C’è una novità molto interessante da segnalare per Gemini: la possibilità di creare ed esportare file pronti da utilizzare o condividere. Fino a oggi era possibile farlo esclusivamente salvando una parte della conversazione su Docs (Google Drive), ora invece l’AI può generare PDF, DOCX, TXT e altri documenti. Vediamo come funziona, è già disponibile anche in Italia e per tutti gli account, non occorre un abbonamento premium.
Creazione ed esportazione di file con l’AI di Gemini
Non c’è dunque più bisogno di fare copia-incolla o di riformattare il contenuto, il risparmio in termini di tempo è notevole. Tra i formati supportati ci sono ovviamente tutti quelli relativi a Workspace (Documenti, Fogli e Presentazioni), PDF, DOCSX, XLSX, CSV, LaTeX, TXT, RTF e MD.
Si tratta senza dubbio di una novità che farà molto comodo a chi si affida a Gemini quotidianamente, soprattutto nell’ambito lavorativo. Come anticipato, lLa funzionalità è già in fase di distribuzione a livello globale. Abbiamo fatto un test ed effettivamente è accessibile, sia da desktop che da applicazione mobile. Questo il prompt inviato.
Genera un testo su quanto accaduto 40 anni fa a Pisa, quando l’Italia è entrata in internet. Regola la lunghezza in modo che occupi un foglio A4 e crea un PDF pronto da esportare.

Questo il PDF generato (download). L’AI ha rispettato la consegna, includendo la formattazione del testo. L’unico errore commesso riguarda la lunghezza, che si estende su due pagine anziché una come da input.

Restando in tema, ieri Google ha portato in Italia la funzionalità memoria di Gemini. È quella che consente all’intelligenza artificiale di restituire risultati più precisi e personalizzati in base all’utente, ricordando preferenze, abitudini e informazioni raccolte dalle conversazioni precedenti. Ancora, è possibile importare la cronologia delle interazioni con chatbot concorrenti (come ChatGPT, Claude e Grok) caricando archivi con dimensioni fino a 5 GB.