Il cavallo robot di Kawasaki diventa realtà entro il 2035

Il cavallo robot di Kawasaki diventa realtà entro il 2035

Il cavallo robot Corleo, il concept futuristico a quattro zampe alimentato a idrogeno di Kawasaki, entrerà in produzione entro il 2035.
Il cavallo robot di Kawasaki diventa realtà entro il 2035
Il cavallo robot Corleo, il concept futuristico a quattro zampe alimentato a idrogeno di Kawasaki, entrerà in produzione entro il 2035.

Lo scorso aprile è apparso online un video che sembrava uscito direttamente da un videogioco AAA. Un cavallo robotico a quattro zampe, battezzato Corleo, nome che suona vagamente come un incrocio tra un supereroe e una marca di cereali, che saltellava su terreni rocciosi, superava crepacci ghiacciati, attraversava foreste buie trasportando un cavaliere adulto sul dorso. Il tutto alimentato da una cella a combustibile a idrogeno.

Kawasaki trasforma il cavallo robot Corleo in realtà

Il video era quasi interamente in computer grafica, quel tipo di animazione così perfetta da sembrare sospetta. E infatti lo era. Kawasaki Heavy Industries aveva mostrato il concept durante un’esposizione, promettendo un dispositivo pronto per la produzione entro il 2050. Ma l’azienda ha deciso di fare sul serio e di anticipare le cose.

Kawasaki ha annunciato di aver istituito un team dedicato, il “Safe Adventure Business Development Team”, con l’obiettivo di presentare un prototipo funzionante all’Expo 2030 di Riyad, Arabia Saudita. Quindi tra quattro anni e mezzo.

L’azienda spera di mettere in vendita questa “moto con le zampe” entro il 2035. Un piano che mantiene la consegna abbastanza lontana nel futuro da evitare imbarazzi immediati, viene da pensare a Elon Musk e le tue promesse di robotaxi autonomi per l’anno prossimo ripetute annualmente dal 2016.

Ma almeno Kawasaki sta facendo progressi tangibili. Sta sviluppando persino un simulatore di guida per permettere alla gente di sperimentare come sarebbe cavalcare un veicolo a quattro zampe.

Il cavallo robot che salverà gli escursionisti

Oltre a soddisfare fantasie da Horizon Zero Dawn, Kawasaki suggerisce che Corleo potrebbe essere usato per eliminare gli incidenti in montagna e rendere le regioni montuose sicure e piacevoli per tutti.

Che è un obiettivo nobile, anche se un tantino surreale. Immaginiamo di scalare una montagna, ci si perde, e invece di un elicottero di soccorso arriva un cavallo robotico alimentato a idrogeno che ci carica sul dorso e ci riporta a valle saltellando su rocce e crepacci…

Senza considerare alcuni fattori pratici. Come: quanto costa mantenere una flotta di cavalli robot in luoghi di montagna remoti? Chi li ricarica di idrogeno? Cosa succede quando uno si rompe in mezzo a una foresta nel cuore della notte?

Lo scetticismo è d’obbligo, ma l’entusiasmo pure

Ci sono molte ragioni per restare scettici. Il tipo di agilità mostrato nel video promozionale originale, quella fluidità nel saltare, bilanciare, navigare terreni impossibili, rimane un’enorme sfida ingegneristica. I robot quadrupedi esistenti, come quelli di Boston Dynamics, sono impressionanti ma hanno comunque limitazioni evidenti quando si tratta di trasportare carichi pesanti su terreni davvero impervi.

E poi c’è la questione della cella a idrogeno. L’infrastruttura per l’idrogeno è praticamente inesistente nella maggior parte del mondo. Dove diavolo si ricarica il -cavallo robot quando si è in mezzo alle Alpi o sull’Appennino? Servirebbe una rete di stazioni di rifornimento per cavalli robotici.

Dall’altra parte, la robotica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Robot umanoidi che ballano, fanno kickboxing, preparano colazioni elaborate. Quadrupedi che navigano senza problemi in paesaggi difficili, radunano pecore, persino portano carichi pesanti in zone di guerra. La tecnologia esiste. È questione di metterla insieme in un pacchetto funzionale, economicamente sostenibile, e abbastanza sicuro da non uccidere il cavaliere alla prima curva.

L’Expo 2030 come deadline del giudizio

Il vero test sarà l’Expo 2030 a Riyad. Tra quattro anni e mezzo, Kawasaki dovrà presentare un prototipo funzionante davanti al mondo. Non rendering o simulazioni, ma un cavallo robot vero che si muove, trasporta peso.

Se il prototipo sarà anche solo vagamente simile al video originale, sarà un risultato impressionante. Per ora sospendiamo il giudizio. Ma se nel 2030 vedremo Corleo trottare all’Expo di Riyad, Kawasaki avrà compiuto qualcosa di straordinario. E noi avremo finalmente i nostri cavalli robot.

Fonte: New Atlas
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Pubblicato il
12 gen 2026
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