Il telefonino antitraffico si fa strada

Il MIT ha sviluppato un sistema di analisi del traffico urbano basato sulle informazioni provenienti dalle utenze dei network mobili

Roma – “Contro il logorio della vita moderna”, causato (anche) dal traffico nell’ora di punta, non serve un liquore , bensì un cellulare. Il suggerimento proviene dal MIT e propone, a Roma, l’uso del telefonino per combattere le battaglie quotidiane nel traffico su due e quattro ruote.

Come noto e come spiega ora BBC , alcuni ricercatori del prestigioso ateneo stanno conducendo uno studio basato sulle informazioni ottenibili dai network di telefonia mobile per creare mappe aggiornate in tempo reale sugli spostamenti delle persone nella città. Un “gioco” relativamente facile, nella capitale di un Paese in cui la telefonia mobile ha un altissimo tasso di penetrazione .

Gli operatori di telefonia mantengono traccia di presenze e percorsi degli utenti. In questo modo, senza operare violazioni di privacy, rilevano itinerari e aree ad alta concentrazione di utenti per mettere a fuoco le zone in cui devono assicurare una migliore copertura del segnale.

“È in assoluto la prima volta che un sistema urbano, come quello di una grande città, viene preso in considerazione per rilevarne la vita, i movimenti della popolazione e gli eventi che si verificano” ha dichiarato a BBC Carlo Ratti del MIT. “In città si trovano taxi con GPS, autobus con GPS, e anche telefoni cellulari – ha proseguito – applicare alle informazioni che ne derivano sistemi di intelligenza artificiale ed algoritmi mirati può far capire cose molto interessanti sul sistema urbano”.

Una delle possibili applicazioni di questo progetto potrebbe essere un’attenuazione del traffico che affligge la città. Roma non ha una rete metropolitana capillare, e i movimenti della popolazione si concentrano in superficie. Ragion per cui sarebbe utile poter contare su un affidabile sistema di monitoraggio del traffico. Ed è lo scopo che si prefigge il progetto del MIT, che si chiama Real Time Rome .

Che potrebbe avere, secondo il MIT, un altro risvolto interessante, contribuendo ad una migliore allocazione delle risorse di trasporto urbano, alla possibilità di ottimizzare le corse dei mezzi pubblici e ad una rapida valutazione delle eventuali riconfigurazioni delle linee. E una miglior pianificazione degli itinerari, che può portare ad una riduzione del traffico, può dare l’ulteriore vantaggio di minori emissioni di polveri sottili e sostanze inquinanti.

Dario Bonacina

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  • Sim Sala Bim scrive:
    Ciascuna Major per sè
    Ma ci vuole tanto a farsi il proprio store e a vietare vendite online tramite terzi se non a prezzo maggiorato? Sono piene di grana, potrebbero aumentarla enormemente investendo in tal senso.
    • Riobò scrive:
      Re: Ciascuna Major per sè
      - Scritto da: Sim Sala Bim
      Ma ci vuole tanto a farsi il proprio store e a
      vietare vendite online tramite terzi se non a
      prezzo maggiorato? Sono piene di grana,
      potrebbero aumentarla enormemente investendo in
      tal
      senso.E chi ci andrebbe a comprare?Con tutta la pubblicità negativa contro di loro che c'è in giro...
      • Sim Sala Bim scrive:
        Re: Ciascuna Major per sè
        - Scritto da: Riobò
        - Scritto da: Sim Sala Bim

