Dopo alcuni mesi di pausa è iniziato il terzo round dello scontro social tra Elon Musk e Sam Altman. La nuova miccia è stata accesa dal proprietario di X, xAI, Tesla e SpaceX commentando i casi di suicidio correlati all’uso di ChatGPT. Il CEO di OpenAI ha risposto in maniera piuttosto educata, citando però gli incidenti mortali causati dalla funzionalità Autopilot.
Botta e risposta su X
Lo scontro social è iniziato l’anno scorso quando Musk ha accusato Apple di favorire l’app ChatGPT su iOS. In realtà, gli ex amici erano già sul piede di guerra dopo la denuncia presentata da Musk nei confronti di OpenAI e Microsoft (la prima udienza del processo è prevista a fine aprile).
Alcuni mesi dopo c’è stato il secondo round. In questo caso, gli argomenti di discussione erano la prenotazione di una Tesla Roadster e la ristrutturazione aziendale di OpenAI. Due giorni fa, Musk ha riacceso la miccia commentando il suicidio di un 56enne negli Stati Uniti. Ieri sera ha consigliato di non usare ChatGPT, in quanto sarebbe responsabile di almeno 9 suicidi dal 2022.
Altman ha risposto circa quattro ore evidenziando che alcuni utenti (sono oltre un miliardo) potrebbero trovarsi in condizioni mentali molto fragili, quindi OpenAI cercherà di trovare soluzioni più adatte. Il CEO ha aggiunto che queste situazioni tragiche e complesse meritano di essere trattate con rispetto.
Nel post ha ricordato gli incidenti mortali causati dalla funzionalità Autopilot delle Tesla:
A quanto pare, più di 50 persone sono morte in incidenti stradali legati all’Autopilot. Ho guidato un’auto con questo sistema solo una volta, qualche tempo fa, ma il mio primo pensiero è stato che Tesla non fosse affatto sicura da utilizzare.
Alla fine c’è stata una “stilettata” al concorrente di ChatGPT:
Non inizierò nemmeno a parlare di alcune delle decisioni di Grok.
Il riferimento è alle discutibili risposte del chatbot (spesso razziste e antisemite) e alla generazione di immagini sessualizzate di donne e bambini, sulle quali sono state avviate indagini in diversi paesi, mentre in altri è stato bloccato l’accesso a Grok.