I gamer si rifugiano online

Negli States i videogiocatori si rivolgono sempre di più alla Rete. Un'alternativa economica al mercato tradizionale

Roma – Una ricerca appena pubblicata da comScore intacca il mito dei giochi su console. Gli analisti hanno evidenziato come, rispetto al maggio dell’anno scorso, l’uso dei giochi online sia aumentato del 22 per cento, raggiungendo la cifra di 87 milioni di utenti statunitensi. La percentuale sarebbe cresciuta del 563 per cento nel caso di GSN Games Network.

È interessante notare come Yahoo! Games si confermi al primo posto per numero di utenti, con una marcata distanza da EA Online, piazzatosi al secondo posto della classifica. Guardando le differenze rispetto ad un anno fa, però, si nota come Yahoo! Games abbia aumentato la propria percentuale di soli sei punti, mentre gli utenti che utilizzano EA Games siano incrementati del 34 per cento.

Secondo Edward Hunter, dirigente comScore, questi dati confermerebbero che il gioco online continua ad essere una delle categorie più redditizie degli ultimi anni, con un tasso di crescita dieci volte maggiore rispetto a quello della popolazione della Rete.

Certamente sono molti i motivi che hanno portato al raggiungimento dei risultati presentati da comScore: ad esempio, il fatto che gli online game siano di per sé gratuiti o meno cari dell’intrattenimento da console, li rende preferibili, soprattutto in periodi di crisi economica.

In parallelo all’aumento del divertimento online si assiste ad una diminuzione delle vendite di videogame. Solo un mese fa, NPD Group , società di ricerche marketing statunitense, aveva pubblicato dei dati sconfortanti per i produttori di console. Le vendite del settore, sia hardware che software, infatti, sarebbero diminuite in un anno del 23 per cento, passando da un fatturato di un miliardo di dollari a poco più di 800 milioni.

Federica Ricca

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  • H5N1 scrive:
    Cain
    and Abel.1 - Non è così complicato intercettare un'handshake.2 - I router che forniscono ora gli ISP sono già configurati con password alfanumerica (spesso, ma non sempre, WPA)3 - Data la parziale incompatibilità della WPA2 con WIndows XP (tennellate di documentazione è presente online, a riguardo) quasi nessun router è preconfigurato con la WPA2.4 - Il punto non è se è facile o difficile crackare una rete, ma se è POSSIBILE.5 - E' vero che gi utonti non passano il tempo a crackare (già capire è complicato, figuriamoci...) ma sarebbero proprio quel 99% di utonti a pagare gli eventuali crimini del restante 1%
  • nome e cognome scrive:
    SLURPR
    Mi pare che un oggettino analogo esista da un bel po' di tempo.Let me google that for you: http://lmgtfy.com/?q=slurpr
  • Ste scrive:
    Già possibile tuttavia
    Anche senza il gingillo dedicato.Alla fin fine nessuna rete Wi-fi è totalmente impenetrabile (anzi...). Basta la giusta dotazione di software (ormai alla portata di quasi chiunque). Si tratta solo di capire (in relazione al livello di protezione) se vale la pena scardinarla oppure no.Certo, il proprietario della rete wireless potrebbe accorgersi di ciò che sta accadendo...ma dovrebbe curiosare piuttosto spesso nei log. Cosa che il 99% degli utenti non fa. E comunque se ne potrebbe accorgere solo ex-post e non ex-ante. Cioè quando l'eventuale frittata ormai fosse fatta.Inoltre l'unica traccia che resta (se resta) è nei log (se attivati) del dispositivo sotto forma di traffico associato ad un mac-adress di cui non si potrà mai conoscere l'origine (ovvero capire chi è stato).Ma parlare di tracce mi pare inutile, visto che pare che la Hadopi non consideri l'acXXXXX abusivo alla rete come attenuante. Inoltre non credo che i log di un router locale possano valere in giudizio come "attenuante", poichè sono facilmente editabili.
    • Nome scrive:
      Re: Già possibile tuttavia

      Alla fin fine nessuna rete Wi-fi è totalmente
      impenetrabile (anzi...).
      Basta la giusta
      dotazione di software (ormai alla portata di
      quasi chiunque). E se si tratta di WPA2, basta un qualche miliardo di anni di tempo; il WPA2 usando l'AES necessita di più anni dell'età attualmente stimata dell'universo per crackarlo...
      • mik.fp scrive:
        Re: Già possibile tuttavia
        - Scritto da: Nome

        Alla fin fine nessuna rete Wi-fi è totalmente

        impenetrabile (anzi...).

