Giappone, il diritto d'autore in una flat

Presto i distributori di contenuti televisivi su web potranno trasmettere anime e show esclusivi senza doversi preoccupare di possibili conseguenze legali. A patto che paghino una... flat

Tokyo – Dal paese del Sol Levante, nazione-esperimento dove si mette sotto torchio GoogleTube ma si approntano matrici informatiche intelligenti fuse al tessuto connettivo urbano delle megalopoli, giunge notizia di un tentativo di affrontare e risolvere la spinosa questione della proprietà intellettuale al tempo del netowork telematico globale . Nella fattispecie si sta pensando di fornire a chi trasmette contenuti TV sul web un modo semplice e indolore per mettersi al riparo da possibili contraccolpi legali dovuti all’infrazione del diritto d’autore: pagare una volta per tutte quanto dovuto, ottenendo in cambio il diritto alla trasmissione.

Le linee guida del nuovo disegno sono contenute in un rapporto del Gruppo di Lavoro sulla Policy dei Diritti di Proprietà Intellettuale. Il gruppo è supportato dal governo, e rilascerà i risultati dei propri studi entro fine maggio: le conclusioni del lavoro si prevede possano dar vita entro un paio d’anni ad una nuova e per certi versi rivoluzionaria normativa.

Il nuovo sistema stabilirebbe un tariffario fisso per i web broadcaster , pagato il quale nessuno potrebbe avere più da ridire sulla proliferazioni di video proprietari online. A titolo di esempio, il già citato YouTube non avrebbe più alcuna necessità di cancellare su richiesta degli “aventi diritto” gli anime (es. Naruto Shippuuden ) trasmessi dalle TV giapponesi.

L’idea di un pagamento forfetario per compensare l’industria dello spettacolo nell’epoca della Rete e del file sharing non è nuova di per sé: già da tempo Electronic Frontier Foundation propone la Licenza Volontaria Collettiva come strada alternativa di guadagno per gli artisti e le etichette discografiche. La novità è ora che una tale prospettiva viene evocata in maniera ufficiale da un gruppo di lavoro supportato dal governo di un paese che è da sempre all’avanguardia sul fronte delle nuove tecnologie.

La sorte della proposta è tuttavia incerta: come ricorda ars technica , liberalizzare in maniera così spinta la diffusione di contenuti online provocherebbe certamente una reazione di violento arrocco da parte dello showbiz , da sempre interessato ad avere un controllo totale sui contenuti e la loro distribuzione e a negoziare con ogni editore condizioni specifiche di servizio. In un mercato in cui chiunque può trasmettere online quello che preferisce, gli accordi esclusivi e i trattamenti diversificati dei vari canali di distribuzione perderebbero di valore.

Ci si aspetta dunque, qualora l’iter dell’iniziativa continuasse la propria strada verso la ratifica nel sistema legale giapponese, un’azione ancora più serrata delle lobby economiche sul potere politico per insabbiare il tutto .

Alfonso Maruccia

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  • Anonimo scrive:
    Tutto sto open andosta?
    Sono anni che cerco questi programmi open, ma a parte i soliti: firefox, openoffice, ssh, apache,...per il resto, nisba.Programma per le verifiche di legge 10.Closed c'e' Termus, open?
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto sto open andosta?
      - Scritto da:
      Programma per le verifiche di legge 10Strano, la comunita' open italiana e' cosi' attiva... @^
  • pippo75 scrive:
    Esistono alternative a Encarta?
    Si parla di open, sapere se esistono alternative open ad Encarta?E' per un progetto da fare in biblioteca.Per motivi burocratici non posso usare Wikipedia o meglio non posso usare Internet da quella postazione ( per il semplice motivo che mi piacerebbe lasciarla ad accesso libero ).ciao.p.s. ripeto, e' un idea di un progetto futuro anche in stato pre-embrionale.Ci sarebbe stata anche l'enciclipedia della finson, gia' in nostro possesso, ma troppo scarna.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esistono alternative a Encarta?
      Ciao, purtroppo non esiste adesso.ho sentito parlare di una versione di Wikipedia in Dvd già avviabile e quindi consultabile ma mi pare solo in inglese.... possibile che non puoi utilizzare internet in biblio?al limite setta qualche regola al firewall o a firefox in modo che si possa solamente accedere al sito di it.wikipedia.org se è per questioni burocratiche/ di accesso a internet.Salutistc
      • pippo75 scrive:
        Re: Esistono alternative a Encarta?
        - Scritto da:
        Ciao, purtroppo non esiste adesso.
        ho sentito parlare di una versione di Wikipedia
        in Dvd già avviabile e quindi consultabile ma mi
        pare solo in inglese.... possibile che non puoi
        utilizzare internet in
        biblio?
        al limite setta qualche regola al firewall o a
        firefox in modo che si possa solamente accedere
        al sito di it.wikipedia.org se è per questioni
        burocratiche/ di accesso a
        internet.ultimamente stanno arrivando vari bambini delle scuole che vogliono fare ricerche, in genere se non trovano materiale sui libri, cerco qualcosa su internet, in primi su wikipedia.Mi piacerebbe far fare le ricerche a loro.Purtroppo l'accesso pubblico ad Internet mi darebbe tanta di quella burocrazia inutile, che mi passa subito la voglia.Dovrei prendere un registro, farlo vidimare, controllare l'inizio dell'accesso, la fine.Se non sbaglio c'e' anche da chiedere il permesso al prefetto.Piu' altre cose di cui non ricordo, visto che ho tagliato la testa al toro non ho approfondito.In biblioteca al momento l'accesso non e' pubblico, ma con intermediario, uno arriva e il responsabile della biblioteca naviga per lui ( problemi risolti ).ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Esistono alternative a Encarta?
          Puoi scaricare proprio wikipedia!sulle prime pagine di wikimedia trovi informazioni. Dove scaricarla in html semplice (da metter su dvd/hd/cd/quello che vuoi)? qui! http://static.wikipedia.org/Invece qui una discussione a riguardo per Linuxhttp://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=54171.0
  • Anonimo scrive:
    Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio....
    Ma nessuno si accorge di quello che sta succedendo???Tutto questo è guidato da questi signori "in blu" che stanno dicendo: "ma non spendete soldi in sw proprietario, spendeteli nel mio hw e usate pure qualsiasi schifezza di sw ci sia in giro, tanto quello è una commodity..."Se qualcuno si ricorda più la commissione Meo sulla spesa IT da parte della PA, la maggiore voce di spesa era nella manutenzione di sw e servizi IBM...Altro che soldi alle piccole imprese italiane...E con tutto questo la mia ASL (già su piattaforma OSS da anni) ha tutti i terminali bloccati anche oggi da 3 giorni e io non riesco a farmi fare un documento di cui avrei bisogno.... Bella politica...
    • Alessandrox scrive:
      Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..
      - Scritto da:
      Ma nessuno si accorge di quello che sta
      succedendo???
      Tutto questo è guidato da questi signori "in blu"
      che stanno dicendo: "ma non spendete soldi in sw
      proprietario, spendeteli nel mio hw e usate pure
      qualsiasi schifezza di sw ci sia in giro, tanto
      quello è una
      commodity..."
      Se qualcuno si ricorda più la commissione Meo
      sulla spesa IT da parte della PA, la maggiore
      voce di spesa era nella manutenzione di sw e
      servizi
      IBM...Si vabbe'...
      Altro che soldi alle piccole imprese italiane...
      E con tutto questo la mia ASL (già su piattaforma
      OSS da anni) ha tutti i terminali bloccati anche
      oggi da 3 giorni e io non riesco a farmi fare un
      documento di cui avrei
      bisogno....
      Bella politica...No bella la vostra...Cambiatefornitore
      • Anonimo scrive:
        Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..
        1) Il Prof. Meo è un noto sostenitore del movimento OSS e l'analisi che ha fatto (che tra l'altro è pubblica) è assolutamente veritiera della situazione della PA. Su questo sito si fa tanto baccano sul portale Italia.it, chi credete che ci fosse dietro al progetto inziale di quel portale?? E' iniziato qualcosa come 2 anni fà... Ministro Stanca... ex presidente di...2) il Fornitore è proprio una di quelle piccole sw house locali che propagandando le loro soluzioni su sw libero, ma che non hanno speranza di andare da nessuna parte. Siamo in un mondo delle economie di scala: hai mai visto in qualsiasi altro mercato o settore merceologico una ricomparsa degli artigiani?? Forse in qualche nicchia ma mai in un settore di massa...
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..
          - Scritto da:
          Siamo in un mondo
          delle economie di scala: hai mai visto in
          qualsiasi altro mercato o settore merceologico
          una ricomparsa degli artigiani?? Forse in qualche
          nicchia ma mai in un settore di
          massa...Sì, quando succede questo:http://www.ibm.com/news/it/it/2007/01/230.html"I due principali consorzi dedicati alla promozione di Linux®, Open Source Development Labs (OSDL) e Free Standards Group (FSG), hanno siglato un accordo per fondersi e costituire The Linux Foundation.""I soci fondatori di Linux Foundation sono Fujitsu, Hitachi, HP, IBM, Intel, NEC, Novell e Oracle"
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..
            Bravo, tutti enti no-profit, vero??Ma che diavolo mi vuoi dire: che alcuni tra i maggiori player IT, quelli che non sono riusciti a sfondare il mercato con i loro sistemi operativi proprietari, stanno sfruttando il momento emotivo legato al software libero per dire al mercato "sapete cosa, usate pure il sw libero, ma acquistate a caro prezzo i miei prodotti che non sono per nulla open ne free..."Questo mi stai dicendo???Ma nessuno capisce la fregatura?O solo perchè non c'è scritto Microsoft allora va tutto bene...
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..

            Questo mi stai dicendo???Veramente volevo segnalare l'esatto contrario :-)Così come sarebbe interessante se qualcuno di questi paladini dell'opensource (che non sanno nemmeno di cosa si tratta, visto che per loro l'opensource sono linux/openoffice) a leggere almeno una volta l'eccellente lavoro di De Meo invece di sparare cifre a caso, milioni di milioni di euro in windows/office, ceeeerrrto. Vanna Marchi non è nessuno in confronto ad alcuni opensourcisti nostrani.http://www.interlex.it/testi/pdf/indag_os.pdfIl valore di tutta la spesa in office automation è circa 17 milioni di euro, per TUTTA la p.a.Costo prodotti custom per la P.A.: 411,75 milioni di euro.Però no, lascia stare, il problema sono i 17, dei 411 lascia stare, lasciam perdere dai...
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..

            Il valore di tutta la spesa in office automation
            è circa 17 milioni di euro, per TUTTA la
            p.a.
            Costo prodotti custom per la P.A.: 411,75 milioni
            di
            euro.dimenticavo: Sembra ragionevole ipotizzare che la quasi totalità degli acquisti di pacchettidi office automation della PA sia avvenuta tramite convenzioni Consip (vengonoofferti in convenzione Microsoft Office, Lotus Smartsuite e Sun StarOffice,prodotti che insieme coprono quasi il 98% del mercato attuale dellofficeautomation).Abbattiamo la spesa non comprando più StarOffice e Lotus Smartsuite :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..
            Però... per fortuna che era MS Office il male... le personalizzazioni (o meglio le interfacce per semplificare certi casini artificiosamente creati) invece sono il bene...
          • Alessandrox scrive:
            Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..
            - Scritto da:

            Questo mi stai dicendo???

            Veramente volevo segnalare l'esatto contrario :-)
            Così come sarebbe interessante se qualcuno di
            questi paladini dell'opensource (che non sanno
            nemmeno di cosa si tratta, visto che per loro
            l'opensource sono linux/openoffice) a leggere
            almeno una volta l'eccellente lavoro di De Meo
            invece di sparare cifre a caso, milioni di
            milioni di euro in windows/office, ceeeerrrto.
            Vanna Marchi non è nessuno in confronto ad alcuni
            opensourcisti
            nostrani.

            http://www.interlex.it/testi/pdf/indag_os.pdf

            Il valore di tutta la spesa in office automation
            è circa 17 milioni di euro, per TUTTA la
            p.a.
            Costo prodotti custom per la P.A.: 411,75 milioni
            di
            euro.

            Però no, lascia stare, il problema sono i 17, dei
            411 lascia stare, lasciam perdere
            dai...

            Ma a che pagina del PDF e' scritto?
          • Alessandrox scrive:
            Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..
            - Scritto da:
            Bravo, tutti enti no-profit, vero??
            Ma che diavolo mi vuoi dire: che alcuni tra i
            maggiori player IT, quelli che non sono riusciti
            a sfondare il mercato con i loro sistemi
            operativi proprietari, stanno sfruttando il
            momento emotivo legato al software libero per
            dire al mercato "sapete cosa, usate pure il sw
            libero, ma acquistate a caro prezzo i miei
            prodotti che non sono per nulla open ne
            free..."
            Questo mi stai dicendo???
            Ma nessuno capisce la fregatura?
            O solo perchè non c'è scritto Microsoft allora va
            tutto
            bene...Quale fregatura? Se uno non li vuole non li compra...Troppo difficile? Disegnino?Fregatura sarebbe avere come scelta solo MS
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Office, Avitis, **Ibm**, Plio..

