Google e Facebook, scontri e connessioni

Google rilancia i piani di diffusione di Internet su scala mondiale: non solo per colmare il digital divide, ma anche per un'avventura da MNVO. Anche Facebook non nega che la propria missione di connettere il mondo ha degli importanti risvolti di mercato

Roma – Nei prossimi mesi si saprà di più sulle ambizioni da evangelisti di Internet di Google e Facebook: pur guardando entrambi all’inizio all’Africa e ai suoi mercati più promettenti e alle zone meno connesse del mondo, le vere intenzioni potrebbero infatti svelarsi con il concretizzarsi dei rispettivi progetti.

Per quanto riguarda Mountain View a tornare sull’argomento è il vicepresidente di Google Sundar Pichai, che dal palco del Mobile World Congress di Barcellona parla di un progetto di piccola scala, ma contemporaneamente fa intendere che c’è tutta l’ intenzione di diventare un vero e proprio operatore mobile (MVNO, mobile virtual network operator ). L’idea è soprattutto legata alla sinergia necessaria nel prossimo futuro: “Siamo arrivati ad un punto – spiega Pichai – in cui bisogna prendere in considerazione hardware, software e connettività insieme”. Un’evoluzione utile soprattutto per operare da protagonisti in mercati emergenti come quello dell’ Internet of Things .

Punto di partenza restano naturalmente i palloni aerostatici di Project Loon , ma anche i droni alimentati ad energia solare di Titan, azienda acquisita lo scorso aprile, che inizieranno a fare i primi voli di prova: droni e palloni aerostatici sono dunque destinati ad integrarsi per offrire una connessione completa in qualsiasi angolo del globo terracqueo.

Google non si limita solo a questi voli: secondo quanto si intuisce dal discorso di Pichai, infatti, in ballo ci sarebbe anche la versione di servizio telefonico e di connettività di più piccola portata e centrata per il momento sugli Stati Uniti e – tecnicamente – sulla fusione tra linee cellulari e sistema di connessione WiFi . “Nei prossimi mesi vedrete alcune delle nostre idee prendere forma: non vogliamo essere un carrier di grandi dimensioni”, e non vogliono spaventare i carrier, soprattutto quelli a stelle e strisce che sono tanto importanti per la diffusione di Android: per questo Pichai spiega che Google sta cercando il dialogo e la collaborazione.

Sempre dal palco del MWC è il CEO di Facebook Mark Zuckerberg a rispondere indirettamente a Google, rilanciando le ambizioni del progetto Internet.org . Zuckerberg parla della possibilità di collaborare con Google, portando come esempio l’esperienza in Zambia dove Internet.org offre il servizio di ricerca di Big G, ma le due sembrano correre per lo stesso traguardo.

Secondo Zuckerberg riuscire a portare connessioni gratuite nei paesi in via di sviluppo è si una benemerita azione, ma nel tempo è destinato a diventare un grande volano economico, sia spingendo al consumo di contenuti in streaming che alla spesa in pacchetti dati aggiuntivi.
Accanto a lui, d’altronde, sul palco di Barcellona vi erano i CEO di Telenor, GSMA, Airtel Africa e Millicom: proprio loro hanno finora potuto beneficiare dell’offerta di Facebook, che ha permesso di allargare la propria base di utenti.

Claudio Tamburrino

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