IT, quando si lavora in una multinazionale

Ne parla uno sviluppatore italiano che costruisce la propria esperienza internazionale e spiega: non cercate albi e salari altissimi, lavorate sodo e a testa bassa, accettando flessibilità e dinamiche globali

Zurigo – Buon giorno, redazione e lettori di PI, volevo inserirmi sul dibatto in corso relativo alle professioni IT di queste ultime settimane. Mi presento: lavoro nel settore dello sviluppo software dalla prima metà degli anni novanta del secolo scorso, le mie esperienze sono facilmente verificabili ed ho ottime referenze da tutti i miei pregressi datori di lavoro. Circa tre anni fa ho intuito che un’esperienza internazionale potrebbe in futuro fare la differenza.

Dal 2004 sono team leader per gli sviluppi in Java presso una grossa banca d’investimenti a Zurigo. Coordino sviluppi in 4 sedi diverse (Londra, Zurigo, Singapore, New York); lavoro in un ambiente multiculturale, la mia lingua è l’Inglese per 4 giorni alla settimana.

Quest’anno il CIO (il capo del settore IT, dalle infrastrutture allo sviluppo) ha dato ordine di spostare il 40% del budget a Singapore e di tenere in casa solo quelli che fanno la differenza; devo in questi giorni compilare la lista delle “eccedenze”, forse ci finisco dentro anche io.

Sorpresa? Per niente, viviamo in un mondo globalizzato, le località off-shore offrono gli stessi servizi a un terzo ed anche meno del costo che si sostiene da noi in occidente. Addirittura l’India sta diventando troppo costosa e ci si sta spostando verso la Cina.

Quello di cui è necessario rendersi conto è che i player IT (specie nello sviluppo) non sono associazioni di beneficenza, essi devono massimizzare il ritorno sull’investimento e generare ricchezza da distribuire agli azionisti. Ora, il modo più semplice è tagliare i costi e ridurre il rischio.

La strategia ben consolidata (e non solo in Italia) è: spostare il costo del personale su contractors esterni per spalmare su di loro il rischio economico delle prestazioni assistenziali, ridurre la gestione del personale ad una commodity, tenere in casa solo professionisti in grado di fare la differenza. Ridurre al massimo la formazione e trarre vantaggio da esperienze e conoscenza acquisiti fuori dall’azienda.

In un settore dominato da queste dinamiche, gli spazi di ingresso e le opportunità di crescita personale si riducono al massimo; lo sfruttamento diventa la normalità. Questo non significa che non esistano: significa che la competizione diventa estrema e che solo chi ha davvero talento riesce ad emergere. Un po’ di fortuna certo non guasta ma il lavoro duro e il sacrificio sono necessari.
Per ogni Kent Beck ci sono milioni di programmatori sfruttati, per ogni Steve Jobs decine di migliaia di illusi!

Ora leggo sul forum gli scritti di persone che sanno Java,.NET, C++, C#, XML, XSLT, Visual Basic e tutto quello che gli viene in mente ma non hanno mai lavorato in maniera continuativa o verificabile, di altri che sono neo laureati o junior ( < 3 anni d'esperienza) e tutti che "pretendono" salari alti (se non altissimi). Leggo di quelli che si permettono di dire che il nostro lavoro dia prestigio e chiamano gli operai specializzati esperti in macchine a controllo numerico "bassa manovalanza". Premesso che il lavoro in quanto tale dà dignità al lavoratore, mi spiace dire che oltre a lamentarsi ho letto ben poche proposte razionali e ponderate.

Ho letto molti invocare albi professionali, scaglioni tariffari e altre idiozie identiche. Guardiamo un po’ alle professioni regolamentate in questo modo. Architetti: se inizi a guadagnare a 35 anni sei fortunato. Avvocati: tirocinio obbligatorio e quasi sempre gratuito. Giornalisti: stessa identica storia, per ogni Giorgio Bocca migliaia di scribacchini sottopagati. Davvero vogliamo che l’informatica diventi come il notaio, una professione che si eredita di padre in figlio?

Non esistono semplici suggerimenti o una lista delle cose da fare per poter avere una chance di un buon posto, un buono stipendio e l’avvenire assicurato. Sicuramente serve l’umiltà di capire che per molti questo non è il lavoro che fa per loro, serve la forza di andare avanti e la determinazione per sopportare gli inevitabili sacrifici che una scelta di questo tipo impone.

Tutto il resto sono che puerili rivendicazioni di chi ancora non si è svegliato dal sogno della NET economy!

Cordialmente
A.A.

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  • Anonimo scrive:
    Sara'...
    pero' io con il noleggio a 1 euro (uno) me la godo mica male. E me ne sbatto del p2p, sappiamo tutti che non incide o se incide incide per il 10% .Abbassa la tua tariffa, vedrai che i noleggi aumentano.
  • Anonimo scrive:
    Re: Benvenuto nel XXI secolo
    E' inutile che mi offendi chiamandomi fascista, è inutile che cerchi scuse per sentirti in pace con te stesso. Vedo che nomini iTunes, vorrei vedere quante ricevute hai di questo o di servizi simili a questo. Non facciamo gli ipocriti per carità, anzi fammi la cortesia, quando ti rivolgi ad una persona che non conosci abbi almeno il buon gusto di non offendere con termini politici per niente appropriati!!! Maleducato!!!!
  • Anonimo scrive:
    Il cinema è cultura
    Il cinema è cultura. La musica è cultura. Meno male che qualcuno lo dice, perché mi sembra che nelle discussioni sull'argomento se ne parli sempre e solo come prodotto.Ma proprio perché è cultura, tutti hanno diritto di accedervi GRATUITAMENTE, senza vincoli imposti dalle possibilità economiche.Quando voglio leggere un libro non è necessario che io lo acquisti. Posso andare in biblioteca, prenderlo in prestito gratuito e leggerlo. Non riesco a capire perché è tanto difficile capire che questo modello di accesso GRATUITO alla cultura deve essere applicato anche alle altre forme di cultura. Come il cinema.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il cinema è cultura
      Guarda che da tempo in biblioteca ci sono DVD e CD. L'unica regola è che non te li possono dare in prestito prima di 18 mesi dalla loro messa in commercio.Inoltre fino ad oggi non pagavano il pizzo SIAE, poi la SIAE e le sue sorelle si son rivolte alla Commissione Europea per avere una nuova Direttiva e poi alla Corte Europea per obbligare le biblioteche Spagnole, Portoghesi ed Italiane a "versare" un quid per ogni libro/CD/DVD dato in prestito.http://www.nopago.org/Fatto questo, per evitare insulti, han poi proposto un forfait, con un bel trasferimento dalle tasse (quelle vere) alla SIAE.Sai, dire ad ogni bambino che va in biblioteca che deve pagare 30 centesimi per portare a casa l'Ulisse di Joyce, oltre ad una generazione che casserà gli ultimi morte dell'autore+70 anni di letteratura, ne farà una generazione di adulti incazzati con gli editori.
  • Anonimo scrive:
    Piccola nota sulla pirateria
    Vorresi solo far notare che la pirateria non va solo a svantaggio dei noleggiatori! Infatti, se dispongono di sistemi di sistribuzione automatica, a fronte di qualche persona che spende variati giorni a scaricare un qualità pessima un film, spesso preferisce noleggiarlo, duplicarlo, e restituirlo. Questo significa che il rate di noleggio dei film aumenta perchè le gente lo restituisce rapidamente (dopo la copia).Senza contare che spesso sono i noleggiatori stessi che soggeriscono quali film sono copiabili e quali meno ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola nota sulla pirateria
      Esisto anche colleghi che vendono prodotti masterizzati, esistono anche finanzieri che non lavorano del tutto pulito ed io punto il dito anche contro di loro, ma è tremendo che io compro un film a 60, lo devo noleggiare per massimo 3 due giorni e poi mi arriva lo splendido che lo noleggia per sei ore, mi lascia li 1,20 va a casa, lo copia e ne rivende 10 copie a lavoro.Aperte che sono 10 probabili clienti in meno, per quanto lui con una spesa di massimo 10 fra noleggio e dvd vergini, a fatto le suo belle 50/60, io che ne ho spese 60 se mi va bene su un titolo ci posso guadagnare altre 60, se mi va male, e succede spesso, non mi ci ripago neanche la spesa iniziale del supporto. Credimi è molto triste vedere persone che uccidono il mio lavoro con tanta superficialità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola nota sulla pirateria