            O solo perchè non c'è scritto Microsoft allora va
            tutto
            bene...Centro ! Qui non c'è alcuna motivazione tecnica o economica così come non esistono reali motivazioni di creare delle alternative serie. Solo una cosa è importante: abbattere con ogni mezzo microsoft manco Bill avesse violentato tutte le nonne di questi fanatici :s
  • Anonimo scrive:
    La Nuova Zelanda e il software libero
    Come mio ultimo post,ringrazio tutti per avermi supportato o criticato in ogni mio intervento pro e contro l'opensource.Sicuramente l'idea di essere a favore degli standard aperti e condivisi ma contrario a gli applicativi in sorgente coperti da GPL puo' aver disorientato molti,abituati a vedere la filosofia FSF come normale,democratica e condivisibile.Di sicuro ci sono ambiti opportuni dove il software in sorgente puo' dare il meglio ma e' bene ricordarlo questo puo' non essere ovunque,sarebbe un errore,significherebbe peggiorare una situazione gia' ampiamente critica.Le critiche che piovono in questi giorni riguardo gli aggiornamenti tutt'altro che perfetti di ubuntu linux sono un campanello d'allarme che ci dice chiaramente come il modello debian applicato ad un sistema che si propone come standarizzato e preinstallato e' errato.Occorre rivedere diverse cose,fare delle scelte.Quelle che se non si faranno metteranno in cattiva luce pure linux.Tuttavia,tralasciando i soliti discorsi contro la dittatoriale GPL (che e' esattamente il contrario della liberta'come libera scelta) mi permetto di segnalare un caso per fortuna non unico,ma che di questi tempi denuncia il tipico effetto domino un po' in tutto il mondo cioe' il rifiuto della nuova zelanda di installare MS Office su 25000 proponendo come alternativa il piu' neutrale NeoOffice.http://slashdot.org/article.pl?sid=07/05/29/0152250Una domanda sorge spontanea,ma corel office suite che fa'? Suppongo abbia il supporto completo ad ODF...eppure sembra sotto naftalina dai tempi della quasi bancarotta.Non ditemi che non puo' proporsi perche' non puo' competere con software gratis......Un grosso abbraccio a tutti e buona fortuna Giacomo
    • Anonimo scrive:
      Re: La Nuova Zelanda e il software liber
      - Scritto da:
      Come mio ultimo post,ringrazio tutti per avermi
      supportato o criticato in ogni mio intervento pro
      e contro l'opensource.Sicuramente l'idea di
      essere a favore degli standard aperti e condivisi
      ma contrario a gli applicativi in sorgente
      coperti da GPL puo' aver disorientato
      molti,abituati a vedere la filosofia FSF come
      normale,democratica e condivisibile.Di sicuro ci
      sono ambiti opportuni dove il software in
      sorgente puo' dare il meglio ma e' bene
      ricordarlo questo puo' non essere ovunque,sarebbe
      un errore,significherebbe peggiorare una
      situazione gia' ampiamente critica.Le critiche
      che piovono in questi giorni riguardo gli
      aggiornamenti tutt'altro che perfetti di ubuntu
      linux sono un campanello d'allarme che ci dice
      chiaramente come il modello debian applicato ad
      un sistema che si propone come standarizzato e
      preinstallato e' errato.Occorre rivedere diverse
      cose,fare delle scelte.Quelle che se non si
      faranno metteranno in cattiva luce pure
      linux.
      Tuttavia,tralasciando i soliti discorsi contro la
      dittatoriale GPL (che e' esattamente il contrario
      della liberta'come libera scelta) mi permetto di
      segnalare un caso per fortuna non unico,ma che di
      questi tempi denuncia il tipico effetto domino un
      po' in tutto il mondo cioe' il rifiuto della
      nuova zelanda di installare MS Office su 25000
      proponendo come alternativa il piu' neutrale
      NeoOffice.

      http://slashdot.org/article.pl?sid=07/05/29/015225

      Una domanda sorge spontanea,ma corel office suite
      che fa'? Suppongo abbia il supporto completo ad
      ODF...eppure sembra sotto naftalina dai tempi
      della quasi bancarotta.Non ditemi che non puo'
      proporsi perche' non puo' competere con software
      gratis......

      Un grosso abbraccio a tutti e buona fortuna


      GiacomoCaro Giacomo,sono contento che anche tu condivida/supporti standard aperti, molto meno per quel che riguarda la GPL, che fra l'altro e' in perenne revisione e per la quale immagino saranno previste molte altre versioni oltre alle elaborazioni attuali. La GPL non e' comunque l'unica licenza di distribuzione di sw opensource, quindi... ognuno faccia quel che crede...In bocca al lupo anche a te
    • Anonimo scrive:
      Re: La Nuova Zelanda e il software liber

      po' in tutto il mondo cioe' il rifiuto della
      nuova zelanda di installare MS Office su 25000
      proponendo come alternativa il piu' neutrale
      NeoOffice.Grandi in Nuova Zelanda, veramente hanno 25000 Macintosh?
    • Anonimo scrive:
      Re: La Nuova Zelanda e il software liber
      Ciao Giacomo!E tanti saluti a tutti i tuoi colleghi in Micorosft Italia o Apple...Spero che un giorno anche tu possa capire che la GPL è l'unica soluzione possibile al più grosso problema dell'informatica: il monopolio.(linux) mi mancheranno le tue dissertazioni Steviane su come la GPL sia un virus da debellare... Mi mancherà la tua ostinazione nel non capire che senza la GPL, i software sotto BSD sarebbero morti e sepolti e quella ingenuità nel proporre la BSD come licenza definitiva e perfettamente liberale.Addio...Darkamex
      • Anonimo scrive:
        Re: La Nuova Zelanda e il software liber
        - Scritto da:
        Ciao Giacomo!

        E tanti saluti a tutti i tuoi colleghi in
        Micorosft Italia o
        Apple...Gia' con questo parti con il piede sbagliato.Sono probabilmente un tuo simile sviluppatore indipendente che si deve guadagnare il pane codando.Dicendo questo non ti fai onore e denoti un sacco di parzialita' nel ragionamento.

        Spero che un giorno anche tu possa capire che la
        GPL è l'unica soluzione possibile al più grosso
        problema dell'informatica: il
        monopolio.io l'ho gia' capita da tempo provando ad isolare un fenomeno dal resto ed ho capito che la GPL come una licenza commerciale si propone il fine ultimo del monopolio completo,ma del sorgente.Non serve molto per intuirlo basta vedere come il meccanismo della viralita' totale vada ben oltre quello che il primo sviluppatore ha scelto per il codice che ha scritto di suo pugno imponendo una sola opzione a quelli restanti che contribuiscono che potrebbero anche non essere d'accordo (bisogna considerare chiunque in democrazia).L'idea di andare ben oltre la protezione del codice e del diritto di scelta del singolo sviluppatore,senza possibilita' di scelta per chi aggiunge codice, ma solo imponendo, e' un chiaro abuso mascherato come azione necessaria contro altri monopoli.Io personalmente sono contro i monopoli,qualunque essi siano.Io sono per il libero mercato e aperto a tutti.Oggi passano sotto silenzio le reimplemtazioni sotto GPL di molto software precedentemente sotto altre licenze opensource,un chiaro segnale,per chi sta' ancora dormendo,del tentativo di imporre un monopolio del "tutto libero e sorgente" La prima linea di codice protetta da GPL impone che qualunque cosa venga aggiunta affiancata od usata sia sotto GPL non gia' sotto altra licenza opensource (come vedete non ho neppure in mente il commerciale..).Ecco da dove derivano,per esempio,gli enormi problemi di qualunque software open ma non GPL che si appresti ad usare del software coperto da tale licenza.Nondimeno,se non vi basta cio' per farvi venire dei dubbi sulla potenziale malafede abilmente orchestrata,si pensi che esiste pure la LGPL,licenza che puo' far tranquillamente coesistere codice con differenti licenze.Tuttavia essa viene esplicitamente sconsigliata per non ben chiare limitazioni della liberta'.Siate costruttivi e differenziate il trattamento fra chi inserisce il suo lavoro (collaborando) sotto licenza open da chi lo vuole chiudere per farne un prodotto commerciale.L'opensource si e' sempre basato su modelli collaborativi e di condivisione fra le diverse comunita'.Anche questa mancanza e' indice che esiste della malafede e un disegno assai differente a priori. In ultima e vi porto l'ennesima prova che la GPL non fa' esattamente l'interesse di tutti e' l'aspetto che pone sullo stesso piano standard di condivisione con gli applicativi che lo sfruttano.Per esempio se e' sacrosanto avere un solo formato comune aperto e condivisibile per i documenti (ODF) non e' logico avere dei prodotti gratis ed in sorgente in competizione con altri closed e commerciali.Questo non e' mercato perche' con il gratis non si compete.Tralasciando qualsiasi polemica sul fatto che oramai office sia un applicativo standard la preoccupazione e' che tale concetto possa essere applicato ovunque.Provate a pensarci,un disastro.Ricordo che non parlo in difesa di nessuno,anzi parlo a favore di tutti,del libero mercato che propone ampia scelta.

        (linux) mi mancheranno le tue dissertazioni
        Steviane su come la GPL sia un virus da
        debellare... Mi mancherà la tua ostinazione nel
        non capire che senza la GPL, i software sotto BSD
        sarebbero morti e sepolti e quella ingenuità nel
        proporre la BSD come licenza definitiva e
        perfettamente
        liberale.Certo che ritornando al discorso della BSD cosa che hai dedotto tu, tralasciando deliberatamente tutti gli accenni alla viralita' locale alle proposte di LGPL o CDDL denota una totale mancanza di propensione al dialogo ma soprattutto di curiosita' nel capire le cose che magari per quanto ti possano sembrare strane possono anche essere veritiere.Non vorrei mai avere a che fare con uno come te.Creeresti piu' problemi che altro.

        Addio...Gia',pure da parte e non sentiro' di certo la tua mancanza.

        DarkamexGiacomo
        • Anonimo scrive:
          Re: La Nuova Zelanda e il software liber
          be se dici adio è addio... non è che poi cambi idea... aufidersen, a bientot, bye bye... asta la vista... come te lo devo dire?
          • Anonimo scrive:
            Re: La Nuova Zelanda e il software liber
            - Scritto da:
            be se dici adio è addio... non è che poi cambi
            idea... aufidersen, a bientot, bye bye... asta la
            vista... come te lo devo
            dire?ah sei talmente intelligente (ma forse lo fai apposta) che non valuti neppure il diritto di replica?
          • Anonimo scrive:
            Re: La Nuova Zelanda e il software liber
            replica ad un saluto rispettoso? mah.. sei proprio un troll... (troll)
  • Anonimo scrive:
    Questa è discriminazione
    Questa è discriminazione pura contro chi sviluppa soluzioni commerciali.A questo punto non vedo più il motivo di pagare le tasse ad uno stato che declassa di fatto l'iniziativa privata a favore di un nuovo comunismo informatico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa è discriminazione
      - Scritto da:
      Questa è discriminazione pura contro
      chi sviluppa soluzioni commerciali.?non c'e' nulla nel pdl che in qualchemodo limiti le soluzioni commercialia meno che tu non ritenga di non esserein grado di implementare standard pubblici,e quant'altro, fornendo poi applicativianche in licenze floss (che non sonoobbligatorie, ma vengono giustamenteprese in considerazione).
      A questo punto non vedo più il motivo di pagare
      le tasse ad uno stato che declassa di fatto
      l'iniziativa privata a favore di un nuovo
      comunismo
      informatico.il free software e' nato in USA mica in URSS....ed e' anche un fatto che e' frutto dell'iniziativa priva di singoli.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Questa è discriminazione
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Questa è discriminazione pura contro

        chi sviluppa soluzioni commerciali.
        ?

        non c'e' nulla nel pdl che in qualche
        modo limiti le soluzioni commerciali
        a meno che tu non ritenga di non essere
        in grado di implementare standard pubblici,
        e quant'altro, fornendo poi applicativi
        anche in licenze floss (che non sono
        obbligatorie, ma vengono giustamente
        prese in considerazione).




