Google Career Certificates: skill e ricollocamento

Google Career Certificates: skill e ricollocamento

Google mette nuove risorse a disposizione di quanti nei prossimi anni cercheranno lavoro o opportunità di reskill per ottimizzare il proprio profilo.
Google mette nuove risorse a disposizione di quanti nei prossimi anni cercheranno lavoro o opportunità di reskill per ottimizzare il proprio profilo.

La pandemia rischia di creare un grave sconquasso in molti settori lavorativi: la ripartenza sarà segnata inevitabilmente dai licenziamenti, ma anche da opportunità di riposizionamento grazie ai settori che più di altri hanno saputo/potuto giovare di quanto accaduto nell’ultimo anno. Google intende mettere mano a questo contesto, in parte per creare opportunità attorno al proprio brand, in parte per attingere a nuovi talenti ed in parte per costruire una piattaforma virtuosa di formazione e collocamento. Nascono da qui i Google Career Certificates, pensati per creare una via preferenziale proprio nella ricerca di un nuovo posto di lavoro in ambiti quali data analytics, UX design, project management o per sviluppatori Android.

Google Career Certificates

Google parla deliberatamente di una vera e propria “fast track” per la ricerca di una nuova occupazione. Ci pensa Google a produrre la certificazione o ad offrire il canale di formazione necessario. Quel che Google sta portando avanti negli States, in Italia è disponibile tramite ReteInformaticaLavoro, ad esempio, con la finalità specifica di mettere sullo stesso piano formazione e lavoro per consentire alle migliori opportunità di emergere nel modo più efficace e rapido possibile.

La questione “skill” sarà cruciale per chi cercherà lavoro nei prossimi anni: la profonda accelerazione delle dinamiche di digitalizzazione porterà maggior pressione su ogni singolo settore, richiedendo competenze su cui fino ad oggi non si era sempre scommesso con pari incisività. Ottenere le certificazioni Google consentirà di accedere ad un ventaglio di opportunità a cui già stanno attingendo gruppi quali Deloitte, Bayer, Accenture, Verizon, Walmart, Intel, Snapchat, nonché la stessa Google.

In parallelo, Google sta riadattando il proprio motore per facilitare la ricerca di lavoro sulla base del titolo di studi già conseguito: anche la categoria “no degree” potrà trovare risultati correlati, raccogliendo il materiale messo a disposizione dai gruppi impegnati nel collocamento per favorire l’incontro tra chi cerca e chi offre lavoro.

Stanno per arrivare anni di profonda ristrutturazione del mercato del lavoro e nessuno resterà escluso dalle dinamiche di questa trasformazione: Google, al centro del concetto di “ricerca”, intende presidiare il campo con le risorse di cui è capace.

Fonte: Google
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14 03 2021
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