IBM, i chip Power sposano l'open source

Big Blue presenta le novità dell'architettura Power: un processore sempre più open, nel tentativo di riagguantare una parte del mercato server oramai appannaggio dei chip Intel

Roma – Nuova iniziativa di IBM in ambito OpenPOWER , la join-venture istituita quasi un anno fa per garantire un futuro all’architettura di processore Power in un mercato – quello dei server e sistemi CED – oramai appannaggio quasi esclusivo dei chip Intel.

A occuparsi della tecnologia Power è Open POWER Foundation , comunità di sviluppo aperta che conta tra i suoi membri Google, NVIDIA, la stessa IBM e altri: la fondazione si occupa di gestire la concessione in licenza delle tecnologie Power, ma anche di garantire agli sviluppatori gli strumenti (hardware e software) open source con cui realizzare applicazioni e chip personalizzati.

Gli analisti parlano di una mossa insolita da parte Big Blue , comunque giustificata dal fatto che il business dei server Power fa registrare crolli senza precedenti e che IBM non sembra più interessata a questo settore del mercato, come la recente dismissione dei server x86 a favore di Lenovo dimostra.

Per il momento Big Blue continua a portare avanti il progetto Power annunciando nuovi server basati sull’architettura POWER8, hardware che gli analisti definiscono come un “buon upgrade” ma solo per chi già usa la tecnologia Power e non è interessato a migrare verso architetture concorrenti (Intel).

Alfonso Maruccia

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  • Claudio Rossi scrive:
    Stop a Microsoft nelle scuole!!
    Sarebbe bene che invece la scuola andasse sempre più verso soluzioni open come LibreOffice e Linux, altro che Microsoft! A scuola i soldi non ci sono più per niente. Perché mai dovremmo spenderli per le licenze di Microsoft quando esistono validissime alternative?
    • nome e cognome scrive:
      Re: Stop a Microsoft nelle scuole!!
      - Scritto da: Claudio Rossi
      Sarebbe bene che invece la scuola andasse sempre
      più verso soluzioni open come LibreOffice e
      Linux, altro che Microsoft! A scuola i soldi non
      ci sono più per niente. Perché mai dovremmo
      spenderli per le licenze di Microsoft quando
      esistono validissime
      alternative?Poi metti sul CV che sai usare libre office e ti prendono subito a friggere patatine da macdonald.
      • ... scrive:
        Re: Stop a Microsoft nelle scuole!!
        - Scritto da: nome e cognome
        - Scritto da: Claudio Rossi

        Sarebbe bene che invece la scuola andasse
        sempre

        più verso soluzioni open come LibreOffice e

        Linux, altro che Microsoft! A scuola i soldi
        non

        ci sono più per niente. Perché mai dovremmo

        spenderli per le licenze di Microsoft quando

        esistono validissime

        alternative?

        Poi metti sul CV che sai usare libre office e ti
        prendono subito a friggere patatine da
        macdonald.Mentre Lei, Dottore, in quale centro di ricerca strategico supersegreto del governo lavora, col suo fantastico Micorsoft Office Gold Deluxe?
      • vituzzo scrive:
        Re: Stop a Microsoft nelle scuole!!
        Guarda che se conosci solo windows e office, se non sei una turbognocca non ti prendono lo stesso?
      • Claudio Rossi scrive:
        Re: Stop a Microsoft nelle scuole!!
        Perché?! Io uso da 10 anni LibreOffice e sono decisamente più abile dei miei colleghi che (non) sanno usare Office. Cosa ha Office che manca a LibreOffice (a parte abbonamenti a pagamento?) Credo che ormai anche le aziende non abbiano più soldi da buttare e molte stiano passando a LibreOffice e affini.
  • matt bianco scrive:
    roba vista e rivista
    esiste già dai tenpi di office 2003è solo roba vekkia riciclata
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