Google, una tastiera per iOS?

Mountain View starebbe lavorando ad una tastiera per il sistema operativo mobile di Apple. Con l'idea di rimettere il search al centro del mobile

Roma – Secondo alcune indiscrezioni Google starebbe lavorando per sviluppare una tastiera personalizzata per iOS .

Nel dettaglio la tastiera per il sistema operativo di Apple cui starebbero lavorando da mesi a Mountain View sembra caratterizzata da una funzione di digitazione basata su una modalità simile alla a quelle disponibili su Android, e su iOS ad esempio con SwiftKey , che permettono di passare da tasto a tasto scorrendo il dito senza abbandonare mai la tastiera. La tastiera in lavorazione a Mountain View, inoltre, sarebbe caratterizzata soprattutto da scorciatoie per accedere alla ricerca tradizionale di Google oppure ad una ricerca per immagini o per GIF.

L’idea della tastiera per iOS, ed in generale del controllo dell’interfaccia base con cui gli utenti interagiscono con i propri dispositivi mobile, appare d’altra parte legata proprio alla necessità di Google incentivare l’impiego del proprio search engine su mobile.

I numeri assoluti evidenziano il successo su mobile delle ricerche di Google, ma si tratta di un risultato che deve molto ad accordi commerciali, insidiato peraltro dalla tendenza ad effettuare ricerche per servizi fondamentali, corrispondenti su mobile alle app installate.

Per questo Google – che nelle query ha la possibilità di mostrare le sue inserzioni di maggior valore – vorrebbe rimettere in primo piano il proprio business della ricerca e per farlo cercherà di approdare anche sul sistema operativo della concorrenza.

Claudio Tamburrino

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  • bubba scrive:
    "qlcosa di problematico potrebbe esserci
    "qualcosa di problematico potrebbe esserci" AHAHA quelli della Commisione UE sono dei gran burloni.Ebbene si, qualcosa di legggermente problematico c'e'.Si chiama : azzeccagarbugli di Hollywood che hanno inquinato le norme sul copyright da decenni! boja d'un mondo :P
  • rico scrive:
    Geo-che?
    La rete è unica, libera, indipendente dai contenuti.Non si può imbrigliarla nel geoblocking.Che un servizio sia libero o a pagamento, deve darmi acXXXXX ai contenuti mondiali: italia, usa, bangladesh, non importa. Altrimenti non è più "internet". E' una cosa che non dovrebbe nemmeno stare in rete.Netflix, sky, mediaset, rai, tornate nei canali da dove siete venuti.La rete non ha bisogno dei vostri blocchi da barboni.
    • rockroll scrive:
      Re: Geo-che?
      - Scritto da: rico
      La rete è unica, libera, indipendente dai
      contenuti.
      Non si può imbrigliarla nel geoblocking.
      Che un servizio sia libero o a pagamento, deve
      darmi acXXXXX ai contenuti mondiali: italia, usa,
      bangladesh, non importa. Altrimenti non è più
      "internet". E' una cosa che non dovrebbe nemmeno
      stare in
      rete.
      Netflix, sky, mediaset, rai, tornate nei canali
      da dove siete
      venuti.
      La rete non ha bisogno dei vostri blocchi da
      barboni.quoto
    • AxAx scrive:
      Re: Geo-che?
      Concordo. Questi ammorbatori delle pubbliche coscienze non devono proprio entrare in internet.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Geo-che?
      - Scritto da: rico
      La rete è unica, libera, indipendente dai
      contenuti.
      Non si può imbrigliarla nel geoblocking.
      Che un servizio sia libero o a pagamento, deve
      darmi acXXXXX ai contenuti mondiali: italia, usa,
      bangladesh, non importa. Altrimenti non è più
      "internet". E' una cosa che non dovrebbe nemmeno
      stare in
      rete.
      Netflix, sky, mediaset, rai, tornate nei canali
      da dove siete
      venuti.
      La rete non ha bisogno dei vostri blocchi da
      barboni.Non diamo colpa a Netflix ad esempio, ma di come funziona il mercato legale, ancora fermo all'era pre internet.
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