In Controluce/ Sky, Current e l'apologia di un universo ingenuo

di S. Epifani - Nell'epica battaglia a suon di cifre e comunicati non vince né Rupert Murdoch né Al Gore. Ma sconfitti rischiano di essere soprattutto i blogger: che hanno aderito ciecamente alla crociata, senza chiedersi troppi perché

Roma – Le vicende che vedono in questi giorni contrapporsi SKY e Current sono ormai note ai più. La scorsa settimana Al Gore – con una vera e propria chiamata alle armi della blogosfera italica – ha annunciato che esiste il concreto rischio di chiusura di Current in Italia per problemi contrattuali con SKY. In sostanza l’offerta economica di SKY nei confronti di Current TV sarebbe – secondo i vertici del canale di Al Gore – inaccettabile. Anzi: fatta per essere rifiutata e quasi insultante.

Non sono ancora del tutto chiari i motivi del divorzio. Inizialmente Gore ha paventato l’ipotesi che ci si trovasse di fronte al tentativo di Murdoch di fare un favore a Silvio Berlusconi. Poi invece è parso che non si trattasse di un favore ma, al contrario, di una ripicca. Sempre Murdoch, infatti, non avrebbe digerito l’assunzione da parte di Current di un giornalista appena cacciato da SKY, Keith Olbermann: una specie di Santoro a stelle e strisce.

SKY, dal canto suo, risponde riportando la diatriba su una dimensione di business: i dati d’ascolto di Current e la situazione complessiva inerente la rete non consentirebbero un’offerta economica più alta di quella fatta. A condire il tutto un po’ di battibecchi su lettere pubblicate con cifre sbianchettate da SKY e prontamente ripubblicate in chiaro da Current . E l’inevitabile balletto sulle cifre relative ad utenti e dati d’ascolto: come per le manifestazioni di piazza, in crescita secondo i manifestanti ( Current ), in calo secondo la questura (SKY). Questi, più o meno, i fatti.

Vale però la pena fare alcune considerazioni.

Nel merito, a oggi non vi sono gli strumenti per capire come siano andate davvero le cose. Non c’è chiarezza sull’ effettivo scenario contrattuale, non c’è chiarezza sulle reali cifre in gioco, non c’è chiarezza sui dati d’ascolto e sulla loro reale rilevanza nella ridiscussione del contratto. Insomma: l’unica cosa chiara è che non c’è molto di chiaro. Il balletto sui dati d’ascolto è stato condotto più o meno come quando si compra la mortadella all’alimentari: tira e molla per metterne un po’ di più o un po’ di meno, salvo poi scoprire che la differenza effettiva è trascurabile. Non sono certo una manciata di punti percentuali a determinare l’interesse di un operatore come SKY verso un canale come Current .

Piuttosto: quanto la presenza di Current nel bouquet dei canali SKY è utile a SKY per acquisire nuovi contratti? Quanto è strategica? In altri termini, quanto è importante per SKY poter dire che all’interno della suo walled garden trova posto un canale con le caratteristiche uniche che può vantare Current ? Ci sono clienti potenziali che per questo fattore possono orientare il proprio acquisto verso SKY? Non ha importanza se poi alcuni di questi clienti in effetti non si sintonizzeranno mai sul canale 130. È un po’ come per alcuni elettrodomestici: l’importante non è usarli, ma averli a disposizione e sapere di poterli usare all’occorrenza. Il ruolo di questo fattore e di altri come questo pesa molto più di alcuni punti percentuali nei dati di ascolto. E questo lo sanno sia SKY che Current .

Nel metodo, varrebbe la pena di capire quanto sarà stata utile – alla fine dei giochi – la strategia di Al Gore in questo momento di crisi. Certo, sarà pur vero che “piove, Governo ladro”, ma pensare che Murdoch (si, proprio lui, uno dei nemici giurati di Berlusconi) volesse ingraziarsi il Premier, e volesse oltretutto usare Current come merce di scambio, pare quantomeno improbabile. Ed anche un po’ pretenzioso, a dire il vero. Insomma: che Current sia in questo momento politico tanto importante da rappresentare una preoccupazione per il Cavaliere è un’ipotesi decisamente ardita. Tutto sommato è più probabile il litigio con il Santoro a stelle e strisce. Ma Gore deve aver pensato che buttarla in politica, in un paese mediterraneo e pronto al dibattito come il nostro, non avrebbe di certo guastato.

