Intel vuole Linux sulle automobili

Insieme a Wind River, il chipmaker californiano svilupperà una piattaforma software Linux-based destinata ai computer di bordo e agli altri dispositivi di infotainment per le auto

Detroit (USA) – Con una mossa destinata a dare un’ulteriore spinta alla diffusione del Pinguino sul mercato embedded, Intel e Wind River hanno annunciato lo sviluppo congiunto di una piattaforma open source Linux-based per l’industria automobilistica.

La nuova piattaforma, il cui codice verrà condiviso all’interno della comunità Moblin.org , sarà ottimizzata per il giovane processore Atom di Intel e per i dispositivi di infotainment utilizzati nelle auto, come computer di bordo e navigatori satellitari.

Wind River afferma l’Open Infotainment Platforms (OIP), questo il nome del progetto, si baserà su componenti software/hardware standard e interoperabili , e potrà essere utilizzata in una vasta gamma di device per auto e altri veicoli per il trasporto. Secondo l’azienda, il modello di sviluppo collaborativo, insieme all’elevata modularità del kernel di Linux, consentiranno ai produttori di tagliare i costi di sviluppo e aggiornare i loro dispositivi in modo più semplice ed economico.

Il maggior vantaggio, per gli utenti finali, sarà dato dalla possibilità di far girare sui dispositivi di bordo Linux-based una vasta gamma di applicazioni di terze parti , inclusi eventuali programmi realizzati in proprio: qualcosa che le piattaforme proprietarie difficilmente offrono.

“Wind River, insieme ad Intel, sta sviluppando una piattaforma aperta ed estensibile attorno a cui nascerà un ricco ecosistema”, ha dichiarato John Bruggeman, chief marketing officer di Wind River. “Questo non solo accelererà il ritmo con cui le nuove applicazioni automotive vengono sviluppate, ma permetterà anche l’emergere di un nuovo modello di business per il mercato dell’infotainment”.

Ad appoggiare l’iniziativa vi sono anche BMW Group, Bosch, Delphi e l’italiana Magneti Marelli , tra i maggiori produttori al mondo di centraline e altri sistemi elettronici per le auto.

Wind River prevede di rilasciare il codice e le specifiche di OIP su Moblin-org il prossimo agosto.

Moblin è un progetto lanciato lo scorso anno da Intel con lo scopo di incentivare la nascita di una comunità di aziende e sviluppatori interessati alla creazione di un completo insieme di software open source per i dispositivi mobili. Questi software, tutti ottimizzati per le architetture x86 di Intel, fanno leva sulle tecnologie mobili di GNOME Foundation e il framework di sviluppo Hildon (basato sul toolkit GTK).

Quello mobile è il settore dove Linux sta registrando i maggiori ritmi di crescita, e questo grazie anche grazie all’appoggio di colossi come Motorola, NEC, NTT DoCoMo, Samsung e Nokia . Proprio quest’ultima ha ieri annunciato l’intenzione di ampliare la sua gamma di device Linux-based , lasciando intendere che il sistema operativo open source potrebbe salire a bordo anche degli smartphone, dove oggi il colosso utilizza esclusivamente la propria piattaforma S60 basata su Symbian OS.

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  • antidr scrive:
    facciamo due+due
    io a tutti questi pedofili non ci credo, ma so che in rete ci sono molti poliziotti che, per mestiere, mettono su finti siti pedofili e fanno finta di essere bambini in chat per adescare i pedofili.i pedofili dementi esisteranno pure, ma credere che ce siano così tanti deficienti è pretendere troppo.il discorso è il solito, chi controlla i controllori? siamo tutti esseri umani, sia quelli da una parte che quelli dall'altra, dovremmo ricordarcelo e prendere le dovute contromisure, che non possono essere a senso unico.i veri bambini sono quelli che trattano internet con questo allarmismo, e andrebbero trattati come tali.
  • Andrea scrive:
    Problema pedofilia sovradimensionato
    Se su Internet ci sono tanti pedofili quanti... a Rignano Flaminio, possiamo stare tranquilli.Questo è un sito di gente seria sull'argomento, altrove lasciate perdere.www.falsiabusi.it
  • Paolo Tramannoni scrive:
    Capire per difendersi
    Mi sembra corretto. Invece di demonizzare il mezzo, come si è fatto finora, occorre fornire a genitori e figli gli strumenti per capire e difendersi. Sarebbe auspicabile che questo progetto pilota divenisse pratica comune nelle scuole.
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