Intel e le CPU da 48 core su cellulare

Santa Clara lavora a una nuova architettura di processore specificatamente pensata per i gadget mobile, potenzialmente in grado di favorire la diffusione di interfacce di tipo naturale

Roma – La nuova incarnazione (teorica) della strategia “many-core” di Intel è un processore SCC (single-chip cloud computer) dotato di 48 diversi “cervelli computazionali”, un dispositivo capace di fornire a smartphone e tablet performance sufficienti a gestire interfacce uomo-macchina di tipo naturale.

La ricerca SCC portata avanti da Intel Labs intende fornire la risposta a una domanda che al momento non c’è, vale a dire la possibilità, in un futuro prossimo ma non esattamente immediato – di interagire con i gadget mobile in maniera naturale usando la vista o il linguaggio.

Interpretare questo genere di segni complessi e rispondervi a tono non è cosa che si può deputare a un server fra le nuvole del cloud computing, sostiene Intel, e più immediata sarebbe la spartizione dei lavori di processing audio-visivo fra un gran numero di core locali a basse performance piuttosto che su una CPU ad alte prestazioni e consumi energetici proporzionali.

Il segreto del nuovo approccio many-core al computing mobile è ancora una volta il software, dice Intel, con i sistemi operativi e le applicazioni da riprogettare nella loro interezza per avvantaggiarsi di un processore dotato di 48 e più core. Tempi previsti per il debutto commerciale della tecnologia SCC: 5-10 anni.

Alfonso Maruccia

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  • AxAx scrive:
    Ho scoperto come fare soldi :)
    Faro' in modo che i motori di ricerca indicizzino contenuti diffamatori col mio nome per poi fare causa.
  • No spam scrive:
    No spam
    Potete togliere il bannerone automatico che copre tutta la pagina?
  • bubba scrive:
    il "ragazzo" e' furbino
    - "Mr Trkulja had previously won a lawsuit against Yahoo after its Yahoo7 news service had also linked to a defamatory content on the Melbourne Crime site.Yahoo's lawyers acknowledged that this amounted to "publishing" the content and was subsequently ordered to pay more than A$241,000 ($250,000; £155,000) in damages."- (..)"What happened was that if a person searched his name on Yahoo!, the results contained links to an article that linked him to the Melbourne underworld. "visto che una volta gli e' andata bene, ha continuato a mungere. Quella di yahoo aveva pare _leggermente_ piu senso. E quindi perche non spingersi oltre?"Divertente" l'arrampicamento di specchi del Trukla (e del giudice) per cercare comunque una condanna, nonostante:(..) The jury found the search engine was not liable for the search results themselves, as Mr Trkulja had incorrectly filled out a form for reporting offensive material by not including the URL of the content to which he objected.The website that hosted the image has since been taken down and the images or the article are no longer indexed by Google's search engine. Dopo i patent troll, abbiamo anche i searchengine troll...
  • becker scrive:
    assurdo
    "Il caso australiano, dunque, assume una rilevanza singolare rispetto alle precedenti condanne subite da BigG in materia di diffamazione, dal momento che, come sottolineano alcune interpretazioni giuridiche, in questo frangente il motore di ricerca è stato considerato non come mero aggregatore, bensì alla stregua di un editore in grado di discernere tra i contenuti trattati."Ma cosa si sono fumati questi giudici!! Il "motore" di Google come gli altri motori di ricerca sono sistemi automatizzati che scansionano il web indicizzano i siti in base a vari parametri..ecc. I motori di ricerca non sono editori, lo vogliono capire questi dinosauri. Non sono responsabili dei contenuti dei siti (al limiti posso mettere de filtri, come quello dei contenuti per adulti ma liberamente disattivabili) Indicizzano e basta. Anche il sistema di suggerimenti e automatico e funziona in base alle statistiche sulle ricerche degli utenti.
    • Leguleio scrive:
      Re: assurdo
      - Scritto da: becker
      Ma cosa si sono fumati questi giudici!! Il
      "motore" di Google come gli altri motori di
      ricerca sono sistemi automatizzati che
      scansionano il web indicizzano i siti in base a
      vari parametri..ecc.

