Google Foto strumenti di ritocco viso: denti bianchi e pelle liscia

Google Foto strumenti di ritocco viso: denti bianchi e pelle liscia

Google Foto aggiunge sette strumenti di ritocco viso: levigatura pelle, sbiancamento denti, riduzione occhiaie e altro. Disponibile su Android.
Google Foto strumenti di ritocco viso: denti bianchi e pelle liscia
Google Foto aggiunge sette strumenti di ritocco viso: levigatura pelle, sbiancamento denti, riduzione occhiaie e altro. Disponibile su Android.

Basta selezionare un viso in una foto, scegliere cosa si vuole ritoccare, imperfezioni, texture della pelle, occhiaie, iride, denti, sopracciglia, labbra, e si regola l’intensità dell’effetto. Google Foto ha appena aggiunto degli strumenti di ritocco integrati che fanno il lavoro per cui prima serviva aprire FaceTune, Snapseed o un’altra app. L’obiettivo di Google è chiaro: tenerci dentro Google Foto per tutto il flusso, dalla cattura al ritocco alla condivisione.

Denti più bianchi e pelle più liscia: i nuovi strumenti di ritocco di Google Foto

Tutto quello che bisogna fare è aprire una foto nell’app Google Foto, selezionare un viso e scegliere tra sette strumenti: correzione (heal), levigatura pelle (smooth), riduzione occhiaie (under eyes), luminosità iride (irises), sbiancamento denti (teeth), sopracciglia (eyebrows) e labbra (lips). Ogni strumento ha un cursore per regolare l’intensità.

Il roll out è graduale e globale, disponibile su dispositivi Android con almeno 4 GB di RAM e Android 9.0 o successivo.

Nota a margine

Vale la pena ricordare quello che gli studi ripetono da anni, il ritocco costante delle foto del viso è associato a emozioni negative, bassa autostima e problemi di immagine corporea. Rendere questi strumenti più accessibili, integrati nell’app che già si usa per le foto, a portata di tap non crea il problema, ma lo rende più facile da alimentare.

Google non ne fa menzione nell’annuncio. Forse non è il suo lavoro farlo. Ma quando lo strumento è così semplice che un dodicenne può sbiancarsi i denti e levigarsi la pelle prima di condividere una foto di gruppo, la facilità d’accesso diventa inevitabilmente parte del discorso.

Fonte: Google
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Pubblicato il
21 apr 2026
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