        A questo punto non vedo più il motivo di pagare

        le tasse ad uno stato che declassa di fatto

        l'iniziativa privata a favore di un nuovo

        comunismo

        informatico.

        il free software e' nato in USA mica in URSS
        ....ed e' anche un fatto che e' frutto
        dell'iniziativa priva di
        singoli.....
        Non dirglielo! Altrimenti gli demolisci il modello supervincente del capitalismo USA.... :D
  • Anonimo scrive:
    i veri costi della P.A.
    Per favore, smettiamola con sta fuffa dei risparmi e dell'open source che farebbe risparmiare. I veri sprechi sono questi:http://www.e-text.it/novita/2007/l_espresso/index.htmperché non fate invece una bella proposta di legge sui problemi veri? no eh? come mai?
    • The_GEZ scrive:
      Re: i veri costi della P.A.
      - Scritto da:
      Per favore, smettiamola con sta fuffa dei
      risparmi e dell'open source che farebbe
      risparmiare.Ah, si ?http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1072182,00.htmlBasta con le polemiche inutili.Che i problemi ci sono e sono tanti lo sappiamo, e non ci sono problemi VERI o FALSI ci sono problemi !QUESTA è una possibile soluzione ad UNO DEI PROBLEMI, certo ci sono anche gli ALTRI problemi, ma intanto la notizia è questa, e se per un malaugurato caso dovesse essere VERAMENTE la soluzione di UN PROBLEMA ... ben venga !
      • Anonimo scrive:
        Re: i veri costi della P.A.
        - Scritto da: The_GEZ
        e non ci sono problemi VERI o FALSI ci sono
        problemiNo, mi spiace, i problemi non sono tutti uguali, se hai il mal di testo non è come avere un tumore.Anche nel caso che indichi che dovrebbe essere esempio di non so cosa, l'unica cosa evidente è soltanto l'ignoranza del dirigente scolastico, che spendeva (dice) 100 euro all'anno per postazione per comprare office. Si vede che loro compravano software che per noi comuni mortali non è disponibile, non saprei. Che cacchio di versioni compravano TUTTI GLI ANNI a 100 euro? palle, son palle. Gli aggiornamenti sono gratuiti per anni, magari a Bolzano non l'hanno detto.
    • Anonimo scrive:
      Re: i veri costi della P.A.
      - Scritto da:
      I veri sprechi sono questi:I veri sprechi sono gli stipendi di migliaia di persone che non fanno niente dalla mattina alla sera, e vogliono pure il bonus produttività.Tuttavia anche sulle piccole cose si può risparmiare.
      • Anonimo scrive:
        Re: i veri costi della P.A.

        Tuttavia anche sulle piccole cose si può
        risparmiare.Certo che sì, ma da una proposta di legge mi aspetto che vada alla radice del problema, non che si occupi dei brufoli. Se davvero si vuol fare qualche cosa di serio. Sennò è la solita bufala.
  • Anonimo scrive:
    vera soluzione
    La vera soluzione al problema della spesa nelle aziende è l'abbattimento del caporalato. Io che prendo una media di 1800 euro al mese, costo alla fine di tutto più di 5000 per via dello squallido passaggio di azienda in azienda. Potreste prenderne 3 se fosse direttamente la PA ad assumere a progetto. Dopo di che ci si dimentica l'odio che provate per Microsoft e si ragiona.Pensate un progetto che ha tenuto impegnati 5 programmatori per 6 mesi. Facendo una media di stipendi tra i 1500 ed i 2000, comprese le tasse fanno circa 20000 euro al mese che spende la PA, 120000 euro. Ora si ragiona su questo concetto:lavorare su linux diminuisce i tempi di sviluppo? Se la risposta è no pensate che 1 mese di ritardo sono 20000 euro di spesa. Ora però fate i conti con lo schifoso caporalato e vedete i costi.Il software nelle PA non è in scatola, è fatto ad hoc per le specifiche esigenze. Un vero risparmio sarebbe ragionare e vedere quanto può essere comune e centralizzato. Per quanto riguarda il rilascio del codice è altra fuffa. Chi fa il software vende oltre la licenza anche l'assistenza in esclusiva, quindi rilasciarlo in open source è inutile. Anzi, probabilmente assisteremo ad aumento dei costi dicendo "open source" e "vi lascio il codice". Ci vuole trasparenza, abbattimento del caporalato e una vera competizione nelle gare d'appalto. Voi invece vi fate fregare con fumo negli occhi senza capire che questo passaggio forzato all'open servirà a giustificare lo sviluppo ex novo di software e quindi miliardi da lasciare alle solite aziende.
    • Anonimo scrive:
      Re: vera soluzione
      - Scritto da:

      Il software nelle PA non è in scatola, è fatto ad
      hoc per le specifiche esigenze.assolutamente no... il software per la pa e' inscatolato tanto quanto officeil pacchetto che abbiamo qui da noi lo hanno anche in altri comuni ed e' esattamente lo stessola differenza con office e' che ci sono svariate alternative sulla stessa tipologia di programma (es gestione anagrafe, gestione edilizia ecc ecc)e le personalizzazioni che vengono fatto per il comune x poi si riflettono anche per il comune y
      Un vero risparmio
      sarebbe ragionare e vedere quanto può essere
      comune e centralizzato. Per quanto riguarda il
      rilascio del codice è altra fuffa. Chi fa il
      software vende oltre la licenza anche
      l'assistenza in esclusiva, quindi rilasciarlo in
      open source è inutile. Anzi, probabilmente
      assisteremo ad aumento dei costi dicendo "open
      source" e "vi lascio il codice". e secondo te la concorrenza a che serve?se verra' fatto un bando a livello nazionale e' logico che verra' preso il prodotto che costa meno, o comunque che ha il rapporto qualita'/prezzo migliore
      Ci vuole
      trasparenza, abbattimento del caporalato e una
      vera competizione nelle gare d'appalto.fino a quando in certe gare verranno richiesti solo prodotti microzzozzzz non ci sara' concorrenza
      Voi invece vi fate fregare con fumo negli occhi
      senza capire che questo passaggio forzato
      all'open servirà a giustificare lo sviluppo ex
      novo di software e quindi miliardi da lasciare
      alle solite
      aziende.di sicuro sempre meno che comprare una licenza per ogni entecon il software libero spendo una volta per tutti gli enti che lo useranno
      • Anonimo scrive:
        Re: vera soluzione
        - Scritto da:

        - Scritto da:



        Il software nelle PA non è in scatola, è fatto
        ad

        hoc per le specifiche esigenze.

        assolutamente no... il software per la pa e'
        inscatolato tanto quanto
        office

        il pacchetto che abbiamo qui da noi lo hanno
        anche in altri comuni ed e' esattamente lo
        stesso

        la differenza con office e' che ci sono svariate
        alternative sulla stessa tipologia di programma
        (es gestione anagrafe, gestione edilizia ecc
        ecc)

        e le personalizzazioni che vengono fatto per il
        comune x poi si riflettono anche per il comune
        y


        Un vero risparmio

        sarebbe ragionare e vedere quanto può essere

        comune e centralizzato. Per quanto riguarda il

        rilascio del codice è altra fuffa. Chi fa il

        software vende oltre la licenza anche

        l'assistenza in esclusiva, quindi rilasciarlo in

        open source è inutile. Anzi, probabilmente

        assisteremo ad aumento dei costi dicendo "open

        source" e "vi lascio il codice".

        e secondo te la concorrenza a che serve?

        se verra' fatto un bando a livello nazionale e'
        logico che verra' preso il prodotto che costa
        meno, o comunque che ha il rapporto
        qualita'/prezzo
        migliore


        Ci vuole

        trasparenza, abbattimento del caporalato e una

        vera competizione nelle gare d'appalto.

        fino a quando in certe gare verranno richiesti
        solo prodotti microzzozzzz non ci sara'
        concorrenza


        Voi invece vi fate fregare con fumo negli occhi

        senza capire che questo passaggio forzato

        all'open servirà a giustificare lo sviluppo ex

        novo di software e quindi miliardi da lasciare

        alle solite

        aziende.

        di sicuro sempre meno che comprare una licenza
        per ogni
        ente

        con il software libero spendo una volta per tutti
        gli enti che lo
        userannotanto lo sappiamo che l'unico vostro movente è l'invidia frustrante contro il successo di billgates, quello che non riuscitete mai ad avere perchè siete perdenti sin dalla nascitaridicoli libri aperti
        • Anonimo scrive:
          Re: vera soluzione
          - Scritto da:
          tanto lo sappiamo che l'unico vostro movente è
          l'invidia frustrante contro il successo di
          billgates,Ah si'????? Mah, io quando ho preso la licenza media mi sono scordato di ziobill, non per niente si dice che e' inversamente proporzionale alle capacita' e alla cultura, quindi ... chissenefrega dei soldi e notorieta', interessa capirci di informatica
          quello che non riuscitete mai ad avere
          perchè siete perdenti sin dalla
          nascita
          come no.... pero' le cose dicono il contrario, anzi sta uscendo tutto il marcio putrido proprio dalla vostra parte, poco alla volta le cose , vengono fuori.... sara' che la gente e' molto meno fessa
          ridicoli libri aperti
          ohoh, non ti dico cosa siete voi... gli scarti degli scarti?
      • Anonimo scrive:
        Re: vera soluzione

        ad

        hoc per le specifiche esigenze.

        assolutamente no... il software per la pa e'
        inscatolato tanto quanto
        officesi fa una gara d'appalto e si crea un software ministeriale.
        e secondo te la concorrenza a che serve?permette ad aziende più efficienti di farsi avanti
        se verra' fatto un bando a livello nazionale e'
        logico che verra' preso il prodotto che costa
        meno, o comunque che ha il rapporto
        qualita'/prezzo
        miglioreno, la gara d'appalto premia chi è più amico degli altri,
        fino a quando in certe gare verranno richiesti
        solo prodotti microzzozzzz non ci sara'
        concorrenzaprodotti microsoft? ma cosa ti fumi?
        di sicuro sempre meno che comprare una licenza
        per ogni
        enteahahhah
        con il software libero spendo una volta per tutti
        gli enti che lo
        userannoanche se fai un contratto con una azienda sviluppandolo a livello ministeriale.Ma dove diamine vivi?
  • Anonimo scrive:
    il paradosso
    l'open source farà lievitare i costi nelle PA perchè prima si aveva una licenza di un sol prodotto software e lo si installava su tutti i pc (naturalmente in modo illegale) mentre adesso occorrerà spendere di più perchè bisognerà personalizzare o correggere l'accozzaglia di codice....
    • Anonimo scrive:
      Re: il paradosso
      - Scritto da:
      l'open source farà lievitare i costi nelle PA
      perchè prima si aveva una licenza di un sol
      prodotto software e lo si installava su tutti i
      pc (naturalmente in modo illegale) mentre adesso
      occorrerà spendere di più perchè bisognerà
      personalizzare o correggere l'accozzaglia di
      codice....figuriamoci...l'unica accozzaglia sono le tue parole prive di significato, e poi le PA hanno sempre pagato TUTTE le licenze, poi ci si chiede come mai si e' in rosso... ma per favore...
      • Anonimo scrive:
        Re: il paradosso
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        l'open source farà lievitare i costi nelle PA

        perchè prima si aveva una licenza di un sol

        prodotto software e lo si installava su tutti i

        pc (naturalmente in modo illegale) mentre adesso

        occorrerà spendere di più perchè bisognerà

        personalizzare o correggere l'accozzaglia di

        codice....

        figuriamoci...l'unica accozzaglia sono le tue
        parole prive di significato, e poi le PA hanno
        sempre pagato TUTTE le licenze, poi ci si chiede
        come mai si e' in rosso... ma per
        favore...su dai... quello di prima ha ragione, per il resto continuiamo pure a nasconderci dietro il dito della nuova ideologia comunista
        • Anonimo scrive:
          Re: il paradosso
          - Scritto da:
          su dai... quello di prima ha ragioneGuarda, immagino che tu non abbia mai messo piede neanche lontanamente in una PA: licenze pagate all'osso.
          per il
          resto continuiamo pure a nasconderci dietro il
          dito della nuova ideologia
          comunistanon farne un discorso politico guarda, che meta' in ogni caso ti saltera' addosso
        • Anonimo scrive:
          Re: il paradosso

          su dai... quello di prima ha ragione, per il
          resto continuiamo pure a nasconderci dietro il
          dito della nuova ideologia
          comunistaNon diciamo fesserie. Nella PA le licenze si pagano, anche perché tanto le paga il contribuente, mica chi ordina i PC.Le uniche licenze che non si pagano sono quelle dell'ultimissima versione di Nero che i dipendenti si fanno installare di straforo. Ossia il software che non serve per l'ufficio e che sulle macchine non dovrebbe neanche esserci.
          • Anonimo scrive:
            Re: il paradosso
            Comuni, Comunità Montane, Associazioni, Provincie... non c'è una licenza pagata tranne quelle acquistate in OEM con i PC.Non si pagano le CAL, non si pagano le licenze server, si copiano gli Office...Questa è la realtà di chi ci lavora...
          • Anonimo scrive:
            Re: il paradosso

            Questa è la realtà di chi ci lavora...Sicuramente non lei, che spara queste panzanate.
  • Anonimo scrive:
    Pure i politici "Informatici"
    Chissa che gliene frega al suddetto politico comunista del software libero...Avrà sicuramente qualche tesserato informatico del partito da imboccare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pure i politici "Informatici"
      Non lo dire per carità che qui dentro ti saltano addosso. Se non fosse per le connivenze politiche non si spiegherebbe come su PI trovi gente che posta 24 ore su 24 e dice pure di lavorare
    • Anonimo scrive:
      Re: Pure i politici "Informatici"
      - Scritto da:
      Chissa che gliene frega al suddetto politico
      comunista del software
      libero...
      Avrà sicuramente qualche tesserato informatico
      del partito da
      imboccare...A me risulta che i politici informatici esistano in entrambi gli schieramenti, quindi il discorso è per entrambi...Poi visto che a destra si dice di aver "vinto" l'ultima tornata elettorale, basterà contare i tesserati informatici dello schieramento "vincente" che faranno contratti con la PA per vedere se ho ragione o no...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pure i politici "Informatici"
      - Scritto da:
      Chissa che gliene frega al suddetto politico
      comunista del software
      libero...
      Avrà sicuramente qualche tesserato informatico
      del partito da
      imboccare...Oddio, fate pena... Ma imparate a lavorare seriamente, non a succhiare il sangue dei contribuenti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pure i politici "Informatici"
      Io sarei comunista? Al contrario, sto cercando di liberalizzare l'informatizzazione della pubblica amministrazione lombarda... A quale ideologia appartiene, invece, la difesa di un monopolio, scusi?Cordiali salutiMarcello Saponaro(verde, liberale, di sinistra)
      • pippo75 scrive:
        Re: Pure i politici "Informatici"
        - Scritto da:

        Io sarei comunista? Al contrario, sto cercando di
        liberalizzare l'informatizzazione della pubblica
        amministrazione lombarda... A quale ideologia
        appartiene, invece, la difesa di un monopolio,
        scusi?

