Firefox, in arrivo il blocco delle finestre private su desktop?

Firefox, in arrivo il blocco delle finestre private su desktop?

Firefox bloccherà le finestre private quando il PC va in stop, parte lo screensaver o si esce dalla sessione. Per rientrare servirà l'autenticazione.
Firefox, in arrivo il blocco delle finestre private su desktop?
Firefox bloccherà le finestre private quando il PC va in stop, parte lo screensaver o si esce dalla sessione. Per rientrare servirà l'autenticazione.

Dopo il restyling del browser e il supporto a JPEG XL, Mozilla ha messo mano a una nuova funzione di privacy: bloccare le finestre di navigazione privata sul computer. È ancora in fase embrionale, ma gli sviluppatori ci stanno lavorando davvero, quindi prima o poi dovrebbe arrivare al pubblico.

In arrivo il lucchetto per la navigazione privata

In pratica, Firefox chiude a chiave la finestra privata quando il sistema va in stop, parte lo screensaver o si esce dalla sessione. Per rientrare serve l‘autenticazione del sistema operativo: Touch ID, Face ID oppure il buon vecchio PIN o la password. Il browser non si fida di chi passa, e fa bene.

La modalità privata ha sempre avuto un compito limitato. Quando si chiude la sessione, Firefox non conserva la cronologia. Ma se la finestra resta aperta e qualcuno si siede alla propria scrivania, quella promessa vale quanto un lucchetto lasciato aperto accanto alla bicicletta.

Mozilla vuole tappare esattamente quel buco. La privacy che dura solo finché non ci si alza dalla sedia è una privacy a metà.

Su Android c’è già, ora tocca alla versione desktop

La funzione non è una novità assoluta per Firefox. Su Android si possono già proteggere le schede private con la biometria del telefono o con il PIN, e il browser chiede di autenticarsi quando si torna a quelle schede. Mozilla aveva già la ricetta, doveva solo riadattarla.

Non sarebbe nemmeno il primo browser desktop a farlo, visto che Safari offre la navigazione privata bloccata su Mac. Su Windows, però, le cose sono diverse e, Firefox potrebbe essere il primo grande browser a proporre la funzione in modo nativo, mentre Chrome, Edge e Opera possono arrivarci solo con estensioni di terze parti.

Quando arriva?

Per ora non c’è alcuna data certa. Sappiamo dell’esistenza della funzione solo da una discussione su Bugzilla, quindi c’è ancora molto lavoro da fare prima che diventi utilizzabile. Vale comunque la pena tenerla d’occhio, specie se in casa o in ufficio si ha l’abitudine di lasciare il computer acceso e incustodito.

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Pubblicato il
16 ott 2026
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