        Ma ci vuole tanto a farsi il proprio store e a

        vietare vendite online tramite terzi se non a

        prezzo maggiorato? Sono piene di grana,

        potrebbero aumentarla enormemente investendo in

        tal

        senso.
        E chi ci andrebbe a comprare?
        Con tutta la pubblicità negativa contro di loro
        che c'è in
        giro...Sono gli unici ad avere la merce: gli utenti sono obbligati ad andarci a comprare.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Ciascuna Major per sè
          Esistono anche le etichette indipendenti che non sono note per far cause legale ai propi clienti.
          • Sim Sala Bim scrive:
            Re: Ciascuna Major per sè
            - Scritto da: Sgabbio
            Esistono anche le etichette indipendenti che non
            sono note per far cause legale ai propi
            clienti.Certo, ma parlavo di grossi volumi, di grandi numeri, non delle etichette sfigate che fatturano una miseria.
  • imho scrive:
    Oligopolio
    Anche quello della vendita della musica online oggi è un oligopolio, con Apple dominante e Microsoft e pochi altri in gioco. E potendo queste aziende controllare anche l'aspetto tecnologico del business della musica, hanno un potere di controllo (e quindi di distorsione del mercato ai danni di una sana concorrenza che favorisce i consumatori) ancora maggiore.
    • Bill Mannui scrive:
      Re: Oligopolio
      diciamo che apple vincola gli utenti ad utilizzare ipod.ma non viene sanzionata come succede per microsoft ogni volta che assume una posizione dominante.e anche l'opinione pubblica fa finta di nientetutte piccole meline!
      • Sgabbio scrive:
        Re: Oligopolio
        hmmm adesso con i brani sensa DRM, non sei vincolato ad usare ipod come dispositivo.
        • Bill Mannui scrive:
          Re: Oligopolio
          be certo ...dopo aver monopolizzato liberalizzano...facile fare il liberista dopo aver venduto milioni di i-poddoveva farlo subito
          • Kling scrive:
            Re: Oligopolio
            Capito tutto eh? Certo, è Apple l'oligopolista che cerca di imporre prezzi maggiorati al mercato, ricattando con la propria posizione dominante...Persino nell'articolo c'è scritto il contrario, ma chi se ne importa. A volte, è un piacere notare come i crociati della difesa del consumatore alzino lamenti per farsi frustare più forte.Per inciso, Apple cosa dovrebbe fare? Ha fatto un prodotto hardware, lo ha stravenduto, ha offerto ai suoi clienti un negozio musicale con prezzi bassissimi, sta cercando (osteggiata da tutti, in buona e cattiva fede) di rimuovere la protezione elettronica dalla musica che vende per estendere la possibilità di acquisto a chi non ha acquistato hardware Apple. Cioè, è l'unica voce a contrasto del vero oligopolio (le major musicali); eppure, si commenta il contrario dei fatti, e la colpa è... di Apple.Ricordo ce in un celebre monologo Paolo Rossi definiva la settima e ultima fase della sbornia da alcol: la "negaciòn de l'evidencia". Eppure, è ancora quasi mattina...
          • JJLetho scrive:
            Re: Oligopolio
            ma hai mai installato i-tunes?
          • alexjenn scrive:
            Re: Oligopolio
            Perché, cosa fa iTunes di così negativo?
          • alexjenn scrive:
            Re: Oligopolio
            Falso pure questo: non è mica Apple a decidere se le canzoni devono o no avere i DRM, bensì le case discografiche.Informati meglio, caspita.
      • alexjenn scrive:
        Re: Oligopolio
        Relativa la tua opinione: perché sarei obbligato ad avere l'iPod per ascoltare le canzoni di iTunes (quelle con DRM), quando mi basta masterizzarle in un CD audio per poi ripparlo e inserire i file dentro qualsiasi lettore mp3?
        • ldsboy scrive:
          Re: Oligopolio
          - Scritto da: alexjenn
          Relativa la tua opinione: perché sarei obbligato
          ad avere l'iPod per ascoltare le canzoni di
          iTunes (quelle con DRM), quando mi basta
          masterizzarle in un CD audio per poi ripparlo e
          inserire i file dentro qualsiasi lettore mp3?La doppia conversione mp3 -
          CD audio -
          mp3 non mantiene la stessa qualità dell'mp3 originale.
          • alexjenn scrive:
            Re: Oligopolio
            Prima dici che iTunes è blindato per l'iPod, poi vuoi la qualità audio anche per gli altri lettori...Ti do ragione, ma iTunes Store NON vende mp3, bensì AAC, che sono di moolto migliore agli mp3.Si può anche trasformare AAC protetto
            AIFF
            AAC VBR o MP3 VBR e mantengono un'ottima qualità, specie se devi ascoltare la musica in lettori portatili di qualsiasi qualità.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2007 19.13-----------------------------------------------------------
          • Sgabbio scrive:
            Re: Oligopolio
            infatti puoi usare questo sistema, la Apple per la EMI, ha tolto il DRM e aumentato pure la qualità dei file audio con un bitrate più alto.ps: Il lame per gli mp3 non è malaccio a mio parere ovviamente.
          • alexjenn scrive:
            Re: Oligopolio
            Sono d'accordo con te, e questo conferma che chi ha un po' di destrezza e volontà riesce, e senza violare la legge poiché si usano le funzioni degli stessi software regolari, a evitare l'obbligo dell'acquisto di un iPod per ascoltare musica di iTunes Store.
    • Ryo scrive:
      Re: Oligopolio
      Scusa ma almeno quello di Apple è un oligopolio compatibile con i tempi che viviano, che impongono prezzi bassi e trasparenti e una maggiore capacità d'ascolto nei confronti degli utenti, che infatti non desiderano i DRM. A confronto di Apple le major sono dinosauri che vengono dal ventesimo secolo e che anzichè ascoltare i clienti li denunciano.
  • Egon scrive:
    Ma la recensione del prodotto ?
    Ribadisco il concetto che ho espresso in un precedente articolo.Mi aspettavo da una testata come questa almeno uno straccio di recensione!!Peccato! :'(
  • dsdss scrive:
    sdss
    dsdsdsdsd
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