Il Nasdaq va giù. Per i cracker

Un sito del Nasdaq è stato violato da un noto gruppo di cracker che sta guadagnando sempre più fama per i suoi "delitti eccellenti". Obiettivo dei cracker è il server Microsoft, ma a fare magra figura è senza dubbio il Nasdaq


Web (Internet) – La nuova economia americana sembra ancora una volta bersaglio degli hacker. Questa volta la vittima è un sito del Nasdaq, www.nasdaq-100.com , crackato il 23 dicembre e sistemato solo nel tardo pomeriggio del 26.

Gli autori del “buco”, i prime suspectz , hanno sostituito l’ home page del sito con questa scritta: “yahh!! this nasdaq-100.com has owned by prime suspectz. – Adm: ahah, fuck microsoft windoce serverz.. WWW.APACHE.ORG rlz!.. – greetz: Iz c0rp, Crime Boys, psyh4ck, WFD (hi!), the-magic and many outhe… FELIZ NATAL evbody.. “.

I prime suspectz si sono già fatti notare per il cracking di numerosi grossi siti internazionali ed anche italiani, come AT&T Italia e Alcatel.it.

Si presume che anche questa volta l’unico obiettivo del gruppo di cracker fosse quello di mettere in ridicolo i prodotti di Microsoft, in questo caso Windows NT + IIS/4.0, ma di sicuro questo è un duro colpo all’immagine del Nasdaq, soprattutto per i lunghissimi tempi d’intervento (il sito è rimasto “down” per tre giorni), una letargia davvero in contrasto con la natura della new economy, di cui il Nasdaq è un simbolo per eccellenza.

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