C’è da dire che farlo ha però i suoi rischi. Perché ben venga la campagna contro la censura e per la libertà di informazione, ma qui alla fine si sta discutendo dell’importo di un contratto, che oltretutto non è così spropositatamente fuori luogo se paragonato a quello di canali con analoghe dinamiche d’ascolto. Insomma: una cosa sono le lotte per la libertà – lotte che Current ha sempre sostenuto e promosso con coraggio e con forza – un’altra cosa è il fatto che nel sostenere queste lotte non abbia trovato, nel frattempo, un modello di business sostenibile. Modello di business tanto più importante quanto più Current ha intrinsecamente la necessità di porsi di fronte ai suoi ascoltatori come una voce indipendente. E una voce indipendente non può far dipendere la sua esistenza dal contratto con un editore “brutto e cattivo” come Murdoch.

Tuttavia, nello giocare le sue carte Al Gore è stato tutt’altro che sprovveduto. Non ha infatti indetto una conferenza stampa, non ha invitato i giornalisti. Ma i blogger. Ossia quel gruppo di persone che magari non guardano Current perché tutto sommato non ne hanno bisogno, ma che ne condividono la filosofia, la visione, le logiche. Insomma: Al Gore ha giocato la carta del coinvolgimento emotivo. Ed in questo ha avuto successo. Già nel corso della non-conferenza stampa (il “non-” perché non c’era la stampa) i blogger, seppur privati di alcuni dei loro preziosi strumenti – non si potevano scattare foto né effettuare riprese – hanno cominciato a tweettare e postare tutto il loro sdegno ed il loro allarme sotto la bandiera del #salviamocurrent .

E proprio questo, forse, è il lato più interessante di tutta la vicenda. Al Gore ha avuto la capacità di sfruttare il vero capitale della sua rete: il capitale sociale rappresentato da quel gruppo di persone che forse nessun’altro canale satellitare può vantare. Salviamo Current , salviamocurrent, #salviamocurrent . Un mantra che in poco più di un weekend ha prodotto quasi 30mila istanze su Google , e che “piace” a ben 15mila persone che su Facebook hanno aderito alla pagina di supporto prontamente realizzata. Eppure qualcosa non quadra. Perché questo mantra, indipendentemente da chi dimostrerà di aver avuto ragione, è stato un mantra recitato in maniera quasi acritica, plebiscitaria, corale. L’ennesima prova di buonismo di quell’universo ingenuo e di buoni propositi che è la blogosfera.

Una blogosfera che alla faccia del fact-checking ha immediatamente giudicato e condannato SKY, elevando Current ad ennesima vittima dei “cattivi” che vogliono far tacere la Verità (quella con la V maiuscola). Insomma: poco importa che SKY abbia ragione o torto. Poco importa che Current abbia ragione o torto. Poco importa dei fatti. Quello che importa è che Al Gore – l’uomo che di se stesso dice di aver “inventato” internet e del quale qualcuno dice che è riuscito a perdere un’elezione presidenziale già vinta – ha chiamato a raccolta il suo popolo. Ed il suo popolo ha risposto. Senza se e senza ma. Senza chiedersi perché. Senza chiedersi se il vero problema consista in un deliberato attacco alla libertà d’espressione o piuttosto, molto più prosaicamente, il taglio di un contratto.

Non importa che sia l’uno o l’altro. Nessuno (o quasi) se lo è chiesto. E nessuno uscirà bene da questa chiamata alle armi. Non ne esce bene SKY, che ha forse sottovalutato il ruolo di Current nell’immaginario collettivo di chi appartiene ad una determinata cultura. Non ne esce bene il mondo dei blogger, che non ha mostrato una grande capacità critica e di analisi (il “pensiero unico della blogosfera” incombe). Ma soprattutto non ne esce bene Al Gore, che invece di adoperarsi per risolvere il problema reale – che comunque è un problema relativo al modello di business della sua creatura – ha spinto le persone che credono in lui ed in ciò che rappresenta ad una protesta che sposta pericolosamente gli equilibri del gioco da una partita di principio ad una partita di portafoglio.

Speriamo che, almeno, alla fine di questa vicenda ne escano bene quelli che in Current lavorano e credono: tutte persone di grande esperienza e valore morale. Quanto a quel fantastico universo ingenuo dei blogger, sarebbe bello se dimostrasse una concretezza della quale lo stesso Al Gore non è stato capace: quanto costa mantenere in vita Current ? Anzi, quanto costa rilanciare una Current rinnovata, che non abbia bisogno di un editore “brutto e cattivo” per sopravvivere? Sicuramente costa di più di un Mi Piace su Facebook, ma meno di quanto si pensi. Io la mia parte – conoscendo chi lavora in Current – son disposto a versarla domani: e voi?

