I 3636 del P2P/ Il Garante della privacy scende in campo

L'Authority ha deciso di costituirsi in giudizio per accertarsi che le indagini condotte su migliaia di utenti italiani non abbiano violato le normative. Le novità, gli approfondimenti e le interviste

Roma – Invocato dagli utenti, dalle associazioni dei consumatori e dal senatore Fiorello Cortiana, due giorni fa il Garante per la privacy ha annunciato formalmente di volersi costituire in giudizio presso il Tribunale di Roma nel più clamoroso caso italiano di contrasto all’uso delle piattaforme di sharing per la condivisione di file musicali, l’ormai celeberrimo caso Peppermint-Logistep , reso pubblico inizialmente proprio da Punto Informatico .

In una nota, l’Autorità presieduta da Francesco Pizzetti spiega la sua decisione con la volontà di “verificare se nella vicenda siano stati rispettati tutti i diritti di protezione dei dati personali”.

Il Garante intende lavorare sia sul fronte dell’ identificazione degli utenti , ossia sugli strumenti utilizzati e sul conseguente trattamento di dati personali, sia su quello delle raccomandate con richiesta di risarcimento che, come ben sanno i lettori di PI , stanno arrivando in queste settimane alle migliaia di utenti coinvolti nella vicenda.

La decisione del Garante sta naturalmente illuminando forum e gruppi che si occupano dell’argomento, ma plausi sono arrivati anche dai consumatori. In una nota, Adiconsum , che come Altroconsumo (che descrive le raccomandate come ricatto orwelliano ) si era mobilitata perché si facesse chiarezza sulla questione Peppermint, afferma che “ora i consumatori possono tirare un sospiro di sollievo, perché al loro fianco, oltre Adiconsum, hanno l’istituzione più qualificata a far chiarezza sulla liceità della richiesta della Peppermint, cioè se tutto sia avvenuto rispettando i diritti di protezione dei dati personali, ovvero se questi diritti siano stati lesi”.

In realtà, proprio Adiconsum viene criticata da Otto Mahlknecht , il legale che segue la questione per conto di Peppermint-Logistep. Già intervistato da Punto Informatico , in una nuova intervista curata da Internet Magazine di cui PI ha avuto una anteprima, sostiene che “le persone che si sono affidate a quest’organizzazione sono mal consigliate. Da quello che è stato pubblicato fino ad ora si evince che il problema dal punto di vista giuridico non è stato ancora “digerito”. Altrimenti non riesco a capire come mai si possa seriamente sostenere che ci sia stata una violazione della privacy”.

Secondo l’avvocato, “forse coloro che gridano allarme al Garante della privacy non hanno letto attentamente le ordinanze del Tribunale di Roma che ovviamente hanno approfondito questa tematica. Siccome i dati sono stati raccolti per far valere un diritto in sede giudiziaria, non era necessario il consenso della rispettiva persona”. E sottolinea: “Sia aggiunto che – con tutto il rispetto verso il lavoro che fanno le organizzazioni dei consumatori – le persone che illecitamente hanno diffuso opere d’ingegno tutelate nell’internet, giuridicamente non possiedono la qualità di “consumatori”, ma hanno una responsabilità extracontrattuale nei confronti dell’impresa che hanno danneggiata con il loro comportamento, pertanto tutta la normativa a tutela del consumatore non è applicabile”.

A detta di Mahlknecht la posizione degli utenti coinvolti è chiarissima : “Queste persone, di fatto, si sono arrogate una licenza mondiale di distribuzione del rispettivo brano musicale senza averne il diritto. Civilisticamente sono responsabili ex articolo 2043 del codice civile; l’ammontare del danno è calcolato ai sensi dell’articolo 158 della legge sul diritto d’autore”. A suo dire, inoltre, gli utenti che si stanno facendo assistere da un avvocato decidono di pagare i 330 euro richiesti da Peppermint, mentre gli altri, sottolinea, “sappiano che non la passeranno facilmente. Sicuramente, sarà difficile agire contro così tante persone, ma vorrei far presente che la prescrizione del diritto al risarcimento del danno avviene dopo cinque anni, per questo motivo la Peppermint ha molto tempo per tutelarsi. Se vuole, può chiamare in giudizio (gli utenti, ndr) uno dopo l’altro”.

La questione non è però così semplice, almeno a sentire Guido Scorza , professore presso il Master di diritto delle nuove tecnologie dell’Università di Bologna e presso la Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, intervistato da Internet Magazine : “(…) Logistep (…) ha presumibilmente trattato i dati di centinaia di migliaia di utenti che si sono poi rilevati del tutto estranei alle ipotizzate violazioni e, ad oggi, la sua attività è stata utilizzata esclusivamente per esigere da alcune decine di migliaia di utenti il pagamento di un importo di natura indennizzatoria rispetto alle violazioni asseritamente poste in essere il che, certamente, non costituisce esercizio di un diritto in sede giudiziaria così come prescritto dalla richiamata disciplina (quella sulla privacy, ndr.). In tale contesto, all’origine della vicenda di cui stiamo parlando sembra esservi una plateale violazione della disciplina in materia di trattamento dei dati personali alla quale la Logistep non sembra potersi sottrarre semplicemente sbandierando la propria ‘cittadinanzà svizzera”.

Di seguito una disamina dell’azione Logistep a cura degli avvocati Valentina Frediani e Marco Masieri di Consulentelegaleinformatico.it
L’ormai famoso caso Peppermint negli ultimi giorni sta interessando il mondo virtuale, e molti utenti stanno interrogandosi su quanto sia legittima e valida la richiesta di corresponsione di una tantum che la società tedesca ha avanzato verso gli utenti italiani “macchiatisi” del reato di violazione del diritto d’autore.

Orbene, cerchiamo di valutare la questione verificando alcuni aspetti giuridici relativi alla vicenda.

Anzitutto, un aspetto che “salta” subito alla mente considerando la raccolta IP effettuata dalla società tedesca, è quello relativo alla privacy degli utenti.
Sotto tale profilo è opportuno premettere che la normativa privacy subordina la liceità di un qualsiasi trattamento di dati personali al consenso del soggetto interessato. Tuttavia il legislatore ha espressamente individuato le ipotesi in cui detto trattamento può comunque prescindere da un consenso del soggetto cui si riferiscono i dati trattati, in deroga alla regola generale. In particolare il legislatore prevede che il consenso non sia richiesto quando il trattamento, con esclusione della diffusione (ad esempio, la pubblicazione dati su sito Internet), è necessario per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria.

Nel caso di specie, Peppermint ha individuato gli indirizzi IP degli utenti attraverso l’utilizzo del software di monitoraggio prodotto dalla società svizzera Logistep senza alcun preventivo consenso da parte degli interessati. Tuttavia sotto il profilo della tutela della privacy detta operazione può considerarsi pienamente legittima in applicazione della suddetta norma: in sostanza quindi la Peppermint, raccogliendo e trattando i suddetti indirizzi IP, sia pur senza consenso degli interessati, ha tuttavia agito in piena conformità avendo posto in essere detta operazione al fine di tutelare in sede giudiziaria i propri interessi.

Simili osservazioni riguardano anche la successiva comunicazione dei nominativi degli utenti intestatari dei corrispondenti indirizzi IP da parte di Telecom Italia che ha semplicemente agito in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma (lo stesso Codice privacy prevede espressamente l’obbligo a carico del gestore telefonico, di comunicare all’autorità giudiziaria che ne faccia richiesta nei limiti di legge). E nel caso di specie il Tribunale di Roma ha giustificato il contenuto dell’ordinanza alla luce del nuovo art. 156 bis della legge sul diritto di autore introdotto dalla direttiva comunitaria “enformcement” n. 48 del 2004 secondo cui “qualora una parte abbia fornito seri elementi dai quali si possa ragionevolmente desumere la fondatezza delle proprie domande, elementi o informazioni detenuti dalla controparte che confermino tali indizi, essa può ottenere che il giudice ne disponga l’esibizione oppure che richieda le informazioni alla controparte……(omissis)”.

Ma gli aspetti privacy non si esauriscono qui. Difatti in secondo luogo è necessario valutare se le modalità di reperimento degli indirizzi IP seguita dal software Logistep possa considerarsi o meno lecita sotto un altro punto di vista ovvero se il suddetto reperimento degli indirizzi IP possa configurarsi come intercettazione di altrui comunicazioni informatiche punita ai sensi dell’art. 617 quater del codice penale secondo cui “Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative a un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni”.

Tale fattispecie sembra però doversi escludere, in quanto l’attività di controllo posta in essere con il software Logistep non può configurarsi come intercettazione di comunicazione. Infatti, il sistema utilizzato da Logistep è una versione modificata dell’applicazione P2P Shareaza che opera come un qualsiasi utente (Client) della rete P2P. In particolare, infatti, si connette come Client alla rete P2P, cerca fonti del file illegale e raccoglie gli indirizzi IP che sono stati ottenuti dalla ricerca. Il client chiede di scaricare un “porzione” di file dall’utente che lo possiede e trovato con la ricerca. Non appena l’utente comincia ad uplodare dati ovvero avvia il download del File Sharing Monitor, vengono inseriti in un database una serie di dati relativi al nome del file, al suo valore hash, alla sua dimensione alla data, all’ora e al nick name utilizzato dall’utente. In conclusione, la modalità seguita per raccogliere i suddetti indirizzi IP non può ritenersi neppure penalmente rilevante.

Infine, si pone un’ultima questione relativa alla raccolta degli indirizzi IP: abbiamo la certezza che i dati forniti da Logistep siano o meno attendibili? In proposito, come sopra visto, il software utilizzato rileva non solo il nome del file, che ben potrebbe essere modificato da ciascun utente di una rete P2P a prescindere dal relativo contenuto, ma a seguito di un download test anche il valore hash che consente di identificare univocamente un file avente un determinato contenuto. In ogni caso anche se non sussiste una perfetta corrispondenza biunivoca tra hash e testo, tuttavia sono assai elevati i relativi margini di certezza. Non a caso il Tribunale di Roma ha considerato corretto il funzionamento del software Logistep. Taluni però criticano questo aspetto fondamentale, ritenendo che un intervento di verifica dovrebbe provenire non dalla parte interessata, bensì da un soggetto terzo, con ruolo oggettivo nell’intera vicenda.

Fatte queste brevi considerazioni, possiamo passare a verificare se effettivamente sia configurabile una responsabilità civile e/o penale a carico degli utenti individuati dalla società tedesca a causa della condotta consistente nel porre in condivisione in rete P2P file musicali. A tal fine occorre richiamare l’art. 17 della legge sul diritto di autore che stabilisce “Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto la messa in commercio o in circolazione, o comunque a disposizione, del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, dell’originale dell’opera o degli esemplari di essa e comprende, altresì, il diritto esclusivo di introdurre nel territorio degli Stati della Comunità europea, a fini di distribuzione, le riproduzioni fatte negli Stati extracomunitari”.

L’art. 72 precisa poi che il produttore di fonogrammi ha il diritto esclusivo di: autorizzare la distribuzione degli esemplari dei suoi fonogrammi; autorizzare la messa a disposizione del pubblico dei suoi fonogrammi in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente. Tale diritto non si esaurisce con alcun atto di messa a disposizione del pubblico.

In altri termini dunque la legge richiamata individua tra i diritti di utilizzazione economica esclusivi dell’autore dell’opera – e in particolare del produttore di un fonogramma – il diritto di distribuzione. Pertanto, ove l’utente Internet acceda ad una rete P2P mettendo in condivisione file protetti dal diritto di autore, automaticamente contravviene alle suddette norme distribuendo indirettamente l’opera musicale e ledendo così il diritto esclusivo dell’autore (nel caso di specie Peppermint).

Orbene, ai sensi poi dell’art. 158 l.d.a. “Chi venga leso nell’esercizio di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante può agire in giudizio per ottenere che sia distrutto o rimosso lo stato di fatto da cui risulta la violazione o per ottenere il risarcimento del danno” : conseguentemente la Peppermint, accertata la lesione del proprio diritto di distribuzione dell’opera, potrebbe chiedere il risarcimento di danni ai sensi del richiamato art. 158.

Entra però in gioco un aspetto fondamentale, ovvero quanto possano corrispondere la persona del titolare dell’indirizzo IP al soggetto che ha posta in essere una condotta violativa del diritto d’autore e se comunque il titolare dell’indirizzo IP debba rispondere di quanto eventualmente commesso da un terzo.
Sotto quest’ultimo profilo è da ritenersi applicabile l’art. 2051 del codice civile secondo cui ciascuno è responsabile dei danni cagionati dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.

Nel caso di specie il titolare dell’indirizzo IP e della relativa connessione sarebbe dunque responsabile per i danni cagionati a meno che non dimostri concretamente un fatto che escluda il suo utilizzo della connessione internet in occasione dell’attività illecita posta in essere.

Nonostante manchino precedenti giurisprudenziali in tal senso è da ritenere che con molta probabilità un giudice riterrebbe applicabile al caso di specie l’art. 2051 c.c. Non a caso spesso tale responsabilità è espressamente prevista dai contratti conclusi con gli Internet Provider che pongono a carico del cliente la responsabilità per i danni cagionati da un non corretto utilizzo dei servizi Internet.

