IoT, la crescita in Italia

L'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano ha registrato un più 40 per cento per il mercato degli oggetti connessi oltre agli smartphone. L'obbligo dei contatori di nuova generazione ha fatto la sua parte

Roma – Il mercato della Internet of Things continua a crescere, come promesso dalle tendenze e sperato dagli operatori che hanno investito nel settore, e anche in Italia inizia a diventare considerevole.

Secondo quanto riferisce l’ultimo rapporto redatto dall’Osservatorio IoT della School of Management del Politecnico di Milano, il mercato IoT italiano è arrivato a valere 2,8 miliardi di euro nel 2016 , che significa una crescita di circa il 40 per cento rispetto all’anno precedente .
Come anticipato il mese scorso da Assinform nel suo rapporto annuale sul mercato digitale, dunque, il nuovo settore della IoT è sempre più un fattore determinante all’interno del mercato ICT: addirittura i numeri dell’Osservatorio del Politecnico sono molto superiori.

Il merito è da ascrivere sia alla spinta fornita dalle “applicazioni consolidate che sfruttano la connettività cellulare”, in aumento del 36 per cento per un valore totale di 1,7 miliardi, sia ad altri prodotti, per cui hanno influenzato normative specifiche di settore, pompando in parte i dati relativi. In particolare gli obblighi relativi ai contatori elettronici del gas, che impongono ai fornitori di mettere in servizio almeno 11 milioni di contatori intelligenti entro la fine del 2018, hanno da soli contribuito per il 20 per cento della crescita registrata dall’intero settore Iot: tali dispositivi hanno registrato una crescita del 90 per cento rispetto al 2015, arrivando a valere in totale 950 milioni di euro.

In ogni caso, anche senza il dato relativo a tali dispositivi, il settore ha registrato una crescita del 20 per cento: tra i nuovi dispositivi spiccano (anche per ragioni di prezzo unitario) le smart car, arrivate a quota 7,5 milioni di auto connesse circolanti (con una crescita di 15 punti percentuali ed un valore di 550 milioni) e le applicazioni smart building per gli edifici, e in particolare gli allarmi (più 18 per cento e valore di 510 milioni). Automobili, domotica e contatori intelligenti arrivano a contare per il 70 per cento del mercato della IoT .

Indietro restano invece i progetti a prevalente impatto pubblico, come le Smart City: anche se il 51 per cento dei Comuni italiani medio-grandi ha avviato progetti che sfruttano le risorse IoT integrandole nel tessuto urbano, si tratta ancora di tentativi modesti o embrionali. D’altra parte, come spiega il direttore dell’Osservatorio Angela Tumino, “è arrivato il momento di andare oltre il livello attuale di connessione degli oggetti per spostare l’attenzione verso i servizi. Ad esempio, l’auto connessa abiliterà nuovi servizi per la sicurezza, la manutenzione, la navigazione, il risparmio energetico, la mobilità condivisa. I dispositivi della Smart Home consentiranno di monitorare i consumi energetici per ridurre sprechi o indicare tentativi di infrazione. In fabbrica il monitoraggio degli impianti produttivi consentirà logiche di manutenzione predittiva e addirittura il pagamento dei macchinari in base all’effettivo utilizzo. Nella Smart City i dati raccolti potrebbero far sviluppare sistemi operativi per governare meglio il territorio e mettere a punto servizi di valore per la comunità”.

Il tutto, non dimenticando che occorre ancora trovare un equilibrio tra opportunità nuove offerte e gestione delle minacce possibili , come sono evidentemente quelle generate dalla disponibilità massiva di nuovi dati personali degli utenti: per quanto l’Osservatorio abbia raccolto informazioni su 53 progetti in cui sono stati valorizzati i dati raccolti dagli oggetti connessi per ottimizzare i processi in ottica dello sviluppo di nuove generazioni di prodotti o servizi, è innegabile che i possibili utilizzi sono infiniti così come le necessità di sicurezza, come dimostrato dal caso Mirai .

“I dispositivi connessi consentono di raccogliere tantissime informazioni sul loro funzionamento e sulle persone che li utilizzano: la definizione di opportune strategie per valorizzare i dati raccolti, sia in ambito consumer sia business, rappresenta un tema sempre più rilevante per le aziende. – sottolinea Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things – Cresce di pari passo però l’attenzione verso tematiche di Privacy e di Cyber Security: i consumatori sono tendenzialmente restii a condividere i propri dati, a meno di ricevere in cambio vantaggi concreti. Questi aspetti devono essere opportunamente affrontati per evitare di alimentare barriere all’adozione da parte degli utenti”.