Stefano Epifani
Il blog di Stefano Epifani

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  • waka_jawaka scrive:
    La luna e il dito
    In ogni caso, anche qui si è perso di vista il vero nocciolo della discussione: i brevetti software. Che sono oltre il limite del demenziale.Nel mondo fisico io posso brevettare dei "fogli di silicio che, in base all'effetto fotolelettrico, generano corrente elettrica quando colpiti da radiazione solare" e chiedere royalties a chi sfrutta la mia tecnologia. Ma non posso brevettre un "modo per utilizzare la luce del sole per generare elettricità" tale da contemplare tutto quello che lo scibile umano può concepire e chiedere soldi a chi, per assurdo, ha trovato il modo di utilizzare la fotosintesi clorofilliana per la creazione di corrente.Nei brevetti "fisici" devo presentare un prototipo funzionante per l'approvazione e avrò la protezione solo sulla tecnologia da esso "rappresentata". Chiunque altro troverà un altro modo per fare quello che fa la mia tecnologia avrà il mio stesso diritto di brevettarlo.Non sarà perfetto ma ha una logica, logica che manca TOTALMENTE nel sistema dei brevetti software.Va bene l'algoritmo particolare, ma la maggior parte dei brevetti sono semplicemente assurdi: la barra di progressione, i desktop multipli, il tasto "compra subito", i plug-in (quelli che mi vengono in mente adesso). Roba da manicomio.
  • Miracle scrive:
    siamo tutti contenti
    Siamo tutti contentissimi che apple abbia fatto una simile dichiarazione con appena 10 giorni di ritardo, perfino stamattina ad alcuni miei colleghi è stata recapitata la lettera della Lodsys che avvertiva della violazione dei suoi brevetti e richiedeva il conseguente acquisti della licenza e pagamento del corrispettivo, è vero uso roba apple sia come hardware e software ho pagato ad apple la licenza, gli pago la tangente del 30% ma io in mezzo a questi XXXXXX ci sto per colpa sua e come me tantissimi altri che non sono dei XXXXXXXXX come Hackenberry ma persone normali che si trovano per colpa di apple dinanzi ad una violazione di un brevetto. Leggetevi qualche twittata di sviluppatori e vedrete che l'atmosfera non è certo come descritto su questo sito.
    • came88 scrive:
      Re: siamo tutti contenti
      Meno male che in Italia (e in Europa) i brevetti software valgono quanto la carta igienica.Quindi a meno che tu non sia fuori dall'EU, sai cosa fare di quelle lettere. L'unico problema è il rischio intasamento del WC :-P
    • Paolo scrive:
      Re: siamo tutti contenti
      - Scritto da: Miracle
      Siamo tutti contentissimi che apple abbia fatto
      una simile dichiarazione con appena 10 giorni di
      ritardo, perfino stamattina ad alcuni miei
      colleghi è stata recapitata la lettera della
      Lodsys che avvertiva della violazione dei suoi
      brevetti e richiedeva il conseguente acquisti
      della licenza e pagamento del corrispettivo, è
      vero uso roba apple sia come hardware e software
      ho pagato ad apple la licenza, gli pago la
      tangente del 30% ma io in mezzo a questi XXXXXX
      ci sto per colpa sua e come me tantissimi altri
      che non sono dei XXXXXXXXX come Hackenberry ma
      persone normali che si trovano per colpa di apple
      dinanzi ad una violazione di un brevetto.
      Leggetevi qualche twittata di sviluppatori e
      vedrete che l'atmosfera non è certo come
      descritto su questo sito.La letterina con scritto "LODSYS cattivella" potevo scriverla io.Da Apple mi sarei aspettata una dichiarazione di immunità per sviluppatori, così da annullare tutte le cause verso di loro e prendersele su di sé. A quel punto poteva spazzare via LODSYS ed evitare pericolosi precedenti.
      • lol scrive:
        Re: siamo tutti contenti
        Ma l'hanno fatto! ;)[code]Because Apple is licensed under Lodsys' patents to offer such technology to its App Makers, the App Makers are entitled to use this technology free from any infringement claims by Lodsys."[/code]
  • MeX scrive:
    Ruppolo...
    apri i cancelli e fai entrare i troll... come mai non c'è nesuno? H E E L L O O O O
    • Lucadiver scrive:
      Re: Ruppolo...
      su certe cose non sanno dove attaccarsi...i troll :)
    • collione scrive:
      Re: Ruppolo...
      non si aspettavano una reazione del genere, tutto quia me spesso fa ridere la gente che dice "eh ma google non ha detto niente contro oracle" oppure "apple che fa? non dice niente?"ovviamente queste aziende hanno bisogno di tempo per studiarsi per benino le accuse e preparare le contromossegoogle ha reagito dopo qualche mese alle accuse di oracle, apple ha reagito dopo un pò di giorni o dopo essersi studiata a tavolino la faccendail punto è che la non-notizia ( quella di tizio e caio che non replicano ) fa odience, la notizia ( quella vera ) non fa odiencecomunque sia mi pare che apple sia stata chiara in merito e abbia lanciato un ultimatum a lodsys che, a questo punto, si scopre essere un patent troll e nulla più
    • ruppolo scrive:
      Re: Ruppolo...
      - Scritto da: MeX
      apri i cancelli e fai entrare i troll... come mai
      non c'è nesuno? H E E L L O O O
      OSono finiti tutti qui:http://punto-informatico.it/3175700/PI/News/lodsys-ha-nel-mirino-anche-android.aspx
  • acid junkie s scrive:
    E ora ?
    Dove sono tutti quei buffoni che dicevano "Apple se ne frega degli sviluppatori" Ora tutti muti ! :o
    • bubba scrive:
      Re: E ora ?
      - Scritto da: acid junkie s
      Dove sono tutti quei buffoni che dicevano "Apple
      se ne frega degli sviluppatori"