        Cordiali saluti

        Marcello Saponaro

        (verde, liberale, di sinistra)
        che progetti stai portando avanti per questa liberalizzazione.sono interessato in particolare a quello che riguarda la gestione delle Biblioteche.Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pure i politici "Informatici"
      - Scritto da:
      Chissa che gliene frega al suddetto politico
      comunista del software
      libero...
      Avrà sicuramente qualche tesserato informatico
      del partito da
      imboccare...Ma cosa c'entra il software open source con le ideologie politiche... non facciamo gli italiani popopopopopopo, che vedono sempre comunisti e Berlusconi in qualsiasi cosa...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pure i politici "Informatici"
      Forse perché la filosofia open è molto simile a quella di sinistra... è una questione di filosofia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Pure i politici "Informatici"
        - Scritto da:
        Forse perché la filosofia open è molto simile a
        quella di sinistra...ROTFL... ma certo... potrebbe essere, se esistesse una filosofia di sinistra...
        è una questione di filosofia...No, e' una questione di non dire cazzate.
  • Anonimo scrive:
    Stupidaggini...
    Gli enti locali continuano a spendere migliaia di quattrini per farsi fare software ad hoc.Se si vuole veramente risparmiare, che si metta in piedi un discorso serio di riuso del software altro che open e menate pubblicitarie simili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Stupidaggini...
      - Scritto da:
      Gli enti locali continuano a spendere migliaia di
      quattrini per farsi fare software ad
      hoc.
      Se si vuole veramente risparmiare, che si metta
      in piedi un discorso serio di riuso del software
      altro che open e menate pubblicitarie
      simili.E come lo otterresti, questo fantasmagorico riuso?Imponendo a tutte le amministrazioni l'uso di uno stesso software proprietario? Che so, tanto per fare un esempio, GestInc di Verbatel, che sui depliant e' una figata pazzesca ma ad usarlo e' "a pain in the ass"? Mal comune mezzo gaudio?E la concorrenza?E' proprio con l'open source che puoi ottenere un vero riuso, una personalizzazione di tutti gli aspetti di un software e una vera concorrenza tra quanti possono offire tali personalizzazioni o assistenza.k1
      • Anonimo scrive:
        Re: Stupidaggini...

        E' proprio con l'open source che puoi ottenere un
        vero riuso, una personalizzazione di tutti gli
        aspetti di un software e una vera concorrenza tra
        quanti possono offire tali personalizzazioni o
        assistenza.

        k1Bravo.Ma quale regione si mette ad investire i soldi dei propri contribuenti sapendo che poi deve regalarlo alle amministrazioni delle altre regioni? Pazzia pura.Prima qualche software fu sviluppato a livello ministeriale (ed ha avuto anche i suoi buoni frutti), solo che ha "mangiare" erano sempre le stesse software house.Allora se vuoi veramente dare il lavoro a tutti definisci uno standard serio di collaborazione applicativa per tutti i settori della pubblica amministrazione, crea dei centri di competenza *in ogni regione* pagati direttamente dallo Stato Italiano per sviluppare software per la PA e riusa tutto ciò che viene creato.Questo é un modello vincente e di risparmio.
      • ale scrive:
        Re: Stupidaggini...
        Sul tuo punto legato al riuso siamo perfettamente concordi, ma per quanto riguarda le specifiche qualità del software Gestinc di suggerirei di verifuicarne le qualità prima di esprimere giudizi affrettati
    • Anonimo scrive:
      Re: Stupidaggini...
      m$ windows e' riusabile, ho la stessa copia che hai tu, solo che la licenza e' diversa [nel numero].Riusabile e' la stessa cosa che , non significa niente. E non e' la strategia di mezza europa, nonche del continente americano (USA in testa)
      • Anonimo scrive:
        Re: Stupidaggini...
        - Scritto da:
        m$ windows e' riusabile, ho la stessa copia che
        hai tu, solo che la licenza e' diversa [nel
        numero].

        Riusabile e' la stessa cosa che , non
        significa niente. E non e' la strategia di mezza
        europa, nonche del continente americano (USA in
        testa)eh! si'! hai proprio capito quello che si intende per "riusabile"
    • Anonimo scrive:
      Re: Stupidaggini...
      - Scritto da:
      Gli enti locali continuano a spendere migliaia di
      quattrini per farsi fare software ad hoc.Infatti eliminiamo quei SO, venduto da un provato che ongi tot decide di togliere il supporto alle versioni che paiono a lui.
      Se si vuole veramente risparmiare, che si metta
      in piedi un discorso serio di riuso del software
      altro che open e menate pubblicitarie simili.
    • Anonimo scrive:
      Re: Stupidaggini...
      http://www2.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attività/Riusabilità_del_software_nella_PAC/
      • Anonimo scrive:
        Re: Stupidaggini...
        - Scritto da:
        http://www2.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attività/RiusaBel documento, non lo conoscevo. Grazie mille, vengo a scoprire che tutta sta manfrina per le pubbliche amministrazioni è legge fin dal 1993.Leggete l'appendice, e stupite.Legge 24 novembre 2000, n. 340: Disposizioni per la delegificazione di norme e per lasemplificazione di procedimenti amministrativi Legge di semplificazione 1999(...omissis...)Art. 25 (Accesso alle banche dati pubbliche):1. Le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,n. 29, che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committentepubblico, hanno facoltà di darli in uso gratuito ad altre amministrazioni pubbliche, che li adattano alleproprie esigenze.(...omissis...)Direttiva del Ministro per lInnovazione e le Tecnologie del 19 dicembre 2003: Sviluppo edutilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni(...omissis...)Art. 3 (Analisi comparativa delle soluzioni)1. Le pubbliche amministrazioni, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241 e del decreto legislativo12 febbraio 1993, n. 39, acquisiscono programmi informatici a seguito di una valutazione comparativatra le diverse soluzioni disponibili sul mercato.2. In particolare, valutano la rispondenza alle propriee così via
    • Anonimo scrive:
      Re: Stupidaggini...
      - Scritto da:
      Gli enti locali continuano a spendere migliaia di
      quattrini per farsi fare software ad
      hoc.
      Se si vuole veramente risparmiare, che si metta
      in piedi un discorso serio di riuso del software
      altro che open e menate pubblicitarie
      similiUn clown.
  • Anonimo scrive:
    A proposito di risparmio..
    Da notare i "regalini" come i computer portatili dati nella XIV legislatura ad ogni deputato. Decisione sacrosanta e ineccepibile. Ma non nella sua coda: la scelta di riscattare le macchine al prezzo simbolico di un euro. Offerta della quale approfitto subito il decano del colleggio dei questori, Francesco Cullucci, che di computer ne rastrellò 21 praticamente mai usati .Tratto da "La Casta" di Stella e RizzoSalutiStefano
    • shevathas scrive:
      Re: A proposito di risparmio..

      sua coda: la scelta di riscattare le macchine al
      prezzo simbolico di un euro. un computer portatile vecchio di 5 anni e usato quanto potrebbe valere ?talvolta il trucco dell vendere il vecchio a prezzo simbolico è usato anche dalle aziende per risparmiare sui costi di smaltimento dei PC, visto che sono considerati rifiuti speciali.Sicuramente i nostri parlamentari hanno troppi privilegi, ma questo dei portatili ad 1 lo considero il meno grave.
      Offerta della quale
      approfitto subito il decano del colleggio dei
      questori, Francesco Cullucci, che di computer ne
      rastrellò 21 praticamente mai usati
      segretario generale della
      camera

      .
      quanto sopra è una caduta di stile non indifferente comunque.
      • Anonimo scrive:
        Re: A proposito di risparmio..


        un computer portatile vecchio di 5 anni e usato
        quanto potrebbe valere
        ?
        talvolta il trucco dell vendere il vecchio a
        prezzo simbolico è usato anche dalle aziende per
        risparmiare sui costi di smaltimento dei PC,
        visto che sono considerati rifiuti
        speciali.
        Sicuramente i nostri parlamentari hanno troppi
        privilegi, ma questo dei portatili ad 1€ lo
        considero il meno
        grave.OK va bene quando il pc dal quale scrivi avra' 5 anni me lo dovrai dare ad 1 euro. E non tirarti indietro se no sembra che fai il frocio con il culo degli altri...
      • Anonimo scrive:
        Re: A proposito di risparmio..

        un computer portatile vecchio di 5 anni e usato
        quanto potrebbe valere
        ?
        talvolta il trucco dell vendere il vecchio a
        prezzo simbolico è usato anche dalle aziende per
        risparmiare sui costi di smaltimento dei PC,
        visto che sono considerati rifiuti
        speciali.la maggior parte di quei dinosauri che sta in parlamento non sa neppure accenderlo un computer, ma quando si tratta di mettere in tasca non li batte nessuno..Il termine "riscatto" non implica nessun termine di tempo, probabile che fossero appena stati acquistati ad un prezzo favorevole... per il venditore naturalmenteSalutiStefano
      • pippo75 scrive:
        Re: A proposito di risparmio..

        un computer portatile vecchio di 5 anni e usato
        quanto potrebbe valere
        ?fare un bando di concorso come viene fatto in vari comuni d'Italia, dove i vecchi computer vengono venduti al pubblico.Oppyure darli a degli istituti no-profit ( computer di 5 anni fa, fanno tante di quelle cose che neanche ti immagini, a saperli usare )
        Sicuramente i nostri parlamentari hanno troppi
        privilegi, ma questo dei portatili ad 1 lo
        considero il meno
        grave.Vero, pero' aggiungi qui, aggiungi la.....ciao
  • Anonimo scrive:
    hahah lucas!
    gran-de:D
  • Madder scrive:
    i soldi restano nell'economia locale
    Trovo che questa sia la parte più importante del testo. Lasciamo i flame ai troll, e le ricompilate ai tecnici, i TCO ai contabili e il DRM a Crazy. Sono convinto che SE la PA potrà appoggiarsi ad un gruppo di neolaureati italiani in informatica per adattare un software opensource alle proprie necessità, sarà davvero la società a guadagnarci. Soldi che invece di prendere il volo per la Germania (SAP), gli USA (MS/Oracle/...) restano in Italia, magari anche non sulla base di un contratto in precariato... un sogno.madder
    • ryoga scrive:
      Re: i soldi restano nell'economia locale
      - Scritto da: Madder
      Sono convinto che SE la PA potrà appoggiarsi ad
      un gruppo di neolaureati italiani in informatica
      per adattare un software opensource alle proprie
      necessità, sarà davvero la società a guadagnarci.Magari invece dei neolaureati, passare il lavoro a chi lo fa da anni, a prescindere dalla laurea sarebbe ancora meglio...
      • outkid scrive:
        Re: i soldi restano nell'economia locale
        - Scritto da: ryoga

        - Scritto da: Madder

        Sono convinto che SE la PA potrà appoggiarsi ad

        un gruppo di neolaureati italiani in informatica

        per adattare un software opensource alle proprie

        necessità, sarà davvero la società a
        guadagnarci.

