IBM vara il mainframe 2.0

Big Blue lancia una nuova generazione, System z, capace di stracciare i cluster. Vantaggi in termini di consumi e in termini di spazio. Il prezzo? Quello di una (r)evolution
Big Blue lancia una nuova generazione, System z, capace di stracciare i cluster. Vantaggi in termini di consumi e in termini di spazio. Il prezzo? Quello di una (r)evolution

Armonk (USA) – System z10 è il nome dell’ultimo mastodonte informatico appena introdotto da IBM sul mercato: un mainframe capace di fornire, nello spazio di un grosso armadio a due ante, una potenza equivalente a quella di circa 1500 server x86. Rispetto al predecessore z9 , lanciato sul mercato tre anni fa, IBM afferma che il suo nuovo monster di calcolo offre fino al 70 per cento in più di performance e una quantità di memoria tripla.

Con questo nuovo sistema IBM vuol dimostrare come, nell’ultimo decennio, abbia saputo rinnovare profondamente il concetto di mainframe, rendendolo persino più attuale di quello alla base dei grandi cluster di server: questi in passato nacquero proprio in contrapposizione ai cosiddetti big iron , il nomignolo con cui un tempo la comunità hacker chiamava i mainframe.

Con un prezzo base di un milione di dollari , lo z10 si rivolge espressamente alle grandi aziende, e in modo particolare a quelle che hanno l’esigenza di accentrare in un singolo sistema tutte o la maggior parte delle proprie attività, dal server Web alla gestione dei clienti, dal tracciamento delle merci all’elaborazione delle transazioni finanziarie.

Rispetto ad un cluster di server, IBM afferma che il proprio mainframe occupa fino all’85 per cento in meno di spazio e consuma fino all’85 per cento in meno di energia . Dai cluster la nuova generazione di mainframe IBM mutua invece caratteristiche quali scalabilità, espansibilità, ridondanza, bilanciamento del carico e pieno supporto a Linux.

Negli ultimi 5 anni IBM ha speso un miliardo e mezzo di dollari nello sviluppo delle sue nuove generazioni di mainframe. Un impegno, quello di Big Blue, che nel 2004 si è concretizzato anche nella fondazione della Mainframe Migration Alliance , il cui scopo è aiutare le grandi aziende a migrare le proprie applicazioni dai cluster di server x86, generalmente basati su Windows o Linux, verso i mainframe. Sebbene il costo di implementazione di un cluster sia generalmente inferiore a quello di un mainframe, Big Blue afferma che nel medio-lungo periodo i suoi “big iron” hanno costi di possesso “estremamente più bassi” .

Sebbene lo z10, come si è detto, abbia un prezzo nell’ordine del milione di dollari, IBM ha ricordato come nel proprio catalogo vi siano anche mainframe con prezzo base di 100mila dollari.

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26 02 2008
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