      I motori di ricerca non sono editori, lo vogliono
      capire questi dinosauri. Non sono responsabili
      dei contenuti dei siti (al limiti posso mettere
      de filtri, come quello dei contenuti per adulti
      ma liberamente disattivabili) Indicizzano e
      basta. Anche il sistema di suggerimenti e
      automatico e funziona in base alle statistiche
      sulle ricerche degli
      utenti.Non ti so dire esattamente, non conoscendo a fondo il caso; ma ammetterai che se Google indicizza i crimini commessi da una persona non omonima solo digitando il nome e cognome di un cittadino incensurato, c'è qualcosa che non va. Lasciamo perdere la questione se sia diffamatorio o meno: il motore di ricerca dà un risultato sbagliato, fuorviante, non c'è molto da discutere.Un paio di anni fa una ragazza si è vendicata del suo ex, all'epoca ancora minorenne, con un'operazione di googlebombing (pare le sia costato solo una manciata di dollari: insomma, sapendoci fare, non sono necessarie grandi risorse). Prova a cercare con Google Jeck Weppler (il nome e cognome del suo ex) e guarda che begli effetti si possono ottenere con i motori di ricerca. :|
      • panda rossa scrive:
        Re: assurdo
        - Scritto da: Leguleio
        Non ti so dire esattamente, non conoscendo a
        fondo il caso; ma ammetterai che se Google
        indicizza i crimini commessi da una persona non
        omonima solo digitando il nome e cognome di un
        cittadino incensurato, c'è qualcosa che non va.Google indicizza tutto indistintamente.Non indicizza solo i crimini delle persone.Se in rete c'e' una pagina che dice quelle cose, google la indicizza, vera o falsa che sia.Vai a cercare quella pagina (che google stesso ti trova) e chiedi che il contenuto venga rimosso, ma al padrone della pagina, non a google.
        Lasciamo perdere la questione se sia diffamatorio
        o meno: il motore di ricerca dà un risultato
        sbagliato, fuorviante, non c'è molto da
        discutere.Il motore di ricerca trova la pagina.Non c'e' niente di sbagliato ne' niente di diffamante.
        Un paio di anni fa una ragazza si è vendicata del
        suo ex, all'epoca ancora minorenne, con
        un'operazione di <I
        googlebombing </I
        (pare le
        sia costato solo una manciata di dollari:Embe', che c'entra?Invece che guardare la luna si va sempre a guardare il dito.
        insomma, sapendoci fare, non sono necessarie
        grandi risorse). Prova a cercare con Google Jeck
        Weppler (il nome e cognome del suo ex) e guarda
        che begli effetti si possono ottenere con i
        motori di ricerca.
        :|La prima cosa che viene fuori e' una pagina che spiega come questo tizio sia stato vittima di bombing, giustificando automaticamente qualunque cosa salti fuori dopo.Non vedo il problema.
        • Leguleio scrive:
          Re: assurdo
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Leguleio


          L'articolo dice che le pagine erano ben più
          di

          una. Fosse stata una sola, dubito il
          tribunale

          avesse emesso una sentenza del genere.

          Piu' pagine = piu' credito.Più pagine sbagliate, intendevo.Le pagine "giuste", che parlavano di lui per quello che davvero era, non erano evidentemente in cima alla lista.

          Trasportato in Italia, pensa se digitando il
          tuo

          nome, o quello di uno stretto familiare, fra
          i

          primi dieci risultati saltassero fuori Renato

          Vallanzasca e Totò Riina.

          :p

          Boh... dici che dovrei preoccuparmi?Non necessariamente. Però che cavolo di servizio dà?

          È un pessimo servizio per chi ha quel
          nome,

          ma anche per tutti coloro che in buona fede
          lo

          ricercano, e nei risultati più importanti
          trovano

          informazioni non collegate.

          Scusa, ma la gente quando cerca qualcosa su
          internet, le pagine che trova le legge o si ferma
          ai titoli come facciamo noi che commentiamo su
          PI?La seconda che hai detto.Piaccia o no, i primi dieci risultati di google, per chi conosce poco la rete, sono la carta d'identità della persona, dell'associazione oppure dell'argomento su cui sta facendo ricerca.Non parlo di chi cerca i contatti col vero signor Milorad Trkulja: alla fine il suo telefono e/o la sua e-mail la trova. Parlo di chi, ignaro, cerca notizie generali sulle sue attività passate. Immagina che impressione possa avere.
          Perche'?
          Magari erano gia' zone basse, ma non essendoci
          zone
          alte...L'uomo in questione non è un signor nessuno. Negli anni Novanta era ospite fisso di un programma tv, "Micky's folkfest". Come detto, è il rappresentante della comunità iugoslava in Australia. Possibile che non ci fossero risultati più attinenti da far vedere per primi?
          E la pagina principale

          responsabile di questa associazione è di un
          sito

          non più esistente, "Melbourne Crime": quindi
          è

          impossibile chiedere la rimozione.

          E quindi dove starebbe la diffamazione?La giuria ha condannato Google perché si è rifiutata di rimuovere i primi risultati della ricerca, quelli che nulla c'entravano con lui. Gli articoli inglesi parlano di "danni", in generale, e non del reato di diffamazione. Vedremo se la sentenza, una volta resa pubblica, nominerá quella parola.
          Cioe', fammi capire: io cerco Leguleio, Google mi
          restituisce una pagina sull'uragano Sandy, e tu
          ti senti
          diffamato?Io no, figurati. Ma magari per altri che col loro vero nome e cognome ci campano è diverso.

          Adesso, tornando al mondo della carta e dei

          servizi analogici: troveresti normale una
          guida

          del telefono che mettesse numeri sbagliati
          ogni

          due per tre? Certo, un banale errore, uno
          scambio

          fra utenti telefonici; peccato che lo scatto

          telefonico per chiamare a un abbonato che
          nulla

          c'entra lo si paga lo

          stesso.

          Quanto paghi tu per ogni ricerca che fai su
          google?Nulla. E se non te lo ricordassi, la guida del telefono veniva distribuita gratis agli abbonati. :DPago la connessione internet, nel mio caso non a tempo, e nemmeno a traffico. E con tutto questo, gradirei capitare sui siti giusti quando faccio una ricerca semplice semplice quale "nome + cognome", per risparmiare tempo.

          Panda Rossa, ti spiace evitare frasi fatte
          così

          lise e decotte, quando parli con me?

          Si che mi spiace: funzionano, sono efficaci e
          nemmeno tu riesci a
          smontarle.Un gioco che facevano e fanno tuttora i ragazzini, è di dire al loro compagno di guardare una certa cosa fuori dalla finestra (va bene anche la Luna, ma in genere sono cose ancora più banali). Mentre la sua attenzione è distolta, gli sottraggono, a scelta, la merendina, la penna stilografica, il portafogli, il quaderno col compito già fatto da copiare... Però il furbo è lui che guarda la Luna! Perché se lo dice il proverbio, che non bisogna guardare il dito, sarà una verità di Fede!
          Le informazioni effimere, che durano lo spazio di
          una giornata, non hanno alcun peso se confrontate
          con
          l'eternita'.Nel caso dell'uomo, un'informazione del 2004 che non dipendeva dalla sua volontà, un colpo di pistola di cui era stato vittima, era passato in primo piano rispetto a tutto quanto aveva fatto in precedenza. Per questo parlo di <I
          ranking </I
          sgangherato. Davvero un avvenimento di un solo secondo ha più importanza di una carriera solo perché è avvenuto dopo?

          Nemmeno la vittima se ho ben capito ha visto
          un

          problema, la cosa non ha avuto alcuna

          conseguenza, che si sappia.

          E quindi che esempio del cavolo hai citato?Per mostrare che chi vuole insultare o sbertucciare una certa persona tramite Google lo può fare benissimo, e con pochi mezzi. Non mi dirai che tutte quelle foto con didascalie erano una pubblicità positiva?!?Nel caso in questione, non si tratta probabilmente di uno scherzo, il motore di ricerca di Google è sguincio di suo. Ma, appunto, credo che se qualcuno gli avesse fatto uno scherzo come quello tirato all'ex ragazzo, l'uomo avrebbe ugualmente adito le vie legali. Conta il risultato, dalla sua prospettiva, non il motivo per cui si verifica.
          Uno che con la

          buona reputazione ci campa, come
          probabilmente
          fa

          il signor Milorad Trkulja, rappresentante
          della

          comunità iugoslava in Australia, non può far

          finta di nulla.

          :|

          Tutti quelli che hanno bisogno della "buona
          reputazione" sono spesso dei poco di buono, dei
          truffatori, dei politici, o gentaglia
          similare.Crescerai anche tu, e ti accorgerai che la gentaglia che sul forum tanto disprezzi 9 volte su 10 è il datore di lavoro o il socio senza il quale non potresti andare da nessuna parte.E incidentalmente ti accorgerai che è questa gentaglia che scrive le leggi e che siede nella giuria dei tribunali, non altri; e quindi di sentenze come queste ne vedremo prevedibilmente molte altre in futuro.
      • becker scrive:
        Re: assurdo
        - Scritto da: Leguleio.

        Un paio di anni fa una ragazza si è vendicata del
        suo ex, all'epoca ancora minorenne, con
        un'operazione di googlebombing (pare le
        sia costato solo una manciata di dollari:
        insomma, sapendoci fare, non sono necessarie
        grandi risorse). Prova a cercare con Google Jeck
        Weppler (il nome e cognome del suo ex) e guarda
        che begli effetti si possono ottenere con i
        motori di ricerca.
        :|Allora? Non è colpa di Google o altri motori di ricerca. Se c'è qualche violazione della legge la colpa è della ragazza o pensano di condannare un sistema automatico..
        • Leguleio scrive:
          Re: assurdo
          - Scritto da: becker
          - Scritto da: Leguleio.



          Un paio di anni fa una ragazza si è vendicata
          del

          suo ex, all'epoca ancora minorenne, con

          un'operazione di <I
          googlebombing </I
          (pare le

          sia costato solo una manciata di dollari:

          insomma, sapendoci fare, non sono necessarie

          grandi risorse). Prova a cercare con Google Jeck

          Weppler (il nome e cognome del suo ex) e guarda

          che begli effetti si possono ottenere con i

          motori di ricerca.

          :|

          Allora? Non è colpa di Google o altri motori di
          ricerca. Se c'è qualche violazione della legge la
          colpa è della ragazza o pensano di condannare un
          sistema
          automatico..Nel caso di specie, in effetti, la colpa era della ragazza. Ammetterai che lascia un senso di disagio sapere che l'ordine in cui compaiono i risultati del motore di ricerca più usato sono manipolabili così facilmente. Sempre nel caso in specie, si capiva che la cosa era solo uno scherzo di cattivo gusto. Amen. Se il nome del suo ex fosse stato associato a pagine che parlano di un pericoloso terrorista, scelto per la rassomiglianza fisica, oppure se la sua foto fosse stata associata all'identikit di un pericoloso stupratore ancora ricercato, la cosa sarebbe stata molto più grave. Se negli Usa c'è gente che spara per strada alle persone col turbante perché pensa siano musulmani (in realtà sono sikh), ce ne sono anche che si basano sulle associazioni di Google per farsi giustizia da sé. Sono questioni che andranno affrontate, prima o poi. Magari senza le corti supreme dell'Australia di mezzo, ma i primi 10 risultati di Google sono ormai un biglietto da visita ufficioso.
          • prova123 scrive:
            Re: assurdo
            Google è un sistema che gestisce stringhe alfanumeriche e non fornisce prove legali di alcun tipo. Da sempre non è l'unico motore di ricerca. Lungi da me difendere Google ma se a qualcuno non sta bene Google lo può sempre filtrare a livello nazionale, aziendale e personale. Semplicemente c'è troppa gente che pretende denaro senza lavorare ...
          • Skywalker scrive:
            Re: assurdo

            - Scritto da: Leguleio.
            Ammetterai che lascia un senso di
            disagio sapere che l'ordine in cui compaiono i
            risultati del motore di ricerca più usato sono
            manipolabili così facilmente.Perdona, ma non ammetterei.Come lascia un senso di disagio sapere che la quasi totalità delle serrature a cilindretti si apre con un colpo ben assestato al posto giusto, in meno di mezzo secondo. Come lascia un senso di disagio sapere che il diritto italiano, discendente di quel famoso diritto romano, sia manipolabile così facilmente se hai un buon avvocatoCome lascia un senso di disagio tutto ciò che non conosciamo veramente e che crediamo funzioni invece in una maniera diversa ed affine ad un nostro ideale.Un motore di ricerca fa il motore di ricerca: ordina secondo un algoritmo delle stringhe alfanumeriche. Per alcune cose quell'algoritmo le ordinerà nel modo che tu ti aspetti, in altri casi invece li ordinerà secondo quell'algoritmo, ma non come tu ti aspetteresti. Perché non conosci l'algoritmo.Aspettarsi che un algoritmo ordini solo risultati "veri" è il problema: in alcuni casi di "verità" ce ne sono più di una, ed ognuno ha la sua.E ancor meno ha senso "zappettare" in un algoritmo, perché è lì che invece diventa "soggettivo", e quindi una scelta arbitraria, il modo in cui il motore ordina i risultati. Ed allora sì Google dovrebbe essere considerato responsabile di scelte conseguenti ad atti di volontà.Se ordinare in ordine alfabetico ti fa sempre finire in fondo all'elenco, tanto che a te viene associata sempre la parola "ultimo", non è che l'elenco alfabetico ti diffama. Ciò non toglie che ordinare in ordine alfabetico nella stragrande maggioranza dei casi è utile.
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