        Credimi è molto triste vedere persone che
        uccidono il mio lavoro con tanta
        superficialità.Guarda, io non volevo sminuire chi lavora e voi in particolare.Purtroppo abbiamo tutti un po' da lamentarci in tutte le attività in quanto la globalizzazione, in ogni campo, sta facendo fuori i "pesci piccoli" che probabilmente erano quelli più meritori e meno furbi.Io ho solo fatto riferimento ad un fenomeno che accade e che, da vostro punto di vista, sarebbe un peccato non sfruttare. Magari senza suggerire quali film sono copiabili e quali no. Non siete voi che dovete fermare il fenomeno. Infatti su ogni DVD è anche troppo evidentemente riportato che la copia è un'azione illegale ed evidentemente l'unico responsabile di tale azione è il cliente.Per il resto sono comunque d'accorso che il sistema e fatto a favore dei signori in cravatta con evidenti lobby influenti nei palazzi del potere.mentre il cliente ha in qualche modo il sistema di difesa, voi purtroppo no in quanto commercianti e più controllati.Mi spiace, non è bello, ma è così.Buon lavoro, spero che tu non abbia preso male il mio post. Viviamo in tempi duri in cui abbiamo aperto casa nostra a cani e porci ... e siamo tutti un po' (molto) più poveri! sia pure in altro campo anch'io ho pagato pesantemente la globalizzazione: ti basti pensare che la mia (ex) azienda qualche anno fa ha chiuso tutti i centri di ricerca in europa per trasferirli in cina ... ed io lavoravo in uno di questi!886Cordiali SalutiMichele
  • Anonimo scrive:
    Trovarsi un altro lavoro
    Al di là del problema del P2P, il noleggio resterà solo per chi non possiede Internet. Ti consiglio di cercare un'altra attività, magari di trasformare il tuo negozio in uno per collezionisti di DVD e merchandising, se proprio vuoi restare nel settore.Il noleggio fisico di un film ormai è superato dal progresso. E' più comodo noleggiare un film tramite Sky o tramite Internet.Scusami ma devi aprire gli occhi. Diffonde più cultura la rete P2P (mai sentito parlare di fansub?) che un noleggiatore di blockbuster. Si trovano anche più film.
    • voss63 scrive:
      Re: Trovarsi un altro lavoro
      - Scritto da:
      Ti consiglio di cercare un'altra attività, magari di
      trasformare il tuo negozio in uno per
      collezionisti di DVD e merchandising, Ecco ciò che manca!!!!I film li vedo su sky e i dvd li compro sulla rete, il noleggio non mi serve: blockbuster ha solo roba generica e il piccolo noleggio sotto casa ha 8 pornazzi e 2 steven seagal.
  • nattu_panno_dam scrive:
    Tasse, P2P e ipocrisia.
    Non occorre aver fatto la Bocconi (cit.), per capire che se vengono tolte le tasse sui supporti per il noleggio, questo "vantaggio" verrà compensato in poco tempo dalle stesse case distributrici (aka ladri), a scapito di quelli che le tasse ancora le pagano.E non occorre nemmeno una laurea per capire che l' utente P2P che non acquista nè DVD nè li noleggia, non lo farà nemmeno dopo che un regime fascista controllerà anche la rete.Per non parlare dell' ipocrisia di contorno a questa lettera, ovvero che chi noleggia sia un benefattore distribuendo "cultura" a tutti, invece che normalissime persone come tutte le altre che campano lavorando.Bah, spero che al posto dei 70, i nuovi hd dvd e blue ray glieli passino a 100, cosi' hanno ancora piu' ragione di prendersela col p2p e con lo stato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 marzo 2007 09.23-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Tasse, P2P e ipocrisia.
      Modificato dall' autore il 02 marzo 2007 09.23
      --------------------------------------------------buon download a tutti
  • Anonimo scrive:
    DVX ?
    Scusate ma c'è ancora qualcuno che scarica DVX di prime visioni dalla rete?Hanno una qualità pietosa, preferisco mille volte scaricarmi direttamente i DVD, certo non sono come se li rippassi io direttamente dall'originale, cosa che facevo fino a circa 1 anno fa (poi il noleggiatore sotto casa si è trasferito e ha pure raddoppiato i prezzi, ora vuole 2 euro per un noleggio di 6 ore), ma comunque hanno una qualità soddisfacente.E il sottoscritto ha una ADSL 256/640, quindi niente di eccezionale, però tenendo acceso il Pc 24h/24h riesco a scaricare in media sui 4.5 Gb al giorno, ossia una trentina di DVD al mese, overosia tutti i film che anche solo lontanamente mi possono interessare.P.S. mantengo l'anonimato, non si sa mai
    • Anonimo scrive:
      Re: DVX ?
      - Scritto da:
      Scusate ma c'è ancora qualcuno che scarica DVX di
      prime visioni dalla
      rete?
      Hanno una qualità pietosa, preferisco mille volte
      scaricarmi direttamente i DVD, certo non sono
      come se li rippassi io direttamente
      dall'originale, cosa che facevo fino a circa 1
      anno fa (poi il noleggiatore sotto casa si è
      trasferito e ha pure raddoppiato i prezzi, ora
      vuole 2 euro per un noleggio di 6 ore), ma
      comunque hanno una qualità
      soddisfacente.
      E il sottoscritto ha una ADSL 256/640, quindi
      niente di eccezionale, però tenendo acceso il Pc
      24h/24h riesco a scaricare in media sui 4.5 Gb al
      giorno, ossia una trentina di DVD al mese,
      overosia tutti i film che anche solo lontanamente
      mi possono
      interessare.

