E-gratis/ Salon.com diventa a pagamento!

Una delle e-zine più importanti della storia del web decide il grande passo dopo mesi di crisi. In molti sperano che ce la possa fare
Una delle e-zine più importanti della storia del web decide il grande passo dopo mesi di crisi. In molti sperano che ce la possa fare


Web – Salon.com, alla fine, ha optato per il grande passo e ha deciso che chi vorrà leggere gli articoli e gli approfondimenti scritti dai propri redattori dovrà pagare. Una decisione che sta suscitando enorme scalpore e che fa seguito ad una serie di clamorose scelte nel rapporto tra Salon e i propri lettori.

A pagamento, da qualche ora, sono posti tutti i contenuti che hanno fatto di Salon , da anni, una delle più importanti e-zine del web, un vero e proprio “faro” per tutti coloro che hanno voluto andare più a fondo sull’impatto di internet, su quanto accadeva attorno alla rete o al suo interno.

“Vuoi leggere di più? Questo articolo fa parte dei contenuti Salon Premium ed è disponibile per i soli abbonati. Vuoi saperne di più?” – questa la frase che ora appare dopo poche righe sugli articoli più interessanti di Salon.

Nella sua lettera ai lettori , il deus ex machina di Salon, David Talbot, spiega: “Se il giornalismo senza fronzoli e i coraggiosi commenti sono importanti per te, ti chiedo di abbonarti oggi a Salon Premium, così da non perdere neppure un articolo. Come ho già scritto, non possiamo basarci solo sulle entrate pubblicitarie che, in questo momento di crisi, valgono meno della metà del nostro budget. Il resto deve venire da voi, dai nostri lettori. Solo i lettori possono tenere in vita la stampa indipendente”.

Abbonarsi a Salon.com costa 30 dollari per un anno o 50 dollari per due anni. Un abbonamento che consente di continuare ad accedere agli articoli della rivista, che tuttavia corre il rischio di perdere una parte consistente del proprio pubblico. Gli utenti sono incoraggiati ad abbonarsi con alcune solluccherose promesse… Tra queste:

– un articolo quotidiano sul presidente americano George W. Bush
– un racconto settimanale sulla vita di una ragazza squillo
– possibilità di download di audio-books e brani musicali in mp3 di una 15ina di artisti
– alcuni servizi esclusivi come la navigazione tra le pagine di Salon senza la visualizzazione di banner.

La scelta di Salon.com, che sarà osservata con enorme attenzione dall’intero settore dell’editoria online, non è altro che l’ultimo passo di una serie di operazioni che avevano già suscitato scalpore. Tra queste si ricordano l’inserimento di contenuti “adulti” per gli abbonati e, molto più recentemente, l’adozione dei webspot , “splash banner” che si interpongono tra il titolo di un articolo “cliccato” dall’utente e il testo dell’articolo stesso, la cui visualizzazione viene ritardata di qualche secondo per consentire il caricamento del banner.

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02 10 2001
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