Sotto il profilo penale l’art. 171 ter l.d.a. stabilisce che “È punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque per fine di lucro:a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento”.

In proposito secondo la giurisprudenza prevalente, lo scopo di lucro richiesto dal testo di legge attualmente in vigore non è configurabile nell’ipotesi di condivisone gratuita di file musicali, con totale assenza del perseguimento di un vantaggio economicamente apprezzabile.

Si ritiene invece applicabile all’ipotesi di chi metta in condivisione in rete P2P file musicali l’art. 171 lettera a bis) che punisce “Chiunque mette a disposizione del pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessione di qualsiasi genere un’opera dell’ingegno protetta o parte di essa”.
Tuttavia in sede penale non è configurabile una responsabilità oggettiva del titolare dell’indirizzo Ip.

Ultimo aspetto è quello relativo alla cifra richiesta dalla Società: da dove viene fuori una tale somma? Evidentemente da una valutazione totalmente autonoma della parte che si ritiene lesa: ma ciò non è sufficiente per ritenere giustificabile tale quantificazione.

La vicenda sembra avere sconvolto il web ma da una analisi complessiva si potrebbe concludere che più che mirare ad un risarcimento danni, l’effetto voglia essere l’impatto psicologico che sarà prodotto su chi utilizza i programmi P2P. Non possiamo ancora sapere se la Peppermint trarrà risarcimenti sufficienti rispetto alla lesione ritenuta subita, ma certamente potrà archiviare il caso tra i più clamorosi nella storia della lotta contro la violazione del diritto d’autore (a prescindere dalla ragione o meno!).

Avv.ti Valentina Frediani e Marco Masieri
www.consulentelegaleinformatico.it

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • pinko scrive:
    soluzione??
    Si la soluzione potrebbe essere quella che indichi, oppure quella che noi chiedevamo alla nostra azienda ( ebbene si ero un DISPERATO che lavorava per il 187), ossia chiedevamo di indicare nel contratto di fornitura del servizio al cliente che le chiamate al call center sarebbero state registrate e archiviate, per scoraggiare i colleghi fancazzisti, ma anche per querelare i clienti per ingiurie, minacce diffamazione ecc. ecc.La vita e strana, credere che chi lavora in un call center sia una merda, come si intuisce da certi post, fa capire a che punto arriva il pregiudizio e la stupidità umana.Io ho avuto la sfortuna di essere sia un operatore che un cliente, ma sia prima che dopo ho sempre avuto l'intelligenza media di capire che il problema stà nella aziende e non negli operatori.Attenzione che di questi tempi TUTTI possono finire a lavorare per un call center. Saluti.
  • Anonimo scrive:
    Lo vogliono le aziende
    Caro Gabriele,il vero problema è che sono le aziende stesse a garantire l'anonimato agli operatori per permettergli di tagliare corto e negare l'assistenza. E' qui che il legislatore dovrebbe intervenire a tutela del consumatore, garantendo la rintracciabilità della persona che ha dato la risposta per permetterci di controbatterla.E' intollarabile che da una parte del filo ci sia un cliente ben identificato e dall'altra un operatore al quale è garantito l'anonimato e che,forte di questo fatto, puo permettersi anche di chiuderci il telefono in faccia o prenderci in giro.Questa situazione sta creando una paralisi dei servizi, raramente le richieste di aiuto o le proteste per servizi non funzionanti ha un seguito. Se non si pone un freno a questa storia l'unica alternativa per noi consumatore è quella ci cessare i pagamenti e cambiare azienda, in un eterno pellegrinare da una azienda all'altra....Massimiliano
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo vogliono le aziende
      Venderesti la tua persona per 3 all'ora?Metteresti a rischio il tuo lavoro precario per 3 all'ora?Troppo facile prendersela con il poveraccio che cerca di portare a casa il tozzo di pane ogni giorno. Inkazzati con il Tronchetto o Berlusconi o i vari imprenditori schiavisti che aprono centinaia di callcenter in ogni dove.Mettiamo un minimo di 15 all'ora NETTI e contratti a tempo INDETERMINATO per gli operatori di callcenter/assistenza. Allora accetto che l'operatore divenga il capro espiatorio.Nota: in qualsiasi città tu vada, puoi trovare un callcenter, sopratutto di vendita, in appartamenti che all'apparenza sembrano delle case per extracommunitari.
  • Anonimo scrive:
    Nei CALL-CENTER ci lavorano i DISPERATI
    Gente giovane e anziana senza un lavoro serio o che ha perso il lavoro serio e sono precipitati nel girone infernale del precariato a vita trattati come schiavi del tipo o mangia sta minestra o salta da sta finestra da società di negrieri approfittatori che devi pure ringraziare perchè ti danno un piatto di pappone facendotelo pure sudare fino all' inverosimile.Questa è l' Italia dei precari, un mare di gente senza diritti e senza futuro. Uno schifo.Quando ormai giornalmente qualcuno di questi call-center mi chiama per vendere qualcosa o per appiopparmi la sola, ormai mi trattengo pure dal mandarli affanchiulo per compassione e perchè ormai li ritengo vittime costrette a vendere pure le loro madri per sopravvivere in questa società di MAGNACCIONI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nei CALL-CENTER ci lavorano i DISPER
      - Scritto da:
      Gente giovane e anziana senza un lavoro serio o
      che ha perso il lavoro serio e sono precipitati
      nel girone infernale del precariato a vita
      trattati come schiavi del tipo o mangia sta
      minestra o salta da sta finestra da società di
      negrieri approfittatori che devi pure ringraziare
      perchè ti danno un piatto di pappone facendotelo
      pure sudare fino all'
      inverosimile.
      Questa è l' Italia dei precari, un mare di gente
      senza diritti e senza futuro. Uno
      schifo.

      Quando ormai giornalmente qualcuno di questi
      call-center mi chiama per vendere qualcosa o per
      appiopparmi la sola, ormai mi trattengo pure dal
      mandarli affanchiulo per compassione e perchè
      ormai li ritengo vittime costrette a vendere pure
      le loro madri per sopravvivere in questa società
      di
      MAGNACCIONI.Straquoto!
    • Anonimo scrive:
      Re: Nei CALL-CENTER ci lavorano i DISPER
      AmenHai messo il dito nella piaga.callcenter
      precariato
      imprenditori sfruttatori
    • Anonimo scrive:
      Re: Nei CALL-CENTER ci lavorano i DISPER
      - Scritto da:
      Gente giovane e anziana senza un lavoro serio o
      che ha perso il lavoro serio e sono precipitati
      nel girone infernale del precariato a vita
      trattati come schiavi del tipo o mangia sta
      minestra o salta da sta finestra da società di
      negrieri approfittatori che devi pure ringraziare
      perchè ti danno un piatto di pappone facendotelo
      pure sudare fino all'
      inverosimile.
      Questa è l' Italia dei precari, un mare di gente
      senza diritti e senza futuro. Uno
      schifo.

      Quando ormai giornalmente qualcuno di questi
      call-center mi chiama per vendere qualcosa o per
      appiopparmi la sola, ormai mi trattengo pure dal
      mandarli affanchiulo per compassione e perchè
      ormai li ritengo vittime costrette a vendere pure
      le loro madri per sopravvivere in questa società
      di
      MAGNACCIONI.Già! Veramente una cosa penosa. Destra e sinistra coi sguazzano a spese dei giovani e dei quarantenni che sono stati licenziati e che finiscono dentro il calderone del parco buoi da sfruttare del precariato.
  • Anonimo scrive:
    187 di telecom
    vi scrivo la mia ultima esperienza negativa con telecom:premetto che il contratto di telecom è intestato ad un'altra persona (il mio ragazzo)mi arriva una telefonata di sabato da un'operatrice di telecom, chiede dell'intestatario della bolletta. Al momento non è in casa, le dico, mi chiede se è stata pagata una bolletta scaduta da 7 giorni.Non lo so purtroppo, le rispondo, e che rigerirò al mio ragazzo.L'operatrice infastidita reagisce male, secondo lei io non potevo non sapere!! Continua ad inveire appellandomi "cretina" e mi chiude il telefono in faccia.Ho chiamato il 187 e l'operatore ha scusato la sua collega (di cui loro non possono sapere il nome) dicendo che siamo tutti umani ed è capitato che l'operatrice fosse un po' alterat per faccende private.MA COME?????? ACCETTARE DI TRATTARE COSI' UN UTENTE??? UN CLIENTE???sono allibita, sembra che loro siano i padroni e noi utenti che paghiamo e ci sorbiamo i loro ritardi dobbiamo sottostare!Per di più se uno chiama per segnalare questo mal comportamento, nessuno se ne importa, non viene annotato (non si sa quale operatore ha risposto e non possono agire).SECONDO ME E' INDECENTE E NON RISPETTOSO.HO AVUTO LA FORTUNA DI AVERE PER 6 ANNI FASTWEB E LORO LAVORANO IN UN'ALTRA MANIERA: CORTESIA, VELOCITà, ED OTTIMO SERVIZIO.
  • Anonimo scrive:
    soluzione? Servizio para più qualificato
    Ho molto avuto a che fare con gli operatori di call-center di gestori telefonici,Non si può fare loro una colpa se li hanno sbattuti ad una scrivania per pagarli una miseria senza spiegare loro che devono dire.L'effettivo problema è che il call center è l'unico metodo disponibile per contattare l'azienda, il punto è che certe problematiche più delicate non andrebbero affrontate tramite call-center.Spesso ho discusso con gli operatori del 187 per convincerli a fornirmi il numero di qualcuno ad un livello gerarchico superiore.Quando ho ottenuto ciò il mio problema è stato risolto.--------------------------------------------Non basterebbe fare in modo che il call-center risolva problemi come: "l'icona di alice non si clicca", "il modern si sconnette", "l'imeil non si legge", ma anche questioni di routine come attivare o disattivare servizi o linee ecc.Però situazioni come:ho una linea a mio nome (Pippo), chiedo di subentrare in una seconda linea già intestata a Paperino per avere così due linee intestate a PippoePaperino si ritrova due linee e Pippo sparisce dagli elenchi!!!Risolvere questo è stato un'impresa eroica,ci hanno provato venti e più operatori, tanto che nel caos completo qualcosina è andato storto:Passano i mesi e Pippo ha ormai dimenticato persino che Paperino esista, attende un rimborso che puntualmente arriva a mezzo assegno bancario non trasferibile a nome di chi ... di Paperino!!!Nell'attesa dell'operatore che risolva il problema un signore della Telecom telefona minaccioso a casa di Pippo dicendo: "salve Paperino lei ci deve un mucchi di soldi!!!"Alla fine Pippo si rivolge ad una associazione dei consumatori per costringere Telecom a far gestire la cosa non al call-center ma a personale amministrativo più qualificato.Dico Che ci voleva a passarmi subito uno che ci capiva qualcosa, perché farmi perdere ore con operatori che, giustamente, non sanno dove mettere le mani!?!?
  • m00f scrive:
    AGGIORNAMENTO
    http://notizie.tiscali.it/feed/news/2007/05/25/apcom/apcomz20070525_000001.html
  • Anonimo scrive:
    Schiavi moderni
    Io al signor Gabriele G. e a tutti quelli che chiamano i call center per avere informazioni di ogni tipo e sono "scortesi" con chi risponde e si lamentano se non soddisfatti delle risposte o che hanno vari problemi di ogni genere vorrei ricordare una cosa...... avete mai pensato in che condizioni lavorano queste persone?Eccovi il link della home page di Beppe Grillo, sulla sx c'è un link "Schiavi moderni" lo cliccate e scaricate gratuitamente il libro che ha pubblicato Beppe con tutte le mail che gli sono arrivate per questo e altri tipi di lavoro che ci sono oggi....Poi vorrei tanto che il signor Gabriele G. riscrivesse, dopo aver letto il libro, un'altra lettera a P.I.http://www.beppegrillo.it/index.html
    • m00f scrive:
      Re: Schiavi moderni
      Gabriele, come tanti altri utonti italiani che blatterano su tuttosono tutti arbitri sono tutti allenatorisono tutti attaccantisono tutti politicisono tutti sistemisti unixsono tutti blablablaConsiglio al Grabriele G. di esprimere le sue idee da "bar dello sport" solo al pranzo di natale con i parenti. E di evitare di umiliarsi pubblicamente e platealmente con tali lettere a PI.Quoto l'anonimo che ha scritto il post "Schiavi e Callcenter". Sei un grande!
  • Anonimo scrive:
    Dove sbaglia l'autore della notizia
    E' vero che i call center italiani fanno pena, basti pensare ai call center di tutti gli operatori di telefonia, per fare un esempio banale.E' anche vero che l'Italia è marcia (sì, è in decomposizione) in quasi tutti i settori e quindi chi più puo' più sfrutta gli altri. Premesso questo,l' autore a mio avviso sbaglia nel'indicare le soluzioni al problema:1)Fare miglior formazione. Sono d'accordo ma io mi metto nei panni di una giovane "promessa" del call center: io non mi formo se tu mi paghi 4 euro all'ora per un lavoro precarissimo. Su 100 ore (magari!) di formazione io dormo per 80 e per le restanti 20 faccio finta di studiare.Fare la verifica e scegliere i migliori? Non ci sarà nessun "migliore" con quella retribuzione. Non ci potrà MAI essere. Nessuno è disposto ad essere "bravo" per un tozzo di pane che ti danno anche alla Caritas.2)Individuare l'operatore. Bene. Mi sembra di ricordare che al 187 ci abbiano provato qualche anno fa. Adesso non più. Posso dirvi che questo sotterfugio porta esclusivamente ad una serie interminabile di lamentele e vendette ma nessun risultato in termini di qualità. Non si puo' motivare un operatore precario pagato miseramente con lo spauracchio dell'identificazione. Mettetevi nei loro panni: non vi sentireste come un gatto che non ha via di scampo e preferisce buttarsi dalla finestra o aggredire l'orso che lo minaccia?La soluzione è soltanto UNA: restituire dignità a questo lavoro.Le aziende devono "CACCIARE" i soldi, DEVONO pagare umanamente queste categorie, DEVONO dare speranze e poi certezze di un lavoro a tempo indeterminato a chi davvero vale. DOPO possono chiedere efficienza, preparazione, impegno. DOPO nascerebbe la concorrenza tra i colleghi.E' troppo comodo prendersela con questi "schiavi" sottopagati mentre le aziende che li sfruttano macinano utili su utili, mentre i loro dirigenti spesso violano le leggi dello Stato per arricchirsi, fanno giochetti con i capitali e poi prontamente quando piangono miseria vanno a chiedere aiuto a papà (il nostro Stato baraccone). E mai pagano legalmente per questo schifo.Questo discorso a mio avviso vale per tantissime situazioni lavorative che vedono impegnati i nostri giovani. Finchè il lavoro dei giovani non avrà dignità, l'italia sarà mediocre e continuerà ad invecchiare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove sbaglia l'autore della notizia
      - Scritto da:
      E' vero che i call center italiani fanno pena,
      basti pensare ai call center di tutti gli
      operatori di telefonia, per fare un esempio
      banale.
      E' anche vero che l'Italia è marcia (sì, è in
      decomposizione) in quasi tutti i settori e quindi
      chi più puo' più sfrutta gli altri. Premesso
      questo,
      l' autore a mio avviso sbaglia nel'indicare le
      soluzioni al
      problema:

