Giudice respinge la denuncia di Google contro SerpApi

Giudice respinge la denuncia di Google contro SerpApi

Secondo la giudice, Google non può usare la legge sul copyright per impedire a SerpApi di effettuare lo scraping dei risultati delle ricerche.
Giudice respinge la denuncia di Google contro SerpApi
Secondo la giudice, Google non può usare la legge sul copyright per impedire a SerpApi di effettuare lo scraping dei risultati delle ricerche.

La giudice Yvonne Gonzalez Rogers ha respinto la denuncia presentata da Google contro SerpApi a fine 2025 (PDF). L’azienda di Mountain View non ha fornito sufficienti prove per dimostrare la violazione del Digital Millenium Copyright Act (DMCA). Può tuttavia presentare una versione modificata della denuncia entro 21 giorni.

Il DCMA non si applica ai contenuti pubblici

SerpApi offre una serie di API (a pagamento) che permettono di effettuare lo scraping dei contenuti da numerosi servizi, tra cui Google Search. Tra i clienti dell’azienda texana ci sono NVIDIA, Adobe, Samsung, Uber e Perplexity. Reddit ha denunciato proprio Perplexity, in quando raccoglie i dati dalle SERP (pagine dei risultati delle ricerche) di Google con l’aiuto di SerpApi.

Secondo Google, SerpApi consente la raccolta di milioni di contenuti protetti dal diritto d’autore, senza autorizzazione e compenso, violando il Digital Millenium Copyright Act (DMCA). Ciò avviene aggirando la protezione di SearchGuard che blocca l’accesso alle SERP, simulando richieste umane.

SerpApi ha presentato a fine febbraio 2026 una mozione per chiedere alla giudice di respingere la denuncia di Google, in quanto l’azienda di Mountain View non è il titolare dei diritti d’autore e quindi non può impedire l’accesso ai contenuti pubblici. La tecnologia SearchGuard non viene usata per proteggere editori e creatori di contenuti, ma solo per proteggere i profitti derivanti dalle inserzioni pubblicitarie.

La giudice ha dato ragione a SerpApi. I risultati delle ricerche sono accessibili al pubblico e non sono opere protette dalla legge sul diritto d’autore. Google non può utilizzare il DCMA per bloccare lo scraping delle SERP non protette da copyright perché non è il proprietario dei contenuti.

Google può presentare una versione modificata della denuncia entro 21 giorni, ma deve dimostrare di aver ricevuto dai titolari del copyright l’autorizzazione per proteggere i loro contenuti con SearchGuard. Non ci sono commenti da parte dell’azienda di Mountain View. Julien Khaleghy, CEO di SerpApi, ha dichiarato:

Siamo lieti che il tribunale abbia respinto i tentativi di Google di estendere il DMCA per esercitare il controllo sull’accesso alle pagine pubbliche. Il principio fondante di Internet – l’accesso aperto alle informazioni utilizzabili – è essenziale per promuovere l’innovazione e garantire che tutti possano beneficiare delle potenzialità dei dati. SerpApi continuerà a supportare sviluppatori, aziende di intelligenza artificiale, ricercatori e imprese che si affidano all’accesso alle informazioni di ricerca pubbliche.

Fonte: SerpApi
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Pubblicato il
24 lug 2026
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