        Magari invece dei neolaureati, passare il lavoro
        a chi lo fa da anni, a prescindere dalla laurea
        sarebbe ancora
        meglio...saper fare un gestionale in VB per il prosciuttivendolo sotto casa non significa essere nello stesso target di chi sviluppa soluzioni ad hoc..
    • Anonimo scrive:
      Re: i soldi restano nell'economia locale
      E non solo!Io aggiungerei anche che se le PA puntano ad ammodernamento tecnico basato anche sul risparmio e l'impegno dei singolo che dovranno quindi riadattare il proprio lavoro alle novità, allora la strada è quella giusta e dopo un periodo di rodaggio e alcune verifiche potrebbero essere premiati.
    • Anonimo scrive:
      Re: i soldi restano nell'economia locale
      E c'e' ben da sperare che alla fine dei conti, il bilancio non sia cosi' in rosso:perche' ci sarebbe anche qualcosa di meglio da fare con quei soldi come evitare che i dati siano accessibili al primo che passa, in totale violazione della privacy, e nel contempo il mondo esterno sia inaccessibile ad un disabile che si trova senza supporto da parte dei servizi sociale perche' i soldi "sono finiti"
    • Anonimo scrive:
      Re: i soldi restano nell'economia locale
      Il titolo è sbagliato:i soldi restano nell'economia molto locale di quei politici che prima di mettere la firma e sostenere qualcosa si sono già organizzati il loro bel giro di mazzette, così i costi lieviteranno ed alla fine ci perderemo sempre.
    • pippo75 scrive:
      Re: i soldi restano nell'economia locale
      - Scritto da: Madder
      Trovo che questa sia la parte più importante del
      testo.
      anche adesso e' cosi' o credi che i programmi per la gestione della PA li facciano in america in base alle leggi italiane?Li fanno ditte italiane.ciao
      • FDG scrive:
        Re: i soldi restano nell'economia locale
        - Scritto da: pippo75
        anche adesso e' cosi' o credi che i programmi
        per la gestione della PA li facciano in america
        in base alle leggi italiane?
        Li fanno ditte italiane.Tipo questo?http://www.microsoft.com/italy/pa/soluzioni/dth.mspxGuarda sotto alla voce "architettura". Secondo te è software fatto in Italia?
        • pippo75 scrive:
          Re: i soldi restano nell'economia locale

          Guarda sotto alla voce "architettura". Secondo te
          è software fatto in
          Italia?E il resto secondo te dove lo fanno?Programmi per- gestione comuni- gestione strade, autostrade e trasporti.- gestione ospedali e macchinari.- gestione tutto quello che riguarda la PA.secondo te lo fa tutto la MS? Vengono direttamente da Redmon quando fanno assistenza?Mi fai degli esempi di SW fatto da MS, sai farmi degli esempi corrispondenti di SW fatto in Italia?Bello parlare di Open, peccato che.a: per il momento non mi risulta esista, c'e' qualcosa ma poco, pochissimo.b: a brevi termini non e' applicabile, per tempi di conversione.So che mi e' capitato una volta di parlare con una persona che lavora in un CED di un comune e mi ha detto che il costo delle licenze era minimo rispetto ai costi di assistenza.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: i soldi restano nell'economia locale
      - Scritto da: Madder
      Trovo che questa sia la parte più importante del
      testo.


      Lasciamo i flame ai troll, e le ricompilate ai
      tecnici, i TCO ai contabili e il DRM a Crazy.


      Sono convinto che SE la PA potrà appoggiarsi ad
      un gruppo di neolaureati italiani in informatica
      per adattare un software opensource alle proprie
      necessità, sarà davvero la società a guadagnarci.


      Soldi che invece di prendere il volo per la
      Germania (SAP), gli USA (MS/Oracle/...) restano
      in Italia, magari anche non sulla base di un
      contratto in precariato... un
      sogno.

      madderSiete così accecati da stallman che credete davvero che software = microsoft/oracleC'è tutto un mondo di softwarehouse commerciali italiane là fuori che non possono accettare il fatto che lo stato li ignori spostando tutto il denaro verso le solite grosse e sfruttatrici compagnie open source.
    • Anonimo scrive:
      Re: i soldi restano nell'economia locale
      - Scritto da: Madder
      Trovo che questa sia la parte più importante del
      testo.


      Lasciamo i flame ai troll, e le ricompilate ai
      tecnici, i TCO ai contabili e il DRM a Crazy.


      Sono convinto che SE la PA potrà appoggiarsi ad
      un gruppo di neolaureati italiani in informatica
      per adattare un software opensource alle proprie
      necessità, sarà davvero la società a guadagnarci.


      Soldi che invece di prendere il volo per la
      Germania (SAP), gli USA (MS/Oracle/...) restano
      in Italia, magari anche non sulla base di un
      contratto in precariato... un
      sogno.

      madderLOLho 33 anni, programmo da quando ne ho 10 (Vic 20, che sballo).Sono programmatore professionista da 13 anni, ho scritto e riscritto montagne di codice nella mia vita in tutti i linguaggi possibili ed immaginabili. detto questo.... lo sai cosa sanno fare i neolaureati in informatica? una bella ceppa di niente! se va bene, quando va bene..., sanno cosa è un workflow, il resto è zero, nulla, nada, tabula rasa.Io, prima di dare qualsiasi cosa ad un qualunque neolaureato in informatica, ci penserei prima almeno 100 volte. Il problema è:- o li incontro tutti io i neolaureati in informatica che non sanno fare nulla- o sono io che so fare troppe cose- o sono i neolaurati che non hanno mai scritto un programma nella loro vita e credono di potersi presentare al mondo dicendo "eh.. ma io sono laureato" e come per magia, di conseguenza, il codice si compone sotto ai loro occhi.BASTA con questo falso mito dei neo laureati... non sanno fare una ceppa di nulla in informatica... per favore... facciamo fare le cose a chi ha ESPERIENZA. Non me ne frega nulla se ha la terza media o è super mega laureato con mega master di xyz, basta che abbia ESPERIENZA.Il problema del neolaureto non è il neolaureato di per se, ma è la l'università, che in cinque anni di informatica ti fa perdere tempo a dare inutili esami di chimica, fisica, astrofisca, astrorobot.... auguri a tutti i neolauerati (per me siete come il fumo negli occhi)
      • Anonimo scrive:
        Re: i soldi restano nell'economia locale
        - Scritto da:
        Il problema è:
        - o li incontro tutti io i neolaureati in
        informatica che non sanno fare
        nullaSara' cosi' : 44 esami di cui una quindicina di laboratori in ogni linguaggio, con ESAME finale
        - o sono io che so fare troppe coseNon penso tu conosca Reti di Petri, traduttori, simulazione, Semantica, ecc..ecc... ne tu abbia ma i dato qualche esame di Ingengeria del Software
        BASTA con questo falso mito dei neo laureati...
        non sanno fare una ceppa di nulla in
        informatica... per favore... Parla per te per favore, anche perche' bisognerebbe giudicare il tuo "operato" faciel dire "io so fare, io so fare.." bisognerebbe vedere
        inutili esami di chimica, fisica, astrofisca,
        astrorobot.... Parli sul serio? parlavi di informatica, in nessuno degli ordinamenti c'e' mai stato un esame delle materie che dici tu... ti stai confondendo con Ingegneria.
        me siete come il fumo negli
        occhi)se parli cosi', sei tu una nullita'
    • Anonimo scrive:
      Re: i soldi restano nell'economia locale
      Ah... ma hai letto l'articolo??Chi era presente al convegno??IBM è una piccola realtà italiana???
  • Anonimo scrive:
    Software Libero bipartisan
    Avrei voluto dire qualcosa di interessante che avrebbe integrato il testo...Ma essendo un utente anonimo non lo faccio...Visto che il mio pensiero è destinato a sparire...
    • Anonimo scrive:
      Re: Software Libero bipartisan
      gia' il titolo e' utile, ma purtroppo capita che non ci sia questo grosso interesse a qualunque cosa che sia , meglio risse continue per motivi futili (questo e' mio, quello tuo) e nel mentre non si fa un tubo
  • Anonimo scrive:
    Opensorci Massimalisti e Radicali
    Come segnalato da Assinform la settimana scorsa l'opensource viene calato dall'alto in base a criteri ideologici e politici invece che economici ed ingegneristici.Questa storia deve finire!
    • Anonimo scrive:
      Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
      - Scritto da:
      Come segnalato da Assinform la settimana scorsa
      l'opensource viene calato dall'alto in base a
      criteri ideologici e politici invece che
      economici ed
      ingegneristici.

      Questa storia deve finire!hai raggione, ricominciamo seriamentea fare assistenza sociale a zio bill,per la gloria perenne dei cugginisverminatorsnon cadiamo nell'errore di francesi,danesinorvegesi,belgi, che solo installando openofficeal posto di office risparmiano centinaia di milioni, sti froxi hanno tutti er pax
    • Anonimo scrive:
      Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
      - Scritto da:
      Come segnalato da Assinform la settimana scorsa
      l'opensource viene calato dall'alto in base a
      criteri ideologici e politici invece che
      economici ed
      ingegneristici.

      Questa storia deve finire!Assinform non ha detto questo, stai travisando un tantino le parole...
    • Anonimo scrive:
      Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
      - Scritto da:
      Come segnalato da Assinform la settimana scorsa
      l'opensource viene calato dall'alto in base a
      criteri ideologici e politici invece che
      economici ed
      ingegneristici.

      Questa storia deve finire!veramente il software libero è più che diffuso e sono soprattutto le piccole e medie imprese che ne traggono i maggiori vantaggi (i costi di licenza da pagare a terze parti non ci sono e quindi è possibile tenere i costi più bassi e avere maggiori utili).Inoltre le piccole e medie imprese italiane non producono software che deve essere poi collocato sul mercato, ma fanno customizzazioni o realizzazioni su richiesta del cliente. In questi casi creare/utilizzare software libero non ha nessun svantaggio, anzi ha solo vantaggi sia per l'azienda che per il cliente
      • Anonimo scrive:
        Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
        Questo modello di abbassare costi e qualità per maggiorare gli utili è il vero male.Abbassa oggi, cala domani, quando si arriva al fondo del barile si è fottuti.Invece di cercare sempre soluzioni di ripiego perchè non si valorizza veramente il nostro prodotto interno chiudendo le porte alle invasioni dall'estero ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
          - Scritto da:
          Questo modello di abbassare costi e qualità per
          maggiorare gli utili è il vero
          male.
          Abbassa oggi, cala domani, quando si arriva al
          fondo del barile si è
          fottuti.
          Invece di cercare sempre soluzioni di ripiego
          perchè non si valorizza veramente il nostro
          prodotto interno chiudendo le porte alle
          invasioni dall'estero
          ?Ma ci fai o ci sei??? è proprio questo l'obiettivo di questo disegno di legge, basta soldi che vanno all'estero, devono rimanere qui per pagare professionisti italiani che sappiano integrare prodotti sw liberi da licenze estere. PRODOTTO INTERNO LORDO non è sinonimo di patate, o scarpe, una riga di codice ha la stessa dignità di tutti gli altri prodotti, di fatica o di ingegno, creati in Italia, che si assommano nel PIL del nostro paese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            Questo modello di abbassare costi e qualità per

            maggiorare gli utili è il vero

            male.

            Abbassa oggi, cala domani, quando si arriva al

            fondo del barile si è

            fottuti.

            Invece di cercare sempre soluzioni di ripiego

            perchè non si valorizza veramente il nostro

            prodotto interno chiudendo le porte alle

            invasioni dall'estero

            ?

            Ma ci fai o ci sei??? è proprio questo
            l'obiettivo di questo disegno di legge, basta
            soldi che vanno all'estero, devono rimanere qui
            per pagare professionisti italiani che sappiano
            integrare prodotti sw liberi da licenze estere.
            PRODOTTO INTERNO LORDO non è sinonimo di patate,
            o scarpe, una riga di codice ha la stessa dignità
            di tutti gli altri prodotti, di fatica o di
            ingegno, creati in Italia, che si assommano nel
            PIL del nostro
            paese.se tu conoscessi la realtà informatica italiana ti renderesti conto che il 90% del software è già fatto in italia, il resto sono solo windows e msoffice, statunitensi esattamente come redhat e open office
          • Anonimo scrive:
            Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Questo modello di abbassare costi e qualità
            per


            maggiorare gli utili è il vero


            male.


            Abbassa oggi, cala domani, quando si arriva al


            fondo del barile si è


            fottuti.


            Invece di cercare sempre soluzioni di ripiego


            perchè non si valorizza veramente il nostro


            prodotto interno chiudendo le porte alle


            invasioni dall'estero


            ?



            Ma ci fai o ci sei??? è proprio questo

            l'obiettivo di questo disegno di legge, basta

            soldi che vanno all'estero, devono rimanere qui

            per pagare professionisti italiani che sappiano

            integrare prodotti sw liberi da licenze estere.

