Gli eBook devono piacere

Per convincere gli editori e le imprese che eBook è bello, incuriosire i lettori, i docenti, gli studenti, Microsoft Italia cerca una nuova strada di sensibilizzazione. Ecco di che si tratta


Roma – Microsoft punta moltissimo sugli eBook e ritiene che si affermeranno. Per convincere tutti, in primis gli editori, che le premesse ci sono tutte, la divisione italiana dell’azienda ha organizzato una promozione in due tappe. Tutto questo si chiama Progetto eBook.

La prima è un accordo con la Fiera internazionale del Libro di Torino e il portale 365 giorni in Fiera. Un accordo che consentirà all’azienda di porre online 4mila titoli in eBook in tutte le lingue e provenienti da tutto il mondo, a partire dal 9 aprile sul sito http://ebook.fieralibro.net/ .

La seconda è ben più ambiziosa. Comprende, per dirla con una nota diffusa da Microsoft Italia, “una serie di iniziative di formazione e alfabetizzazione al libro elettronico per tutte le case editrici, oltre a consulenza e assistenza tecnica per supportare l’editore nella realizzazione del proprio catalogo digitale”.

A questo scopo Microsoft fornisce ai partner interessati la piattaforma informatica necessaria alla realizzazione di libri digitali nonché le tecnologie di Digital Right Management (DRM) messe a punto dalla softwarehouse per la gestione dei diritti di divulgazione e di riproduzione on line. Quello del DRM è naturalmente anche sul fronte degli eBook uno dei nodi fondamentali per l’industria del settore, proprio come accade nel multimediale, nella musica e nel cinema quando si viene alla distribuzione digitale dei contenuti.

Mauro Meanti, amministratore delegato della divisione italiana di Microsoft, ha affermato con l’occasione che “il contributo che il formato digitale può offrire al settore editoriale va inteso non tanto nel senso della sostituzione del classico formato cartaceo con quello elettronico, bensì in quello di una migliore collaborazione fra l’editoria di Gutenberg e quella dei new media, che tenga conto anche di nuove forme di fruizione ormai entrate a far parte della nostra vita quotidiana”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: pazzi per i libri ad autodistruzione
    http://www.gnu.org/philosophy/right-to-read.html
    • Anonimo scrive:
      Re: pazzi per i libri ad autodistruzione
      quelli di Gnu tengono così in considerazione l'italia che nemmeno hanno dedicato una pagina tradotta... va bé leggero in polacco- Scritto da: Anonimo
      http://www.gnu.org/philosophy/right-to-read.h
      • avvelenato scrive:
        Re: pazzi per i libri ad autodistruzione
        no, non sono quelli di Gnu a tradurre.è il singolo che può farlo, se ne ha voglia, visto che la licenza Gnu/gpl lo permette.evidentemente l'altruismo italiano è scarso... cmq non è del tutto esatto, molte altre pagine sono disponibili anche in italiano.e se fossi bravo in inglese -perchè no?- potrei anche mettermici io a tradurre.
        • Anonimo scrive:
          Re: pazzi per i libri ad autodistruzione
          della serie noi guadagnamo 1000 perché in immagine ci guadagna GNU, non chi ha tradotto o supporta le localizzazioni della paginafacendo 1 (perché GNU alla fine guarda solo i cavoli suoi)
          • Anonimo scrive:
            Re: pazzi per i libri ad autodistruzione
            - Scritto da: Anonimo
            della serie noi guadagnamo 1000 perché in
            immagine ci guadagna GNU, non chi ha
            tradotto o supporta le localizzazioni della
            pagina

            facendo 1 (perché GNU alla fine guarda solo
            i cavoli suoi)Un'altro cretino che non capisce nulla.GNU non è una ditta ma un sistema operativo (un'implementazione libera di UNIX con kernel Linux o Hurd).Semmai è la FSF.Inoltre la FSF è una fondazione a cui sta a cuore il software libero, non ha nulla da "guadagnare" e se ci guadagnano in immagine perchè no? Ti faccio inoltre presente che il nome del traduttore viene citato nel documento, quindi anche il traduttore ci guadagna in immagine.Inoltre il guadagno che ottieni tu non si limita a quello che guadagneresti traducendo la pagina a pagamento ma ci guadagni molto di più avendo a disposizione una serie di softwares gratuiti che puoi scaricare da internet, quanto ti costerebbero quelli se te li facessero pagare?Un altro guadagno è sul fronte delle tue libertà individuali nel campo informatico, e non sono di certo trascurabili.
          • avvelenato scrive:
            Re: ma non dire stupidaggini!
            ma dici un sacco di cavolate, ma come ragioni?guadagnare immagine?!?guarda che GNU non è mica un'azienda.è una filosofia. e se tu ci credi, è naturale che ci tenga a renderla accessibile a quante più persone possibili!e chiunque ci creda, e "sprechi" tempo per tradurre i testi ivi scritti, è ben felice del "guadagno d'immagine" che GNU ci ricava!mammamia quanta ignoranza! sapete solo quantificare i soldi, voialtri!avvelenato che pensa il volontariato e il credere in dei valori una bella cosa.
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