      1)Fare miglior formazione. Sono d'accordo ma io
      mi metto nei panni di una giovane "promessa" del
      call center: io non mi formo se tu mi paghi 4
      euro all'ora per un lavoro precarissimo. Su 100
      ore (magari!) di formazione io dormo per 80 e per
      le restanti 20 faccio finta di
      studiare.
      Fare la verifica e scegliere i migliori? Non ci
      sarà nessun "migliore" con quella retribuzione.
      Non ci potrà MAI essere. Nessuno è disposto ad
      essere "bravo" per un tozzo di pane che ti danno
      anche alla
      Caritas.

      2)Individuare l'operatore. Bene. Mi sembra di
      ricordare che al 187 ci abbiano provato qualche
      anno fa. Adesso non più. Posso dirvi che questo
      sotterfugio porta esclusivamente ad una serie
      interminabile di lamentele e vendette ma nessun
      risultato in termini di qualità.

      Non si puo' motivare un operatore precario pagato
      miseramente con lo spauracchio
      dell'identificazione. Mettetevi nei loro panni:
      non vi sentireste come un gatto che non ha via di
      scampo e preferisce buttarsi dalla finestra o
      aggredire l'orso che lo
      minaccia?

      La soluzione è soltanto UNA: restituire dignità a
      questo
      lavoro.
      Le aziende devono "CACCIARE" i soldi, DEVONO
      pagare umanamente queste categorie, DEVONO dare
      speranze e poi certezze di un lavoro a tempo
      indeterminato a chi davvero vale. DOPO possono
      chiedere efficienza, preparazione, impegno. DOPO
      nascerebbe la concorrenza tra i
      colleghi.

      E' troppo comodo prendersela con questi "schiavi"
      sottopagati mentre le aziende che li sfruttano
      macinano utili su utili, mentre i loro dirigenti
      spesso violano le leggi dello Stato per
      arricchirsi, fanno giochetti con i capitali e poi
      prontamente quando piangono miseria vanno a
      chiedere aiuto a papà (il nostro Stato
      baraccone). E mai pagano legalmente per questo
      schifo.

      Questo discorso a mio avviso vale per tantissime
      situazioni lavorative che vedono impegnati i
      nostri giovani.

      Finchè il lavoro dei giovani non avrà dignità,
      l'italia sarà mediocre e continuerà ad
      invecchiare.concordo con tutto!!!la situazione italiana credo sia esattamente questa. il problema che come ho già scritto almeno il 90% degli italiani non capisce e se la prende sempre con il primo "sprovveduto" al telefono.neanche chi studia sociologia del lavoro ha una situazione veramente chiara, prioprio perchè non vede le cose dall'interno ma si basa su dati freddamente statistici
    • Fab scrive:
      Re: Dove sbaglia l'autore della notizia
      temo che ti sbagli.perchè?perchè la carota non è più lo stipendio alto, ma lo stipendio tout-court.qualche giorno fa ho chiamato in telecom e mi ha risposto una operatrice straniera. mi sono dimenticato di chiedere di dove fosse.allora poi ho chiamato il servizio assistenza Canon e mi ha risposto una straniera. Questa volta mi sono ricordato, dopo aver finito il lavoro che stavamo facendo, di chiedere se gentilmente mi poteva dire in che stato si trovasse: Romania.La fabbrica (nordest) per la quale lavoro ha nel gruppo anche la romania... e chissà come mai, eh?Semplicemente il discorso che fai non tiene conto del fatto che uno stipendio è meglio di niente stipendio.la caritas? ho lavorato anche nel volontariato e la Caritas era nell'ufficio a fianco al mio... non hanno sicuramente soldi da buttare, il personale è contato e se dai una mano gratis sei il benvenuto... alrtimenti al massimo puoi andare dai Frati a mangiare una minestra.Non so come possiamo cambiare questo stato di cose.Credo facendo NOI il mercato. Facendo noi aziende giuste.Che però devono sopravvivere alla concorrenza.Quando siamo clienti, non badiamo al fatto che la ditta che costa più cara non ha sfruttato i lavoratori. Non ci pensiamo mai, mai.Quando perdiamo il lavoro non ci rendiamo conto di QUANDO ci siamo martellati da soli i coglioni: quando non ci siamo informati.No global significa questo, non significa black block.Significa essere consapevoli di questo e questo soltanto.
  • Alessandrox scrive:
    Il Problema dei CALL CENTER
    Il Problema dei CALL CENTER non e' soltanto quello dell' utente che chiama ma anche e soprattutto dell' AZIENDA che chiama o meglio che fa chiamare l' utente dal Call center che si interpongono tra azienda ed utente non solo per risolvere problemi a chi ha gia' un contratto ma anche e soprattutto per proporre contratti a nuovi clienti... e qui vengono le note VERAMENTE dolenti:A me telefonano QUOTIDIANAMENTE operatori di WIND-INFOSTRADA, TELE2, FASTWEB ecc..Se dovessi stare dietro ad ogni loro prposta dovrei cambiare contratto ogni 3 mesi (limite oltre il quale non si paga piu' la penale con Telecom e con altri), oramai parte del mio tempo lo DEVO dedicare a colloquiare (il piu' possibiel gentilmente) con loro e a stare MOLTO attento a quello che dico per non ritrovarmi con contratti attivati a mia insaputa che si accavallano con altri creando MACELLI INDICIBILI; mi sto inventando le storie piu' diverse per temporeggiare, rimandare , tergiversare... non ve le sto a raccontare perche' ci si potrebbero basare dei romanzi... IO TEMO degli operatori di C.C. VERAMENTE BRAVI nel loro lavoro, perche' se cosi' fosse sarebbero sempre piu' in grado di rifilare BIDONI a sempre piu' gente perche' la bravura in questo campo e in questa fase del contatto con il cliente sta appunto nel SAPER VENDERE FUMO, travestito da ottima proposta commerciale.BASTA! VOGLIO ESSERE LASCIATO IN PACE!CAPITO?????????????????????????
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Problema dei CALL CENTER
      4 parole da dire al call center:ciaonon mi interessa**********problema risolto.ciao.andrea.
      • Pejone scrive:
        Re: Il Problema dei CALL CENTER
        - Scritto da:
        4 parole da dire al call center:

        ciao
        non
        mi
        interessa
        **********

        problema risolto.E' la cosa migliore da fare. Se ho bisogno di qualchecosa o voglio cambiare operatore di un qualsivoglia servizio stiano tranquilli che sappiamo come cercarli....
  • Anonimo scrive:
    call center inefficiente
    la maggior parte dei call center viene considerato inefficiente. può essere vero: vediamo di chi è la colpa. Ovviamente dell'operatore che risponde al telefono!!! così la pensa il 90% degli italiani. Come faccio a saperlo? semplice sono un operatore di un call center..che prende circa 120 chiamate al giorno di reclamo per conto della più grande società telefonica italiana...operatore dell'assistenza tecnica che deve avere come primo obiettivo la produttività, e non fornire assistenza.si è così!!!!Le aziende che esternalizzano le commesse per l'assistenza telefonica non interessa assolutamente la qualità del servizio, ma invece ci deve essere solo la produzione di chiamate (in questo caso inbound).ma per chi telefona al call center, e chi scrive commenti (negativi) su un notiziario on line interessa avere il proprio capro espiatorio: ovviamente l'operatore del callCenter!!!ebbene: sappiate che alle multinazionali interessa proprio questo gioco, tutto è inefficiente (quindi tutto è redditizio per l'azienda) ma l'abbonato al servizio ha con chi prendersela..questo lo copio da un altro commento precedente:PS: quando chiamate i vari numeri, SALUTATE l'operatore che risponde perchè è una persona più umile di voi ...
    • Anonimo scrive:
      Re: call center inefficiente
      - Scritto da:
      la maggior parte dei call center viene
      considerato inefficiente.

      può essere vero: vediamo di chi è la colpa.
      Ovviamente dell'operatore che risponde al
      telefono!!! così la pensa il 90% degli
      italiani.
      Come faccio a saperlo?
      semplice sono un operatore di un call center..che
      prende circa 120 chiamate al giorno di reclamo
      per conto della più grande società telefonica
      italiana...

      operatore dell'assistenza tecnica che deve avere
      come primo obiettivo la produttività, e non
      fornire
      assistenza.
      si è così!!!!

      Le aziende che esternalizzano le commesse per
      l'assistenza telefonica non interessa
      assolutamente la qualità del servizio, ma invece
      ci deve essere solo la produzione di chiamate (in
      questo caso
      inbound).

      ma per chi telefona al call center, e chi scrive
      commenti (negativi) su un notiziario on line
      interessa avere il proprio capro espiatorio:
      ovviamente l'operatore del
      callCenter!!!

      ebbene: sappiate che alle multinazionali
      interessa proprio questo gioco, tutto è
      inefficiente (quindi tutto è redditizio per
      l'azienda) ma l'abbonato al servizio ha con chi
      prendersela..

