Huawei-Android: perché la decisione di Google?

Sempre più probabile il prossimo addio di Huawei all'ecosistema Android e il debutto di un sistema operativo proprietario per i dispositivi mobile.

Nella tarda serata di ieri la notizia, come un fulmine a ciel sereno: Huawei non potrà più offrire all’interno dei propri dispositivi la piattaforma Android, se non ricorrendo all’utilizzo della versione open source del sistema operativo. Niente più patch di sicurezza né integrazione delle applicazioni ufficiali fornite da Google. Il perché della decisione è da ricercare nella firma apposta nei giorni scorsi dal Presidente Trump sul documento che inserisce il gruppo cinese nella Entity List degli Stati Uniti.

Niente più Android per Huawei?

Giunta al culmine delle tensioni che vedono contrapposti da una parte gli USA e dall’altra l’azienda cinese, con quest’ultima già messa al bando per quanto concerne la fornitura delle infrastrutture destinate alle 5G, la firma ufficializza quella che da più parti già viene definita una sorta di guerra fredda tecnologica. Huawei e circa 70 delle proprie sussidiarie non potranno d’ora in avanti far affidamento su componenti hardware o software fornite da realtà americane, se non avendo prima ottenuto un’autorizzazione da parte del governo. Queste le parole attribuite a un portavoce Google.

Ci stiamo conformando all’ordine e stiamo valutando le ripercussioni. Per gli utenti dei nostri servizi, Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti.

Un ordine calato dall’alto, dunque, al quale bigG non si può sottrarre, ma con inevitabili ripercussioni per gli utenti finali ai quali non può essere attribuita alcuna responsabilità.

Cosa cambia per chi possiede un Huawei?

Cosa accadrà, dunque, per coloro che sono già in possesso di un dispositivo del brand cinese? Come già scritto, il gruppo di Mountain View assicura che sia lo store Google Play per il download delle applicazioni sia il sistema Google Play Protect impiegato per garantirne la sicurezza continueranno a funzionare come sempre. La conferma da un tweet del profilo ufficiale Android.

Gli smartphone (e i tablet) a marchio Huawei potrebbero però in futuro non ricevere nuovi aggiornamenti di sistema (compreso quello alla release Q) né le patch di sicurezza rilasciate periodicamente per risolvere le vulnerabilità e i bug riscontrati nella piattaforma. Il loro rilascio potrebbe avvenire solo in seguito alla pubblicazione del codice da parte di Google nell’Android Open Source Project.

Un nuovo sistema operativo per Huawei?

I prossimi dispositivi Huawei (e si presume Honor) potrebbero invece debuttare sul mercato senza Play Services, Play Store né alcuna delle applicazioni legate ai servizi base di Google, un po’ come già avviene con i modelli lanciati sul territorio cinese. Non è da escludere che il brand avesse già valutato l’ipotesi di dover fare a meno di Android, considerando come ormai da tempo stiano circolando indiscrezioni sullo sviluppo di un sistema operativo proprietario.

Potrebbero dunque andare a delinearsi nuovi equilibri all’interno del mercato mobile, dove Huawei nel corso degli ultimi anni ha fatto registrare una crescita costante, contribuendo a incrementare la quota di market share attribuita ad Android a discapito di iOS. Lo stesso potrebbe avvenire per gli smartwatch con Wear OS (ex Android Wear) e per i laptop della linea MateBook basati su Windows 10.

Aggiornamento: Huawei ha diramato un comunicato ufficiale in cui afferma la volontà di continuare a offrire supporto post-vendita e update sia per i dispositivi già venduti sia per quelli in fase di distribuzione. Lo riportiamo di seguito in forma integrale e tradotta.

Huawei ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo e alla crescita di Android in tutto il mondo. Nelle vesti di uno dei partner chiave di Android a livello globale, abbiamo lavorato a stretto contatto con la sua piattaforma open source per sviluppare un ecosistema di cui hanno beneficiato sia gli utenti sia l’industria. Huawei continuerà a offrire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita per tutti i prodotti smartphone e tablet di Huawei e Honor, coprendo sia quelli già venduti sia quelli a magazzino a livello globale. Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile, così da offrire la migliore esperienza possibile agli utenti di tutto il mondo.

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Fonte: Reuters
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