      P.S. mantengo l'anonimato, non si sa maiMa vergognati barbone...
    • Anonimo scrive:
      Re: DVX ?
      Anche il tuo IP è anonimo, suppongo... o almeno lo spero per te! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: DVX ?
      ormai i formati divx 6, xvid 1.2 e WMV9 hanno raggiunto la perfezione e se rippati bene (doppio passaggio alla migliore qualità) la qualità è identica all'originale sia per il video sia per l'audio e per i film in DTS, l'audio 5.1 non viene neanche rippato ma copiato pari pari. Questo vale sia per i DVD che per i film in alta definizione.Ho anche un Troy in hd 1080p, occupa 9 giga (contro i 30 dell'originale), ma è veramente una favola!
  • Anonimo scrive:
    Noleggiare in rete
    Cominciate a trasformarvi e spostare il noleggio dal mezzo fisico allo stream in rete. Nel frattempo la famigerrima banda larga per tutti dovrebbe arrivare, consentendo a tutti o quasi la fruizione di un tale servizio.Le copie. Non credo che il rischio di copia aumenti di tanto rispetto alla situazione attuale; cosi' come ora ci sono quelli che noleggiano e copiano, ci saranno quelli che salveranno lo stream. Quindi risulta praticamente inutile straproteggere il titolo.I noleggi. C'e' rischio che il noleggio dell'ultimo titolone b^whollivudiano saturi la banda del noleggiatore, impedendo di fatto la fruzione? Mbeh? Forse che ora non c'e' un numero limitato di copie tenuto dai noleggiatori? Stessa cosa: noleggi stream finche' banda permette, poi basta.Quanta gente credete che si riveda piu' volte tutto quello che guarda? Quanti tra noi hanno decine di dvd a prendere polvere? Il noleggio via rete e' un'ottima alternativa, poi se il titolo e' piaciuto, sempre via rete lo si puo' acquistare.Il punto fondamentale sono ovvian prezzi. Col cavolo che noleggio un film via stream a 5 euro. Col cavolo che compro un film via rete a 20 euro. Sia ben chiaro. Se sara' chiaro, allora il mercato avra' la sua bella diffusione. Se no, si andra' avanti col mulo, con gli screen storti e le risate e i colpi di tosse del pubblico.k1
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Noleggiare in rete
      - Scritto da:
      Cominciate a trasformarvi e spostare il noleggio
      dal mezzo fisico allo stream in rete.

      Nel frattempo la famigerrima banda larga per
      tutti dovrebbe arrivare, consentendo a tutti o
      quasi la fruizione di un tale
      servizio.Non possono assolutamente. Gli avvoltoi per cui lavorano gli danno la sola possibilità di noleggiare il supporto fisico (e indirettamente quelle che contiene, di cui il produttore ha tutti i diritti). Lo stream non ha niente a che fare con quest' ultimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Noleggiare in rete
      - Scritto da:
      Cominciate a trasformarvi e spostare il noleggio
      dal mezzo fisico allo stream in rete.

      Nel frattempo la famigerrima banda larga per
      tutti dovrebbe arrivare, consentendo a tutti o
      quasi la fruizione di un tale
      servizio.

      Le copie. Non credo che il rischio di copia
      aumenti di tanto rispetto alla situazione
      attuale; cosi' come ora ci sono quelli che
      noleggiano e copiano, ci saranno quelli che
      salveranno lo stream. Quindi risulta praticamente
      inutile straproteggere il
      titolo.

      I noleggi. C'e' rischio che il noleggio
      dell'ultimo titolone b^whollivudiano saturi la
      banda del noleggiatore, impedendo di fatto la
      fruzione? Mbeh? Forse che ora non c'e' un numero
      limitato di copie tenuto dai noleggiatori? Stessa
      cosa: noleggi stream finche' banda permette, poi
      basta.

      Quanta gente credete che si riveda piu' volte
      tutto quello che guarda? Quanti tra noi hanno
      decine di dvd a prendere polvere? Il noleggio via
      rete e' un'ottima alternativa, poi se il titolo
      e' piaciuto, sempre via rete lo si puo'
      acquistare.
      Il punto fondamentale sono ovvian prezzi. Col
      cavolo che noleggio un film via stream a 5 euro.
      Col cavolo che compro un film via rete a 20 euro.
      Sia ben chiaro. Se sara' chiaro, allora il
      mercato avra' la sua bella diffusione. Se no, si
      andra' avanti col mulo, con gli screen storti e
      le risate e i colpi di tosse del
      pubblico.

      k1Credo proprio che tu abbia visto qualche film di fantascienza di troppo...ripassa tra trent'anni.
  • Guybrush scrive:
    Cultura...
    Ok, contribuisci a diffondere cultura, nessuno te lo nega.Pero'...Pero'......io al tuo posto non sparerei troppo sul P2P.Sai, nevvero che e' immorale scaricare un film.E' immorale accontentarsi di un francobollo 320*200 in dvx con audio mono quando puoi avere per una cifra compresa tra 1 e 2 euro qualcosa che e' almeno a 720p, col dolby surround, contenuti speciali ecc... ecc... ecc...Hai poco da vender cara la pelle.
    GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Cultura...
      - Scritto da: Guybrush
      Ok, contribuisci a diffondere cultura, nessuno te
      lo
      nega.
      Pero'...

      Pero'...

      ...io al tuo posto non sparerei troppo sul P2P.
      Sai, nevvero che e' immorale scaricare un film.

      E' immorale accontentarsi di un francobollo
      320*200 in dvx con audio mono quando puoi avere
      per una cifra compresa tra 1 e 2 euro qualcosa
      che e' almeno a 720p, col dolby surround,
      contenuti speciali ecc... ecc...
      ecc...

      Hai poco da vender cara la pelle.


      GT
    • Anonimo scrive:
      Re: Cultura...
      - Scritto da: Guybrush
      E' immorale accontentarsi di un francobollo
      320*200 in dvx con audio mono quando puoi avere
      per una cifra compresa tra 1 e 2 euro qualcosa
      che e' almeno a 720p, col dolby surround,
      contenuti speciali ecc... ecc...
      ecc...

      Hai poco da vender cara la pelle.


      GT
      • Anonimo scrive:
        Re: Cultura...
        - Scritto da:

        - Scritto da: Guybrush


        E' immorale accontentarsi di un francobollo

        320*200 in dvx con audio mono quando puoi avere

        per una cifra compresa tra 1 e 2 euro qualcosa

        che e' almeno a 720p, col dolby surround,

        contenuti speciali ecc... ecc...

        ecc...



        Hai poco da vender cara la pelle.