      questo lo copio da un altro commento precedente:
      PS: quando chiamate i vari numeri, SALUTATE
      l'operatore che risponde perchè è una persona più
      umile di voi
      ...
      Quoto alla stragrande. Non ti salutano nemmeno quando rispondi e pretendono assistenza (rotfl)(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: call center inefficiente
      scusami se ti contesto non la prendere sul personale ma a volte le persone all call center sono degli ignorantoni. Ti racconto cosa è successo a mio padre proprio con la ditta per cui lavori te. Mio padre era connesso a internet ma dopo 5 minuti cadeva la linea e il modem si spegnevano tutte le luci e per farlo riandare bisognava riavviare il computer. A mio padre al call center li hanno detto sono problemi del tuo computer...Mio padre mi ha chiesto di occuparmi della cosa e vedendo sui forum diceva che il problema era che i driver erano scritti male... Chiamo io l'operatore e spiego il problema e la risposta sai quale è stata? Ah questo problema me lo fà anche a casa e quindi mi devo far cambiare il modem?? Mi dica lei cosa penserebbe al mio posto...Quando ho svelato all'operatore che studio informatica dopo 2 giorni avevano cambiato il modem con un altro modello...lei cosa penserebbe al posto mio?Spero in una sua risposta...
      • Anonimo scrive:
        Re: call center inefficiente
        - Scritto da:
        scusami se ti contesto non la prendere sul
        personale ma a volte le persone all call center
        sono degli ignorantoni. Ti racconto cosa è
        successo a mio padre proprio con la ditta per cui
        lavori te. Mio padre era connesso a internet ma
        dopo 5 minuti cadeva la linea e il modem si
        spegnevano tutte le luci e per farlo riandare
        bisognava riavviare il computer. A mio padre al
        call center li hanno detto sono problemi del tuo
        computer...Mio padre mi ha chiesto di occuparmi
        della cosa e vedendo sui forum diceva che il
        problema era che i driver erano scritti male...
        Chiamo io l'operatore e spiego il problema e la
        risposta sai quale è stata? Ah questo problema me
        lo fà anche a casa e quindi mi devo far cambiare
        il modem?? Mi dica lei cosa penserebbe al mio
        posto...Quando ho svelato all'operatore che
        studio informatica dopo 2 giorni avevano cambiato
        il modem con un altro modello...lei cosa
        penserebbe al posto mio?Spero in una sua
        risposta...Non è una novità che telecom faccia storie sulla sostituzione del modem.Cmq se il problema è dei driver scritti male, come può l'operatore saperlo? Se il driver crasha in determinate situazioni, non crederai mica che l'azienda informi di queste cose gli operatori?
        • d scrive:
          Re: call center inefficiente
          - Scritto da:
          Cmq se il problema è dei driver scritti male,
          come può l'operatore saperlo? Se il driver
          crasha in determinate situazioni, non crederai
          mica che l'azienda informi di queste cose gli
          operatori?Perche', sarebbe cosi' strano? Se si scopre un bug nel software e la gente chiama il call center, gli operatori non dovrebbero forse essee al corrente del problema in modo da suggerire ai clienti di aggiornare il software? Stai scherzando, spero...Poi certo, se all'azienda non importa nulla della soddisfazione del cliente...
          • Anonimo scrive:
            Re: call center inefficiente
            - Scritto da: d
            Perche', sarebbe cosi' strano? Se si scopre un
            bug nel software e la gente chiama il call
            center, gli operatori non dovrebbero forse essee
            al corrente del problema in modo da suggerire ai
            clienti di aggiornare il software? Stai
            scherzando,
            spero...
            Poi certo, se all'azienda non importa nulla della
            soddisfazione del
            cliente...Non sarebbe strano. Sarebbe NORMALE. Solo che non lo fanno. Ah, all'azienda non importa nulla del cliente. Non è un suo cliente..(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: call center inefficiente
            - Scritto da: d

            - Scritto da:


            Cmq se il problema è dei driver scritti male,

            come può l'operatore saperlo? Se il driver

            crasha in determinate situazioni, non crederai

            mica che l'azienda informi di queste cose gli

            operatori?

            Perche', sarebbe cosi' strano? Se si scopre un
            bug nel software e la gente chiama il call
            center, gli operatori non dovrebbero forse essee
            al corrente del problema in modo da suggerire ai
            clienti di aggiornare il software? Stai
            scherzando,
            spero...
            Poi certo, se all'azienda non importa nulla della
            soddisfazione del
            cliente...leggendo questa risposta significa che non hai mai lavorato in un call center...beato te!!!l'unica cosa esatta è l'ultima frase che hai scritto...all'azienda non interessa nulla!!!quindi l'operatore non è messo al corrente di nulla!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: call center inefficiente
        - Scritto da:
        scusami se ti contesto non la prendere sul
        personale ma a volte le persone all call center
        sono degli ignorantoni. Ti racconto cosa è
        successo a mio padre proprio con la ditta per cui
        lavori te. Mio padre era connesso a internet ma
        dopo 5 minuti cadeva la linea e il modem si
        spegnevano tutte le luci e per farlo riandare
        bisognava riavviare il computer. A mio padre al
        call center li hanno detto sono problemi del tuo
        computer...Mio padre mi ha chiesto di occuparmi
        della cosa e vedendo sui forum diceva che il
        problema era che i driver erano scritti male...
        Chiamo io l'operatore e spiego il problema e la
        risposta sai quale è stata? Ah questo problema me
        lo fà anche a casa e quindi mi devo far cambiare
        il modem?? Mi dica lei cosa penserebbe al mio
        posto...Quando ho svelato all'operatore che
        studio informatica dopo 2 giorni avevano cambiato
        il modem con un altro modello...lei cosa
        penserebbe al posto mio?Spero in una sua
        risposta...(rispondo solo adesso)ok, la situazione è complessa quanto la riposta è semplice e cioè: se si vuole parlare della preparazione tecnica dell'operatore non nascondo che in genere sia media o medio-bassa, con alcune eccezioni (sia molto negative che molto positive).oltre a questo per quanto mi riguarda l'operatore ha linee guida abb. rigide per poter gestire il singolo caso.se ad es. dopo i test di linea non risulta nessuna anomalia non si può fare nulla se non in modo forzato: bisogna cioè "ingannare" il software di gestione a cui si è davanti per segnalare un guasto o per poter far cambiare un modem. di sicuro mi capirai quando dico "ingannare" il software (ho anch'io alcune esperienze di sviluppo SW). tornando alla preparazione dell'operatore: per chiarire il tutto devo dire che la formazione tecnica viene impartita più per gestire il macchinoso Database e le procedure interne che non per conoscere a fondo il funzionamento ad es. della linea ADSL!!!per fare un esempio pratico: una situazione può essere gestita in ugual modo sia da un ingegnere con anni di esperienza nel settore sia da una persona alle prime armi che segue diligentemente i sistemi di diagnosi.Sembra incredibile ma è proprio così..per quanto mi riguarda osservando me e i miei numerosi colleghi i casi molto negativi rimangono isolati e poco rilevabili...
    • Anonimo scrive:
      Re: call center inefficiente
      - Scritto da:
      la maggior parte dei call center viene
      considerato inefficiente.

      può essere vero: vediamo di chi è la colpa.
      Ovviamente dell'operatore che risponde al
      telefono!!! così la pensa il 90% degli
      italiani.
      Come faccio a saperlo?
      semplice sono un operatore di un call center..che
      prende circa 120 chiamate al giorno di reclamo
      per conto della più grande società telefonica
      italiana...

      operatore dell'assistenza tecnica che deve avere
      come primo obiettivo la produttività, e non
      fornire
      assistenza.
      si è così!!!!

      Le aziende che esternalizzano le commesse per
      l'assistenza telefonica non interessa
      assolutamente la qualità del servizio, ma invece
      ci deve essere solo la produzione di chiamate (in
      questo caso
      inbound).

      ma per chi telefona al call center, e chi scrive
      commenti (negativi) su un notiziario on line
      interessa avere il proprio capro espiatorio:
      ovviamente l'operatore del
      callCenter!!!

      ebbene: sappiate che alle multinazionali
      interessa proprio questo gioco, tutto è
      inefficiente (quindi tutto è redditizio per
      l'azienda) ma l'abbonato al servizio ha con chi
      prendersela..

      questo lo copio da un altro commento precedente:
      PS: quando chiamate i vari numeri, SALUTATE
      l'operatore che risponde perchè è una persona più
      umile di voi
      ...
      Visto che mi ritengo una persona gentile ed educata ci tengo a precisare che ho sempre trattato ogni operatore col massimo rispetto.Loro fanno semplicemente il loro lavoro ma non per questo non devono fornire un supporto decente.Io ho avuto a che fare con parecchi operatori (vodafone/tim)e per quel che riguarda vodafone ho sempre trovato delle persone preparate ed efficenti. Al contrario con tim quelli che ne capivano qualcosa li potevo contare sulle dita di una mano, ma questo lo posso anche accettare ma che un operatore mi insulta e mi da del "pazzo" xkè LUI NON è INFORMATO su i loro nuovi servizi (mi riferisco a quando tim ha trasmesso il grande fratello sulla mobile TV) e mi riattacca il telefono in faccia non lo accetto.Ora ditemi voi se è possibile andare avanti così, io ho rinunciato a chiamare il 119 per qualsiasi motivo tecnico...
      • Anonimo scrive:
        Re: call center inefficiente

        ma
        che un operatore mi insulta e mi da del "pazzo"
        xkè LUI NON è INFORMATO su i loro nuovi servizi
        (mi riferisco a quando tim ha trasmesso il grande
        fratello sulla mobile TV) e mi riattacca il
        telefono in faccia non lo accetto.oddio se uno vuole il il grande sul telefonino :
  • Anonimo scrive:
    Schiavi e Callcenter
    E' inutilechi non ha mai lavorato in un callcenter non capirà mai a cosa siano sottoposti gli operatori.Neppure i genitori degli operatori si rendono conto di quanto sia psicologicamente e fisicamente distruttivo il lavoro da callcenter.Eppure vedono i loro figli perdere i sensi e straccallare al suolo, avere fortissime emicranee, improvisi sbalzi d'umore e un nervosismo crescente e aggressività da sfogare contro chiunque li si pari davanti.Prima di aprire bocca, e fare proposte per punire gli operatori dei callcenter, invito il carissimo signor Gabriele G. a farsi 1 mese di callcenter con turni h24 di 9 ore ciascuno. E con 8h di pausa tra un turno e l'altro.Poi sentiamo se ha ancora voglia di punire gli operatori.PS: quando chiamate i vari numeri, SALUTATE l'operatore che risponde perchè è una persona più umile di voi e quindi SUPERIORE a voi!
    • Anonimo scrive:
      Re: Schiavi e Callcenter
      - Scritto da:
      E' inutile
      chi non ha mai lavorato in un callcenter non
      capirà mai a cosa siano sottoposti gli
      operatori.

      Neppure i genitori degli operatori si rendono
      conto di quanto sia psicologicamente e
      fisicamente distruttivo il lavoro da
      callcenter.

      Eppure vedono i loro figli perdere i sensi e
      straccallare al suolo, avere fortissime
      emicranee, improvisi sbalzi d'umore e un
      nervosismo crescente e aggressività da sfogare
      contro chiunque li si pari
      davanti.

      Prima di aprire bocca, e fare proposte per punire
      gli operatori dei callcenter, invito il carissimo
      signor Gabriele G. a farsi 1 mese di callcenter
      con turni h24 di 9 ore ciascuno. E con 8h di
      pausa tra un turno e
      l'altro.

      Poi sentiamo se ha ancora voglia di punire gli
      operatori.

      PS: quando chiamate i vari numeri, SALUTATE
      l'operatore che risponde perchè è una persona più
      umile di voi e quindi SUPERIORE a
      voi!...lavoro in un call-center e mi trovo stranamente bene...ho fatto anche altri lavori e questo è stato il meno massacrante...è vero che certi giorni non vedi l'ora di arrivare a casa e buttarti a letto, ma se non altro sto seduto e con climatizatore acceso ed il massimo rischio che corro e una parolaccia da un cliente...
      • Anonimo scrive:
        Re: Schiavi e Callcenter
        Vero, non è massacrante a livello fisico, ma dopo 9h di telefonate con dei caproni (perchè 8 su 10 sono dei caproni dislessici incapaci che ti rompono le palle perchè han preso un virus e non va piu internet) lo stress è ai massimi storici...Purtroppo poi, il più delle volte hai a che fare con gente che ti tratta come un cretino per il tuo lavoro...è snervante...
        • Anonimo scrive:
          Re: Schiavi e Callcenter

          Purtroppo poi, il più delle volte hai a che fare
          con gente che ti tratta come un cretino per il
          tuo lavoro...è
          snervante...Nessuno ti obbliga a farlo. Prova a fare il carpentiere, a 20 mt di altezza sotto il sole a 40 gradi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Schiavi e Callcenter
            Il carpentiere quanto torna a casa si fa una doccia e una bella dormita, quando si sveglia è come nuovo.L'operatore di callcenter quanto torna a casa è uno zombie, s'inkazza con tutto e tutti, barcolla verso il letto, si sdraia, inizia l'encefalite che dura dai 40 minuti alle 2 ore, poi arriva il sibilo nelle orecchie, contemporaneamente inizia a vedere puntini bianchi e neri, la luce e i suoni provocano gravi malesseri. Se è fortunato riesce a prendere sonno dopo 4 ore che sta a letto. Ma è troppo tardi perchè deve alzarsi, docciarsi e tornare al callcenter a maccinare chiamate.Gentili lettori ci sono decine di libri e tesi mediche che dicono che il lavoro da callcenter produce GRAVI danni al cervello e alla psiche degli operatori.Non è un cazzo di lavoro dove non si fa una sega, è un lavoro micidiale per la salute mentale. Ne ho visto a vagonate ragazzi e ragazze impazzire e fare cose assurde che di loro non avrebbero mai fatto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Schiavi e Callcenter