        Basta la giusta

        dotazione di software (ormai alla portata di

        quasi chiunque).

        E se si tratta di WPA2, basta un qualche miliardo
        di anni di tempo; il WPA2 usando l'AES necessita
        di più anni dell'età attualmente stimata
        dell'universo per
        crackarlo...Naaa... non sempre... anzi, in genere le password usate sono piu' brevi di quei 20 caratteri oltre i quali un computer consumer smette di essere uno strumento efficace. Poi devi considerare - solo a titolo d'esempio - che gli utenti, oltre ad usare meno caratteri per questioni di praticita', in genere usano solo lettere e numeri (attingono da un pool ridotto di simboli)... diminuendo ulteriormente i tempi necessari a forzare. Se poi consideri che - vuoi che parliamo di diritto d'autore come nel caso francese, vuoi che parliamo di qualunque altra cosa - basta un solo acXXXXX non controllato per rischiare di processare degli innocenti... direi che la provocazione di questo team e' efficace anche se non hanno prodotto davvero il router anti hadopi.Piu' in generale le reti wifi sono sufficientemente sicure da garantire la privacy degli individui che le utilizzano, non abbastanza pero' per soddisfare anche i desideri di tecnocontrollo di molti governanti. La discussione di questa notizia non puo' cioe' vertere su questioni tecniche; il problema al centro sono questi governanti che non vogliono accettare l'idea di non poter controllare e quindi dover inevitabilmente adottare metodi piu' umani (uno degli altri bastioni; la prevenzione, la cultura della comunicazione, etc) per produrre convivenza pacifica.
        • XYZ scrive:
          Re: Già possibile tuttavia
          - Scritto da: mik.fp
          - Scritto da: Nome


          Alla fin fine nessuna rete Wi-fi è totalmente


          impenetrabile (anzi...).


          Basta la giusta


          dotazione di software (ormai alla portata di


          quasi chiunque).



          E se si tratta di WPA2, basta un qualche
          miliardo

          di anni di tempo; il WPA2 usando l'AES necessita

          di più anni dell'età attualmente stimata

          dell'universo per

          crackarlo...

          Naaa... non sempre... anzi, in genere le password
          usate sono piu' brevi di quei 20 caratteri oltre
          i quali un computer consumer smette di essere uno
          strumento efficace. Poi devi considerare - solo a
          titolo d'esempio - che gli utenti, oltre ad usare
          meno caratteri per questioni di praticita', in
          genere usano solo lettere e numeri (attingono da
          un pool ridotto di simboli)... diminuendo
          ulteriormente i tempi necessari a forzare. Se poi
          consideri che - vuoi che parliamo di diritto
          d'autore come nel caso francese, vuoi che
          parliamo di qualunque altra cosa - basta un solo
          acXXXXX non controllato per rischiare di
          processare degli innocenti... direi che la
          provocazione di questo team e' efficace anche se
          non hanno prodotto davvero il router anti
          hadopi.

