Intel compra un pezzetto di VMware

Il chipmaker continua ad investire nel fertilissimo settore della virtualizzazione, e questa volta a beneficiarne è la leader del settore, che nel corso dell'estate metterà i suoi titoli sul mercato

Palo Alto (USA) – A conferma dell’importanza acquisita dalle tecnologie di virtualizzazione sul mercato informatico, Intel ha investito in VMware 218,5 milioni di dollari, pari a circa il 2,5% del valore della celebre società di Palo Alto. Questo investimento anticipa di poche settimane una IPO (Initial Public Offering) con cui la proprietaria di VMware, EMC , venderà il 10% della propria quota societaria per un valore stimato di circa 740 milioni di dollari.

Sebbene Intel acquisirà azioni odinarie con diritto di voto limitato (classe A), il proprio investimento le garantirà un rappresentante all’interno del consiglio d’amministrazione di VMware, che passerà così da 6 a 7 membri.

“L’investimento di Intel è teso a rafforzare la collaborazione già in essere tra le due società per accelerare l’adozione dei prodotti di virtualizzazione di VMware sulle architetture Intel e incrementare il valore della tecnologia di virtualizzazione per i clienti”, si legge in un comunicato di VMware. In aggiunta a ciò, le due partner hanno espresso l’intenzione di continuare a portare avanti iniziative congiunte di sviluppo e marketing.

Il denaro di Intel arriva in un momento particolarmente cruciale per VMware , che oggi si ritrova a fronteggiare concorrenti sempre più agguerriti come Microsoft , XenSource , Virtual Iron e SWsoft (che possiede anche la giovanissima e promettente Parallels ). Due di queste società, SWsoft e Virtual Iron, in passato hanno beneficiato anch’esse di un investimento del chipmaker di Santa Clara, ma un portavoce di Intel ha affermato che quello in VMware è ad oggi il più cospicuo .

In una nota, SWsoft ha voluto ricordare come fra lei e Intel esista tuttoggi un accordo di collaborazione tecnologica per lo sviluppo dei software di virtualizzazione Virtuozzo e Parallels.

VMware è da tempo leader di mercato per le soluzioni di virtualizzazione, sia desktop che server. Nel dicembre del 2003 fu acquisita da EMC per 635 milioni di dollari, e da allora le sue entrate sono pressoché raddoppiate ogni anno. VMware può contare su una piattaforma di virtualizzazione enterprise particolarmente matura e solida, ma presto dovrà affrontare la minaccia rappresentata da Viridian ), una soluzione di virtualizzazione di Microsoft che si integrerà con l’imminente Windows Server 2008.

Ad inizio settimana VMware ha annunciato anche il rilascio di VMware Lab Manager 2.5, un sistema di lab automation virtualizzato che consente agli utenti di VMware Infrastructure 3 di automatizzare il setup, l’archiviazione e la condivisione di configurazioni software multi-macchina. La società sostiene che il software permette alle aziende di “fornire e gestire in maniera più efficace gli asset legati allo sviluppo e al test del software”.

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