            Il carpentiere quanto torna a casa si fa una
            doccia e una bella dormita, quando si sveglia è
            come
            nuovo.Quindi, perché non provare, invece di continuare con il classico piagnisteo all'italiana. Hai forse paura che ti si rovina la pelle, o le mani?
          • Anonimo scrive:
            Re: Schiavi e Callcenter
            - Scritto da:
            Il carpentiere quanto torna a casa si fa una
            doccia e una bella dormita, quando si sveglia è
            come
            nuovo.Non è forse il momento di smettere di dire delle st*onzate grosse come una casa?...Ti voglio vedere dopo un mese di lavoro a 0°C o peggio a 34°C con umidità dell'80% come ti svegli al mattino dopo, capra lamentona ed incompetente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Schiavi e Callcenter
      ci sono operatori (e sono molti purtroppo) che si sente che non hanno capacità di lavorare con il pubblico o non hanno un minimo di competenza tecniche necessarie.Ciò comporta una scortesia o un astio immotivato durante tutta la telefonata o una incompetenza che costringe l'utente a chiamare più e più volte, facendogli perdere tempo, finchè non si ha la fortuna di trovare un operatore capace e che tiene al proprio lavoro in grado di risolvere il problema senza rimbalzarlo.Nel momento in cui da utente parlo con un operatore di un call-center ed esso si dimostra scortese e non risolve il mio problema (o peggio non fa nulla però mi assicura che il problema è risolto) non vedo perché dovrei compatirlo dal momento che mi ha fatto solo perdere tempo.Se uno fa un lavoro che poi in partenza odia tanto vale ne cerchi un altro o piuttosto stia a casa. E non ditemi che il lavoro non si trova perchè di lavori a 5 euro/ora se ne trovano a palate, di certo non si trovano quelli in cui basta pigiare un pulsante per rispondere, far finta di parlare con l'utente e quindi pigiare un altro pulsante per deviare la telefonata a qualcun altro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Schiavi e Callcenter
        - Scritto da:
        ci sono operatori (e sono molti purtroppo) che si
        sente che non hanno capacità di lavorare con il
        pubblico o non hanno un minimo di competenza
        tecniche
        necessarie.Ma scusa, e tu "lo senti"? E come? E chi sei tu per giudicare le competenze di un operatore al quale TU ti sei rivolto per avere assistenza?
        Nel momento in cui da utente parlo con un
        operatore di un call-center ed esso si dimostra
        scortese e non risolve il mio problema (o peggio
        non fa nulla però mi assicura che il problema è
        risolto) non vedo perché dovrei compatirlo dal
        momento che mi ha fatto solo perdere
        tempo.E pensa tutte le volte che un operatore risponde e il cliente non saluta e fa "OOOO FINALMENTE DOPO MEZZORA DI ATTESA PARLO CON QUALCUNO MI DICA NOME COGNOME E NUMERO DI MATRICOLA CHE IO REGISTRO LA CHIAMATA". L'operatore ti risolve il problema se il problema è TUO. Ovvero se tu sei incapace di usare un PC e lo imputtani, non sei in grado di aprire il manuale un caspio di modem, allora lui che è più furbo e umile di te ti aiuta e ti risolve il problema. Se il problema NON E' TUO, gira la segnalazione ai tecnici che vanno nella tua centrale a risolvere. O pensavi che l'operatore ha i DSLAM al piano di sotto? O pensi che ci sia un programma che ti dice "clicca qui per riparare"??
        Se uno fa un lavoro che poi in partenza odia
        tanto vale ne cerchi un altro o piuttosto stia a
        casa. E non ditemi che il lavoro non si trova
        perchè di lavori a 5 euro/ora se ne trovano a
        palate, di certo non si trovano quelli in cui
        basta pigiare un pulsante per rispondere, far
        finta di parlare con l'utente e quindi pigiare un
        altro pulsante per deviare la telefonata a
        qualcun
        altro.Fai schifo...impara a rispettare il lavoro degli altri e soprattutto impara a parlare di quello CHE SAI, non delle cose che non hai nemmeno idea di come funzionano. Buffone.
        • Anonimo scrive:
          Re: Schiavi e Callcenter
          Mi dici in quale call center lavori, cosi evito di chiamarti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Schiavi e Callcenter
            - Scritto da:
            Mi dici in quale call center lavori, cosi evito
            di
            chiamarti.Assistenza clienti di tua madre. Ma c'è sempre troppa attesa...
        • Anonimo scrive:
          Re: Schiavi e Callcenter
          - Scritto da:
          Ma scusa, e tu "lo senti"? E come? E chi sei tu
          per giudicare le competenze di un operatore al
          quale TU ti sei rivolto per avere
          assistenza?quando uno è abituato a parlare al telefono capisce dopo poche parole la capacità di relazione e la professionalità dell'interlocutore, a volte ci si può sbagliare certo ma il più delle volte no.
          E pensa tutte le volte che un operatore risponde
          e il cliente non saluta e fa "OOOO FINALMENTE
          DOPO MEZZORA DI ATTESA PARLO CON QUALCUNO MI DICA
          NOME COGNOME E NUMERO DI MATRICOLA CHE IO
          REGISTRO LA CHIAMATA".in tal caso questa è maleducazione dell'utente, personalmente saluto sempre e non indago sulle generalità dell'operatore, tuttavia non ci vedo niente di male dal momento che lui conosce il mio nome, cognome, vita-morte-miracoli e non vedo perché io dovrei accontentarmi del nome di battesimo di colui che tratterà i miei dati personali.inoltre se l'operatore ha le p***e girate dalla telefonata precedente non vedo perché ciò si debba riflettere sull'ignaro e magari cortesissimo utente nella telefonata successiva.
          L'operatore ti risolve il problema se il problema
          è TUO. Ovvero se tu sei incapace di usare un PC e
          lo imputtani, non sei in grado di aprire il
          manuale un caspio di modem, allora lui che è più
          furbo e umile di te ti aiuta e ti risolve il
          problema.ok, è vero che c'è gente che si incasina da sola il PC e chiede assistenza.Ma se invece chiamo ad esempio perché mi è schiattato il modem in comodato, chiedendone uno sostitutivo e raccomandandomi all'incirca una ventina di volte con l'operatore che me ne mandino uno ethernet, perdo un pomeriggio ad aspettare il corriere, apro la scatola e trovo prontamente un modem USB, richiamo l'assistenza e mi dicono che l'operatore nell'ordine non ha specificato il tipo di modem, beh, scusa ma mi girano e non poco.
          Fai schifo...impara a rispettare il lavoro degli
          altri e soprattutto impara a parlare di quello
          CHE SAI, non delle cose che non hai nemmeno idea
          di come funzionano.
          Buffone.Come specificato all'inizio non mi rivolgevo agli operatori preparati e che tengono al proprio lavoro, dei quali ho il massimo rispetto, ma a quelli incompetenti che stanno nei call-center a scaldare la sedia. Se quindi ti senti tirato in ballo da ciò che ho scritto e ti prendi la libertà di offendere gratuitamente probabilmente apparterrai ai secondi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Schiavi e Callcenter
            Si ma stai facendo di tutta l'erba un fascio.Sono sempre i soliti discorsi.C'è chi è competente, cordiale e simpatico.C'è chi non ci capisce un tubo, è antipatico e arrogante!Fai un fax di lamentela, segnali data e ora precise, e fidati che arriva a chi di dovere.p.s.: un cliente cortese ed educato è sempre piacevole da gestire e viene sempre gestito, anche dal più str0nzo degli operatori, fidati.
          • longinous scrive:
            Re: Schiavi e Callcenter
            - Scritto da:
            Si ma stai facendo di tutta l'erba un fascio.
            Sono sempre i soliti discorsi.
            C'è chi è competente, cordiale e simpatico.
            C'è chi non ci capisce un tubo, è antipatico e
            arrogante!

            Fai un fax di lamentela, segnali data e ora
            precise, e fidati che arriva a chi di
            dovere.

            p.s.: un cliente cortese ed educato è sempre
            piacevole da gestire e viene sempre gestito,
            anche dal più str0nzo degli operatori,
            fidati.Ti rendi conto che è una cosa patetica?Non firmarti per auto darti il 5 come moderazione è patetico, lo sai?Comunque NON sono daccordo.Qui non è questione di operatore stronzo o meno, qui è questione di: chiamo il 187, faccio il 2, ancora il 2 e mi risponde un $fallo di commerciale mentre io volevo un $fallo di tecnico.E dopo avermi fatto blaterare per due minuti spiegando che paramentri mi servivano da inserire nel router (era il primo che configuravo, va bene?) mi fa "ma veramente non so nemmeno di che mis tai parlando, dovresti fare il 2 e poi il 2..." MA SCHERZIAMO?MA MI PIGLIANO PER IL $fondoschiena?
          • Anonimo scrive:
            Re: Schiavi e Callcenter

            Fai un fax di lamentela, segnali data e ora
            precise, e fidati che arriva a chi di
            dovere.Perché non la smettiamo di pigliarci per il *ulo?!?
          • Anonimo scrive:
            Re: Schiavi e Callcenter
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Ma scusa, e tu "lo senti"? E come? E chi sei tu

            per giudicare le competenze di un operatore al

            quale TU ti sei rivolto per avere

            assistenza?

            quando uno è abituato a parlare al telefono
            capisce dopo poche parole la capacità di
            relazione e la professionalità
            dell'interlocutore, a volte ci si può sbagliare
            certo ma il più delle volte
            no.


            E pensa tutte le volte che un operatore risponde

            e il cliente non saluta e fa "OOOO FINALMENTE

            DOPO MEZZORA DI ATTESA PARLO CON QUALCUNO MI
            DICA

            NOME COGNOME E NUMERO DI MATRICOLA CHE IO

            REGISTRO LA CHIAMATA".

            in tal caso questa è maleducazione dell'utente,
            personalmente saluto sempre e non indago sulle
            generalità dell'operatore, tuttavia non ci vedo
            niente di male dal momento che lui conosce il mio
            nome, cognome, vita-morte-miracoli e non vedo
            perché io dovrei accontentarmi del nome di
            battesimo di colui che tratterà i miei dati
            personali.
            inoltre se l'operatore ha le p***e girate dalla
            telefonata precedente non vedo perché ciò si
            debba riflettere sull'ignaro e magari
            cortesissimo utente nella telefonata
            successiva.


            L'operatore ti risolve il problema se il
            problema

            è TUO. Ovvero se tu sei incapace di usare un PC
            e

            lo imputtani, non sei in grado di aprire il

            manuale un caspio di modem, allora lui che è più

            furbo e umile di te ti aiuta e ti risolve il

            problema.

            ok, è vero che c'è gente che si incasina da sola
            il PC e chiede
            assistenza.
            Ma se invece chiamo ad esempio perché mi è
            schiattato il modem in comodato, chiedendone uno
            sostitutivo e raccomandandomi all'incirca una
            ventina di volte con l'operatore che me ne
            mandino uno ethernet, perdo un pomeriggio ad
            aspettare il corriere, apro la scatola e trovo
            prontamente un modem USB, richiamo l'assistenza e
            mi dicono che l'operatore nell'ordine non ha
            specificato il tipo di modem, beh, scusa ma mi
            girano e non
            poco.


            Fai schifo...impara a rispettare il lavoro degli

            altri e soprattutto impara a parlare di quello

            CHE SAI, non delle cose che non hai nemmeno idea

            di come funzionano.

            Buffone.

            Come specificato all'inizio non mi rivolgevo agli
            operatori preparati e che tengono al proprio
            lavoro, dei quali ho il massimo rispetto, ma a
            quelli incompetenti che stanno nei call-center a
            scaldare la sedia. Se quindi ti senti tirato in
            ballo da ciò che ho scritto e ti prendi la
            libertà di offendere gratuitamente probabilmente
            apparterrai ai
            secondi.quoto tutto.
      • ecc scrive:
        Re: Schiavi e Callcenter
        Eccoci finalmente davanti allo scotto dell'uso indiscriminato dei temporanei.Chi, in fede e salute mentale, puo' onestamente credere che un ragazzo pigliato e schiaffato davanti ad un telefono o headset, senza formazione (minima), possa rispondere correttamente e in modo preparato.Personalmente affrontare un argomento di cui so poco mi provoca un certo stress. Sempre personalmente affrontare i clienti/utenti tra i quali 1/10 sara' disposto a concedere che non sei un cretino, indisposto e cafone, mi provoca dello stress.Per fortuna non faccio questo lavoro.Preferisco individuare l'origine di un problema, non la sua conseguenza.E ripeto, la principale motivazione di scarsa qualita' di un servizio e' da ricercare nella mancanza di selezione e formazione del personale.Cosa peraltro che non puo' avvenire con uso massiccio di turnisti stressati presi a casaccio per tre mesi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Schiavi e Callcenter
          - Scritto da: ecc
          Eccoci finalmente davanti allo scotto dell'uso
          indiscriminato dei
          temporanei.
          Chi, in fede e salute mentale, puo' onestamente
          credere che un ragazzo pigliato e schiaffato
          davanti ad un telefono o headset, senza
          formazione (minima), possa rispondere
          correttamente e in modo
          preparato.
          Personalmente affrontare un argomento di cui so
          poco mi provoca un certo stress. Sempre
          personalmente affrontare i clienti/utenti tra i
          quali 1/10 sara' disposto a concedere che non sei
          un cretino, indisposto e cafone, mi provoca dello
          stress.

          Per fortuna non faccio questo lavoro.

