Giorgia Meloni: sospendete il Cashback

Giorgia Meloni: sospendete il Cashback

Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Calenda chiedono la sospensione del cashback: in Senato la mozione per il reimpiego dei fondi relativi.
Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Calenda chiedono la sospensione del cashback: in Senato la mozione per il reimpiego dei fondi relativi.

 

Fratelli d’Italia, con l’appoggio di Lega, Forza Italia e Calenda, chiede oggi in Senato di sospendere il Cashback di Stato. La mozione porta varie firme, ma non è del tutto chiara poiché fa apparentemente riferimento al solo cashback, salvaguardando il Super-Cashback da 1500 euro che stava facendo invece ben più discutere.

Aggiornamento: la mozione è stata respinta, ecco cosa è successo.

Fratelli d’Italia, mozione per fermare il Cashback

L’obiettivo di Giorgia Meloni e del suo gruppo è quello di disinnescare un budget da oltre 4 miliardi di euro, cercandone l’attribuzione in altre direzioni per affondare quello che per molti versi è un vessillo del Governo Conte-bis. Una manovra politica? Sicuramente, anche alla luce dei co-firmatari della proposta. La quale approda oggi al Senato in attesa di dibattito.

Il passaggio nel quale la proposta perimetra l’affondo è il seguente:

il “cashback” è la misura più nota del piano Italia cashless e consiste in sostanza nel rimborso del 10 per cento sulle transazioni effettuate con moneta elettronica (per un massimale di 150 euro) e purché sia effettuato il numero di operazioni minime previsto per singolo periodo; per il cashback il Governo ha stanziato 4,75 miliardi di euro per le annualità 2021 e 2022, prevedendo che tali somme siano erogate nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza

Non c’è traccia della Lotteria degli Scontrini, né si parla di Super-Cashback: non resta che immaginare una proposta incentrata in modo mirato sul cashback del 10%, fino ad un rimborso di 150 euro semestrali a fronte di 50 transazioni digitali conseguite.

Tra le considerazioni portate avanti dai proponenti, emerge la lettera di Yves Mersch all’ex-ministro Gualtieri, missiva della quale già si era discusso a suo tempo. Le posizioni di Mersch pro-contante sono infatti già ampiamente note, ma la lettera stessa era più che altro un richiamo all’Italia per “eccessivo zelo” e da Gualtieri era già arrivata una risposta chiara e senza appello:

Le posizioni del dottor Mersch in materia sono note ed esprimono una corrente d’opinione tradizionale, sempre meno rilevante all’interno della BCE e nel contesto europeo dove invece è molto forte e incisivo l’impegno per modernizzare il sistema finanziario e per una maggiore diffusione dei pagamenti digitali.

Ben più concreta è una considerazione ulteriore citata dalla proposta di Fratelli d’Italia, che entra nel merito della questione economica e dell’opportunità strategica di portare avanti una iniziativa come il Cashback durante la tempesta della pandemia:

secondo un report stilato dall’ufficio studi della Confederazione generale italiana dell’artigianato (CGIA) di Mestre il piano cashback “sarà un provvedimento che favorirà soprattutto coloro che possiedono una elevata capacità di spesa: persone che, secondo le statistiche, vivono nelle grandi aree urbane del Nord, dispongono di una condizione professionale e un livello di istruzione medio-alto. Insomma, una misura a vantaggio dei ricchi, ma pagata con i soldi di tutti”

L’impatto del Cashback è infatti tutto da verificare: avere ulteriori dati per misurarne l’impatto e le ricadute (sia economiche che fiscali) fornirebbe argomentazioni importanti in questa fase di necessario approfondimento. Le prime valutazioni (citate peraltro dal Sole24Ore, non propriamente una testata vicina al precedente esecutivo) stimano un virtuoso impatto sui consumi, soprattutto in divenire, con importanti risultati in quanto ad economia emersa ed un importante moltiplicatore nelle ricadute di sistema a favore degli esercenti.

Lo stesso testo con cui il centrodestra “impegna il Governo a sospendere il piano cashback e a destinare le somme stanziate a tal fine per sostenere la ripresa delle categorie commerciali più colpite dalle misure anti COVID“, insomma, sembra avere un valore secondario non indifferente: di fronte a questa disamina contraria, il Governo (in larga parte partecipato proprio dalle formazioni che firmano la proposta anti-cashback) avrà il dovere di esprimersi su questa misura, argomentando ogni decisione e ponendo fine ad un silenzio di comodo con il quale la situazione è stata trascinata per mesi senza intervento correttivo alcuno.

Che ne sarà del Cashback? E del Super-Cashback? Ci saranno ulteriori occasioni per sfidarsi a colpi di transazioni digitali (al netto dei furbetti e di ogni altra deriva)? Una prima risposta arriverà dal Senato in queste ore.

Il dibattito in diretta

Questa la diretta del dibattito sul cashback, in diretta dal Senato:

Aggiornamento: questo l’esito del dibattito.

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07 04 2021
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