        GT
        Vero! Tantissimi usano il divx come "trailer",
        per poi affittare l'originale per goderselo...Il
        p2p oggi come oggi è quello che salva il c..o
        alle
        videoteche...Certo certo...vai a dormire che è ora.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cultura...
      Effettivamente vedersi un dvx a misera risoluzione fa schifo ma ci sono tanti che riescono a reperire dvx di ottima qualità e aver la faccia tosta di rivenderli.(anonimo)E' immorale scaricare a danno della stessa merce di scambio. Al dilà del mio lavoro è immorale scaricare danneggiando un settore come quello audiovisivo.
  • Anonimo scrive:
    I guardiani della cultura
    " I nostri negozi sono cultura, il cinema è cultura, e noi, finché potremo resistere, saremo lì, a parlare con la gente e a diffondere questa meravigliosa arte. "No guarda, voi vi ponete come guardiani e gestori di cultura, ma il vostro ultimo interesse è la sua diffusione.C'era una volta una buona legge, che teneva conto di ciò. C'è oggi la legge (decreto?) Urbani.Penso di non ci sia nulla da aggiungere.
    • Anonimo scrive:
      Re: I guardiani della cultura
      - Scritto da:
      " I nostri negozi sono cultura, il cinema è
      cultura, e noi, finché potremo resistere, saremo
      lì, a parlare con la gente e a diffondere questa
      meravigliosa arte.
      "

      No guarda, voi vi ponete come guardiani e gestori
      di cultura, ma il vostro ultimo interesse è la
      sua
      diffusione.In effetti di noleggiatori che sono competenti sul cinema ce ne sono ben pochi. Il modello è "fast food", dispenser automatico con tessera H24, il proprietario presente poche ore al giorno solo per fare la tessera (a volte nemmeno quello: diversi si accordano con il bar più vicino per farlo fare a loro).Vuoi noleggiare un vecchio classico o semplicemente un film che per mancato noleggio è stato tolto dal "magazzino" della macchina? Non rompere le scatole al negoziante, che ha altro da fare (in genere un secondo lavoro, che arrotonda le entrate del noleggio).Come in quelle librerie dove il commesso conosce giusto i titoli in promozione "best seller" e per il resto ti dice "provi a guardare lo scaffale a destra" se chiedi un titolo, purtroppo la cultura del venditore è merce rara e non pagata. Buona fortuna alla razza in via di estinzione. :(
      • Alessandrox scrive:
        Re: I guardiani della cultura
        - Scritto da:
        destra" se chiedi un titolo, purtroppo la cultura
        del venditore è merce rara e non pagata. Buona
        fortuna alla razza in via di estinzione.
        :(Se la consideri merce allora per averla sarebbe giusto che pagassi... o no?
        • staza scrive:
          Re: I guardiani della cultura
          - Scritto da: Alessandrox
          - Scritto da:

          destra" se chiedi un titolo, purtroppo la
          cultura

          del venditore è merce rara e non pagata. Buona

          fortuna alla razza in via di estinzione.

          :(

          Se la consideri merce allora per averla sarebbe
          giusto che pagassi... o
          no?chi usa il p2p essenzialmente lo fa perchè i prezzi di acquisto delle varie merci è molto alto, rispetto ai costi per la realizzazione (supporto e masterizzazione in caso di film), vedi esempio dvd a 25/30 euro o cd musicali a 20 euro e passa!visto che i noleggiatori ammettono pure loro che i costi per i dvd noleggio sono di 6 volte superiori (quasi) rispetto ai dvd per la vendita, perchè anche loro come categoria non si "lamentano" di questi costi direttamente ai produttori, invece che prendersela (magari anche giustamente da un lato) con chi magari non è così ricco da potersi permettere una videoteca personale?
    • Anonimo scrive:
      Re: I guardiani della cultura
      cultura? lol, il 90% del materiale a noleggio e' pornografia... Siete figli di uan vecchia concezione di business, rassegnatevi e cambiate lavoro. Pure il ciabattino e lo stagnaro lo hanno fatto, adeguatevi
  • Anonimo scrive:
    alcune critiche alla lettera
    avrei alcune critiche da muovere alle idee espresse nella lettera a) giudico divertente l'idea che un noleggiatore, che dice di basare tutto il proprio lavoro sulla qualità dei film e su servizio al cliente, si senta minacciato dalla versione rippata e compressa de "il padrino" o " guerre stellari".semplicemente quello che si compra il cofanetto della trilogia di guerre stellari non é, a livello di target, la stessa persona che scarica da internet.b) mi fa ridere l'idea della videoteca come luogo di aggregazione. a parte l'alta percentuale di fatturato causata dal porno , la cui utenza in media si serve del distributore automatico , arriva verso sera con il bavero alzato con il fare da agente segreto e difficilmente si ferma con altri avventori per dar vita a dibattiti da cineforum.a parte che ci sono registi (bava, fulci, monicelli) che spesso i videotecari manco sanno chi siano (quanti tra i videotecari che leggono hanno "rabid dogs" tra i film in catalogo?).a parte tutto questo, i film che vendono meglio in italia come home video sono quelli di tinto brass, i filmoni americani ed i film di natale.che dibatttito fai su vacanze di natale in italia o vacanze di natale a miami? parli delle flatulenze di boldi?c) beata ingenuità....pensare che il governo dia retta ad una categoria debole e divisa (come quella dei videotecari) più che a grandi gruppi come mondadori o espressoper poi passare alla minaccia, il "venderemo cara la pelle".caspita, scommetto che a bersani cadrebbero quei due peli che ha in testa se leggesse questa orribile minaccia. siamo seri e realistiil noleggio dei supporti fisici sopravviverà solo in mano a grandi gruppi come blockbuster e simili , che hanno alle spalle grandi gruppi e gestioni meno costose. il resto sarà gestito on line, legalmente o meno. la cosa più furba per chi ha una videoteca credo sia iniziare a migrare verso questo mercato ( vendere contratti e ricariche per i servizi di streaming video che man mano nasceranno).
    • Anonimo scrive:
      Re: alcune critiche alla lettera
      sono sempre quello del primo intervento. vorrei sottolineare un particolare della lettera." i nostri negozi sono cultura, il cinema é cultura"no no caro mio. fellini fa cultura. francis ford coppola fa cultura , almodovar fa cultura. tu non fai cultura.warner bros non fa cultura, la siae non fa cultura .il videotecaro altro non é che un magazziniere che compra un pezzo di plastica lo sistema su degli scaffali ed intasca dei soldi.come dici? i bibliotecari fanno lo stesso lavoro? ma loro devono avere una laurea e devono dimostrare di conoscere almeno una parte degli artisti di cui si occupano.
      • Guybrush scrive:
        Re: alcune critiche alla lettera
        - Scritto da: [...]come dici? I bibliotecari fanno lo stesso
        lavoro? Ma loro devono avere una laurea e devono
        dimostrare di conoscere almeno una parte degli
        artisti di cui si
        occupano....e le biblioteche sono gratis.
        GT
        • teddybear scrive:
          Re: alcune critiche alla lettera
          - Scritto da: Guybrush

          - Scritto da:
          [...]come dici? I bibliotecari fanno lo stesso

          lavoro? Ma loro devono avere una laurea e devono

          dimostrare di conoscere almeno una parte degli

          artisti di cui si

          occupano.