          Preferisco individuare l'origine di un problema,
          non la sua
          conseguenza.
          E ripeto, la principale motivazione di scarsa
          qualita' di un servizio e' da ricercare nella
          mancanza di selezione e formazione del
          personale.
          Cosa peraltro che non puo' avvenire con uso
          massiccio di turnisti stressati presi a casaccio
          per tre
          mesi.



          credo che sia correttissimo!nel l'articolo si cita il modo di operare delle aziende.lo scarso servizio deriva da li.Nessuno voleva prendersela con gli opratori
  • Anonimo scrive:
    Caro Gabriele..
    - Scritto da:
    Le problematiche sono innumerevoli:
    - La preparazione degli operatori che non è
    sempre adeguata alle esigenze. A volte basta
    effettuare più chiamate per ottenere risposte
    sempre differenti.Beh, è logico, anche se vado a prendere un pc in 4 negozi diversi, avrò 4 prezzi e 4 descrizioni diverse per la stessa cosa.
    - I tempi di risposta che a volte sono elevati
    (di diversi minuti), metti poi che dopo
    l'attesa il telefono si zittisce (dovuto a un
    operatore che rifiuta la chiamata per i motivi
    suoi).. si moltiplicano i tempi di attesa.
    - La presenza di sezioni con varie competenze
    a volte è un altro motivo di demerito in
    quanto mi è spesso capitato di essere passato
    da un operatore all'altro perché la relativa
    richiesta non era competente al settore
    dell'operatore; o forse non era l'operatore
    che non era competente?Mi sembra abbastanza normale...anche in un'officina trovi la segretaria, chi si occupa della contabilità, il gommista, l'elettrauto, il meccanico. Insomma non si può pretendere il tuttologo. Non sarebbe nemmeno serio. Basta che ti svegli un attimo e ascolti quello che ti dice il nastro. Se sei sordo o non capisci la differenza tra fisso, adsl e commerciale sono problemi tuoi..
    - In caso di servizio non adeguato perché un
    operatore non è stato capace, ed in questo
    caso l'unica soluzione è richiamare e sperare
    in un operatore più capace.Ovvio, se mi rivolgo a un professionista e non è competente (poi, vorrei capire come fai TU che chiami per assistenza perchè non sei competente in materia, a giudicare le capacità di chi ti risponde) mi rivolgo a un'altro.
    - In caso di errata comunicazione nessuno può
    assumersi la responsabilità dell'informazione
    errata. Un tipico esempio è la richiesta di
    informazioni a seguito di un nuovo servizio o
    tariffazione, se le informazioni che ci
    vengono fornite sono errate o incomplete e
    attiviamo un servizio che ci penalizza o
    comunque non è adeguato, nessuno si prenderà
    alcuna responsabilità se non noi stessi.Sei sempre tu che firmi il contratto. Le persone disoneste ci sono sempre state e sempre ci saranno. E questo perchè esistono e sono sempre esistiti i fessi che firmano i contratti senza leggere. Basterebbe semplicemente evitare di attivare i contratti telefonicamente. Esiste internet: si possono attivare via internet, così si può visionare tutto quello che si accetta.
    Ovviamente cosa parecchio seccante è il fatto
    che magari il numero del call center è a
    pagamento magari
    con tariffazione speciale.
    Questo significa che se per un errore
    dell'azienda l'utente si trova a pagare pochi
    euro di tariffe e costi, certo non chiamerà
    per ottenere il rimborso, anche perché,
    appunto, la sola chiamata ha un costo.Potrei essere daccordo con te, se fossero a pagamento anche i numeri relativi ai reparti commerciali (e quindi anche competenti di fatturazione). Ma fortunatamente non lo sono.Alcuni contratti prevedono che l'assistenza tecnica sia a pagamento, ma non per tutti e soprattutto E' SCRITTO NEL CONTRATTO che hai firmato. E' inutile lamentarsi.
    Le motivazioni per questi disservizi immagino
    siano diverse.
    Di certo c'è la volontà delle aziende di
    risparmiare, ma sono dell'idea che il servizio
    debba essere in ogni modo adeguato. Affidare
    il servizio a ditte esterne che offrono tale
    servizio a prezzi bassi per battere la
    concorrenzaSono daccordo con te, ma così è in Italia... Si chiama scarica-barile.
    Ecco quindi che non rispondono o non si
    impegnano a prepararsi adeguatamente a
    rispondere in quanto il lavoro è temporaneo.Questo è evidentemente falso.Intanto non è l'operatore che si prepara a casa ma l'azienda che lo forma attraverso corsi e affiancamenti.Inoltre essendo il lavoro temporaneo, l'operatore NON si può permettere di non rispondere o di lavorar male. Altrimenti qnd scade il contratto gli danno il ben servito.
    Di certo per migliorare il servizio si
    dovrebbe poter:
    - Migliorare la preparazione degli operatori,
    mettendo al telefono solo quelli che superano
    determinati requisiti.E' gia così. Poi quelli che non ci capiscono un tubo ci sono in ogni settore.
    - Individuare l'operatore assegnato, in modo
    da poter effettuare un reclamo formale alla
    società (basterebbe inviare un SMS che
    individua chiamata e un codice dell'operatore
    assegnato ). Ovviamente bisognerebbe fornire
    un servizio per un formale reclamo.Tu fai il reclamo. Vedrai che se è il caso l'operatore lo trovano in 6secondi. Tutte le chiamate sono ovviamente loggate ma a te non frega nulla di sapere chi è l'operatore, per fortuna la privacy a qualcuno la tutelano ancora. Sembra che interessi di più accanirsi sull'operatore che risolvere il problema...
    • uibbs2 scrive:
      Re: Caro Gabriele..


      - La preparazione degli operatori che non è

      sempre adeguata alle esigenze. A volte basta

      effettuare più chiamate per ottenere risposte

      sempre differenti.
      Beh, è logico, anche se vado a prendere un pc
      in 4 negozi diversi, avrò 4 prezzi e 4
      descrizioni diverse per la stessa cosa.Si. Ma se io chiamo sempre lo stesso call center e ottengo ogni volta risposte diverse e' come se vado in un negozio di computer e ogni volta sullo stesso prodotto ottengo informazioni e caratteristiche diverse. Questo paragone non ha senso, anzi rappresenta la disorganizzazione a livello di gestionale CRM e/o personale che posto dinanzi alla medesima domanda non trova una medesima risposta.

      - La presenza di sezioni con varie competenze

      a volte è un altro motivo di demerito in

      [...] l'operatore che non era competente?
      Mi sembra abbastanza normale...anche in
      un'officina trovi la segretaria, chi si occupa
      della contabilità, il gommista, l'elettrauto,
      il meccanico. Insomma non si può pretendere il
      tuttologo. Non sarebbe nemmeno serio.A me invece non sembra normale. Se io chiamo l'assistenza tecnica del mio frigorifero mi aspetto di parlare con un tecnico, non con la signora delle pulizie.
      Basta che ti svegli un attimo e ascolti quello
      che ti dice il nastro. Se sei sordo o non
      capisci la differenza tra fisso, adsl e
      commerciale sono problemi tuoi..E se io chiamo l'assistenza tecnica frigoriferi e un tizio mi dice "Pronto assistenza tecnica frigoriferi" e poi non sa nemmeno cos'e' un frigorifero, che dovemo fa'?

      - In caso di servizio non adeguato perché un

      operatore non è stato capace, ed in questo

      caso l'unica soluzione è richiamare e sperare

      in un operatore più capace.
      Ovvio, se mi rivolgo a un professionista e non
      è competente (poi, vorrei capire come fai TU
      che chiami per assistenza perchè non sei
      competente in materia, a giudicare le capacità
      di chi ti risponde) mi rivolgo a un'altro.Si, come no. Se non mi funziona il frigorifero e il tecnico del frigo non mi soddisfa chiamo il mio elettrauto. Stesso call center, stessa azienda, ricordi? Se non funziona l'adsl di Alice e la risposta del 187 non mi soddisfa, sempre al 187 mi devo rivolgere. Stesso call center, ma un operatore diverso che sa dirmi qualcosa di piu' preciso. Inoltre io sono competente, ma se mi si guasta la piastra ADSL in centrale Telecom non mi fanno entrare... :D

      - In caso di errata comunicazione nessuno può

      assumersi la responsabilità dell'informazione

      errata. Un tipico esempio è la richiesta di

      [...]alcuna responsabilità se non noi stessi.
      Sei sempre tu che firmi il contratto.[Trio medusa mode ON]Questa e' proprio una ca. Una vera ca. Una grande, strepitosa, gigantesca ca... ZZAAATAAAAAA![Trio medusa mode OFF]E le attivazioni non richieste? E il fatto che la gente che attiva un contratto che gli interessa per via telefonica e si trova prima il servizio e - solo dopo diverse settimane - il contratto nero su bianco?
      Basterebbe semplicemente evitare di attivare i
      contratti telefonicamente.Su questo sono d'accordo. Ma la faccio piu' semplice: basterebbe proibire il telemarketing, e non a pena di multe: la gente che vuole fare telemarketing deve essere condannata all'ergastolo. Esagerato? :D

      Ovviamente cosa parecchio seccante è il

      fatto che magari il numero del call center è

      a pagamento magari con tariffazione speciale.

      [...] la sola chiamata ha un costo.
      Potrei essere daccordo con te, se fossero a
      pagamento anche i numeri relativi ai reparti
      commerciali (e quindi anche competenti di
      fatturazione). Ma fortunatamente non lo
      sono.Appunto. Qui hai ragione.
      Alcuni contratti prevedono che l'assistenza
      tecnica sia a pagamento, ma non per tutti e
      soprattutto E' SCRITTO NEL CONTRATTO che hai
      firmato. E' inutile lamentarsi.Inoltre anche l'assistenza tecnica a pagamento prevede casi gratuiti (Vedi il call center di H3G: 0,60 eur per le informazioni, gratuito per la denuncia di furto/smarrimento e blocco della scheda).

      Ecco quindi che non rispondono o non si

      impegnano a prepararsi adeguatamente a

      rispondere in quanto il lavoro è temporaneo.
      Questo è evidentemente falso.Affatto.
      Intanto non è l'operatore che si prepara a
      casa ma l'azienda che lo forma attraverso
      corsi e affiancamenti.L'azienda nel 99% dei casi da il CRM con le risposte alle domande comuni e un "in bocca al lupo". Nessuno e' cosi' cretino da prendersi un ragazzo per sei mesi e dopo gliene fa uno o piu' di sola preparazione.
      Inoltre essendo il lavoro temporaneo,
      l'operatore NON si può permettere di non
      rispondere o di lavorar male. Altrimenti qnd
      scade il contratto gli danno il ben servito.FYI dopo il secondo rinnovo buona parte degli operatori dei call center hanno comunque il ben servito perche' un contratto a progetto rinnovato per la terza volta AUTOMATICAMENTE diventa un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.Vuoi un esempio: guarda Atesia!

      Di certo per migliorare il servizio si

      dovrebbe poter:

      - Migliorare la preparazione degli operatori,

      mettendo al telefono solo quelli che superano

      determinati requisiti.
      E' gia così. Poi quelli che non ci capiscono
      un tubo ci sono in ogni settore.Anche fra quelli che selezionano gli operatori, spesso, purtroppo...

      - Individuare l'operatore assegnato, in modo

      da poter effettuare un reclamo formale alla

      società [...]
      Tu fai il reclamo. Vedrai che se è il caso
      l'operatore lo trovano in 6secondi. Tutte le
      chiamate sono ovviamente loggate ma a te non
      frega nulla di sapere chi è l'operatore, per
      fortuna la privacy a qualcuno la tutelano
      ancora.La legge sulla privacy un par de balle (di fieno ;) ): la legge sulla trasparenza ha prevalenza: io devo fornire i miei dati per poter capire qual'e' il mio problema, ed ho diritto di sapere a chi li sto dando. Se poi parliamo di outbound (gente che mi chiama) il diritto di sapere chi mi chiama diventa OBBLIGO di comunicare all'inizio della comunicazione chi mi sta contattando.
      Sembra che interessi di più accanirsi
      sull'operatore che risolvere il
      problema...Purtroppo l'interfaccia verso il fornitore e' solo quella, per cui... E se io chiamo e chiedo un informazione e l'operatore mi manda affan in malo modo vorrei avere il piacere di querelarlo per ingiurie, se non ti e' di troppo disturbo.-- Grizzly - http://www.g-sr.eu/
      • Anonimo scrive:
        Re: Caro Gabriele..
        - Scritto da: uibbs2


        - La preparazione degli operatori che non è


        sempre adeguata alle esigenze. A volte basta


        effettuare più chiamate per ottenere risposte


        sempre differenti.

