iPhone 18 costerà di più, Apple sfugge alla crisi delle RAM

iPhone 18 costerà di più, Apple non sfugge alla crisi delle RAM

La carenza globale di RAM travolge anche Apple. Dopo Samsung e Xiaomi, anche Cupertino è costretta ad alzare i prezzi dell'iPhone 18.
iPhone 18 costerà di più, Apple non sfugge alla crisi delle RAM
La carenza globale di RAM travolge anche Apple. Dopo Samsung e Xiaomi, anche Cupertino è costretta ad alzare i prezzi dell'iPhone 18.

C’era una volta Apple che si credeva immune dalle leggi del mercato. Contratti esclusivi con i fornitori, catena di approvvigionamento blindata, potere contrattuale che farebbe impallidire un cartello petrolifero. Ma anche il gigante di Cupertino deve fare i conti con la carestia delle RAM.

Carenza globale di RAM: iPhone 18 costerà di più, nessuno si salva

Il mercato delle memorie RAM è nel caos più totale. Samsung e Xiaomi hanno già alzato bandiera bianca, i loro prossimi flagship costeranno di più, punto. Gli utenti iPhone, però, si erano cullati. “Apple è diversa,” pensavano, “Apple non ci farà questo.” Sorpresa: faranno esattamente questo.

Il leaker coreano yeux1122 ha fatto una previsione basandosi sulle analisi di Citigroup, Bank of America e J.P. Morgan Research. Tre banche d’investimento che di solito non fanno valutazioni a caso. La loro conclusione è che l’iPhone 18 costerà più dell’iPhone 17. Ma Apple non sarebbe Apple se non avesse un minimo di finezza. L’aumento non sarà democratico, ma graduale e calibrato. Una specie di tassa progressiva al contrario, dove più si è disposti a spendere, più si viene spremuti.

Secondo yeux1122, l’iPhone 18 base manterrebbe lo stesso prezzo dell’iPhone 17 standard. Gli aumenti, quelli veri, si vedranno sui modelli superiori, quelli con maggiore capacità di archiviazione. Il che, onestamente, era prevedibile. La crisi riguarda le memorie, quindi è ovvio che più memoria si vuole, più si paga.

Nemmeno la catena di approvvigionamento di Apple basta più

La vera notizia non è tanto che l’iPhone 18 costerà di più, era nell’aria da mesi, quanto il fatto che nemmeno Apple riesca a schivare il colpo. Stiamo parlando di un’azienda che ha costruito un impero anche grazie alla sua capacità di negoziare condizioni impossibili con i fornitori. Apple ordina componenti in quantità tali che i produttori sono disposti a darle praticamente qualsiasi cosa pur di non perderla come cliente. Eppure stavolta non è bastato.

Samsung fa chip per Apple. SK Hynix pure. Micron idem. E tutti stanno aumentando i prezzi perché semplicemente non riescono a produrre abbastanza per soddisfare la domanda. Quando l’offerta crolla e la domanda esplode, soprattutto per colpa dell’AI che divora RAM, i prezzi salgono. È la dura legge del mercato.

Siamo ancora lontani dal lancio dell’iPhone 18. Mancano diversi mesi, forse anche più di un anno se Apple decide di allungare i tempi, e le cose potrebbero ancora cambiare. La produzione di RAM potrebbe aumentare, i colli di bottiglia potrebbero risolversi, nuove fabbriche potrebbero entrare in funzione. In teoria. In pratica, però, costruire nuovi impianti di produzione richiede tempo e miliardi di dollari.

E nel frattempo l’intelligenza artificiale continua a divorare memoria come se non ci fosse un domani. Ogni nuovo modello AI richiede più RAM, più storage, più tutto.

Cosa significa per i consumatori?

Chi stava pianificando di prendere un iPhone 18 con 1TB di storage, dovrebbe già a mettere da parte qualche soldo in più…

Il paradosso è che Apple probabilmente continuerà a vendere tonnellate di iPhone 18 nonostante i prezzi più alti. Perché l’ecosistema Apple funziona così, una volta che si è dentro, uscirne diventa complicato. E poi c’è sempre quella fetta di utenti per cui l’iPhone non è un telefono, è uno status symbol. Quelli pagheranno qualsiasi cifra pur di avere l’ultimo modello il giorno del lancio.

Ma per il resto dei comuni mortali, che valutano attentamente se vale la pena spendere mille euro in più per qualche gigabyte di RAM aggiuntiva e una fotocamera leggermente migliore, questa notizia è l’ennesima conferma che il mercato degli smartphone sta diventando sempre più un club esclusivo per ricchi.

Fonte: yeux1122
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Pubblicato il
19 gen 2026
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