Google Drive: più del 40% dei documenti è a rischio

Google Drive: più del 40% dei documenti è a rischio

Secondo uno studio, Google Drive ospita molti file sensibili che non sono protetti adeguatamente, esponendo al rischio di violazione dei dati.
Google Drive: più del 40% dei documenti è a rischio
Secondo uno studio, Google Drive ospita molti file sensibili che non sono protetti adeguatamente, esponendo al rischio di violazione dei dati.

Google Drive è un servizio di cloud che permette di archiviare e condividere file di vario tipo. Tuttavia, uno studio di Metomic ( specializzata in software per la sicurezza dei dati) ha scoperto che il cloud di Google nasconde molti pericoli per la sicurezza dei dati se non si usano le giuste precauzioni.

I dati sensibili sono esposti al rischio di violazione e di attacco informatico

Lo studio di Metomic ha analizzato circa 6,5 milioni di file di Google Drive. I risultati sono preoccupanti: oltre il 40% dei file contiene informazioni sensibili, che potrebbero mettere in difficoltà le organizzazioni che li usano. Anche i singoli individui sono coinvolti.

Tra le informazioni sensibili trovate ci sono: contratti confidenziali dei dipendenti, fogli di calcolo con password foto compromettenti documenti personali.

La società avverte che questi dati potrebbero essere sfruttati dagli hacker per commettere furti di identità, estorsioni o per danneggiare la reputazione delle aziende. Più di un terzo di questi file sono condivisi con contatti esterni, aumentando ulteriormente il rischio di fuga di informazioni.

Ancora peggio, 350.000 file sono stati condivisi pubblicamente, il che significa che chiunque abbia un link di accesso può vederli.

Come si possono proteggere i file di Google Drive?

Rich Vibert, CEO di Metomic, sottolinea che il modo migliore per evitare una violazione dei dati è quello di proteggere i dati vulnerabili della propria azienda per impedire che cadano nelle mani sbagliate. Le violazioni dei dati sono sempre più frequenti e costose: secondo IBM, il costo medio di una violazione dei dati è aumentato del 15% negli ultimi tre anni.

Di fronte a questa situazione allarmante, le aziende devono adottare misure proattive per proteggere i dati conservati su Google Drive, che non è immune alla fuga di dati. Ecco alcuni consigli su come farlo:

  • Applicare la classificazione dei dati e i controlli di accesso per limitare la condivisione dei file sensibili alle persone autorizzate;
  • Effettuare controlli di sicurezza;
  • Controllare regolarmente lo stato dei propri file per individuare eventuali anomalie o vulnerabilità;
  • Sensibilizzare i dipendenti alle buone pratiche di protezione dei dati, come l’uso di password forti, la crittografia dei file e l’eliminazione dei file non necessari.
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Pubblicato il 7 dic 2023
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