          ...e le biblioteche sono gratis.No.Le biblioteche non le paghi quando ne usufruisci. le paghi comunque, anche se non le usufruisci.
          • staza scrive:
            Re: alcune critiche alla lettera
            - Scritto da: teddybear

            - Scritto da: Guybrush



            - Scritto da:

            [...]come dici? I bibliotecari fanno lo stesso


            lavoro? Ma loro devono avere una laurea e
            devono


            dimostrare di conoscere almeno una parte degli


            artisti di cui si


            occupano.





            ...e le biblioteche sono gratis.

            No.
            Le biblioteche non le paghi quando ne usufruisci.
            le paghi comunque, anche se non le
            usufruisci.almeno sono soldi spesi bene
      • Anonimo scrive:
        Re: alcune critiche alla lettera
        - Scritto da:
        sono sempre quello del primo intervento. vorrei
        sottolineare un particolare della
        lettera.

        " i nostri negozi sono cultura, il cinema é
        cultura"


        no no caro mio. fellini fa cultura. francis ford
        coppola fa cultura , almodovar fa cultura. tu non
        fai cultura.warner bros non fa cultura, la siae
        non fa cultura .il videotecaro altro non é che un
        magazziniere che compra un pezzo di plastica lo
        sistema su degli scaffali ed intasca dei
        soldi.come dici? i bibliotecari fanno lo stesso
        lavoro? ma loro devono avere una laurea e devono
        dimostrare di conoscere almeno una parte degli
        artisti di cui si
        occupano. Non so forse parli di te, la maggior parte dei gestori di videoteche conosce bene il proprio lavoro e i prodotti che vende o noleggia... molti anzi sono veri appassionati e profondi conoscitori di tutto il cinema. Si vede che scarichi schifezze solo perchè gratis.
        • Anonimo scrive:
          Re: alcune critiche alla lettera
          - Scritto da:

          Non so forse parli di te, la maggior parte dei
          gestori di videoteche conosce bene il proprio
          lavoro e i prodotti che vende o noleggia... molti
          anzi sono veri appassionati e profondimolti quanti?non ho mai trovato grandi critici cinematografici tra i noleggiatori.Posono essere appassionati, e avere un feedback diretto anche dalla loro clientela, ma se vuoi parlare di cinema seriamente non sono loro gli interlocutori...per fare un paragone, con tutto il rispetto per la categoria, anche l'edicolante ha a disposizione tutte le pubblicazioni e contatto con tutta la clientela target delle pubblicazioni stesse, ma da qui a considerare un edicolante un opinionista ce ne passa...
    • Anonimo scrive:
      Re: alcune critiche alla lettera
      - Scritto da:
      avrei alcune critiche da muovere alle idee
      espresse nella lettera


      a) giudico divertente l'idea che un
      noleggiatore, che dice di basare tutto il proprio
      lavoro sulla qualità dei film e su servizio al
      cliente, si senta minacciato dalla versione
      rippata e compressa de "il padrino" o " guerre
      stellari".
      semplicemente quello che si compra il cofanetto
      della trilogia di guerre stellari non é, a
      livello di target, la stessa persona che scarica
      da
      internet.

      b) mi fa ridere l'idea della videoteca come luogo
      di aggregazione. a parte l'alta percentuale di
      fatturato causata dal porno , la cui utenza in
      media si serve del distributore automatico ,
      arriva verso sera con il bavero alzato con il
      fare da agente segreto e difficilmente si ferma
      con altri avventori per dar vita a dibattiti da
      cineforum.a parte che ci sono registi (bava,
      fulci, monicelli) che spesso i videotecari manco
      sanno chi siano (quanti tra i videotecari che
      leggono hanno "rabid dogs" tra i film in
      catalogo?).
      a parte tutto questo, i film che vendono meglio
      in italia come home video sono quelli di tinto
      brass, i filmoni americani ed i film di
      natale.

      che dibatttito fai su vacanze di natale in italia
      o vacanze di natale a miami? parli delle
      flatulenze di
      boldi?

      c) beata ingenuità....

      pensare che il governo dia retta ad una categoria
      debole e divisa (come quella dei videotecari) più
      che a grandi gruppi come mondadori o
      espresso

      per poi passare alla minaccia, il "venderemo cara
      la
      pelle".

      caspita, scommetto che a bersani cadrebbero quei
      due peli che ha in testa se leggesse questa
      orribile minaccia.




      siamo seri e realisti

      il noleggio dei supporti fisici sopravviverà solo
      in mano a grandi gruppi come blockbuster e simili
      , che hanno alle spalle grandi gruppi e gestioni
      meno costose. il resto sarà gestito on line,
      legalmente o meno. la cosa più furba per chi ha
      una videoteca credo sia iniziare a migrare verso
      questo mercato ( vendere contratti e ricariche
      per i servizi di streaming video che man mano
      nasceranno).Certo che me ne fate fare di risate....Per voi i film si scaricano, mentre i porno si affittano.Cos'è, avete fatto qualche ricerca di mercato?(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Daniele non te la prendere, ma...
    I motivi per cui le vendite sono calate e caleranno ancor piu', li hai espressi tu stesso.Sono motivi che non dipendono dall'utente finale, ma da un regime monopolistico e decisionale imposto dalle lobby dell'intrattenimento.Ora... io posso anche capire che tu ti arrabbi per il P2P, pero' il P2P e' una conseguenza naturale dei prezzi fuori mercato che vengono proposti dai venditori al dettaglio.Ti suggerisco, come suggerisco a tutti quelli che fanno il tuo lavoro, una soluzione semplice :BOICOTTATE l'iniquo balzello imposto dalle lobby (SIAE e compagnia bella).Chiaro che se un singolo gestore di negozio si muove da solo, viene schiacciato, pero' se TUTTI i gestori si muovono assieme (e l'interesse c'e', sia economico che di "sopravvivenza") allora penso che la gente (l'utente finale) tornerebbe suoi suoi passi.Io certamente vi appoggerei tornando ad affittare o comprare CD/DVD in videoteca.Organizzatevi a livello sindacale, o se il sindacato non vi da retta, fate come hanno fatto i tassisti : imponetevi.In Italia e' l'unico modo per spuntarla contro i poteri forti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Daniele non te la prendere, ma...

