eBay Italia: e ora cambiamo tutto

La divisione nostrana del celebre sito annuncia una revolution fatta di riduzione delle tariffe, guerra aperta al listing spam e, soprattutto, un nuovo search. Obiettivo: moltiplicare chi vende e compra, come altri han fatto con i pani e i pesci
La divisione nostrana del celebre sito annuncia una revolution fatta di riduzione delle tariffe, guerra aperta al listing spam e, soprattutto, un nuovo search. Obiettivo: moltiplicare chi vende e compra, come altri han fatto con i pani e i pesci

Dal prossimo 3 giugno ai negozianti eBay italiani costerà molto meno pubblicare inserzioni per la vendita di oggetti su eBay e non avrà più senso pubblicare tante volte il medesimo annuncio o ricorrere al listing spam, l’odiata inserzione compulsiva che caratterizza i venditori più spregiudicati. Dal prossimo 3 giugno il motore di ricerca di eBay dimostrerà di essere più intelligente di quanto i suoi detrattori abbiano mai creduto, mentre i venditori più apprezzati e più popolari tra gli utenti eBay saranno incentivati. Dal prossimo 3 giugno eBay Italia tenterà il colpaccio: essere la prima divisione locale del colosso internazionale delle aste ad introdurre sostanziali ritocchi alla piattaforma di e-commerce, modifiche destinate ad impattare pesantemente sulle attività online degli utenti.

Oggi eBay annuncia formalmente una imminente revolution che riguarda solo eBay Italia e che, hanno assicurato a Punto Informatico i suoi dirigenti, non è uno spaghetti-golpe contro l’elefantismo corporativo nordamericano ma una novità ponderata a lungo, che va incontro a quello che chiedono i venditori sul web italiano. La concorrenza incombe, sintetizziamo noi, ed è ora di darsi una mossa. “Il cuore delle novità che introduciamo – dichiara Alessandro Coppo, country manager di eBay Italia – è il search, il motore di ricerca. Più facile da utilizzare, capace di fornire molti più dettagli”. Diversi gli esempi che vengono fatti a Punto Informatico : il nuovo search non prende solo in considerazione i titoli delle inserzioni ma anche i dettagli . Un paio di scarpe sarà ricercabile in base al modello, alla taglia, al colore, o a tutti e tre questi elementi insieme, o associati ad altri.

Il search, in altre parole, prenderà in considerazione molti più elementi di prima e questo, giura eBay che lo mostra praticamente a Punto Informatico , senza che si complichi la vita per il venditore. “Per chi vende – assicura Coppo – non cambia nulla. L’inserzione è quella di sempre, ma i dettagli che saranno catturati dal motore saranno molti di più e semplificheranno la vita a chi cerca un determinato oggetto”. Intortate da un solluccheroso buffet offerto da eBay, Punto Informatico e le altre testate intervenute alla presentazione hanno potuto toccare con mano numerosi esempi di questa novità del search, su cui eBay intende costruire una nuova user experience. Anche grazie all’aiuto di tecnologie altrove forse scontate ma del tutto nuove per eBay: cercare “macchina fotografica” dal 3 giugno significherà poter trovare anche “macchine fotografiche” o “fotocamere”, superando così i molti limiti di una ricerca troppo letterale , fin qui inadatta a far tesoro delle richieste degli utenti. Questo significa che una ricerca online darà tendenzialmente molti più risultati ai potenziali acquirenti, dando loro anche la possibilità di un ulteriore raffinamento dei risultati ottenuti.

Dal 3 giugno vendere un oggetto su eBay Italia significherà utilizzare un unico formato : Compralo Subito includerà tutti gli oggetti venduti a prezzo fisso, con inserzioni invariabili dalla durata massima di 30 giorni. Questo impatta anche sul modo in cui vengono presentati i risultati di ricerca agli utenti, che saranno improntati ad un criterio di rilevanza .

