Facebook: giornalismo cercasi, partendo da Perugia

Mark Zuckerberg svela l'intenzione di investire nelle relazioni tra Facebook e giornalismo: il Festival del Giornalismo di Perugia è un primo passo.

Facebook: giornalismo cercasi, partendo da Perugia

Il presente è un post, una chiacchierata con uno degli editori più influenti d’Europa. Il futuro prossimo è una sponsorship, un impegno concreto per manifestare un impegno sostanziale. Il futuro è la summa di questi due indizi: Facebook intende correggere il proprio approccio con il mondo dell’informazione e del giornalismo, cercando una maggiore sinergia ed assumendosi al contempo maggiori responsabilità. Doveroso? Sicuramente. Tardivo? Forse. Ma il percorso appare segnato e Zuckerberg ne parla oggi per la prima volta in modo pressoché diretto.

Facebook, sinergia con gli editori?

L’impegno del fondatore di Facebook è nella chiacchierata con Mathias Döpfner, CEO Axel Springer, con cui Zuckerberg ha svelato l’intenzione di offrire agli utenti qualcosa di più della semplice condivisione di informazioni. Per gli utenti che intendono approfondire o cercare nuove notizie, Facebook deve poter offrire uno strumento aggiuntivo, la cui sostenibilità ed il cui assetto devono però partire dal progetto del miglior modello di business. Zuckerberg non nega la possibilità di poter investire direttamente nell’editoria, foraggiandone per certi versi l’operato attraverso una qualche forma di licenza per lo sfruttamento dei contenuti.

A scanso di equivoci: l’idea di Zuckerberg non sembra essere legata a quello che è il quadro delineato dalla Direttiva Copyright, ma al tempo stesso le conseguenze potrebbero essere le medesime e con tempistiche ben più rapide rispetto a quelle dell’adozione della riforma appena votata presso il Parlamento Europeo. Nei progetti di Facebook, insomma, non ci sarebbe soltanto lo sfruttamento di snippet e brandelli di testo, ma una vera e propria offerta (probabilmente rivale ed alternativa al nuovo Apple News+) basata su contenuti, relazione utente-editore, commenti, condivisioni, traffico. Una relazione che sfocia probabilmente nell’integrazione, dando vita ad una piattaforma ricca e con molte sfaccettature, nella quale tra Facebook ed editori verrebbe a crearsi una nuova partnership a valore aggiunto.

Sarà una piattaforma a pagamento? Zuckerberg non ne fa cenno, ma tutto lascia supporre che non sia richiesto alcunché agli utenti: se il modello vorrà essere rivoluzionario, e se Facebook vorrà realmente infondere impegno in tal senso mantenendo un ruolo in questa dinamica, difficilmente potrà imporre un costo ai propri account. Il tutto è in fase embrionale ed il social network sembra voler arrivare all’obiettivo camminando mano nella mano con gli editori: potrebbe nascerne un news feed dedicato, oppure una qualche sinergia particolare con il news feed nella sua forma attuale ed in ogni caso occorrerà sgombrare il campo dai troppi dubbi che può generare una piattaforma che tende a trattenere l’utenza premiando il coinvolgimento e penalizzando la fuoriuscita.

Un nuovo modello è certamente possibile, ma non sarà assolutamente facile ricomporre i pezzi di un settore in forte crisi identitaria prima ancora che economica.

Facebook main sponsor del Festival del Giornalismo

Chissà che una anticipazione dei progetti di Facebook non arrivi fin dai prossimi giorni proprio da Perugia, dove il social network sarà impegnato in qualità di main sponsor del Festival del Giornalismo 2019. La partecipazione all’evento (3-7 aprile), spiega Facebook, “fa parte del Facebook Journalism Project, un programma che mira a rafforzare la collaborazione tra Facebook e il mondo del giornalismo e attraverso il quale l’azienda si impegna a fornire investimenti, strumenti e informazioni che aiutino gli editori ad affrontare le sfide del loro settore“.

Il tema che Facebook affronterà al Festival Internazionale del Giornalismo quest’anno è quello della costruzione di comunità attraverso le notizie e lo storytelling. Nei vari interventi, Facebook sottolineerà la sua responsabilità nei confronti dell’industria dell’informazione, dentro e fuori la piattaforma.

Vari gli eventi organizzati a Perugia, alcuni dei quali anche riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti con crediti formativi disponibili per i partecipanti. Presenti a Perugia anche appositi help desk per i giornalisti che intendano chiedere specifica assistenza.

Insomma: un dialogo che nasce e che a Perugia trova la sede ideale per formalizzare l’impegno che Zuckerberg ha svelato in queste ore: la nuova edizione del Festival del Giornalismo può rappresentare in tal senso un tassello importante in un percorso a cui l’intero settore guarderà con sicuro interesse.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti