Fusion Engine, l'autenticazione biometrica raddoppia

Synaptics è al lavoro su una alternativa alle soluzioni di autenticazione multifattore: con l'analisi di impronte digitali e volto promette una sicurezza maggiore da tablet e smartphone

Roma – Synaptics, dopo l’annuncio di un nuovo sensore ottico , continua a puntare sull’innovazione dei metodi di autenticazione proponendo una particolare alternativa alle multi factor authentication.


Sviluppata in collaborazione con gli specialisti di riconoscimento facciale dell’azienda KeyLemon , Fusion-Engine garantirà, attraverso l’uso del sopracitato sensore, un metodo sicuro per autenticarsi combinando il riconoscimento delle impronte digitali e la scansione del volto .
Il sistema sarà estremamente meticoloso e per autenticare l’utente si farà uso di un sistema di intelligenza artificiale per assicurarsi che il volto non sia una riproduzione ingannevole. In particolare quest’ultimo controllerà il luccichio degli occhi e il movimento della testa per garantire un risultato affidabile.


Secondo Synaptics questo metodo si adatterà a situazioni che richiedono un maggior livello di sicurezza come per l’autenticazione in vista di transazioni.
La tecnologia verrà supportata da smartphone, tablet e altri device ma l’azienda non ha menzionato a che punto siano i lavori e quando usciranno i primi dispositivi a fare uso del Fusion-Engine.


Sebbene il riconoscimento facciale aggiunga un layer di sicurezza nell’autenticazione biometrica, soluzione che ha però dimostrato di non essere la risposta a tutto, c’è chi si è messo al lavoro per evitare che la pervasività delle tecnologie di riconoscimento facciale diventi un modo per schedare e sorvegliare l’utenza.
L’artista Adam Harvey ha creato insieme a Hyphen Labs The Hyperface Project , un progetto atto a confondere gli algoritmi di computer vision.

Pasquale De Rose

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  • claudio scrive:
    non e' nuova.
    La tecnologia QD e' stata inventata da philips (insieme a telefunken e kodak sono gli inventori del 90% delle novita') ma non potendo svilupparla perche' i peoni comprano cinokoreano e' stata spinnoffata in un'azienda a se. Samsung ha comprato pare dell'azienda ma siccome andavano troppo bene ne ha usato solo una parte. Oggi il problema e' che non esistono piu' marchi di televisori, sono falliti tutti perche portavano qualita' e non mecacosi. Telefunken non ha mai detto che il woofer da 20 centimetri era un sub. Basta prendere un koreano di M e il midrange MONO da 6cm e' un subwoofer MEGA-super-iper bass.il consumatore decide. Peccato che sia un MEGA-ldlota
  • Daniele Noto scrive:
    3D nelle TV LG non OLED.
    Salve,sapete se le nuove TV LG non OLED del 2017 saranno ancora con il 3D?Specificatamente volevo saperlo per la versione successiva al49UH850V.Grazie.
  • Nome e cognome scrive:
    mai più
    mai più un televisore Samsung: tre ne ho presi, tre ciofeche si sono rivelati
  • enrico scrive:
    sigle sbagliate
    "LG ha presentato la nuova serie Super UHD con la nuova tecnologia Nano Cell, presente in tre modelli di fascia alta: SJ9500, SJ8500 e SJ8000. "queste sigle sono dei modelli samsung, non LG
  • minestrone scrive:
    minestra riscaldata
    Quindi anche stavolta non sono riusciti ad agire sulla gamma dinamica, complici anche gli standard di emissione, ma solo sulla variazione dei colori.Un sacco di chiacchiere, schermi curvi assolutamente inutili, e siamo sempre li.
    • .poz scrive:
      Re: minestra riscaldata
      Insomma.. sono più luminosi degli OLED e non hanno i problemi di durata degli OLEDEDIT:come non detto non sono dei veri panelli QD (inteso come ogni subpixel formato da un quantum dot)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2017 13.29-----------------------------------------------------------
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