Google search, il mobile che avanza

Le ricerche effettuate da piattaforme mobile superano quelle operate da desktop, riferisce Mountain View. Una buona parte del merito, evidentemente, è di Android
Le ricerche effettuate da piattaforme mobile superano quelle operate da desktop, riferisce Mountain View. Una buona parte del merito, evidentemente, è di Android

Le ricerche che gli utenti compiono su Google su base mensile, a livello globale, hanno superato i 100 miliardi: oltre la metà sono operate su dispositivi mobile, nello specifico smartphone e piccoli tablet.

A dare un assaggio dei numeri del motore di ricerca di Mountain View è stato Amit Singhal, a capo della divisione Search, nel corso della conferenza Code/Mobile organizzata da Recode . La tendenza era stata evidenziata da Google anche nei mesi scorsi: a maggio il colosso del search riferiva che in 10 paesi del mondo, tra cui USA e Giappone, le ricerche effettuate mensilmente da piattaforma mobile già superavano quelle effettuate su desktop. I nuovi dati portati all’attenzione da Singhal, invece, riguardano la globalità dei mercati: complessivamente il comparto mobile, caratterizzato da schermo con diagonale inferiore ai 6 pollici, vince su desktop in termine di numero di ricerche effettuate su Google.

Non che si stia verificando una contrazione delle ricerche a mezzo desktop, sottolineano gli osservatori: la tendenza alla crescita è costante, probabilmente anche grazie alle strategie commerciali che Mountain View persegue per mezzo degli accordi con i browser, nonostante la perdita dei favori di Mozilla su alcuni mercati importanti come quello statunitense.

È semplicemente la percentuale delle ricerche effettuate a pendere sempre di più verso il promettente comparto mobile, complice la pervasività degli smartphone nella vita dei netizen, complice la larga diffusione dei terminali Android, che naturalmente fanno coppia fissa con il motore di ricerca di Google. Non sorprende dunque che soggetti come Yandex , dominante sul mercato russo del search per la piattaforma desktop, si siano sentiti insidiati dall’irrompere delle dinamiche incoraggiate da Android e dai contratti con cui lega i produttori ai servizi della Grande G: le autorità antitrust russe, mentre anche l’ UE e gli USA indagano, hanno già preso provvedimenti .

Gaia Bottà

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13 10 2015
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