Intel e Hitachi, alleanza in salsa SSD

I due colossi hanno deciso di sposare le relative competenze nel settore delle memorie flash e dei dispositivi di storage per sviluppare e commercializzare dischi a stato solido di classe enterprise

Roma – Intel vuole conquistare il lucroso mercato dei dischi a stato solido (SSD) di classe enterprise, e per farlo si è alleata con uno dei maggiori produttori al mondo di hard disk, Hitachi GST . Insieme, le due aziende svilupperanno e commercializzeranno SSD con interfaccia Serial Attached SCSI (SAS) e Fibre Channel (FC) indirizzati ai server, alle workstation e ai sistemi di storage.

L’ingresso di Intel nel segmento degli SSD di classe enterprise risale allo scorso ottobre, quando il chipmaker ha introdotto la famiglia di drive X-25E Extreme. Sebbene tali dispositivi, grazie all’impiego di chip flash di tipo SLC (Single-Level Cell), vantino performance di tutto rispetto, sono disponibili esclusivamente con interfaccia SATA: ciò li rende inadatti per l’utilizzo sui sistemi di storage aziendali di fascia più alta, che devono gestire un elevato numero di Input/Output Operations Per Second (IOPS).

“L’unione tra un’azienda leader nella produzione di drive Enterprise e un’azienda leader nella produzione di chip flash NAND porterà alla creazione di soluzioni capaci di eccellere in campi quali affidabilità, performance e compatibilità”, hanno dichiarato le due partner in un comunicato.

I primi frutti commerciali dell’accordo dovrebbero arrivare all’inizio del 2010. In questo arco di tempo Intel continuerà a commercializzare i propri SSD SATA, la cui produzione proseguirà anche in futuro.

“I nuovi SSD di classe enterprise includono delle innovazioni tecnologiche che, unite alla capacità di migliorare le performance e la gestione dei consumi, cambieranno l’enterprise computing”, ha affermato Randy Wilhelm, dirigente NAND Solutions Group di Intel.

L’alleanza con Intel rappresenta il primo concreto passo di Hitachi nel settore dei drive flash, un settore a cui si stanno avvicinando ormai un po’ tutti i principali produttori di hard disk.

