I brevetti USA avranno un forum online

Iniziativa senza precedenti dell'istituto incaricato di salvaguardare i diritti degli inventori e degli innovatori: il processo di revisione dei nuovi ritrovati sarà online

Washington – Aria di rivoluzione nei palazzi del Patent and Trademark Office statunitense , l’istituzione baluardo delle idee brevettate e delle invenzioni protette: l’Office sta per lanciare un progetto pilota per rendere pubblico l’intero iter di valutazione dei brevetti , con un forum online aperto ai commenti degli utenti di Internet.

L’iniziativa epocale, in programma per questa primavera, non solo permetterà di gestire le invenzioni in maniera trasparente, ma prevederà appunto anche la possibilità di pubblicare commenti ai singoli brevetti , con un sistema di valutazione progettato per spingere i migliori in cima alla lista dei post. Gli interventi più autorevoli verranno poi selezionati per essere visionati dagli esaminatori: un sistema di community che ricorda per certi aspetti quello utilizzato da Wikipedia , l’enciclopedia libera aperta al contributo di tutti.

Il passo che il Trademark Office sta per compiere è un cambiamento di prospettiva da capogiro: dopo quasi tre secoli di lavoro condotto lontano da sguardi indiscreti, uno dei più controversi capisaldi dell’innovazione tecnologica apre le proprie porte . Fino ad ora, gli esaminatori delle richieste di brevetto raramente hanno potuto utilizzare opinioni esterne, facendo prevalentemente affidamento sulle pubblicazioni scientifiche e sugli enormi archivi dei brevetti già registrati : il pericolo di fuga di informazioni riservate ha poi in taluni casi funzionato da barriera per le ricerche in Internet.

Ma il lavoro di esperti e scienziati dell’USPTO è andato via via ingigantendosi: nel solo 2006, gli oltre 4.000 esaminatori acquartierati nella sede centrale di Alexandria hanno completato la messa a punto di ben 332mila patenti di brevetto. Un lavoro immane, che ben poche volte ha lasciato la possibilità di servirsi di fonti o commenti ulteriori rispetto a quelli tradizionali.

Dai prossimi mesi invece, per la prima volta, il nuovo programma “permetterà agli esaminatori dell’ufficio brevetti di aprire i propri cubicoli e ottenere accesso ad un intero mondo di esperti tecnici”, ha commentato il vice presidente di IBM David J. Kappos, a nome di una società pioniera delle tecnologie avanzate che è stata la principale “cliente” dell’USPTO nel corso degli ultimi 14 anni.

E proprio da un meeting tra IBM e Beth Noveck, professore della New York Law School , è nata l’idea di questa iniziativa “rivoluzionaria”, per usare le parole della stessa Noveck riportate dal Washington Post , che porterà “il primo grande cambiamento al sistema di esame dei brevetti dal diciannovesimo secolo”. Il progetto pilota prevede la partecipazione volontaria delle aziende , che accetteranno l’idea della pubblicazione integrale su Internet delle formulazioni di brevetto.

I volontari tuttavia non mancano: oltre alla già citata IBM hanno dato il loro supporto altri grandi nomi del settore informatico tra cui Microsoft, Intel, HP e Oracle. Secondo Brigid Quinn, portavoce dell’USPTO, il periodo di prova comincerà proprio con 250 applicazioni nel campo del software per computer , settore particolarmente complesso da valutare per gli impiegati dell’Office per via della scarsità di lavori sulle pubblicazioni scientifiche e specializzate diffusi dai programmatori.

A quel punto, chiunque crederà opportuno fornire informazioni pertinenti l’argomento in oggetto avrà la possibilità di lasciare un commento sull’applicazione. I curatori si dichiarano consapevoli del rischio di ricevere informazioni da fonti sospette o inaffidabili : come il caso Alcatel-Microsoft sta a dimostrare, quello dei brevetti è un settore particolarmente caldo e finanziariamente delicato.