In particolare, ai primi posti dei risultati si troveranno gli oggetti più popolari, quelli che vendono di più a tariffa fissa, seguiti da quelli delle aste in scadenza e infine da quelli messi in vendita più recentemente. A contare non saranno dunque gli oggetti ricercati né quelli cliccati ma solo quelli effettivamente venduti . I primi, quelli a prezzo fisso, saranno ordinati a partire dai più popolari, il che significa che avranno posizioni di testa le inserzioni che contengono molti oggetti , ad esempio con varianti di colori o di taglie di un medesimo prodotto, capaci di attirare un folto pubblico di acquirenti: l’inserzione compulsiva a cui si è accennato, quel listing spam che da tempo caratterizza le pagine di eBay, finirà per penalizzare chi vi faccia ricorso. Naturalmente eBay non si dà la zappa sui piedi e gioca con i molti volti della rilevanza: i venditori meno popolari che volessero dare una chance alle proprie inserzioni, assicurano a Punto Informatico i dirigenti dell’azienda, potranno sempre pagare per guadagnare posizioni e numero di pupille. A trovare maggiore evidenza, garantisce eBay Italia, saranno anche i venditori che per assicurarsi profitti extra non ricorrono a mezzucci oggi abusati, come l’ingigantimento delle spese di spedizione .

In linea generale eBay Italia si dice convinta che i risultati di ricerca saranno più facilmente navigabili e rappresentativi dell’effettivo interesse degli acquirenti. Che saranno agevolati anche dalla presenza delle immagini degli oggetti nei risultati : non più una feature a pagamento, la proposizione della Galleria dovrebbe consentire una più semplice individuazione dei beni in cambio dei quali privarsi allegramente di denaro.

A proposito di denaro, al cuore della revolution ci sono appunto le tariffe, che denunciano come eBay Italia ora punti tutto sui negozianti eBay . Per loro, per chi apre un Negozio Plus o Premium, le tariffe scendono: i “plus” pagheranno 0,25 euro, i “premium” invece 1 centesimo. Le commissioni eBay sui prodotti scenderanno al 6,75 per cento contro il 7,75 mentre rimarranno al 5,25 per cento per la categoria hi-tech, caratterizzata da margini ridotti. Aprire un Negozio base costerà 9,95 euro, 29,95 quello Plus e 99,95 quello Premium.

le nuove tariffe eBay

Il ventre molle del commercio elettronico è e rimane la sicurezza . “Noi la difendiamo con molti mezzi – spiega Coppo dopo i primi assaggi al buffet – dall’impiego della toolbar alle verifiche di sicurezza sul sito”. Cioè? Coppo spiega che gli algoritmi di eBay individuano comportamenti fraudolenti messi in atto da certi utenti spesso assai rapidamente “ma – avverte Coppo – possiamo solo dire che collaboriamo attivamente con le forze dell’ordine per contrastare i reati. Non possiamo entrare nel dettaglio”. Il timore dichiarato è che scoprire le carte possa facilitare chi cerca di aggirare i cross-check dell’azienda sulle attività condotte sul suo sito. Nel Mondo grazie a questi strumenti, dice eBay, l’azienda ha individuato 66mila casi che hanno portato a 518 incriminazioni .

Quello che invece eBay Italia può dire sul fronte sicurezza è che con le novità introdotte chiunque apra negozi Premium o Plus debba essere verificato PayPal : croce e delizia per generazioni di venditori, l’uso di PayPal rimane al centro delle strategie di eBay per le garanzie che può offrire. La novità annunciata in questi giorni è anche l’ SMS alert , l’avviso via SMS che viene inviato agli utenti quando cambiano la password del proprio account eBay. “Uno strumento in più”, in particolare contro il phishing che spesso conduce al furto di identità degli utenti meno accorti.

Ma tutto questo, quanto impatterà sul volume del business italiano di eBay? I dirigenti non si sbilanciano, sbocconcellando una torta d’alta pasticceria si riesce informalmente a sapere che il management è prudente e si accontenterebbe persino di mantenere le posizioni attuali, ma basta leggere nella cioccolata per intravedere come eBay Italia speri in una moltiplicazione dei volumi di vendita. Punto Informatico ha chiesto di vedere le cifre, i volumi attuali del transato per categoria merceologica, ma non se ne esce: eBay fa scudo , sorride ma tiene chiusa la bocca, è una public company, non vuole dare troppi vantaggi ai competitor. Apre le labbra solo per ingollare l’ultima fettina d’ananas e raccontare divertita che su eBay si vende un componente elettronico ogni 23 secondi, un cellulare ogni 58, un DVD ogni 72. E questo basti ai curiosi.

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27 04 2008
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