      Ora tutti muti ! :oora si prosegue nel loro piano originale... spillare soldi a apple (i developers erano solo uno specchietto per le allodole), possibilmente in un accordo extragiudiziale.Ovviamente l'endorsment di apple, di per se, non cambia una virgola sui possibili/gia intentati procedimenti legali verso i singoli developers, che vanno avanti comunque. A MENO CHE, appunto, il succhiasoldi non si metta d'accordo con apple e per magia questi verranno ritirati.
      • bertuccia scrive:
        Re: E ora ?
        - Scritto da: bubba

        A MENO CHE, appunto,
        il succhiasoldi non si metta d'accordo con apple
        e per magia questi verranno ritirati.è esattamente ciò che Apple gli ha intimato di fare "Therefore, Apple requests that Lodsys immediately withdraw all notice letters sent to Apple App Makers and cease its false assertions that the App Makers use of licensed Apple products and services in any way constitute infringement of any Lodsys patent." con la differenza che non è un accordo, ma un invito a smetterla
        • bubba scrive:
          Re: E ora ?
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: bubba



          A MENO CHE, appunto,

          il succhiasoldi non si metta d'accordo con apple

          e per magia questi verranno ritirati.

          è esattamente ciò che Apple gli ha intimato di
          fareE non penserai mica che la magia dell'accordo sia gratuita, vero?
      • collione scrive:
        Re: E ora ?
        - Scritto da: bubba
        spillare soldi a apple (i developers erano solo
        uno specchietto per le allodole), possibilmente
        in un accordo
        extragiudiziale.questo sarà deciso in tribunaleda quello che ho letto, apple è stata molto chiara e cioè1. noi abbiamo la licenza 2. smettetela o vi rompiamo le ossa
        Ovviamente l'endorsment di apple, di per se, non
        cambia una virgola sui possibili/gia intentati
        procedimenti legali verso i singoli developers,
        che vanno avanti comunque. A MENO CHE, appunto,ma il bello è questo, non c'è nessun procedimento legale ad oggi, solo lettere di cease and desisttradotto si tratta di una pura e semplice estorsione
        il succhiasoldi non si metta d'accordo con apple
        e per magia questi verranno
        ritirati.apple ha intimato proprio la cessazione delle lettere di minaccia e dal comunicato che hanno emesso sembrano molti sicuri del fatto loroinoltre, se le cose stanno come dice lodsys perchè non mandare un'ingiunzione direttamente ad apple? a me pare che lodsys sappia benissimo di uscirne a pezzi da una causa contro apple e allora ha puntato ad intimidire gli sviluppatorinon vorrei sembrare complottista ma le news recenti ( android accusata da ms, apple accusata da lodsys, windows phone che non vende ) fanno sospettare strane manovre!!!chi sia l'edizione mobile del caso SCO?
        • bubba scrive:
          Re: E ora ?
          - Scritto da: collione
          - Scritto da: bubba


          spillare soldi a apple (i developers erano solo

          uno specchietto per le allodole), possibilmente

          in un accordo

          extragiudiziale.