Il sistema di reputazione adottato dal programma, nato dalle consultazioni di specialisti tra cui esperti facenti capo a eBay e Rob Malda, fondatore di Slashdot.org , servirà proprio a ridurre al minimo tale rischio: proprio come per eBay, agli utenti del portale sarà concesso di valutare con una sorta di “feedback” l’utilità e l’autorevolezza delle informazioni postate , con ulteriori punti di merito rilasciati dagli esaminatori a chi avrà già in precedenza fornito informazioni utili per giudicare l’applicabilità di un brevetto.

Verranno inoltre pubblicate numerose informazioni sui membri della community, nel tentativo di separare quanto più possibile i veri esperti dagli amatori. Gli utenti registrati potranno infine votare i post lasciati dai suddetti, con i migliori 10 che verranno consultati direttamente dallo specialista dell’USPTO che ha in carica il brevetto. Per il futuro, ad ogni modo, si preventiva di inserire una qualche misura di limitazione al sistema di valutazioni online , qualora si presentasse la necessità di accreditare in maniera più marcata la qualità delle informazioni fornite da soggetti esterni all’istituto.

“L’idea è di rendere una cosa tanto importante come le decisioni sull’innovazione più trasparente e comprensibile per il pubblico”, dice ancora Beth Noveck, che sottolinea come il progetto non solo sarà una fonte ulteriore di informazioni per gli esaminatori, ma porterà principi di autentica democraticità nella delicata pratica del rilascio dei brevetti negli Stati Uniti.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Piangere sul latte versato
    La legge americana dice che non puoi scambiare files protetti dal copyright. La legge è legge e una volta che li hai scambiati puoi solo che pagare se ti beccano...Per questo bisogna provvedere prima sul fronte dei diritti civili; fare forza con chi si sbatte per difenderli.Anche per homolaicus.it è stata la stessa cosa. Ora deve pagare. Ma dov'era quando è stato chiuso Napster? Dov'era quando è stato chiuso AudioGalaxy? Dov'era in tutti questi anni?Ormai il danno è fatto... rimane solo la guerra... sistemi di scambio files sempre meno efficienti (perchè se introduci la cifratura per evitare il monitoraggio introduci un'operazione che rallenta il file sharing... vuoi per potenza di calcolo in piu' necessaria a cifrare... vuoi per banda consumata dai dati in piu' introdotti dalla cifratura), contro leggi sempre più repressive.
  • Anonimo scrive:
    Per quanto mi riguarda
    adesso sono ancora più contenta di "emulare" cosa mi pare! 8)
  • Anonimo scrive:
    C'era una volta...
    ...l'artista: portavoce di sentimenti più alti, e combattente per una libertà e un futuro migliore.Mi chiedo dove siano oggi.Mi chiedo perchè restino con questi signori.Mi chiedo perchè permettano simili cose.Mi chiedo perchè non si mettano daccordo fra loro per la creazione di un nuovo modo di produrre arte che scavalchi tali dittatori.Mi chiedo se esistono gli artisti, oggi.Le dittature una volta colpivano gli artisti, come primo passo, ora li imbavagliano sul nascere dando spazio solo a chi è dalla loro parte.MI chiedo come si possano comprare simili prodotti quand'è ovvio che il messaggio che lanciano è quanto di più falso ci sia.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'era una volta...
