Germania, robot ai fornelli

Si estendono le capacità culinarie dei robot sviluppati al Politecnico di Monaco. Ora sono in grado di preparare popcorn e panini al prosciutto e formaggio. Grazie a Kinect e agli algoritmi cognitivi tedeschi

Roma – Si chiamano James e Rosie e sono le due creature robotiche realizzate al Politecnico di Monaco per la preparazione automatica di salsicce e pancake. Il loro repertorio da chef artificiali si è ora arricchito: la coppia è in grado di farcire panini al formaggio e far scoppiettare del delizioso popcorn .

Il tutto grazie a Kinect, in aggiunta agli algoritmi per la percezione degli ambienti circostanti sviluppati dalla squadra di ricercatori dell’ateneo tedesco. James e Rosie sono ora in grado di eseguire i compiti più disparati nelle varie fasi di preparazione di panini e ciotole di popcorn.

Si espande così il progetto Cognitive Robot Abstract Machine (CRAM), che permette ai cuochi robotici di sfruttare specifici software per l’interazione con gli oggetti tramite algoritmi cognitivi . Gli automi diventano così capaci di eseguire i movimenti più routinari come appunto quelli della cucina.

Gli obiettivi fissati dai ricercatori tedeschi sono ancora più ambiziosi: permettere ai robot del progetto CRAM di prendere decisioni senza seguire le linee guida programmate . In sostanza riuscendo a preparare piatti prelibati con la fantasia di un vero artista dei fornelli.

Mauro Vecchio

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  • Mark scrive:
    Sistemi di propulsione del futuro...
    Iniziativa lodevole, ma in termini di innovazione tecnologia non aggiunge una ceppa a quelle che sono le nostre conoscenze!http://www.tauzero.aero/site/html/getting_there.htmlQuando qualcuno inizierà a prendere in cosiderazione di sviluppare questi progetti? O basarsi su questi per pensare ad altri sistemi di propulsione?
  • ninjaverde scrive:
    Forse
    Forse non è un'idea così sbagliata, visto che il motore a reazione è sicuramente più conveniente del motore a razzo.Rimane comunque un sistema limitato. La limitazione è quella della combustione che trova i suoi limiti nel peso del combustibile stesso, che si deve sollevare da terra per portare il veicolo ad un velocità di fuga con una accelerazione graduale.La vera sfida dei viaggi spaziali stà qui.Non so se si arriverà a concepire un motore antigravitazionale che consumi poca energia o una fonte di energia ad alto rendimento, tuttava è ovvio che le limitazioni tecnologiche attuali sono considerevoli da questo punto di vista.
    • MacGeek scrive:
      Re: Forse
      - Scritto da: ninjaverde
      La vera sfida dei viaggi spaziali stà qui.
      Non so se si arriverà a concepire un motore
      antigravitazionale che consumi poca energia o una
      fonte di energia ad alto rendimento, tuttava è
      ovvio che le limitazioni tecnologiche attuali
      sono considerevoli da questo punto di vista.La speranza della NASA è nelle LENR.http://newenergytimes.com/v2/government/NASA/20110922NASA-Zawodny-GRC-LENR-Workshop.pdfSe effettivamente sono vere potremmo un giorno avere le nostre auto volanti e razzi VTOL /SSTO (http://goo.gl/cH0Y1)
      • Funz scrive:
        Re: Forse
        - Scritto da: MacGeek
        - Scritto da: ninjaverde

        La vera sfida dei viaggi spaziali stà qui.

        Non so se si arriverà a concepire un motore

        antigravitazionale che consumi poca energia
        o
        una

        fonte di energia ad alto rendimento, tuttava
        è

        ovvio che le limitazioni tecnologiche attuali

        sono considerevoli da questo punto di vista.

