Intel: la crisi non ci fa paura

Risultati incoraggianti, nonostante la condizione dei mercati. Il chipmaker non vede nubi minacciose all'orizzonte. E non è il solo, anche se non tutti i titoli IT navigano in acque tranquille

Roma – Non è andata poi troppo male: anzi, i numeri relativi al terzo trimestre del 2008 (Q3) presentati da Intel agli analisti sono stati superiori alle attese. Tutto questo nonostante il deterioramento progressivo dell’economia mondiale registrato in questi mesi: tanto che Paul Otellini , CEO del chipmaker di Santa Clara, si dichiara ottimista per il futuro. A sentir lui, le cose per BigI non potrebbero andare meglio di così.

Secondo quanto annunciato , la situazione economica di Intel è tutto sommato rassicurante: pochi debiti, 12 miliardi di dollari (quasi 9 miliardi di euro) messi da parte per affrontare tempi difficili proprio come questi, fatturato in crescita. L’ultimo quarto ha fatto registrare un nuovo record, con gli utili che si sono assestati sui 3,1 miliardi di dollari (2,3 miliardi di euro) a fronte di entrate complessive di 10,2 miliardi (7,5 miliardi di euro). Nel complesso si tratta di una crescita di circa il 35 per cento rispetto al trimestre precedente, superiore persino alle attese più ottimistiche.

La domanda per i nuovi chip mobili Atom è stata talmente ampia che Intel non è riuscita a farvi fronte: nonostante questo, il 45 per cento degli introiti del chipmaker arrivano ormai esclusivamente dal segmento popolato da notebook e netbook, pronto ad allargarsi anche a nuovi dispositivi dedicati esclusivamente alla navigazione in mobilità (MID) il cui sbarco in forze sul mercato sembra essere imminente. In ogni caso, Intel si dichiara fiduciosa di riuscire a colmare il divario tra domanda e offerta entro la fine dell’anno fiscale, in tempo per produrre tutto lo stuolo di gadget che dovrebbe finire sotto l’albero durante le Feste.

Alla luce di tutto questo, quindi, a Santa Clara dormono sonni relativamente tranquilli. Non ci saranno probabilmente tagli al personale, visto che una ristrutturazione è stata già compiuta negli anni passati, e non ci saranno neppure tagli allo sviluppo dei nuovi prodotti : le prossime CPU da 32nm restano in dirittura d’arrivo sul mercato entro il prossimo anno, e per Otellini non ci saranno conseguenze preoccupanti sugli ordinativi dei prossimi trimestri.

Il risultato positivo di Intel nel Q3 va tuttavia sicuramente letto anche in quest’altra prospettiva: gli introiti di questo periodo sono conseguenza di ordini fatti molti mesi addietro , quando la crisi economica planetaria era meno complessa di quella attuale. Pertanto, saranno il Q4 e il Q1 del nuovo anno fiscale a offrire un reale spaccato della situazione ordinativi per BigI: ciò nonostante, Otellini dichiara di non aspettarsi una flessione macroscopica dei numeri della sua azienda, visto che “vendiamo gli strumenti per la produttività”.

Il ragionamento di Otellini è dunque il seguente: oggi i computer sono uno strumento centrale nello sviluppo del business , sono anzi fondamentali per qualunque attività imprenditoriale dedita al profitto. Non possono essere più considerati un bene superfluo, una voce da tagliare rapidamente dai bilanci in periodi di magra tanto se ne può fare a meno . Da qui la sicurezza mostrata agli analisti, che probabilmente è stata anche rafforzata dal tentativo di non mostrare debolezze che potrebbero causare situazioni difficili in borsa.

Una strategia che pare aver funzionato, visto che i titoli Intel sono tra i pochi a non rischiare il tracollo nella giornata del 15 ottobre nel clima molto pesante che si respira Wall Street. Il chipmaker non è l’unico colosso a dover affrontare il problema della crisi economica, anche se non tutti sembrano avere al momento la stessa fortuna. Per una Apple (tra le meno penalizzate dai mercati) che annuncia nuovi netbook e guadagna l’apprezzamento degli analisti, c’è Dell che invece non fa registrare un buon momento di forma: almeno agli occhi degli addetti ai lavori.

In ogni caso, i giganti di Silicon Valley dovrebbero essere in grado di reggere il colpo del momento no del mercato: sono in parecchi a godere di una situazione economica rassicurante, con pochi debiti e molti liquidi in cassa . Capofila dei virtuosi è China Mobile, con quasi 23 miliardi di euro in cassaforte, seguita da Cisco (20 miliardi), Microsoft (15,5), Apple (15,1) e Google (9,3). Neppure Dell è messa male in questa classifica, in cui figura all’ottavo posto con 6,6 miliardi di euro nel salvadanaio: tutte le top ten, comunque, dovrebbero avere abbastanza risorse per affrontare al meglio la situazione attuale. Per tutte le altre aziende si prospettano tempi un po’ più complicati , anche se sono in molti a restare ottimisti per il futuro.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Francesco Esse scrive:
    Su(do) Nuraxi
    Come da titolo. (rotfl)
  • andy61 scrive:
    provo a sintetizzare ...
    Nei commenti letto un po' di tutto.A parer mio occorre dividere il problema in due: software orizzontale e software verticale .Con software orizzontale intendo sistemi operativi, suite di office automation, browser, client di posta, server di posta, web server, fax server, e tutto quanto può essere considerato uno strumento per la realizzazione dei servizi.Con software verticale intendo quello realizzato per risolvere i problemi specifici dell'organizzazione.Ora, a quanto ho sentito, per l'acquisto di licenze software l'anno scorso il nostro stato ha speso circa 500 milioni di Euro; è una cifra che non ho avuto modo di verificare, ma è credibile; non so dirvi se includa anche le realizzazioni di software verticale.Per quanto riguarda il software orizzontale direi che per l'utilizzo quotidiano del tipico utente della P.A. il software FOSS è assolutamente adeguato; in aggiunta in generale non richiede il frequente onere aggiuntivo della sostituzione dell'hardware, in quanto il software proprietario ha in genere la tendenza a richiedere sempre più risorse.Aggiungo che il software proprietario ha due limiti fondamentali: il primo è che non è dato conoscerne il livello di sicurezza interno; il secondo è che quando il fornitore decide di rilasciare una nuova versione, l'unica chance per il cliente è di pagare l'upgrade, o di tenersi un software che non sarà più sottoposto a manutenzione correttiva ed evolutiva.Per quanto concerne il software verticale esiste una situazione di fatto per cui il software realizzato per la P.A., pur essendo teoricamente di proprietà della stessa, in realtà crea dei monopoli produttivi delle società realizzatrici, per cui il teorico vantaggio della disponibilità dei sorgenti viene vanificato dai costi spesso irragionevoli dovuti soprattutto alla manutenzione correttiva ed evolutiva del software stesso.Resta fermo il fatto che i costi per i servizi di assistenza e manutenzione del software e per la formazione del personale, sia sul software orizzontale che verticale, sono sostanzialmente indipendenti dalla gratuità o meno del software stesso, e che i costi di conduzione e manutenzione dei sistemi sono anch'essi indipendenti dal tipo di licenza che accompagna il software.In pratica cosa sta succedendo?Succede che un po' alla volta si stanno spostando gli investimenti dall'acquisto del diritto ad utilizzare un software all'acquisto della garanzia di poterne avere lo sviluppo e la manutenzione con condizioni di competitività e di mercato.Personalmente aggiungo (ma questo è un parere puramente personale) che tutto ciò che è comprato con soldi pubblici deve essere pubblico, e cioè pubblicato, accessibile e verificabile da ogni cittadino.Questo vale per i bandi di gara, per le offerte, per gli indicatori di qualità di ogni servizio, ed anche dei sorgenti del software e della relativa documentazione.
    • Helmut scrive:
      Re: provo a sintetizzare ...
      - Scritto da: andy61
      Nei commenti letto un po' di tutto.
      Direi che quoto praticamente tutto. In particolare la parte relativa alla trasparenza che vuol dire anche e soprattutto, perche' cavolo ho comperato un open piuttosto che un closed. E poi ognuno si faccia la sua opinione.
    • P.A. scrive:
      Re: provo a sintetizzare ...
      - Scritto da: andy61
      Nei commenti letto un po' di tutto.

      A parer mio occorre dividere il problema in due:
      software orizzontale e software
      verticale .

      Con software orizzontale intendo sistemi
      operativi, suite di office automation, browser,
      client di posta, server di posta, web server, fax
      server, e tutto quanto può essere considerato uno
      strumento per la realizzazione dei
      servizi.

      Con software verticale intendo quello
      realizzato per risolvere i problemi specifici
      dell'organizzazione.

      Ora, a quanto ho sentito, per l'acquisto di
      licenze software l'anno scorso il nostro stato ha
      speso circa 500 milioni di Euro; è una cifra che
      non ho avuto modo di verificare, ma è credibile;
      non so dirvi se includa anche le realizzazioni di
      software
      verticale.

      Per quanto riguarda il software orizzontale direi
      che per l'utilizzo quotidiano del tipico utente
      della P.A. il software FOSS è assolutamente
      adeguato; in aggiunta in generale non richiede il
      frequente onere aggiuntivo della sostituzione
      dell'hardware, in quanto il software proprietario
      ha in genere la tendenza a richiedere sempre più
      risorse.
      Aggiungo che il software proprietario ha due
      limiti fondamentali: il primo è che non è dato
      conoscerne il livello di sicurezza interno; il
      secondo è che quando il fornitore decide di
      rilasciare una nuova versione, l'unica chance per
      il cliente è di pagare l'upgrade, o di tenersi un
      software che non sarà più sottoposto a
      manutenzione correttiva ed
      evolutiva.

      Per quanto concerne il software verticale esiste
      una situazione di fatto per cui il software
      realizzato per la P.A., pur essendo teoricamente
      di proprietà della stessa, in realtà crea dei
      monopoli produttivi delle società realizzatrici,
      per cui il teorico vantaggio della disponibilità
      dei sorgenti viene vanificato dai costi spesso
      irragionevoli dovuti soprattutto alla
      manutenzione correttiva ed evolutiva del software
      stesso.

      Resta fermo il fatto che i costi per i servizi di
      assistenza e manutenzione del software e per la
      formazione del personale, sia sul software
      orizzontale che verticale, sono sostanzialmente
      indipendenti dalla gratuità o meno del software
      stesso, e che i costi di conduzione e
      manutenzione dei sistemi sono anch'essi
      indipendenti dal tipo di licenza che accompagna
      il
      software.

      In pratica cosa sta succedendo?
      Succede che un po' alla volta si stanno spostando
      gli investimenti dall'acquisto del diritto ad
      utilizzare un software all'acquisto della
      garanzia di poterne avere lo sviluppo e la
      manutenzione con condizioni di competitività e di
      mercato.

      Personalmente aggiungo (ma questo è un parere
      puramente personale) che tutto ciò che è comprato
      con soldi pubblici deve essere pubblico, e cioè
      pubblicato, accessibile e verificabile da ogni
      cittadino.
      Questo vale per i bandi di gara, per le offerte,
      per gli indicatori di qualità di ogni servizio,
      ed anche dei sorgenti del software e della
      relativa
      documentazione.oh...!meno male che qualcuno che ragiona esiste ancora...bravo!quoto
    • dont feed the troll scrive:
      Re: provo a sintetizzare ...
      si sono d'accordo.
    • Petengy scrive:
      Re: provo a sintetizzare ...
      ma tu pensi veramente che qui dentro qualcuno possa anche solo intuire la fondamentale verità che hai descritto?
    • andy61 scrive:
      Re: provo a sintetizzare ...
      Ahi ragione.Mi sono dimenticato di aggiungere una precisazione.In realtà mi riferivo al software specifico per la P.A., quello che non ha un mercato fuori da quel contesto.Il software per la gestione dei comuni, o del fascicolo durante il procedimento giudiziario, non hanno valore fuori da quel contesto, e neppure in contesti equivalenti, ma stranieri.Per quanto riguarda esigenze più generali, per quanto di nicchia, queste hanno comunque un mercato anche fuori dalla P.A.È evidente, ed è quanto è stato stabilito in Sardegna, che il software proprietario può avere un senso (può soddisfare requisiti che software FOSS non soddisfa), ma tale scelta deve essere motivata.Ed è ovvio che non ha senso economico per la P.A. commissionare lo sviluppo per un software ex-novo, quanto ne esiste già uno soddisfacente sul mercato.Vero è anche il fatto che un senso economico potrebbe averlo, e provo a fare un esempio: supponiamo che la P.A. identifichi l'esigenza di un particolare software, ma che questo debba essere installato su un numero notevole di postazioni (sostanzialmente, che il costo del numero di licenze occorrenti sia comparabile con il costo della realizzazione ex-novo); in queste condizioni può valere la pena commissionarne lo sviluppo, sapendo che i successivi costi, soprattutto per la personalizzazione, saranno sicuramente competitivi, e non ci si troverà legati mani e piedi ad un fornitore che può decidere di fare o meno quanto gli si chiede, con i propri tempi e con i propri costi.
    • di passaggio scrive:
      Re: provo a sintetizzare ...

      Beh a qualcuno potrebbe interessare come fai i
      conti computo metrici, se sono corretti non hai
      nulla da
      temere.appunto, se li verifica...


      e chi

      mi garantisce che quello non viene scopiazzato a

      destra e a manca?

      La licenza?no... ti sbagli. nn è così. e in ogni caso hai citato la copia da utente a utente... dimentichi la copia da programmatore a programmatore...
      io direi che è perfetto con la sua gestione
      rigida dei permessi e la posisbilità di gestione
      in
      remoto.
      Così l'operatore no nci installa cagatine,
      giochini, non si infetta e non rompe le
      balle.
      Le poche e vere richieste reali passano per
      l'amministratore dei
      sistemi.sì ma troppo complesso da utilizzare magari...
      il sotware è uno strumento che fa delle cose.
      Quando quelle cose sono di interesse pubblico,
      come le fa, realizza, gestisce, le concretizza e
      le memorizza, diventano affare
      pubblico.i risultati sono affare pubblico...
      Questa cosa non la capisco affatto.
      Che vuol dire "sminuire" una cosa prodotta da te
      ha valore se nessuno sa come
      funziona?
      Ma non dovrebbe esser eil contrario?no, no sta lì lo sminuire... sta nel deprezzare sempre... e in certi ambiti nn ci si può permettere di essere open (senza contare che è un approccio che personalmente nn approvo, ma questo è un altro discorso)... alcune cose possono essere open, altre no...
  • anonimo scrive:
    Ma quante belle idiozie
    Noto con piacere che ad articoli faziosi scritti con i piedi seguono trafile interminabili di commenti idioti o tendenziosi.Nessuno parla della cosa fondamentale, la PA non può imporre le sue scelte, queli che siano ai cittadini ed invece lo fa.Oggi si dice passare a linux ed obbligare di conseguenza tutta la cittadinanza ad usare linux. Uso linux ma non mi va che mi sia imposto perchè un idiota di politico od un dirigente del piffero hanno deciso che a loro va bene.I tempi, i costi ed i risultati dell'open source e del closed source sono molto diversi ed al parte la verità lapalissiana che le soluzioni miste sono sempre le più pratiche e vantaggiose non si può dire a priori quale sia la più conveniente per tutti.Ma tanto non ci si preoccupa, basta spendere.Un esempio semplice che forse tutti potranno capire: un software di contabilità fiscale od analitica può essere usato per fare contabilità pubblica ma non il contrario eppure i programmi per contabilità negli enti pubblici costano in media il doppio. Perchè?Perchè sono sempre i soliti noti a presentarsi alle gare, gli stessi che assumeranno molti di voi finiti gli studi a tariffe inferiori a quelle di una baby sitter, incassando cifre da spavento per mantenere il complesso gioco di dirigenti e commerciali (faccio notare che molte aziende che lavorano esclusivamente con il pubblico, dove si deve passare per una gara rendendo superfluo un "venditore", hanno schiere di commerciali, sempre parenti dei signorotti locali della politica o dei loro grandi elettori. Comtateli e vederete che sono sempre più o meno quanti sono i collegi elettorali.).Crescete un poco, avete rotto le scatole con questo giochino idiota di commentare solo per dire l'open source è il male o l'open source è il bene.Guardate ai fatti per una volta.
    • Conformista informatico scrive:
      Re: Ma quante belle idiozie
      bravo, d accordo con te, bisogna cambiare gli uomini piu che il software, ma tu che proponi a proposito? ;)
      • noise scrive:
        Re: Ma quante belle idiozie
        E cosa vuoi che proponga:continuare a lamentarsi che tutto va male e non si può fare nulla per migliorare le cose.Nel tipico stile tutto ItaGliano.
    • andy61 scrive:
      Re: Ma quante belle idiozie
      A parer mio, stai facendo confusione tra software libero e Linux.Linux è un sistema operativo (di fatto, un kernel) su cui girano miriadi di librerie e programmi che adottano sia licenze libere che non.Il fatto interessante è che tutto questo software gira, più o meno senza ritocchi, anche su altri sistemi operativi e piattaforme hardware (Windows, Mac, BSD, etc., per non parlare anche di hardware di tipo mobile).FOSS non significa che qualcuno ha scelto uno ed un solo sistema operativo per te: significa invece che dà a tutti la libertà di utilizzare il software, eventualmente adattandolo, su qualunque piattaforma ed in qualunque contesto desideri.Molti web server utilizzano Apache installato su Windows.Il fatto è che possono utilizzare anche altri sistemi operativi, e se alcune aziende ed organizzazioni scelgono il mondo M$, lo fanno perché nel loro contesto è più pratico fare così.
  • fojon scrive:
    Il nuovo magna magna
    Creare un software costa migliaia e migliaia di euro.Creare un software per gestire l'ufficio delle entrate costa milioni e milioni di euro.Se un ente pubblico vuole un software libero/open source dovrà in qualche modo assumersi tutte le spese di sviluppo (a meno che non creda che open office sia sufficiente a tutte le problematiche di gestione).Ergo:se io produco software con licenza d'uso, l'ente mi pagherà tante licenze a 100 euro l'una per ogni postazione (a esempio 50 postazioni, totale 5000 euro).se invece l'ente vuole i sorgenti, di fatto mi toglie la paternità economica del prodotto, mi toglie una ricchezza che equivale ai mesi impiegati per sviluppare quel software, compreso gli anni che ho studiato per imparare a programmare. In tale scenario io sono disposto a "vendere" i sorgenti applicando una licenza GPL (o simili), ma l'ente dovrà pagarmi almeno 20 volte il prezzo pagato per le licenze e dal quel momento non avrò più alcun obbligo di assistenza e aggiornamenti.Se qualcuno ha abbastanza materia grigia allora questo dovrebbe bastare per togliere di mezzo una volta e per tutte questa follia del software libero/gratis/open source, propagandato paradossalmente e soprattutto da ideologisti informatici e malriusciti.Il metodo di vendita della licenza d'uso è l'unico che può garantire minori costi, assistenza, aggiornamenti e la possibilità per le software house di fare vera innovazione.Oltretutto i costi del software hanno sempre rappresentato le voci più secondarie di ogni bilancio, per cui tutto ciò non può che rappresentare una vittoria ideologico-fanatica, un'ipnosi collettiva ad opera di un certo stallman, al quale bisogna dare il merito di aver plasmato le testoline di miliardi di bipedi.
    • pabloski scrive:
      Re: Il nuovo magna magna
      perchè cos'ha openoffice in meno rispetto a office?non tirarmi in ballo exchange sennò ti sputo in un occhio
      • fojon scrive:
        Re: Il nuovo magna magna
        - Scritto da: pabloski
        perchè cos'ha openoffice in meno rispetto a
        office?

        non tirarmi in ballo exchange sennò ti sputo in
        un
        occhioqualcuno è riuscito a farvi diventare bimbi ultras del software e siete così tanti da far credere che siete pure gente maturaguarda... il tuo open office non te lo tocca nessuno, è tutto tuo, è il più bello ed è open sourcepeccato però che non hai capito il senso del post di primaciao
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Il nuovo magna magna
          forse perchè un senso non ce l'ha (cit. Vasco Rossi)
          • fojon scrive:
            Re: Il nuovo magna magna
            - Scritto da: dont feed the troll
            forse perchè un senso non ce l'ha (cit. Vasco
            Rossi)oppure è troppo complicato da capire per i piccoli cervelli ipnotizzati
          • Conformista informatico scrive:
            Re: Il nuovo magna magna
            - Scritto da: fojon
            - Scritto da: dont feed the troll

            forse perchè un senso non ce l'ha (cit. Vasco

            Rossi)

            oppure è troppo complicato da capire per i
            piccoli cervelli
            ipnotizzaticervelli ipnotizzati?...senti chi parla!ciao amico di mammona!ciao amico del capitale! :p
        • pabloski scrive:
          Re: Il nuovo magna magna
          non ti rispondo a tono però vorrei che tu argomentassi la tua affermazione altrimenti restano solo i vaneggiamenti di un poveraccio che non sa che fare e viene a trollare su PI
        • Petengy scrive:
          Re: Il nuovo magna magna
          - Scritto da: fojon
          - Scritto da: pabloski

          perchè cos'ha openoffice in meno rispetto a

          office?



          non tirarmi in ballo exchange sennò ti sputo in

          un

          occhio

          qualcuno è riuscito a farvi diventare bimbi
          ultras del software e siete così tanti da far
          credere che siete pure gente
          matura

          guarda... il tuo open office non te lo tocca
          nessuno, è tutto tuo, è il più bello ed è open
          source

          peccato però che non hai capito il senso del post
          di
          prima

          ciao come tu non hai capito il senso di open source..... visto che pensi si tratti di software da sviluppare completamente.Il solito vizio all'italiana di fare l'opinionista senza sapere na piva di quello che si dice...
    • dont feed the troll scrive:
      Re: Il nuovo magna magna
      - Scritto da: fojon
      Creare un software costa migliaia e migliaia di
      euro.

      Creare un software per gestire l'ufficio delle
      entrate costa milioni e milioni di
      euro.
      E fin qui ci siamo.
      Se un ente pubblico vuole un software libero/open
      source dovrà in qualche modo assumersi tutte le
      spese di sviluppo (a meno che non creda che open
      office sia sufficiente a tutte le problematiche
      di
      gestione).
      Certo.
      Ergo:

      se io produco software con licenza d'uso, l'ente
      mi pagherà tante licenze a 100 euro l'una per
      ogni postazione (a esempio 50 postazioni, totale
      5000
      euro).
      Sbagliato.Se io produco un software closed e mi costa X euro,e prevedo di vendere almeno Y licenze, allora il prezzo per licenza sarà (X+guadagno atteso)/Y.Sia Y1 il numero di licenze che devo vendere per coprire i costi (cioè X/Y1=1).E' ovvio in tal caso che se vendo meno di Y1 licenze non sono rientrato dei costi, se ne vendo di + per ogni licenza in + che vengo il mio guadagno cresce del costo della licenza.Ora, se faccio un software per l'agenzia delle entrate, non è pensabile vendere una licenza per ogni pc su cui l'installo per due ordini di motivi:1) stiamo parlando di software che prevedono una sorgente dati unica a cui i vari client attingono i dati, non è quindi pensabile prendere N licenze per N terminali, dato che non è che i terminali delle agenzie delle entrate agiscono indipendentemente tra di loro. Avremo uno o + server (sicuramente) e N terminali + o - intelligenti che vi accedono. Ormai è prassi comune che i terminali non abbiano nessuna compenente fisica installata sopra, ma che probabilmente accederanno al server in modalità intranet.2) Non è pensabile che a seconda delle variazioni del personale io stia a comprare una o a rilasciare una licenza.Fatte queste considerazioni, è evidente che la licenza sarà per amministrazione e a quel punto non è che ci siano potenzialmente un miliardo di amministrazioni delle agenzie delle entrate, ergo il mio Y sarà valutabile al massimo in una decina di licenze, ergo la licenza Costerà come minimo qualche centinaio di migliaio di euro.E questo indipendentemente dal fatto che il codice sia aperto o chiuso.Inoltre è da considerare che non c'è il mero costo di produzione del software, ma c'è l'installazione fisica del server fisico, dell'applicazione, la personalizzazione, la profilazione etc etc, che cmq dovro' pagare, e questo sempre INDIPENDENTEMENTE dal fatto che il codice sia aperto o chiuso.Insomma la tua idea che un software per la PA si riduca a scegliere M$ Office piuttosto che Open Office, non ha nessun riscontro, nemmeno lontanamente verosimile.I software per le pubbliche amministrazioni, ma anche per le amministrazioni in genere, è roba complessa, che prevede conoscenze del dominio di applicazione, che porta con se diverse problematiche che tu da profano nemmeno immagini.Stare a pontificare sui costi per la PA del software quando non si ocnoscono nè le une nè gli altri è veramente sterile e non si puo' in nessun modo ricondurre al softwarino di produzione personale che hai in mente per cercare di fare un raffronto.Lasciate perdere, davvero.
      Oltretutto i costi del software hanno sempre
      rappresentato le voci più secondarie di ogni
      bilancioEcco lo vedi?Non sai niente del settore (e nemmeno di bilanci) e ti lanci in affermazioni di cui non sei nemmeno in grado di capire l'assurdità.
      • fojon scrive:
        Re: Il nuovo magna magna
        - Scritto da: dont feed the troll
        - Scritto da: fojon

        Creare un software costa migliaia e migliaia di

        euro.



        Creare un software per gestire l'ufficio delle

        entrate costa milioni e milioni di

        euro.



        E fin qui ci siamo.


        Se un ente pubblico vuole un software
        libero/open

        source dovrà in qualche modo assumersi tutte le

        spese di sviluppo (a meno che non creda che open

        office sia sufficiente a tutte le problematiche

        di

        gestione).



        Certo.


        Ergo:



        se io produco software con licenza d'uso, l'ente

        mi pagherà tante licenze a 100 euro l'una per

        ogni postazione (a esempio 50 postazioni, totale

        5000

        euro).



        Sbagliato.
        Se io produco un software closed e mi costa X
        euro,e prevedo di vendere almeno Y licenze,
        allora il prezzo per licenza sarà (X+guadagno
        atteso)/Y.
        Sia Y1 il numero di licenze che devo vendere per
        coprire i costi (cioè
        X/Y1=1).
        E' ovvio in tal caso che se vendo meno di Y1
        licenze non sono rientrato dei costi, se ne vendo
        di + per ogni licenza in + che vengo il mio
        guadagno cresce del costo della
        licenza.

        Ora, se faccio un software per l'agenzia delle
        entrate, non è pensabile vendere una licenza per
        ogni pc su cui l'installo per due ordini di
        motivi:
        1) stiamo parlando di software che prevedono una
        sorgente dati unica a cui i vari client attingono
        i dati, non è quindi pensabile prendere N licenze
        per N terminali, dato che non è che i terminali
        delle agenzie delle entrate agiscono
        indipendentemente tra di loro. Avremo uno o +
        server (sicuramente) e N terminali + o -
        intelligenti che vi accedono. Ormai è prassi
        comune che i terminali non abbiano nessuna
        compenente fisica installata sopra, ma che
        probabilmente accederanno al server in modalità
        intranet.
        2) Non è pensabile che a seconda delle variazioni
        del personale io stia a comprare una o a
        rilasciare una
        licenza.

        Fatte queste considerazioni, è evidente che la
        licenza sarà per amministrazione e a quel punto
        non è che ci siano potenzialmente un miliardo di
        amministrazioni delle agenzie delle entrate, ergo
        il mio Y sarà valutabile al massimo in una decina
        di licenze, ergo la licenza Costerà come minimo
        qualche centinaio di migliaio di
        euro.

        E questo indipendentemente dal fatto che il
        codice sia aperto o
        chiuso.

        Inoltre è da considerare che non c'è il mero
        costo di produzione del software, ma c'è
        l'installazione fisica del server fisico,
        dell'applicazione, la personalizzazione, la
        profilazione etc etc, che cmq dovro' pagare, e
        questo sempre INDIPENDENTEMENTE dal fatto che il
        codice sia aperto o
        chiuso.

        Insomma la tua idea che un software per la PA si
        riduca a scegliere M$ Office piuttosto che Open
        Office, non ha nessun riscontro, nemmeno
        lontanamente
        verosimile.

        I software per le pubbliche amministrazioni, ma
        anche per le amministrazioni in genere, è roba
        complessa, che prevede conoscenze del dominio di
        applicazione, che porta con se diverse
        problematiche che tu da profano nemmeno
        immagini.

        Stare a pontificare sui costi per la PA del
        software quando non si ocnoscono nè le une nè gli
        altri è veramente sterile e non si puo' in nessun
        modo ricondurre al softwarino di produzione
        personale che hai in mente per cercare di fare un
        raffronto.

        Lasciate perdere, davvero.


        Oltretutto i costi del software hanno sempre

        rappresentato le voci più secondarie di ogni

        bilancio

        Ecco lo vedi?
        Non sai niente del settore (e nemmeno di bilanci)
        e ti lanci in affermazioni di cui non sei nemmeno
        in grado di capire
        l'assurdità.tu hai ipotizzato uno scenario particolare e non frequente solo per poter avallare la tua tesi fondata su una ideologia ciecala realtà purtroppo per te è diversa e il software si vende ancora su licenza a singola postazionein ogni caso, a prescindere dalla tipologia di distribuzione, se io ti vendo i sorgenti tendenzialmente ti farò pagare tanto da poter giustificare TUTTO il tempo impiegato nello sviluppo...a meno che io non decida di guadagnare scroccando soldi tramite assistenza e personalizzazioni/profilazioni del caso, e dal quel momento tenderò a non preoccuparmi più dell'evoluzione del software, il mio interesse si dirigerà sull'installazione e assistenzaquesto sarebbe un mercato non sostenibile per vari meccanismi che probabilmente sono troppo complicati da comprendere per la tua cultura
        • pabloski scrive:
          Re: Il nuovo magna magna
          quindi io vendo il software X al cliente + il supportodopo un pò il cliente vede che a volte crasha e io me ne frego....il cliente una bella mattina arriva e dice: "sai ho visto che quel concorrente fa questo, quello e quell'altro" e io me ne fregoquanto tempo posso sperare di tenere il cliente fidelizzato?ah già ma tu hai fatto tutto questo giro di parole per dire che il software open non evolve, perchè tanto si mangia sul supportoma l'hai visto il changelog del kernel linux 2.6.27? vattelo a guardare e poi ne riparliamo
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Il nuovo magna magna
        contenuto non disponibile
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Il nuovo magna magna
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Più o meno ti quoto (lavoro da cinque anni nella
          PA).Io solo 3 e mezzo circa.
          L'offerta si fa sempre ad ogni ente
          (comune/asl/inps) previo bando di gara degli
          stessi.
          Esatto.
          Ciò non toglie che il discorso prezzo a
          postazione si fa comunque perchè non ha senso che
          io faccia pagare il mio prodotto la stessa cifra
          a chi lo usa con un operatore e a chi lo usa con
          1000.Allora possiamo dire senza sbagliare che il prezzo si fa per "dimensione" della amministrazione.Evidentemente il protocollo informatico del comune di Poggibonsi è diverso dal protocollo informatico del comune di Milano.
          I guadagni sono:
          -vendita del programma (in realtà è un prezzo
          piuttosto basso, visto che si concorre in un
          bando dove partecipano cani e
          porci)
          -contratto di manuntenzione annuale (viene
          proragto di anno in anno solo se l'ente continua
          ad usare il
          prodotto)
          nel mio caso se non viene prorogato non succede
          nulla... possono continuare ad usare il programma
          ma non avranno aggiornamenti nel caso cambi la
          legge/regolamento.
          -formazione degli operatori (numero di giornate
          dipendneti dalla dimensione
          dell'ente)
          -installazione (a meno che il CED sia abbastanza
          scafato da sapere cosa fare.. noi i manuali di
          installazione completi li diamo, ma mlto spesso
          per evitare responsabilità ci chiamano per
          installare)Beh si tu i manuali di installaizone li rilasci, ma praticamente mai se la fanno da soli l'installazione.E meno male.
          -configurazione personalizzata: la legge è
          nazionale, ma ogni comune ha regolamenti ed ogni
          dirigente dell'ente li può interpretare in modo
          differenteE qui escono le richieste + assurde, spesso in contrasto con la legge nazionale
          -modifiche personalizzate (e queste costano)Idem
          -eventuale hotline per gli operatori che 'si
          scordano' come funziona il programma (o il
          sistema operativo, perl oro è la stessa cosa @^
          )
          -varie ed eventuali che non mi vengono in mente.Beh si la mia era una sintesi estrema, che a quanto pare per il profano tuttologo a cui rispondevo era già di suo incomprensibile.
      • P.A. scrive:
        Re: Il nuovo magna magna
        - Scritto da: dont feed the trollquoto
    • Helmut scrive:
      Re: Il nuovo magna magna
      - Scritto da: fojon
      Creare un software costa migliaia e migliaia di
      euro.

      Creare un software per gestire l'ufficio delle
      entrate costa milioni e milioni di
      euro.

      Se un ente pubblico vuole un software libero/open
      source dovrà in qualche modo assumersi tutte le
      spese di sviluppo (a meno che non creda che open
      office sia sufficiente a tutte le problematiche
      di
      gestione).
      Se e' come dici tu vorra' dire che faranno una bella valutazione e sara' uno di quei casi in cui diranno: noi ci abbiamo provato a chiedere un preventivo per un software tutto open ma costa una follia, ce ne sarebbe uno closed che fatti due conti costa una frazione.
      Ergo:

      se io produco software con licenza d'uso, l'ente
      mi pagherà tante licenze a 100 euro l'una per
      ogni postazione (a esempio 50 postazioni, totale
      5000
      euro).
      Ma la maggior parte delle software house si fanno pagare tutto lo sviluppo dal primo cliente, sono raririssime quelle che sviluppano un applicazione senza prima essere certe di rientrare. Che ce li mettono loro i milioni di euro in anticipo e poi forse il cliente ti compera il prodotto? Quindi nella maggior parte dei casi il primo cliente paga tutto e pur pagando tutto ha solo il diritto di usare a certe condizioni il software che si e' pagato per intero. Per tutti gli altri la software house campa di rendita.Nel pubblico mi sembra piu' furbo che il primo cliente si paga tutto, il codice e' suo, lo mette a disposizione anche di altre amministrazioni che se lo mettono in tasca gratis e alla fine la collettivita' risparmia. Vorra' dire che la seconda amministrazione magari si paga alcune nuove funzionalita' che tornano a favore della prima amministrazione ecc.
      Il metodo di vendita della licenza d'uso è
      l'unico che può garantire minori costi,
      assistenza, aggiornamenti e la possibilità per le
      software house di fare vera
      innovazione.
      Quindi uno dei migliori sistema antispam e' closed (spamassassin? E uno dei migliori software IDS e' closed (Snort)? E uno dei server web migliori del mondo e' closed (apache)? E i migliori MTA (Postfix, Qmail ecc.) sono closed? E uno dei migliori sniffer del mondo e' closed (Ethereal)?
      Oltretutto i costi del software hanno sempre
      rappresentato le voci più secondarie di ogni
      bilancio,Proprio secondario no, ma in un post sopra dicevo che non e' ne' l'hw ne' il sw la voce piu' importante di un sistema IT, sono i dati.Ora con un software closed i miei dati sono ostaggio del tuo software e l'esperienza insegna di:1) ditte fallite e nessuno che ti mantiene il codice di quel bel programma di contabilita' che dicevi tu e serie difficolta' a esportare i dati in un nuovo prodotto2) ditte per nulla fallite ma che cominciano a chiedere spropositi in canoni e roba del genere e tu paghi perche' hai lo stesso problema di tirar fuori i dati dal sistema che ti hanno venduto loroCon il software open invece che essere in affitto i miei dati sono a casa loro, in completa proprieta'.Riconosco comunque che il sistema delle licenze e' veramente ottimo, per chi le concede ovviamente. Per tutti gli altri un po' meno (in certi reparti acquisti ti serve mandare una o piu' persone ad appositi corsi per capire il sistema delle licenze che sono fatte in maniera da poter spremere da ogni cliente quanto e piu' possibile, stesso software prezzi diversi a secondo che hai un processore, due tre, edu, non edu, retail, volume ecc. ecc. il piu' noto dei produttori ne avra' oltre un centinaio di tipologie e per lo stesso prodotto in sostanza). per cui tutto ciò non può che
      rappresentare una vittoria ideologico-fanatica,
      un'ipnosi collettiva ad opera di un certo
      stallman, al quale bisogna dare il merito di aver
      plasmato le testoline di miliardi di
      bipedi.
      • awina scrive:
        Re: Il nuovo magna magna
        - Scritto da: Helmut
        Ma la maggior parte delle software house si fanno
        pagare tutto lo sviluppo dal primo cliente, sono
        raririssime quelle che sviluppano un applicazione
        senza prima essere certe di rientrare. Che ce li
        mettono loro i milioni di euro in anticipo e poi
        forse il cliente ti compera il prodotto? Quindi
        nella maggior parte dei casi il primo cliente
        paga tutto e pur pagando tutto ha solo il diritto
        di usare a certe condizioni il software che si e'
        pagato per intero. Per tutti gli altri la
        software house campa di
        rendita.per quanto non ti possa piacere, credi davvero che lo sviluppo di windows vista sia costato alla microsoft 135 dollari?come vedi la licenza è un vantaggio per tutti ed una sfida e uno stimolo per le software housese va bene ci si guadagna, altrimenti si affossail software libero invece orienta sempre più operatori verso l'installazione di software generico e sempre meno operatori verso lo sviluppo di nuove soluzioniin pratica, alla software house open source di nome pinco pallo, non conviene creare un software innovativo per la gestione di dati sanitari, poichè alla fine il suo guadagno dipende sempre dalle ore di lavoro impiegate per l'installazione e l'assistenza (visto che non ci sono entrate per licenze d'uso), pertanto la ditta pinco pallo preferirà continuare a installare quello gratis che si trova in giro, tanto alla fine il guadagno dipende dalle ore di lavoro... etc ..etc..
        • Helmut scrive:
          Re: Il nuovo magna magna

          per quanto non ti possa piacere, credi davvero
          che lo sviluppo di windows vista sia costato alla
          microsoft 135
          dollari?
          Ovvio che no, ma allora se non ti dispiace non siamo in campana con il post originale, qui si parla di milionate di sviluppo per software particolare. Il SO per i desktop a dire il vero c'e' gia' e nessuna PA deve svilupparselo da zero. Mi sembra che sul software di base, il SO operativo, lo sviluppo e l'innovazione del mondo Linux non sia inferiore a nessuno, notizia di pochi giorni fa e' che Windows sta correndo ai ripari e preparando qualcosa per il sistema embedded, Linux e' su questo segmento da una vita, chi fa innovazione?
          come vedi la licenza è un vantaggio per tutti ed
          una sfida e uno stimolo per le software
          house

          se va bene ci si guadagna, altrimenti si affossa

          il software libero invece orienta sempre più
          operatori verso l'installazione di software
          generico e sempre meno operatori verso lo
          sviluppo di nuove
          soluzioni
          Mah, non direi, codice se ne sviluppa di tutti i tipi e se guardi su sourceforge o siti simili non e' certo il codice e i progetti che mancano. Anzi il software libero e' piu' interessato di altri alle nicchie e costituisce una piu' semplice soluzione. Vuoi un software per gestire il magazzino ricambi di una concessionaria? Roba molto particolare? Tu puoi andare da una ditta open e fartelo fare su misura. Lo pagherai una cifra impossibile? La ditta open e' in grado di prendere pezzi di codice di qua e di la', assemblarlo e aggiungere i pezzi necessari senza fare come il programmatore closed che se gli va bene usa librerie di terzi e paga (e ricarica sul cliente) e se gli va male si scrive tutto. L'open permette di andare molto piu' avanti del closed perche' collabora e non esclude. Tu vuoi fare un nuovo word closed? Benissimo, cominci a scriverti dalla prima riga di codice in poi. Lo vuoi fare open? Parti da open office e vai. Con l'open inizi dove gli altri hanno finito. Con il closed riparti sempre da zero.
          in pratica, alla software house open source di
          nome pinco pallo, non conviene creare un software
          innovativo per la gestione di dati sanitari,
          poichè alla fine il suo guadagno dipende sempre
          dalle ore di lavoro impiegate per l'installazione
          e l'assistenza (visto che non ci sono entrate per
          licenze d'uso)E perche', io i dipendenti non posso mandarli in assistenza due volte, vanno on site, stanno due ore la ditta paga due ore. Ho il mio margine. Ora se a qualcuno serve codice e serve un programmatore per due ore, due ore ti metto in conto e ho il mio margine. Peraltro se il codice l'ho fatto io il mio business assistenza/installazione ecc. ha una marcia in piu' rispetto agli altri ...
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Il nuovo magna magna
        contenuto non disponibile
        • Helmut scrive:
          Re: Il nuovo magna magna
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Helmut



          Se e' come dici tu vorra' dire che faranno una

          bella valutazione e sara' uno di quei casi in
          cui

          diranno: noi ci abbiamo provato a chiedere un

          preventivo per un software tutto open ma costa

          una follia, ce ne sarebbe uno closed che fatti

          due conti costa una

          frazione.

          Non funziona così.
          Si fa un bando di gara pubblico.
          Nel bando si mettono diverse voci, ognuna della
          quali rappresenta una caratteristica desiderata.

          Ogni caratteristica ha un peso e fra i prodotti
          che raggiungono il peso sufficiente si valutano
          le offerte economiche più
          convenienti.Ho presente i bandi di gara. Solo che il testo di legge regione sardegna dice proprio cosi': ragazzi si usa open, se volete del closed motivate.Tu hai piu' o meno ragione (le procedure di gara dipendono dall'importo, alle volte non ci sono i pesi ma si va a prezzo piu' basso per esempio), pero' prima della procedura formale tu puoi snasare il mercato, e anzi lo si fa di norma, certe gare per esempio sono su invito. E la stessa indizione di una gara di solito dice, visto questo e quell'altro, valutato che sta' roba serve, sentito il parere di questo e di quell'altro.Qui dentro insomma ci puo' stare tranquillamente una valutazione per delle caratteristiche relative a un software closed. Anzi ci DEVE stare, perche' la legge se passa dice proprio cosi'.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Il nuovo magna magna
            contenuto non disponibile
          • shevathas scrive:
            Re: Il nuovo magna magna
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Helmut



            Ho presente i bandi di gara. Solo che il testo
            di

            legge regione sardegna dice proprio cosi':

            ragazzi si usa open, se volete del closed

            motivate.

            motivazione: "risponde alle esigenze e costa* meno
            dell'altro".come spese di gestione e di integrazione nel sistema esistente.
            Ovviamente deve essere vero altirmenti non ha
            senso.
            A parità di features e prezzo prende quello open.
            Comunque ti assicuro che nella maggior parte dei
            casi la motivazione sarà: "esistono solo software
            closed che fanno quanto
            richiesto".vero, in molti ambiti soprattutto commerciali o di nicchia le alternative open semplicemente non esistono o se esistono non hanno una maturità ed un'affidabilità tali da renderle usabili.
          • Helmut scrive:
            Re: Il nuovo magna magna
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Helmut



            Ho presente i bandi di gara. Solo che il testo
            di

            legge regione sardegna dice proprio cosi':

            ragazzi si usa open, se volete del closed

            motivate.

            motivazione: "risponde alle esigenze e costa meno
            dell'altro".
            Ovviamente deve essere vero altirmenti non ha
            senso.
            A parità di features e prezzo prende quello open.
            Comunque ti assicuro che nella maggior parte dei
            casi la motivazione sarà: "esistono solo software
            closed che fanno quanto
            richiesto".
            Puo' essere, ma se il disegno passa fossi il funzionario ci aggiungerei qualche cosa di piu' tipo: e fatta veloce ricognizione svilupparne uno open tutto da noi costerebbe un accidenti dell'accidenti.Ma se fossi Soru chiederei subito e come fai a dire che costerebbe un accidenti dell' accidenti e a questo punto il tipo tira fuori cifre di acquisto e di manutenzione. Se ha scelto il software closed perche' ha preso una mancia da chi lo vende (e parimenti se lo fa con l'open intendiamoci) passa un brutto quarto d'ora.Io sono ateo in termini di software, non e' religione, se uno mi dice che e' per il pc del geometra subito dico un win con autocad, ma se mi dicono che e' il pc della segretaria faccio due verifiche se usa roba strana ma la risposta dovrebbe essere, ubuntu, open office e firefox. Per restare ai software spicci. Quello di prenotazione dell'USL, quello che gestisce il protocollo ecc. ci studiamo sopra, ok ;-)
          • pippo75 scrive:
            Re: Il nuovo magna magna

            software closed perche' ha preso una mancia da
            chi lo vende (e parimenti se lo fa con l'open
            intendiamoci) passa un brutto quarto
            d'ora.e se avesse preso una mancia da quello che vende open?Ritenre chi vende closed disonesto, è solo un preconcetto.
            Io sono ateo in termini di software, non e'
            religione, se uno mi dice che e' per il pc del
            geometra subito dico un win con autocad, ma se mi
            dicono che e' il pc della segretaria faccio due
            verifiche se usa roba strana ma la risposta
            dovrebbe essere, ubuntu, open office e firefox.Io prima mi informerei sulle necessità della segretaria.Siamo sicuri che quello che dici tu risolva tutti i suoi problemi?Fare un controllo su tutto quello che deve fare e su quanto è già presente non credi possa essere un buon punto di partenza?
      • qiup scrive:
        Re: Il nuovo magna magna
        - Scritto da: Helmut
        Se e' come dici tu vorra' dire che faranno una
        bella valutazione e sara' uno di quei casi in cui
        diranno: noi ci abbiamo provato a chiedere un
        preventivo per un software tutto open ma costa
        una follia, ce ne sarebbe uno closed che fatti
        due conti costa una
        frazione.oppure succederà il magna magna
  • Ingenuo scrive:
    Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
    Mi sono letto un pò di post e vedo che si danno giu' delle belle mazzate.Quello che mi incuriosice è che chi le prende per benino di fronte a post ben fatti con tanto di fonti per verifica se ne sta zitto ma non e' che sparisce. Dagli orari dei post risponde a questo e a quello ma di fronte alle obiezioni piu' forti e che lo demoliscono sta alla larga.Per esempio quello che si firma Simone Casula di fronte a Helmut e avange ma anche altri.Se uno crede a quello che dice ed è in buona fede o controbatte o riconosce le ragioni dell'altro. Non fa finta di niente e prova a ribadirle un pò sotto ma in risposta a interventi meno articolati.Insomma qui sembra essere pieno di troll, gente che non distingue un frigorifero da un pc e anche di furbacchioni che mentono spudoratamente per propri interessi personali.Ai furbacchioni che per gli ignorantoni non c'è molta speranza, vi fa davvero tanta fifa l'open source? Io che faccio due più due resto sempre più convinto proprio in base agli interventi degli ignoranti e dei furbacchioni che deve essere davvero qualcoso di buono, quasi quasi cambio il mio Vista con un Linux, dopotutto è un chiodo Vista e non sono per niente contento.
    • kia scrive:
      Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
      - Scritto da: Ingenuo
      Ai furbacchioni che per gli ignorantoni non c'è
      molta speranza, vi fa davvero tanta fifa l'open
      source? Io che faccio due più due resto sempre
      più convinto proprio in base agli interventi
      degli ignoranti e dei furbacchioni che deve
      essere davvero qualcoso di buono, quasi quasi
      cambio il mio Vista con un Linux, dopotutto è un
      chiodo Vista e non sono per niente
      contento.se l'open source fosse buono allora non avresti bisogno di crederci in base agli interventi degli "ignoranti"tranne alcune rare eccezioni oltreoceano, il resto dell'open source è spazzatura fatta da frammenti di autori anonimi e di dubbie capacitàquindi di fatto in sardegna viene meno la libertà di scelta in base alla qualità del software, dal momento che bisogna giustificare solamente l'adozione di software commercialesi tratta di uno schiaffo morale verso tanti produttori di software nostrano (non c'è solo microsoft italia), i quali pagano le tasse per mantenere tanti bei posticini pubblici e pieni di amore, open source e assenteismoè una mossa dettata da una discriminazione di natura ideologica, vecchia come certe classi politiche di sinistra
      • Helmut scrive:
        Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?

        tranne alcune rare eccezioni oltreoceano, il
        resto dell'open source è spazzatura fatta da
        frammenti di autori anonimi e di dubbie
        capacità

        quindi di fatto in sardegna viene meno la libertà
        di scelta in base alla qualità del software, dal
        momento che bisogna giustificare solamente
        l'adozione di software
        commerciale

        si tratta di uno schiaffo morale verso tanti
        produttori di software nostrano (non c'è solo
        microsoft italia), i quali pagano le tasse per
        mantenere tanti bei posticini pubblici e pieni di
        amore, open source e
        assenteismo

        è una mossa dettata da una discriminazione di
        natura ideologica, vecchia come certe classi
        politiche di
        sinistraUffa.Provincia di Bolzano (SVP)
        open sourceBudestag Germania (CDU centro destra)
        open sourceSvizzera (non credo sia nemmeno mai esistito il partito comunista in Svizzera)
        open sourceQuindi lasciamo stare la sinistra, OK. Altrimenti spiegami quanto detto sopra circa questi strani stati che non hanno governi di sinistra ma usano open source.Risulta anche che i predetti stati (e provincia) siano governati con teutonico rigore, molto efficienti e quindi lo saranno anche quando valutano il software.Con i giudici la storia di Silvio, al comunista al comunista ha funzionato, tu ci stai provando anche con il software ma cerca di essere originale. In realta piu' che di destra o di sinistra (software o giudici) esistono software buoni o cattivi ed esistono tizi che violano le leggi e persone oneste.
        • saturn scrive:
          Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
          - Scritto da: Helmut

          tranne alcune rare eccezioni oltreoceano, il

          resto dell'open source è spazzatura fatta da

          frammenti di autori anonimi e di dubbie

          capacità



          quindi di fatto in sardegna viene meno la
          libertà

          di scelta in base alla qualità del software, dal

          momento che bisogna giustificare solamente

          l'adozione di software

          commerciale



          si tratta di uno schiaffo morale verso tanti

          produttori di software nostrano (non c'è solo

          microsoft italia), i quali pagano le tasse per

          mantenere tanti bei posticini pubblici e pieni
          di

          amore, open source e

          assenteismo



          è una mossa dettata da una discriminazione di

          natura ideologica, vecchia come certe classi

          politiche di

          sinistra

          Uffa.

          Provincia di Bolzano (SVP)
          open source
          Budestag Germania (CDU centro destra)
          open
          source
          Svizzera (non credo sia nemmeno mai esistito il
          partito comunista in Svizzera)
          open
          source

          Quindi lasciamo stare la sinistra, OK. Altrimenti
          spiegami quanto detto sopra circa questi strani
          stati che non hanno governi di sinistra ma usano
          open
          source.

          Risulta anche che i predetti stati (e provincia)
          siano governati con teutonico rigore, molto
          efficienti e quindi lo saranno anche quando
          valutano il
          software.

          Con i giudici la storia di Silvio, al comunista
          al comunista ha funzionato, tu ci stai provando
          anche con il software ma cerca di essere
          originale. In realta piu' che di destra o di
          sinistra (software o giudici) esistono software
          buoni o cattivi ed esistono tizi che violano le
          leggi e persone
          oneste.e allora?non ho capito il nesso con il messaggio di prima (newbie)
          • Helmut scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
            Il nesso e' questo


            è una mossa dettata da una discriminazione di


            natura ideologica, vecchia come certe classi


            politiche di


            sinistra

            La parola chiave quindi e' SINISTRA e credo che l'equazione sia:maledetti comunisti
            open puzza di comunista
            scelgono open
            mandano in crisi l'economia per maledetta ideologiaLa mia risposta e' open e sinistra con il cavolo e' una simpatica equazione che ti inventi tu e te la smentisco, Germania, Provincia di Bolzano e Svizzera.E infine chiusa finale: vai al ristorante e il conto e' salato? Il ristoratore e' un comunista. Un tizio ti taglia la strada? Comunista. Uno non e' d'accordo con te? Comunista.E invece no, spiacente, uno puo' non essere d'accordo con te e non fregargliene niente della politica, essere Repubblicano, Socialdemocratico, Liberale, Juventino e quel che ti pare.Nel mio post metto in chiaro che se il trucco per tanti funziona non funziona con me e usare termini della politica a sproposito dove non c'entrano per nulla (tipo nelle aule giudiziarie ...) e' un trucchetto che non funziona per smontare tesi ben argomentate, ci vuole un po' di piu'.
        • next scrive:
          Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
          - Scritto da: Helmut
          Provincia di Bolzano (SVP)
          open source
          Budestag Germania (CDU centro destra)
          open
          source
          Svizzera (non credo sia nemmeno mai esistito il
          partito comunista in Svizzera)
          open
          sourceMa ancora con i soliti 3 esempi...Nessuno ha l'elenco di software che utilizzano e quanto hanno speso per farsi realizzare le soluzioni, comprese le consulenze?Una PA non vive solo firefox e openoffice. E tutto il resto?
          • Helmut scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
            - Scritto da: next
            - Scritto da: Helmut


            Provincia di Bolzano (SVP)
            open source

            Budestag Germania (CDU centro destra)
            open

            source

            Svizzera (non credo sia nemmeno mai esistito il

            partito comunista in Svizzera)
            open

            source

            Ma ancora con i soliti 3 esempi...
            Oh eccoti, finalmente uno straccio di argomento.Eh si' questi soliti tre esempi e se mi permetti mi fido parecchio di piu' dell'amministrazione elvetica che di te, d'altronde sei un Itagliano. E poi circa obiezioni puoi fare di piu', dai sforzati!!!E piu' che questi soliti 3 esempi eccoti un'altra bell'obiezione su cui lavorare: l'open fa schifo? e' un disastro? Benissimo dal tuo punto di vista, lasciate fare la Sardegna, tra non molto chi si azzarda a fiatare su PI o da qualunque altra parte sara' seppellito dal peso dell'intera regione. Oppure no, e' questo che ti mette strizza eh?
          • next scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
            - Scritto da: Helmut
            Oh eccoti, finalmente uno straccio di argomento.

            Eh si' questi soliti tre esempi e se mi permetti
            mi fido parecchio di piu' dell'amministrazione
            elvetica che di te, d'altronde sei un Itagliano.
            E poi circa obiezioni puoi fare di piu', dai
            sforzati!!!Ma ce l'hai con me amò?
            E piu' che questi soliti 3 esempi eccoti un'altra
            bell'obiezione su cui lavorare: l'open fa schifo?No. Mai detto.
            e' un disastro? Può esserlo se dietro l'adozione del software open si nascondano interessi economici.Un conto quanto magna un azienda sola (microsft)ben diverso se ci magnano in tanti.
            Benissimo dal tuo punto di vista,
            lasciate fare la Sardegna, tra non molto chi si
            azzarda a fiatare su PI o da qualunque altra
            parte sara' seppellito dal peso dell'intera
            regione. Se riuscite a farlo io sono il primo che vi batto le mani.Senza dissanguare l'italia possibilmente!
            Oppure no, e' questo che ti mette
            strizza
            eh?Strizza? Ma de che?Comunque aspetto ancora l'elenco e costi delle soluzioni software.
          • Helmut scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
            - Scritto da: next
            - Scritto da: Helmut


            Oh eccoti, finalmente uno straccio di argomento.



            Eh si' questi soliti tre esempi e se mi permetti

            mi fido parecchio di piu' dell'amministrazione

            elvetica che di te, d'altronde sei un Itagliano.

            E poi circa obiezioni puoi fare di piu', dai

            sforzati!!!

            Ma ce l'hai con me amò?
            Dovrei?

            E piu' che questi soliti 3 esempi eccoti
            un'altra

            bell'obiezione su cui lavorare: l'open fa
            schifo?

            No. Mai detto.
            Ohhh lieto di sentirtelo dire.

            e' un disastro?

            Può esserlo se dietro l'adozione del software
            open si nascondano interessi
            economici.
            Un conto quanto magna un azienda sola (microsft)
            ben diverso se ci magnano in tanti.
            Sul puo' esserlo non posso che darti ragione, un software non fa le magie e se qualcuno vuole fare il truffaldino bene si possono fare gran belle porcate (una calcolatrice open a qualche milione di euro).

            Benissimo dal tuo punto di vista,

            lasciate fare la Sardegna, tra non molto chi si

            azzarda a fiatare su PI o da qualunque altra

            parte sara' seppellito dal peso dell'intera

            regione.

            Se riuscite a farlo io sono il primo che vi batto
            le
            mani.Guarda che non sono nella giunta Soru, io faccio solo l'osservatore di questo esperimento, plaudo perche' sono fiducioso sugli esiti e aspetto di vedere.
            Senza dissanguare l'italia possibilmente!
            Dubito che un software open un pochino piu' incentivato in una regione riesca a dissanguare l'italia piu' di soli 10 metri di autostrada. Stai pure tranquillo.
            Comunque aspetto ancora l'elenco e costi delle
            soluzioni
            software.L'ho qui quasi pronto, te lo consegno quando avro' l'elenco e costi delle soluzioni software closed per l'anno 2007 della regione Molise. E tu sei parecchio fortunato rispetto a me:io devo chiedere un analisi a preventivo di un progetto di legge non ancora approvato, tu puoi usare dati a consuntivo e di una regione pure piccola. Ma ti chiedo un favore se ce la fai mi piacerebbe una serie storica di quanto e' costato all'Itaglia il software closed negli ultimi 5 anni e di quanto si stima abbia aumentato produttivita' e efficienza.
          • next scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
            - Scritto da: Helmut
            io devo chiedere un analisi a preventivo di un
            progetto di legge non ancora approvato, tu puoi
            usare dati a consuntivo e di una regione pure
            piccola. Ma ti chiedo un favore se ce la fai mi
            piacerebbe una serie storica di quanto e' costato
            all'Itaglia il software closed negli ultimi 5
            anni e di quanto si stima abbia aumentato
            produttivita' e
            efficienza.Ovviamente non ho i dati che mi chiedi. Gli sprechi non sono stati fatti nel softwareIn particolare gli sprechi ci sono stati nell'hardware (rinnovo del parco macchine anche quando non necessario) e nelle consulenze informatiche.Questi due piaghe non hanno nulla a che vedere con l'open o closed.Per questo penso che l'open sia uno specchietto per le allodole nella pa italiana.Risolviamo prima gli sprechi e buttiamo fuori chi spreca. Poi ne riparliamo.Per quanto riguarda il discorso itaglia/itagliani non ti rispondo perchè mi da fastidio anche solo leggerlo.
          • Helmut scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?

            Ovviamente non ho i dati che mi chiedi. Peccato vuol dire allora che non ti passo i miei ;-)
            Gli sprechi non sono stati fatti nel softwareMmmm, guarda ti lascio un XP come SO, ma nell'ultimo anno quante licenze di office si sono comperate in tutta Italia nella PA? 10.000? Pochine. 100.000? Potrebbe. Di piu', probabile? Teniamoci 100.000. Ce le comperiamo strascontate? Buono 200 euro l'una. 20.000.000 milioni di euro. Ma come sai ti servono anche client di posta, licenze database ecc. ecc. Qualche Mysql di piu' e qualche Mssql di meno credi sarebbe stato cosi' inefficiente? Mi sa che se facciamo il conto prendiamo paura.
            In particolare gli sprechi ci sono stati
            nell'hardware (rinnovo del parco macchine anche
            quando non necessario) e nelle consulenze
            informatiche.Certo che si'.
            Questi due piaghe non hanno nulla a che vedere
            con l'open o
            closed.Non del tutto, puppy linux su un 486 gira, Vista su un PIV con un giga di memoria molto male ... E le consulenze vecchio mio sono consulenze, di solito gli amici ne beccano parecchie ...
            Per questo penso che l'open sia uno specchietto
            per le allodole nella pa
            italiana.
            Risolviamo prima gli sprechi e buttiamo fuori chi
            spreca.Ma se permetti se il consulente per esempio serve a programmare non solo vediamo che il software si inchioda, gira male, perde dati ma ci possiamo guardare dentro e capire quanto e' amico del committente il programmatore in questione e sputtanarlo dappertutto lui e chi lo ha assunto per fare il lavoro.E infine cominciamo da qualche parte a dare una sistemata, un po' piu' di open male non fa di certo, al peggio ha effetti neutri (ma se butto occhio alla Svizzera che ha rincarato le dosi open nella PA sono parecchio fiducioso che ci si guadagna).
          • next scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
            - Scritto da: Helmut
            Ma se permetti se il consulente per esempio serve
            a programmare non solo vediamo che il software si
            inchioda, gira male, perde dati ma ci possiamo
            guardare dentro e capire quanto e' amico del
            committente il programmatore in questione e
            sputtanarlo dappertutto lui e chi lo ha assunto
            per fare il
            lavoro.

            E infine cominciamo da qualche parte a dare una
            sistemata, un po' piu' di open male non fa di
            certo, al peggio ha effetti neutri (ma se butto
            occhio alla Svizzera che ha rincarato le dosi
            open nella PA sono parecchio fiducioso che ci si
            guadagna).Io parto da un presupposto diverso dal tuo.Prima eliminiamo sprechi e spreconi poi ci dedichiamo all'open. Un passo alla volta.E poi vogliamo gente competente che se ne occupi che sappia scegliere soluzioni moderne e valide.Uniformare anche gli strumenti.Non vorrei che arrivasse il consulente nerd che si faceva le pippe su awk e che impone nella piccola PA strumenti open sui quali solo lui e pochi eletti possono metterci le mani.Vogliamo le garanzie che questo open non si tramuti in business per altri a nostre spese.Una curiosità. Tu sei italiano?Sicuramente un consulente
          • Helmut scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
            - Scritto da: next
            - Scritto da: Helmut


            Ma se permetti se il consulente per esempio
            serve

            a programmare non solo vediamo che il software
            si

            inchioda, gira male, perde dati ma ci possiamo

            guardare dentro e capire quanto e' amico del

            committente il programmatore in questione e

            sputtanarlo dappertutto lui e chi lo ha assunto

            per fare il

            lavoro.



            E infine cominciamo da qualche parte a dare una

            sistemata, un po' piu' di open male non fa di

            certo, al peggio ha effetti neutri (ma se butto

            occhio alla Svizzera che ha rincarato le dosi

            open nella PA sono parecchio fiducioso che ci si

            guadagna).

            Io parto da un presupposto diverso dal tuo.
            Prima eliminiamo sprechi e spreconi poi ci
            dedichiamo all'open. Un passo alla
            volta.Certe volte comperare closed e' proprio quello che dici tu, uno spreco.
            E poi vogliamo gente competente che se ne occupi
            che sappia scegliere soluzioni moderne e
            valide.Ceeerto, ma intanto che aspettiamo anche l'open come dicevo puo' essere una soluzione allo spreco.
            Vogliamo le garanzie che questo open non si
            tramuti in business per altri a nostre
            spese.
            Ma tecnicamemente se stiamo parlando di pubblico e il pubblico compra per altri e' proprio questione di business e le spese sono nostre. Il punto pero' e' se il prezzo e' giusto non se qualcuno fa business.

            Una curiosità. Tu sei italiano?Si' e no.
            Sicuramente un consulenteNo. Il che dimostra che dati certi fatti mi sembra che tu abbia la tendenza a saltare alle conclusioni ... sbagliate.
      • Piero scrive:
        Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
        Quoto:"tranne alcune rare eccezioni oltreoceano, il resto dell'open source è spazzatura fatta da frammenti di autori anonimi e di dubbie capacità"Un grazie sentito da tutti gli sviluppatori opensource che hanno reso possibile lo sviluppo di internet e ti hanno permesso di sparare ca**ate anche sul web. Ancora grazie.E ti ricordo come autori di dubbie capacità abbiano scritto i sistemi operativi BSD e Linux.
      • Ingenuo scrive:
        Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?

        se l'open source fosse buono allora non avresti
        bisogno di crederci in base agli interventi degli
        "ignoranti"
        Mah, se gli interventi piu' qualunquisti sono quelli a favore di sistemi closed qualche dubbio mi viene proprio per quello. L'ignorante, proprio perchè tale spesso non fa le scelte giuste. E poi tu ti dimentichi quelli che a me sembrano furbacchioni e anzi ti chiedo scusa ma anche il tuo intervento mi sembra quello di un furbacchione.Se tutto questo software open fa così schifo lo installi e poi te lo togli subito di torno, si fa presto a installare e disinstallare no?Se io fossi sicuro che fa schifo e vedo che sono anni che la menano che invece vale qualcosa direi alla gente piuttosto il contrario, installatelo subito e provatelo da voi e toccherete con mano che fa schifo, preparatevi a perdere del tempo. Una ti da retta, lo prova e vede che fa schifo e non lo userà mai più e mai più crederù a quelli che lo promuovono a ogni occasione. Invece tutti giù a dire, manco in foto, se vedete un cd con un linux è peggio di un gatto nero, cambiate subito strada vi rovina la giornata anche solo a sfiorarlo. Mi puzza e tanto.Mi sa che lo provo di sicuro qualcuno ha consigli? Una Ubuntu, una Mandriva, una Suse o cosa?
        • zeuzt scrive:
          Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
          - Scritto da: Ingenuo
          Mi sa che lo provo di sicuro qualcuno ha
          consigli? Una Ubuntu, una Mandriva, una Suse o
          cosa?prova pure la gnocca a che ci sei ;)
          • Helmut scrive:
            Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
            - Scritto da: zeuzt
            - Scritto da: Ingenuo


            Mi sa che lo provo di sicuro qualcuno ha

            consigli? Una Ubuntu, una Mandriva, una Suse o

            cosa?

            prova pure la gnocca a che ci sei ;)Ottimo suggerimento, di che versione di distro stai parlando ;)
      • nanoBastardo scrive:
        Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
        - Scritto da: kia
        - Scritto da: Ingenuo


        Ai furbacchioni che per gli ignorantoni non c'è

        molta speranza, vi fa davvero tanta fifa l'open

        source? Io che faccio due più due resto sempre

        più convinto proprio in base agli interventi

        degli ignoranti e dei furbacchioni che deve

        essere davvero qualcoso di buono, quasi quasi

        cambio il mio Vista con un Linux, dopotutto è un

        chiodo Vista e non sono per niente

        contento.

        se l'open source fosse buono allora non avresti
        bisogno di crederci in base agli interventi degli
        "ignoranti"
        Personalmente credo che L'Open Source non sia buono e non sia cattivo al pari del Closed Source, penso che l'Open Source abbia maggior valore rispetto al Closed Source soprattutto per cio' che riguarda sicurezza, indipendenza e trasparenza.Non penso che l'adottare software Open Source o al contrario software Closed Source sia la panacea di tutti i mali, bisogna giudicare puntualmente ed analiticamente l'uso che se ne fa.
        tranne alcune rare eccezioni oltreoceano, il
        resto dell'open source è spazzatura fatta da
        frammenti di autori anonimi e di dubbie
        capacità
        Stai strumentalizzando l'uso o qualche realizzazione penosa di software Open Source e tenti di generalizzare sulla maggior parte di progetti, come ho gia' scritto in altri commenti l'uso o la realizzazione di software anche licenziato sotto GPL non assicura che non si facciano porcate.Come ho gia' scritto sopra se vuoi giudicare un progetto lo puoi fare entrando nel merito ed approffondendo ma se giudicandone uno o qualcuno pensi di averli giudicati tutti ti sbagli, e secondo me ti sbagli pesantemente, tanto per i progetti Open che quelli Closed.
        quindi di fatto in sardegna viene meno la libertà
        di scelta in base alla qualità del software, dal
        momento che bisogna giustificare solamente
        l'adozione di software
        commerciale
        Di fatto per ora e' solo una proposta.Sinceramente come ho gia' scritto nei miei commenti precedenti non vedo l'ora che tutte le Pubbliche Amministrazioni debbano per legge giustificare tutte le scelte che fanno, anche quelle tecniche, soprattutto se fatte spendendo denaro pubblico, siano esse per l'adozione o la realizzazione di qualsivoglia piattaforma hardware e software, sia Open che Closed.Penso sia ora di finirla di spendere il denaro di tutti, pubblico, insindacabilmente ed irresponsabilmente, ossia senza averne la piena responsabilita'.
        si tratta di uno schiaffo morale verso tanti
        produttori di software nostrano (non c'è solo
        microsoft italia), i quali pagano le tasse per
        mantenere tanti bei posticini pubblici e pieni di
        amore, open source e
        assenteismo
        Lavoro principalmente come sviluppatore software solo su progetti Open sia liberi che meno, ma rigorosamente Open Source, sono regolarmente pagato anche piu' della media di chi svolge la mia stessa attivita' perche' il mio lavoro e' valorizzato dai miei clienti.Per il lavoro che faccio mi capita anche di mettere le mani in progetti incominciati da altri, sempre progetti Open Source, e di dover correggere molte nefandezze "spaghetti code". Per cui cambia la realizzazione e cambia quanto e' funzionale od efficiente il programma rimanendo sempre Open Source.Se necessario lavoro anche quando sono malato ed ho la febbre a 39, e' gia' successo ed immagino che succeda ancora.Pago le tasse regolarmente, non le ho mai evase e cerco di stare molto attento a non pagare un centesimo di euro di tasse in meno di quanto devo, difatti sono perennemente a credito con il fisco italiano.Prima di sparare a zero su chi lavora davvero, pensa, prima di scrivere, pensa per piacere.
        è una mossa dettata da una discriminazione di
        natura ideologica, vecchia come certe classi
        politiche di
        sinistraQuali classi politiche di sinistra? Esiste la sinistra in Italia? Sei sicuro? :| :| :|
      • Ma basta... scrive:
        Re: Ma qui e' pieno di ignoranti o di furbi?
        - Scritto da: kia
        tranne alcune rare eccezioni oltreoceano, il
        resto dell'open source è spazzatura fatta da
        frammenti di autori anonimi e di dubbie
        capacitàQuanta tracotanza mista a ignoranza, chiusura mentale e incoerenza. Anche il DOS era considerato spazzatura di autori anonimi e di dubbie capacità quando si è affacciato al mondo dell'informatica dei tempi. E ora tu idolatri i suoi inventori, sputando su chi sta fancendo lo stesso percorso, ma con strada diverse e forse più adatte al nuovo millennio.
  • pippo75 scrive:
    SW Libero
    Qualcuno conosce siti di ditte Sarde che producono SW libero?grazie
    • 0verture scrive:
      Re: SW Libero
      Ceeerto come no...GavinuOSS - Ti pijo nu prugrama fatu da altri, lu cambiu due righe e lu vendu al comunu d Capr d Gennargentu dov mi cugin lavur durooo...
    • Giechi Cian scrive:
      Re: SW Libero
      Agiletec
    • rebah scrive:
      Re: SW Libero
      - Scritto da: pippo75
      Qualcuno conosce siti di ditte Sarde che
      producono SW
      libero?

      graziee chi sarebbero sti fessi?nessuno produce software di alta qualità per regalarlo a sciacalli e ieneun software libero, per tale motivo non può che derivare da quelle poche associazioni finanaziate da gruppi capitalisticiopen office = SUNfirefox = googleubuntu = Mark Shuttleworth (investitore miliardario)se poi qualche dittaruola dice di produrre software libero, allora siamo pronti a farci 4 risatechi dice di produrre software libero, in realtà vende assistenza per prodotti gratis che si scaricano in rete o in edicolase poi ancora volete far finta che non sia così, allora per l'italia non vedo più speranze
      • dont feed the troll scrive:
        Re: SW Libero
        ma come fate a pontificare a proposito di mercati di cui non sapete nulla?E' come se io mi mettessi a parlare del mercato dei ferri da uncinetto.
  • nanoBastardo scrive:
    Pubbliche Amministrazioni ed Informatica
    Salve a tutti,Penso che i problemi delle Pubbliche Amministrazioni non si risolvano solamente con l'assunzione di una determinata idea, bensi' con l'attenta realizzazione di quella determinata idea.Trovo poco trasparente che una Pubblica Amministrazione non si preoccupi di giustificare le scelte, anche quelle tecniche, fatte con il denaro pubblico. Insomma penso che sia il minimo di trasparenza dover giustificare le scelte delle piattaforme software, hardware ed i servizi a loro connessi, ma non solo se "Closed", penso dovrebbero essere giustificate a priori e comunque qualsiasi sia la piattaforma usata.Personalmente sono favorevole all'uso di software Open in generale, ma sono cosciente che senza analizzare specificamente i modi dell'uso stesso non si puo' giudicare il reale beneficio.Penso che si possa giudicare l'operato di una Pubblica Amministrazione in base alla sua efficienza, alla capacita' nell'uso delle risorse, siano esse umane o economiche, non in base alla scelta di adottare un'idea rispetto ad un'altra.Cio' che non desidererei e' che il fatto di adottare soluzioni Open diventi una scusa per commettere "porcate" senza fine nell'uso delle stesse, perche' vi posso assicurare che anche usando o realizzando progetti addirittura licenziati come GPL si puo' sprecare e sperperare denaro pubblico.Per concludere, personalmente, trovo che la spesa pubblica non sia un male da combattere come invece i nostri politici, tutti, vorrebbero farci credere, anzi la spesa pubblica e' il feedback principale che abbiamo sulle tasse e sulle imposte che abbiamo versato. Scritto semplicemente trovo decisamente piu' importante il come che il quanto della spesa pubblica.Ciao,
    • next scrive:
      Re: Pubbliche Amministrazioni ed Informatica
      - Scritto da: nanoBastardo
      Per concludere, personalmente, trovo che la spesa
      pubblica non sia un male da combattere come
      invece i nostri politici, tutti, vorrebbero farci
      credere, anzi la spesa pubblica e' il feedback
      principale che abbiamo sulle tasse e sulle
      imposte che abbiamo versato. D'accordo su tutto tranne questo punto.Gli sperperi non sono tollerabili e la PA non è una azienda privata che deve concorrere con altre.
    • 0verture scrive:
      Re: Pubbliche Amministrazioni ed Informatica

      Trovo poco trasparente che una Pubblica
      Amministrazione non si preoccupi di giustificare
      le scelte, anche quelle tecniche, fatte con il
      denaro pubblico. Insomma penso che sia il minimo
      di trasparenza dover giustificare le scelte delle
      piattaforme software, hardware ed i servizi a
      loro connessi, ma non solo se "Closed", penso
      dovrebbero essere giustificate a priori e
      comunque qualsiasi sia la piattaforma
      usata.Finalmente qualcuno che ha capito.
    • shevathas scrive:
      Re: Pubbliche Amministrazioni ed Informatica
      QUOTONE.
  • pinto scrive:
    Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
    - Scritto da: 0verture
    Che te non voglia metterti a 90 gradi, che te sia
    onesto ed incorruttibile non frega niente a
    nessuno. L'importante è che si possano oliare gli
    ingranaggi
    necessari.
    L'unica cosa che ti devi oliare è ciò che usi per sederti. Cosi sei pronto a prendertela in quel posto.
    Lo chiedo a te dove vivi visto che dai per
    scontata la purezza e l'onestà di questa
    operazione. Hai tutti gli esempi di sto mondo, ma
    visto che si tocca l'open source allora credi che
    abbia lo stesso effetto dell'acqua benedetta
    ?Ma chi se ne frega della purezza dell'open source. La corruzione è un fatto fisiologico delle economie capitaliste e non solo. Ma io sto dalla parte di chi la combatte. E come me c'è molta gente.

    Non ti rispondo per le rime o devo scadere nella
    volgarità visto che qui i neuroni li
    impegni...
    Non t'impegni nelle volgarità? Ma rileggiti sopra e sotto.
    Fai una cifra: quanti post su pi vuoi che ti
    porti dove si spara a zero contro quel grande
    demonio che abita a redmond
    ?
    E quanti post vuoi che ti porti su PI dove gente come te spara a zero sul software free e open?Ed è per questo che hai iniziato questa discussione. A chi vuoi prendere in giro lillo! O vuoi che ti porti pure il ciuccio?
    Denunci cosa ?
    Ti servono fior di prove cose che voi linari
    fanatici non sapete neanche mettere insieme con
    lo scooch. Linaro fanatico sarai tu e i tuoi pari. Anzi winaro.

    Di quante arcate lo preferisci il ponte ?
    Lo vuoi anche con la ringhiera così, una volta
    rovinato per bene ti ci potrai anche impiccare
    ?Impiccare?Ma impiccati tu nel ponte dell'ignoranza e dell'idiozia pura.
  • Ubaldo Porcheddu scrive:
    tiscali source
    Che una giunta comandata dall'ex generale dei tiscalidi possa parlare oggi di open source e' orribile. Se veramente costui avesse voluto innovare la Sardegna avrebbe potuto tanti anni orsono semplicemente aprendo il codice di quanto la sua ditta produceva e permettendo cosi' a tutti di imparare, innovare e forse anche lavorare.Il resto e' politica e la politica altro non e' se non un modo alternativo di fare soldi.
    • Helmut scrive:
      Re: tiscali source
      - Scritto da: Ubaldo Porcheddu
      Che una giunta comandata dall'ex generale dei
      tiscalidi possa parlare oggi di open source e'
      orribile.


      Se veramente costui avesse voluto innovare la
      Sardegna avrebbe potuto tanti anni orsono
      semplicemente aprendo il codice di quanto la sua
      ditta produceva e permettendo cosi' a tutti di
      imparare, innovare e forse anche
      lavorare.
      Ti informo che Soru e' un ISP fornisce linee non vende codice massimo massimo avranno qualche db aziendale e il loro portale e, con una certa probabilita', avranno comperato roba gia' fatta e cotta senza aver sviluppato nulla. Ti stai quindi lamentando che in farmacia non vendano rubinetti.Smamma e fatti un giro su posti piu' utili tipo wikipedia o roba del genere, prima di commentare su qualcosa sarebbe meglio avere una qualche vaga nozione su cosa si sta discutendo.
      • advange scrive:
        Re: tiscali source

        Smamma e fatti un giro su posti piu' utili tipo
        wikipedia o roba del genere, prima di commentare
        su qualcosa sarebbe meglio avere una qualche vaga
        nozione su cosa si sta
        discutendo.Non può, wikipedia Italia è giù oggi e da qualche parte deve poter scrivere FUD.
        • Helmut scrive:
          Re: tiscali source
          - Scritto da: advange

          Smamma e fatti un giro su posti piu' utili tipo

          wikipedia o roba del genere, prima di commentare

          su qualcosa sarebbe meglio avere una qualche
          vaga

          nozione su cosa si sta

          discutendo.
          Non può, wikipedia Italia è giù oggi e da qualche
          parte deve poter scrivere
          FUD.X quella en mi sa che non c'e' speranza ci capisca qualcosa vero o che contenga una voce Soru?Potrei forse allora permettermi di suggerirgli di andare a giocare a calcetto in autostrada????
      • Ubaldo Porcheddu scrive:
        Re: tiscali source
        Helmut, Soru non e' un ISP al massimo una persona normale. Che un ISP, e nella fatispecie Tiscali, non abbia prodotto software scusami ma e' quanto meno stravagante da affermare.Parlo con cognizione di causa e mi son firmato con nome e cognome perche' non rappresento se non me stesso e cio' che penso rispetto a questa notizia ed il passaggio al digitale terrestre. Soru sta innovando la Sardegna sia nell'informatica che nelle infrastrutture informatiche, i portali della regione sardegna e l'adsl nei piccoli centri ne sono un chiaro e lampante esempio, lo fa oggi che non dirige piu' Tiscali e a questo dal mio punto di vista ci sono due chiare spiegazioni o e' stato fulminato sulla via di Damasco ed ha lasciato quanto di sporco indossava o s'e' fatto due conti.Personalmente non ho ancora capito quale delle due strade l'abbia portato in regione e onestamente spero che sia qualcosa di molto vicino alla prima, nel qual caso il tempo gli dara' giusta fama e gloria, nel mentre penso che sia moralmente giusto rifflettere sugli eventi...
        • Helmut scrive:
          Re: tiscali source
          - Scritto da: Ubaldo Porcheddu
          Helmut, Soru non e' un ISP al massimo una persona
          normale. Che un ISP, e nella fatispecie Tiscali,
          non abbia prodotto software scusami ma e' quanto
          meno stravagante da
          affermare.
          Si' ovvio. E' lapalissiamo che non e' un ISP ma credo che la cosa fosse in se' chiara. Per essere precisi Soru e' il tizio che ha dato il via a Tiscali, societa' che si occupa di fornire collegamenti Internet a privati e aziende e che a seguito del suo impegno politico ha poi lasciato. Cosi' va bene? Comunque cerchi il pelo nell'uovo, sempre meno peggio dire che "e' un isp" che pensare e suggerire che un isp sia una software house.Che una societa' che fornisce connettivita' non produca software sara' stravagante per te. Cosa usa un ISP? Router anzitutto e apparecchiature presso i DSLAM, in genere tutte di una nota marca con il loro bel software proprietario a bordo. E poi? Beh un sistema per tenere conto dei clienti che ha, se pagano i conti, se non li pagano ecc. Il software che sviluppa e' quindi molto molto limitato ed e' piu' probabile che lo acquisti sul mercato. Sai Tiscali non e' stato il primo ISP al mondo quindi nel mettere in piedi il suo business avra' utilizzato tecnologie esistenti (ha messo su il suo business in relativamente poco tempo, chi glielo faceva fare a svilupparsi tutto un sistema ad hoc?). Insomma un ISP non e' una software house.Del resto Soru non e' un tecnico del settore ma e' laureato in economia, il consiglio di leggersi un po' di roba e' buono e santo vd.http://www.bellasardegna.it/Impresa/biografia_renato_soru.htm
          Parlo con cognizione di causa e mi son firmato
          con nome e cognome perche' non rappresento se non
          me stesso e cio' che penso rispetto a questa
          notizia ed il passaggio al digitale terrestre.

          Quello di cui parli tu mi sembra dietrologia, altro che congnizione di causa, fuffa e basta, gli contesti il fatto di non essere coerente e non ravvisi il fatto macroscopico che con tiscali lui ha fatto affari vendendo linee non codice e, con cognizione di causa, ti posso dire che lo sviluppo di codice per una realta' del genere e' molto relativo, ribadisco i dispositivi di rete non te li fai e non ci monti un software proprietario di solito ti ci trovi una roba che si chiama IOS (e abbiamo subito capito da chi li compra con tutta probabilita' o forse no dipende davvero da quanta cognizione di causa hai) e idem per tutto il resto del software che serve al business.
          Soru sta innovando la Sardegna sia
          nell'informatica che nelle infrastrutture
          informatiche, i portali della regione sardegna e
          l'adsl nei piccoli centri ne sono un chiaro e
          lampante esempio, lo fa oggi che non dirige piu'
          Tiscali e a questo dal mio punto di vista ci sono
          due chiare spiegazioni o e' stato fulminato sulla
          via di Damasco ed ha lasciato quanto di sporco
          indossava o s'e' fatto due
          conti.
          Sporco, perche' sporco? Sempre dietrologia, sempre illazioni non dimostrate. Non risultano condanne a carico di Soru e neanche procedimenti penali di sorta. Nemmeno capitali strani venuti da chissa' dove. Tutto mi sembra abbastanza limpido. Ha lasciato perdere il suo business per diventare non primo ministro ma semplice Presidente della Regione Sardegna (cosa che non gli permette farsi da solo le leggi per stare fuori di galera) e peraltro senza accodarsi a grossi padrini nazionali.A me sembra una brava persona, mi sbaglio? Beh, la tua cognizione di causa la mando a farsi friggere se non mi dai rifermenti su cui cercare in Internet, fatti, nomi, cifre e se non lo fai vuol dire che parli per parlare e fai perdere tempo per niente avendo in mano niente rinnovo l'invito ad andare a giocare a calcetto in autostrada.Ma forse il problema e' un altro, diffamate, diffamate a sproposito e contro ogni evidenza, qualche dubbio restera'. E' questo il gioco che fai, o hai avuto un contratto da precario in Tiscali e ti hanno spedito a casa?
      • next scrive:
        Re: tiscali source
        - Scritto da: Helmut
        Ti informo che Soru e' un ISP fornisce linee non
        vende codice massimo massimo avranno qualche db
        aziendale e il loro portale e, con una certa
        probabilita', avranno comperato roba gia' fatta e
        cotta senza aver sviluppato nulla. Ti stai quindi
        lamentando che in farmacia non vendano
        rubinetti.Ora ci manca solo che Soru si faccia crescere la barba e vada in giro con le infradito e diventa il nuovo stallaman della sardegna!
        • Helmut scrive:
          Re: tiscali source

          Ora ci manca solo che Soru si faccia crescere la
          barba e vada in giro con le infradito e diventa
          il nuovo stallaman della
          sardegna!Al contrarissimo, e' un imprenditore, uno che da figlio di bidello ha fatto i soldi. Classica giacca e cravatta. Quando vede un occasione a differenza di tanti altri sa coglierla e sa crearla. Lo ha fatto quando faceva soldi per se' si spera continui a farlo adesso che si occupa della cosa pubblica.
          • next scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: Helmut

            Ora ci manca solo che Soru si faccia crescere la

            barba e vada in giro con le infradito e diventa

            il nuovo stallaman della

            sardegna!

            Al contrarissimo, e' un imprenditore, uno che da
            figlio di bidello...ti prego fermati qui!
          • Helmut scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: next
            - Scritto da: Helmut


            Ora ci manca solo che Soru si faccia crescere
            la


            barba e vada in giro con le infradito e
            diventa


            il nuovo stallaman della


            sardegna!



            Al contrarissimo, e' un imprenditore, uno che da

            figlio di bidello...

            ti prego fermati qui!OK, per restare in campana con la tua risposta ed esserne degno diro' allora che non ci sono piu' le stagioni di una volta.Non c'entra una mazza, non dice nulla, non ha un senso?Appunto. Per restare in campana con la tua risposta.
          • next scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: Helmut
            Appunto. Per restare in campana con la tua
            risposta.Non posso risponderti altrimenti PI mi censura.Davvero niente politica è meglio
          • Helmut scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: next
            - Scritto da: Helmut


            Appunto. Per restare in campana con la tua

            risposta.

            Non posso risponderti altrimenti PI mi censura.
            Davvero niente politica è meglioSe uno ha solo la capacita' di insultare vuol dire che non ha argomenti, e se uno non ha argomenti e' peggio non e' meglio (per lui ovviamente e per la tesi, inconsistente a questo punto, che sostiene).
          • next scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: Helmut
            Se uno ha solo la capacita' di insultare vuol
            dire che non ha argomentDove ti ho insultato?Ho detto niente politica!
          • Helmut scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: next
            - Scritto da: Helmut


            Se uno ha solo la capacita' di insultare vuol

            dire che non ha argoment

            Dove ti ho insultato?
            Ho detto niente politica!Da nessuna parte, e te ne ringrazio, ma se tu dici che devi lasciar perdere se no ti censurano vuol dire che non hai argomenti da esporre.Puoi tranquillamente controbattare a quanto dico senza insultare nessuno, da dove siamo partiti? Da una tua ironizzazione su RMS che puo' sembrare fanatico e un po' hippie. Quale e' la mia risposta? Che Soru veste in giacca e cravatta e piu' che un comunistaccio ideologo e' un imprenditore che ha saputo far soldi, quindi crede nell'impresa e nel capitale, sembrerebbe quasi di destra a voler utilizzare le solite stupide etichette. E visti i dati del bilancio Sardegna sembra che sappia fare molto meglio dei suoi predecessori. Tutto qui. I miei sono argomenti, spero che anche tu ne abbia qualcuno invece che usare frasette che non aggiungono nulla a quanto stiamo discutendo.
          • next scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: Helmut
            Da nessuna parte, e te ne ringrazio, ma se tu
            dici che devi lasciar perdere se no ti censurano
            vuol dire che non hai argomenti da
            esporre.No è che non mi va di infognarmi in un discorso politico su questo forum. La redazione di PI ci censurerebbe entrambi.
            Puoi tranquillamente controbattare ...Ho visto che parli sempre di lui...Parente? amico? fratello? :-)
          • Helmut scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: next
            - Scritto da: Helmut


            Da nessuna parte, e te ne ringrazio, ma se tu

            dici che devi lasciar perdere se no ti censurano

            vuol dire che non hai argomenti da

            esporre.

            No è che non mi va di infognarmi in un discorso
            politico su questo forum. La redazione di PI ci
            censurerebbe
            entrambi.
            A me come argomento sembra debole.
            Ho visto che parli sempre di lui...
            Parente? amico? fratello? :-)Sempre? Allora sopra io cito la Provincia di Bolzano, governo SVP (partito etnico abbastanza conservatore), Bundestag CDU (la nostra democrazia cristiana per intenderci centro-destra), Svizzera che non so chi governi ma mezzi fanno cioccolata e mezzi sono Banchieri mi puzza che non sono comunistacci intransigenti e incidentalmente Sardegna e non ci posso fare niente se e' sulla Sardegna che si incentra l'articolo e se il suo Presidente e' Soru. Sai si chiama restare in argomento.A me qui l'unica politica che mi interessa e' quella informatica e il mio punto forte e' questo: Provincia di Bolzano, Germania, Svizzera tutti posti efficientissimi, tutti gente piuttosto seria (tutti posti dove non governano le sinistre per chi vuole usare i trucchetti alla Silvio), tutti che vanno verso l'open source senza tanti patemi. E su questo nessuno mi ha dato uno straccio di risposta. In fondo la domanda e' semplice: perche' paesi molto efficienti e governati bene scelgono sempre piu' l'open?E adesso accomodati, censure di PI di tutti i miei post io non ne ho visto solo una. Si vede che sono perfettamente nei canoni di quello che si puo' scrivere.Il tuo mi sembra un bell'alibi altro che (o il lavoro di un troll).
          • next scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: Helmut
            E adesso accomodati, censure di PI di tutti i
            miei post io non ne ho visto solo una. E grazie tu scrivi solo elogi!Helmut hai piantato un polpettone su una battuta che manco hai capito.Poi conludi dandomi del troll.A questo punto penso che dovresti andare a cagare. Peccato non possa scriverlo per colpa della censura!
          • next scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: Helmut
            Il tuo mi sembra un bell'alibi altro che (o il
            lavoro di un
            troll).Non l'hai letta la mia risposta vero ? :-)Ecco cosa intendevo...
          • Helmut scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: next
            - Scritto da: Helmut


            Il tuo mi sembra un bell'alibi altro che (o il

            lavoro di un

            troll).

            Non l'hai letta la mia risposta vero ? :-)
            Ecco cosa intendevo...No sei tu che non hai letto la mia, ecco cosa intendevo.
          • next scrive:
            Re: tiscali source
            - Scritto da: Helmut
            No sei tu che non hai letto la mia, ecco cosa
            intendevo.No.. ho insultato (scherzosamente) e hanno censurato il post.Comunque stai facendo un polpettone per nulla. Tu non hai capito che quella iniziale era una battuata per i seguaci di stallman.Se Soru si mette la giacca o un boa di piume poco mi interessa, il punto era un altro.
          • Helmut scrive:
            Re: tiscali source

            Se Soru si mette la giacca o un boa di piume poco
            mi interessa, il punto era un
            altro.Ah si? Quale?
    • nuraghe scrive:
      Re: tiscali source
      - Scritto da: Ubaldo Porcheddu[....]Ok Pili, t'abbiamo sgamato.Ora, torna a giocare col bambi-nano. Alle prossime elezioni se ce la fai, tu si che saprai innovare l'IT in Sardegna. Ma prima fatti un corso accelerato d'informatica, un bignami on line lo trovi ed è sufficiente.
  • Whitemagic scrive:
    é la solita pisciata fuori dal vaso!
    Io avrei grande rispetto di un ente pubblico che si limitasse a elencare principi di standardizzazione nelle proprie operazioni per generare risparmi e più facile comunicazione.Ma quando il tutto sfocia in irrigidimenti tecnoideolologici capisco che è solo "politica" e il sospetto che non sia pulita è fortissimo. In pratica queste "dichiarazioni" servono di solito a pilotare decisioni di spesa locali.e chissà che poi la coppia del nano e del guerriero non riescano a mettere un po'd'ordine anche li.
    • Simone Casula scrive:
      Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
      Quoto che l'imposizione tecnologico/pratica da parte della politica è di norma fonte di problemi...
    • next scrive:
      Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
      Infatti tutti parlano di open source ma nessuno di software che funzioni bene.La priorità è l'open non che funzioni!Come se il closed ti avesse vietato per anni di scrivere buon software.
      • advange scrive:
        Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
        - Scritto da: next
        Infatti tutti parlano di open source ma nessuno
        di software che funzioni
        bene.
        La priorità è l'open non che funzioni!
        Come se il closed ti avesse vietato per anni di
        scrivere buon
        software.AL software closed è vietato da anni che il beneficio dovuto al suo utilizzo "contamini" la gente. Se usassimo tutti formati aperti staremmo avanti anni luce; se FF e altri browser si fossero imposti prima il Web 2.0 sarebbe stato realtà anni fa.Closed Source Closed Mind
        • next scrive:
          Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
          I formati aperti si possono fare anche con software closed.Io non sono contrario all'open ma solo a chi lo strumentalizza
          • advange scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            - Scritto da: next
            I formati aperti si possono fare anche con
            software
            closed.
            Io non sono contrario all'open ma solo a chi lo
            strumentalizzaHai perfettamente ragione
          • pabloski scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            impossibilequalunque società closed ha interesse ad imporre un formato proprietario in modo da vincolare gli utenti al proprio softwareuna società closed source se deve entrare in un mercato affollato ( tipo quello dell'office automation ) non lo fa, perchè si tratterebbe di competere con ms ed altri e con i loro formati chiusiquando una società del genere scende in campo lo fa in settori nuovi, inesplorati....e lì ha gioco facile a diffondere le proprie soluzioni, coadiuvate da formati chiusi che le permetteranno di creare una barriera all'ingresso dei concorrenti in quel mercatovedi come si è evoluta MS....prima partendo da un mercato totalmente nuovo e libero, poi imponendosi sempre più grazie a DOS/Windows e nel contempo spingendo formati chiusi per rendere la gente dipendente da Windowsuna società di software closed non farà mai l'assurda mossa di basarsi su formati aperti
          • next scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            - Scritto da: pabloski
            una società di software closed non farà mai
            l'assurda mossa di basarsi su formati
            apertiMa ti sbagli di grosso.Se le mie applicazioni non importassero/esportassero/interagissero con sistemi/formati open nessuno le comprerebbe.
          • pabloski scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            vero in un settore in cui c'è concorrenza e quindi ci sono altre applicazioni con cui essere interoperabilima come ho detto nessuna società neonata o medio/piccola si mette in concorrenza con qualcun'altro che già c'è in quel mercatochi invece fonda una società e si inserisce in un segmento di mercato "libero" può facilmente vendere, imponendo il proprio software e a quel punto impone un formato proprietario per legare gli utenti al proprio software
          • next scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            - Scritto da: pabloski
            ma come ho detto nessuna società neonata o
            medio/piccola si mette in concorrenza con
            qualcun'altro che già c'è in quel
            mercatoSe la pensi così meglio non diventi imprenditore!
          • pabloski scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            sei tu che non potresti mai fare l'imprenditoreentreresti in un mercato dove c'è un oligopolio di poche aziende?se entro in un mercato è perchè ho un'innovazione da proporre, non mi metto a produrre suite da ufficio quando ce sono altre 10 lì fuoriun'azienda deve fare utili, non può campare di gloria
          • next scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            - Scritto da: pabloski
            sei tu che non potresti mai fare l'imprenditoreLo sono!Grazie per la fiducia!
          • pabloski scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            mmm e ti infili sempre in settori ultracompetitivi? a questo punto dovrebbero farti presidente di confindustria
          • next scrive:
            Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
            - Scritto da: pabloski
            mmm e ti infili sempre in settori
            ultracompetitivi? Sono tutti ultracompetivi, ora più che mai. E poi che credi? I colossi sono molto amichevoli. Piuttosto che fare lo sforzo di schiacciarti (se diventi un pericolo) preferiscono comprarti.
    • Helmut scrive:
      Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
      - Scritto da: Whitemagic
      Io avrei grande rispetto di un ente pubblico che
      si limitasse a elencare principi di
      standardizzazione nelle proprie operazioni per
      generare risparmi e più facile
      comunicazione.
      Ma quando il tutto sfocia in irrigidimenti
      tecnoideolologici capisco che è solo "politica" e
      il sospetto che non sia pulita è fortissimo. In
      pratica queste "dichiarazioni" servono di solito
      a pilotare decisioni di spesa
      locali.
      e chissà che poi la coppia del nano e del
      guerriero non riescano a mettere un po'd'ordine
      anche
      li.Bel processone alle intenzioni, facciamo cosi' lasciamoli provare e vediamo come va. Se i costi sono alti e l'efficienza bassa sapremo, dopo un esperimento significativo che tutta sta' storia dell'open funziona poco e male.Peraltro cito Provincia di Bolzano e Bundestag, e pure la Svizzerahttp://www.gnukhole.com/2008/02/29/il-cantone-svizzero-di-solothurn-passa-a-debian-gnu-linux/http://www.gadgetell.com/tech/comment/swiss-schools-abandon-windows-in-favor-of-ubuntu/ posti che con l'efficienza non scherzano e li' almeno per Bolzano e Bundestag e' gia' qualche annetto, non risulta che siano corsi a ritroso su soluzioni closed. Ma saranno tutti dei postacci no? Pieni di mafiosi, incompetenti e di amici degli amici mica come noi Itagliani che capiamo l'assoluta necessita' di riempire le tasche ai Bill di tutto il mondo.
      • 0verture scrive:
        Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
        Ma quali prove... potrebbero starci tutte le prove di sto mondo ma il Soviet avrebbe sempre la risposta corretta: E' stata microsoft che ha cospirato per far fallire l'operazione "Save the Cheerleader, Save the World" Lo dicono anche su complottismo: Se c'è il sospetto (anche ingiustificato) di un complotto e non ci sono prove per dimostrarlo, allora questa è sicuramente la prova che è stata la CIA a complottare in quanto sono sparite le prove !
        • Helmut scrive:
          Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
          - Scritto da: 0verture
          Ma quali prove... Appunto ma quali prove, meglio sparacchiare cosi' a vanvera.Spiacente stai sottozero, stai facendo il figurone intellettuale dei nostri tifosi in Bulgaria, non capisco, non riesco a spiegarlo, intanto per non sbagliare meno tutto quello che si muove.Sei hai argomenti, link, roba che si vede, si tocca se ne puo' analizzare la veridicita' bene, altrimenti buon raid vandalico caro il mio ultra'.
    • Petengy scrive:
      Re: é la solita pisciata fuori dal vaso!
      - Scritto da: Whitemagic
      Io avrei grande rispetto di un ente pubblico che
      si limitasse a elencare principi di
      standardizzazione nelle proprie operazioni per
      generare risparmi e più facile
      comunicazione.
      Ma quando il tutto sfocia in irrigidimenti
      tecnoideolologici capisco che è solo "politica" e
      il sospetto che non sia pulita è fortissimo. In
      pratica queste "dichiarazioni" servono di solito
      a pilotare decisioni di spesa
      locali.
      e chissà che poi la coppia del nano e del
      guerriero non riescano a mettere un po'd'ordine
      anche
      li.e sono perfettamente daccordo con te, grazie a dio la sardegna sta cercando di uscire dal tipo di situazione da te descritto adottando queste soluzioni :)
  • aspy scrive:
    Dal 2006 in Umbria...
    ... esiste una legge sull'Open Source, prima regione in Italia a dotarsi di una simile previsione di legge.http://punto-informatico.it/1578347/PI/News/umbria-legge-regionale-sul-software-libero.aspxE la cosa, pur tra le difficoltà che si possono immaginare, funziona.http://www.ccos.regione.umbria.it
  • Simone Casula scrive:
    Provocazione
    Dato che ci siamo perché non si decreta anche l'utilizzo di piattaforme HW completamente Open, come il progetto OpenBook di VIA? Dopotutto Open è meglio a prescindere no?
    • next scrive:
      Re: Provocazione
      - Scritto da: Simone Casula
      Dato che ci siamo perché non si decreta anche
      l'utilizzo di piattaforme HW completamente Open,
      come il progetto OpenBook di VIA? Dopotutto Open
      è meglio a prescindere
      no?Di questo passo non se esce più!A quel punto mettiamo open anche le nostre fidanzate/mogli, case, automobili e siamo contenti tutti.E poi open mi sta bene ma allora che sia open qualsiasi cosa. Non capisco perchè solo gli informatici e l'informatica che per me è un lavoro e per la maggior parte è un hobby.
      • Simone Casula scrive:
        Re: Provocazione
        Già!
      • krane scrive:
        Re: Provocazione
        - Scritto da: next
        - Scritto da: Simone Casula

        Dato che ci siamo perché non si decreta anche

        l'utilizzo di piattaforme HW completamente Open,

        come il progetto OpenBook di VIA? Dopotutto Open

        è meglio a prescindere no?
        Di questo passo non se esce più!
        A quel punto mettiamo open anche le nostre
        fidanzate/mogli, Sbaglio o gli atti del matrimoni, lo stato di famiglia ecc sono pubblici ?
        caseSbaglio o gli impianti seguono standard pubblici ben precisi dalle dimensioni dei tubi a quelle dei fili elettrici alle prese di corrente.
        automobili Sbaglio o non c'e' problema a trovare dettagli tecnici di qualsiasi automobile / centralina ?
        e siamo contenti tutti.
        E poi open mi sta bene ma allora che sia open
        qualsiasi cosa.Lo e' gia, tutto si basa su standard documentati, si puo' aprire e guardare e spesso si trovano schemi di funzionamento, pensa un tempo con la tv ti davano lo schema del circuito, ora non so perche' non ho una tv :-)Ora mi chiedo: perche' nel mondo si e nell'informatica no ?
        Non capisco perchè solo gli informatici e
        l'informatica che per me è un lavoro e per la
        maggior parte è un hobby.Neanche io capisco perche' nell'iformatica tutto dev'essere cosi' chiuso...
        • next scrive:
          Re: Provocazione
          Ma ti sei incazzato l'altra volta?
          • krane scrive:
            Re: Provocazione
            - Scritto da: next
            Ma ti sei incazzato l'altra volta?Quando sono al lavoro sono sempre incazzato ... :$ (anonimo)Ma non m'incazzo certo con i miei interlocutori :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 ottobre 2008 11.53-----------------------------------------------------------
          • next scrive:
            Re: Provocazione
            - Scritto da: kraneTi ho dato del caprone e hai regito come una pazza scatenata!
        • Simone Casula scrive:
          Re: Provocazione
          Veramente non mi risulta che i progetti, gli schemi delle centraline, le EEPROM con i Firmware delle auto siano così pubblici.Sbaglio o lo stesso ABS è un brevetto Bosh?e mi pare che anche l'ESP sia un brevetto.... (non sono certissimo su questo punto)Certo i taroccatori di centraline fanno il reverse del firmware... ma questo lo puoi fare anche con un soft "di inforamtica".Per quanto concerne i brevetti che coprono il CAMBIO fiat, il Multijet, mi pare che le altre case che li vogliano usare paghino royalty, o vantino accordi di scambio industriale! Centro un motore è ,forse, più semplice da smontare da capire di un software di milioni di righe di codice, ma non per questo si deve confondere con un OPEN.
        • next scrive:
          Re: Provocazione
          - Scritto da: krane
          Lo e' gia, tutto si basa su standard documentati,
          si puo' aprire e guardare e spesso si trovano
          schemi di funzionamento, pensa un tempo con la tv
          ti davano lo schema del circuito, ora non so
          perche' non ho una tv
          :-)
          E certo... vai chiedere a philips se ti da la documentazione del progetto dei tv aquos...Gli schemi servono solo agli elettricisti per fare riparazioni banali.Se l'intervento è più tecnico lo mandi alla philips altro che open!
          • krane scrive:
            Re: Provocazione
            - Scritto da: next
            - Scritto da: krane


            Lo e' gia, tutto si basa su standard
            documentati,

            si puo' aprire e guardare e spesso si trovano

            schemi di funzionamento, pensa un tempo con la
            tv

            ti davano lo schema del circuito, ora non so

            perche' non ho una tv

            :-)


            E certo... vai chiedere a philips se ti da la
            documentazione del progetto dei tv
            aquos...
            Gli schemi servono solo agli elettricisti per
            fare riparazioni banali.
            Se l'intervento è più tecnico lo mandi alla
            philips altro che open!Interoperabilita' con qualsiasi altro apparecchio di altre marche, possibilita' per un tecnico di agire per le riparazioni, affidabilita' altissima... Ecco le differenze tra il mondo reale e quello elettronico.
          • next scrive:
            Re: Provocazione
            - Scritto da: krane
            Interoperabilita' con qualsiasi altro apparecchio
            di altre marche, possibilita' per un tecnico di
            agire per le riparazioni, affidabilita'
            altissima... Ecco le differenze tra il mondo
            reale e quello
            elettronico.L'interoperabilità è un altra cosa... quella la si ottiene sia con l'open che con il closed.Infatti a mio avviso basta che sia garantita quella.
        • di passaggio scrive:
          Re: Provocazione
          dov'è ke trovi i dettagli delle centraline delle auto o le schede costruttive delle apparecchiature in genere? °_°a me suona molto strano...ora magari VW va a spiegare in giro il trucco dei loro FSI?si trova il principio base, ma nn gli schemi di progetto. penso.
      • advange scrive:
        Re: Provocazione

        Di questo passo non se esce più!
        A quel punto mettiamo open anche le nostre
        fidanzate/mogli, Il fatto che sei sposato è un dato pubblico
        caselo è già
        automobililo sono già: tutti i dati delle macchine in circolazione sono pubblici
        e siamo contenti tutti.Infatti
        E poi open mi sta bene ma allora che sia open
        qualsiasi cosa.Magari.

        Non capisco perchè solo gli informatici e
        l'informatica che per me è un lavoro e per la
        maggior parte è un
        hobby.Forse dovresti ripassare bene il concetto di open:http://www.gnu.org/
        • next scrive:
          Re: Provocazione
          - Scritto da: advange
          http://www.gnu.org/Ah si ? c'è chi decide per tutti?Ma siete forse scientology?
          • advange scrive:
            Re: Provocazione
            - Scritto da: next
            - Scritto da: advange


            http://www.gnu.org/

            Ah si ? c'è chi decide per tutti?
            Ma siete forse scientology?Si alla FSF hanno la tendenza a decidere per tutti cosa loro pensino. Devo dire che è un'idea rivoluzionaria in un mondo in cui si cerca di imporre agli altri COSA debbano pensare.
        • Simone Casula scrive:
          Re: Provocazione
          ok bene linki una pagina dove si parla di FREE software.....mmm mi sa che continuiamo a confondere....
          • advange scrive:
            Re: Provocazione
            - Scritto da: Simone Casula
            ok bene linki una pagina dove si parla di FREE
            software.....mmm mi sa che continuiamo a
            confondere....Free con Open? Quindi per te licenza GNU significa gratis?
          • Simone Casula scrive:
            Re: Provocazione
            W l'anti MSNon comprate la VIA perchè la SUA CPU si chiama NANO ed è un richiamo politico!Al rogo tutti TUTTI i dipendenti MS...Vabbè contenti tutti....NB non ti scaldare si cerca di discutere CIVILMENTE riguardo una NEWS. Nella quale si CITA un DDL senza darne il testo integrale (non vuole essere una critica alal redazione, ma solo una constatazione di fatto), nella quale si dice che nell'ambito PA qualora si utilizzi Soft Closed ci si deve giustificare. Si cerca di valutare i pro ed i contro di una tale, eventuale, legislazione in un ambito che esula dalla SOLA E STERILE guerra anti-MS.io argomentavo semplicemente che in molti tread, della maggior parte dei forum che frequento, viene identificato Open con FREE (GRATIS) e Closed con COSTI peraltro elevati.Indicavo che a mio parere tali equazioni non sono sempre corrette, anzi non lo sono quasi mai al giorno d'oggi.Non mi aggrada ne l'offendere ne l'essere offeso (cosa che peraltro non è QUESTA VOLTA ed in questo luogo ancora accaduta).Inoltre prendo atto della tua opinione, epsressa in modo esplicito dove identifichi OPEN SOFTWARE = OPEN MIND , CLOSED SOFTWARE = CLOSED MIND. La rispetto, seppur non la condivido in ogni sua accezione possibile. Ti rammento semplicemente che di OPINIONE SI TRATTA, pertanto anche gli altri probabilmente ne avranno una loro, probabilmente diversa dalla tua.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Provocazione
            Guarda, si è capito che tu reputi fuorviante la confusione tra open e free, ed effettivamente lo è.Quello che secondo me perde di logica è il dare per scontato che sia questa confusione ad aver genrato quel tipo di scelta tecnica/politica.Di fatto lo puoi ipotizzare e non sapere, io di mio non lo so, ma sinceramente credo di no, una scelta politica del genere la si fa per motivi di opportunità per la trasparenza e l'interoperabilità (te lo dice uno che ha sempre lavorato per aziende che producono soluzioni informatiche per la PA)e non certo per risparmiare due licenze, soprattutto perchè ormai si producono apllicazioni che sono essenzialmente web based e non + client/server, ergo le macchine client degli operatori fisici potrebbe benissimamente scegliere soluzioni closed.Ma quali che siano le motivazioni, l'unica cosa che ci interessa è se gli effetti di tale proposta siano positivi o negativi.
          • Simone Casula scrive:
            Re: Provocazione
            Non ho mai sostenuto che sia la confusione ad aver generato questa scelta, sostengo che in questo forum molti confondono, argomento solo sul fatto che tale scelta politica, posta in questi termini non sia GARANTE di un risparmio.Siamo perfettamente d'accordo, diciamo su tutto.Cercavo solo di far capire a taluni che non è accanendosi sulla voce risparmio ad ogni costo che si rende efficiente un qualcosa.Sull'argomento trasparenza ahimè dubito che basti un software Opensource a garantirla, ma di certo è un passo in avanti!
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Provocazione
            - Scritto da: Simone Casula
            Non ho mai sostenuto che sia la confusione ad
            aver generato questa scelta, sostengo che in
            questo forum molti confondono, argomento solo sul
            fatto che tale scelta politica, posta in questi
            termini non sia GARANTE di un
            risparmio.Chi la pensa in questi termini, commette un errore.
            Siamo perfettamente d'accordo, diciamo su tutto.
            Cercavo solo di far capire a taluni che non è
            accanendosi sulla voce risparmio ad ogni costo
            che si rende efficiente un
            qualcosa.Sì ma a quei "qualcuno" che pensano che l'efficienza di un software si misuri con quanto poco o tanto costi, c'è poco da spiegare, evidentemente no nsono nè preparati tecnicamente, nè si approcciano con la dovuta serietà al problema.Gli si puo' spigare una, 10, 100 volte ma continueranno a confondere il valore con il prezzo (alto o basso).Problemi loro.
            Sull'argomento trasparenza ahimè dubito che basti
            un software Opensource a garantirla, ma di certo
            è un passo in
            avanti!No, infatti non basta, ma è un passo in quella direzione.
          • advange scrive:
            Re: Provocazione
            - Scritto da: Simone Casula
            W l'anti MSIo anti MS? Ma se uso un sacco di software MS; anzi se la legge viene estesa in ambito nazionale posso giustificare perché nella mia PA non possiamo passare TUTTI e SUBITO ad OpenOffice.
            Non comprate la VIA perchè la SUA CPU si chiama
            NANO ed è un richiamo
            politico!LOL: bella questa.
            NB non ti scaldare si cerca di discutereSe per te scrivere "Free con Open? Quindi per te licenza GNU significa gratis?" significa scaldarsi, non so che dirti
            CIVILMENTE riguardo una NEWS. Nella quale si CITA
            un DDL senza darne il testo integrale e questo cos'è?http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20081014183906.pdfMa sei sicuro di aver letto l'articolo?
            io argomentavo semplicemente che in molti tread,
            della maggior parte dei forum che frequento,
            viene identificato Open con FREE (GRATIS) e
            Closed con COSTI peraltro
            elevati.Hai ragione, è un problema serio, molte persone cadono in questo errore.
            Indicavo che a mio parere tali equazioni non sono
            sempre corrette, anzi non lo sono quasi mai al
            giorno
            d'oggi.Qui non sono d'accordo, ma aspetto volentieri degli esempi (oltre ai casi RedHat e Suse)
            Non mi aggrada ne l'offendere ne l'essere offeso
            (cosa che peraltro non è QUESTA VOLTA ed in
            questo luogo ancora
            accaduta).Hai offeso Soru, mentendo spudoratamente; addirittura sono dovuto intervenire in difesa di una persona che non conosco bene e che non è certo tra i miei preferiti.
            Inoltre prendo atto della tua opinione, epsressa
            in modo esplicito dove identifichi OPEN SOFTWARE
            = OPEN MIND , CLOSED SOFTWARE = CLOSED MIND. La
            rispetto, seppur non la condivido in ogni sua
            accezione possibile. Ti rammento semplicemente
            che di OPINIONE SI TRATTA, pertanto anche gli
            altri probabilmente ne avranno una loro,
            probabilmente diversa dalla
            tua.Sono perfettamente d'accordo con te; la mia è un'opinione parziale e qualunquistica dettata da esperienza di vita vissuta. Chiamiamola pure frustrazione: cerco di limitare l'utilizzo di quella equazione, ma non sempre, ahi me, ci riesco
          • Simone Casula scrive:
            Re: Provocazione
            ^_^ finalmente.. ci siamo capiti!|OT| quella della CPU VIA m'è venuta così.. ahahha in effetti è mitica |OT|
      • Helmut scrive:
        Re: Provocazione

        Di questo passo non se esce più!
        A quel punto mettiamo open anche le nostre
        fidanzate/mogli,La tua lo e' gia', fidati ;-)
        E poi open mi sta bene ma allora che sia open
        qualsiasi cosa.

        Non capisco perchè solo gli informatici e
        l'informatica che per me è un lavoro e per la
        maggior parte è un
        hobby.Programmare non e' mica facile, con il cavolo che si fa sofware open che funziona per hobby ed essendo un ragazzotto, quindi sono professionisti e professionisti vuol dire anche che vivono del loro lavoro. Se mi tiri fuori la storia, citamene solo uno io mi risparmio la fatica ce n'e' e a controprova qualche milionata di righe di codice open che qualcuno ha scritto, portami piuttosto tu i cadaveri di questi programmatori open che sono morti di fame perche' nessuno paga il loro lavoro.Ma forse intendi un'altra cosa: un software closed costa parecchio di piu', funziona spesso peggio e quindi si apre la strada della manutenzione correttiva e evolutiva. Una volta che uno se lo e' comperato il cliente e' preso all'amo e fa fatica ad abbandonarti. Allora si' hai ragione, l'open e' un pessimo affare per un programmatore. Incredibile che chi compera non voglia far si' che chi assume se ne circoli in mercedes a spese sue.Ti rendi conto vero che a leggere bene stai dando una grande mano all'open dato che il tuo argomento non e' fa schifo (come fa qualcuno piu' furbo) ma semplicemente va fin troppo bene, si risparmia e io mi metto in tasca meno soldi e quindi me la faccio sotto? Non e' tanto diverso dal ladro che si lamenta che c'e' la polizia. Il fatto e' che tutti quanti con il computer e il software vogliono fare il loro lavoro e guadagnare loro, non sono li' per far guadagnare te.E in ogni caso tranquillo, fai uno sforzo, con l'open ci si campa benissimo, solo che devi essere bravo e domandare il giusto. I budget in fondo sono quelli sai, intendo che se adesso devo spendere di piu' per mantenere il parco software esistente in futuro paghero' per avere maggiori implementazioni che adesso non posso permettermi. La fame di codice e' infinita se sei del campo lo sai, non e' che potrebbe fare questo e anche quello e anche quell'altro ecc. Certe volte sentito il prezzo dicono, meglio di no, il fatto e' che sono troppo presi a pagare licenze di antivirus, per sistemi operativi ecc. piuttosto che avere i soldi per sviluppare custom.
    • pabloski scrive:
      Re: Provocazione
      e in cosa ci guadagnerebbero le amministrazioni pubbliche?senza contare che bisognerebbe riscrivere un bel pò di software, mentre il software open per architetture intel/pc è già qui
      • Simone Casula scrive:
        Re: Provocazione
        non c'è bisogno di riscrivere niente giusto per dovere di cronaca ,a piattaforma OpenBook è basata su VIA NANO ovvero x86 compatibile concorrente dell'Atom.Era solo una provocazione per far evidenziare la confusione tra il "vocabolo" OPEN ed il "vocabolo" GRATIS.In informatica OPEN è da intendersi semplicisticamente come:TUTTI POSSONO SAPERE COME E' FATTO, ovvero se un signor chiunque ne ha le capacità può capire come qualcosa è fatto, progettato, scritto o costruito perché i dettagli sono pubblicamente accessibili.Questo non implica necessariamente che su tali dettagli non siano imposti vincoli di immodificabilità, o di non ridistribuibilità, o di prezzo per poter accedere al software o utilizzarne parti. OpenBook ad esempio ha messo Pubblico il progetto, le specifiche della macchina "ma non della CPU" sotto licenza Open per chiunque volesse utilizzarle. Sta il fatto che quei gioiellini si pagano e pure cari quanto un netbook con piattaforma concorrente.Detto questo, se non è chiaro rinuncio a spiegare lo stesso concetto un'altra volta....
        • pabloski scrive:
          Re: Provocazione
          - Scritto da: Simone Casula
          non c'è bisogno di riscrivere niente giusto per
          dovere di cronaca ,a piattaforma OpenBook è
          basata su VIA NANO ovvero x86 compatibile
          concorrente
          dell'Atom.l'ISA è x86, l'architettura è un bel pò diversa, comunque credo non c'entri VIA o Openbook
          Questo non implica necessariamente che su tali
          dettagli non siano imposti vincoli di
          immodificabilità, o di non ridistribuibilità, o
          di prezzo per poter accedere al software o
          utilizzarne parti. OpenBook ad esempio ha messoaspè però a questo punto di cosa stiamo parlando? se parliamo di opensource nella PA parliamo al 99% di GPL e quindi nessun vincolo può esistere
      • dont feed the troll scrive:
        Re: Provocazione
        Nno vedo il perchè, gentilmente, me lo potresti spiegare?
        • next scrive:
          Re: Provocazione
          - Scritto da: dont feed the troll
          Nno vedo il perchè, gentilmente, me lo potresti
          spiegare?Mi sono espresso male sorry.Mi riferivo alle società di consulenza che potrebbero nascere come funghi senza alcune competenze.L'open e tutta la filosofia che ci sta dietro si presta molto alle seghe mentali, cosa che piace tanto ai consuluenti.
          • pabloski scrive:
            Re: Provocazione
            ma pure adesso ci sono emeriti incompetenti che t'installano una rete intranet seguendo le procedure passo-passo offerte da windowspoi al primo pubblico che hai, li chiami e loro intervengono non per risolvere il problema in maniera chirurgica, ma semplicemente reinstallando tutto daccapoi cretini esistono in entrambi gli ambiti e anzi Windows li favorisce a causa della sua facilità d'uso....del resto lo sanno bene gli admin degli ISP che devono combattere ogni giorno con sistemisti Windows che incasinano server e retiLinux perlomeno impone una barriera all'ingresso nel suo mondo, per configurare una rete Linux deve sapere cosa stai facendo, altrimenti non riuscirai mai a settarla correttamente
    • xxxxxxxxxx scrive:
      Re: Provocazione
      - Scritto da: Simone Casula
      Dato che ci siamo perché non si decreta anche
      l'utilizzo di piattaforme HW completamente Open,
      come il progetto OpenBook di VIA? Dopotutto Open
      è meglio a prescindere no?Si, e' meglio, ma per fare l'hardware ci voglionoinvestimenti (enormemente) piu' grandi di quellinecessari per (sotto)pagare degli informaticiche modificano, configurano e mantengono delsoftware libero.Il treno lo abbiamo perso quando e' andata in vacca laOlivetti. C'e' ST ma non credo possa competere conIntel AMD e le altre che oggi hanno in mano il mercatoche noi Italioti pizza e mandolino non siamo statiin grado di tenerci *quando potevamo*.
      • Simone Casula scrive:
        Re: Provocazione
        Finalmente qualcuno che ha colto il commento per quello che era c'è pure scritto.. PROVOCAZIONE o sbaglio!?!?!e vabbè.. intanto io attendo che esca l'openbook con il VIA NANO perchè il caro ATOM proprio non mi va giù.....
        • xxxxxxxxxx scrive:
          Re: Provocazione

          quello che era c'è pure scritto.. PROVOCAZIONE o
          sbaglio!?!?!Infatti mi hai provocato, mi hai provocato unpiccolo sfogo perche' sono angustiato. Si vede?
    • P.A. scrive:
      Re: Provocazione
      - Scritto da: Simone Casula
      Dato che ci siamo perché non si decreta anche
      l'utilizzo di piattaforme HW completamente Open,
      come il progetto OpenBook di VIA? Dopotutto Open
      è meglio a prescindere
      no?ottima idea
  • lucente scrive:
    ottima iniziativa
    il risparmio in termini di risorse economiche sarebbe ingente! una soluzione del genere dovrebbe esser attuata dal governo nazionale invece di tagliare posti di lavoro !!!
    • Simone Casula scrive:
      Re: ottima iniziativa
      Forse non avete inteso, per ora si è detto che il DDL parla di OPEN, non di gratis!Suse, Novell vi dicono qualcosa? Sun? Sbaglio o esistono moltissimi prodotti e produttori che offrono programmi OPEN con licenze a pagamento!Per contro esistono "Produttori" come google, che offrono a titolo gratuito (FREE) software decisamente closed source.Prima di gridare al risparmio attenderei.Per ora possiamo solo discutere sulla bellezza dell'utilizzo di sorgenti aperti, piuttosto che chiusi con tutti i pregi e difetti di questa condizione; sicuramente non possiamo parlare ne di maggiori risparmi , ne di maggiori esborsi.
      • 200 OK scrive:
        Re: ottima iniziativa
        Appunto.Anche la GPL esprime a parole chiare che il software deve dare il codice sorgente, ma non deve essere perforza gratis...È un punto che spesso molti confondono
        • Simone Casula scrive:
          Re: ottima iniziativa
          Molti confondono Open = Linux e pensano Linux = Gratisdue equazioni errate Linux se lo si usa in determinati ambiti e se si necessita di assistenza del fornitore si paga, certo meno del corrispettivo MS o Apple, ma si paga.Inoltre nella stragrande maggioranza delle distribuzioni di Linux sono presenti parecchi software Closed interamente o parzialmente (ci dimentichiamo del CASO FireFox 3???), tanto che Linux stesso si discosta molto dal progetto GNU da cui deriva, come detto sempre sulle pagine di PI da un "tale" che ha qualcosa a che fare con GNU stesso....
          • advange scrive:
            Re: ottima iniziativa
            - Scritto da: Simone Casula
            Molti confondono Open = Linux
            e pensano Linux = Gratis
            due equazioni errate Linux se lo si usa in
            determinati ambiti e se si necessita di
            assistenza del fornitore si paga, certo meno del
            corrispettivo MS o Apple, ma si
            paga.
            Inoltre nella stragrande maggioranza delle
            distribuzioni di Linux sono presenti parecchi
            software Closed interamente o parzialmente (ci
            dimentichiamo del CASO FireFox 3???), tanto che
            Linux stesso si discosta molto dal progetto GNU
            da cui deriva, come detto sempre sulle pagine di
            PI da un "tale" che ha qualcosa a che fare con
            GNU
            stesso....Hai fatto un papocchio tale che non vale la pena risponderti; ti conviene rileggerti l'intervista a Stallman e farti un giro approfondito su:http://www.gnu.org/
          • Simone Casula scrive:
            Re: ottima iniziativa
            Ok Open = GRATISchiuso il discorso
          • advange scrive:
            Re: ottima iniziativa
            - Scritto da: Simone Casula
            Ok Open = GRATIS
            chiuso il discorsoMi spiace, non posso pensare che non vuoi capire: hai scritto un POST pieno di falsità su Soru; smettila di arrampicarti sugli specchi e di mettere le parole in bocca agli altri.
          • nanoBastardo scrive:
            Re: ottima iniziativa
            Ciao,Come apprezzo il tuo commento precedente mi sento in dovere di fare alcune precisazioni su questo.- Scritto da: Simone Casula
            Molti confondono Open = Linux
            e pensano Linux = GratisLinux e' un kernel che e' distribuito sotto licenza GPL e pure senza alcuna richiesta di denaro, ma non e' assolutamente gratuito. C'e' effettivamente gente che ci lavora come volontariato ma molti sono regolarmente stipendiati per sviluppare parti del kernel, per cui non e' gratuito bensi' non e' detto che chi lo scarica lo paga.
            due equazioni errate Linux se lo si usa in
            determinati ambiti e se si necessita di
            assistenza del fornitore si paga, certo meno del
            corrispettivo MS o Apple, ma si
            paga.Mi sembra logico, se si parla di lavoro e non di volontariato, tale lavoro ha un valore ed in questo sistema economico dove il denaro e' essenziale per vivere, direi anche un prezzo, e come tale lo DEVI pagare sia che il lavoro sia effettuato su piattaforme proprietarie o meno.
            Inoltre nella stragrande maggioranza delle
            distribuzioni di Linux sono presenti parecchi
            software Closed interamente o parzialmente (ci
            dimentichiamo del CASO FireFox 3???), tanto che
            Linux stesso si discosta molto dal progetto GNU
            da cui deriva, come detto sempre sulle pagine di
            PI da un "tale" che ha qualcosa a che fare con
            GNU
            stesso....Ci sono distribuzioni e distribuzioni, ma linux non e' una distribuzione e' un kernel e ti posso assicurare che e' totalmente Open, parlo del kernel vanilla ovviamente. Puoi scaricarlo http://www.kernel.org/ e verificare di persona la licenza usata.Se invece per Linux intendi genericamente una qualsiasi distribuzione allora ti avverto che ce ne sono di assolutamente Open vedi un esempio debian.Ciao,
          • Simone Casula scrive:
            Re: ottima iniziativa
            Grazie per l'informazione.... (su Debian)|OT| ultimamente mi diletto con la DSL..... spettacolarmente veloce su macchine molto datate.... |OT|vedo che ci si trova d'accordo su molte cose, mi fa piacere avere stimolato risposte e commenti degni di essere letti!
      • pabloski scrive:
        Re: ottima iniziativa
        però non dimenticare che il software open permette primo di usare l'hardware pre-esistente, altrimenti dovrebbero passare a Vista e/o Windows 7 e cambiare tutto l'hardwaresecondo i costi sono decisamente inferiori...OpenOffice non costa 2000 e passa euro a postazione
        • Simone Casula scrive:
          Re: ottima iniziativa
          Non si sta parlando di HW (a meno di non volerlo fare esemplificativamente o provocatoriamente), l'articolo ed il DDL, per quanto ne sappiamo vertono sull'obbligo di giustificare scelte di software closed.Ovvero una PA si schiera verso un concetto POLITICO, più che pratico che è la conoscenza pubblica del COME è fatto e cose c'è dentro il software usato!Non si parla di costi, non si parla di piattaforme. Si " impone, con possibilità di scappatoia, l'utilizzo di un qualcosa che di base sia di "dominio pubblico" come provenienza.
          • advange scrive:
            Re: ottima iniziativa

            Non si sta parlando di HW (a meno di non volerlo
            fare esemplificativamente o provocatoriamente),
            l'articolo ed il DDL, per quanto ne sappiamo
            vertono sull'obbligo di giustificare scelte di
            software
            closed.Va bene, sei un caso perso. Se un HW è vecchio va sostituito se non c'è il software da fargli girare sopra. Perché acquistare 10 mila licenze di Vista se tale OS richiede un deciso adeguamento del parco HW?
            Ovvero una PA si schiera verso un concetto
            POLITICO, più che pratico che è la conoscenza
            pubblica del COME è fatto e cose c'è dentro il
            software usato!Chiamalo politico! Chiamiamolo SCIENTIFICO.
            Non si parla di costi, non si parla di
            piattaforme. Si " impone, con possibilità di
            scappatoia, l'utilizzo di un qualcosa che di base
            sia di "dominio pubblico" come
            provenienza.E ci mancherebbe che non fosse così: tu amministratore devi giustificare a NOI cittadini perché stai dando dei soldi alla MS per Office: quale ineluttabile e improcrastinabile esigenza di impedisce di usare OpenOffice?
          • Simone Casula scrive:
            Re: ottima iniziativa
            Che c'entra VISTA? Che c'entra OFFICE?Se il DDL è come pensiamo RIPETO non devo giustificare SE SPENDO, devo giustificare se scelgo CLOSED.Non sono equivalenti come cose!Mi Dovrò giustificare se installero ADOBE READER, o Google Chrome (GRATIS MA CLOSED), ma non mi dovrò giustificare se comprerò 10 mila licenze DI SUSE ENTERPRISE con supporto quinquennale da parte del produttore.
          • advange scrive:
            Re: ottima iniziativa
            - Scritto da: Simone Casula
            Che c'entra VISTA? Che c'entra OFFICE?
            Se il DDL è come pensiamo RIPETO non devo
            giustificare SE SPENDO, devo giustificare se
            scelgo CLOSED.
            Non sono equivalenti come cose!Certo, guarda forse ad eccezione di te qui l'hanno capito tutti. Vista c'entra con te che dici che la scelta del software non c'entra con l'HW.
            Mi Dovrò giustificare se installero ADOBE READER,
            o Google Chrome (GRATIS MA CLOSED), ma non mi
            dovrò giustificare se comprerò 10 mila licenze DI
            SUSE ENTERPRISE con supporto quinquennale da
            parte del
            produttore.a) Chrome è OpenSource (quindi oltre a dire bugie su Soru, parli di cose che nemmeno conosci)b) DEVI giustificare il fatto che usi Adobe Reader che è un mattone, che richiede Windows come OS, ma che magari sarà assolutamente necessario alle tue esigenze: non vedo quale sia il problema.
          • nanoBastardo scrive:
            Re: ottima iniziativa
            - Scritto da: advange[omis.]
            b) DEVI giustificare il fatto che usi Adobe
            Reader che è un mattone, che richiede Windows
            come OS, ma che magari sarà assolutamente
            necessario alle tue esigenze: non vedo quale sia
            il
            problema.Questo e' palesamente falso, Adobe Reader esiste anche per so diversi da Ms Windows, prima di scrivere fesserie e scrivere che altri scrivono fesserie e' meglio informarsi:http://www.adobe.com/it/products/reader/systemreqs/index.htmlCiao,
          • advange scrive:
            Re: ottima iniziativa

            Questo e' palesamente falso, Adobe Reader esiste
            anche per so diversi da Ms Windows, prima di
            scrivere fesserie e scrivere che altri scrivono
            fesserie e' meglio
            informarsi:
            http://www.adobe.com/it/products/reader/systemreqs

            Ciao,Hai ragione: dalla 8.1.2 hanno aggiunto il supporto a Linux: chiedo venia, ma ovviamente il mio era solo un esempio, non ce l'avevo con Adobe Reader in particolare (che cmq è considero un pachiderma, ma questo è parecchio OT).
          • nanoBastardo scrive:
            Re: ottima iniziativa
            - Scritto da: advange

            Questo e' palesamente falso, Adobe Reader esiste

            anche per so diversi da Ms Windows, prima di

            scrivere fesserie e scrivere che altri scrivono

            fesserie e' meglio

            informarsi:


            http://www.adobe.com/it/products/reader/systemreqs



            Ciao,
            Hai ragione: dalla 8.1.2 hanno aggiunto il
            supporto a Linux: chiedo venia, ma ovviamente il
            mio era solo un esempio, non ce l'avevo con Adobe
            Reader in particolare (che cmq è considero un
            pachiderma, ma questo è parecchio
            OT). Se parliamo del fatto che Adobe Reader non sia di fatto l'unico reader di pdf e che ve ne siano alcuni che sono piu' funzionali ed efficienti siamo perfettamente d'accordo.Mai provata la coppia Ghostscript/GSview ? Funzionalmente sono decisamente interessanti...
          • pabloski scrive:
            Re: ottima iniziativa
            innanzitutto non penso che non abbiano fatto un discorso economico...un'operazione del genere ha sempre a che fare con bilanci strettipoi c'è da dire che hanno ragione su questo"privilegia l'utilizzo del software libero" nelle politiche dell'accesso che promuovono il diritto all'uso delle nuove tecnologie.e questo"vantaggi connessi all'utilizzo di software libero al fine di garantire l'accesso ai servizi erogati con strumenti tecnologici e telematici".poi qui er i programmi formativi servono evidentemente strumenti adatti: dal lato hardware si punta al riuso dei computer e degli altri tool perché tecnologie usate ma ancora efficienti siano distribuite a scuola, biblioteche e altri organismi culturali non profit, dal lato software "nel rispetto dell'autonomia didattica", la Regione "riconoscendo il particolare valore del software libero, ne favorisce l'utilizzo e istituisce programmi specifici di formazione orientati a docenti e studenti"insomma mi pare che stiano primo consigliando e non imponendo, poi puntano al risparmio e al riutilizzo di macchine pre-esistenti ( leggi non mandano giù la cazzata chiamata Vista )e infine c'è il fatto che l'opensource consente l'interoperabilità, il closed nose distribuisco un documento in formato OO sono sicuro che tutti potranno leggerlo, altrettanto non si può dire con i formati MSe infine, perchè no, la disponibilità di sorgenti permette di evitare brutte sorprese e garantire maggiore sicurezza all'amministrazione pubblica e permette pure di diventare dipendenti dagli USA
        • shevathas scrive:
          Re: ottima iniziativa

          secondo i costi sono decisamente
          inferiori...OpenOffice non costa 2000 e passa
          euro a
          postazionee i tuoi conti sono decisamente sballati.Una multilicenza di office costa molto, molto meno.
          • pabloski scrive:
            Re: ottima iniziativa
            bah a giudicare da qui http://office.microsoft.com/en-us/products/FX101754511033.aspx non sembra certo che costi pocoa cui vanno aggiunti anche i costi di vario materiale per il training http://www.cbtplanet.com/office_training_2003.htmdirei che con OO risparmieranno un bel pò
          • shevathas scrive:
            Re: ottima iniziativa
            - Scritto da: pabloski
            bah a giudicare da qui
            http://office.microsoft.com/en-us/products/FX10175
            quelli sono i costi delle licenze retail, per le multilicenze devi contattare i loro commerciali e al salire del numero di licenze il costo di una singola licenza cala decisamente.Stai cascando nel solito errore che se un Kg di pasta costa 1 al supermercato per comprare una tonnellata di pasta servono 1000.
            a cui vanno aggiunti anche i costi di vario
            materiale per il training
            http://www.cbtplanet.com/office_training_2003.htm
            perchè con OO non devi farne training ?
      • P.A. scrive:
        Re: ottima iniziativa
        - Scritto da: Simone Casula
        Forse non avete inteso, per ora si è detto che il
        DDL parla di OPEN, non di
        gratis!mi sa che tu non lo hai letto bene il DL...
        Suse, Novell vi dicono qualcosa? Sun? Sbaglio o
        esistono moltissimi prodotti e produttori che
        offrono programmi OPEN con licenze a
        pagamento!il DL parla esplicitamente di "software libero" che, come immagino saprai, non è lo stesso di opensource...inoltre, software libero non vuol dire gratis: in questo caso si pagherebbe, per es., lo sviluppo di sw libero (soldi investiti in aziende LOCALI, con posti di lavoro LOCALI) anziché le licenze di sw closed (soldi REGALATI a multinazionali ESTERE, con ZERO posti di lavoro locali)
        Per contro esistono "Produttori" come google, che
        offrono a titolo gratuito (FREE) software
        decisamente closed
        source.ma è possibile!!??google non ti regala proprio nulla! con i dati delle tue navigazioni e ricerche web si fa d'oro... altro che gratis... e magari leggiti meglio anche le condizioni d'uso dei servizi google...
        Prima di gridare al risparmio attenderei.anche ioma il punto NON è il risparmio
        Per ora possiamo solo discutere sulla bellezza
        dell'utilizzo di sorgenti aperti, piuttosto che
        chiusi con tutti i pregi e difetti di questa
        condizione; sicuramente non possiamo parlare ne
        di maggiori risparmi , ne di maggiori
        esborsi.su questo concordo!
  • pentolino scrive:
    Era ora!
    Certo bisognerà vedere come hanno scritto altri quanto effettivamente il decreto sarà applicato, tuttavia mi sembra un bel passo in avanti; mi sembra particolarmente significativa la parte in cui si obbliga a giustificare l' uso di sw e formati closed.Forza paris!
  • Simone Casula scrive:
    Maddai...
    anticipo che sono sardo e vedo la situazione, spero con obbiettivitàbisogna ricordare due cose:1) il Ns. goverantore è un tale che si chiama SORU, ovvero Mr. Tiscali (in barba al conflitto di interessi)2) il Ns. governatore ha negli ultimi anni fatto in modo di sciogliere i vari enti, strutture addetti alla gestione e formazione del personale, rescindendo inoltre parecchi contratti con privati (anche pagando penale) concernenti la Gestione dei sistemi. Tali aziende (pubbliche o private) sono state "sostituite" da agenzie a mandato unico e "monopolistico".Detti questi due fatti, si evincono i grandi dubbi espressi in precedenza da Mandel 28.per fare un esempio pratico lievemente in OT, parliamo del digitale terrestre, per il quale la Sardegna risulta regione sperimentale. Da noi è cominciato lo spegnimento delle reti analogiche che sarà completato per il 31 Ottobre , mi chiedo per quale fortuito caso giusto due mesi orsono la sopracitata ditta Tiscali abbia cominciato la distribuzione di un set top Box chiamato Tiscali TV che distribuisce il "Digitale Terrestre" anche nelle zone non ancora coperte dalle antenne. Questo caso fa riflettere sugli intenti con cui una tale normativa può essere varata.inoltre è da ricordare che la sardegna avendo un territorio di poco inferiore alla sicilia conta solo 1.500.000 abitanti, ovvero quanto una città, con una distribuzione sul territorio a dir poco frammentata. E nonostante questo proprio sotto l'egida di questo governo sono state aumentate le province da 4 ad 8 (giusto per diminuire i costi pubblici)Sinceramente la mossa di "imporre" seppur con possibilità di scelta l'utilizzo di software open mi risulta di dubbia utilità, o quantomeno intesa a sviare l'attenzione dai reali sprechi perpetrati dall'amministrazione attuale. Non dimentichiamo inoltre che non si è parlato di FREE (gratis) ma di Open, che sono cose diverse, esistono software Closed dati in licenza Free, e software Open dati in licenza a pagamento. Quindi sino al momento in cui passerà la norma mi riservo di nutrire SERI dubbi sull'utilità in proposito, e sopratutto di supporre che si un altro modo per dare il contentino ai fornitori dell'azienda del governatore.Mi scuso per l'interminabile POST ....Saluti Simone
    • next scrive:
      Re: Maddai...
      La mia paura è che open source=più consulenti.Non saranno consulenti microsoft ma se sono soldi buttati alle ortiche è la stessa cosa.A quel punto, oltre agli standard sulla produzione dei documenti e di interfacciamento non sarebbe anche il caso anche di definire i linguaggi, sistemi di sviluppo, gli applicatio server, db, ecc?Giusto per evitare il proliferarsi di soluzioni software basate su architetture improbabili sulle qualli nessuno è in grado di metterci le mani.
      • Simone Casula scrive:
        Re: Maddai...
        Infatti, data la tendenza dell'attuale amministrazione regionale, è quasi certo ci starà un aumento delle consulenze o magari la formazione di Agenzie non meglio definite dedite al controllo del software o della situazione.Qui la gente si ostina ad identificare Open con Free, cosa lungi dall'essere vera!!
        • pabloski scrive:
          Re: Maddai...
          si ma non è colpa del software open se l'amministrazione deciderà di creare agenzie fantoccio piene di amminigliati politiciil software open rispetto a quello closed non richiede più consulenti/tecnici e quant'altronon penso che nel software closed non ci siano tangenti e compagnia, queste sono cose che prescindono dalla natura del software
          • Helmut scrive:
            Re: Maddai...
            - Scritto da: pabloski
            si ma non è colpa del software open se
            l'amministrazione deciderà di creare agenzie
            fantoccio piene di amminigliati
            politici
            E soprattutto se sono sparate a vanvera:Soru negli ultimi anni si e' trovato nel 2004 un indebitamento da 3000 milioni di euro, ha ridotto la spesa del bilancio regione da 1.3 miliardi a 670 milioni portandolo in pareggioAltro che agenzie fantoccio!!!
          • shevathas scrive:
            Re: Maddai...

            Soru negli ultimi anni si e' trovato nel 2004 un
            indebitamento da 3000 milioni di euro, ha ridotto
            la spesa del bilancio regione da 1.3 miliardi a
            670 milioni portandolo in
            pareggio

            Altro che agenzie fantoccio!!!pareggio farlocco raggiunto mediante tecniche di finanza creativa, cioè anticipando in bilancio entrate di anni futuri.Anticipi poi puntualmente bocciati dalla corte dei contiper info:http://www.corteconti.it/Cittadini-/Rassegna-S/Rassegne-2/luglio2007/02072007/default.htm
          • Helmut scrive:
            Re: Maddai...
            - Scritto da: shevathas

            Soru negli ultimi anni si e' trovato nel 2004 un

            indebitamento da 3000 milioni di euro, ha
            ridotto

            la spesa del bilancio regione da 1.3 miliardi a

            670 milioni portandolo in

            pareggio



            Altro che agenzie fantoccio!!!

            pareggio farlocco raggiunto mediante tecniche di
            finanza creativa, cioè anticipando in bilancio
            entrate di anni
            futuri.
            Anticipi poi puntualmente bocciati dalla corte
            dei
            conti

            per info:
            http://www.corteconti.it/Cittadini-/Rassegna-S/RasVerificato, vero, pero' controverifica http://www.altravoce.net/2007/06/29/smacco.htmlDove c'e' conferma ma una analisi un po' piu' bipartisan e inotre cito dahttp://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=50780&v=2&c=241&t=1Soru, difende l'operato della Giunta ricordando anche che il Procuratore generale della Corte, Mario Scano, ha sottolineato nella sua requisitoria di stamattina la "netta inversione di tendenza che l'esecutivo ha impresso alla politica economica e finanziaria della Regione, con particolare riguardo a un effettivo controllo delle entrate e delle spese".Quindi ombre senza dubbio ma anche qualche spiraglio di luce di fronte a quanto avevano fatto schifo quelli che lo hanno preceduto. Comunque mea culpa, mi ero fidato troppo della fonte Stella Rizzo. Sono incorso in una imprecisione.
      • exsinistro scrive:
        Re: Maddai...
        - Scritto da: next
        La mia paura è che open source=più consulenti .
        Non saranno consulenti microsoft ma se sono soldi
        buttati alle ortiche è la stessa
        cosa.

        A quel punto, oltre agli standard sulla
        produzione dei documenti e di interfacciamento
        non sarebbe anche il caso anche di definire i
        linguaggi, sistemi di sviluppo, gli applicatio
        server, db,
        ecc?
        Giusto per evitare il proliferarsi di soluzioni
        software basate su architetture improbabili sulle
        qualli nessuno è in grado di metterci le
        mani.Non solo più consulenti ma drastica riduzione della produttività. Ma a loro cheglefrega, tanto paghiamo noi.
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Maddai...
          - Scritto da: exsinistro

          Non solo più consulenti ma drastica riduzione
          della produttività. che boiata pazzesca che denota una ignoranza dilagante.Il che spiega perchè tu non sia + sinistro...semmai lo strano è che tu lo sia stato, ma magari è una bugia.
      • panda rossa scrive:
        Re: Maddai...
        - Scritto da: next
        La mia paura è che open source=più consulenti.
        Non saranno consulenti microsoft ma se sono soldi
        buttati alle ortiche è la stessa
        cosa. Mica tanto.Cominciamo col premettere che il consulente informatico e' necessario, visto che nessuno sa o vuole capire qualcosa di piu' dal cliccare un pusante col mouse.Quale vantaggio si ha col cambiare un consulente M$ based, da uno OpenSource based?Intanto la qualita': non nascondiamoci dietro ad un dito!Tutte le societa' di consulenza spacciano come consulenti megasuperesperti gente che solo fino all'altro giorno zappava l'orticello o scaricava le cassette al mercato.Metti sistemi linux based, e come per magia la qualita' dei consulenti si eleva.Inoltre ci saranno i seguenti vantaggi collaterali: basta sistemi che si bloccano per i virus, basta utenti che perdono tempo a giocare al solitario.
        • next scrive:
          Re: Maddai...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: next

          La mia paura è che open source=più consulenti.

          Non saranno consulenti microsoft ma se sono
          soldi

          buttati alle ortiche è la stessa

          cosa.

          Mica tanto.
          Cominciamo col premettere che il consulente
          informatico e' necessario, visto che nessuno sa o
          vuole capire qualcosa di piu' dal cliccare un
          pusante col
          mouse.

          Quale vantaggio si ha col cambiare un consulente
          M$ based, da uno OpenSource
          based?Buttare tutto e rifare da capo spendendo sempre soldi.Poi dopo l'open ci sarà qualcosa di ancora più figo tanto da dover ributtare nuovamente tutto e ricominciare da capo.Sono i soldi dati in mano alle persone sbagliate che mi preoccupano non l'open come concetto.
          • Helmut scrive:
            Re: Maddai...

            Sono i soldi dati in mano alle persone sbagliate
            che mi preoccupano non l'open come
            concetto.E qui come non darti torto, ma nel caso sardegna chi dice che sono le persone sbagliate e in base a cosa, o stiamo parlando in astratto?
        • Helmut scrive:
          Re: Maddai...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: next

          La mia paura è che open source=più consulenti.

          Non saranno consulenti microsoft ma se sono
          soldi

          buttati alle ortiche è la stessa

          cosa.

          Mica tanto.
          Cominciamo col premettere che il consulente
          informatico e' necessario, visto che nessuno sa o
          vuole capire qualcosa di piu' dal cliccare un
          pusante col
          mouse.
          Quotone, nel mondo MS il consulente informatico e' il tipo che sa dove fare clic, non e' che ci vuole tanto. Nel mondo open source e' il tipo che sa perche' bisogna fare clic e all'occorrenza usa una shell.
          Inoltre ci saranno i seguenti vantaggi
          collaterali: basta sistemi che si bloccano per i
          virus, basta utenti che perdono tempo a giocare
          al
          solitario.Su questo non sono troppo convinto, il vantaggio virus ci sara' per un po' anche se credo che non sara' mai con in MS, circa il solitario proprio nessuna speranza ...
          • nanoBastardo scrive:
            Re: Maddai...
            - Scritto da: Helmut[omis.]
            Quotone, nel mondo MS il consulente informatico
            e' il tipo che sa dove fare clic, non e' che ci
            vuole tanto. Nel mondo open source e' il tipo che
            sa perche' bisogna fare clic e all'occorrenza usa
            una
            shell.
            Nel mondo Unix la parola consulente ha un altro significato, cio' che nel mondo MS si chiama "Consulente" nel mondo Unix si chiama "Sistemista" se si occupa di sistemi e reti oppure "Sviluppatore" se si occupa di sviluppare software. ;)Ahhh dimenticavo, pensiero personale, un "Sistemista" unix che si rispetti usa la sola shell... Nei SO Unix-like basta ssh per fare tutto il necessario all'amministrazione di sistema, la grafica ed i click non sono necessari... :p

            Inoltre ci saranno i seguenti vantaggi

            collaterali: basta sistemi che si bloccano per i

            virus, basta utenti che perdono tempo a giocare

            al

            solitario.

            Su questo non sono troppo convinto, il vantaggio
            virus ci sara' per un po' anche se credo che non
            sara' mai con in MS, circa il solitario proprio
            nessuna speranza
            ...Uhmmm riguardo alla sicurezza, l'anello piu' debole e' sempre l'essere umano, cio' che si puo' affermare e' che il software "Open" e' per sua natura piu' sicuro che non quello "Closed", ma bisogna essere ben chiari che e' una sicurezza intrinseca del software non dell'uso che se ne fa. Se per esempio uno smanettone installa un server linux e ci mette webmin per amministrarlo da remoto senza usare openssl qualche problemino di sicurezza lo crea anche se il so e' Open... Ripeto l'anello piu' debole della sicurezza e' sempre l'essere umano.Ciao,
          • Helmut scrive:
            Re: Maddai...


            Ahhh dimenticavo, pensiero personale, un
            "Sistemista" unix che si rispetti usa la sola
            shell... Ovvio che si', fai prima, fai piu' veloce. Ma non facciamo i duri e puri, si puo' anche clikketare qua e la' (basta non farsi vedere dai colleghi puristi).

            Su questo non sono troppo convinto, il vantaggio

            virus ci sara' per un po' anche se credo che non

            sara' mai con in MS, circa il solitario proprio

            nessuna speranza

            ...

            Uhmmm riguardo alla sicurezza, l'anello piu'
            debole e' sempre l'essere umano, Non ci piove, pero' ci sono sistemi dove a un tipo depresso mettono corda da tutte le parti, altri dove devi cercare nei cassetti ...Comunque se vuoi impiccarti ci riesci alla fine o se preferisci altra metafora a finire sotto un tir, se ti metti a passeggiare a occhi chiusi per strada.cio' che si puo'
            affermare e' che il software "Open" e' per sua
            natura piu' sicuro che non quello "Closed", ma
            bisogna essere ben chiari che e' una sicurezza
            intrinseca del software non dell'uso che se ne
            fa. Se per esempio uno smanettone installa un
            server linux e ci mette webmin per amministrarlo
            da remoto senza usare openssl qualche problemino
            di sicurezza lo crea anche se il so e' Open...
            Ripeto l'anello piu' debole della sicurezza e'
            sempre l'essere
            umano.

            Ciao,
    • exsinistro scrive:
      Re: Maddai...
      Non scusarti, sei una delle pochissime persone dotate di cervello in questi forum. Il resto è fuffa.
      • Simone Casula scrive:
        Re: Maddai...
        Grazie
        • Helmut scrive:
          Re: Maddai...
          - Scritto da: Simone Casula
          GrazieFossi in te non ci scommetterei troppo ...Comunque io sul tuo cervello non ho nulla da dire ne' in bene ne' in male. Su alcune pseudo informazioni che contiene invece parecchio in quanto molte sono sbagliate ma di tanto tanto. A meno che tu non sia un furbacchione. Vd. post sopra.
      • advange scrive:
        Re: Maddai...
        - Scritto da: exsinistro
        Non scusarti, sei una delle pochissime persone
        dotate di cervello in questi forum. Il resto è
        fuffa.E' una delle tante persone che dice BUGIE; te l'ho dimostrato nel post qui sotto.
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Maddai...
          Exsinistro fa un discorso prettamente partigiano: qualcuno critica Soru, Soru non è di destra, quel qualcuno fa bene ha ragione.Nel discorso di exsinistro non c'è nulla di tecnico, o di + vagamente nel merito, c'è solo un ragionamento aprioristico.
          • Simone Casula scrive:
            Re: Maddai...
            Thnx per l'avviso
          • Helmut scrive:
            Re: Maddai...
            - Scritto da: dont feed the troll
            Exsinistro fa un discorso prettamente partigiano:
            qualcuno critica Soru, Soru non è di destra, quel
            qualcuno fa bene ha
            ragione.

            Nel discorso di exsinistro non c'è nulla di
            tecnico, o di + vagamente nel merito, c'è solo un
            ragionamento
            aprioristico.Sbagliato ovviamente:Soru negli ultimi anni si e' trovato nel 2004 un indebitamento da 3000 milioni di euro, ha ridotto la spesa del bilancio regione da 1.3 miliardi a 670 milioni portandolo in pareggioQuindi al di la' di destra, sinistra, sopra e sotto, poche balle numeri. Ai deboli di mente gigioneggiare con termini comunista, destro o sinistro. A quelli piu' dritti non bersi la varecchina perche' e' messa in un contenitore con su scritto "acqua minerale".
    • advange scrive:
      Re: Maddai...
      - Scritto da: Simone Casula
      anticipo che sono sardo e vedo la situazione,
      spero con
      obbiettività
      bisogna ricordare due cose:
      1) il Ns. goverantore è un tale che si chiama
      SORU, ovvero Mr. Tiscali (in barba al conflitto
      di
      interessi)
      2) il Ns. governatore ha negli ultimi anni fatto
      in modo di sciogliere i vari enti, strutture
      addetti alla gestione e formazione del personale,
      rescindendo inoltre parecchi contratti con
      privati (anche pagando penale) concernenti la
      Gestione dei sistemi. Tali aziende (pubbliche o
      private) sono state "sostituite" da agenzie a
      mandato unico e
      "monopolistico".Quindi è un ottimo amministratore: ha sciolto enti inutili!
      per fare un esempio pratico lievemente in OT,
      parliamo del digitale terrestre, per il quale la
      Sardegna risulta regione sperimentale. Da noi è
      cominciato lo spegnimento delle reti analogiche
      che sarà completato per il 31 Ottobre , mi chiedo
      per quale fortuito caso giusto due mesi orsono la
      sopracitata ditta Tiscali abbia cominciato la
      distribuzione di un set top Box chiamato Tiscali
      TV che distribuisce il "Digitale Terrestre" anche
      nelle zone non ancora coperte dalle antenne.
      Questo caso fa riflettere sugli intenti con cui
      una tale normativa può essere
      varata.Ne deduco che chi gestisce ora Tiscali (che per la legge sul conflitto di interessi non è gestita da Soru da anni) è un po' fesso dato che si poteva muovere qualche anno fa. Muoversi due mesi prima dello switch off è piuttosto tardivo; inoltre anche volendo lo switch off non è deciso da Soru ma dal ministero ed era programmato da anni, arcinoto a tutti e persino posticipato.
      inoltre è da ricordare che la sardegna avendo un
      territorio di poco inferiore alla sicilia conta
      solo 1.500.000 abitanti, ovvero quanto una città,
      con una distribuzione sul territorio a dir poco
      frammentata. E nonostante questo proprio sotto
      l'egida di questo governo sono state aumentate le
      province da 4 ad 8 (giusto per diminuire i costi
      pubblici)E questo è FALSO. Le province di cui parli sono state istituite nel 2001 (gestione Mauro Pili).Ecco i riferimenti:http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_del_Medio_Campidano#Storiahttp://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Pilihttp://it.wikipedia.org/wiki/Renato_SoruL'unica cosa vera è che le stesse sono diventate operative nel 2005.

      Sinceramente la mossa di "imporre" seppur con
      possibilità di scelta l'utilizzo di software open
      mi risulta di dubbia utilità, o quantomeno intesa
      a sviare l'attenzione dai reali sprechi
      perpetrati dall'amministrazione attuale.Nessuno vuole imporre: si dice di dargli la precedenza ed è un'opportunità straordinaria.
      Mi scuso per l'interminabile POST ....
      Saluti SimoneScusati piuttosto per aver detto menzogne.Questo è puro FUD
    • nanoBastardo scrive:
      Re: Maddai...
      - Scritto da: Simone Casula[omiss.]Non sono sardo e sono decisamente a favore dell'Open Source, ma non sono cieco o sordo, mi sento in dovere d'esprimere che apprezzo molto il tuo commento.I motivi poiche' personalmente preferisco soluzioni Open Source a soluzioni Closed Source non hanno nulla a che fare con il risparmio economico, trovo letteralmente ridicoli i commenti che invece inneggiano all'adozione di Open Source per motivi di risparmio economico.Viviamo in un mondo in cui la maggior parte degli esseri umani assegna un prezzo e non un valore a qualsiasi oggetto o servizio, personalmente trovo che cio' che e' Open abbia un maggior valore rispetto alla controparte Closed, principalmente per ragioni di sicurezza, indipendenza e trasparenza.Pero' parlare di Open vagamente, lo trovo un po' troppo generico, penso sarebbe stato molto meglio fare un elenco dei contratti di licenza o delle caratteristiche fondamentali che tali contratti dovrebbero avere piuttosto che parlare di Open genericamente. Anche cosi' pero' bisogna notare e qui mi ricollego al tuo commento, che cio' in ogni caso non sancisce e non assicura il buon esito.Personalmente penso che in'idea, per quanto buona ed illumintata sia non puo' sancire ed assicurare il buon esito della sua messa in opera. Bisogna sempre valutare analiticamente i casi e sempre a realizzazione avvenuta, poiche' quest'ultima di solito influisce piu' dell'idea stessa su cio' che viene realizzato. Scritto semplicemente si possono realizzare porcate infinite anche usando o realizzando software licenziato sotto GPL.Trovo decisiva la realizzazione e l'uso che si fa di idee, oggetti e servizi decisivo sulla bonta' degli stessi, piuttosto che l'idea, il servizio o l'oggetto addottati. Non e' assolutamente vero che tutto cio' che Open e' "bene" e tutto cio' che e' Closed e' "male", tutto dipende dall'uso che ne faccio. Personalmente penso che il problema sia l'attuale totale classe politica italiana che, ironia della sorte, e' tutt'altro che "Open", cambiano le amministrazioni, cambiano le legislature, eppure le persone sono sempre le stesse, per intenderci scrivo delle posizioni di comando non dei subalterni.Trovo che ci sia bisogno di ricambio generazionale nella classe politica italiana, ma di una sostituzione generale e totale, non di una sostituzione di subalterni che dopo un "lungo tirocinio" raggiungono il comando... Bene, meglio fermarsi prima di scrivere troppe fesserie,Saluti,nanoBastardo
      • Simone Casula scrive:
        Re: Maddai...
        Ci intendiamo, io non sono ne pro ne contro l'open come concetto.Certo che il fatto che l'open si identificato universalmente con FREE svilisce ci lavora per compilare l'open, chi dell'informatica OPEN ne fa un lavoro e "DONA" le proprie idee alla comunità.Spiegandomi meglio il concetto di OPEN si incentra sull'accessibilità delle modalità di funzionamento fino a potere interagire con i meccanismi che stanno alla base dello stesso Soft o HW.Il concetto di FREE software invece è diverso, ideologicamente e semanticamente se si parla della FSF.Purtoppo lo smantettone medio confonde la FreeSoftwareFoundation con il download GRATIS della sua distribuzione preferita di linux.
        • nanoBastardo scrive:
          Re: Maddai...
          - Scritto da: Simone Casula
          Ci intendiamo, io non sono ne pro ne contro
          l'open come
          concetto.
          Certo che il fatto che l'open si identificato
          universalmente con FREE svilisce ci lavora per
          compilare l'open, chi dell'informatica OPEN ne fa
          un lavoro e "DONA" le proprie idee alla
          comunità.
          Spiegandomi meglio il concetto di OPEN si
          incentra sull'accessibilità delle modalità di
          funzionamento fino a potere interagire con i
          meccanismi che stanno alla base dello stesso Soft
          o
          HW.
          Il concetto di FREE software invece è diverso,
          ideologicamente e semanticamente se si parla
          della
          FSF.
          Purtoppo lo smantettone medio confonde la
          FreeSoftwareFoundation con il download GRATIS
          della sua distribuzione preferita di
          linux. Penso che purtroppo lo smanettone medio ragioni piu' o meno cosi':Open -
          Free -
          Gratuito -
          Comunismo -
          Cuba -
          Che Guevara -
          Liberta' -
          FigataEsercizio di logica: poiche' dal falso posso implicare il vero ma non viceversa trovare gli errori nella proposizione precedente... (rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • Helmut scrive:
      Re: Maddai...
      - Scritto da: Simone Casula
      anticipo che sono sardo e vedo la situazione,
      spero con
      obbiettività
      bisogna ricordare due cose:
      1) il Ns. goverantore è un tale che si chiama
      SORU, ovvero Mr. Tiscali (in barba al conflitto
      di
      interessi)E non ci piove. Sarebbe meglio non avesse azioni comunque visto che siamo in Itaglia e' stato l'unico a provare ad affrontare la questione nello Rtatuto Regione attraverso il modello del blind trust. Tutto intorno tutto tace.
      2) il Ns. governatore ha negli ultimi anni fatto
      in modo di sciogliere i vari enti, strutture
      addetti alla gestione e formazione del personale,
      rescindendo inoltre parecchi contratti con
      privati (anche pagando penale) concernenti la
      Gestione dei sistemi. Tali aziende (pubbliche o
      private) sono state "sostituite" da agenzie a
      mandato unico e
      "monopolistico".
      Soru negli ultimi anni se non ti dispiace si e' trovato nel 2004 un indebitamento da 3000 milioni di euro, ha ridotto la spesa del bilancio regione da 1.3 miliardi a 670 milioni portandolo in pareggio. Fonte la Casta di Stella e Rizzo. Il discorso delle agenzie si inserisce in questo quadro proprio per ridurre la mangiatoia delle famose aziende private amiche che la Sardegna conosceva. Se poi tu eri uno di quelli che mangiava capisco possa dispiacere ma a noi chissene ...
      per fare un esempio pratico lievemente in OT,
      parliamo del digitale terrestre, per il quale la
      Sardegna risulta regione sperimentale. Da noi è
      cominciato lo spegnimento delle reti analogiche
      che sarà completato per il 31 Ottobre , mi chiedo
      per quale fortuito caso giusto due mesi orsono la
      sopracitata ditta Tiscali abbia cominciato la
      distribuzione di un set top Box chiamato Tiscali
      TV che distribuisce il "Digitale Terrestre" anche
      nelle zone non ancora coperte dalle antenne.
      Questo caso fa riflettere sugli intenti con cui
      una tale normativa può essere
      varata.
      Notizione: e' Silvio attraverso il suo allora ministro Gasparri che diede le regole per il digitale, presto o tardi ci passiamo tutti in Italia. Tiscali e' l'unica che vende quel trappolo? I contributi pubblici li danno solo se comperi il trappolo Tiscali? E secondo te Tiscali cosa dovrebbe fare fallire e rinunciare a continuare a fare il suo lavoro. Ribadisco comunque che per evitare questo letamaio era meglio che Soru vendesse tutto. Pero' forse e' solo un politico che ama la sua terra, non un santo, magari e' chiedere troppo. Quando smette di fare politica, se non ha intenzione di rubare come generazioni di suoi predecessori, meglio che gli rimanga un mestiere no?
      inoltre è da ricordare che la sardegna avendo un
      territorio di poco inferiore alla sicilia conta
      solo 1.500.000 abitanti, ovvero quanto una città,
      con una distribuzione sul territorio a dir poco
      frammentata. E nonostante questo proprio sotto
      l'egida di questo governo sono state aumentate le
      province da 4 ad 8 (giusto per diminuire i costi
      pubblici)
      E qui o non sai una mazza o sei un bugiardo, le 4 province sono state istituite nel 2001, presidente Pili e a firma di certo Floris esattamente la n. 9 del 12 luglio, Soru ha dichiarato testualmente che 8 province erano una pazzia ma se le e' trovate belle e cotte e che convenivano a troppi e' il Presidente mica il dittatore della Sardegna. E vedi sopra i risultati di Soru circa la spesa. Altro che le balle che dici tu.
      Sinceramente la mossa di "imporre" seppur con
      possibilità di scelta l'utilizzo di software open
      mi risulta di dubbia utilità, o quantomeno intesa
      a sviare l'attenzione dai reali sprechi
      perpetrati dall'amministrazione attuale.
      E abbiamo gia' visto che sei un bugiardo o un disinformato e quindi quello che dici vale 0.
  • Blackmamba scrive:
    Legge OK ma bisogna farla applicare..
    E' inutile fare una legge del genere se poi non si controlla che le Pubbliche Amministrazioni la rispettino.Finirà come per il Codice dell Amministrazione Digitale (http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_dell'Amministrazione_Digitale ) che nessuna Pubblica Amministrazione osserva...Prendete per esempio l'art 68 comma 2:"Le pubbliche amministrazioni nella predisposizione o nell'acquisizione dei programmiinformatici, adottano soluzioni informatiche che assicurino l'interoperabilità e la cooperazioneapplicativa, secondo quanto previsto dal sistema pubblico di connettività di cui al presente decreto,e che consentano la rappresentazione dei dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipoaperto, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze."Cè chiaramente scritto "DI CUI ALMENO UNO DI TIPO APERTO", bene ora fatevi un giro nelle PA della vostra zona e noterete che il 99% dei software utilizzati sono di tipo proprietario e NON PERMETTONO il salvataggio dei dati in formati aperti, perchè?Semplice perchè i produttori di questi software sanno bene che le PA sono "mucche da mungere" e ovviamente non si sognano neanche di dargli la possibilità di salvare i dati in formati aperti, in questo modo le PA potrebbero decidere di cambiare i software ( potendo passare i dati dai un software all'altro )
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
      contenuto non disponibile
      • Simone Casula scrive:
        Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
        A dimostrare quello che intendevo, almeno in parte....
      • panda rossa scrive:
        Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: Blackmamba


        Allora... io lavoro con la PA: scriviamo software
        closed.

        Forniamo tutte le estrazioni dati in formato XML
        documentato.Perche' allora non scrivete software Open?Se documentate tutte le strutture dati, che cosa vi costa aprire anche le procedure?Che teconologia segretissima ci sara' mai da tenere nascosta?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
          contenuto non disponibile
          • tuba scrive:
            Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
            ecco perchè per legge tutto il software sviluppato apposta dalla e per la pubblica amministrazione dovrebbe essere di tutti visto che è pagato da tuttinaturalmente i privati possono fare quello che gli pare, mi sembra assolutamente assennato
      • smegma scrive:
        Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..

        Le "mucche da mungere" vengono munte dalle
        persone, non dalle tecnologie: una consulenza di
        un talebano dell'Opern Source costa spesso più
        del contratto di manuntenzione del nostro
        software.QuotissimoDa mettere in evidenza con una piccola modifica
        Le "mucche da mungere" vengono munte dalle
        persone, non dalle tecnologie: una consulenza di
        un talebano dell'Opern Source costa spesso più
        del contratto di manuntenzione di qualsiasi sistema
        closed
      • Pinco Pallino scrive:
        Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..


        Allora... io lavoro con la PA: scriviamo software
        closed.

        Forniamo tutte le estrazioni dati in formato XML
        documentato.
        Peccato che poi i clienti (comuni e ASL) non
        sappiano cosa farsene e lo aprano con Excel che
        lo formatta a tabella in qualche modo (perdendo
        le possibilità gerarchiche offerte da
        XML).
        Addirittura ho dovuto fare un opzione per salvare
        in CSV per chi non riusciva a sopportare
        l'XML.
        Ma per favore... il giorno che decideranno di cambiare fornitore escogiterete un trucco per non permettere più l'accesso ai dati, e siccome quei perla non faranno mai un backup preventivo, la PA perderà una marea di soldi e alla fine ricattata dovrà tornare da voi.
      • P.A. scrive:
        Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: Blackmamba[...]
        Allora... io lavoro con la PA: scriviamo software
        closed.io invece lavoro IN una PA: scriviamo e commissioniamo software libero (GPL)
        Forniamo tutte le estrazioni dati in formato XML
        documentato.
        Peccato che poi i clienti (comuni e ASL) non
        sappiano cosa farsene e lo aprano con Excel che
        lo formatta a tabella in qualche modo (perdendo
        le possibilità gerarchiche offerte da
        XML).
        Addirittura ho dovuto fare un opzione per salvare
        in CSV per chi non riusciva a sopportare
        l'XML.

        I CED hanno il controllo completo del DB del
        quale forniamo spiegazioni gratuite (comprese nel
        cotratto anuale di manuntenzione) a chi volesse
        farne estrazioni
        personalizzate.spiegazioni gratuite?forse che il vostro contratto anuale di manuntenzione è gratuito?
        Il programma dialoga con diversi enti (Regione,
        INPS, ASL, Comune) in formati XML decisi dagli
        enti stessi se già definiti o da noi in caso
        contrario.

        Le "mucche da mungere" vengono munte dalle
        persone, non dalle tecnologie: una consulenza di
        un talebano dell'Opern Source costa spesso più
        del contratto di manuntenzione del nostro
        software.qualsiasi buona consulenza di un buon consulente si paga... tu ci verresti a fare una consulenza su come configurare un proxy + firewall + mail relay per una infrastruttura di rete geografica con 25 sedi remote per 500 euro??? no? vuoi di più??? sarai mica un talebano dell'opensource???dai.. non dire ca..ate...
        E nel nostro contratto di manuntenzione annuale
        sono coperte (gratuite) tutte le modifiche della
        legge
        nazionale.ancora??modifiche gratuite?forse che il vostro contratto annuale di manuntenzione è gratuito?
        Se dovessimo smettere di fare assistenza sul
        programma, chiunque sarebbe in grado di
        riutilizzare la base dati e i formati aperti di
        input/output.certo certo...
        Ovviamente dovrebbe scriversi il suo programma:ovviamente...si chiama lock-in = come mungere le PAe il costo del lock-in è ENORME...
        qualcuno ci ha provato, ma conoscere
        l'informatica non significa saper implementare le
        leggi e i regolamenti comunali (spesso diversi
        per ogni
        comune).giusto: ma questo cosa c'entra col fatto che l'implementazione sw sia open o closed???
        Ah.. fra i clienti abbiamo diversi comuni della
        Sardegna con cui abbiamo rapporti
        squisiti.peccato che io li conosca bene i comuni della sardegna e so in quali miserevoli condizioni si trovano, dal pdv informatico, spesso proprio grazie a fornitori del vostro stampo...
        • stefano scrive:
          Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..

          io invece lavoro IN una PA: scriviamo e
          commissioniamo software libero
          (GPL)Vorrei vedere quello che siete riusciti a produrre e, sopptrattutto, quanto ci avete messo e quanto è costato. Di solito, quando la P.A. si muove per produrre qualcosa di "informatica" in autonomia, significa progetti che non partono mai e tanti soldi a consulenti di vario genere...
          spiegazioni gratuite?
          forse che il vostro contratto anuale di
          manuntenzione è
          gratuito?....
          qualsiasi buona consulenza di un buon consulente
          si paga... tu ci verresti a fare una consulenza
          su come configurare un proxy + firewall + mail
          relay per una infrastruttura di rete geografica
          con 25 sedi remote per 500 euro??? no? vuoi di
          più??? sarai mica un talebano
          dell'opensource???
          dai.. non dire ca..ate...
          Allora il consulente di reti lo vuoi pagare mentre chi ti fa manutenzione al software no (se il sw è suo...)
          ovviamente...
          si chiama lock-in = come mungere le PA
          e il costo del lock-in è ENORME...


          qualcuno ci ha provato, ma conoscere

          l'informatica non significa saper implementare
          le

          leggi e i regolamenti comunali (spesso diversi

          per ogni

          comune).

          giusto: ma questo cosa c'entra col fatto che
          l'implementazione sw sia open o
          closed???Esatto, non c'entra nulla; fatto sta che le persone che ti erogano un servizio vanno pagate...
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
          contenuto non disponibile
          • shevathas scrive:
            Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: P.A.


            io invece lavoro IN una PA: scriviamo e

            commissioniamo software libero

            (GPL)

            Mi dai il link al vostro prodotto nel portale del
            riuso?
            Grazie!potresti scrivere il link a questo portale, mi interesserebbe dargli un'occhiata.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
            contenuto non disponibile
          • shevathas scrive:
            Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
            - Scritto da: unaDuraLezione
            http://www2.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%C3%A0/grazie.
    • advange scrive:
      Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..
      - Scritto da: Blackmamba
      E' inutile fare una legge del genere se poi non
      si controlla che le Pubbliche Amministrazioni la
      rispettino.
      Finirà come per il Codice dell Amministrazione
      Digitale
      (http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_dell'Amminist
      Prendete per esempio l'art 68 comma 2:
      "Le pubbliche amministrazioni nella
      predisposizione o nell'acquisizione dei
      programmi
      informatici, adottano soluzioni informatiche che
      assicurino l'interoperabilità e la
      cooperazione
      applicativa, secondo quanto previsto dal sistema
      pubblico di connettività di cui al presente
      decreto,
      e che consentano la rappresentazione dei dati e
      documenti in più formati, di cui almeno uno di
      tipo
      aperto, salvo che ricorrano peculiari ed
      eccezionali
      esigenze."
      Cè chiaramente scritto "DI CUI ALMENO UNO DI TIPO
      APERTO", bene ora fatevi un giro nelle PA della
      vostra zona e noterete che il 99% dei software
      utilizzati sono di tipo proprietario e NON
      PERMETTONO il salvataggio dei dati in formati
      aperti,
      perchè?
      Semplice perchè i produttori di questi software
      sanno bene che le PA sono "mucche da mungere" e
      ovviamente non si sognano neanche di dargli la
      possibilità di salvare i dati in formati aperti,
      in questo modo le PA potrebbero decidere di
      cambiare i software ( potendo passare i dati dai
      un software all'altro
      )Quoto tutto, ma devo aggiungere che il CAD è lungamente inapplicato perché i governi si sono dimenticati di scrivere i decreti attuativi. Le PA lavorano solo dietro minaccia di sanzioni; la stessa legge Stanca è in lunga parte disattesa perché offre troppe scappatoie e di fatto non prevede sanzioni.
    • shevathas scrive:
      Re: Legge OK ma bisogna farla applicare..

      Cè chiaramente scritto "DI CUI ALMENO UNO DI TIPO
      APERTO", bene ora fatevi un giro nelle PA della
      vostra zona e noterete che il 99% dei software
      utilizzati sono di tipo proprietario e NON
      PERMETTONO il salvataggio dei dati in formati
      aperti,quali programmi e quali dati ?imho il 99.99% del problema dei formati proprietari sono gli utonti che non capiscono il "salva con nome" e "formato RTF".
      perchè?
      Semplice perchè i produttori di questi software
      sanno bene che le PA sono "mucche da mungere" e
      ovviamente non si sognano neanche di dargli la
      possibilità di salvare i dati in formati aperti,
      in questo modo le PA potrebbero decidere di
      cambiare i software ( potendo passare i dati dai
      un software all'altro
      )sarei proprio curioso di sapere quali siano questi programmi.
  • paoloholzl scrive:
    Magari!
    Sarebbe un ottimo precedente.In ogni caso prima di festeggiare aspettiamo che passi.Spero tanto che questa evoluzione (al di la di chi la sostiene di volta in volta) non venga percepita come posizione di destra o sinistra ma come di un valore assoluto da condividere.Onore al merito all'università di Bologna e i docenti che sostengono l'Open Source.
    • aspy scrive:
      Re: Magari!
      Caro Paolo, al solito P.I. non brilla per la correttezza delle notizie pubblicate. Basta cercare negli archivi stessi di P.I.http://punto-informatico.it/1578347/PI/News/umbria-legge-regionale-sul-software-libero.aspxDal 2006 l'Umbria, prima regione in Italia, si è dotata di una legge sull'utilizzo dell'open source nella PA.E sta funzionando.http://www.ccos.regione.umbria.it
    • CCC scrive:
      Re: Magari!
      - Scritto da: paoloholzl
      Sarebbe un ottimo precedente.eh già...
      In ogni caso prima di festeggiare aspettiamo che
      passi.è questo il problema... è un disegno di legge: potrà essere modificato e anche non passare per nulla: ci sono fortissimi interessi locali che lavoreranno contro...
      Spero tanto che questa evoluzione (al di la di
      chi la sostiene di volta in volta) non venga
      percepita come posizione di destra o sinistra ma
      come di un valore assoluto da
      condividere.come dire che confidi nell'intelligenza degli italiani: utopia :-(
      Onore al merito all'università di Bologna e i
      docenti che sostengono l'Open
      Source.mi associociao
  • Enjoy with Us scrive:
    Finalmente!
    Questa è la strada giusta, ora spero che venga perseguita in concreto e non solo con i proclami!Finalmente ci si sta rendendo conto che per paesi come il nostro dove l'industria IT dipende in massima parte da software house straniere, l'unico modo per emanciparsi è abbracciare il Software Open, l'unico che garantisca in modo continuativo lo sviluppo di progetti e di figure professionali di rilievo, l'unico che garantisca una stabilità nel tempo del software senza la necessità di dover affrontare i cicli di aggiornamento indispensabili ad ogni variare del software closed!E' ora di finirla con software closed che vengono venduti con chiavi hardware che vanno ricomprati ad ogni cambio di SO o di Hardware, per fare poi sempre la stessa cosa, o alla necessità di ricomprare tutto perchè la software house è fallita!
    • smegma scrive:
      Re: Finalmente!
      Fondamentalmente sono d'accordo con quello che hai scritto.Ma, come faceva notare qualcuno nei post sopra i rischi sono molti.-Rallentamento o oparalisi delle attività per problemi tecnici legati ad "incompatibilità" varie...non mi ricordo che comune recentemente (cè anche un articolo su PI) è tornato al closed proprio per questo mitivo.-Spese per l'addestramento del personale che vanno ben al di là di quello delle licenze.-Appalti per la manutenzione della struttura affidati in base a criteri che non hanno nulla a che fare con l'efficenza e la competenza.Io personalmente avrei individuato prima settori non strategici (scuole, biblioteche ecc) dove testare le soluzioni open per poi espanderle gradatamente ad altri uffici.
      • advange scrive:
        Re: Finalmente!

        -Rallentamento o oparalisi delle attività per
        problemi tecnici legati ad "incompatibilità"
        varie...non mi ricordo che comune recentemente
        (cè anche un articolo su PI) è tornato al closed
        proprio per questo
        mitivo.Questo significa che la migrazione non è stata ben studiata; il che non ha nulla a che vedere con il discorso open VS closed. Da noi è successo lo stesso quando siamo passati da un sistema closed all'altro; fortunatamente siamo riusciti a risolvere i problemi prima che si cronicizzassero.

        -Spese per l'addestramento del personale che
        vanno ben al di là di quello delle
        licenze.Questo è MOLTO opinabile. Se usi Office non serve nemmeno un secondo di addestramento per passare ad OpenOffice, salvo forse abituarsi alle (giuste) scorciatoie da tastiera; ma stiamo parlando di impiegati della PA non di persone che sanno usare in maniera efficiente un programma, quindi il problema non si pone proprio.

        -Appalti per la manutenzione della struttura
        affidati in base a criteri che non hanno nulla a
        che fare con l'efficenza e la
        competenza.Che è il problema che c'è pari pari con i software closed.

        Io personalmente avrei individuato prima settori
        non strategici (scuole, biblioteche ecc) dove
        testare le soluzioni open per poi espanderle
        gradatamente ad altri
        uffici.Il fatto che per te, e per tanti altri, la scuola non sia un settore strategico dice molto su quali siano i problemi dell'Italia.[Magari iniziassero dalle scuole!]
        • smegma scrive:
          Re: Finalmente!

          Questo significa che la migrazione non è stata
          ben studiata; il che non ha nulla a che vedere
          con il discorso open VS closed. Da noi è successo
          lo stesso quando siamo passati da un sistema
          closed all'altro; fortunatamente siamo riusciti a
          risolvere i problemi prima che si
          cronicizzassero.Ricordo che il problema era una incompatibilità tra il software proprietario usato dall'anagrafe del comune e limux, quindi l'errore è stato adottare linux o non fare adattare il software?



          -Spese per l'addestramento del personale che

          vanno ben al di là di quello delle

          licenze.
          Questo è MOLTO opinabile. Se usi Office non serve
          nemmeno un secondo di addestramento per passare
          ad OpenOffice, salvo forse abituarsi alle
          (giuste) scorciatoie da tastiera; ma stiamo
          parlando di impiegati della PA non di persone che
          sanno usare in maniera efficiente un programma,
          quindi il problema non si pone
          proprio.Se ritieni che sostituire office con OO sia un reale esempio di passaggio all'open hai obiettivi molto bassi...pensa che firefox lo uso pure io (il che è tutto dire)



          -Appalti per la manutenzione della struttura

          affidati in base a criteri che non hanno nulla a

          che fare con l'efficenza e la

          competenza.
          Che è il problema che c'è pari pari con i
          software
          closed.Il problema di fonfo cè, ma in genere cè meno bisogno di manutenzioni e trovi più ditte quindi diviene difficile "pilotare" la cosa.



          Io personalmente avrei individuato prima settori

          non strategici (scuole, biblioteche ecc) dove

          testare le soluzioni open per poi espanderle

          gradatamente ad altri

          uffici.
          Il fatto che per te, e per tanti altri, la scuola
          non sia un settore strategico dice molto su quali
          siano i problemi
          dell'Italia.
          [Magari iniziassero dalle scuole!]Scuola chiusa per una settimana e prenotazioni analisi sospese per una settimana...vediamo che crea più disagio...per non parlare delle municipalizzate per le utenze di casa.P.S.Ma pure io dico di cominciare dalle scuole...che hai voglia di flammare?(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
          • advange scrive:
            Re: Finalmente!

            Ricordo che il problema era una incompatibilità
            tra il software proprietario usato dall'anagrafe
            del comune e limux, quindi l'errore è stato
            adottare linux o non fare adattare il
            software?Volendo, adottare il software proprietario.Ovviamente la risposta è: "usare Linux senza aver previsto un'adeguata migrazione"
            Se ritieni che sostituire office con OO sia un
            reale esempio di passaggio all'open hai obiettivi
            molto bassi...pensa che firefox lo uso pure io
            (il che è tutto
            dire)Se basso significa realistico, diciamo di sì: sono realista. Se per basso intendi "costo della licenza" direi che forse è bene che vai in comune e chiedi quanto spendono all'anno in licenze di Office (che c'entra l'inciso su FF?)
            Il problema di fonfo cè, ma in genere cè meno
            bisogno di manutenzioni e trovi più ditte quindi
            diviene difficile "pilotare" la
            cosa.No, è vero il contrario: se il tuo fornitore usa sistemi Closed da lui stesso creati trovi un'unica ditta che ti fa assistenza =
            monopolio. Se poi esistono più ditte ATTUALMENTE in grado di far assistenza su prodotti closed ciò dipende dalla diffusione ingiustificata di quei prodotti. Tornando all'es. (basso) di OpenOffice oggi ci saranno sicuramente molte più aziende che fanno assistenza su Office: ma domani? Quando tutte le PA passeranno ad OpenOffice cosa succederà? Immagina quante ditte saranno in grado di creare plug-in ritagliate ad hoc sulle esigenze delle aziende...
            P.S.
            Ma pure io dico di cominciare dalle scuole...che
            hai voglia di
            flammare?Sì, sto decisamente ed esplicitamente flammando, pensando che vivo in un paese in cui la cultura e la formazione non sono un aspetto prioritario; ma non c'è bisogno di darmi del troll.
          • smegma scrive:
            Re: Finalmente!
            Se limitiamo il discorso a OO hai ragione, ma io non vedo ,nell'adozione di questo software, (come per firefox) nulla di quella che è la filosofia che cè dietro il movimento opensource.Certo, firefox sustituisce ie (che è gratis) e OO sostituisce office (che si paga) ma la differenza (a grandi linee) si risolve in termini di € che credimi sono meno di quello che pensi.D'altro canto è vero che da qualche parte bisogna pur cominciare...basta solo che non si finisca lì!
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: smegma
            Ricordo che il problema era una incompatibilità
            tra il software proprietario usato dall'anagrafe
            del comune e limux, quindi l'errore è stato
            adottare linux o non fare adattare il
            software?Come già ti è stato risposto, l'errore è avvenuto in fase di progettazione. Quando si effettua una migrazione, anche su un solo computer, i problemi di compatibilità (sempre presenti, persino nel passaggio da Win XP SP1 e XP SP2) devono essere già risolti in fase progettuale. Non esiste cambiare s.o. e scoprire successivamente che il programma non è compatibile. Si tratta di un comportamento ridicolo e dilettantesco.
            in genere cè meno bisogno di manutenzioni e trovi più
            ditte quindi diviene difficile "pilotare" la cosa.Per questo il software chiuso è più costoso: devi affidarti per forza al produttore, non c'è possibilità di scelta e per di più le chiamate per manutenzione si moltiplicano.
          • smegma scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: smegma

            Ricordo che il problema era una incompatibilità

            tra il software proprietario usato dall'anagrafe

            del comune e limux, quindi l'errore è stato

            adottare linux o non fare adattare il

            software?

            Come già ti è stato risposto, l'errore è avvenuto
            in fase di progettazione. Quando si effettua una
            migrazione, anche su un solo computer, i problemi
            di compatibilità (sempre presenti, persino nel
            passaggio da Win XP SP1 e XP SP2) devono essere
            già risolti in fase progettuale.

            Non esiste cambiare s.o. e scoprire
            successivamente che il programma non è
            compatibile. Si tratta di un comportamento
            ridicolo e dilettantesco.ho ritrovato l'articolohttp://punto-informatico.it/2127784/PI/News/napoli-no-no-niente-linux-grazie.aspxsarà "ridicolo e dillettantesco" ma nella PI italiana (soprattutto in certe realtà a cui la sardegna non è sicuramente estranea) lo stato reale dei fatti è questo.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Finalmente!
            - Scritto da: smegma
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org

            - Scritto da: smegma


            Ricordo che il problema era una
            incompatibilità


            tra il software proprietario usato
            dall'anagrafe


            del comune e limux, quindi l'errore è stato


            adottare linux o non fare adattare il


            software?



            Come già ti è stato risposto, l'errore è
            avvenuto

            in fase di progettazione. Quando si effettua una

            migrazione, anche su un solo computer, i
            problemi

            di compatibilità (sempre presenti, persino nel

            passaggio da Win XP SP1 e XP SP2) devono essere

            già risolti in fase progettuale.



            Non esiste cambiare s.o. e scoprire

            successivamente che il programma non è

            compatibile. Si tratta di un comportamento

            ridicolo e dilettantesco.
            ho ritrovato l'articolo
            http://punto-informatico.it/2127784/PI/News/napoli
            sarà "ridicolo e dillettantesco" ma nella PI
            italiana (soprattutto in certe realtà a cui la
            sardegna non è sicuramente estranea) lo stato
            reale dei fatti è
            questo.La gradualità e il buon senso sono sempre indispensabili!Non puoi pensare di passare a programmi open per cancellare semplicemente i costi delle licenze! Devi prevedere un piano di investimenti per gli operatori e per ditte di consulenza che inizialmente sarà anche più dispendioso, come per tutti gli investimenti bisogna pensare ad un tempo di ammortamento!Se uno parte con l'assioma Open = Gratis è chiaro che è destinato al fallimento!Nel caso specifico ci voleva tanto ad esempio ad introdurre Open Office? Ci voleva tanto a chiedere che i nuovi software verticali specifici per quella PA fossero sviluppati in modo open, garantendo alla società sviluppatrice in appalto la manutenzione del sistema per un congruo numero di anni? Open non significa per forza dover cambiare anche SO, si può procedere gradualmente!
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: smegma
        -Rallentamento o oparalisi delle attività per
        problemi tecnici legati ad "incompatibilità"
        varie...Frase molto generica. I progetti di installazione o migrazione dei sistemi informatici contemplano le soluzioni ai problemi di incompatibilità prima dell'avvio della fase operativa, già in fase di definizione dell'architettura. Hai in mente qualche esempio preciso, oppure è un generico timore dell'ignoto?
        -Spese per l'addestramento del personale che
        vanno ben al di là di quello delle licenze.La preparazione del personale è una spesa presente in ogni caso nei bilanci di qualunque struttura in cui siano presenti più di due PC. La differenza sostanziale è che nel caso del closed source tale costo va sommato a quello delle licenze d'uso.
        -Appalti per la manutenzione della struttura
        affidati in base a criteri che non hanno nulla a
        che fare con l'efficenza e la competenza.Questo semmai è un problema che riguarda il software proprietario: la manutenzione viene affidata al fornitore senza possibilità di scelta tramite appalto. Assistenza e manutenzione sui software aperti sono invece alla portata di ogni azienda. In questo caso, poi, c'è anche un ente di ricerca istituzionale che potrà occuparsene. Scegliere in base ad efficienza e competenza è possibile realmente solo con software aperto.
        Io personalmente avrei individuato prima settori
        non strategici (scuole, biblioteche ecc) dove
        testare le soluzioni open per poi espanderle
        gradatamente ad altri uffici.Le soluzioni per scuole e biblioteche non hanno nulla a che vedere con le necessità infrastrutturali di un'amministrazione. E poi cosa ci sarebbe da 'testare'?Molte amministrazioni già lavorano da anni con infrastrutture basate su FLOSS. Le soluzioni sono ampiamente collaudate, si tratta di sceglierle ed applicarle.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Finalmente!
        - Scritto da: smegma
        Fondamentalmente sono d'accordo con quello che
        hai
        scritto.
        Ma, come faceva notare qualcuno nei post sopra i
        rischi sono
        molti.

        -Rallentamento o oparalisi delle attività per
        problemi tecnici legati ad "incompatibilità"
        varie...non mi ricordo che comune recentemente
        (cè anche un articolo su PI) è tornato al closed
        proprio per questo
        mitivo.
        Tali difficoltà le hai ogni volta che cambio SO (anche rimanendo in ambito microsoft) o Hardware! Solo che passando all'Open almeno hai un'unica transizione, come è noto infatti i problemi di incompatibilità Hardware da una versione all'altra di Linux sono assai più ridotti che per la controparte windows!
        -Spese per l'addestramento del personale che
        vanno ben al di là di quello delle
        licenze.

        -Appalti per la manutenzione della struttura
        affidati in base a criteri che non hanno nulla a
        che fare con l'efficenza e la
        competenza.
        Mah dipende dagli applicativi, Open Office ad esempio è più simile a Office 2003 dello stesso nuovo M$ Office!Anche qui poi vale il principio che si affronta una transizione, sicuramente ci saranno delle difficoltà, ma almeno poi non si è più vincolati ad una particolare Software house che può anche fallire, come capita fin troppo spesso per certi Software verticale a scrsa diffusione tipici delle PA!
        Io personalmente avrei individuato prima settori
        non strategici (scuole, biblioteche ecc) dove
        testare le soluzioni open per poi espanderle
        gradatamente ad altri
        uffici.Che le cose vadano fatto gradualmente è ovvio, ma bisognerà pur ben partire!
  • 0verture scrive:
    Come al solito cerchiamo di vedere oltre
    In un mondo e soprattutto in una nazione bella e onesta, dove i diritti dei cittadini arrivano prima di tutto, una decisione come questa sarebbe semplicemente da lodare.Dal momento però che viviamo in un mondo e soprattutto in una nazione dove il primo articolo della (vera) Costituzione recita "una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso" mi chiedo, su una scala percentuale, quanto chi ha proposto questa cosa, si sia realmente preoccupato dei diritti dei cittadini e quanto invece di fornire degli aiutini particolari a qualcuno, amico, parente, finanziatore...Sia chiaro che questa cosa vale anche nel caso del software closed ma proprio il fatto che si sia posato in modo particolare l'accento su quel "giustifica perchè..." quasi fosse un atto di blasfemia in piena caccia alle streghe e per inciso, stiamo parlando di politici quindi di fanatici del potere e dei soldi, non certo religiosi del free software non mi porta a pensare a nulla di buono...Teoricamente l'open source ed il free software dovrebbero combattere i monopoli, quindi questa cosa dovrebbe essere un occasione per molti, ma volete vedere che tra qualche tempo solo alcuni, pochi, forse uno solo potrà mandare avanti la baracca sull'isola ?A pensar male si compie peccato, ma vedrete...
    • madel28 scrive:
      Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
      Non hai tutti i torti, anzi...Probabilmente qualcuno (che offre assistenza sul free software), in qualità di amico/parente/socio/... avrà l'esclusiva o quasi, e si passerà da un monopolio ad un altro.Qui siamo in Italia, e le leggi d'uso comune sono quelle che hai citato: un intento nobile in mano ai politici non si sa mai cosa può diventare...
    • pinto scrive:
      Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
      - Scritto da: 0verture
      A pensar male si compie peccatoQuesta è l'unica cosa giusta che hai scritto.Ma pecca - come tutto il resto che hai scritto - di qualunquismo: e nella sua forma più becera.E penso che l'abbia fatto pure apposta: stavolta non avevi argomenti per sferrare il tuo efferato attacco contro il free software: Stallman non è assessore alla regione Sardegna, e Canonical non ha pagato tangenti per piazzare il suo Ubuntu su tutti i PC della PA locale.E allora che si fa?S'insinua la cultura del sospetto, partendo da un dato folcloristico.Peccato, anzi, per fortuna che l'articolo parli di altro.Ma ti do un consiglio:se hai un'azienda che campa scrivendo software, o hai intenzione di costituirla, investi in Sardegna.
      • dorylinux scrive:
        Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
        ...sai com'è:"calunniate calunniate qualche cosa resterà!"
      • 0verture scrive:
        Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre


        Ma pecca - come tutto il resto che hai scritto -
        di qualunquismo: e nella sua forma più
        becera.Eggià è qualunquismo... il grosso dei nostri telegiornali a cominciare da striscia dedica il proprio spazio a come creare i campi di lavanda e non ad un continuo ed infinito giro di corruzioni in ogni livello della società.

        E penso che l'abbia fatto pure apposta: stavolta
        non avevi argomenti per sferrare il tuo efferato
        attacco contro il free software: Stallman non è
        assessore alla regione Sardegna, e Canonical non
        ha pagato tangenti per piazzare il suo Ubuntu su
        tutti i PC della PA
        locale.Ho per caso scritto che Stallman e Shuttleworth sono amici di questo tizio qui ? Ma sai leggere ? E se lo sai fare, tieni ancora due neuroni liberi per capire cosa acquisisci ?

        E allora che si fa?

        S'insinua la cultura del sospetto, partendo da un
        dato
        folcloristico.Invece quando si parla di closed source è un continuo attacco nei confronti di microsoft che organizza complotti a livello mondiale per venire a colpire proprio voi.Quella non si chiama cultura del sospetto ? Come la chiamate ? Verità ? Crociata contro il male ?

        Peccato, anzi, per fortuna che l'articolo parli
        di
        altro.

        Ma ti do un consiglio:

        se hai un'azienda che campa scrivendo software, o
        hai intenzione di costituirla, investi in
        Sardegna.Se fossi amico di questo politico, sarei già piantato sul territorio da un po' con una soluzione guarda caso già pronta all'uso (anche se le regole per le gare agli appalti pubblici affermerebbero cose leggermente diverse in merito)
        • pinto scrive:
          Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
          - Scritto da: 0verture
          Eggià è qualunquismo... il grosso dei nostri
          telegiornali a cominciare da striscia dedica il
          proprio spazio a come creare i campi di lavanda e
          non ad un continuo ed infinito giro di corruzioni
          in ogni livello della
          società.Esatto, qualunquismo fatto a persona. Perché questo paese è fatto anche di gente che non si piega a 90 gradi, ne ai politici, ne alla mafia e ne alla camorra. E che denuncia. Ma di questo i tg non parlano, o se ne parlano se la prendono con i pesci piccoli, le Vanne Marchette di turno. E infatti quando i governanti fanno leggi per salvare se stessi e i corrotti/corruttori, tacciano spudoratamente e mentono anche. Hai mai sentito Strisci@ la Biscia, una grandissima e autorevolissima fonte d'informazione di questo paese, parlare del lodo Schifanio-Alfanio, salva Pre..stidigitatori? Li vogliamo chiamare giornalisti? O cabarettisti? E come mai fanno il cabaret? Chi li paga?Dove caxxo vivi amico?
          Ho per caso scritto che Stallman e Shuttleworth
          sono amici di questo tizio qui ? Ma sai leggere ?
          E se lo sai fare, tieni ancora due neuroni liberi
          per capire cosa acquisisci
          ?
          A idiozia si risponde con idiozia.Tu quindi di neurone sano ne hai uno solo, e sta in un cluster danneggiato. Devi formattare amico.
          Invece quando si parla di closed source è un
          continuo attacco nei confronti di microsoft che
          organizza complotti a livello mondiale per venire
          a colpire proprio
          voi.
          Quella non si chiama cultura del sospetto ? Come
          la chiamate ? Verità ? Crociata contro il male
          ?Ma guarda che di crociate qua dentro ne stai facendo solo tu.
          Se fossi amico di questo politico, sarei già
          piantato sul territorio da un po' con una
          soluzione guarda caso già pronta all'uso (anche
          se le regole per le gare agli appalti pubblici
          affermerebbero cose leggermente diverse in
          merito)E se mi fotti l'appalto per amicizie politiche, faccio ricorso al TAR e denuncio te a chi hai pagato il "pizzo" alla magistratura.Come la mettiamo allora? Cosa credi che ci sia solo gentaglia da queste parti?O Quaraquà?Torna a guardare strisci@ che è meglio va. E cambia amicizie.
          • pinto scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            ops....*tacciono*
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre


            Esatto, qualunquismo fatto a persona. Perché
            questo paese è fatto anche di gente che non si
            piega a 90 gradi, ne ai politici, ne alla mafia e
            ne alla camorra. E che denuncia. Ma di questo i
            tg non parlano, o se ne parlano se la prendono
            con i pesci piccoli, le Vanne Marchette di turno.Che te non voglia metterti a 90 gradi, che te sia onesto ed incorruttibile non frega niente a nessuno. L'importante è che si possano oliare gli ingranaggi necessari.


            E infatti quando i governanti fanno leggi per
            salvare se stessi e i corrotti/corruttori,
            tacciano spudoratamente e mentono anche. Hai mai
            sentito Strisci@ la Biscia, una grandissima e
            autorevolissima fonte d'informazione di questo
            paese, parlare del lodo Schifanio-Alfanio, salva
            Pre..stidigitatori? Li vogliamo chiamare
            giornalisti? O cabarettisti? E come mai fanno il
            cabaret? Chi li
            paga?

            Dove caxxo vivi amico?Lo chiedo a te dove vivi visto che dai per scontata la purezza e l'onestà di questa operazione. Hai tutti gli esempi di sto mondo, ma visto che si tocca l'open source allora credi che abbia lo stesso effetto dell'acqua benedetta ?

            A idiozia si risponde con idiozia.
            Tu quindi di neurone sano ne hai uno solo, e sta
            in un cluster danneggiato. Devi formattare amico.

            Non ti rispondo per le rime o devo scadere nella volgarità visto che qui i neuroni li impegni...


            Invece quando si parla di closed source è un

            continuo attacco nei confronti di microsoft che

            organizza complotti a livello mondiale per
            venire

            a colpire proprio

            voi.

            Quella non si chiama cultura del sospetto ? Come

            la chiamate ? Verità ? Crociata contro il male

            ?

            Ma guarda che di crociate qua dentro ne stai
            facendo solo
            tu.
            Fai una cifra: quanti post su pi vuoi che ti porti dove si spara a zero contro quel grande demonio che abita a redmond ?

            E se mi fotti l'appalto per amicizie politiche,
            faccio ricorso al TAR e denuncio te a chi hai
            pagato il "pizzo" alla
            magistratura.Denunci cosa ?Ti servono fior di prove cose che voi linari fanatici non sapete neanche mettere insieme con lo scooch. Sono anni che costruite castelli in aria su una manciata di sentenze perse da microsoft.Lo sai che esistono ancora i reati di diffamazione e calunnia ?Se microsoft è troppo ricca e potente per fregarsene di voi, t'assicuro che io invece per difendere il mio orticello ti farei fallire in un nano secondo e se avessi realmente delle amicizie potenti ti farei finire sotto un ponte.La PA è una mafia al cui confronto, le cosche sono roba per bambini.

            Come la mettiamo allora? Cosa credi che ci sia
            solo gentaglia da queste
            parti?

            O Quaraquà?

            Torna a guardare strisci@ che è meglio va. E
            cambia
            amicizie.Di quante arcate lo preferisci il ponte ?Lo vuoi anche con la ringhiera così, una volta rovinato per bene ti ci potrai anche impiccare ?
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre


            Esatto, qualunquismo fatto a persona. Perché
            questo paese è fatto anche di gente che non si
            piega a 90 gradi, ne ai politici, ne alla mafia e
            ne alla camorra. E che denuncia. Ma di questo i
            tg non parlano, o se ne parlano se la prendono
            con i pesci piccoli, le Vanne Marchette di turno.
            L'importante è che a piegarsi sia la gente che conta. Gli altri possono fare gli onesti fin che vogliono, tanto non servono a niente.

            E infatti quando i governanti fanno leggi per
            salvare se stessi e i corrotti/corruttori,
            tacciano spudoratamente e mentono anche. Hai mai
            sentito Strisci@ la Biscia, una grandissima e
            autorevolissima fonte d'informazione di questo
            paese, parlare del lodo Schifanio-Alfanio, salva
            Pre..stidigitatori? Li vogliamo chiamare
            giornalisti? O cabarettisti? E come mai fanno il
            cabaret? Chi li
            paga?

            Dove caxxo vivi amico?Striscia intanto spesso e volentieri va beccare i furbetti delle piccole amministrazioni, comunali, provinciali e regionali che nel nostro caso bastano e avanzano.



            Ho per caso scritto che Stallman e Shuttleworth

            sono amici di questo tizio qui ? Ma sai leggere
            ?

            E se lo sai fare, tieni ancora due neuroni
            liberi

            per capire cosa acquisisci

            ?



            A idiozia si risponde con idiozia.
            Tu quindi di neurone sano ne hai uno solo, e sta
            in un cluster danneggiato. Devi formattare amico.Infatti la domanda originale era idiota.




            Invece quando si parla di closed source è un

            continuo attacco nei confronti di microsoft che

            organizza complotti a livello mondiale per
            venire

            a colpire proprio

            voi.

            Quella non si chiama cultura del sospetto ? Come

            la chiamate ? Verità ? Crociata contro il male

            ?

            Ma guarda che di crociate qua dentro ne stai
            facendo solo
            tu.
            Fai una cifra. Quanti post vuoi che ti raccatti su pi, di bande di fanatici che sparano a zero contro quel satana di redmond ?Io so di poterne trovare a volontà ma occhio che per ogni cifra che scriverai aspetterò che porti altrettanti atteggiamenti fanatici dai winari che accusano i pinguini di voler monopolizzare il pianeta per mezzo di cospirazioni e cazzate varie.

            E se mi fotti l'appalto per amicizie politiche,
            faccio ricorso al TAR e denuncio te a chi hai
            pagato il "pizzo" alla
            magistratura.Caro, le prove, sai cosa sono ?Non sono quelle cose, quei castelli in aria che costruite ogni giorno rielaborando una manciata di sentenze sfavorevoli a microsoft.Ti ricordo anche che esistono ancora i reati di diffamazione e calunnia, che se a microsoft non frega niente di voi perchè vi considera meno delle mosche, ad altri più piccoli, di venire accusati gratuitamente, la cosa può far veramente girare le palle.Se tra quei "altri" ci fossi anch'io, t'assicuro che non ti darei pace fino a che non ti farei rimborsare fino all'ultimo centesimo il tuo vizio di far andare la boccaccia col cervello spento.Se poi fossi veramente amico di qualche politico importante t'assicuro che ti farei letteralmente rovinare economicamente (sacro potere della burocrazia asservita) e dopo la bocca saresti veramente costretto a tenerla chiusa.

            Come la mettiamo allora? Cosa credi che ci sia
            solo gentaglia da queste
            parti?Te cosa credi ? Che sono tutti santi invece ?Che il semplice parlare di open source e free software nobilita qualsiasi cosa, neppure fosse acqua benedetta ?

            O Quaraquà?

            Torna a guardare strisci@ che è meglio va. E
            cambia
            amicizie.Qui in itaglia le amicizie sono le uniche cose che contano...
          • Petengy scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            che tristezza, che visione fantozziana hai della tua vita.... su un po di dignita' inzomma overture ....
        • CCC scrive:
          Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
          - Scritto da: 0verture



          Ma pecca - come tutto il resto che hai scritto -

          di qualunquismo: e nella sua forma più

          becera.

          Eggià è qualunquismo... il grosso dei nostri
          telegiornali a cominciare da striscia dedica il
          proprio spazio a come creare i campi di lavanda e
          non ad un continuo ed infinito giro di corruzioni
          in ogni livello della
          società.e tu, per non essere tacciato di qualunquismo, ti appoggi su striscia (il top del qualunquismo e del peggior marketing politico) e i tiggì (asserviti ai vari politici/partiti/potenti)???scegli meglio i buoni esempi la prossima volta...

          E penso che l'abbia fatto pure apposta: stavolta

          non avevi argomenti per sferrare il tuo efferato

          attacco contro il free software: Stallman non è

          assessore alla regione Sardegna, e Canonical non

          ha pagato tangenti per piazzare il suo Ubuntu su

          tutti i PC della PA

          locale.

          Ho per caso scritto che Stallman e Shuttleworth
          sono amici di questo tizio qui ? Ma sai leggere ?
          E se lo sai fare, tieni ancora due neuroni liberi
          per capire cosa acquisisci ?nessuno ha detto che tu lo hai scritto...coda di paglia?

          E allora che si fa?



          S'insinua la cultura del sospetto, partendo da
          un

          dato

          folcloristico.

          Invece quando si parla di closed source è un
          continuo attacco nei confronti di microsoft che
          organizza complotti a livello mondiale certo. sono dimostrati, ci sono condanne su condanne in tutto il mondo e vari provvedimenti di infrazione, anche in UE
          per venire
          a colpire proprio
          voi.chi è che mette le parole in bocca agli altri?
          Quella non si chiama cultura del sospetto ? Come
          la chiamate ? Verità ? Crociata contro il male ?verità mi sembra una buona definizione

          Peccato, anzi, per fortuna che l'articolo parli

          di

          altro.



          Ma ti do un consiglio:



          se hai un'azienda che campa scrivendo software,
          o

          hai intenzione di costituirla, investi in

          Sardegna.

          Se fossi amico di questo politico, sarei già
          piantato sul territorio da un po' con una
          soluzione guarda caso già pronta all'uso (anche
          se le regole per le gare agli appalti pubblici
          affermerebbero cose leggermente diverse in
          merito)tu non sai proprio di cosa parli:- non sai come funziona lo sviluppo del sw libero- non sai come funziona il modello economico che si lega al sw libero- non sai che dalle parole (per quanto in un delibera) ai fatti ce ne passa: quella delibera era nei cassetti della regione sardegna da 2 anni nei quali è stato comprato tanto di quel software proprietario che neanche te lo puoi immaginare... ma ti puoi immaginare cosa c'è dietro: tutto ciò che tu ipotizzi ci possa essere col sw libero, e anche di più...magari fosse che nel futuro della sardegna questo disegno di legge venisse applicato così come è...lascia perdere, torna a vendere le tue licenze di office home...
        • Petengy scrive:
          Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
          si si ok tutto chiaro ..............E QUINDI????
    • Lepaca scrive:
      Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
      come hai detto bene tutto il discorso che hai fatto prescinde dal fatto che un software sia open o closed.quindi che senso ha il tuo intervento?vuoi solo discutere del fatto che i politici siano delle merde che ogni giorno studiano qualche diavoleria per mettercelo in un bel posto caldo?ok, posso essere daccordo, ma, se vogliamo, molti ti taccerebbero di qualunquismo... ;)
    • iced scrive:
      Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
      Più che guardare OLTRE, qui si cerca di guardare DIETRO. Un bel discorso che non sta neanche in piedi, come perché:- "Sia chiaro che questa cosa vale anche nel caso del software closed"- e perché gli interessi commerciali di 4 smanettoni locali "open" non possono certo competere con gli interessi milionari di qualsiasi altra azienda "closed"
      • 0verture scrive:
        Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
        Eggià e certo, chi sostiene open e free software è per forza di cose un santo, un giusto, una persona onestissima che più onesta non si può. Chi invece non la pensa così è posseduto dal demonio o è un demonio egli stesso.Ma torna in convento fanatico...
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
          Guarda che sei proprio tu che fai questo ragionamento: se è open è dilettantistico, vale di meno, alla fine forse costa di +, e non mi piace. chi non la pensa come me è un invasato.Ora tu puoi anche pensarla così, fatti tuoi, certo che se poi ti metti ad accusare gli altri dei tuoi difetti la cosa infastidisce un po'.
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Emh il cervello... sai quella cosa che secondo specifiche sta dentro la scatola cranica e andrebbe usato prima di dire o fare qualunque cosa.Controlla un po' se rientri nel gruppo o hai bisogno di darci una revisionata visto che non hai capito una benemerita sega di quanto ho scritto.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            E cosa ti assicura di essere TU una testa pensante?Perchè tanta tracotanza?
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Perchè so quello che ho scritto in partenza e s'è visto che non hai capito una sola parola.
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            hai scritto solo sciocchezze e offese verso il prossimo.Prima te ne rendi conto prima è meglio per te.
          • Petengy scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            - Scritto da: 0verture
            Perchè so quello che ho scritto in partenza e s'è
            visto che non hai capito una sola
            parola.A parte il fatto che quello che scrivi lo capisci sostanzialmente solo tu....ma alla fine... esattamente.... che ti rode nel software open e la sua adozione a livello regionale?
    • advange scrive:
      Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
      Tecnicamente quello che dici è vero: potresti fare un copia e incolla e commentare così qualsiasi articolo di PI che parla dell'emanazione di una qualunque legge / regolamento / cavillo che dir si voglia.Praticamente, dato che stiamo parlando di una delle iniziativi più lodevoli in campo di IT nella storia di Italia fatta da una regione comandata da quello che è sicuramente l'imprenditore più capace in Italia nell'ambito dell'IT potremmo definire il tuo post in un solo modo:FUDMa, è ovvio, è giusto aspettare e vedere come si evolve la situazione.
      • 0verture scrive:
        Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
        Aspetta e vedrai dove te lo potrai mettere quel fud...Qui in itaglia le cose sono lodevoli solo quando qualcuno ci può guadagnare indebitamente.
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
          sempre molto educato e signorile nel rispondere a chi no nla pensa come te.Questo atteggiamente assicura tanta credibilità alle tue posizioni, complimenti.
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Ma che brutta la verità vero ? Sta emerita str..za che non dice mai quello che vogliamo sentire, che quando corriamo come dei cretini dietro i nostri sogni, prova un malsano piacere a farci spuntare un muro davanti al nostro naso o un buco sotto i nostri piedi...E se noi non vogliamo arrenderci il muro ce lo fa crollare addosso... ma guarda un po'... direi di fare una bella interrogazione parlamentare e di togliere la cittadinanza a questa "verità" così dopo le cose andranno sicuramente meglio !
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            nel post in cui hai risposto con la solita malcelata arroganza non entravo nel merito di cio' che hai scritto, ma sottolineavo l'educazione e il rispetto che dimostri quanto ti rivolgi al prossimo.Se non lavori su questo prima, tu puoi anche snocciolarci verità + vere del Vangelo, ma resterai inascoltato.
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Come al solito finisci gli argomenti, allora cerchi di attaccarti a cose che non centrano niente ?A quando un intervento sulla punteggiatura ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 ottobre 2008 12.09-----------------------------------------------------------
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            che vuoi che ti dica, contiua ad essere un arrogante e tracotante troll.
          • Petengy scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Modificato dall' autore il 16 ottobre 2008 12.09
            --------------------------------------------------a quando uno tuo che non sia "paranoide" ?
    • dont feed the troll scrive:
      Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
      Avrei voluto commentare il tuo post, ma poi vedendo che è chiaro a tutti quanto sia infantilmente pretestuoso, banale, qualunquista e becero, credo che non ce ne sia bisogno.Vergognati.
    • pabloski scrive:
      Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
      in ogni caso c'è di buono che questa manovra spingerà la diffusione degli standard che ruotano nel mondo linuxe questa è una vittoria nei confronti del monopolio microsoftil resto devono farlo i cittadini vigilando sull'operato dell'amministrazione pubblica
      • 0verture scrive:
        Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
        Vedremo... potrebbero sempre scrivere dei formati proprietari in uso su software aperto, poi valli a denunciare... sono loro quelli che comandano, noi esistiamo solo per pagare e subire.
        • dont feed the troll scrive:
          Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
          - Scritto da: 0verture
          Vedremo... potrebbero sempre scrivere dei formati
          proprietari in uso su software apertoSe il software è aperto, allora so anche come usarei dati in formato proprietario...
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Quale parte di "loro comandano mentre te zitto e mosca" ti sei perso ?
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            la parte in cui si capiva che quella banalità fosse degna di considerazione.
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Allora da bravo, va e cambia il mondo... sono tutti lì che aspettano sua altezza, con la sua infinita ed indispensabile esperienza su pi, che vada a dir loro, come dovranno comportarsi da domani...
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Cos'è che dicevi sulla mancanza di argomenti?
          • 0verture scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            Io come al solito ho esposto e spiegato dei fatti. Come al solito mi aspettavo delle risposte intelligenti da persone intelligenti.Come al solito non ho visto nient'altro che la costante dimostrazione delle teorie darwiniane.Mi sa che qualcun altro è rimasto a corto di argomenti anzi non li ha mai avuti...
          • dont feed the troll scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            - Scritto da: 0verture
            Io come al solito si si certo.Cantatela e suonatela da solo.Te l'ho gia scritto in passato: cresci.
          • pabloski scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            scusa eh, lasciatelo diresei talmente accecato dall'odio anti-oss che dici balle incredibilinon stiamo mica parlando del clan dei casalesi, stiamo parlando della regione Sardegna, un ente dello Stato che non può violare la legge in maniera così evidente e pensare di tenere tutto sotto silenzioquanto tempo credi che passi prima che qualche cittadino si accorga di una presunta magagna del genere?il software è GPL, loro se fanno modifiche sono obbligati a fornire i sorgenti e sotto licenza GPL....se non lo fanno commettono un illecitoma davvero credi che la FSF sia Pulcinella? negli USA hanno fatto saltare teste ben più grosse di Soru, figurati quanto impiegherebbero per distruggerlo politicamente e legalmente
          • Petengy scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            - Scritto da: 0verture
            Io come al solito ho esposto e spiegato dei
            fatti.

            Come al solito mi aspettavo delle risposte
            intelligenti da persone
            intelligenti.
            Come al solito non ho visto nient'altro che la
            costante dimostrazione delle teorie
            darwiniane.

            Mi sa che qualcun altro è rimasto a corto di
            argomenti anzi non li ha mai
            avuti..$NON hai esposto alcun fatto, solo congetture e sommarie condanne alle intenzioni altrui.
        • pabloski scrive:
          Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
          violando così la gpl?finirebbero sputtanati in mondovisione nel giro di 48 oresenza contare che di openoffice non te ne fai niente se poi implementi un tuo formato proprietario e non interoperabile, loro non sono mica microsoft, non possono imporre formatipoi non credo che abbiano le risorse per fare simili modifiche al software, inoltre dovranno affidarsi a società come redhat e novell è praticamente impossibile quello che affermi
        • Petengy scrive:
          Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
          - Scritto da: 0verture
          Vedremo... potrebbero sempre scrivere dei formati
          proprietari in uso su software aperto, poi valli
          a denunciare... sono loro quelli che comandano,
          noi esistiamo solo per pagare e
          subire.potrebbero anche non farlo.... ad esempio...
          • Petengy scrive:
            Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
            - Scritto da: Petengy
            - Scritto da: 0verture

            Vedremo... potrebbero sempre scrivere dei
            formati

            proprietari in uso su software aperto, poi valli

            a denunciare... sono loro quelli che comandano,

            noi esistiamo solo per pagare e

            subire.
            potrebbero anche non farlo.... ad esempio... sicuramente nel software "close" lo hanno già fatto ;)
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Come al solito cerchiamo di vedere oltre
      - Scritto da: 0verture
      Dal momento però che viviamo in un mondo e
      soprattutto in una nazione dove...I tuoi sospetti, in questo caso sono quantomeno prematuri, se non del tutto ingiustificati. Allo stato attuale c'è una proposta di legge regionale che, come tu stesso riconosci, va nella direzione giusta. Ciò che stupisce, semmai, è la sua stessa formulazione in termini tanto avanzati in un panorama politico nazionale decisamente diverso. Penso che le conoscenze tecniche e l'esperienza nel settore IT del presidente Soru possano spiegarne l'origine.Per il resto non vedo in che modo l'indicazione di adottare software libero possa 'finanziare' oppure 'aiutare' qualcuno in particolare. Non mi risulta che esistano monopoli di un qualche genere nel FOSS.L'esigenza di interoperabilità e di interscambio delle soluzioni via via approntate ai sistemi informatici delle singole amministrazioni rende fondamentale che tutte siano indirizzate verso il software libero. Una legge seria, tuttavia, deve contemplare il governo delle eccezioni. Allora viene prevista la possibilità di scegliere soluzioni chiuse laddove manchino quelle aperte. Mi sembra ovvio che tali casi si debba motivarli.Questione puramente amministrativa, dunque.
  • Tuanonna scrive:
    Speriamo che passi
    Se dovesse passare sarebbe un importante esempio da seguire, soprattutto per le regioni del Mezzogiorno.
    • Luca scrive:
      Re: Speriamo che passi
      Certo, così neutralizziamo l'effetto brunetta abbassando artificialmente la produttività degli impiegati statali, ancora per caso lavorano troppo, poverini, specie al sud.Ma per favore, il costo delle licenze è FISSO e pertanto IRRISORIO rispetto al costo del tempo del personale che è un costo VARIABILE e ELEVATO. Qua non si fa beneficenza, bisogna amministrare uno stato che sta ai piedi di Cristo.Che odio quando decisioni tecniche come la scelta di un OS vengono affidate ai politici e non ai tecnici che devono poi gestire quelle macchine...
      • markit scrive:
        Re: Speriamo che passi
        Usare formati aperti e software Libero è una scelta POLITICA, perché i benefici a medio/lungo termine per la nazione e la popolazione necessitano di lungimiranza politica, non di scelte tecniche a breve raggio.Software Libero = utenti liberi = una nazione che non deve più dipendere da una ditta straniera nella sua infrastruttura nevralgica = sviluppo e accrescimento tecnico in loco = [mille altre cose buone].
        • Luca scrive:
          Re: Speriamo che passi
          Formati standard, non aperti. Uno standard può essere anche coperto da royalty, ma sai che resterà quello anche tra 50 anni, un formato aperto non offre questa garanzia. La differenza semantica è fondamentale.Questa vaccata della dipendenza dalle ditte straniere è qualcosa che richiama solo l'istinto da tifoso della nazionale, non ha nessuna radice effettiva nell'economia. A meno che tu non voglia metterti a progettare il tuo processorino x86 compatibile da vendere al settore IT del nostro paese ovviamente. Il software è un bene che si importa come tutti gli altri. E non è dal fatto che posso modificare la funzione xyz del window manager qwerty in modalità asdf che devo scegliere se acquistare un programma o spendere 1 anno uomo ad adattare quello che già esiste: i criteri sono quello di di efficienza e convenienza economica.Ma d'altra parte non vengono applicati in nessuno dei settori della nostra pubblica amministrazione, figuriamoci nell'IT. Poveri sardi, già me li vedo: "l'ufficio non eroga certificati perché stiamo ricompilando il kernel per la stampante nuova" :D E i dipendenti a prendere il caffé :D
          • Daniel Jackson scrive:
            Re: Speriamo che passi

            essere anche coperto da royalty, ma sai che
            resterà quello anche tra 50 anni, un formato
            aperto non offre questa garanzia. La differenza
            semantica è
            fondamentale.Uno standard aperto però sarà leggibile anche fra 50 anni. Comunque ODF è standard ISO, tanto per citarne uno.
            Questa vaccata della dipendenza dalle ditte
            straniere è qualcosa che richiama solo l'istinto
            da tifoso della nazionale, non ha nessuna radiceDi questo non ti importa, dei costi pazzeschi delle licenze non ti importa... di cosa ti importa?Trovo ASSURDO e INGIUSTIFICABILE che il mio Stato versi soldi a MS quando può usare software libero che non discrimina nessuno. Quei soldi vanno spesi meglio per cose più concrete, dalla formazione del personale alle politiche sociali.
            anno uomo ad adattare quello che già esiste: i
            criteri sono quello di di efficienza e
            convenienza
            economica.Poi quello che hai adattato potrai riutilizzarlo in tutti gli ambiti necessari senza essere legato a EULA assurde.
            sardi, già me li vedo: "l'ufficio non eroga
            certificati perché stiamo ricompilando il kernel
            per la stampante nuova" :D E i dipendenti a
            prendere il caffé
            :DQuesta è una pura trollata e la tua reazione mi fa capire che è stata imboccata la strada giusta.PS: quando mai Google ti ha detto che non può fornirti un risultato perché sta ricompilando il kernel? Eppure tutta la loro infrastruttura è Linux based...
          • earendil scrive:
            Re: Speriamo che passi
            - Scritto da: Luca
            Poveri
            sardi, già me li vedo: "l'ufficio non eroga
            certificati perché stiamo ricompilando il kernel
            per la stampante nuova" :D E i dipendenti a
            prendere il caffé
            :DMah... io son sardo e non capita spesso che l'ufficio non eroghi certificati, ma quando capita è perchè di solito c'è una curiosa "schermata blu"...intanto meglio così, è un risparmio per noi. mica lo tolgono a te winzozz eh, ma di che ti lamenti?
          • smegma scrive:
            Re: Speriamo che passi


            Mah... io son sardo Sù..fatti forza...coraggio..cè di peggio nella vita... :D
            e non capita spesso che
            l'ufficio non eroghi certificati, ma quando
            capita è perchè di solito c'è una curiosa
            "schermata
            blu"...
            intanto meglio così, è un risparmio per noi. mica
            lo tolgono a te winzozz eh, ma di che ti
            lamenti?Parlando seriamente uno dei problemi (anzi forse IL PROBLEMA) del closed è proprio che porta un risparmio nel breve periodo (non paghi la licenza) ma un esborso nel medio periodo molto maggiore (il caso della stampante è puerile ma non stupido)Dipende se le spese per la manutenzione della struttura saranno appannaggio di ditte del territorio e assegnate con trasparenza, in modo da produrre posti di lavoro, o andranno alle solite coperative di amici di amici che sfruttano manodopera IT senza tutele e con paghe "da fame".
          • Helmut scrive:
            Re: Speriamo che passi
            - Scritto da: Luca
            Formati standard, non aperti. Uno standard può
            essere anche coperto da royalty, ma sai che
            resterà quello anche tra 50 anni, un formato
            aperto non offre questa garanzia. La differenza
            semantica è
            fondamentale.
            1) uno standard vale su tutti lo adottano2) se un software e' open, l'open e' gia' garanzia, se vuoi mantenere quel formato sei in condizione di farlo e non hai la pistola alla tempia di una dittaCirca poi certi bei formati proprietari personalmente con un office 2003 siamo dovuti correre a installare i plugin perche' non leggeva gli office 2007 nativi, ore e ore a correre qua e la', che affarone eh?
            Questa vaccata della dipendenza dalle ditte
            straniere è qualcosa che richiama solo l'istinto
            da tifoso della nazionale, non ha nessuna radice
            effettiva nell'economia. A meno che tu non voglia
            metterti a progettare il tuo processorino x86
            compatibile da vendere al settore IT del nostro
            paese ovviamente. Il software è un bene che si
            importa come tutti gli altri.Verissimo dove viene fatto conta e non conta, guardiamo la convenienza economica. Risulta un solo caso nella PA dove ci si sia messi a tavolino e siano stati fatti i conti se un certo software proprietario convenga veramente? Si compera quello che si e' sempre comperato perche' ci si e' abituati senza analisi alcuna
            amministrazione, figuriamoci nell'IT. Poveri
            sardi, già me li vedo: "l'ufficio non eroga
            certificati perché stiamo ricompilando il kernel
            per la stampante nuova" :D E i dipendenti a
            prendere il cafféAh, ah, la settimana scorsa ho passato 4 ore a ripulire un portatile da dei virus, poi mi e' stato riportato lo stesso portatile (si era di nuovo infettato) altre 4 ore e siccome l'utente non poteva ripassare mi e' rimasto 3/4 giorni. Si e' dovuto fare una pausa caffe' bella lunga. Poi cosi', andando in ordine sparso, print server win che si inchioda spesso e volentieri, incompatibilita' di driver Lexmark con certe configurazioni, software sviluppati ad hoc che con la SP2 XP non funzionano piu', blue screen qua e la', dischi che frammentano e rendono il dispositivo un chiodo a distanza di un annetto, office a cui a un certo punto girano e vuole a tutti costi il cd. Ricerchine varie sui forum per la tal pippa ecc. ecc. ecc. Noi abbiamo tutto un reparto IT che campa di assistenza win e che ogni giorno ne scopre una nuova (e che per uscirne alle volte ci mette settimane perche' con il semplicissimo win la soluzione non si trova neanche nella knowledge MS). I sistemi win hanno un fracco di problemi e non finiscono mai. Dimostrazione? Ma MS sta un solo giorno senza scrivere qualche patch? Noooo ne escono in continuazione.Lin e' perfetto? Noooo. Ha piu' rogne di win? Chi lo dice? le avete contate, siete in grado di contarle? Meno driver belli e pronti? Vero ma non e' tanta la roba che manca. Meno software in certi settori? Vero. Interfaccia piu' complicata? Falso. Miglior file system. Vero. Meno rognoso in termini di virus e sicurezza? Vero. Ecc. ecc. Facciamo una bella analisi pro e contro e vederemo che in moltissimi casi e' la scelta piu' conveniente come acquisto e come manutenzione.Di sicuro ci sono piu' ignorantoni (anche tecnici) che hanno usato sempre un win, non sanno fare una cosa fare, manco la piu' pallida idea e allora il sistema fa schifo. Solo che dimenticano che prima di imparare come risolvere pippe di driver in win ci hanno messo anni e anni. Non confondiamo i nostri limiti con quelli di un sistema, io non parlo giapponese, mai studiato, ma non per questo posso dire che l'unica lingua che ha un senso e' l'italiano e tutte le altre sono da buttare.Bene la Regione Sardegna quindi che ha deciso di valutare anche qualcosa d'altro, se sara' un flop finalmente i fan win avranno qualcosa di reale su cui discutere sulla superiorita' dei sistemi win o la fifa e' che restate in mutande? Dovreste anzi fare il tifo se siete cosi' tranquilli, visto quelli della Sardegna, hanno installato software open e dopo 6 mesi erano alla paralisi!!! Altro che discutere di fuffa, ma a mio parere se implementano bene il progetto fate bene a farvela sotto, sarete voi a restare senza argomenti plausibili e in fondo in fondo lo sapete.
          • advange scrive:
            Re: Speriamo che passi

            Verissimo dove viene fatto conta e non conta,
            guardiamo la convenienza economica. Risulta un
            solo caso nella PA dove ci si sia messi a
            tavolino e siano stati fatti i conti se un certo
            software proprietario convenga veramente? Quoto tutto quello che hai detto e ti riporto UN caso di mia conoscenza. Ovviamente è uno solo e purtroppo non posso riportarti fonte, persone o altro (perdonami).Una grande PA stava per passare il suo sistema di posta elettronica da soluzioni opensource ad una MS. Costo? 500 mila euro all'anno, server inclusi. Chi vendeva tentava di dimostrare come la soluzione closed fosse migliore: metteva in mezzo costi per sistemi di backup, nastri, hardisk...Ho avuto la fortuna di intercettare questi documenti, parlare con i dirigenti; ho letto la proposta nei dettagli e l'ho smontato pezzo per pezzo demolendola. Ho fatto notare che il contratto diceva che dopo i primi 3 anni (a prezzo fisso) MS aveva il diritto di ridefinire i termini e se la PA non accettava poteva riprendersi i server in qualsiasi momento non garantendo continuità di servizio e cancellando tutta la posta degli ultimi 3 anni.Abbiamo bloccato tutto: una vittoria piccola, forse significativa, ma non è ancora abbastanza.
          • Helmut scrive:
            Re: Speriamo che passi

            Ho avuto la fortuna di intercettare questi
            documenti, parlare con i dirigenti; ho letto la
            proposta nei dettagli e l'ho smontato pezzo per
            pezzo demolendola. Ho fatto notare che il
            contratto diceva che dopo i primi 3 anni (a
            prezzo fisso) MS aveva il diritto di ridefinire i
            termini e se la PA non accettava poteva
            riprendersi i server in qualsiasi momento non
            garantendo continuità di servizio e cancellando
            tutta la posta degli ultimi 3
            anni.

            Abbiamo bloccato tutto: una vittoria piccola,
            forse significativa, ma non è ancora
            abbastanza.E' uno dei punti di forza dell'open e che va messo nel conto, quale e' l'elemento che costa di piu', che ha piu' valore in un sistema?Ma i dati of course, i dati. Non l'hw, non il sw, ma i dati. Tutto l'insieme serve per trattare dati.Se sei in un sistema proprietario i tuoi dati sono in ostaggio e devi pagare qualunque cifra per tenerteli, visto tante volte soluzioni proprietarie con ditte ladre, o semplicemente poco capaci. Ma accidenti ti sei lasciato fregare, hai acquistato la soluzione, ci hai buttato dentro un bel po' di roba e a quel punto sei fatto. Se butti via la soluzione rischi di doverti fare una bella stampa a mano e passare qualche annetto a ributtare dentro tutto. Il caso che citi tu e' perfetto, 3 anni di posta andati se per caso decidi diversamente. Io ho vissuto un esperienza del genere con un sistema di contabilita', un incubo, poi sono stati cosi' gentili quando ci siamo stufati delle loro inefficienze e costi alti da recuperarcene una parte per passare a un altro sistema ma quello che ci hanno chiesto per esportarli in un formato usabile ...Solo l'open ti assicura dalle ditte furbe e che i dati del sistema informativo sono i tuoi. Campare di closed e' vivere perennemente in affitto e alla fine non dico che ti saresti comperato l'appartamento ma 3 villoni hollywodiani. Con l'open anche se e' soggetto a copyright e hai una gpl il programma e' veramente tuo nonostante la licenza, lo hai comperato (o ricevuto gratis) e ci puoi fare veramente quello che vuoi e i tuoi dati stanno comodamente dentro fino a che ne hai voglia tu senza dover domandare per piacere al padrone di casa.
          • advange scrive:
            Re: Speriamo che passi
            Sono commosso: un'analisi lucida, perfetta, argomentata, hai centrato perfettamente il problema.Penso che prenderò questo Post e lo scolpirò nel marmo.GRANDE
          • Antonio Macchi scrive:
            Re: Speriamo che passi

            Formati standard, non aperti. Uno standard può
            essere anche coperto da royalty, ma sai che
            resterà quello anche tra 50 anni, un formatose ho capito giusto, non direi proprio che e' come dici.gli standard proprietari durano al massimo qualche annoi vecchi file lotus123 o wordstar di 20 anni fa, chi e' ancora capace di leggerli?sai chi? linux, grazie al reverse engineeringe infatti il software aperto e' l'unico che veramente si occupa di compatibilita' all'indietro.nel kernel linux ci sono ancora i supporti alle unita' a nastro, e probabilmente andra' a finire che sara' l'unico in futuro a supportare FAT16 o cose del generecredo sia proprio il contrario di come dicisono i formati proprietari ad avere vita brevee quelli aperti ad avere vita -eterna-
            Questa vaccata della dipendenza dalle ditte
            straniere è qualcosa che richiama solo l'istinto
            da tifoso della nazionale, non ha nessuna radicenazionale?ma insomma... che dici?i software aperti son fatti da persone di tutto il mondo.
            Ma d'altra parte non vengono applicati in nessuno
            dei settori della nostra pubblica
            amministrazione, figuriamoci nell'IT. Poveri
            sardi, già me li vedo: "l'ufficio non eroga
            certificati perché stiamo ricompilando il kernel
            per la stampante nuova" :D E i dipendenti a
            prendere il caffé
            :Dnon credo proprio che l'open source dara' piu' problemi di quanti ne dia il proprietarioe' solo un modo diverso di risolverlicon linux devi pagare un sistemista che ricompili il kernelcon windows licenze e assistenzafatti due conti.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Speriamo che passi
            - Scritto da: Luca
            Formati standard, non aperti. Uno standard può
            essere anche coperto da royalty, ma sai che
            resterà quello anche tra 50 anni, un formato
            aperto non offre questa garanzia.Al contrario. Un formato coperto da royalties dipende dal capriccio del proprietario dei diritti. In caso di dismissione, nessuno sarebbe in grado di sviluppare software compatibile proprio perché le specifiche sono chiuse. Mentre questo problema non sussiste con un formato aperto e disponibile a tutti. Possono passare davvero decenni, ma le informazioni tecniche su tale formato saranno sempre disponibili.
            La differenza semantica è fondamentale.Ancora di più capirla.
            Questa vaccata della dipendenza dalle ditte
            straniere è qualcosa che richiama solo l'istinto
            da tifoso della nazionale, non ha nessuna radice
            effettiva nell'economia.Ed invece è un elemento ovvio. L'assistenza tecnica su un software proprietario è necessariamente legata a chi il software lo produce. Ne so qualcosa, visto che interfacciarmi con il fornitore per far funzionare il software aziendale è una parte non trascurabile del mio lavoro di sistemista. I consulenti vengono da Parigi, ed ogni volta viaggio e soggiorno è a carico nostro. Al contrario, il codice aperto permette ad ogni azienda di fornire assistenza, pur non avendo legami con chi lo sviluppa.I criteri di convenienza, efficienza e rapidità nel problem solving indicano concordemente che il software libero è la scelta migliore.
            Ma d'altra parte non vengono applicati in nessuno
            dei settori della nostra pubblica
            amministrazione, figuriamoci nell'IT.Per questo la scelta oggetto dell'articolo è un notevole passo avanti. L'amministrazione sarda si pone all'avanguardia da questo punto di vista, non solo a livello nazionale.
          • di passaggio scrive:
            Re: Speriamo che passi
            "efficienza e rapidità nel problem solving"??????cioè fino a prima di questo ti salvavi, il tuo discorso poteva pure stare in piedi...4 parole e hai rovinato tutto!
          • Cobra Reale scrive:
            Re: Speriamo che passi
            - Scritto da: di passaggio
            "efficienza e rapidità nel problem solving"??????

            cioè fino a prima di questo ti salvavi, il tuo
            discorso poteva pure stare in
            piedi...
            4 parole e hai rovinato tutto!Puoi spiegarti meglio? (newbie)
          • di passaggio scrive:
            Re: Speriamo che passi
            che le parole citate dal tipo non c'entrano niente col contesto... inoltre sono solo aggettivi detti per simpatia, soggettivi, niente affatto concreti.
        • 0verture scrive:
          Re: Speriamo che passi
          Che bella barzelletta: i politici che si preoccupano della gente... Quelli che si svegliano al mattino con l'unico chiodo fisso di come potranno aiutare oggi i loro concittadini e di cosa potranno fare domani per continuare a non far loro mancare niente.Se la "gente" non fossimo noi, mi verrebbe da ridere a crepapelle...
          • Antonio Macchi scrive:
            Re: Speriamo che passi

            Che bella barzelletta: i politici che si
            preoccupano della gente... Quelli che si
            svegliano al mattino con l'unico chiodo fisso di
            come potranno aiutare oggi i loro concittadini e
            di cosa potranno fare domani per continuare a non
            far loro mancare
            niente.
            eppure ci sono persone che si svegliano ogni giorno col chiodo fisso di come potranno aiutare gli utenti, di quali misure di sicurezza adottare, di come ottimizzare l'uso delle risorse...e sono anche molto meno pagatinon mi ricordo quale filosofo disse:Chi ha le qualita' per essere eletto non ha quelle per ben governaree chi ha le qualita' per ben governare, non ha quelle per essere elettogrande verita'.
      • Helmut scrive:
        Re: Speriamo che passi
        - Scritto da: Luca
        Certo, così neutralizziamo l'effetto brunetta
        abbassando artificialmente la produttività degli
        impiegati statali, ancora per caso lavorano
        troppo, poverini, specie al
        sud.

        Ma per favore, il costo delle licenze è FISSO e
        pertanto IRRISORIO rispetto al costo del tempo
        del personale che è un costo VARIABILE e ELEVATO.
        Qua non si fa beneficenza, bisogna amministrare
        uno stato che sta ai piedi di
        Cristo.
        Allora se si parla di efficienza darei un'occhiata ai tizi biondi con gli occhi azzurri, tipo la Provincia di Bolzano oppure un po' piu' su il Bundestag, tutto sistemi open. Adesso domandina: una qualunque amministrazione tedesca o della Provincia di Bolzano funziona meglio o peggio di una qualunque amministrazione della Provincia di Ragusa, Napoli, Taranto, Catanzaro ecc. ecc.Dare risposta per favore e vediamo se indovini quella giusta.
        • smegma scrive:
          Re: Speriamo che passi

          Dare risposta per favore e vediamo se indovini
          quella
          giusta.La risposta giusta è che non hai capito un Kaiser di quello che ha scritto.(troll)P.S.Qui a Bari l'impiegata del catasto ha i capelli rossi gli occhi azzurri ed è alta 175 :p
          • a b c scrive:
            Re: Speriamo che passi
            - Scritto da: smegma

            Dare risposta per favore e vediamo se indovini

            quella

            giusta.
            La risposta giusta è che non hai capito un Kaiser
            di quello che ha
            scritto.(troll)
            P.S.
            Qui a Bari l'impiegata del catasto ha i capelli
            rossi gli occhi azzurri ed è alta 175
            :pOttimo Hardware! ;)
          • c d e scrive:
            Re: Speriamo che passi
            - Scritto da: a b c
            - Scritto da: smegma


            Dare risposta per favore e vediamo se indovini


            quella


            giusta.

            La risposta giusta è che non hai capito un
            Kaiser

            di quello che ha

            scritto.(troll)

            P.S.

            Qui a Bari l'impiegata del catasto ha i capelli

            rossi gli occhi azzurri ed è alta 175

            :p
            Ottimo Hardware! ;)Ma è Open o Closed? ;)
          • smegma scrive:
            Re: Speriamo che passi



            Qui a Bari l'impiegata del catasto ha i
            capelli


            rossi gli occhi azzurri ed è alta 175


            :p

            Ottimo Hardware! ;)

            Ma è Open o Closed? ;)Contando che ha la produttività di un bradipo narcolettico non saprei come classificarla.
          • Helmut scrive:
            Re: Speriamo che passi
            - Scritto da: smegma



            Qui a Bari l'impiegata del catasto ha i

            capelli



            rossi gli occhi azzurri ed è alta 175



            :p


            Ottimo Hardware! ;)



            Ma è Open o Closed? ;)

            Contando che ha la produttività di un bradipo
            narcolettico non saprei come
            classificarla.Non credo che a c d e interessi la sua produttivita' piuttosto quanto e' open o closed dalla cintola in giu', se la risposta lo soddisfa' credo che verra' di persona a visionare un po' di mappe e non si lamentera' certamente se resta qualche ora allo sportello ;-)
          • Helmut scrive:
            Re: Speriamo che passi
            - Scritto da: smegma

            Dare risposta per favore e vediamo se indovini

            quella

            giusta.
            La risposta giusta è che non hai capito un Kaiser
            di quello che ha
            scritto.(troll)
            P.S.
            Qui a Bari l'impiegata del catasto ha i capelli
            rossi gli occhi azzurri ed è alta 175
            :pTralascio il marchietto troll del post, comunque ho capito eccome e non tocchiamo il Kaiser Franz Joseph x favore.Secondo l'ottimo Luca il software costa una cicca in confronto al personale e adottando il sofware sbagliato per risparmiare pochi euro in fondo ci si trova nelle peste, e mi sembra implicito che da quanto dice l'open e' quello sbagliato.Per cui la domanda vale eccome, al Bundestag che utilizzano open la gestione amministrativa deve per forza essere un disastro in confronto alla solatia Palermo che utilizza dei bei MS. Oppure no?
          • smegma scrive:
            Re: Speriamo che passi

            Secondo l'ottimo Luca il software costa una cicca
            in confronto al personale e adottando il sofware
            sbagliato per risparmiare pochi euro in fondo ci
            si trova nelle peste, e mi sembra implicito che
            da quanto dice l'open e' quello
            sbagliato.

            Per cui la domanda vale eccome, al Bundestag che
            utilizzano open la gestione amministrativa deve
            per forza essere un disastro in confronto alla
            solatia Palermo che utilizza dei bei MS. Oppure
            no?Ti faccio pure io una domandaSe faccio una raccolta differenziata allo Zen o in cruccolandia dove è più probabile pensare di "rientrare" dell'investimento e dove si è sicuri di aver solo buttato soldi? Non è questa la sede per parlare delle ragioni di tutto ciò ;)
          • Helmut scrive:
            Re: Speriamo che passi

            Ti faccio pure io una domanda
            Se faccio una raccolta differenziata allo Zen o
            in cruccolandia dove è più probabile pensare di
            "rientrare" dell'investimento e dove si è sicuri
            di aver solo buttato soldi?

            Non è questa la sede per parlare delle ragioni di
            tutto ciò
            ;)Capisco il punto e ovviamente la mia e' una provocazione ma ha anche un senso. Possiamo mettere la questione in questi terminiil Bundestag e la Provincia di Bolzano sono estramamente efficienti quindi se adottano software open un motivo ci sara' (lasciando stare quindi Palermo, Taranto e tutto il resto, le comparazioni sono sempre tristi ed e' una faccenda complessa). E' un' ovvieta' che l'efficienza produce efficienza. A contrario se il software open come dall'assunto del nostro amico combina potenzialmente sfracelli dovremmo leggere sui giornali che hanno tutto inchiodato. Cosi' non e'. Continuano ad essere efficienti esattamente come quando usavano closed, male che vada quindi e' una scelta neutra.
      • Dr. House scrive:
        Re: Speriamo che passi
        - Scritto da: Luca
        Certo, così neutralizziamo l'effetto brunetta
        abbassando artificialmente la produttività degli
        impiegati statali, ancora per caso lavorano
        troppo, poverini, specie al
        sud.
        Magari sarebbe ora di iniziare a formarli... almeno per una volta
        Ma per favore, il costo delle licenze è FISSO e
        pertanto IRRISORIO rispetto al costo del tempo
        del personale che è un costo VARIABILE e ELEVATO.
        Qua non si fa beneficenza, bisogna amministrare
        uno stato che sta ai piedi di
        Cristo.
        Appunto comincia a formarla quella gente che è li a scaldare le sedie, e che per scalzarla gli devi sparare, vedi che magari quando lavora, lavora decentemente, se poi non lavora.. gli spari :-P
        Che odio quando decisioni tecniche come la scelta
        di un OS vengono affidate ai politici e non ai
        tecnici che devono poi gestire quelle
        macchine...Magari molti tecnici sono contenti perchè cosi perdono meno tempo a disinfestarle quelle macchine
        • smegma scrive:
          Re: Speriamo che passi
          - Scritto da: Dr. House
          - Scritto da: Luca

          Certo, così neutralizziamo l'effetto brunetta

          abbassando artificialmente la produttività degli

          impiegati statali, ancora per caso lavorano

          troppo, poverini, specie al

          sud.


          Magari sarebbe ora di iniziare a formarli...
          almeno per una
          voltaMi hanno chiesto di tenere un corso di formazioneIn quanto dipendente sono stato pagato 8 (otto) € nette l'oraL'anno dopo li ho mandati a quel paese e l'espero esterno (che cmq ne sapeva più di me) ne ha prese 60 (sessanta) lorde..netto no lo sò.Nessuno dei 2 corsi ha avuto 1 ricaduta e il programma è rimasto inutilizzatoQuesto per spiegarti come funziona la formazione nel pubblico.P.S.Almeno non abbiamo pagato le licenze visto che era open
      • GianfraH scrive:
        Re: Speriamo che passi

        Ma per favore, il costo delle licenze è FISSO e
        pertanto IRRISORIO rispetto al costo del tempo
        del personale che è un costo VARIABILE e ELEVATO.Vorrei farti notare che dovrai affrontare il problema della formazione anche nel momento in cui effettui un upgrade di un applicativo a pagamento, in quanto l'interfaccia puo' essere variata (vedi il nuovo MS Office) oppure nuove funzionalità "spiazzano" l'utente.
        Che odio quando decisioni tecniche come la scelta
        di un OS vengono affidate ai politici e non ai
        tecnici che devono poi gestire quelle macchine...E' la stessa cosa che avviene nelle aziende quando l'amministratore delegato, fidandosi piu' di colui che gli passa le fatture che del tuo autorevole parere, decide di acquistare l'applicativo che gli costa meno. SalutiG:
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Speriamo che passi
        - Scritto da: Luca
        Certo, così neutralizziamo l'effetto brunettaL'unico effetto che hanno avuto le iniziative di Brunetta è stata la sua personale esposizione in televisione.
        abbassando artificialmente la produttività degli
        impiegati stataliPrendere una decisa direzione verso il software libero vuol dire aumentare l'efficienza di tutto il sistema amministrativo. Basta verificare i risultati ottenuti dove il software libero è già la norma.
        Ma per favore, il costo delle licenze è FISSO e
        pertanto IRRISORIO Non è fisso, ma soggetto a ritocchi del listino ad ogni nuova release. In ogni caso non è per nulla irrisorio e vi si deve aggiungere il costo estremamente variabile dell'assistenza da parte del fornitore, il cui appalto non è assegnabile ad aziende terze.
        rispetto al costo del tempo
        del personale che è un costo VARIABILE e ELEVATO.Il costo dell'addestramento per il personale è sempre presente e varia sulla base delle esigenze reali nel caso del software libero, potendosi affidare ad aziende locali. Per il closed source, invece, non c'è scelta: bisogna accettare le proposte del fornitore cui si è necessariamente legati.
        Qua non si fa beneficenza, bisogna amministrarePer questo la Sardegna ha intrapreso la migliore delle strade possibili.
        Che odio quando decisioni tecniche come la scelta
        di un OS vengono affidate ai politici e non ai
        tecnici che devono poi gestire quelle macchine...Il contributo tecnico a questa legge è evidente e per una volta dettato da molto buon senso. Del resto lo stesso Presidente della Giunta regionale proviene dal mondo dell'IT. Il suo curriculum è noto a tutti. Quindi questa tua obiezione non trova alcun riscontro nella realtà.
      • dont feed the troll scrive:
        Re: Speriamo che passi
        - Scritto da: Luca
        Certo, così neutralizziamo l'effetto brunetta
        abbassando artificialmente la produttività degli
        impiegati statali, ancora per caso lavorano
        troppo, poverini, specie al
        sud.

        Ma per favore, il costo delle licenze è FISSO e
        pertanto IRRISORIO rispetto al costo del tempo
        del personale che è un costo VARIABILE e ELEVATO.
        Qua non si fa beneficenza, bisogna amministrare
        uno stato che sta ai piedi di
        Cristo.

        Che odio quando decisioni tecniche come la scelta
        di un OS vengono affidate ai politici e non ai
        tecnici che devono poi gestire quelle
        macchine...Innanzitutto non si parlava specificatamente di OS, mi sembra motlo riduttivo pensare che Open=Linux=SO.In secundis: perchè una soluzione open dovrebbe essere meno efficiente di una closed? In base a quale principio?Infine: perchè fare del qualunquismo becero e del razzismo identificando forzatamente gli impiegati pubblici come fannulloni e quelli del sud fannulloni al quadro?ps.Ma poi ste gran manovre di Brunetta, hanno un effeto reale e duraturo, o è la solita mossa demogagica?
        • advange scrive:
          Re: Speriamo che passi

          Innanzitutto non si parlava specificatamente di
          OS, mi sembra motlo riduttivo pensare che
          Open=Linux=SO.

          In secundis: perchè una soluzione open dovrebbe
          essere meno efficiente di una closed? In base a
          quale
          principio?

          Infine: perchè fare del qualunquismo becero e del
          razzismo identificando forzatamente gli impiegati
          pubblici come fannulloni e quelli del sud
          fannulloni al
          quadro?Si chiama QUALUNQUISMO ed è ottimo per le chiacchiere da Bar Sport

          ps.
          Ma poi ste gran manovre di Brunetta, hanno un
          effeto reale e duraturo, o è la solita mossa
          demogagica?Speriamo proprio non sia demagogia, anche se i segnali ci sono tutti. Avete letto delle miracolose guarigioni dei dipendenti della PA? Quei dati in cui si diceva che le assenze per malattia sono diminuite del 35% a luglio e del 50% ad agosto?Bene erano tipiche "true lies": quelli sono dati che presi da PA che volontariamente li hanno invitati al Ministero; nel loro complesso queste aziende costituiscono il 7% dei dipendenti pubblici. Quale scientificità possono avere statistiche fatte sin base a sondaggi volontari? Quale PA ha trasmesso questi dati? Quelle in cui la cosa ha funzionato o le altre?Il fatto di spacciare tali dati come verità scientifiche la dice lunga sul personaggio. Ma ci resta pur sempre la speranza.
  • UnDRAGged scrive:
    Closed source ghettizzato
    Il messaggio della Sardegna è molto forte, non solo si favorisce l'adozione di software libero, ma addirittura se qualcuno decide di installare software closed lo deve persino giustificare, facendo passare il closed come quello che è: un male.Il percorso è palesemente quello di spingere lentamente il closed software e i formati chiusi ai confini, ghettizzarlo e mettere in evidenza che la sua adozione deve essere considerata solamente una misura di ripiego da giustificare.Speriamo soltanto che non rimanga un caso isolato, è un precedente importantissimo e se venisse adottato sempre di più forse l'informatica conoscerebbe un nuovo rinascimento.
    • spe rem scrive:
      Re: Closed source ghettizzato
      - Scritto da: UnDRAGged
      Il percorso è palesemente quello di spingere
      lentamente il closed software e i formati chiusi
      ai confini, ghettizzarlo e mettere in evidenza
      che la sua adozione deve essere considerata
      solamente una misura di ripiego da
      giustificare.Ho il timore che alla fine della fiera ci sarà solo un modulo prestampato in più da firmare per mantenere lo status quo.Un po' come l'espediente della doppia firma per le clausole vessatorie e la legge delle privacy (ti fanno firmare un foglio, ma al 99% dei casi non proteggono i dati in maniera idonea).
      • Savino Sasso scrive:
        Re: Closed source ghettizzato
        Sono qui a Sardegna Ricerche per un progetto, e ti posso assicurare che l'attenzione per l'open source e le nuove tecnologie in generale che ha questa regione di sicuro non ha eguali nel resto del Sud.Fate un giro sui www.sardegnaricerche.it per vedere cosa succede nella piccola silicon valley del mezzogiorno italiano
        • Antonio Macchi scrive:
          Re: Closed source ghettizzato

          source e le nuove tecnologie in generale che ha
          questa regione di sicuro non ha eguali nel resto
          del
          Sud.Direi che la Sardegna ne ha ben poche di cose uguali al resto del Sud.E anche da quanto si legge, sembra piu' una regione della Danimarca, che del Sud Italia.
          • exsinistro scrive:
            Re: Closed source ghettizzato
            - Scritto da: Antonio Macchi

            source e le nuove tecnologie in generale che ha

            questa regione di sicuro non ha eguali nel resto

            del

            Sud.


            Direi che la Sardegna ne ha ben poche di cose
            uguali al resto del
            Sud.

            E anche da quanto si legge, sembra piu' una
            regione della Danimarca, che del Sud
            Italia.In Danimarca organizzano rrappimenti?
          • Franco scrive:
            Re: Closed source ghettizzato
            Può essere vero che in danimarca non organizzino sequestri. Certo il sequetro è un reato tra i più brutti, ma sminuire un popolo solo perchè alcuni Sardi sequestrano mi sà molto di qualunquismo e ignoranza.
          • exsinistro scrive:
            Re: Closed source ghettizzato
            - Scritto da: Franco
            Può essere vero che in danimarca non organizzino
            sequestri. Certo il sequetro è un reato tra i più
            brutti, ma sminuire un popolo solo perchè alcuni
            Sardi sequestrano mi sà molto di qualunquismo e
            ignoranza.Può essere vero che in Sardegna facciano UNA cosa buona, ma da quì a paragonare la Sardegna alla Danimarca mi sa di superficialità per non dire faziosità, per non dire stupidità, per non dire coglionaggine.
          • Cobra Reale scrive:
            Re: Closed source ghettizzato

            Può essere vero che in Sardegna facciano UNA cosa
            buona, ma da quì a paragonare la Sardegna alla
            Danimarca mi sa di superficialità per non dire
            faziosità, per non dire stupidità, per non dire
            coglionaggine.Il non plus ultra della superficialità, per non dire faziosità, per non dire stupidità, per non dire coglionaggine, per non dire trollaggine, totus tuus est .
        • xxxxxxxxxx scrive:
          Re: Closed source ghettizzato

          Fate un giro sui www.sardegnaricerche.it per
          vedere cosa succede nella piccola silicon valley
          del mezzogiorno
          italianoSi...sarei curioso di sapere cosa succede, ad esempioqui in liguria ci hanno piazzato l'IIT...beh, iricercatori sono *precari* anche li' e importanogente dall'estero e se mandi un curriculum anche buonoe certamente interessante ma ci scrivi che attualmentesei a tempo indeterminato non ti cagano neanche di striscio.Li' com'e'?
      • Pinco Pallino scrive:
        Re: Closed source ghettizzato
        - Scritto da: spe rem
        - Scritto da: UnDRAGged

        Il percorso è palesemente quello di spingere

        lentamente il closed software e i formati chiusi

        ai confini, ghettizzarlo e mettere in evidenza

        che la sua adozione deve essere considerata

        solamente una misura di ripiego da

        giustificare.

        Ho il timore che alla fine della fiera ci sarà
        solo un modulo prestampato in più da firmare per
        mantenere lo status
        quo.Infatti sicuramente sarà così: il fornitore ti dà un foglio in più e dice "firmate per la legge sui formati open" e tu "che?", e lui "è solo una firma obbligatoria per legge" . Io però se becco uno così gli faccio il culo e lo denuncio. Siete avvisati, lavoro nella PA.
    • advange scrive:
      Re: Closed source ghettizzato
      Esatto: è quello che sto scrivendo da giorni.Ogni PA DEVE giustificare il motivo per il quale sceglie delle soluzioni ClosedSource: perché pagate delle licenze di Office quando c'è OpenOffice? Perché pagare licenze di Windows quando ci sono decine di OS OpenSource? Perché Oracle e non Postgress o MySQL?ATTENZIONE: non sto dicendo che tutte le scelte sono ingiustificate; ma costringere le persone a riflettere porterà a delle interessanti sorprese (credo).
      • Simone Casula scrive:
        Re: Closed source ghettizzato
        Open non è = GRATISClosend non è = PAGAMENTOmettiamocelo in testanel DDL non si cita di dover usare SOFTWARE GRATUITO, ma software openEsempio stupido:Lavoro nella PA, devo giustificare il fatto di utilizzare Adobe Reader (Closed) piuttosto che un altro software OPEN che magari è meno compatibile con i formati PDF?!?!?SOno entrambi GRATIS ma uno è OPEN l'altro NO!
        • quoto scrive:
          Re: Closed source ghettizzato
          - Scritto da: Simone Casula
          Open non è = GRATISNon mi pare che ci sia scritto da nessuna parte... e su questo forum se ne è scritto a iosa
          Closend non è = PAGAMENTOVero... ma relativamente a che cosa?IIS non è a pagamento... ma se non hai un sistema Server non lo installi (3000) che culo!!
          nel DDL non si cita di dover usare SOFTWARE
          GRATUITO, ma software
          openMa almeno prima di alzarti la mattina ti lavi i denti?Visto che sai che open != gratuito... fai un salto su wiki e leggiti che cosa è un software open source.. tu fai confusione e sei quindi pericoloso
          Esempio stupido:
          Lavoro nella PA, devo giustificare il fatto di
          utilizzare Adobe Reader (Closed) piuttosto che un
          altro software OPEN che magari è meno compatibile
          con i formati
          PDF?!?!?
          SOno entrambi GRATIS ma uno è OPEN l'altro NO!Acrobat è gratis, ma il sistema dove gira no...L'aggiornamento del PC per permettere a svista di girare neanche... o cavolo l'altro gira su un pentium II... e non devo spendere 3000 euro di HW (il software costa 50 euro ed è gia compreso dentro)Incredibile... ecco che risparmi 3000 euro a dipendenteBegli i tuoi esempi ma sbagliati... prova ad aprire la tua mente e non a guardare solo fino alla punta del tuo corto naso...Ma evidentemente anche tu sei uno stipendiato da 5 euro a trollata sui forum....Che pena che mi fai... sei solo ridicolo
        • advange scrive:
          Re: Closed source ghettizzato

          Open non è = GRATIS
          Closend non è = PAGAMENTO
          mettiamocelo in testaNessuno lo mette in dubbio
          Lavoro nella PA, devo giustificare il fatto di
          utilizzare Adobe Reader (Closed) piuttosto che un
          altro software OPEN che magari è meno compatibile
          con i formati
          PDF?!?!?
          SOno entrambi GRATIS ma uno è OPEN l'altro NO!Certo, dovresti proprio spiegare perché usi un Mattone per leggere un file pdf, sono curioso di saperlo. Poi, una volta che l'hai giustificato procedi pure con l'accettazione della licenza.
  • chicco scrive:
    sardi fortunelli!
    Sopratutto perché, a quanto si dice, (ma sarà vero? confermate?) da oggi fanno a meno di quel bidone della TV generalista italiana... Io consiglio di non comprare il decoder (anche perché vi danno il contributo per schedarvi e farvi pagare il canone...) e fare ciò che consiglia Bergonzoni: guardarla la TV ma non accenderla... magari utilizzando il tempo per conoscere meglio il FOSS...
    • Rik scrive:
      Re: sardi fortunelli!
      Ma, ti dirò: il digitale terrestre alla fine non è poi cosi' male.Non guardo la TV, se non sporadicamente, però ci sono alcuni canali interessanti se uno qualche sera ha voglia di caxxeggiare.A parte RAINews 24, dove finalmente si può trovare un'informazione a 360° non "filtrata" dalle gossipate in stile Vespa & Co, RAI4 ( che in questo giorni è sparito) è un canale che trasmette sostanzialmente film, senza pubblicità se non tra il primo e il secondo tempo. Anche RaiSport non è male.Per quanto rigurada lo switch off, dalle mie parti (Cagliari) sul digitale è stato spedito solo RaiUno, che ora fa compagnia a retequattro e raidue. (2 a uno per la rai, o 2 a 1 per mediaset, a seconda dei punti di vista). Il resto continua a vedersi pure in analogico.Per la faccenda del decoder e il contributo statale, il problema non è tanto la schedatura( se non sei un abbonato rai, il contributo non te lo danno, quindi se intendi usufruirne sostanzialmente sei già schedato).La vergogna è stata in occasione del primo switch off parziale. Lo stato ha messo 70 euro per ogni decoder. Però mica potevi scegliere il decoder che pareva a te. Dico: voglio questo, costa 150 , 80 li metto io e il resto lo pagano i contribuenti. No, ci mancherebbe. Dovevi comprare il decoder che ti dicevano loro. Come per i contributi sui PC: "se vuole questo (patacca), 200 sacchi li mette lo stato, se vuole quest'altro se lo paga tutto lei".Ora ci ritroviamo con un decoder "interattivo" pagato praticamente 100 (30 di tasca nostra e il resto l'hai pagato anche tu), del tutto obsoleto. Niente alta definizione, e la RAI ha già un canale in HD funzionante, trasmette e ha trasmesso in HD gli europei di calcio ad esempio. Insomma: se ci sarà l'alta definizione e hai un televisore in HD non munito di decoder, quei 100 euro sono praticamente buttati, e te ne devi comprare uno nuovo. E "qualcuno" ringrazia.Ma il punto fondamentale è un altro: con questo sistema, lo Stato ha praticamente "finanziato" una specifica azienda che produce decoder per il digitale terrestre.Altra chicca:col decoder ti davano pure una smart card con 5 euro di credito in omaggio: ma guarda caso, questa "carta" era di Mediaset. Singolare anche questo, ma sopratutto alla faccia della concorrenza, dato che per fare le cose per bene, ti avrebbero dovuto dare 2 schede: una mediaset e una di La7. E tu sceglievi di attivare quella che ti pareva, o tutt'al più entrambe.Considerando anche che in Sardegna si dovrebbe tifare Cagliari e non Milan o Juventus, e le partite del Cagliari non le trasmette mica mediaset premium.Insomma, come da tradizione Italiana, dietro queste cose c'è sempre qualcuno che ingrassa. E non ci sarebbe niente di male se le cose fossero fatte secondo i canoni di un economia che "si dice" governata dalle regole del mercato, e non da quelle della "famiglia".
      • chicco scrive:
        Re: sardi fortunelli!
        grazie mille per il dettagliato intervento.io però rimango dell'idea che possa essere l'occasione per fare uno swicht OFF totale e completo dalla TV...
  • obhiun scrive:
    una bella cosa
    vediamo come riescono a farla procedere, detta così è veramente bella, complimenti.
Chiudi i commenti