            PRODOTTO INTERNO LORDO non è sinonimo di patate,

            o scarpe, una riga di codice ha la stessa
            dignità

            di tutti gli altri prodotti, di fatica o di

            ingegno, creati in Italia, che si assommano nel

            PIL del nostro

            paese.

            se tu conoscessi la realtà informatica italiana
            ti renderesti conto che il 90% del software è già
            fatto in italia, il resto sono solo windows e
            msoffice, statunitensi esattamente come redhat e
            open
            officeCambia solo il movimento di denaro, nel caso di OO.Perche' proprio RH ??
          • Anonimo scrive:
            Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
            - Scritto da:
            se tu conoscessi la realtà informatica italiana
            ti renderesti conto che il 90% del software è già
            fatto in italia, il resto sono solo windows e
            msoffice, statunitensi esattamente come redhat e
            open
            officeil 90%? Parli sul serio? Hai dimenticato forse il 70% del mercato basato su database, quindi con motori per definizione esteri? facciamo il 10-20%, in Italia? Con 2 loghi aziendali e 2 programmi che fan quel che fanno....
          • Anonimo scrive:
            Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Questo modello di abbassare costi e qualità
            per


            maggiorare gli utili è il vero


            male.


            Abbassa oggi, cala domani, quando si arriva al


            fondo del barile si è


            fottuti.


            Invece di cercare sempre soluzioni di ripiego


            perchè non si valorizza veramente il nostro


            prodotto interno chiudendo le porte alle


            invasioni dall'estero


            ?



            Ma ci fai o ci sei??? è proprio questo

            l'obiettivo di questo disegno di legge, basta

            soldi che vanno all'estero, devono rimanere qui

            per pagare professionisti italiani che sappiano

            integrare prodotti sw liberi da licenze estere.

            PRODOTTO INTERNO LORDO non è sinonimo di patate,

            o scarpe, una riga di codice ha la stessa
            dignità

            di tutti gli altri prodotti, di fatica o di

            ingegno, creati in Italia, che si assommano nel

            PIL del nostro

            paese.

            se tu conoscessi la realtà informatica italiana
            ti renderesti conto che il 90% del software è già
            fatto in italiaAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH... (rotfl)(rotfl)(rotfl) Questa e' bella... (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) quale sarebbe questo 90% del software fatto in Italia? Photoshop? Apache? X-Windows? Gli antivirus? Gli antispyware? Firefox? VMWare? SSH? Acrobat? Opera? I BSD? Tra i software piu' comuni non ne trovi uno italiano neanche scervellandoti per ore...
          • Anonimo scrive:
            Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
            - Scritto da:
            Ma ci fai o ci sei??? è proprio questo
            l'obiettivo di questo disegno di legge, basta
            soldi che vanno all'estero, devono rimanere qui
            per pagare professionisti italiani che sappiano
            integrare prodotti sw liberi da licenze estere.Ma ci sei o ci fai? Fammi capire: le nostre aziende, o le pubbliche amministrazioni dovrebbero finanziare lo sviluppo di software con licenze libere, sostenendone i costi e lasciando che le aziende estere godano di queste innovazioni gratuitamente? Un'azienda italiana sviluppa una implementazione X per il programma Y che poi rilascia come GPL. L'azienda olandese, concorrente dell'italiana, scarica il programma gratuitamente da Internet. E questo dovrebbe favorire l'economia italiana? Mah!
          • Anonimo scrive:
            Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            Ma ci fai o ci sei??? è proprio questo

            l'obiettivo di questo disegno di legge, basta

            soldi che vanno all'estero, devono rimanere qui

            per pagare professionisti italiani che sappiano

            integrare prodotti sw liberi da licenze estere.
            Ma ci sei o ci fai? Fammi capire: le nostre
            aziende, o le pubbliche amministrazioni
            dovrebbero finanziare lo sviluppo di software con
            licenze libere, sostenendone i costi e lasciando
            che le aziende estere godano di queste
            innovazioni gratuitamente?Non proprio "gratuitamente", c'e' un prezzo da pagare : ogni modifica che loro faranno per migliorare il prodotto (che so, magare l'implementazione delle lingue multiple non era stato inizialmente da noi previsto) dovranno rilasciarla pubblicamente, di conseguenza noi potremo utilizzare gratuitamente tutte le modifiche che ci interessano fatte da loro.
            Un'azienda italiana sviluppa una implementazione
            X per il programma Y che poi rilascia come GPL.
            L'azienda olandese, concorrente dell'italiana,
            scarica il programma gratuitamente da Internet. E
            questo dovrebbe favorire l'economia italiana?
            Mah!Favorisce sicuramente: 1) Guadagno da parte di programmatori italiani.2) Nessuna spesa per le modifiche fatte dagli esteriSituazione attuale:1) Spesa per acquisto sw che fa guadagnare software house americane.Cos'e' meglio secondo te ??
          • Anonimo scrive:
            Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
            - Scritto da:
            Non proprio "gratuitamente", c'e' un prezzo da
            pagare : ogni modifica che loro faranno per
            migliorare il prodotto (che so, magare
            l'implementazione delle lingue multiple non era
            stato inizialmente da noi previsto) dovranno
            rilasciarla pubblicamente, di conseguenza noi
            potremo utilizzare gratuitamente tutte le
            modifiche che ci interessano fatte da
            loro.aspetta. io azienda olandese non implemento alcunché e aspetto che sia tu, azienda italiana, a farlo; così non dovrò mai sopportare costi di sviluppo, mentre tu si. e posso vendere il mio prodotto o il mio servizio a prezzi più bassi dei tuoi giacché i miei costi sono di fatto inferiori ai tuoi. o vendo al tuo stesso prezzo guadagnando utili più alti. qualsiasi persona con un briciolo di razionalità può dirti che questa strategia è vincente. perché partecipare all'innovazione se l'accesso a un determinato bene è libero?questi sono compitini d'economia del primo anno alle scuole superiori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
      come il gatto diceva del topo che cosa?a proposito di perdere il treno, loro se lo ricordano ancora cosa vendono ai clienti PRIVATI? alle aziende PRIVATE? si ricordano anche cosa viene venduto all'estero?beh, basta con le fregnacce
    • Anonimo scrive:
      Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
      Tranquillo che finirà. Prima o dopo finiamo come l'Argentina se non peggio
    • Anonimo scrive:
      Re: Opensorci Massimalisti e Radicali
      - Scritto da:
      Come segnalato da Assinform la settimana scorsa
      l'opensource viene calato dall'alto in base a
      criteri ideologici e politici invece che
      economici ed
      ingegneristici.Non a caso Assinform e' "informazione fatta col cu*o"... (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Opensorci Massimalisti e Radicali

        Non a caso Assinform e' "informazione fatta col
        cu*o"...
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)LOL!!! in effetti se fanno software come scelgono i nomi...
  • Anonimo scrive:
    Vedremo quanto dura...
    ...fino a poco tempo fa nessuno se lo filava l'open adesso tutto d'un colpo questa corsa a chi si apre di più...Qui gatta ci cova... quale fantastico open ass ai nostri danni sta organizzando la nostra meravigliosa classe politica ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Vedremo quanto dura...
      ma non va bene mai un cazzo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Vedremo quanto dura...
        - Scritto da:
        ma non va bene mai un cazzo?quoto...anche se è da vedere se chiederanno più soldi di quanto dovuto (e chi se li mangerà...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Vedremo quanto dura...
        Ma voi in nome delle paroline magiche correte subito a cospargervi di vasellina ?Ecco perchè sto paese cade sempre più in basso. Basta che un venditore di patate metta in fila qualche parolina che trova masse di deficienti accorrete con la bava alla bocca...
        • FDG scrive:
          Re: Vedremo quanto dura...
          - Scritto da:
          Ecco perchè sto paese cade sempre più in basso.
          Basta che un venditore di patate metta in fila
          qualche parolina che trova masse di deficienti
          accorrete con la bava alla bocca...Questo è sempre accaduto nel nostro caro paese, anche quando non si parlava di Open Source.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vedremo quanto dura...
            Ecco, visto che si è tanto intelligenti da averlo capito quando non centrava l'open source, non si potrebbe fare lo stesso adesso che centra l'open source ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Vedremo quanto dura...
      - Scritto da:
      ...fino a poco tempo fa nessuno se lo filava
      l'open adesso tutto d'un colpo questa corsa a chi
      si apre di
      più...qualcuno ha aperto gli occhi
      Qui gatta ci cova... quale fantastico open ass ai
      nostri danni sta organizzando la nostra
      meravigliosa classe politica
      ?politica? quella che imponeva i software proprietari, ti riferisci a quella vero?
      • Anonimo scrive:
        Re: Vedremo quanto dura...
        No no mi riferisco che al solito giochetto dove la classe politica si muove sempre e solo quando è sicura di incassarci sopra, poi se parliamo di software o torte non fa differenza
        • FDG scrive:
          Re: Vedremo quanto dura...
          - Scritto da:
          No no mi riferisco che al solito giochetto dove
          la classe politica si muove sempre e solo quando
          è sicura di incassarci sopra, poi se parliamo di
          software o torte non fa
          differenzaOppure, quando vuole strappare consensi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vedremo quanto dura...
            Prima i soldi poi se passano anche i consensi tanto di guadagnato
    • Anonimo scrive:
      Re: Vedremo quanto dura...
      - Scritto da:
      ...fino a poco tempo fa nessuno se lo filava
      l'open adesso tutto d'un colpo questa corsa a chi
      si apre di
      più...
      Qui gatta ci cova... quale fantastico open ass ai
      nostri danni sta organizzando la nostra
      meravigliosa classe politica
      ?veramente fino a poco tempo fa il software libero era diffuso, ma non "dichiarato". Infatti in regione Lombardia è ampiamente utilizzato sui server, soprattutto per le situazioni critiche o che devono fornire servizio 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 tutto l'anno. Ora i tempi sono più che maturi per poterlo utilizzare sia per lo sviluppo che lato client.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vedremo quanto dura...
      che cavolo racconti ad una divorzia che senza l'asilo per la bimba non puo' lavorare? scusi ma la graffetta nella nuova versione balla la lambada e meglio spendere i soldi qui che per il suo asilo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Vedremo quanto dura...
        Ovviamente esce una versione nuova di word all'anno e se non la cambi ti sparano addosso vero ?Ma va a caghè al sul
      • Anonimo scrive:
        Re: Vedremo quanto dura...
        - Scritto da:
        Nessuno si filava l'energia eolica ed i pannelli
        solari, poi visto l'andazzo per forza di cose
        qualcuno ha pensato che forse era il caso
        affrontare il problema (con tutte le lentezze del
        caso)

        I soldi non ci sono PIU' : la cuccagna e' finita
        da un pezzo.
        Prego? con l'energia che fornisce l'eolico ed i pannelli solari non solo spendiamo malissimo quei pochi soldi che abbiamo (per infame volonta' politica) ma siamo costantemente con il culo per terra.Ci vedremo fra qualche annetto pure con il gas naturale usato sia per riscaldare che per fare energia elettrica.Solo in italia una stronzata del genere.Che quei quattro voglia di far niente si occupino di risolvere almeno il problema della spazzatura che e' la VERGOGNA d'italia!!!! :@ :@
  • Pejone scrive:
    Un bel risparmio
    Con i soli soldi risparmiati dalle licenze si potrebbero aprire nuove possibilità di investimenti per migliorare i servizi della PA.Speriamo non sia solo un'utopia....
    • Anonimo scrive:
      Re: Un bel risparmio

      Con i soli soldi risparmiati dalle licenze si
      potrebbero aprire nuove possibilità di
      investimenti per migliorare i servizi della PA.

      Speriamo non sia solo un'utopia....Io la vedo in questo modo: i servizi a noi cittadini rimarranno gli stessi, se non addirittura diminuire, e loro, con il risparmio ottenuto, potranno mangiare di piu'.Voglio uscire OT e fare autocritica. Di fronte ad una Italia morente, invece di vedere i cittadini rimboccarsi le maniche, vedo solo aumentare gli avvoltoi che sperano di risolvere i loro problemi mettendosi in politica. Queste elezioni amministrative mi hanno messo il voltastomaco per quanta gente si e' candidata.Penso solo ad una cosa: i nostri migliori concittadini se ne vanno all'estero per lavorare. La nostra Italia sta diventando terra di nessuno. Ognuno fa i propri c.zzi e non ci si accorge che ce la stiamo prendendo in c.lo da soli.Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un bel risparmio
        - Scritto da:
        Io la vedo in questo modo: i servizi a noi
        cittadini rimarranno gli stessi, se non
        addirittura diminuire, e loro, con il
        risparmio ottenuto, potranno mangiare di
        piu'.... che potrebbe anche esser vero, ma non mi pare sia una valida ragione per rimanersene arroccati sul software proprietario continuando a foraggiare (pure con soldi pubblici) un monopolio nel quale, ci piaccia o no, siamo piombati.Best Regards
    • Anonimo scrive:
      Re: Un bel risparmio
      - Scritto da: Pejone
      Con i soli soldi risparmiati dalle licenze si
      potrebbero aprire nuove possibilità di
      investimenti per migliorare i servizi della
      PA.