      Credo che nella maggior parte dei casi gli artisti che intendi tu non stanno con le cosiddette major. Di case discografiche indipendenti, con prezzi ridotti e qualità musicale e artistica eccellente ce ne sono parecchie. Solo che non fanno moda, non attirano le masse ma solo quei pochi sensati che ne capiscono veramente qualcosa.Se poi per puro caso (difficile ma possibile) uno di questi artisti diventa famoso e inizia ad avere un parco clienti abbastanza appetibile allora arrivano le major e con un pacco di soldi comprano tutto con tanta irruenza che nessuno, neanche se volesse, può dire di no. Gli artisti probabilmente in questo caso non centrano. Qui stiamo parlando semplicemente di mercanti di opere.
    • Alucard scrive:
      Re: C'era una volta...
      - Scritto da:
      ...l'artista: portavoce di sentimenti più alti, e
      combattente per una libertà e un futuro
      migliore.Elencamene qualcuno. Io potrei controbattere con artisti che composero opere pro-stalin, pro-lenin, pro-marx, antisemite, ecc.Ma anche artisti assassini.Pensa che i vari "scontri" tra compositori sono sempre esistiti; durante questo secolo Karajan (iscritto al partito nazi) grazie al potere conquistato mise al bando artisti e musica che non rientravano nelle sue grazie, cosa simile accadde anche in italia dove Luigi Nono e la sua schiera di compositori comunisti ostacolavano i non iscritti al Partito; Henze fu costretto a lasciare la germania (ora vive in provincia di roma) a causa delle sue posizioni estetiche...Stravinsky e Schoenberg nemmeno si parlavano.E si potrebbe continuare all'infinito.La visione che hai tu dell'artista è troppo romantica e romanzata. Altro che portatori di sentimenti più alti :DL'artista è un essere umano come me e te, solo che fa arte.
      Mi chiedo dove siano oggi.A farsi le fighe pagate coi soldi delle major dopo aver urlato "freedom" ad un paio di concerti per farsi belli agli occhi dei fans.Non tutti ovviamente, non voglio generalizzare.E di gente così ce n'è anche tra la schiera dei classici :DIl già citato Henze è un marxista ma se la gode col suo bel contrattino alla major di turno, idem Boulez (anche lui rosso) e altri.Come disse una persona che conosco "con la testa a sinistra e col portafogli a destra"
      Mi chiedo perchè restino con questi signori.Per non dover lavorare ;D
      Mi chiedo perchè permettano simili cose.Perché gli fa comodo.
      Mi chiedo perchè non si mettano daccordo fra loro
      per la creazione di un nuovo modo di produrre
      arte che scavalchi tali
      dittatori.Perché alcuni guadagnerebbero meno, per non parlare della pubblicità che ti fa una major e altri vantaggi.
      Mi chiedo se esistono gli artisti, oggi.
      Certo, ma il fatto che non condividano le tue idee non li rende meno artisti. E i "dittatori"dell'arte sono sempre esistiti.
      Le dittature una volta colpivano gli artisti,
      come primo passo, ora li imbavagliano sul nascere
      dando spazio solo a chi è dalla loro
      parte.Sbagliato. La dittatura imbavaglia gli artisti, ora vengono "solo ostacolati". Pensa che se sei un compositore e vuoi farti conoscere devi per forza farti fare il contrattino dalle major :/E' una schifezza ma è così che funziona.