          Piu' in generale le reti wifi sono
          sufficientemente sicure da garantire la privacy
          degli individui che le utilizzano, non abbastanza
          pero' per soddisfare anche i desideri di
          tecnocontrollo di molti governanti. La
          discussione di questa notizia non puo' cioe'
          vertere su questioni tecniche; il problema al
          centro sono questi governanti che non vogliono
          accettare l'idea di non poter controllare e
          quindi dover inevitabilmente adottare metodi piu'
          umani (uno degli altri bastioni; la prevenzione,
          la cultura della comunicazione, etc) per produrre
          convivenza
          pacifica.Ma che anni e anni? AirCrackNG, basta sniffare il 4hand shaking, (magari creando un device virtuale che mirrora tutto il traffico passante x *wlan0* in un programma come wireshark o ethereal(aka nmap) ) e craccare la pre-shared key...In pratica, basta restare in attesa che qualcuno loggi alla rete, sniffando cosi il sopracittato "4hand shaking", nei quali dati è contenuta anche la nostra password (cifrata), ecco per questo un buon pc dualcore potrebbe impiegare qualche giorno, a seconda della lunghezza della password, in ogni caso basta affiancare ad aircrackng un database/dizionario su cui basarsi (ad esempio "John The Ripper") per il bf, e il gioco è fatto.Lo stesso sistema naturalmente vale anche per il sistema WPA2-PSK.
          • guttusu scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            ma sei sicuro?o non era per il WEP?comunque, anche facendo come dici, con una password di 16 o più caratteri casuali la vedo dura per il tuo dual core..
          • iride scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            no, non parla del wep. L'algoritmo wep è bucato di suo a causa degli initialization vector, e si cracka in tempi estremamente brevi (alcuni minuti/ore)
          • lol scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            esistono anche tabelle di analisi crittografica che permettono di moltiplicare x1000 la velocità ma con password precompilate e ssid conosciuto, ciò nonostante il wpa e wpa2 non sono ancora del tutto caduti.
          • guttusu scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            dici le Raibow Tables?
          • attonito scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            - Scritto da: guttusu
            dici le Raibow Tables?le raibow table (megli dire in italiano Tabelle Precalcolate) non sono di NESSUNA utilita' per le WPA, poichie' quete prevedono la "salatura" tramite il nome della rete.In latre parole, una rete -
            una e una sola tabella NON riciclabile su reti di nome diverso.
          • W.O.P.R. scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            Voi siete fuori...State parlando come se tutti adottassero queste tecniche.In realtà il mondo è costituito per il 95% di utonti che pluggano e playano.Solo in pochi casi ho visto reti home protette e in tutti la password di acXXXXX al router è quella di default.Pur essendo la legge Hadopi ignobile, questo dovrebbe costituire un'aggravante.
          • 01234 scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            ok questo sìle reti open stanno diminuendo, così come quelle col WEP, ma ci sono, eccomele wpa con pw semplice invece sono molto comuni
          • Ricky scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            Signori, partiamo dal presupposto che al momento NULLA pare resistere ad un tentativo SERIO di CRACK.Tra accorgimenti tecnici, matematici, meccanici, fisici, alla fine , ed in tempi brevi, si ottiene quello che si vuole.I routers installati dai nostri providers, leggi tim, fastweb,wind e via discorrendo, contengono delle password PRECALCOLATE ED IN SERITE di N caratteri, dove N e' sempre maggiore di 8.Ora, e' piu' facile craccare il router o trovare il modo di arrivare alle chiavi,sicuramente storate in qualche luogo NON SUFFICENTEMETNE PROTETTO!?Risposta:trovi router installati A MANINA da UTONTI dove non e' nemmeno inserito il WPA/WEP, l'amministratore e' ADMIN e la password ADMIN o BLANK...!Una legge che non tenga in considerazione la STRAGE di persone che si potrebbe fare solo con gli UTONTI,e' stupida.E se sostituisci i router nella notte?Ne ficchi uno identico ma gestito?Quello non si accorge di nulla mentre tu lo fai arrestare e massacrare.Fa ACQUA DA TUTTE LE PARTI.
          • HappyCactus scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            - Scritto da: Ricky
            E se sostituisci i router nella notte?Ne ficchi
            uno identico ma
            gestito?Devi quantomeno conoscere la chiave wpa/wep, altrimenti l'utente non si collega. A quel punto, tanto vale usare il router originale...
            Fa ACQUA DA TUTTE LE PARTI.Questo fino ad un certo punto.Esiste una oggettiva responsabilità, quando gestisci un oggetto (fisico come un vaso da fiori o etereo come delle onde elettromagnetiche) che sia raggiungibile o comunque esposto al pubblico. Se la tua auto parcheggiata danneggia un diritto altrui, devi risponderne. Se possiedi un'arma e non la custodisci, ne devi rispondere. E' il concetto di culpa in vigilando.Idem per un acXXXXX ad un sistema, devi sorvegliarlo, è un tuo dovere. Se non vuoi farlo, puoi fare a meno di utilizzarlo.Tutti gli altri discorsi sono, a mio modesto avviso, pretesti per sottrarsi ai propri doveri di diligenza.
          • lotofstuff scrive:
            Re: Già possibile tuttavia

