La modalità vocale di Claude era nata per le conversazioni veloci. Per questo funzionava soltanto con Haiku, il modello più rapido di Anthropic. Gli utenti, però, hanno iniziato a usarla per attività molto più impegnative, dai problemi aziendali alle decisioni strategiche.
Ora la modalità vocale arriva anche su Sonnet e Opus, i modelli più avanzati dell’azienda. In pratica, è possibile discutere a voce di problemi complessi con un’AI progettata per ragionare, non solo per rispondere rapidamente.
Cosa cambia con la modalità vocale su Claude Opus e Sonnet
Con la modalità vocale su Claude Opus e Sonnet, le conversazioni possono andare oltre il classico botta e risposta. È possibile discutere un problema aziendale a voce e chiedere a Claude di trasformarlo in un pitch di una pagina. Si può dire che il treno è in ritardo e Claude riorganizza gli appuntamenti del calendario. Si può iniziare con una domanda veloce su Haiku, avere un’idea, e passare a Opus per approfondirla, senza interrompere la conversazione.
Il passaggio tra testo e voce è fluido, è possibile cambiare modalità e modello a metà conversazione.
Le app
La modalità vocale si estende anche alle app: Gmail, Slack, Canva. Si può parlare con Claude mentre si lavora nelle app che già si usano, non solo nell’app Claude.
Le lingue
Fino a oggi, le lingue diverse dall’inglese erano disponibili solo in beta. Adesso la modalità vocale è ufficialmente disponibile anche in italiano.
Anthropic colma il divario con i competitor
ChatGPT offre da mesi una modalità vocale avanzata con la possibilità di personalizzare tono e stile delle risposte. Siri AI su iOS 27 ha appena introdotto i controlli per velocità ed espressività, mentre Gemini integra la conversazione vocale negli occhiali Android XR. La voce sta diventando l’interfaccia su cui puntano tutti i principali modelli AI, perché parlare è più rapido che digitare e più naturale che scrivere un prompt.