        Beh, è logico, anche se vado a prendere un pc

        in 4 negozi diversi, avrò 4 prezzi e 4

        descrizioni diverse per la stessa cosa.
        Si. Ma se io chiamo sempre lo stesso call center
        e ottengo ogni volta risposte diverse e' come se
        vado in un negozio di computer e ogni volta sullo
        stesso prodotto ottengo informazioni e
        caratteristiche diverse. Questo paragone non ha
        senso, anzi rappresenta la disorganizzazione a
        livello di gestionale CRM e/o personale che posto
        dinanzi alla medesima domanda non trova una
        medesima
        risposta.Sono daccordo con te. Ma se la domanda è "perchè non mi va internet", l'operatore deve intuire il percorso corretto per diagnosticarti il problema. Purtroppo il vero problema è che le aziende (Telecom in primis) non fornisce ai suoi operatori i mezzi necessari per poter diagnosticare e gestire in modo efficiente i problemi. (probabilmente lo fa apposta)
        A me invece non sembra normale. Se io chiamo
        l'assistenza tecnica del mio frigorifero mi
        aspetto di parlare con un tecnico, non con la
        signora delle
        pulizie.
        Ma se tu fai il numero dell'assistenza e una vocina ti illustra le 3 opzioni in lingua italiana e tu digiti il numero sbagliato, sono problemi tuoi.
        E se io chiamo l'assistenza tecnica frigoriferi e
        un tizio mi dice "Pronto assistenza tecnica
        frigoriferi" e poi non sa nemmeno cos'e' un
        frigorifero, che dovemo
        fa'?Un reclamo. L'azienda fidati che andrà a verificare.
        Si, come no. Se non mi funziona il frigorifero e
        il tecnico del frigo non mi soddisfa chiamo il
        mio elettrauto. Stesso call center, stessa
        azienda, ricordi? Se non funziona l'adsl di
        Alice
        e la risposta del 187 non mi soddisfa, sempre al
        187 mi devo rivolgere. Stesso call center, ma un
        operatore diverso che sa dirmi qualcosa di piu'
        preciso. Inoltre io sono competente, ma se mi si
        guasta la piastra ADSL in centrale Telecom non mi
        fanno entrare... :Dgiusto, hai ragione, mi sono espresso male :D

        Sei sempre tu che firmi il contratto.
        [Trio medusa mode ON]
        Questa e' proprio una ca. Una vera ca. Una
        grande, strepitosa, gigantesca ca...
        ZZAAATAAAAAA!
        [Trio medusa mode OFF]
        E le attivazioni non richieste? E il fatto che la
        gente che attiva un contratto che gli interessa
        per via telefonica e si trova prima il servizio e
        - solo dopo diverse settimane - il contratto nero
        su
        bianco?Si ma l'operatore non centra proprio nulla. Le tutele OGGI ci sono più di prima e fidati che qualcosa firmi. Magari non subito, ma lo firmi. E in ogni caso il contratto è sempre reperibile sul sito del provider da leggere. Solo che se ne fregano tutti. E' molto più comodo lamentarsi dopo.

        Basterebbe semplicemente evitare di attivare i

        contratti telefonicamente.
        Su questo sono d'accordo. Ma la faccio piu'
        semplice: basterebbe proibire il telemarketing, e
        non a pena di multe: la gente che vuole fare
        telemarketing deve essere condannata
        all'ergastolo. Esagerato? :D
        Quoto.


        Ecco quindi che non rispondono o non si


        impegnano a prepararsi adeguatamente a


        rispondere in quanto il lavoro è temporaneo.

        Questo è evidentemente falso.
        Affatto.


        Intanto non è l'operatore che si prepara a

        casa ma l'azienda che lo forma attraverso

        corsi e affiancamenti.
        L'azienda nel 99% dei casi da il CRM con le
        risposte alle domande comuni e un "in bocca al
        lupo". Nessuno e' cosi' cretino da prendersi un
        ragazzo per sei mesi e dopo gliene fa uno o piu'
        di sola
        preparazione.


        Inoltre essendo il lavoro temporaneo,

        l'operatore NON si può permettere di non

        rispondere o di lavorar male. Altrimenti qnd

        scade il contratto gli danno il ben servito.
        FYI dopo il secondo rinnovo buona parte degli
        operatori dei call center hanno comunque il ben
        servito perche' un contratto a progetto rinnovato
        per la terza volta AUTOMATICAMENTE diventa un
        contratto di lavoro subordinato a tempo
        indeterminato.Per ovviare a questa gabola usano ormai da molto tempo la "tecnica" Dello "STOP DI 20 GIORNI", ovvero stai a casa 20giorni e poi ti riassumono e la storia dei rinnovi "magicamente" si azzera...:@


        - Individuare l'operatore assegnato, in modo


        da poter effettuare un reclamo formale alla


        società [...]

        Tu fai il reclamo. Vedrai che se è il caso

        l'operatore lo trovano in 6secondi. Tutte le

        chiamate sono ovviamente loggate ma a te non

        frega nulla di sapere chi è l'operatore, per

        fortuna la privacy a qualcuno la tutelano

        ancora.
        La legge sulla privacy un par de balle (di fieno
        ;) ): la legge sulla trasparenza ha prevalenza:
        io devo fornire i miei dati per poter capire
        qual'e' il mio problema, ed ho diritto di
        sapere a chi li sto dando.Li stai dando a una persona autorizzata dall'azienda con cui hai firmato il contratto.
        Se poi parliamo di
        outbound (gente che mi chiama) il diritto di
        sapere chi mi chiama diventa OBBLIGO di
        comunicare all'inizio della comunicazione chi mi
        sta
        contattando.Fortunatamente la Privacy è ancora più importante della trasparenza..e ci mancherebbe che non fosse così...Nel caso dell'outbound è ovvio. Ma l'inbound è un'altro par di maniche.

        Sembra che interessi di più accanirsi

        sull'operatore che risolvere il

        problema...
        Purtroppo l'interfaccia verso il fornitore e'
        solo quella, per cui... Non è una giustificazione per prendersela con gli operatori con hanno colpa a riguardo.
        E se io chiamo e chiedo
        un informazione e l'operatore mi manda affan in
        malo modo vorrei avere il piacere di querelarlo
        per ingiurie, se non ti e' di troppo
        disturbo.Puoi farlo tranquillamente. Non interessa a te il nome e cognome dell'operatore. Tu denuncia e vedi che lo trovano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Gabriele..
      - Scritto da:
      - Scritto da:

      Le problematiche sono innumerevoli:

      - La preparazione degli operatori che non è

      sempre adeguata alle esigenze. A volte basta

      effettuare più chiamate per ottenere risposte

      sempre
      differenti.

      Beh, è logico, anche se vado a prendere un pc in 4 negozi diversi, avrò 4 prezzi e 4 descrizioni
      diverse per la stessa
      cosa.Gia' da questa risposta si vede che non hai capito una mazza del discorso.Se io vado in un negozio e 4 differenti commessi (dello stesso negozio)mi dicono 4 differenti cose.... beh.... allora c'e' qualcosa che non va.

      - In caso di servizio non adeguato perché un

      operatore non è stato capace, ed in questo

      caso l'unica soluzione è richiamare e sperare

      in un operatore più
      capace.

      Ovvio, se mi rivolgo a un professionista e non è
      competente (poi, vorrei capire come fai TU che
      chiami per assistenza perchè non sei competente
      in materia, a giudicare le capacità di chi ti
      risponde) mi rivolgo a
      un'altro.Se vai da un medico.....con un ascesso sul sedere e quello ti da una crema per i piedi anche NON ESSENDO medico.... capisci da te che c'e' qualcosa che non va. Se telefono alle poste per aprire un reclamo e l'operatore mi dice che al telefono non si puo', operazione che ho fatto decine se non centinaia di volte negli anni ....mi sento di dire che e' lui l'impreparato, non io.
      Sei sempre tu che firmi il contratto.
      Le persone disoneste ci sono sempre state e
      sempre ci saranno. E questo perchè esistono e
      sono sempre esistiti i fessi che firmano i
      contratti senza leggere.

      Basterebbe semplicemente evitare di attivare i
      contratti telefonicamente.Da qui si vede che sie un trollone..Ovvio e' che se mi appioppano un servizio non richiesto non capisco perche' io debba smadonnare per farmelo togliere.
      Potrei essere daccordo con te, se fossero a
      pagamento anche i numeri relativi ai reparti
      commerciali (e quindi anche competenti di
      fatturazione). Ma fortunatamente non lo
      sono.
      Alcuni contratti prevedono che l'assistenza
      tecnica sia a pagamento, ma non per tutti e
      soprattutto E' SCRITTO NEL CONTRATTO che hai
      firmato. E' inutile
      lamentarsi.Beh anche li'...c'e' da vedere.Hai un'adsl ....assistenza free.Poi dalal sera alla mattina ti mettono il numero a pagamento..... e ti mettono due righine in bolletta.Tu che fai? Intraprendi il calvario di cambiare ADSL....per andare da chi non ha il numero a pagamento... per poi scoprire dopo 3 mesi che anche lui lo mette?
      NON si può permettere di non rispondere o di
      lavorar male. Altrimenti qnd scade il contratto
      gli danno il ben
      servito.NOn credo viga la regola meritocratica.Se uno scazza qualcosa (e non e' documentabile) nessuno lo vbacchetta.Ovvio e' che essendo cosi' sottopagati e facendo un lavoro stressogeno.... e' da capirli se non danno il 120% di quello che potrebbero.

      - Individuare l'operatore assegnato, in modo

      da poter effettuare un reclamo formale alla

      società (basterebbe inviare un SMS che

      individua chiamata e un codice dell'operatore

      assegnato ). Ovviamente bisognerebbe fornire


      un servizio per un formale reclamo.

      Tu fai il reclamo. Vedrai che se è il caso
      l'operatore lo trovano in 6secondi. Tutte le
      chiamate sono ovviamente loggate ma a te non
      frega nulla di sapere chi è l'operatore, per
      fortuna la privacy a qualcuno la tutelano ancora.Dare un numeor di operatore come era un tempo non mi pare violi la privacy.....e mi permette di sapere con CHI ho parlato e non "paolo" "piero" "pino e gino".
      Sembra che interessi di più accanirsi
      sull'operatore che risolvere il
      problema...IL problema sono le aziende, non di sicuro gli operatori che fanno quello che possono con i mezzi che hanno.Ma anche voler sostenere che va tutto bene mentre ogni gorno si legge o sente uqalcosa sui vari callcenter...e' non voler risolvere il problema.Mauro
  • Anonimo scrive:
    C'è la legge sulla garanzia.
    Non vedo perchè non si debba applicare una legge che già c'è: la legge sulla garanzia.Per legge, un consumatore, ha diritto a 2 anni di garanzia sul prodotto acquistato e non deve pagare nulla per esercitare questo diritto.Se io compro una linea ADSL ho il diritto di segnalare il guasto, ed avere la riparazione, gratuitamente.Basterebbe che in Italia si riuscisse ad applicare le leggi che già esistono.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è la legge sulla garanzia.
      - Scritto da:
      Non vedo perchè non si debba applicare una legge
      che già c'è: la legge sulla
      garanzia.

      Per legge, un consumatore, ha diritto a 2 anni di
      garanzia sul prodotto acquistato e non deve
      pagare nulla per esercitare questo
      diritto.

      Se io compro una linea ADSL ho il diritto di
      segnalare il guasto, ed avere la riparazione,
      gratuitamente.

      Basterebbe che in Italia si riuscisse ad
      applicare le leggi che già
      esistono.No amico, l'adsl è un serivizio (in teoria..) non un prodotto...
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è la legge sulla garanzia.
        - Scritto da:
        No amico, l'adsl è un serivizio (in teoria..) non
        un
        prodotto...Già, ma se Alice la posso comprare in scatola al supermercato....
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è la legge sulla garanzia.
          - Scritto da:

          - Scritto da:


          No amico, l'adsl è un serivizio (in teoria..)
          non

          un

          prodotto...

          Già, ma se Alice la posso comprare in scatola al
          supermercato....
          se lo dici tu...
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è la legge sulla garanzia.
            Io ho comprato le lampadine al supermercato quindi Enel mi deve dare il servizio aggratis !
    • d scrive:
      Re: C'è la legge sulla garanzia.
      - Scritto da:
      Non vedo perchè non si debba applicare una legge
      che già c'è: la legge sulla
      garanzia.

      Per legge, un consumatore, ha diritto a 2 anni di
      garanzia sul prodotto acquistato e non deve
      pagare nulla per esercitare questo
      diritto.Se non ricordo male (ma potrei sbagliarmi), quella legge copre solo la non conformita' (ossia il prodotto non corrisponde a quello che tu volevi). Per le rotture "normali", c'e' sempre solo un anno. Ma, ripeto, sarei contento di essere smentito.
  • Anonimo scrive:
    LINUX HA FALLITO
    e' la verita'.... :
  • Anonimo scrive:
    Abolire la numerazione 199
    La mia proposta è una richiesta di totale abolizione della numerazione 199 a pagamento per i call center. Vergognoso se hai un contratto telefonico "flat" bisogna pagare la telefonata dell'assistenza clienti di moltissime aziende (Sky, abbonanamenti RAI, corrieri espresso, ecc ecc.)
    • Anonimo scrive:
      Re: Abolire la numerazione 199
      - Scritto da:
      La mia proposta è una richiesta di totale
      abolizione della numerazione 199 a pagamento per
      i call center.

      Vergognoso se hai un contratto telefonico "flat"
      bisogna pagare la telefonata dell'assistenza
      clienti di moltissime aziende (Sky, abbonanamenti
      RAI, corrieri espresso, ecc
      ecc.)
      Se hai un contratto telefonico flat l'assistenza tecnica è gratutia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Abolire la numerazione 199
        Forse non hai capito, anzi non hai capito il problema:Se ho un abbonamento Sky e qualcosa non va devo chiamare un numero 199 per l'assistenza, E PAGO LA TELEFONATA anche se ho un contratto telefonico "flat"- Scritto da:

        - Scritto da:

        La mia proposta è una richiesta di totale

        abolizione della numerazione 199 a pagamento per

        i call center.