      Organizzatevi a livello sindacale, o se il
      sindacato non vi da retta, fate come hanno fatto
      i tassisti :
      imponetevi.Infatti io non prendo piu' nessun tipo di taxi. Se si vogliono imporre deve solo arrivare l'esercito a sgomberare strade e stazioni che eventualmente occuperanno. Lavori ce ne saranno sempre meno: io faccio benzina ai self-service, spesa al supermercato o internet senza cassiere e senza commesse e commessi, leggo giornali in rete senza edicolanti. La vita del terzo millennio e' sempre piu' dura. Ora che arrivano gli androidi poi...
  • Anonimo scrive:
    cultura o cul-tura?
    I nostri negozi sono cultura, il cinema è cultura, e noi, finché potremo resistere, saremo lì, a parlare con la gente e a diffondere questa meravigliosa arte. Quando chiuderemo - ma venderemo prima cara la pelle - ci saranno meno punti di aggregazione. A parte i vari megastore tipo blockbuster, i vostri negozi campano col noleggio dei film porno, che storicamente è sempre stato trainante del settorecultura? forse, ma solo nel senso dell'otturazione dello sfintere.non sentirò la vostra mancanza.
    • Anonimo scrive:
      porno e non...
      Loro hanno porno e non porno... se poi le proporzioni del mercato sono quelle sarà mica colpa loro?!- Scritto da:
      A parte i vari megastore tipo blockbuster, i
      vostri negozi campano col noleggio dei film
      porno, che storicamente è sempre stato trainante
      del
      settore
      • Anonimo scrive:
        Re: porno e non...
        - Scritto da:
        Loro hanno porno e non porno... se poi le
        proporzioni del mercato sono quelle sarà mica
        colpa
        loro?!

        - Scritto da:


        A parte i vari megastore tipo blockbuster, i

        vostri negozi campano col noleggio dei film

        porno, che storicamente è sempre stato trainante

        del

        settore
        se parli con un noleggiatore (io l'ho fatto), scopri che la percentuale di noleggio di film non a luci rosse è quasi trascurabile, o meglio, che i film a luci rosse sono quelli che in realtà rendono conveniente l'attività.Se i noleggiatori vedono ridotto il loro mercato è perché evidentemente c'è concorrenza, e per semplificare ammettiamo pure che sia colpa del solo P2P.A questo punto mi si vole sensibilizzare sul problema (ci sono comunque persone e famiglie che ci campano), ma con gli argomenti sbagliati.Se l'argomento portato è la "difesa della cultura", la cosa mi può al massimo far sorridere, ma proprio non mi vien da muovere un mignolo in aiuto. Significa che i noleggiatori sono destinato a riconvertirsi in qualche altra attività, come del resto accaduto a molte altre categorie di lavoratori in passato, nemmeno tanto remoto.Se vogliamo invece parlare di argomenti seri, siamo qui, pronti a discuterne.
        • Anonimo scrive:
          Re: porno e non...
          - Scritto da:
          se parli con un noleggiatore (io l'ho fatto),
          scopri che la percentuale di noleggio di film non
          a luci rosse è quasi trascurabile, o meglio, che
          i film a luci rosse sono quelli che in realtà
          rendono conveniente
          l'attività.Se parliamo di numero di noleggi, mi spiace ma non posso accettare la generalizzazione che proponi.Personalmente non mi sento un noleggiatore speciale, eppure tra le centinaia di titoli che ho noleggiato in questi anni, la percentuale di titoli "a luci rosse" è assolutamente marginale.Chiaramente ci saranno diversi profili di cliente (se hai bambini, noleggi molti film adatti a loro, se sei single non te li fili proprio...).Se mi parli di margine, può darsi che il settore pornografico - dove i titoli hanno spesso qualità scadente e nessuna pretesa - consenta ai noleggiatori di procurarsi DVD a prezzi più bassi e quindi nolerggiarli con un margine maggiore.Oltretutto ho la sensazione che i film ordinari si noleggino quando sono novità, poi spariscono o diventano classici (e magari riempiono le edicole), quindi hanno una vita utile breve.I film porno probabilmente invecchiano meglio, in quanto non dipendono dal lancio pubblicitario quanto dalla voglia di trasgressione del momento. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: porno e non...
            - Scritto da:

            Se parliamo di numero di noleggi, mi spiace ma
            non posso accettare la generalizzazione che
            proponi.
            . . .. . .

            Se mi parli di margine, può darsi che il settore
            pornografico - dove i titoli hanno spesso qualità
            scadente e nessuna pretesa - consenta ai
            noleggiatori di procurarsi DVD a prezzi più bassi
            e quindi nolerggiarli con un margine
            maggiore.
            parlo di ciò che rende conveniente l'attività, e quanto tu affermi mi pare confermare ciò che dicevo: i film a luci rosse sono quelli che "rendono" di più, mentre gli altri hanno una redditività minore, per cu la convenienza si ha solo su grandi numeri, entrando però nel settore coperto dai vari magastore.
            Oltretutto ho la sensazione che i film ordinari
            si noleggino quando sono novità, poi spariscono o
            diventano classici (e magari riempiono le
            edicole), quindi hanno una vita utile
            breve.a questo mi riferivo quando dicevo "ammettiamo che la colpa sia solo del P2P". Se volessimo analizzare bene le cause del declino, troveremmo anche altri fattori che influiscono non poco.Oltre alle edizioni proprie vendute in edicola, ci sono gli allegati ai quotidiani, e qui si aprirebbe il discorso sulla sopravvivenza dell'editoria su carta, ecc...Allargando l'orizzonte si vede che il P2P in fin dei conti non è così "pesante" come si vuol far credere...
            I film porno probabilmente invecchiano meglio, in
            quanto non dipendono dal lancio pubblicitario
            quanto dalla voglia di trasgressione del momento.
            :)e proprio perché si tratta di pulsioni estemporanee, la qualità del supporto diventa di minore importanza...due click, scarichi, guardi (fai quello che devi fare :) ) e poi cancelli. Senza mediatori o "centri di aggregazione" a cui andare col bavero del cappotto tirato su (che ad Agosto col caldo che fa è un problema :) )
  • Anonimo scrive:
    Il noleggio è ormai in declino
    Il mestiere del noleggiatore, come quello del venditore, di prodotti multimediali è ormai in declino.Volenti o nolenti bisogna scontrarsi con una realtà che vede sempre più persone fruire dei contenuti multimediali direttamente online (sia legalmente che illegalmente).Se posso noleggiare un film, scaricandolo direttamente dalla rete, probabilmente sarò meno propenso a dover fare una tessera dal blockbuster o affini. E sarò anche meno propenso a dover riportare il film a tarda notte, onde evitare di pagare le 12 ore o le 24 ore.Il noleggiatore è uno di quei mestieri che andranno via via scomparendo. Cambiano le esigenze e cambiano i lavori.bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Il noleggio è ormai in declino
      Concordo. Non mi potrò mai scordare quando chiesi nell'ultimo noleggio un dvd e il commerciante mi disse "ti devi fare la tessera prima, sono 10""e quanti film sono compresi nella tessera?""no il costo del noleggio è a parte"non me ne vogliano, ma certa gente ce la mette proprio tutta per fallire...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il noleggio è ormai in declino
        - Scritto da:
        Concordo. Non mi potrò mai scordare quando chiesi
        nell'ultimo noleggio un dvd e il commerciante mi
        disse