Claudio Tamburrino

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  • mediofin scrive:
    vita da mediano
    Come dito da utilizzare suggerisco il medio
  • odino scrive:
    stoltezza planetaria
    Ma certo!Distribuiamo i dati personali a fakebook, google, apple, microsoft, amazon, cisco, american express, visa, mastercard, paypal, ibm (eh si, non si fanno notare ma fanno la loro XXXXX (porchissima) parte), Ubuntu, ecc.Distribuiamo i dati medicali aggiornatissimi alle fitness applications.Distribuiamo i dati di ogni genere ai produttori di app per smartphone, e ai produttori degli stessi.Distribuiamo le impronte digitali e della retina alle access applications.Chi colletta tutti questi dati è un dio in terra, e presto o tardi incomincerà a farsi valere.Sarà allora che gli XXXXXXXXX (il 99,99 percento della popolazione terrestre) cadranno dal pero...
    • ondino scrive:
      Re: stoltezza planetaria
      Fra i privati hai dimenticato Linkedin, e non è poco!!La gente gli regala un'infinità di dati, aggratisse!!E poi tutti i pubblici, NSA in testa, seguita da una foltissima schiera di spioni di tutte le nazioni del mondo, nessuna esclusa!!Siamo mucche, quotidianamente spremute, mentre giochiamo con i giochini che i pastori ci forniscono.Qui su PI trovi un esempio interessante di mucche giocatrici e nel contempo anche intermediarie fra pastori e lupi.
  • prova123 scrive:
    Iniziamo a bastonare
    chi accetta pagamenti online senza CVC/CVV ... poi passiamo alle cose più difficili.
  • 2ae9d57c5db scrive:
    Funzionera a meraviglia
    Già si può prevedere che succederà. Il borseggiatore che trova la carta nel portafoglio sta ben attento a non ricoprire l'impronta stampata sulla carta durante l'ultimo pagamento, rileva l'impronta come fanno normalmente i poliziotti e la stampa su un guanto di lattice.La possibilità di ingannra i lettori con i guanti di lattice è stata già dimostrata molte volte. L'unica soluzione sarebbe quella di premurarsi di cancellare l'impronta dopo ogni pagamento, ma se lo scopo di questo sistema è quello di trattare i clienti da idioti che possono muovere solo un dito alla volta non ha senso chiedergli di cancellare le impronte.La vita per i ladri deiventerà più facile.
    • ... scrive:
      Re: Funzionera a meraviglia
      - Scritto da: 2ae9d57c5db
      L'unica soluzione sarebbe quella di premurarsi di
      cancellare l'impronta dopo ogni pagamento,La soluzione è sempre la stessa: attivare gli avvisi in tempo reale sul proprio telefono di ogni transazione eseguita, in modo da potersi accorgere subito di eventauli transazioni sospette e farle annullare per tempo; richiedendo anche il blocco della carta, se necessario.
      La vita per i ladri deiventerà più facile.No, la vita per i ladri sarà sempre la stessa. Avranno sucXXXXX con i polli che non sanno tutelarsi, mentre falliranno miseramente con tutti gli altri.
      • 795b17ce666 scrive:
        Re: Funzionera a meraviglia

        No, la vita per i ladri sarà sempre la stessa.
        Avranno sucXXXXX con i polli che non sanno
        tutelarsi, mentre falliranno miseramente con
        tutti gli altri.Sei duro di comprendonio vedo. Allora lo scrivo più chiaramente.Questa geniale idea è l'equivalente del convincere tutti i clienti a tenersi insieme nel portafogli la carta di credito e un biglietto col PIN scritto sopra.
        • ... scrive:
          Re: Funzionera a meraviglia
          - Scritto da: 795b17ce666
          Sei duro di comprendonio vedo. Allora lo scrivo
          più chiaramente.No, sei tu quello duro.
          Questa geniale idea è l'equivalente del
          convincere tutti i clienti a tenersi insieme nel
          portafogli la carta di credito e un biglietto col
          PIN scritto sopra.Irrilevante.Fin tanto che mi arriva l'avviso immediato di ogni transazione, posso richiderne l'annullamento nei tempi previsti.Quindi che il ladro abbia carta e pin/impronta, non cambia niente. Sarò sempre nella posizione di annullare e bloccare tutto. E una volta bloccata, la carta è solo un pezzetto di plastica inutile nelle mani del ladro di turno.
          • 1d0816dbb25 scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia


            Irrilevante.
            Fin tanto che mi arriva l'avviso immediato di
            ogni transazione, posso richiderne l'annullamento
            nei tempi previsti.Quindi per risparmiarti quei due secondi per digitare il PIN ti devi trasformare in un paranoico che non va da nessuna parte senza abbandonare il telefono per tenere costantemente sotto controllo il tuo conto.P.S. Se sei in viaggio e ti rubano carta e telefono voglio vedere come annulli la transazione.
          • ... scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia
            - Scritto da: 1d0816dbb25
            Quindi per risparmiarti quei due secondi per
            digitare il PIN ti devi trasformare in un
            paranoico che non va da nessuna parte senza
            abbandonare il telefono per tenere costantemente
            sotto controllo il tuo conto.Fammi capire, tu vai in giro sprovvisto di telefono? Bravo, ti voglio vedere alla prima emergenza o imprevisto che ti capitano come ne esci...E comunque il consiglio di tener costantemente sott'occhio la propria situazione bancaria vale sia col PIN sia con l'impronta. Non è che se c'hai il PIN, allora te ne puoi XXXXXXX. Perché le brutte sorprese possono arrivare ugualmente.
            P.S. Se sei in viaggio e ti rubano carta e
            telefono voglio vedere come annulli la
            transazione.Di solito del telefono non gliene frega niente, a meno che non sia l'ultimo modello top di gamma.Ma anche ammesso e non conXXXXX che si rubino pure quello, le possibilità sono molteplici.Se si ha la possibilità di ritornare a casa in tempi brevi, si annulla e si blocca tutto da lì.Altrimenti, ci si può dirigire alla filiale più vicina del proprio istituto bancario, ed esibendo i documenti, sistemare tutto da lì.Oppure, come ultima spiaggia, cercare la caserma dei carabinieri più vicina, sporgere regolare denuncia, e chiedere di aver acXXXXX ad internet o ad un telefono per bloccare la carta. Tale richiesta non può essere negata dalle forze dell'ordine.
          • 2b80960750e scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia

            Fammi capire, tu vai in giro sprovvisto di
            telefono? Bravo, ti voglio vedere alla prima
            emergenza o imprevisto che ti capitano come ne
            esci...
            Chssà come facevamo a sopravvivere prima dell'era dei telefoni mobili. :)

            P.S. Se sei in viaggio e ti rubano carta e

            telefono voglio vedere come annulli la

            transazione.

            Ma anche ammesso e non conXXXXX che si rubino
            pure quello, le possibilità sono
            molteplici.
            Se si ha la possibilità di ritornare a casa in
            tempi brevi, si annulla e si blocca tutto da
            lì.
            Altrimenti, ci si può dirigire alla filiale più
            vicina del proprio istituto bancario, ed esibendo
            i documenti, sistemare tutto da
            lì.
            Oppure, come ultima spiaggia, cercare la caserma
            dei carabinieri più vicina, (rotfl)(rotfl)Sei talmente schiavizzato che non ti è neanche venuto in mente che il concetto di essere in viaggio potrebbe essere un po' diverso dal concetto di essere in viaggio tra casa e lavoro.Purtroppo ora trovi campo pure in Patagonia, però ci sono ancora posti dove se ti rubano il telefono tu sei tagliato fuori dal mondo, ma i locali sono molto più avanzati di quello che sembra (soprattutto quando ci sono i soldi di mezzo) e passandosi la refurtiva a mo' di staffetta in poche ore l'hanno fatta arrivare a chi ha i mezzi tecnici per prelevare.
          • 2b80960750e scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia
            P.S. In Sudafrica anni fa ad una mia amica hanno clonato la carta come se niente fosse. Il posto giusto per lanciare l'esperimento.
          • lorenzo scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia
            se la transazione e' fatta col pin non ti rimborsano nulla , nemmeno nel caso che il pin sia ricavato dal numero della carta .
          • ... scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia
            Non è un rimborso, è un annullamento della transazione prima che venga contabilizzata.Generalmente tutti gli istituti bancari ti permettono di annullare le transazioni nell'arco di un certo limite di tempo che varia da istituto a istituto. Il minimo solitamente è il termine della giornata lavorativa corrente, cioé lr 17-18 del giorno in cui si è effettuata la transazione.Questo vale anche per le proprie transazioni errate, figurati poi per quelle dove hai le prove (documentazione) del furto della carta/pin/impronta/etc.Ma anche fosse per assurdo che non ti rimborsassero, è sufficiente procedere al blocco della carta per evitare ulteriori addebiti indesiderati.
    • Peppe scrive:
      Re: Funzionera a meraviglia
      - Scritto da: 2ae9d57c5db
      Già si può prevedere che succederà. Il
      borseggiatore che trova la carta nel portafoglio
      sta ben attento a non ricoprire l'impronta
      stampata sulla carta durante l'ultimo pagamento,
      rileva l'impronta come fanno normalmente i
      poliziotti e la stampa su un guanto di
      lattice.Lo sai che esistono le superfici oleofobiche, vero?
      • 795b17ce666 scrive:
        Re: Funzionera a meraviglia


