Il monitoraggio si consuma in famiglia

Uno dei maggiori provider permette ai genitori di localizzare i propri figli in tempo reale grazie al telefonino. E la privacy? Scordatevela
Uno dei maggiori provider permette ai genitori di localizzare i propri figli in tempo reale grazie al telefonino. E la privacy? Scordatevela

Roma – Si chiama Family Map il nuovo servizio lanciato da AT&T che permette di localizzare la posizione dei cellulari appartenenti ai membri del nucleo familiare. Per 10 dollari al mese l’operatore sorveglierà almeno due cellulari, ovviamente registrati sotto lo stesso nominativo, e aggiungendo 5 dollari sarà possibile controllare contemporaneamente un massimo di cinque apparecchi, che una volta consegnati nelle mani degli interessati ne riveleranno i movimenti.

Il funzionamento di Family Map è relativamente semplice : registrando le coordinate GPS o triangolando il segnale del telefonino le apprensive madri statunitensi saranno a conoscenza in qualunque momento del luogo in cui si trovano i propri pargoli e, perché no, anche i mariti. “Più del 60 per cento dei nostri clienti mobili fanno riferimento a piani tariffari su base familiare – spiega il vice presidente Mark Collins – e noi crediamo che questo considerevole numero di utenti trarrà molti benefici da questa nuova funzionalità”.

AT&T non è che l’ultimo di una serie di gestori telefonici a stelle e strisce ad implementare un servizio di live tracking dedicato anche e sopratutto al controllo dei minori, che in questo caso saranno a conoscenza della propria condizione di monitorati: un messaggio di testo li avvertirà immediatamente dopo essere stati identificati.

Grazie alle operazioni di marketing promosse dalle aziende del settore l’uso del guinzaglio elettronico è ormai consolidato in molti paesi occidentali. Da qualche anno il mercato infatti è inondato da cellulari finti, con GPS integrato , oppure veri e propri radiofari da appioppare al controllato di turno.

I bambini sono notoriamente attratti dagli oggetti trendy , tanto da sviluppare in certi casi delle dipendenze , e chi opera nella telefonia mobile lo sa. I genitori dal canto loro si mostrano sempre molto attenti alle nuove tecnologie quando è in gioco la sicurezza della propria prole.

In molti si interrogano sull’effettiva necessità di esasperare la vigilanza sui minori: l’evoluzione del controllo hi-tech è stata sempre accompagnata da polemiche sulla privacy , che secondo alcuni verrebbe irrimediabilmente compromessa, e sulla stessa salute dei bambini monitorati.

A demolire le garanzie sulla privacy in questo caso ci pensa direttamente il gestore: leggendo i termini di utilizzo del servizio proposto da AT&T ci si imbatte nella frase You expressly agree that You have no expectation of privacy when using AT&T FamilyMap as it relates to Your location : sarebbe a dire che chi aderisce può dire addio ad ogni pretesa di riservatezza.

Giorgio Pontico

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16 04 2009
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