Instagram: si può dire all'algoritmo cosa si vuole vedere nel feed

Instagram: si può dire all'algoritmo cosa si vuole vedere nel feed

Instagram mostra cosa l'algoritmo crede interessi agli utenti e permette di cambiarlo. La funzione arriva nel feed dopo Reel ed Esplora.
Instagram: si può dire all'algoritmo cosa si vuole vedere nel feed
Instagram mostra cosa l'algoritmo crede interessi agli utenti e permette di cambiarlo. La funzione arriva nel feed dopo Reel ed Esplora.

Il sistema impara da ciò si guarda e si condivide. Ma non si può dire cosa si vuole vedere. Adam Mosseri, capo di Instagram, ha descritto in una frase il disagio che milioni di persone viviono con i social media, non per i contenuti in sé, ma per la sensazione che l’esperienza venga subita, invece di essere plasmata da loro.

La risposta di Instagram è “Your Algorithm“, una funzione che mostra gli argomenti che l’algoritmo pensa interessino agli utenti e permette di cambiarli, direttamente nel feed principale. Non più solo nei Reel o su Esplora (dove era già stata lanciata), ma in tutta l’app.

Come funziona Your Algorithm

Instagram propone una lista di argomenti ritenuti rilevanti, che può essere modificata aggiungendo o rimuovendo voci in base alle proprie preferenze. Per ora funziona solo con gli argomenti, ma Instagram sta lavorando per supportare anche persone specifiche, stati d’animo (“vibes”), tipi di contenuto e altro ancora.

Come ha spiegato Mosseri, i modelli di ranking tradizionali erano difficili da interpretare. Selezionavano i contenuti, ma senza chiarire il motivo delle scelte. I modelli linguistici cambiano questo approccio, perché permettono di tradurre i criteri in spiegazioni comprensibili. Il risultato è un sistema di raccomandazioni più trasparente, che può essere modificato dagli utenti.

La filosofia di Mosseri

Mosseri è stranamente filosofico nell’annuncio: Questo è l’inizio di qualcosa che va oltre la singola funzionalità. Come azienda, è nel nostro interesse dare alle persone la possibilità di modellare Instagram in base alle proprie esigenze. Chi passa così tanto tempo su questi prodotti dovrebbe avere un controllo reale su come funzionano.

È una posizione condivisibile, ma Instagram appartiene a Meta, un’azienda che di recente ha annunciato l’uso dei dati esterni per personalizzare feed e assistente AI, che ha avuto problemi di sicurezza con il proprio chatbot e che ha ridotto migliaia di posti di lavoro in nome dell’automazione.

Offrire agli utenti un maggiore controllo sull’algoritmo va bene, ma la domanda è se si tratti di un cambiamento strutturale o di una funzione accessoria, se “Your Algorithm” diventerà il nuovo modello di Instagram o resterà uno strumento opzionale, mentre il sistema continua a decidere per la maggioranza degli utenti.

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Pubblicato il
11 giu 2026
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