        Lo sai che esistono le superfici oleofobiche,
        vero?Se la polizia riesce a rilevare le impronte digitali anche dalla superfici oleofobiche vuol dire che lo possono fare anche i ladri.
        • 894q687 scrive:
          Re: Funzionera a meraviglia
          Se la nasa può andare sulla luna, ci posso riuscire anch'io!
          • ... scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia
            La polizia non è la NASA e tu non sei la mafia. Ripensa alla XXXXXXX che hai scritto e forse ti renderai conto che la tua era una risposta da XXXXXXXX.
          • 894q687 scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia
            - Scritto da: ...
            La polizia non è la NASA e tu non sei la mafia.
            Ripensa alla XXXXXXX che hai scritto e forse ti
            renderai conto che la tua era una risposta da
            XXXXXXXX.E il ladruncolo di strada non è né la polizia né la mafia. Altrimenti non sarebbe un ladruncolo da quattro soldi.Ripensa alla XXXXXXX che hai scritto e forse ti renderai conto che la tua era una risposta da XXXXXXXX.
          • 2b80960750e scrive:
            Re: Funzionera a meraviglia


            E il ladruncolo di strada non è né la polizia né
            la mafia. Il ladruncolo di strada se riesce a rubare una carta la rivende subito a chi ha i mezzi tecnici per sfruttarla.
  • quasi scrive:
    io vorrei
    pagare con l'impronta del piede, si può? il dito lo uso per altre cose
  • Pietro scrive:
    il problema
    e se uno prende l'impronta del dito o direttamente il dito?I sistemi migliori per le impronte digitali verificano che il dito sia attaccato a una persona viva.
    • nome cognome scrive:
      Re: il problema
      - Scritto da: Pietro
      e se uno prende l'impronta del dito o
      direttamente il
      dito?
      I sistemi migliori per le impronte digitali
      verificano che il dito sia attaccato a una
      persona
      viva.ti riempio di mazzate fintanto non mi dici il pin. se e' sbagliato te ne do altre come premio.
      • Shiba scrive:
        Re: il problema
        - Scritto da: nome cognome
        - Scritto da: Pietro

        e se uno prende l'impronta del dito o

        direttamente il

        dito?

        I sistemi migliori per le impronte digitali

        verificano che il dito sia attaccato a una

        persona

        viva.

        ti riempio di mazzate fintanto non mi dici il
        pin. se e' sbagliato te ne do altre come
        premio.Infatti si legge spesso sul giornale: «Rapina in villa di anziani. Visto che hanno collaborato, non sono stai pestati.»
      • prova123 scrive:
        Re: il problema
        Ma per riempire qualcuno di mazzate di solito conviene controllare prima di non avere le dita della mano spezzate e soprattutto non urlare mentre si spezzano in quanto non tutti abbiamo quella serenità d'animo di restare tranquilli mentre qualcuno urla anche con validi motivi, ci sono persone che quando sentono urlare gli va poi il sangue alla testa. C'est la vie! :)
      • Pietro scrive:
        Re: il problema
        Questo vale sempre qualunque sistema di sicurezza usi,
      • 795b17ce666 scrive:
        Re: il problema

        ti riempio di mazzate fintanto non mi dici il
        pin. se e' sbagliato te ne do altre come
        premio.Si chiama rapina a mano armata. La pena prevista può arrivare a 20 anni di carcere. Pochi sono disposti a correre il rischio.Per il furto con destrezza o truffa la pena prevista è decisamente inferiore e la probabilità che accadano decisamente superiore.
  • Skywalker scrive:
    Ma per la miseria
    Ma integrare una semplice tastierina con 10 numeri sulla carta, in modo che il PIN lo digito sulla carta, invece che un lettore di impronte digitali, no eh? Troppo semplice. Comunque, se prende piede... Addio Pretty Woman! :-)
    • Pietro scrive:
      Re: Ma per la miseria
      - Scritto da: Skywalker
      Ma integrare una semplice tastierina con 10
      numeri sulla carta, in modo che il PIN lo digito
      sulla carta, invece che un lettore di impronte
      digitali, no eh? Troppo semplice.


      Comunque, se prende piede... Addio Pretty Woman!
      :-)e cosa cambia digitare un pin sulla carta o su una tastiera?
      • xte scrive:
        Re: Ma per la miseria
        Che la carta resta in mano tua: anche se il POS fosse compromesso lui il PIN non lo potrebbe avere
        • xx tt scrive:
          Re: Ma per la miseria
          Vorresti che il POS accettasse il pagamento senza verificare il PIN?Allora basta una carta clonata che trasmetta i dati al POS (senza il PIN) dicendogli che il PIN è stato correttamente inserito...
          • xte scrive:
            Re: Ma per la miseria
            l'OP ha chiesto perché si vorrebbe il PIN scritto, fisicamente, dall'utente, sulla card invece che sulla tastiera del POS. Ho risposto perché sarebbe buona cosa, mai pensato che sia buona cosa rimuovere il PIN.
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