        La speranza della NASA è nelle LENR.
        http://newenergytimes.com/v2/government/NASA/20110Bello, bellissimo, a patto che non sia un fake ;) (da dove arriva?)Hanno però dimenticato l'ultimo punto: gli svantaggi di avere energia e robe volanti illimitati in mano a chiunque, pazzoidi terroristi e Canaglie Nemici della Patria compresi...
        • MacGeek scrive:
          Re: Forse
          - Scritto da: Funz
          Bello, bellissimo, a patto che non sia un fake ;)
          (da dove arriva?)Da un sito che si occupa di LENR! Però l'ingegnere della Nasa è vero e ha fatto anche un brevetto in quel campo.Fermo restando che il dispositivo di Rossi è una bufala, ci sono delle buone speranze che ci sia del vero sulle LENR, anche se senza una teoria dietro ancora si va un po' a caso.Comunque la NASA le sta prendendo in considerazione e questo significa che qualcosa ci deve essere o quantomeno meritano delle serie indagani.
          Hanno però dimenticato l'ultimo punto: gli
          svantaggi di avere energia e robe volanti
          illimitati in mano a chiunque, pazzoidi
          terroristi e Canaglie Nemici della Patria
          compresi...Eheh... c'è sempre l'aspetto negativo!
  • Wolf01 scrive:
    6 motori Boeing 747
    Sì, ok, ma quali? Ne montano di 12432 modelli e costruttori diversi, più o meno potenti :D
    • OldDog scrive:
      Re: 6 motori Boeing 747
      - Scritto da: Wolf01
      Sì, ok, ma quali? Ne montano di 12432 modelli e
      costruttori diversi, più o meno potenti :DVero, ma sostanzialmente i più recenti hanno motori nella classe 60.000/66.000 libbre di spinta, quindi circa 270/300 kN.Dubito che in un caso del genere si scelga una versione depotenziata per aumentare la vita utile del motore, visto che il problema qui è muovere roba pesante non tanto spesso. :-)
      • Wolf01 scrive:
        Re: 6 motori Boeing 747
        Più che altro era una provocazione la mia, è un po' come dire "nel traghetto ci stanno 30 macchine", se fai una media ci può stare, ma ci sono macchine lunghe da 2m fino a 5,7m (una cadillac eldorado per esempio), e dire "i motori dei 747" è come fare una media dei motori, perfino l'A380 se non ricordo male monta almeno 3 configurazioni diverse, due quadrimotore e una bimotore (che saranno più potenti visto che sono solo 2?).
  • MacGeek scrive:
    Ci avevo sempre pensato
    Ovviamente non ho né i $$ di Allen né la capacità di progettare una cosa simile, ma che l'approccio più furbo per lanciare razzi fosse quello riportato in questa news l'ho sempre pensato.Perché sprecare tutto quel carburante per fare i primi 10-15 km con un razzo quando li puoi fare con un aereo a reazione?Beh, almeno ora so che non era un'idea idiota.
    • franz scrive:
      Re: Ci avevo sempre pensato
      Fosse solo per il carburante... E i razzi vettore come "vuoto a perdere"?Un "mostro" del genere potrebbe fare al caso anche per trasporti commerciali, fra una missione e l'altra...
      • MacGeek scrive:
        Re: Ci avevo sempre pensato
        Carburante = peso = costo.Portare 1 kg nello spazio costa tipo 8800$.Se ti risparmi il primo stadio di un razzo non è mica male...
  • Caccolo scrive:
    ma che scrivi a fare?
    ma che scrivi a fare tutta sta roba che poi nessuno ti legge?
    • krane scrive:
      Re: ma che scrivi a fare?
      - Scritto da: Caccolo
      ma che scrivi a fare tutta sta roba che poi
      nessuno ti legge?Questioni fiscali, qualcosa bisogna far finta di fare no ? (anonimo)
  • OldDog scrive:
    Alla faccia del bagaglio
    Indubbiamente un mastodonte, che non sarà facile costruire, pilotare in sicurezza, ma soprattutto ammortizzare nei costi.Far volare un mostro del genere anche poche volte all'anno non sarà facile, a meno di diventare davvero competitivo nei costi al kg in orbita e nell'affidabilità. Inoltre un mostro del genere ha bisogno di piste enormi, da cui per sicurezza non potrà allontanarsi troppo, per potervi puntare in caso di emergenza. Che l'efficienza energetica di un sollevamento del genere competa con un missile a traiettoria verticale lo vedremo dai numeri, non certo dalla idea che portare l'aereo vettore nella zona tra i 10 e i 15mila metri di altitudine lo abbia drasticamente avvicinato alla ISS, che viaggia tra i 320 e i 400mila metri. La nota patriottica sul collegare la ISS la vedo soprattutto come aspirazione, visto che il trasporto alla ISS è ad oggi la principale possibile fonte di guadagno (soldi USA garantiti) in quella zona di spazio.Tempo fa si ipotizzava che un diverso sbocco per questo modello di trasporto poteva essere il diventare vettore di un velivolo ipersonico che potesse raggiungere rapidamente le zone dell'oriente. Per portarvi passeggeri in una manciata di ore, rispolverando le logiche del bisonico Concorde, se quei mercati diventeranno tra poco gli unici interessati a pagare quello che i passeggeri dall'Europa di allora non potranno domani permettersi.
    • Wolf01 scrive:
      Re: Alla faccia del bagaglio
      - Scritto da: OldDog
      Indubbiamente un mastodonte, che non sarà facile
      costruire, pilotare in sicurezza, ma soprattutto
      ammortizzare nei costi.
      Far volare un mostro del genere anche poche volte
      all'anno non sarà facile, a meno di diventare
      davvero competitivo nei costi al kg in orbita e
      nell'affidabilità.http://it.wikipedia.org/wiki/Antonov_An-225_Mriya
      • OldDog scrive:
        Re: Alla faccia del bagaglio
        - Scritto da: Wolf01
        - Scritto da: OldDog

