di Forrester ciò si deve alla leadership conquistata dal governo britannico per quanto riguarda la trasformazione digitale dell’economia del paese. Un cambiamento che non riguarda soltanto le imprese ma anche l’approccio dell’utenza. “Il costo delle connessioni ad internet in Gran Bretagna – ha spiegato Forrester – sebbene non sia il più basso dell’Unione Europea, tra il 2000 e il 2001 è sceso del 61 per cento, spingendo molti a collegarsi alla rete”. Contestualmente è crollato il prezzo dei personal computer, lo strumento preferenziale per la connessione.

Non c’è dubbio che ai dati di Forrester guarderanno in tanti, soprattutto negli altri paesi della UE, per capire dove e se si sbaglia qualcosa. Ma vista l’enorme diffusione dei PC in Europa e la vastissima utenza internet europea, non sarà facile per gli analisti di Forrester convincere tutti che siano queste le vere ragioni che provocano una maggiore spesa online da parte degli utenti…

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17 11 2003
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