      MI chiedo come si possano comprare simili
      prodotti quand'è ovvio che il messaggio che
      lanciano è quanto di più falso ci
      sia.Finché i creatori delle opere stesse non si ribelleranno avoja di boicottare inutilmente, questo perché ci saranno sempre i fans di una data band o solista disposti a vendersi la madre pur di comprare il loro ultimi ciddì.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'era una volta...
        Si. La tua risposta è ovvia quanto normale.Io sto solo parlando di credere in ciò che si dice, e ci sono artisti che han dato la vita per questo. e han fatto lo stesso i miliardi.Il fatto è che in simili casi non si tratta solo di chiudere un occhio sui due euro in più a cd (cosa minore -per l'artista- su cui potrebbe anche chiudere un occhio), ma di una politica aziendale capace solo di guardare ai guadagni passando sopra qualsiasi decenza.è come il caso delle case farmaceutiche, che di fronte a milioni di sofferenza e morti, mette il proprio interesse al massimo delle prioritàhttp://www.youtube.com/watch?v=CEuYuaNOtTM.Non si tratta di romanticismo, ma di buon senso, di amore per la vita, di senso di giustizia, di ciò che di più logico esiste.Capisco il tuo atteggiamento, in quanto ormai è talmente radicato in noi questo schifo di modo di vedere le cose, che ci sembra persino ovvio che l'interesse vada messo davanti a tutto.è la legge di mercato!!!Ma c'è gente che vorrebbe un mondo leggermente migliore, e una volta era un simile sentimento a far nascere artisti.Io parlo di ARTISTI, non di operai della musica o della pittura.L'arte dovrebbe essere qualcosa di sublime, e l'artista dovrebbe essere colui che sa vedere al di là delle apparenze, ma qui l'arte è solo un'altro modo per fregare soldi alla gente, e l'artista il furbetto di turno che ne sa approfittare.Non dice niente di nuovo!Non sa fare niente che non sappia fare chiunque altro!Non dimostra neanche un pò di credere a quanto dice!In pratica, è quanto di più deleterio ci sia per questo mondo, visto che sono proprio loro a creare tendenze.NOn è che è il mio modo di vedere l'artista che è troppo romantico, è che questi non sono artisti!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: C'era una volta...
        - Scritto da: Alucard

        - Scritto da:

        ...l'artista: portavoce di sentimenti più alti,
        e

        combattente per una libertà e un futuro

        migliore.

        Elencamene qualcuno. Io potrei controbattere con
        artisti che composero opere pro-stalin,
        pro-lenin, pro-marx, antisemite,
        ecc.
        Ma anche artisti assassini.
        Pensa che i vari "scontri" tra compositori sono
        sempre esistiti; durante questo secolo Karajan
        (iscritto al partito nazi) grazie al potere
        conquistato mise al bando artisti e musica che
        non rientravano nelle sue grazie, cosa simile
        accadde anche in italia dove Luigi Nono e la sua
        schiera di compositori comunisti ostacolavano i
        non iscritti al Partito; Henze fu costretto a
        lasciare la germania (ora vive in provincia di
        roma) a causa delle sue posizioni
        estetiche...
        Stravinsky e Schoenberg nemmeno si parlavano.
        E si potrebbe continuare all'infinito.
        La visione che hai tu dell'artista è troppo
        romantica e romanzata. Altro che portatori di
        sentimenti più alti
        :D
        L'artista è un essere umano come me e te, solo
        che fa
        arte.


        Mi chiedo dove siano oggi.

        A farsi le fighe pagate coi soldi delle major
        dopo aver urlato "freedom" ad un paio di concerti
        per farsi belli agli occhi dei
        fans.
        Non tutti ovviamente, non voglio generalizzare.
        E di gente così ce n'è anche tra la schiera dei
        classici
        :D
        Il già citato Henze è un marxista ma se la gode
        col suo bel contrattino alla major di turno, idem
        Boulez (anche lui rosso) e
        altri.
        Come disse una persona che conosco "con la testa
        a sinistra e col portafogli a
        destra"



        Mi chiedo perchè restino con questi signori.
        Per non dover lavorare ;D



        Mi chiedo perchè permettano simili cose.
        Perché gli fa comodo.


        Mi chiedo perchè non si mettano daccordo fra
        loro

        per la creazione di un nuovo modo di produrre

        arte che scavalchi tali

        dittatori.
        Perché alcuni guadagnerebbero meno, per non
        parlare della pubblicità che ti fa una major e
        altri
        vantaggi.




        Mi chiedo se esistono gli artisti, oggi.


        Certo, ma il fatto che non condividano le tue
        idee non li rende meno artisti. E i
        "dittatori"
        dell'arte sono sempre esistiti.



