IBM vuole un AJAX standard

Big Blue ha chiamato a raccolta una decina di big del settore con lo scopo di creare un framework standard per la giovane e promettente tecnologia di sviluppo per applicazioni web dinamiche


Armonk (USA) – IBM e altri colossi del settore hanno dato vita ad un progetto per promuovere e favorire l’uso di AJAX (Asynchronous Javascript and XML), una tecnologia di sviluppo utilizzabile per creare applicazioni web interattive e dinamiche basate su standard ormai consolidati come XML, JavaScript, DOM e SOAP.

Il progetto Open AJAX si propone di sviluppare un singolo framework che semplifichi e standardizzi lo sviluppo e il debugging di applicazioni AJAX. Applicazioni che, secondo le intenzioni del progetto, devono poter girare senza modifiche su qualsiasi implementazione runtime e sistema operativo.

L’ AJAX Toolkit Framework verrà sviluppato come software open source e integrato nell’ormai celebre piattaforma di sviluppo aperta Eclipse . Il toolkit dovrebbe essere il primo a supportare più sistemi di runtime , incluso Dojo , OpenRico , Zimbra e Kabuki .

Pur se giovane, la tecnologia AJAX conta già sostenitori del calibro di BEA, Borland, Novell, Oracle, Red Hat e Yahoo: società che, insieme a Dojo Foundation, Eclipse Foundation, Laszlo Systems, Mozilla Corporation, Openwave, Zend, Zimbra e la già citata IBM, rappresentano i membri fondatori di Open AJAX. Pur se al di fuori di questa iniziativa, hanno mostrato molto interesse verso AJAX anche Microsoft e Google : quest’ultima, in particolare, l’ha utilizzata per sviluppare il proprio servizio Google Maps .

Uno degli aspetti più attraenti di AJAX è la possibilità di creare pagine web dinamiche che possono essere aggiornate senza ricaricare la pagina o il frame : ciò permette, ad esempio, il controllo in tempo reale della correttezza dei dati inseriti in una form o l’aggiornamento istantaneo di dati e informazioni. Microsoft ammette inoltre che le applicazioni AJAX forniscono un grado di sicurezza maggiore rispetto alla propria tecnologia ActiveX, e non a caso Internet Explorer 7 supporta in pieno il neo standard.

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