            E' il
            concetto di culpa in
            vigilando.
            Idem per un acXXXXX ad un sistema, devi
            sorvegliarlo, è un tuo dovere. Se non vuoi farlo,
            puoi fare a meno di
            utilizzarlo.
            Tutti gli altri discorsi sono, a mio modesto
            avviso, pretesti per sottrarsi ai propri doveri
            di
            diligenza.Quotazzo, sono d'accordopurtroppo pero nel mondo internet è difficile percepire il rischio, o addirittura comprenderlo se uno lo ignora.Purtroppo non è mica colpa mia se non so che implementazione dell'algoritmo WEP basato su streaming RC4 genera collisioni sui vettori di inizializzazione durante le fasi di autenticazione che possono essere soggette ad attacchi di tipo matematico/statistico.D'altro canto la legge, si sà, non ammette ignoranze.Rimane comunque un problema da risolvere, come fare ?
          • HappyCactus scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            - Scritto da: lotofstuff
            purtroppo pero nel mondo internet è difficile
            percepire il rischio, o addirittura comprenderlo
            se uno lo
            ignora.E' un concetto del tutto generale, vero in tutti gli ambiti della vita.Puoi non sapere nulla della dinamica di un veicolo, non capire nulla di smorzamenti e risposte del sistema massa-molla-smorzatore, però devi sapere che se la velocità è elevata e il terreno sdrucciolevole o ghiacciato, rischi di uccidere te stesso e gli altri.
            Purtroppo non è mica colpa mia se non so che
            implementazione dell'algoritmo WEP basato su
            streaming RC4 genera collisioni sui vettori di
            inizializzazione durante le fasi di
            autenticazione che possono essere soggette ad
            attacchi di tipo
            matematico/statistico.Infatti, la legge non ti prescrive di saperlo, ma di mitigare il rischio adottando le ragionevoli precauzioni (ragionevoli in termini di usabilità e costo economico).Ad esempio, prescrive di aggiornare i sistemi.
          • LordAzuzu scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            RaiNbow, non Raibow -.-E c'è pure chi ti quota!
          • guttusu scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            oh, ho sbagliato a scrivere!peggio ha fatto chi mi ha quotato, direi.. ;-)
          • LordAzuzu scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            Ma non si chiama "4 way handshake"?Ma la finiamo di scrivere stupidaggini? E la finiamo con i typo? Possibile che andiate talmente di fretta da non rendervi conto a volte delle XXXXXXX che si scrivono?
          • XYZ scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            - Scritto da: LordAzuzu
            Ma non si chiama "4 way handshake"?
            Ma la finiamo di scrivere stupidaggini? E la
            finiamo con i typo? Possibile che andiate
            talmente di fretta da non rendervi conto a volte
            delle XXXXXXX che si
            scrivono?Vero e Sacrosanto, chiedo venia! @guttusu ciò che dici è assolutamente vero ma Citando W.O.R.P.: La maggior parte degli utenti utilizzano password molto semplici (non oltre i 6 caratteri) se non standardizzate.. Quei pochi che criptano le connessioni.. Inutile dire che tenendo conto di questo, anche trovandosi a dover crakkare per forza la pre-shared-key i tempi si abbassano notevolmente!Bene o Male, un Hack alla portata di tutti. Specie, se nel prossimo futuro qualcuno tirerà fuori qualche semplicistica GUI per aircrackng, o un suo fork userfriendlyzzato.. Si potrebbe parlare di cracking (ragionevolmente) alla portata di tutti. E proprio all'alba della Dottrina Sarkozy. Suppongo che sia questo l'aspetto piu succulento su cui poter riflettere.
          • guttusu scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            ovviamente, se prendiamo la massa è chiaro che il tuo metodo funziona!E poi c'è sempre CUDA.. il primo che fa una versione di aircrackng per schede video vince un sacco di pw nuove!!! ;-)
          • XYZ scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            - Scritto da: guttusu
            ovviamente, se prendiamo la massa è chiaro che il
            tuo metodo
            funziona!