          questo sarà deciso in tribunaleitaliano al paradosso? come fa un accordo extragiudiziale a essere deciso dal tribunale? :)
          da quello che ho letto, apple è stata molto
          chiara e
          cioè

          1. noi abbiamo la licenza
          2. smettetela o vi rompiamo le ossaya ma per ora sono chiacchiere.. se loro pensano (e ci avranno pensato anche prima di mandare le c&d) di avere spazio, continueranno. Contro i developers. Anche se appunto come dicevo, imho, la loro idea e' di succhiare $ alla apple per desistere dall'andare avanti.

          Ovviamente l'endorsment di apple, di per se, non

          cambia una virgola sui possibili/gia intentati

          procedimenti legali verso i singoli developers,

          che vanno avanti comunque. A MENO CHE, appunto,

          ma il bello è questo, non c'è nessun procedimento
          legale ad oggi, solo lettere di cease and
          desistBeh e io che ho detto?
          tradotto si tratta di una pura e semplice
          estorsione


          il succhiasoldi non si metta d'accordo con apple

          e per magia questi verranno

          ritirati.

          apple ha intimato proprio la cessazione delle
          lettere di minaccia e dal comunicato che hanno
          emesso sembrano molti sicuri del fatto
          loroBeh come tutti :)
          inoltre, se le cose stanno come dice lodsys
          perchè non mandare un'ingiunzione direttamente ad
          apple? a me pare che lodsys sappia benissimo di
          uscirne a pezzi da una causa contro apple e
          allora ha puntato ad intimidire gli
          sviluppatoriinfatti imho ne apple ne lodsys vogliono una causa. lodsys bussa ai developers, perche apple infastidita metta una mano al portafoglio.
          non vorrei sembrare complottista ma le news
          recenti ( android accusata da ms, apple accusata
          da lodsys, windows phone che non vende ) fanno
          sospettare strane
          manovre!!!la manovra "strana" e' che i brevetti americani SONO UNA FARSA. Da molti anni. Cionondimeno tutte le grandi aziende, a partire da apple, fanno patent trolling loro stessi, oltre difendersi dai troll. Quindi mai se ne uscira'. E l'avvocato gode.
    • FDG scrive:
      Re: E ora ?
      - Scritto da: acid junkie s
      Dove sono tutti quei buffoni che dicevano "Apple
      se ne frega degli sviluppatori"


      Ora tutti muti ! :oNon hai capito! Jobs s'è mosso solo perché ha letto tutti i loro commenti su P.I.!!!;)
    • CastigaTrol l scrive:
      Re: E ora ?
      - Scritto da: acid junkie s
      Dove sono tutti quei buffoni che dicevano "Apple
      se ne frega degli sviluppatori"


      Ora tutti muti ! :oAccendi il cervello: se eppol ha risposto così, significa che i suoi avvocati hanno deciso che gli sviluppatori avrebbero potuto rifarsi su eppol.O addirittura smettere di usare software per creare le app di eppol.
      • acid junkie s scrive:
        Re: E ora ?
        Ma cosa ne vuoi sapere tu, accendi la playstation va'PS : eppol ha risposto cosi dopo che Pigiapia ha minacciato di riconvertire Infinite Loop in moschea.
        • waka_jawaka scrive:
          Re: E ora ?
          È così complicato da capire?Un atout fondamentale della piattaforma Apple è il grosso parco di apps sul suo store. Se gli sviluppatori spaventati scappano via Apple perde un'importante freccia nel suo arco. Proteggere gli sviluppatori significa proteggere il suo store (leggi business).Pura e legittima logica aziendale.
    • hermanhesse scrive:
      Re: E ora ?
      Dunque, io non l'ho mai detto, ma in realtà:Apple se ne frega degli sviluppatori.Se ne frega di loro come persone, se ne frega di quello che vogliono fare privandoli della libertà di fare perchè (matugguarda!!!!!) è un'azienda e segue solo i PROPRI ESCLUSIVI INTERESSI.Come TUTTE le aziende del mondo.Ovvio che fa comodo avere sviluppatori che sviluppano ed ingrandiscono il market, tutto qui.Se non avesse un ritorno di alcun tipo, con il cavolo si sarebbe mossa.
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