        Vergognoso se hai un contratto telefonico "flat"

        bisogna pagare la telefonata dell'assistenza

        clienti di moltissime aziende (Sky,
        abbonanamenti

        RAI, corrieri espresso, ecc

        ecc.)



        Se hai un contratto telefonico flat l'assistenza
        tecnica è
        gratutia...
        • Anonimo scrive:
          Re: Abolire la numerazione 199
          - Scritto da:
          Forse non hai capito, anzi non hai capito il
          problema:
          Se ho un abbonamento Sky e qualcosa non va devo
          chiamare un numero 199 per l'assistenza, E PAGO
          LA TELEFONATA anche se ho un contratto telefonico
          "flat"Giusto, non avevo capito :pAllora il problema non è tanto l'extra rispetto al contratto telefonico flat.Il vero problema è che un'assistenza non dovrebbe risiedere dietro numeri a pagamento. Punto e basta
    • Pejone scrive:
      Re: Abolire la numerazione 199
      - Scritto da:
      La mia proposta è una richiesta di totale
      abolizione della numerazione 199 a pagamento per
      i call center.

      Vergognoso se hai un contratto telefonico "flat"
      bisogna pagare la telefonata dell'assistenza
      clienti di moltissime aziende (Sky, abbonanamenti
      RAI, corrieri espresso, ecc
      ecc.)
      Avere a che fare con Sky è davvero dispendioso.Per qualsiasi cosa devi comporre un 199.E non sono per problemi tecnici, anche solo per semplici informazioni...Mi sembra davvero eccessivo.
      • m00f scrive:
        Re: Abolire la numerazione 199
        Ti costa troppo? Disdici!Non ti devi lamentare di questo o di quello.Se il servizio costa troppo e non te lo puoi permettere NON lo devi attivare.Se lo attivi e ti accorgi che ci spendi uno stipendio ogni settimana allora ci vuole poco a disattivare tutto e tenerti i soldini in tasca.
    • m00f scrive:
      Re: Abolire la numerazione 199
      No!E' giusto che ci siano numeri a pagamento per l'assistenza.Per 3 motivi:1. Prima di rompere i c......i all'operatore controlli bene che il problema non sia TUO. Dai uno sguardo alla presa della corrente e vedi se è attaccata.2. Chi da assistenza non fa beneficienza, non risponde a "telefono amico", non si chiama per fare conversazione.3. Gli operatori vanno rettribuiti per il lavoro svolto, non ricompensati con le caramelle. Quindi se l'azienda può pagarli meglio lo deve fare a vantaggio di una miglior qualità di servizio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Abolire la numerazione 199
        - tutte cagate!l'azienda ci mangia sopra e con l'199 disincentiva i consumatori a chiamare
  • Anonimo scrive:
    TELEGRAMMI E RACCOMANDATE A/R...
    ...altro che call center..Niente caselle postali o altro... prendete una fattura e cercate SEDE LEGALE.Scrivete a quell'indirizzo un telegramma o raccomandata A/R.Se proprio avete grane extra-large telegramma o raccomandata scritta su un foglio che provvederete a piegare e pinzare e sopra vi metterete l'indirizzo destinatario (pagherete di più ma eviterete che qualche avvocato smaliziato in giudizio sostenga che la vostra busta era vuota)...e non perdete più tempo con fax, email e call center...ciao
    • TADsince1995 scrive:
      Re: TELEGRAMMI E RACCOMANDATE A/R...
      - Scritto da:
      ...altro che call center..

      Niente caselle postali o altro... prendete una
      fattura e cercate SEDE
      LEGALE.
      Scrivete a quell'indirizzo un telegramma o
      raccomandata
      A/R.

      Se proprio avete grane extra-large telegramma o
      raccomandata scritta su un foglio che
      provvederete a piegare e pinzare e sopra vi
      metterete l'indirizzo destinatario (pagherete di
      più ma eviterete che qualche avvocato smaliziato
      in giudizio sostenga che la vostra busta era
      vuota)...

      e non perdete più tempo con fax, email e call
      center...

      ciaoCi ho lavorato quasi 3 anni in un call center, lo sai che fine facevano tutte ste raccomandate appena arrivavano? Ti lascio solo immaginare...TAD
      • Anonimo scrive:
        Re: TELEGRAMMI E RACCOMANDATE A/R...
        - Scritto da: TADsince1995
        Ci ho lavorato quasi 3 anni in un call center, lo
        sai che fine facevano tutte ste raccomandate
        appena arrivavano? Ti lascio solo
        immaginare...Le raccomandate vanno gestite: se si mettono dei paletti temporali nel corpo del testo e questi vengono disattesi dal destinatario, allora si è autorizzati a procdere per vie alternative.
  • picchiatello scrive:
    Ritornare al contratto scritto...
    Ritornare al contratto scritto pare brutto da parte degli operatori tele-venditori e non ?La verità e' che non esistono controlli ed il cittadino per non ricevere servizi che non ha mai richiesto deve sobbarcarsi l'onere delle prove e delle relative raccomandate di protesta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ritornare al contratto scritto...
      No, tu accettiPoi alla prima bolletta che paghi scrivi che "IL PAGAMENTO DELLA FATTURA NON COSTITUISCE IMPLICITA ACCETTAZIONE DEL CONTRATTO" (che non avrai ancora ricevuto) ... quando ti arriva lo leggi e se qualcosa non ti va disdici il tutto...Quando ti arriva - Scritto da: picchiatello
      Ritornare al contratto scritto pare brutto da
      parte degli operatori tele-venditori e non
      ?

      La verità e' che non esistono controlli ed il
      cittadino per non ricevere servizi che non ha mai
      richiesto deve sobbarcarsi l'onere delle prove e
      delle relative raccomandate di
      protesta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ritornare al contratto scritto...
      - Scritto da: picchiatello
      Ritornare al contratto scritto pare brutto da
      parte degli operatori tele-venditori e non
      ?

      La verità e' che non esistono controlli ed il
      cittadino per non ricevere servizi che non ha mai
      richiesto deve sobbarcarsi l'onere delle prove e
      delle relative raccomandate di
      protesta....da premettere che sono un operatore di callcenter, i controlli esistono adesso telecom per poter confermare effettuare un contratto al cliente deve effettuare una registrazione vocale su sistemi telecom e viene rilasciato al cliente a fine registrazione un codice univoco che attesta l'effettivo espletamento del contratto, successivamente il cliente sarà cmq ricontattato sia da operatori interni che dalla DOXA. è naturale che la percentuale di errore esista però è drasticamente calata rispetto a solo 1 anno fà. L'anno scorso il problema era l'aviaria oggi sono i call center....
      • Anonimo scrive:
        Re: Ritornare al contratto scritto...

        ...da premettere che sono un operatore di
        callcenterfinchè vi pagano per contratti conclusi e non a salario succederanno sempre questi problemi.se io dico a un ragazzino: ti do 100 euri per ogni contratto che fai e 0 euri se non ne fai, vediamo quanto ci mette a trovare il sistema per farti accettare qualsiasi servizio che gli proponi....se invece io dico allo stesso ragazzino: ti do 800euro al mese più 50 euro per ogni contratto, allora vedi che cambia tuttoEl Petisso
  • Anonimo scrive:
    Soluzione (REALE) per avere servizi OK
    Il tempo di intervento per i disservizi sulla linea e' di tot giorni lavorativi, dove questo tot. giorni in genere e' 5-7.Invece di telefonare al call center, aspettare 30 minuti e parlare con un ragazzino sottopagato che non sa nulla e deve appendere entro 3 minuti (altrimenti lo fanno oggetto di mobbyng e deve licenziarsi), puoi mandare una raccomandata A/R.Nella raccomandata, che ha valore legale, spieghi la situazione.Stop, non serve altro.Loro sono tenuti a sistemarti il problema entro il tempo stabilito dal contratto, se non lo fanno puoi disdire a loro carico e farti rimborsare.Pero'...siccome questo lo sanno anche le compagnie, in caso di raccomandata ti sistemano SICURAMENTE il problema entro il periodo previsto dal contratto.Molti sprecano tempo e voce telefondando.
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
      si ma per ogni servizio non puoi spendere 6 euro di raccomandata abbi pazienza.. se magari non ci fossero ste leggi insulse sul precariato che sfruttano la gente, magari pure nei call center avremmo operatori + qualificati
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
        Far valere i propri diritti costa...- Scritto da:
        si ma per ogni servizio non puoi spendere 6 euro
        di raccomandata abbi pazienza.. se magari non ci
        fossero ste leggi insulse sul precariato che
        sfruttano la gente, magari pure nei call center
        avremmo operatori +
        qualificati
        • d scrive:
          Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
          - Scritto da:
          Far valere i propri diritti costa......in Italia, si'.
          • Wakko Warner scrive:
            [OT] Re: Soluzione (REALE) per avere ser
            - Scritto da: d

            - Scritto da:

            Far valere i propri diritti costa...

            ...in Italia, si'.Ma perché ti identifica come "non autenticato" nel thread? (newbie)Segnala il problema alla Redazione.
          • m00f scrive:
            Re: [OT] Re: Soluzione (REALE) per avere
            è un cit :P
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
        - Scritto da:
        si ma per ogni servizio non puoi spendere 6 euro
        di raccomandata abbi pazienza.. se magari non ci
        fossero ste leggi insulse sul precariato che
        sfruttano la gente, magari pure nei call center
        avremmo operatori +
        qualificatiGuarda che ti basta chiedere rimborso per le spese sostenute, come fa la telecom cosi' puoi fare tu ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
      dopo la telefonata, entro 5-7 giorni "riparano" il guasto.la raccomandata impiega 5 giorni ad arrivare + 5/7 giorni che hanno loro di tempo = 10/12 giornisei una volpe
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
        - Scritto da:
        dopo la telefonata, entro 5-7 giorni "riparano"
        il
        guasto.

        la raccomandata impiega 5 giorni ad arrivare +
        5/7 giorni che hanno loro di tempo = 10/12
        giorni

        sei una volpePosta prioritaria = 1 e arriva in 2 giorni max.volpe ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          dopo la telefonata, entro 5-7 giorni "riparano"

          il

          guasto.



          la raccomandata impiega 5 giorni ad arrivare +

          5/7 giorni che hanno loro di tempo = 10/12

          giorni



          sei una volpe

          Posta prioritaria = 1 e arriva in 2 giorni max.

          volpe ;)La posta prioritaria (a parte che non esiste più perché tutta la posta normale ormai è prioritaria ma per finta) possono sempre dirti che non l'hanno ricevuta
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
      Sono tenuti entro un certo numero di giorni a sistemarti la linea. Telecom però passati quei giorni dovrebbe pagare la penale, ma per non pagarla usa l'espediente di dire che il problema era stato risolto e se n'è presentato uno nuovo. E' successo a casa mia...Degli operai avevano erroneamente tranciato il cavo del telefono. La Telecom è venuta oltre i termini contrattuali che sono tre giorni lavorativi se nn ricordo male, però non ha pagato penale dicendo che il problema era stato risolto(dopo 3 giorni lavorativi) e se n'è presentato uno nuovo. Il problema era che gli operai avevano tranciato il cavo del telefono era sempre quello....
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
        Io di fatto solo ed esclusivamente a causa di call center allucinanti ho disdetto il contratto con infostrada (anche per la cattiva adsl che di fatto non riuscivo piu ad utilizzare) ed ho cancellato la mia richiesta di rientro in telecom: non è possibile costruire una macchina di distibuzione per il tuttoincluso che coinvolge troppi partners con ritardi ciclopici: aspeddo da meta aprile il kit che invece viene mandato per errore a mio fratello che non ne ha fatto richiesta.Il massimo è stato ieri sera un addetto del call center mi ha detto di chichiamare e di aspettare che dal menu 3 del 187 comparisse un sottomenu nascosto!!!!Spero che fastweb sia piu efficiente senno imparo i segnali di fumo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione (REALE) per avere servizi
      Mah, secondo me come servizio di assistenza e' piu' utile e fruibile un bel forum, come esempio ho avuto l'help desk di Aruba con il quale avevo l'adsl fino a poco tempo fa , ho avuto 2 volte problemi , ho scritto sul loro forum ed ha risposto in pochissimo tempo della gente competente (poi mi hano pure telefonato mettendomi loro in contatto diretto con un tecnico... ma non e questo il punto)Li i tempi di attesa sono piu' lunghi di una telefonata ma piu' brevi di una lettera ed in piu' c'e' il fattore "pubblico" che se dicono minchiate fanno brutta figura , inoltre gli operatori possono scegliere in base alla priorita' del problema dando precedenza a quelli piu' seri.Ed e' pure meno costoso, secondo me, avere una decina di cetnici esperti che decine di call center con centinaia di incompetenti...
Chiudi i commenti