        Le dittature una volta colpivano gli artisti,

        come primo passo, ora li imbavagliano sul
        nascere

        dando spazio solo a chi è dalla loro

        parte.
        Sbagliato. La dittatura imbavaglia gli artisti,
        ora vengono "solo ostacolati". Pensa che se sei
        un compositore e vuoi farti conoscere devi per
        forza farti fare il contrattino dalle major
        :/
        E' una schifezza ma è così che funziona.






        MI chiedo come si possano comprare simili

        prodotti quand'è ovvio che il messaggio che

        lanciano è quanto di più falso ci

        sia.
        Finché i creatori delle opere stesse non si
        ribelleranno avoja di boicottare inutilmente,
        questo perché ci saranno sempre i fans di una
        data band o solista disposti a vendersi la madre
        pur di comprare il loro ultimi
        ciddì.Le tue risposte erano tutte sott'intese, e nate solo dietro ad una volontà di spigere a pensare proprio quei bambocci disposti a vendersi la madre per comprare simili opere, incapaci di capire le conseguenze che hanno gli artisti su ogni cosa, e anzi, proprio perchè ingannati da questi, incapaci di ribellarsi ad un'esistenza che lui vuole "risorse umane" e consumatori, troppo deboli per ribellarsi alle menzogne che i politici ci propinano quotidianamente.Solo il tuo "ma il fatto che non condividano le tue idee non li rende meno artisti" mi suona male, perchè per lo stesso motivo potrei rispondere "e allora non vedo perchè il giudizio di altri possa renderli artisti".Da qui si va alla necessità che l'artista sia qualcosa di più di un deficente con una bella voce, o con qualche ora di lezione di pianoforte -o peggio: di bell'aspetto-, e che sappia creare qualcosa che resti nel tempo.Per parafrasare la frase di un film "che crei qualcosa che sia come un sudario e che ti avvolga per sempre, e non come la musica di oggi, che è come lenzuola che vanno bene per una sola notte".Questo però è possibile solo attraverso una verità vissuta ancor prima che manifestata, perchè cantare "freedom" e "amore" ad un paio di concerti e simile a quanto fanno i nostri politici, e così si finisce inevitabilmente per abituarsi alle palle e all'inganno già dall'età in cui è il Sogno, l'Ideale, la Bellezza, la Verità, l'Amore a doverla fare da padrone.E difatti cominciamo a vederne le conseguenze.Non vorrei sembrare disfattista, ma stiamo andando a puttane più di quanto sembra.E se una volta c'era qualche valore ad intromettersi tra gli interessi dei politicanti, ora non c'è più neanche quello. E senza valori non si ha la forza di combattere.Da che mondo è mondo è sempre stato l'essere l'antagonista dell'avere, ma ora l'essere ha perso consistenza, e l'avere la fa da padrone in qualsiasi campo.Come disse Gandhi: sulla terra ci sono abbastanza risorse per sfamare l'intera umanità, ma non abbastanza per soddisfare la bramosia di un solo uomo".Non voglio sembrare disfattista, ma siamo alla frutta.Che peccato.
    • Anonimo scrive:
      Re: C'era una volta...
      - Scritto da:
      ...l'artista: portavoce di sentimenti più alti, e
      combattente per una libertà e un futuro
      migliore.
      Mi chiedo dove siano oggi.snip
      MI chiedo come si possano comprare simili
      prodotti quand'è ovvio che il messaggio che
      lanciano è quanto di più falso ci
      sia.Anche gli angeli(tm) mangiano fagioli(c).Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: C'era una volta...

        Anche gli angeli(tm) mangiano fagioli(c).