            E poi c'è sempre CUDA.. il primo che fa una
            versione di aircrackng per schede video vince un
            sacco di pw nuove!!!
            ;-)Verissimo!
          • 01234 scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            63 caratteri e completamente casuale mi sa che ci vuole qualcosa di + di qualche giorno....
      • 01234 scrive:
        Re: Già possibile tuttavia
        ma lo stesso WPA, se si sceglie una pw abbastanza casuale e lunga (ci sono online dei generatori fino al max di 63 caratteri), diventa comunque moooolto lungo da craccare
      • azerty scrive:
        Re: Già possibile tuttavia

        E se si tratta di WPA2, basta un qualche miliardo
        di anni di tempo; il WPA2 usando l'AES necessita
        di più anni dell'età attualmente stimata
        dell'universo per
        crackarlo...Questo è vero solo se non usi password corte e prevedibili come il nome della fidanzata o del gatto (anche con numeri al posto delle lettere) o varie date di nascita, fidanzamento, matrimonio, ecc.Siccome 9 utenti su 10 pensano di stare al sicuro mettendo password semplici come "francesca" e 7 su 10 pensano di irrobustirle usando cose come "fr@nc3$c@", che sono rispettivamente la prima e la seconda cosa che un attacco dictionary based va a cercare, ne consegue che il circa 70 per cento delle reti WPA2 sono sostanzialmente più aperte delle gambe di certe ministre.Chiaramente un attacco di questo tipo richiede tempo e spazio (il dizionario può occupare gigabytes) e questo esclude forzatamente un comune router ma un laptop non antidiluviano e con qualche pacco batterie di riserva, o il sempre classico furgone nero appostato, sono perfettamente in grado di portarlo a termine in tempi umani.
        • yeah scrive:
          Re: Già possibile tuttavia
          - Scritto da: azerty
          ne consegue che il circa 70 per
          cento delle reti WPA2 sono sostanzialmente più
          aperte delle gambe di certe
          ministre.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • fsck scrive:
      Re: Già possibile tuttavia
      Io a casa mi sono regolato così: -WPA2-PSK.-niente dhcp.-controllo dei MAC dei portatili mio e della della moglie-router non amministrabile via wifi.certo un'aggressore potrebbe amministrare il MAC, sniffare l'IP fisso, crackare la password, fare l'injection dei pacchetti e così via... secondo me trova la WEP con dhcp attivo del mio vicino ed entra lì!In teoria certo che e' possibile entrare in qualsiasi rete wireless, in pratica credo che con un po' piu' di accortezza da parte degli installatori e degli utenti, sia reltivamente facile rendere la vita dura la vita ai war-drivers.IMHO
      • Polemik scrive:
        Re: Già possibile tuttavia
        Sono le esatte condizioni del router del mio vicino di casa. :D
      • Guybrush scrive:
        Re: Già possibile tuttavia
        - Scritto da: fsck
        Io a casa mi sono regolato così:

        -WPA2-PSK.Cain & Abel te la cracca in 2-3 giorni (con un Core2duo @1.5GHz)
        -niente dhcp.Leggi l'header di un pacchetto di dati e scopri quello che ti serve.
        -controllo dei MAC dei portatili mio e della
        della
        moglieLocally Administered Address: sta tra le proprieta avanzate della scheda di rete di ogni PC Win (e c'e' anche per linux). Ti permette di cambiare il mac address all'interno dei pacchetti con uno di fantasia... per esempio quello di tua moglie quando il suo PC e' spento.
        -router non amministrabile via wifi.Buona idea, ma vedi bene che un modo per metterci mano, se ti entro in rete e prendo il controllo di uno dei due pc, lo trovo.
        secondo
        me trova la WEP con dhcp attivo del mio vicino ed
        entra
        lì!Prima di leggere questo articolo la pensavo esattamente come te.
        In teoria certo che e' possibile entrare in
        qualsiasi rete wireless, in pratica credo che con
        un po' piu' di accortezza da parte degli
        installatori e degli utenti, sia reltivamente
        facile rendere la vita dura la vita ai
        war-drivers.Se c'e' un dispositivo che, incessantemente, fiuta, attacca, rompe e si intrufola, lo fa al posto tuo e h24/7Attacchera' anche la tua rete quando ha finito con quella del vicino.Piu' reti controlli e piu' e' difficile che ti becchino.Morale della favola:"Cara sei pronta per partire?""Si caro, ho gia' caricato i bagagli in macchina""E hai chiuso il gas?""Si""L'acqua? La luce? Hai staccato il cordless?""Si, si, si e' ho pure impostato l'annaffiatore automatico""...e hai spento il Router?""Almeno quello te lo spegni TU".Un router spento E' un router inattaccabile.-- GT
        • THe_ZiPMaN scrive:
          Re: Già possibile tuttavia
          - Scritto da: Guybrush

          -WPA2-PSK.
          Cain & Abel te la cracca in 2-3 giorni (con un
          Core2duo @1.5GHz)Nel mondo delle favole di sicuro. Nel mondo reale no a meno che la key non sia pippo ma allora il problema non è nel protocollo.
        • Zeugma scrive:
          Re: Già possibile tuttavia

          Un router spento E' un router inattaccabile.Beh, lo sarebbe anche un router NON Wi-Fi, sempre che non si arrivi a mettere le mani sul cavetto ethernet. :D
      • guttusu scrive:
        Re: Già possibile tuttavia
        e io a casa mi sono regolato così: niente wireless ;-)sono ancora ancorato al cavo..
        • djdion.. scrive:
          Re: Già possibile tuttavia
          attento... se viene l'eletricista a riparare qualcosa a casa tua t'infila un 10/100 nel router e ti nasconde dietro qualche divano un powerEthernet e poi da giù di notte si attacca al contatore e te manda a casa il macello! (geek) (cylon)
          • guttusu scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            sarà una domanda idiota:ma il powerline come se la cava a sicurezza? Se sfrutto la rete elettrica per portare i dati, cosa impedisce loro di propagarsi fuori da casa mia?
          • djdion.. scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            Il contatore elettronico.. ed il fatto che la linea di casa tua è tua a meno di intrusi... tipo una volta avevamo un locale dove attingevamo la corrente da fase e neutro posti in un foro fatto dietro ad un quadro di un appartamento di una vecchietta di fianco a noi O)
          • guttusu scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            ah, ok.ma povera vecchietta!! ;-)
          • djdion.. scrive:
            Re: Già possibile tuttavia
            dai per una playstation... @^
      • lotofstuff scrive:
        Re: Già possibile tuttavia
        - Scritto da: fsck
        Io a casa mi sono regolato così:

        -WPA2-PSK.
        -niente dhcp.
        -controllo dei MAC dei portatili mio e della
        della
        moglie
        -router non amministrabile via wifi.

        certo un'aggressore potrebbe amministrare il MAC,
        sniffare l'IP fisso, crackare la password, fare
        l'injection dei pacchetti e così via... secondo
        me trova la WEP con dhcp attivo del mio vicino ed
        entra
        lì!

        In teoria certo che e' possibile entrare in
        qualsiasi rete wireless, in pratica credo che con
        un po' piu' di accortezza da parte degli
        installatori e degli utenti, sia reltivamente
        facile rendere la vita dura la vita ai
        war-drivers.

        IMHORicordatevi che oltre ai protocolli ci sono un sacco di vulnerabilità sulle implementazioni degli stessi da parte delle case costruttrici.Molti firware di una nota marca di router per es. permettono di disabilitare l'algoritmo di cifratura semplicemente facendo una GET HTTP. senza autenticazione. Certo questo obbliga ad altre amenità sulla rete locale forse ben piu complicate dell'accoppiata airodump-aircrack pero si puo fare.Nessuno si chiede perchè le chiavi preconfigurate sugli AP che gli ISP forniscono non si possono cambiare ?Provate a mettere l'apparato dietro a un IDS.ciao
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