        "ti devi fare la tessera prima, sono 10"
        "e quanti film sono compresi nella tessera?"
        "no il costo del noleggio è a parte"

        non me ne vogliano, ma certa gente ce la mette
        proprio tutta per
        fallire...Infatti.Io nella mia videoteca mi sono sempre trovato benissimo.Posso smentire che siano punti di aggregazione, ma per quello ci sono i forum e funzionano a dovere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il noleggio è ormai in declino
        - Scritto da:
        Concordo. Non mi potrò mai scordare quando chiesi
        nell'ultimo noleggio un dvd e il commerciante mi
        disse

        "ti devi fare la tessera prima, sono 10"
        "e quanti film sono compresi nella tessera?"
        "no il costo del noleggio è a parte"

        non me ne vogliano, ma certa gente ce la mette
        proprio tutta per
        fallire...la tessera mi sembra comunque necessaria, soprattutto per gestire i clienti e gli eventuali smarrimenti/furti. le 10 d'ingresso mi sembrano normali soprattutto se poi corrispondono ad 10 per il distributore di dvd (cosa che mi è accaduta con tutte le videoteche che ho visto ad accezione della tua)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il noleggio è ormai in declino
      non sono d'accordo.ho trovato una videoteca che noleggia i dvd a un euro e sinceramente preferisco vedermi il film bene con l'audio 5.1 in lingua originale piuttosto che perdere ore a scaricare uno schifoso screener con i commenti di sottofondo
      • Anonimo scrive:
        Re: Il noleggio è ormai in declino
        - Scritto da:
        non sono d'accordo.
        ho trovato una videoteca che noleggia i dvd a un
        euro e sinceramente preferisco vedermi il film
        bene con l'audio 5.1 in lingua originale
        piuttosto che perdere ore a scaricare uno
        schifoso screener con i commenti di
        sottofondoMa io non parlavo solo del P2P.Parlo di noleggio online di film. Pago, lo scarico e ne fruisco fino alla scadenza (o magari lo guardo in streaming, stile youtube).Il vero Pay-per-View per intenderci.Quello è il futuro. I noleggiatori pian piano cambieranno lavoro. Brutto a dirsi, ma è così.bye
        • Anonimo scrive:
          Re: Il noleggio è ormai in declino
          Il futuro lo streaming? Dubito. Primo perché non tutti hanno PC decente, settato giusto, e connessione Internet. Secondo perché chi è un minimo appassionato non guarda film sul PC ma su TV plasma o proiettore. E come li colleghi? Con l'uscita TV della scheda video? E il cavo va magari da stanza da letto a soggiorno?AH AH AH(a parte che non avresti nulla all'estremità del cavo).Infine il DVD te lo metti su lo guardi, lo fermi, lo fai ripartire, riguardi una scena. Spegni e riaccendi dopo qualche ora e ti guardi gli extra... una versatilità assolutamente incomparabile rispetto allo streaming che potrà essere competitivo solo se venduto in parallelo al canale DVD e a prezzi adeguati (1 euro a film a dir tanto).
          • Alessandrox scrive:
            Re: Il noleggio è ormai in declino
            Gli schermi TV recenti li puoi anche attaccare al PC, per il resto e' vero che ancora non e' sufficentemente diffusa la banda ADSL ma e' solo questione di tempo.- Scritto da:
            Il futuro lo streaming? Dubito. Primo perché non
            tutti hanno PC decente, settato giusto, e
            connessione Internet. Secondo perché chi è un
            minimo appassionato non guarda film sul PC ma su
            TV plasma o proiettore. E come li colleghi? Con
            l'uscita TV della scheda video? E il cavo va
            magari da stanza da letto a
            soggiorno?
            AH AH AH
            (a parte che non avresti nulla all'estremità del
            cavo).
            Infine il DVD te lo metti su lo guardi, lo fermi,
            lo fai ripartire, riguardi una scena. Spegni e
            riaccendi dopo qualche ora e ti guardi gli
            extra... una versatilità assolutamente
            incomparabile rispetto allo streaming che potrà
            essere competitivo solo se venduto in parallelo
            al canale DVD e a prezzi adeguati (1 euro a film
            a dir
            tanto).
          • Anonimo scrive:
            Re: Il noleggio è ormai in declino
            in realtà la tv sarà collegata direttamente all'adsl o indirettamente attraverso un decoder, quando si "affitterà un film" dal televisore esso verrà scaricato sull'hard disk nella tv o nel decoder, potra contenere tutti gli speciali, potrai vederlo anche 10 volte e dopo 24 ore il film sarà sparito!
  • Anonimo scrive:
    Lo stritolamento del cliente.
    IVA, SIAE, SCF, distributori, produttori, noleggiatori, ecc.Basta ? Ce ne sono altri ?Ma quanti siete ???? E volete campare tutti a fia' d'oca sulla gobba del cliente ?Ma avete mai pensato di trovarvi un lavoro ?Osso di Seppia
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo stritolamento del cliente.
      - Scritto da:
      IVA, SIAE, SCF, distributori, produttori,
      noleggiatori,
      ecc.

      Basta ? Ce ne sono altri ?
      Ma quanti siete ????
      E volete campare tutti a fia' d'oca sulla gobba
      del cliente
      ?
      Ma avete mai pensato di trovarvi un lavoro ?


      Osso di Seppiamanca il DRM
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo stritolamento del cliente.
        ahahaha un lavoro quelli?...loro c'è l'hanno il lavoro...fanno gli avvoltoi.Poi io dico a questo Daniele...ma perchè devo andare a pagare (non sono aggiornato sui prezzi) 5 euro per vedere un film..una volta..quando quasi a gratis...me lo posso mettere in dvd?..(quasi perche ci sono i 30 centesimi del dvd comprato via internet, per non dare soldi agli sciacalli della siae con l'equo compenso)
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo stritolamento del cliente.
          - Scritto da:
          ahahaha un lavoro quelli?...loro c'è l'hanno il
          lavoro...fanno gli
          avvoltoi.
          Poi io dico a questo Daniele...ma perchè devo
          andare a pagare (non sono aggiornato sui prezzi)
          5 euro per vedere un film..una volta..quando
          quasi a gratis...me lo posso mettere in
          dvd?..(quasi perche ci sono i 30 centesimi del
          dvd comprato via internet, per non dare soldi
          agli sciacalli della siae con l'equo
          compenso)E manco a farlo apposta...La legge sull'equo compenso e' una direttiva europea recepita dall'ordinamento italiano che ne ha anche determinato "l'equo" compenso. Se compri in Germania paghi la "tassa" stabilita dal governo tedesco che e' molto piu' bassa che in Italia ed e' perfettamente legale. Il problema e' perche' multano i deejay che lavorano con le copie (e il locale paga la SIAE) di quello che e' il loro patrimonio. Se rovini l'originale di un cd funky tirato in 100 copie 25 anni fa', cosa fai ? Te lo vai a scaricare da Internet ?Osso di Seppia
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo stritolamento del cliente.
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            ahahaha un lavoro quelli?...loro c'è l'hanno il

            lavoro...fanno gli

            avvoltoi.