        CiaoSi, ma non a discapito di chi mangia veramente solo fagioli, altrimenti più che comprargli i dischi gli staccherei le orecchie
  • Anonimo scrive:
    Ottimo lavoro...
    Azioni come questa sono una manna dal cielo per chi, come me e molti altri, crede che copyright e brevetti siano semplicemente da abolire.Un comportamento così odioso non può che alimentare il boicottaggio totale per tutti i loro prodotti.
  • danieleMM scrive:
    come volevasi dimostrare...
    mi auto quoto perché ho detto esattamente questo in un commento all'articolo di venerdìhttp://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1911790&m_id=1912560&r=PI
    • Anonimo scrive:
      Re: come volevasi dimostrare...
      - Scritto da: danieleMM
      mi auto quoto perché ho detto esattamente questo
      in un commento all'articolo di
      venerdì

      http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1911790&m_i
      perfettamente d'accordo.le perdite per le vendite mancate sono presunte, sono teorie, mentre questi soldi sono veri, e li prendono loro, come al solito.
  • Anonimo scrive:
    Ricevuta del pizzo
    Bisogna essere pazzi, stupidi, oppure ben infiltrati nella politica, nella magistratura e nelle forze dell'ordine per poter mettere un'estorsione per iscritto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricevuta del pizzo
      - Scritto da:
      Bisogna essere pazzi, stupidi, oppure ben
      infiltrati nella politica, nella magistratura e
      nelle forze dell'ordine per poter mettere
      un'estorsione per
      iscritto.Una cosa analoga lo fa il fisco in italia.Ti scrivono cose del tipo "secondo me tu non sei in regola, hai dichiarato tot ma in base a delle statistiche (il luogo dove abiti, la tua professione, ecc.) potresti aver guadagnato un 10% in piu'. Dacci 5000 euro e non se ne parli piu'. In caso contrario ti teniamo in ballo per un paio d'anni con minacce assortite e inviti a comparire presso i nostri uffici a piu' riprese per controlli vari. Il tempo speso sono cazzi tuoi."Come dire che non devono loro dimostrare che hai evaso, ma sei tu che siccome "secondo loro" magari evadi (su basi statistiche) devi dimostrare la tua innocenza.Succede qui. Ora. Oggi. Sembra sia considerato legale, visto che continuano imperterriti.Burp098290
      • Anonimo scrive:
        Re: Ricevuta del pizzo
        Conosco l'esempio di un ingegnere elettrico che un anno gli è andata molto bene e, pagate le tasse dovute, si è preso una casa e un'auto nuova di un certo prestigio. L'anno dopo gli è andata abbastanza male, ma sufficiente per mantenersi la casa e l'auto suddette. Poiché ha dichiarato molto meno il fisco ha preteso ispezioni perché visto il "tenore di vita" non era plausibile che dichiarasse così poco. Sicuramente la cosa era fastidiosa, ma alla fine ne è venuto fuori bene.Onestamente non so però a chi credere. Il fisco ha diritto di verificare, soprattutto per ché di furbi in Italia ce ne sono parecchi.Io dico sempre una cosa: in Italia siamo così furbi che perdiamo metà delle nostre energie a pararci il c..o dai furbi!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ricevuta del pizzo
          - Scritto da:
          Onestamente non so però a chi credere.
          Il fisco ha diritto di verificareIl punto non è questo. Il punto è nel "Dacci 5000 euro e non se ne parli piu'" dell'esempio nel messaggio precedente.Comunque lo Stato è maestro in comportamenti che sarebbero gravi se praticati da aziende comuni. Vedi per esempio i lavori in nero mascherati da "lavori socialmente utili" e "borse di studio" (per gli specializzandi in medicina, per esempio).
          • Anonimo scrive:
            Re: Ricevuta del pizzo
            Riferito al FISCO. Ma come possiamo fidarci di uno Sato, o meglio, dei parlamentari che hanno dei collaboratori in nero? E poi vengono a parlarci di CO.CO.CO. CO.PRO a noi... di tutela del lavoro... il bue che dice cornuto all'asino!!Continuate a votarli barattando un voto per un posto di lavoro... però dopo non dovete essere i primi a lamentarvi... ormai si scende in piazza per difendere i diritti dei criceti che muoiono nei barattolini dei Mc Flarry per leccare lo zucchero... non per cose molto più serie... amiamo più gli animali che noi stessi... c'è da riflettere!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ricevuta del pizzo
        - Scritto da:
        Una cosa analoga lo fa il fisco in italia.