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  • Petengy scrive:
    il commesso con le chiavi
    Io propongo un sistema migliore, diamo al commesso il nostro indirizzo.Quando vogliamo ascoltare il nostro CD o vedere il nostro DVD chiamamo il commesso che arriva con le chiavi, "apre" la protezione e ci godiamo il nostro prodotto ..... nel frattempo gli offriamo un caffè e lo intratteniamo con colte conversazioni..... finito tutto lo salutiamo e lui va ad "aprire" altri supporti multimediali "protetti" ah aha aha ah aha ah aha aha aha ha ahah ha ah aha ah
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Ha ha
    il solito cretino che pensa che questo fenomeno sia monetizzabile, semplicemnte non si comperano e basta !
  • M.R. scrive:
    E io dovrei comprare un prodotto aperto?
    Dovrei acquistare un gioco aperto alla cassa su cui mettono le mani altri che, magari esausti da una giornata di lavoro, trattano il supporto come un sottobicchiere? E poi come attivarlo? Se fosse una attivazione via internet allora non servirebbe a niente; se dovessero mettere "fisicamente" le mani sul supporto in questione allora dovrebbe essere "masterizzabile" e quindi mooolto meno longevo e più delicato.Le pensano proprio tutte per buttare soldi in tecnologie stupide e inutili , soldi che, impiegati meglio, potrebbero invece essere usati per abbassare il costo dell' originale così da scoraggiare VERAMENTE la pirateria.
    • Wolf01 scrive:
      Re: E io dovrei comprare un prodotto aperto?
      La smettessero di vendere gli originali fisici e legalizzassero il download tramite un abbonamento o, come esiste già da tempo, perfezionassero il pay&download, così si arginerebbe il problema proprioPerchè dico "perfezionare il pay&download"? Perchè quei cretini della EA hanno fatto un macello con Spore (gente infuriata nera perchè non riesce a scaricare il gioco dopo averlo pagato, gente incazzata nera perchè la EA ha mentito sul rimborso del creature creator all'acquisto della versione completa di spore e cosette del genere)
  • Ivan scrive:
    si chiama anti taccheggio!
    Ei qualcuno dovrebbe informare l'EMA che questa tecnologia esiste già e i centri commerciali la usano da una vita si chiama ANTITACCHEGGIO!!! Dai ragazzi, bisogna avvertirli, questi pistola stanno spendendo una barca di soldi per una ricerca che non serve a un c....! hahahadai parlando seriamente, ma che cavolo di pirateria credono di contrastare in questo modo? basta guardarsi un po' intorno! i software per la maggiore ora chiedono l'attivazione e che risultati ha portato? un bel niente, infatti mentre per studiare una protezione le major impiegano anni e montagne di soldi, i cosidetti "pirati" in meno di due mesi ti sforacchiano tutto il meccanismo.Ribadisco quello detto in passato: non c'è nulla di inviolabile è solo questione di tempo, che per qualcuno potrebbe anche essere una sfida divertente.... l'unica rottura di scatole secondo me ce l'hanno i clienti veri, cioè quelli che pagano e che quando arrivano a casa magari vengono bloccati da tecnologie come quelle di microsoft e il genuine advanced di xp, che ha castrato migliaia di copie legittime facendo prendere un colpo all'utente.
  • Funz scrive:
    Tanto stupidi da non credersi
    Un altro sistema per rompere le scatole ai clienti paganti, che non toccherà minimamente chi si scarica la roba, o la criminalità organizzata che vende roba tarocca sui lenzuoli dei venditori abusivi...Complimenti vivissimi
  • jack scrive:
    Contro la pirateria di che???????
    Evidentemente voi di Punto Informatico usate la parola pirateria per creare accessi ai vostri articoli!! Cosa centra la pirateria con un sistema anti taccheggio? la pirateria è ben altra cosa e voi siete i paladini del suo sostegno, se volete dare notizie è bene darle corrette e non usare questa parola solo perchè ora è trend!!
  • piriponzio scrive:
    ma perche' perdono tempo ?
    perdono tempo e soldi con le loro protezioni inutili.E' dal lontano 1980 che tentano di proteggere tuttoconoscete una protezione che funziona?forse e' meglio abbassare il prezzo dei supporti !!non credete care major??!!
    • beebox scrive:
      Re: ma perche' perdono tempo ?
      - Scritto da: piriponzio
      perdono tempo e soldi con le loro protezioni
      inutili.Giusto, ma non sono solo inutili, sono anche dannose per loro stessi. Il DRM non funziona, se lo cacciassero in testa una volta per tutte: http://vowe.net/archives/008409.html
    • Malcolm scrive:
      Re: ma perche' perdono tempo ?
      Sarà... però intanto sulla mia scheda madre nuova (Asus P5Q-E) è presente un connettore identificato come TPM... occhio a non abbassare la guardia ragazzi...
  • outkid scrive:
    ridicolo
    cdo: non vuoi pagare un software.
  • The FoX scrive:
    Ecco come eliminare l'usato!!!
    L'unica cosa che tale tencologia permettera' di fare e' eliminare alla radice il tanto temuto mercato dell'usato.Ed il cliente-suddito prepara la vaselina e si piega a 90...
  • whitestride r scrive:
    ma che c'entra la pirateria?
    A me sembra che si parli di un dispositivo anti-taccheggio!Ah, ma è vero, le major dicono che pirateria=furto...
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: ma che c'entra la pirateria?
      "sono pienamente d'accordo a metà"Nel senso che l'articolo fa solo una similitudine col taccheggio, ma concordo sul fatto che una volta attivato il prodotto deve comunque essere leggibile e quindi copiabile...
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: ma che c'entra la pirateria?
        Lo compro, aspetto un giorno e poi chiedo la cancellazione del mio nome dai loro archivi a norma della L.675/96?
        • OldDog scrive:
          Re: ma che c'entra la pirateria?
          - Scritto da: Momento di inerzia
          chiedo la
          cancellazione del mio nome dai loro archivi a
          norma della
          L.675/96?Se proprio vuoi provarci, fai riferimento al DLgs 196/03, che ha sostituito la 675 da cinque anni... ;-)Per consolarti, è ancora piena l'Italia di moduli di "richiesta consenso al trattamento dati personali" dove si fa riferimento alla vecchia normativa, anche se parliamo di ASL, associazioni nazionali, grandi aziende, insomma gente che dovrebbe essere informata da un pezzo dei giusti riferimenti - visto che introdussero cambiamenti normativi anche importanti. Mah!
        • Luca Dex scrive:
          Re: ma che c'entra la pirateria?
          E loro ti disattivano il codice
          • 0verture scrive:
            Re: ma che c'entra la pirateria?
            Tanto una volta che l'hai decriptato e ri-masterizzato in chiaro, a quelli non rimane che disattivarsi il cervello sempre ammesso che l'avessero acceso prima
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: ma che c'entra la pirateria?
        contenuto non disponibile
    • falma scrive:
      Re: ma che c'entra la pirateria?
      - Scritto da: whitestride r
      A me sembra che si parli di un dispositivo
      anti-taccheggio!
      Ah, ma è vero, le major dicono che
      pirateria=furto...concordo al 110% perché in questa maniera l'unica cosa che possono fare è scoraggiare l'utente "onesto" a comprare il cd (disco) originale...senza parlare del povero/a cassiere/a che li toccherà far aumentare il tempo di attesa alla cassa a chi non li può importare nulla del cd/dvdcosì si fa solo il gioco delle major che vogliono sapere chi compra o copia i supporti
    • Wolf01 scrive:
      Re: ma che c'entra la pirateria?
      Sembra proprio un sistema anti-taccheggio, altro che pirateria...I vari EB-Games, GameStop e compagnia hanno risolto da un pezzo il problema mettendo in esposizione scatole vuote, passi alla cassa e ti danno il contenutoSpero che non arrivino al punto di inviare al negozio direttamente scatole vuote, dove devi passare alla cassa, farti masterizzare l'immagine del prodotto sul cd vergine inserito nella confezione con tanto di illustrazione prestampata come i normali cd (se compro un cd originale sinceramente non voglio un verbatim argentato, ma voglio l'immaginetta del gioco sul cd)A questo punto potrei prevedere code chilometriche e cabine del suicidio sparse per i centri commerciali, visto che i/le commessi/e hanno già abbastanza problemi ad aprire le scatole anti taccheggioPerò in questo modo risolvono il problema del furto alla radice, rubi niente, una scatola vuota con un cd vergine, danno massimo quantificabile: 5 = cd vergine, 4 fogli di carta e custodia da dvdL'immagine viene inviata via internet o via furgone blindato dentro un drive protetto da truecrypt la cui password è inviata separatamente tramite raccomandata direttamente al proprietario del negozioUna volta arrivato il tutto, si estrae l'immaginetta ISO o quelcheè, la si copia in tutti i pc delle casse i quali saranno blindati di modo che non sia possibile collegare chiavette usb e roba del genere, le masterizzazioni avverranno tramite un software particolare che richiederà l'inserimento del codice cd possibile una sola voltaE da qui diamo il via al controllo totale del prodotto dal produttore al fruitore, con conseguente malcontento del fruitore perchè si vedrà costretto ad aspettare più tempo al negozio che per una causa in tribunale!
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