            Poi io dico a questo Daniele...ma perchè devo

            andare a pagare (non sono aggiornato sui prezzi)

            5 euro per vedere un film..una volta..quando

            quasi a gratis...me lo posso mettere in

            dvd?..(quasi perche ci sono i 30 centesimi del

            dvd comprato via internet, per non dare soldi

            agli sciacalli della siae con l'equo

            compenso)

            E manco a farlo apposta...

            La legge sull'equo compenso e' una direttiva
            europea recepita dall'ordinamento italiano che ne
            ha anche determinato "l'equo" compenso. Se compri
            in Germania paghi la "tassa" stabilita dal
            governo tedesco che e' molto piu' bassa che in
            Italia ed e' perfettamente legale. Il problema e'
            perche' multano i deejay che lavorano con le
            copie (e il locale paga la SIAE) di quello che
            e' il loro patrimonio. Se rovini l'originale di
            un cd funky tirato in 100 copie 25 anni fa', cosa
            fai ? Te lo vai a scaricare da Internet
            ?

            Osso di SeppiaBisogna anche dire che le discoteche la Siae se la ripagano ben bene.Non ne conosco una la cui entrata non costi meno di 16-2.Infatti, e chi ci va più...(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo stritolamento del cliente.
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            ahahaha un lavoro quelli?...loro c'è l'hanno
            il


            lavoro...fanno gli


            avvoltoi.


            Poi io dico a questo Daniele...ma perchè devo


            andare a pagare (non sono aggiornato sui
            prezzi)


            5 euro per vedere un film..una volta..quando


            quasi a gratis...me lo posso mettere in


            dvd?..(quasi perche ci sono i 30 centesimi del


            dvd comprato via internet, per non dare soldi


            agli sciacalli della siae con l'equo


            compenso)



            E manco a farlo apposta...



            La legge sull'equo compenso e' una direttiva

            europea recepita dall'ordinamento italiano che
            ne

            ha anche determinato "l'equo" compenso. Se
            compri

            in Germania paghi la "tassa" stabilita dal

            governo tedesco che e' molto piu' bassa che in

            Italia ed e' perfettamente legale. Il problema
            e'

            perche' multano i deejay che lavorano con le

            copie (e il locale paga la SIAE) di quello che

            e' il loro patrimonio. Se rovini l'originale di

            un cd funky tirato in 100 copie 25 anni fa',
            cosa

            fai ? Te lo vai a scaricare da Internet

            ?



            Osso di Seppia

            Bisogna anche dire che le discoteche la Siae se
            la ripagano ben bene.Non ne conosco una la cui
            entrata non costi meno di
            16-2.intendevo 16-20
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo stritolamento del cliente.
          - Scritto da:
          ahahaha un lavoro quelli?...loro c'è l'hanno il
          lavoro...fanno gli
          avvoltoi.
          Poi io dico a questo Daniele...ma perchè devo
          andare a pagare (non sono aggiornato sui prezzi)
          5 euro per vedere un film..una volta..quando
          quasi a gratis...me lo posso mettere in
          dvd?..(quasi perche ci sono i 30 centesimi del
          dvd comprato via internet, per non dare soldi
          agli sciacalli della siae con l'equo
          compenso)questa non l'ho capita...5 per cosa?il cinema costa 6,50 e non ci vado più anche perchè mi scoccio...il noleggio lo trovo a 1,80 e mi sembra un prezzo più che giusto..i noleggiatori sono normali commercianti, mi preoccuperei se non ci fossero soprattutto vedendo quello che danno in tv.
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo stritolamento del cliente.
            - Scritto da:

            Poi io dico a questo Daniele...ma perchè devo

            andare a pagare (non sono aggiornato sui prezzi)

            5 euro per vedere un film..una volta..quando

            quasi a gratis...me lo posso mettere in

            dvd?.
            questa non l'ho capita...
            5 per cosa?

            il cinema costa 6,50 e non ci vado più anche
            perché mi scoccio...
            il noleggio lo trovo a 1,80 e mi sembra un
            prezzo più che
            giusto..Dipende dalla durata del noleggio. Dalle mie parti 1,80 è la tariffa per 6 ore, via via incrementata se trattieni il film per 12 o 24 ore.Da Blockbuster (salvo offerte) si spendono quasi 5 euro per noleggiare il film, che puoi tenere fino alla mezzanotte del terzo giorno.Modelli diversi, ognuno sia libero di scegliere quale gradisce.Non condivido invece la pretesa di averli scaricati gratis: posso ribellarmi ai costi irragionevoli, ma non pretendo mi regalino tutto.Il mio compromesso: se ho visto al cinema con la famiglia un film (15 euro nelle fasce scontate), mi autoassolvo se poi duplico il film dal DivX di un amico, per rivederlo tra qualche mese (il mio contributo sento di averlo pagato).Se noleggio un film e ci tengo a rivederlo oltre la data di riconsegna, me ne faccio una copia.Se il film è un vecchio classico che non si trova più sul mercato, oppure ne avevo comprato la versione su VHS e ora non posso più vederla, mi procuro il DivX.Se il film è (per me) eccellente e il prezzo ragionevole compro il DVD in originale.

            i noleggiatori sono normali commercianti, mi
            preoccuperei se non ci fossero soprattutto
            vedendo quello che danno in
            tv.Certo, impedir loro di esistere è "furbo" quanto aver "ucciso" i negozietti sotto casa ed ora riscoprire che i super centri commerciali aumentano il traffico e l'inquinamento, e per una popolazione che invecchia e non guida auto private diventano irraggiungibili.A volte bisogna aver la capacità di accettare una visione sociale più ampia. 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Lo stritolamento del cliente.
            GRAZIE A TUTTI.Io sento spesso persone che dicono di comprare dvd dagli extra comunitari perchè gli fanno pena... vorrà dire che in un futuro prossimo, quando non mi potrò più permettere il mio bel locale mi metterò sul marciapiede come fanno loro, magari farò pena a qualcuno e ci sta pure di guadagnare di più.IO chiedo scusa a tutti voi per la lettera, ma ci tengo a dire che mi vergogno di far parte di questa società basata sui falsi moralismi.Siamo come il cane che si morde la coda, non c'è nemmeno verso di parlare con persone che mi aggrediscono perchè cerco di tutelare la mia pagnotta. Certo, scaricare è un diritto com'è un obbligo di produttori fornirvi materiale da scambiare. Beati voi!!!
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