        Ti scrivono cose del tipo "secondo me tu non sei
        in regola, hai dichiarato tot ma in base a delle
        statistiche (il luogo dove abiti, la tua
        professione, ecc.) potresti aver guadagnato un
        10% in piu'. Dacci 5000 euro e non se ne parli
        piu'. In caso contrario ti teniamo in ballo per
        un paio d'anni con minacce assortite e inviti a
        comparire presso i nostri uffici a piu' riprese
        per controlli vari. Il tempo speso sono cazzi
        tuoi."

        Come dire che non devono loro dimostrare che hai
        evaso, ma sei tu che siccome "secondo loro"
        magari evadi (su basi statistiche) devi
        dimostrare la tua
        innocenza.

        Succede qui. Ora. Oggi. Sembra sia considerato
        legale, visto che continuano
        imperterriti.

        Burp

        098290si,ma guarda caso,queste cose arrivano sempre all'architetto o al ristoratore che,poverini,hanno dichiarato 12.000 l'anno,tutte persone che prima volevano parcelle da 100.000 lire o presentavano conti da 35.000lire,conti e parcelle che sono diventati 100 e 35 cioe' il doppio,pero poi,si possono permettere il solito suv da 40000.....io sono sicuro che se hanno la coscienza a posto non pagano.....e'ora di farla finita di difendere sta' gente....su una cosa hai ragione,il metodo....questo metodo deduttivo e'sbagliato...io gli farei dichiarare pure i peli a sta' gente,come li deve dichiarare la meta' degli italiani.....guarda caso sta' gente ha paura della patrimoniale,io no,perche' quello che possiedo l'ho guadagnato onestamente,sta' gente non lo so'.senza rancore.
  • Anonimo scrive:
    RIAA. ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO
    E come tale associazione di MAFIOSI la RIAA va trattata.
    • Anonimo scrive:
      Re: RIAA. ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO
      - Scritto da:
      E come tale associazione di MAFIOSI la RIAA va
      trattata.con un piccolo distinguo : è mafia legalizzata ! (ghost)(ghost)
    • Giambo scrive:
      Re: RIAA. ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO
      http://www.mafiaa.org/
    • Anonimo scrive:
      Re: RIAA. ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO
      - Scritto da:
      E come tale associazione di MAFIOSI la RIAA va
      trattata.CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE!
      • Anonimo scrive:
        Re: RIAA. ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        E come tale associazione di MAFIOSI la RIAA va

        trattata.
        CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE
        PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE
        PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE
        PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE
        PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE PALLE, CHE
        PALLE![img]http://www.vocinelweb.it/faccine/messenger/msn/pag2/088.gif[/img]
    • nauseata scrive:
      Re: RIAA. ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO
      - Scritto da:
      E come tale associazione di MAFIOSI la RIAA va
      trattata.tante chiacchiere sull'argomento, e poi ecco la dimostrazione più lampante del mondo di quanto Riia Siae e company hanno a cuore i diritti d'autore degli artisti.. (rotfl)ohhh ma chi pensate di prendere per il culoooooooo che schifoun altro modo di lucrare sopra a un crimine da loro stessi sancito e poi ritirare la mano...
  • Anonimo scrive:
    La RIAA ci guadagna...
    SEMPRE, ovunque ed in qualunque situazione...Almeno la mafia si cerca di eliminarla...
    • Anonimo scrive:
      Re: La RIAA ci guadagna...
      La mafia i governi non l'appoggiano, ...esplicitamente
      • Anonimo scrive:
        Re: La RIAA ci guadagna...
        - Scritto da:
        La mafia i governi non l'appoggiano,
        ...esplicitamenteIl fisco si'.http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1915012&id=1914847&r=PI
Chiudi i commenti