Recuperare la registrazione di una riunione di tre settimane fa può trasformarsi in una caccia al tesoro: una cartella piena di file con nomi criptici, vecchi inviti del calendario da aprire o messaggi da inviare all’organizzatore per recuperare il link.
Con il nuovo aggiornamento, Google mette finalmente ordine. Tutti i file di Meet, dalle registrazioni alle trascrizioni fino agli appunti, verranno archiviati automaticamente in cartelle organizzate su Drive.
Google Drive mette ordine ai file di Meet, come funziona
Al termine di una riunione Meet, tutti i file, appunti, trascrizioni, registrazioni, finiscono in una cartella “Google Meet” su Drive. All’interno, Drive crea automaticamente una sottocartella dedicata per ogni riunione. Per le riunioni ricorrenti, tutti i file passati e futuri di quella serie vivono nella stessa sottocartella.
I partecipanti (non organizzatori) hanno accesso ai file, Drive piazza automaticamente un collegamento nella propria cartella “Google Meet”, senza aspettare che l’host mandi il link via email.
La migrazione
Le cartelle “Meet Recordings” esistenti verranno spostate nella nuova cartella “Google Meet” e rinominate “Legacy Meet Recordings“. Si potrebbe vedere entrambe le cartelle temporaneamente durante la transizione.
Disponibilità
Per le organizzazioni Rapid Release, il rollout è iniziato il 22 luglio. Per le Scheduled Release, inizia il 30 luglio. In entrambi i casi, ci vogliono 1-3 giorni per apparire nel proprio Drive. Disponibile per tutti gli account Google Workspace.
L’aggiornamento arriva insieme alla nuova homepage di Meet, che mostra agenda, file e registrazioni prima e dopo le riunioni, e ai nuovi controlli per gli appunti automatici AI, inclusa un’opzione che attiva gli appunti automatici per le riunioni con tre o più partecipanti.
Google sta rendendo Meet un prodotto dove i file delle riunioni si organizzano da soli, che, per chiunque abbia mai perso venti minuti cercando una trascrizione, è il miglioramento più utile dell’anno.