Google Analytics: c'è un problema con il real time

Google Analytics: c'è un problema con il real time

Problemi con le rilevazioni in tempo reale di Google Analytics: le segnalazioni si moltiplicano, ma da bigG per il momento tutto tace.
Problemi con le rilevazioni in tempo reale di Google Analytics: le segnalazioni si moltiplicano, ma da bigG per il momento tutto tace.

Dal gruppo di Mountain View al momento tutto tace, nessuna comunicazione in merito, ma qualcosa sembra non funzionare correttamente in Google Analytics. L’anomalia, segnalata da più parti, riguarda i dati rilevati in tempo reale. Per molti sono troppo bassi, mentre altri lamentano la comparsa di numeri palesemente inaccurati.

C’è un problema con il real time di Google Analytics?

Come spesso accade in questi casi, i feedback degli utenti si concentrano sulle piattaforme social, alla ricerca di conferme o per capire se si tratta di un problema isolato. Anche la nostra redazione può testimoniarlo, sia per quanto riguarda Punto Informatico sia per gli altri siti di BlazeMedia.

Chi è solito interfacciarsi quotidianamente con la piattaforma di Google sa bene come accada, di tanto in tanto, di imbattersi in un disallineamento tra i numeri mostrati in real time e quelli reali. La discrepanza si manifesta però solitamente in modo temporaneo, per non più di qualche decina di minuti nei casi peggiori. Questa volta, va avanti da ieri.

La dashboard ufficiale non evidenzia alcuna irregolarità, per Analytics non sono state rilevate anomalie nel corso dell’intera ultima settimana. Ciò nonostante, sono comparse parecchie discussioni in merito nell’Issue Tracker di bigG. Il problema è lo stesso per tutti, numeri troppo bassi e/o stime inaccurate.

I feedback giungono da tutto il mondo: Brasile, Serbia, Argentina, Olanda, Cile, Polonia, Stati Uniti, Giappone, Australia, Taiwan, Regno Unito, Spagna e Italia solo per fare alcuni esempi. In definitiva, chi sta facendo i conti con cifre che non tornano (In questo momento ci sono **** utenti attivi sul sito o **** utenti attivi in questo momento) può stare tranquillo, non è il solo.

Di recente, la piattaforma è finita nel mirino della CNIL, l’omologa francese del Garante Privacy nostrano. Il motivo? Le modalità di gestione dei dati raccolti e, più nello specifico, il trasferimento al di fuori dei confini europei, verso gli Stati Uniti. Una questione presa in esame anche dall’autorità italiana.

Aggiornamento (08/04/2022): Google afferma di aver individuato e risolto il problema, ma continuano a giungere segnalazioni di anomalie.

Aggiornamento (11/04/2022): nonostante siano trascorsi ormai diversi giorni, i problemi persistono.

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Pubblicato il 7 apr 2022
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