        Indubbiamente un mastodonte, che non sarà
        facile

        costruire, pilotare in sicurezza, ma
        soprattutto

        ammortizzare nei costi.

        Far volare un mostro del genere anche poche
        volte

        all'anno non sarà facile, a meno di diventare

        davvero competitivo nei costi al kg in
        orbita
        e

        nell'affidabilità.

        http://it.wikipedia.org/wiki/Antonov_An-225_MriyaConosco l'Antonov 225, ma in questo caso parliamo di un velivolo a doppia fusoliera, con un'apertura alare maggiore (di una ventina di metri, se non ricordo male) e che richiede una pista ancora più lunga per il decollo.Poi torniamo all'ammortizzare il costo: diversamente dal 225 non ha una capace fusoliera in cui stivare carichi così grandi da non poter venir imbarcati altrove, a meno che siano carichi agganciabili (come il missile per cui è progettato) o si aggiunga un enorme "pod" contenitore centrale, tipo quei contenitori portatutto da applicare al tetto delle auto :-) Se il suo mercato rimarrà quello dei missili cargo, sarà difficile averne tanti all'anno da spedire, mentre solo di costo manutenzione e hangaraggio si porta via una finanziaria!
    • gnammolo scrive:
      Re: Alla faccia del bagaglio
      http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_large_aircraft
      • OldDog scrive:
        Re: Alla faccia del bagaglio
        - Scritto da: gnammolo
        http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_large_aircrafConosco, grazie. :-)Vale quanto rispondo a Wolf: chiedere a un pilota per opinione più professionale della mia, ma avendo qualche esperienza tecnica nel campo, garantisco che il salto tecnico e le difficoltà di pilotaggio di un mostro di quelle dimensioni supera quanto fatto finora, e non di poco. Il più recente aereo del gruppo è l'Airbus 380 e di problemi ne ha incontrati diversi, dopo uno sviluppo durato ben più degli anni previsti per la messa in servizio del lanciatore di cui parliamo.
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