      Speriamo non sia solo un'utopia....ingenui
  • Anonimo scrive:
    Bene così
    Se si facesse in tutte le regioni o ancor meglio a livello centrale saremmo ad una svolta epica Complimenti ai verdi
  • Anonimo scrive:
    Oibò
    Di male in peggio!Se fino ad oggi utilizzare i servizi della PA era cosa quantomeno rognosa, adesso che bisognerà anche ricompilare i kernel sarà un dramma.La PA, che non brilla per competenza informtica, dia in appalto i suoi progetti ad aziende serie e lasci perdere i mistici sofismi dell'opensource.GRAZIE
    • belze scrive:
      Re: Oibò
      ehi fratello numerose distribuzioni linux prevedono una versione precompilata del kernel, che consentono un'installazione senza alcun intervento dell'utente. Se vuoi ricompilarlo sei libero di farlo, altrimenti ti accontenti di quello che c'è nei repo. Siccome non credo che nessun impiegato nella PA avrà mai interesse a ricompilare un kernel, non vedo perchè dire cose che sai essere false....sempre che tu sappia cosa significhi ricompilare un kernel!!!
      • swamiji65 scrive:
        Re: Oibò
        infatti secondo me chi parla di ricompilare il kernel non sa nemmeno quello che dice.Ma ormai e' un luogo comune e si fa un taglia incolla semplicemente per parlare male di Linux.Pazienza.saluti
    • Uby scrive:
      Re: Oibò
      - Scritto da:
      Di male in peggio!

      Se fino ad oggi utilizzare i servizi della PA era
      cosa quantomeno rognosa, adesso che bisognerà
      anche ricompilare i kernel sarà un
      dramma.Questa è vecchia, prova con un'altra... :-o

      La PA, che non brilla per competenza informtica,
      dia in appalto i suoi progetti ad aziende serie e
      lasci perdere i mistici sofismi
      dell'opensource.
      Ma di che parli? Appalti per quali progetti?(anonimo)
      GRAZIE
    • Anonimo scrive:
      Re: Oibò
      oibo' e' possibile.putroppo pero' e' certo gia' OGGI, che mentre nel privato si diffondono largamente soluzioni NON-M$ e talvolta persino floss, la PA arranca.Detto questo, e' anche certo che la UE ha fatto i compiti a casa, ed ha scoperto che e' possibile ottenere da TE qualcosa che tu potresti vendergli in una licenza X, in una licenza FLOSS, e che questo in molti stati si e' gia' dimostrato un vantaggio per la PA e l'economia.E' ovvio che se tu eri stordito prima lo sei anche ora: se il tuo prodotto era brutto prima, e' brutto anche ora. (Non che cambi se lo facevo io.....)
    • Anonimo scrive:
      Re: Oibò
      - Scritto da:
      Di male in peggio!Leggo in ciò la classica mentalità che hanno "certi" privati i quali denigrano o ancor peggio, se eletti, distruggono l'Amministrazione Pubblica per facilitare la privatizzazione dei servizi, che alla resa dei conti, non migliorano in qualità ma alzano enormemente nei costi...!
      Se fino ad oggi utilizzare i servizi della PA era
      cosa quantomeno rognosa, adesso che bisognerà
      anche ricompilare i kernel sarà un
      dramma.Nella Pubblica Amministrazione occorre fare maggior attenzione nella spesa dei soldi pubblici e fidati che la ricompilazione del kernel fa proprio ridere, tecnicamente.

      La PA, che non brilla per competenza informtica,
      dia in appalto i suoi progetti ad aziende serie e
      lasci perdere i mistici sofismi
      dell'opensource.La P.A. non deve necessariamente brillare per competenza informatica ma ti assicuro che dovrebbe brillare per qualità del software e per costi di gestione ed allora valutando soltanto la sicurezza dei sistemi i software proprietari andrebbero banditi a garanzia della privacy dei cittadini.A buon intenditor poche parole. Ciao bello.
    • Anonimo scrive:
      Re: Oibò
      Non hai mai provato OpenOffice.org, vero? Però parli :)Mi fai tornare in mente un vecchio scatch di Aldo Giovanni e Giacomo: "non vedo, non sento, MA PARLO"
      • Anonimo scrive:
        Re: Oibò
        - Scritto da:
        Non hai mai provato OpenOffice.org, vero? Però
        parli
        :)OpenOffice è pieno di bug ed offre meno funzionalità di Office. A conti fatti si risparmia, usando pero' una suite office che offre meno (e male) di quella a pagamento.
        • Anonimo scrive:
          Re: Oibò
          - Scritto da:
          OpenOffice è pieno di bug ed offre meno
          funzionalità di Office. A conti fatti si
          risparmia, usando pero' una suite office che
          offre meno (e male) di quella a
          pagamento.Giusto. Poichè alla fine sia per le aziende private che per la PA è _sempre_e_solo_ una questione di soldi, tanto vale optare per Open Office.Sarebbe interessante fare uno studio comparativo sull'uso effettivo delle feature di MS Office e Open Office e vedere a che percentuale si arriva.Che non salti fuori uno scenario analogo a quello che ho visto in una famosa banca popolare dove si son spesi decine di migliaia di euro per un sw che nessuno sa usare! Roba da matti!Mic
        • Anonimo scrive:
          Re: Oibò
          - Scritto da:
          OpenOffice è pieno di bug ed offre meno
          funzionalità di Office.falsita', inutile dire che NESSUNA falle di OO e' critica per il SO, mentre office... ha almeno mille volte piu' bug. Se poi per funzionalita' intendi tendine colorate con effetti speciali allora hai ragione, ma ad esempio, io che sono interessato a leggere e interpretare centinaia di FORMATI non potrei mai staccarmi dda OO
          A conti fatti si
          risparmia, usando pero' una suite office che
          offre meno (e male) di quella a
          pagamento.mah, peggio di Office c'e' veramente poco
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            falsita', inutile dire che NESSUNA falle di OO e'
            critica per il SO, mentre office... ha almeno
            mille volte piu' bug. Se poi per funzionalita'
            intendi tendine colorate con effetti speciali
            allora hai ragione, ma ad esempio, io che sono
            interessato a leggere e interpretare centinaia di
            FORMATI non potrei mai staccarmi da
            OOBug di OOo:proprio ieri ho scoperto (l'ennesimo) bug in Writer. ma visto che sarebbe lungo spiegarti come replicarlo, mi permetto di pescarne uno facile facile da sperimentare. Apri il word processor di OpenOffice e scrivi questa frase (non fare copia/incolla dal browser al foglio di testo): grazie all'introduzione del software libero, la Pubblica Amministrazione risparmierà sulla spesa di budget per le licenze software circa il 70%. altre Regioni potrebbero seguire quest'esempio.Noti nulla di strano?Mancanza di cose in OpenOffice.Anche qui un esempio facile facile, per non farti perdere molto tempo. Apri Calc e cerca la funzione formato valuta commerciale che permette di posizionare nella cella del foglio di calcolo a sinistra il simbolo della valuta ($, , ecc...) e a destra il valore. colonna a[ 2.000][ 12.000]Non c'è, non disturbarti a cercarlo. In Office c'è (ma guarda un po'). Cosa suggeriscono di fare i sostenitori di OpenOffice (mailing-list, newsgroup)? Semplice: realizza una colonna di appoggio dove inserire il simbolo della valuta:[][ 2.000][][ 12.000]E questi dovrebbero essere gli strumenti per l'automazione dell'ufficio!P.S. Se sei interessato, ho tante altre giocose chicche su OpenOffice. Basta che mi dici di essere interessato e io te le scrivo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            Bravo! Ottimo esempio, molto convincente!....Passiamo alle cose serie: un mio amico, mi passa un documento word, lo copio, lo apro, MI SI IMPALLA TUTTO, il pc si riavvia: l'ennesimo VIRUS.Eh gia', infatti essendoci miliardi di miliardi versioni di virus , sul suo pc aziendale non faceva effetto e quindi lui ne era ignaro, ma sul mio pc AZIENDALE ha fatto effetto eccome. OO? linux? MANCO A PARLARNE, MA NEANCHE DI STRISCIO, anzi io li collezziono in cartelle.... ma guarda un po'INFATTI, mio caro:http://www.frsirt.com/english/vendor/3634
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            Passiamo alle cose serie: un mio amico, mi passa
            un documento word, lo copio, lo apro, MI SI
            IMPALLA TUTTO, il pc si riavvia: l'ennesimo
            VIRUS.
            Eh gia', infatti essendoci miliardi di miliardi
            versioni di virus , sul suo pc aziendale non
            faceva effetto e quindi lui ne era ignaro, ma sul
            mio pc AZIENDALE ha fatto effetto eccome. OO?
            linux? MANCO A PARLARNE, MA NEANCHE DI STRISCIO,
            anzi io li collezziono in cartelle.... ma guarda
            un
            po'ma tu credi davvero che OpenOffice sia immune ai virus? E' semplicemente meno usato e quindi meno esposto a infezioni di virus. E' la storia di Firefox: quand'era ancora un browser sconosciuto tutti dicevano che era immune ai virus e molto più sicuro di IE. Quando ha raggiunto quote di mercato consistenti le segnalazioni di vulnerabilità anche critiche si sono moltiplicate. Ma quale untore si sprecherebbe a scrivere virus per un programma che ha una penetrazione di mercato pari all'1%??Quando OpenOffice raggiungerà una certa visibilità, potremo riparlarne. Intanto la segretaria d'azienda smanetta come un'ossessa su OO per ottenere lo stesso risultato che Office le darebbe con due semplici click. Ogni santo giorno. Per la gioia della sua produttività. E ripeto: quello del formato valuta commerciale era solo un esempio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            ma tu credi davvero che OpenOffice sia immune ai
            virus? E' semplicemente meno usato e quindi meno
            esposto a infezioni di virus. E' la storia di
            Firefox: quand'era ancora un browser sconosciuto
            tutti dicevano che era immune ai virus e molto
            più sicuro di IE. Quando ha raggiunto quote di
            mercato consistenti le segnalazioni di
            vulnerabilità anche critiche si sono
            moltiplicate.Se hai notato, ho dato un po di enfasi alla piattaforma: LINUX
            Ma quale untore si sprecherebbe a
            scrivere virus per un programma che ha una
            penetrazione di mercato pari
            all'1%??
            Nessuno, su linux non attacchera' mai
            Intanto la
            segretaria d'azienda smanetta come un'ossessa su
            OO per ottenere lo stesso risultato che Office le
            darebbe con due semplici click. Ogni santo
            giorno. Per la gioia della sua produttività. E
            ripeto: quello del formato valuta commerciale era
            solo un
            esempio.Intanto gli studi legali dove ho installato linux e OO, mi ringraziano tutti i santi giorni, NESSUN VIRUS, mille volte piu' veloce sia l'OS che il programma, molto intuitivo, apre ogni formato, convertitore di PDF incluso, ecc.. ecc...
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            Intanto gli studi legali dove ho installato linux
            e OO, mi ringraziano tutti i santi giorni, NESSUN
            VIRUS, mille volte piu' veloce sia l'OS che il
            programma, molto intuitivo, apre ogni formato,
            convertitore di PDF incluso, ecc..
            ecc...OO più veloce in apertura di Office??? Ma daaaai! Ma se una delle cose che dice la gente che passa da Office a OO è quanto è lento ad aprirsi, a chiudersi e a salvare. Ma se nella versione Windows i programmatori di OO si sono inventati il QuickStarter che dovrebbe abbassare consistentemente i suoi tempi di apertura (come minimo 10 secondi). E non parliamo minimamente delle capacità di calcolo di Calc e della lentezza esasperante di Base!
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            OO più veloce in apertura di Office??? Ma daaaai!
            Ma se una delle cose che dice la gente che passa
            da Office a OO è quanto è lento ad aprirsi, a
            chiudersi e a salvare. Ma se nella versione
            Windows i programmatori di OO si sono inventati
            il QuickStarter che dovrebbe abbassare
            consistentemente i suoi tempi di apertura (come
            minimo 10 secondi). E non parliamo minimamente
            delle capacità di calcolo di Calc e della
            lentezza esasperante di
            Base!Fammi capire... di che versione stai parlando e con quale versione di OO lo stai paragonando, perche' non mi risulta proprio guarda
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            Fammi capire... di che versione stai parlando e
            con quale versione di OO lo stai paragonando,
            perche' non mi risulta proprio
            guarda(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)ma in che mondo vivi? Non sai dei bug di OO, della sua mancanza di caratteristiche per migliorare la produttività in ufficio e non sai nemmeno quanto è lento in apertura (nonostante tutti se ne lamentino).http://tinyurl.com/2wyqarE continui comunque a sostenerne la validità in ambito professionale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            ma in che mondo vivi? Non sai dei bug di OO,
            della sua mancanza di caratteristiche per
            migliorare la produttività in ufficio e non sai
            nemmeno quanto è lento in apertura (nonostante
            tutti se ne
            lamentino).
            http://tinyurl.com/2wyqar
            Non hai risposto alla mia domanda, ma poi guarda su linux, ti posso assicurare che non e' affatto lento, poi se parli di windows, beh per me non e' nemmeno un oS se e' per quello
            E continui comunque a sostenerne la validità in
            ambito
            professionale.NOn e' che sostengo, C'E' in amnbito professionale, io stesso l'ho messo e ti assicuro che nessuno si e' mai lamentato, anzi.Sara' che, se e' vero quel che dici, frega poco a molti che sia lento in partenza, quanto che rimanga in piedi, cosa che office di M$ certo non fa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            Non hai risposto alla mia domanda, ma poi guarda
            su linux, ti posso assicurare che non e' affatto
            lento, guarda che OO, così come Firefox e tutti gli altri prodotti multipiattaforma sono destinati ad essere atavicamente lenti. solo tu e i tuoi clienti non ve ne accorgete. OO è esoso in termini di risorse (memoria), si carica in non meno di dieci secondi e ha moduli che c'impiegano una vita a fare quello che altri programmi realizzano in un batter d'occhi. Per non parlare delle funzioni che richiedono Java per funzionare...
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:

