A distanza di sei mesi dalla precedente versione, la fondazione ha annunciato l’arrivo di GNOME 51 (nome in codice “A Coruña”). Il popolare ambiente desktop sarà disponibile nelle principali distribuzioni Linux nelle prossime settimane, tra cui Ubuntu 26.10 e Fedora 45. Gli utenti troveranno molte novità per display, impostazioni, mappe, file, browser e altri componenti, oltre a vari miglioramenti.
GNOME 51: novità principali
GNOME 51 offre maggiori prestazioni grafiche. Le animazioni saranno più fluide, grazie all’aggiornamento dello scheduling del window manager Mutter. È stata migliorata la cattura dello schermo sotto ogni aspetto e rimosso il supporto per le interfacce dei driver legacy di NVIDIA. GNOME ricorda inoltre il livello di luminosità del monitor anche dopo il riavvio o l’attivazione/disattivazione dell’HDR.
Altre novità sono visibili nelle impostazioni. Per i display è stata aggiunta l’opzione di rotazione automatica che permette il passaggio da orientamento verticale a orizzontale e viceversa per i dispositivi dotati di accelerometro. Per il mouse è presente una nuova opzione che disabilita automaticamente il touchpad quando viene collegato un mouse. La funzionalità Remote Desktop consente la connessione al computer da un altro dispositivo.
Per l’applicazione Maps c’è un’importante novità. GNOME 51 permette di scaricare porzioni di mappa relative a un’area e di utilizzarle senza connessione di rete (offline). Le aree scaricate vengono gestite tramite un semplice elenco, permettendo di visualizzare i contenuti salvati ed eliminare le zone di cui non si ha più bisogno.
Molti miglioramenti riguardano la gestione dei file e Web, il browser di GNOME (può generare password robuste). La fondazione ha inoltre velocizzato Calendar e aggiunto maggiori informazioni sulle immagini visualizzate in Loupe. Il visualizzatore di documenti Papers consente invece di inserire una firma (tramite mouse, touchscreen o immagine).
L’elenco completo delle novità incluse in GNOME 51 è disponibile sul sito ufficiale. Come sempre, il codice sorgente è accessibile a tutti e può essere scaricato, modificato o condiviso.