            Ma se una delle cose che dice la gente che passa
            da Office a OO è quanto è lento ad aprirsi, a
            chiudersi e a salvare. Ma se nella versione
            Windows i programmatori di OO si sono inventati
            il QuickStarter che dovrebbe abbassare
            consistentemente i suoi tempi di apertura (come
            minimo 10 secondi). E non parliamo minimamente
            delle capacità di calcolo di Calc e della
            lentezza esasperante di
            Base!Impiega 2 secondi di più nell'apertura !!!!!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Se sono 10 secondi è perchè usano un PC in cui MS-Office impega 6 secondi !(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Rex1997 scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Passiamo alle cose serie: un mio amico, mi passa

            un documento word, lo copio, lo apro, MI SI

            IMPALLA TUTTO, il pc si riavvia: l'ennesimo

            VIRUS.

            Eh gia', infatti essendoci miliardi di miliardi

            versioni di virus , sul suo pc aziendale non

            faceva effetto e quindi lui ne era ignaro, ma
            sul

            mio pc AZIENDALE ha fatto effetto eccome. OO?

            linux? MANCO A PARLARNE, MA NEANCHE DI STRISCIO,

            anzi io li collezziono in cartelle.... ma guarda

            un

            po'

            ma tu credi davvero che OpenOffice sia immune ai
            virus? E' semplicemente meno usato e quindi meno
            esposto a infezioni di virus. E' la storia di
            Firefox: quand'era ancora un browser sconosciuto
            tutti dicevano che era immune ai virus e molto
            più sicuro di IE. Quando ha raggiunto quote di
            mercato consistenti le segnalazioni di
            vulnerabilità anche critiche si sono
            moltiplicate. Ma quale untore si sprecherebbe a
            scrivere virus per un programma che ha una
            penetrazione di mercato pari
            all'1%??

            Quando OpenOffice raggiungerà una certa
            visibilità, potremo riparlarne. Intanto la
            segretaria d'azienda smanetta come un'ossessa su
            OO per ottenere lo stesso risultato che Office le
            darebbe con due semplici click. Ogni santo
            giorno. Per la gioia della sua produttività. E
            ripeto: quello del formato valuta commerciale era
            solo un
            esempio.Se gli uenti che usano il potentissimo Office (tm) sono quelli che ho visto ieri mattina in un ufficio angrafico del comune di Genova, farebbero meglio ad usare l'edit dell'MS-DOS: farebbero meno casini....Per passare dalla modalità insert a quella di sovrascrittura sono riusciti a lavorarci in due senza cavarci un ragno dal buco e perdendo il lavoro appena fatto....(poco per fortuna! :) )Forse un po' meno di potenza elaborativa ed un po' più di corsi di istruzione su quello che serve effettivamente ne farebbe risparmiare già parecchi di soldi.Detto per inciso se mi serve un elaboratore di testo per scrivere una banale lettera mi spieghi a cosa mi serve usare un programma per scrivere e stampare libri?Assomiglia all'andare a comprare il giornale usando un TIR... :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            - Scritto da:
            Intanto la
            segretaria d'azienda smanetta come un'ossessa su
            OO per ottenere lo stesso risultato che Office le
            darebbe con due semplici click. Mi fai qualche esempio pratico al rigurardo !!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            Mi fai qualche esempio pratico al rigurardo !!!perché quello del formato valuta commerciale che cos'era, un esempio teorico?
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            ma tu credi davvero che OpenOffice sia immune ai
            virus? E' semplicemente meno usato e quindi meno
            esposto a infezioni di virus. E' la storia di
            Firefox: quand'era ancora un browser sconosciuto
            tutti dicevano che era immune ai virus e molto
            più sicuro di IE. Quando ha raggiunto quote di
            mercato consistenti le segnalazioni di
            vulnerabilità anche critiche si sono
            moltiplicateROTFL... ti sfido a trovarmi un exploit in-the-wild per firefox 2.0... su dai, vediamo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            Sono un altro, ma che scrivi ????? Io uso Ooo 2.3 Italiano :- Scritto da:
            - Scritto da:


            falsita', inutile dire che NESSUNA falle di OO
            e'

            critica per il SO, mentre office... ha almeno

            mille volte piu' bug. Se poi per funzionalita'

            intendi tendine colorate con effetti speciali

            allora hai ragione, ma ad esempio, io che sono

            interessato a leggere e interpretare centinaia
            di

            FORMATI non potrei mai staccarmi da

            OO

            Bug di OOo:
            proprio ieri ho scoperto (l'ennesimo) bug in
            Writer. ma visto che sarebbe lungo spiegarti come
            replicarlo, mi permetto di pescarne uno facile
            facile da sperimentare. Apri il word processor di
            OpenOffice e scrivi questa frase (non fare
            copia/incolla dal browser al foglio di testo):
            grazie all'introduzione del software libero, la
            Pubblica Amministrazione risparmierà sulla spesa
            di budget per le licenze software circa il 70%.
            altre Regioni potrebbero seguire
            quest'esempio.

            Noti nulla di strano?Niente !!!

            Mancanza di cose in OpenOffice.
            Anche qui un esempio facile facile, per non farti
            perdere molto tempo. Apri Calc e cerca la
            funzione formato valuta commerciale che permette
            di posizionare nella cella del foglio di calcolo
            a sinistra il simbolo della valuta ($, , ecc...)
            e a destra il valore.

            colonna a
            [ 2.000]
            [ 12.000]

            Non c'è,C'è guarda bene (rotfl)
            non disturbarti a cercarlo. In Office
            c'è (ma guarda un po'). Cosa suggeriscono di fare
            i sostenitori di OpenOffice (mailing-list,
            newsgroup)? Seguo la mailing-list/ newsgroup è non trovo la tua richiesta ???UN FALSO !!!
            Semplice: realizza una colonna di
            appoggio dove inserire il simbolo della
            valuta:
            [][ 2.000]
            [][ 12.000]????

            E questi dovrebbero essere gli strumenti per
            l'automazione
            dell'ufficio!Se spari cavolate ?

            P.S. Se sei interessato, ho tante altre giocose
            chicche su OpenOffice. Basta che mi dici di
            essere interessato e io te le
            scrivo.
            Certo basta inventarle OPPURE usi OpenOffice 1.5 !!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            Niente !!!io ho provato e non formatta come maiuscola la prima lettera della seconda frase. è un bug, in effetti.

            colonna a

            [ 2.000]

            [ 12.000]



            Non c'è,

            C'è guarda bene
            (rotfl)credo che intenda il simbolo a sinistra e il valore a destra. non c'è su openoffice.
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:

            non disturbarti a cercarlo. In Office

            c'è (ma guarda un po'). Cosa suggeriscono di
            fare

            i sostenitori di OpenOffice (mailing-list,

            newsgroup)?

            Seguo la mailing-list/ newsgroup è non trovo la
            tua richiesta
            ???
            UN FALSO !!!

            Se spari cavolate ?Mi sa che la cavolata l'hai sparata tu:http://tinyurl.com/36va4cMattia,I believe that you want the currency symbol to left-justify in a cell and the numbers to right-justify. Assuming you don't get a better solution elsewhere, you could achieve the same effect by using 2 columns, one with the currency symbol and one for the numbers.Brian
          • Anonimo scrive:
            Re: Oibò
            - Scritto da:
            Mi sa che la cavolata l'hai sparata tu:

            http://tinyurl.com/36va4c

            Mattia,

            I believe that you want the currency symbol to
            left-justify in a cell

            and the numbers to right-justify. Assuming you
            don't get a better

            solution elsewhere, you could achieve the same
            effect by using 2

            columns, one with the currency symbol and one for
            the
            numbers.

            Brianaggiungo: è una funzionalità richiesta da anni e ancora targata OOLaterhttp://www.openoffice.org/issues/show_bug.cgi?id=15773
    • Anonimo scrive:
      Re: Oibò
      - Scritto da:
      Di male in peggio!

      Se fino ad oggi utilizzare i servizi della PA era
      cosa quantomeno rognosa, adesso che bisognerà
      anche ricompilare i kernel sarà un
      dramma.interessante la disinformazione galoppante.
      La PA, che non brilla per competenza informtica,
      dia in appalto i suoi progetti ad aziende serie e
      lasci perdere i mistici sofismi
      dell'opensource.ma al tavolo hanno partecipato aziende del calibro di IBM, Sun, Novell, ... e anche microsoft ha voluto entrarci. Forse non ho ben chiaro quali siano le aziende serie ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Oibò

      Se fino ad oggi utilizzare i servizi della PA era
      cosa quantomeno rognosa, adesso che bisognerà
      anche ricompilare i kernel sarà un
      dramma.E chi sta parlando di linux ? si parla di softwarelibero, openoffice in primis suppongo visto i costi della suite di MS.Basta co ste guerre di religione di S.O. !!!
  • Anonimo scrive:
    EVVIVA
    Trovato un altro modo per fornire servizzi scadenti mangiandosi tanti tanti soldoni...
    • Anonimo scrive:
      Re: EVVIVA
      - Scritto da:
      Trovato un altro modo per fornire servizzi
      scadenti mangiandosi tanti tanti
      soldoni...Sicuramente meno scadenti del tuo italiano.
      • Anonimo scrive:
        Re: EVVIVA

        Sicuramente meno scadenti del tuo italiano.Touche. M'è scappato.
        • Anonimo scrive:
          Re: EVVIVA

          Touche. M'è scappato.e anche del tuo francese: la parola e' fortemente accentata, si dice e scrive touché..lascia stare dai... torna all'accesso facilitato
          • Anonimo scrive:
            Re: EVVIVA
            - Scritto da:
            e anche del tuo francese: la parola e' fortemente
            accentata, si dice e scrive
            touché..
            lascia stare dai... torna all'accesso facilitatoSono un altro.Vogliamo parlare del tuo uso dell'apice al posto dell'accento (" la parola e' "Sono due caratteri differenti, sai?Esiste sia l'accento vero e proprio indipendente dalla lettera, sia il carattere con la lettera accentata.E non hai neppure la scusa degli obsoleti standard ASCII, visto che scrivi "touché" con la 'è'.
          • Anonimo scrive:
            Re: EVVIVA
            - Scritto da:
            Sono un altro.Anch'io...
            Vogliamo parlare del tuo uso dell'apice al posto
            dell'accento (" la parola
            e' "
            Sono due caratteri differenti, sai?
            Esiste sia l'accento vero e proprio indipendente
            dalla lettera, sia il carattere con la lettera
            accentata.
            E non hai neppure la scusa degli obsoleti
            standard ASCII, visto che scrivi "touché" con la
            'è'.falsita' un conto e' il carattere un conto la lingua. In italiano non ha importanza, IN FRANCESE SI, ECCOME
          • Anonimo scrive:
            Re: EVVIVA
            INFATTI NON E' STATO SCRITTO COME DICI TU, "touché" CON LA 'è', SE CI SAI LEGGERE, L'ACCENTO E' DALL'ALTRA PARTE, QUINDI E' NECESSARIO SPECIFICARE IL CARATTERE DOVUTOchi vuole ribattere a tutti i costi e non sa nemmeno leggere...
          • Anonimo scrive:
            Re: EVVIVA

            chi vuole ribattere a tutti i costi e non sa
            nemmeno
            leggere...Ma nemmeno scrivere direi :-)
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