Italia, blocchi a catinelle

Disposto il sequestro del social network russo vk.com e di 9 cyberlocker tra cui Rapidgator, già noto alla giustizia italiana: avrebbero ospitato copie pirata dell'ultimo film di Checco Zalone

Roma – La Procura di Roma ha disposto il blocco di dieci siti accusati di veicolare contenuti in violazione del diritto d’autore : tra questi il social network russo Vkontakte.

Oltre a vk.com , sono stati bloccati movshare.net , nowdownload.ch , nowvideo.ch , rapidgator.net , topvideo.tv , upshared.com , usefile.com e videopremium.tv . In questo caso si tratta di cyberlocker, ovvero piattaforme su cui i singoli utenti possono caricare contenuti che potrebbero violare il diritto d’autore e che spesso vengono indicizzati attraverso altri siti e forum. Curiosamente nella lista vi è anche Rapidgator , che era già stato bloccato e sbloccato in seguito al ricorso presentato al Tribunale del Riesame di Roma che metteva il luce come tale misura disposta tramite sequestro fosse da essere considerato una extrema ratio .

A denunciare le violazioni di questi siti, è stata Medusa che è intervenuta in difesa dell’ultimo film di Checco Zalone che era finito per essere condiviso illegalmente sul social network russo. Il blocco è stato anche confermato da Fastweb, che ha informato i suoi utenti dell’azione contro VK.com mendiante l’account Facebook.

Diversi i problemi legali a questo tipo di misure: dal punto di vista delle conseguenze non bisogna dimenticare che, non essendo possibile chiedere agli Internet Service Provider (ISP) un blocco selettivo per le pagine che ospitano il file incriminato, o magari per il solo servizio di hosting video, le autorità finiscono per bloccare tutto il dominio , compresi gli account degli utenti che lo impiegano legittimamente per servizi di comunicazione, o per backup perfettamente legali. Vi è quindi innanzitutto un problema squisitamente tecnologico: si punisce l’intero strumento utilizzato per violare il diritto d’autore, indipendentemente dal fatto che non sia stato pensato per quello e che non sia usato esclusivamente per questo tipo di scopi, come può essere nel caso del social network vkontakte, una piattaforma impiegata, ad esempio, anche per esprimere la propria opinione.

Vi è poi un problema legale nel dispositivo del blocco, in quanto si tratta di una misura preliminare ad un processo, non del risultato di una sentenza. D’altra parte lo stesso vk.com ha già vinto una causa che la vedeva sul banco degli imputati per violazione di diritto d’autore, quella con al centro il copyright musicale dell’etichetta Studia Soyuz: la corte di San Pietroburgo ha stabilito che il social network non avrebbe avuto possibilità di controllare tutto il materiale caricato sulla sua piattaforma . In seguito alla sentenza, peraltro, Vkontakte ha annunciato la volontà di dar vita ad un servizio musicale legale, a pagamento.

Per il momento, in ogni caso, c’è da dire che il sito russo concede molte libertà ai propri utenti, permettendo anche il caricamento di video e opere musicali complete: anche per questo è finito già nella Special 301, la lista nera dei mercati della pirateria redatta dall’ Office of United States Trade Representative (USTR). Ciò assodato, tuttavia, bisogna considerare che, per alcune violazioni, a rimetterci sono tutti i 160 milioni di utenti della piattaforma.

Il blocco, peraltro, sarebbe stato adottato a livello DNS. Quindi, suggeriscono gli intermediari che sovente ospitano dei link ai siti ora irraggiungibili, sono sufficienti poche, semplici operazioni per aggirarlo: oltre ad essere sproporzionata, insomma, la misura rischia di essere anche inefficace.

L’evolvere della situazione deve essere seguito attentamente , soprattutto alla luce del dibattuto regolamento AGCOM : bilanciare la tutela della libertà di espressione e la tutela del diritto d’autore appare un’operazione estremamente delicata quando le inibizioni all’accesso ordinate ai provider finiscono per investire un intero social network nel nome della protezione di una sola opera caricata in violazione del copyright.

Claudio Tamburrino

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  • Paolo Del Bene scrive:
    Peter Sunde, a tecnologia non è il nuovo
    Mi fa immensamente piacere che Peter Sunde dice queste parole, proprio con un riferimento esplicito alla classe politica, dicendo che non ci si può occupare solo di tecnoloia, e che la ente rimane impassibile e non prende più posizioni in merito e non protesta per difendere le proprie libertà.Sono contento che Pter Sunde dica ciò all'alba del 2013, per aver detto ciò all'epoca, nel ninux.org di Roma, fui messo alla porta, ed andai via volentieri, dato che loro dissero: noi siamo ingegneri, se ci dovessimno occupare di politica, si ferma la rete wi-fi romana.Capisco anche la problematica della gestione della rete wi-fi romana, sta di fatto che coloro che si mobilitano per difendere i diritti e le libertà, sono sempre i soliti, agli altri interessa solo il File Sharing ed avere la rete wi-fi a gratis, gente priva di valori, che ha migrato a GNU/linux, non per un credo, ma per risparmiare sulle licenze.Questa non è nemmeno ente che riterebbe di usare GNU/linux.SalutiPaolo Del Bene
  • La SIAE scrive:
    Vero
    Sunde: la tecnologia non è il nuovo messia. :La SIAE: il copyright è il nuovo messia. :@Parola di SIAE
  • bubba scrive:
    quotone sugli aggregatori
    "Paradossalmente, a limitare le potenzialità della tecnologia è proprio la sua espansione globale, poiché "non è più uno mezzo circoscritto ai rivoluzionari, anzi il sistema si regge su pochi attori fortissimi che accedono a tutte le informazioni, uno scenario minaccioso cui bisogna trovare le giuste contromisure".Social network fa rima con Facebook, microblogging identifica Twitter, le videochiamate portano a Skype"una volta vi erano nodi... oggi grossi (e pochi) aggregatori. Purtroppo come dice sunde non e' affatto facile riorientare le cose
    • Netizen Kane scrive:
      Re: quotone sugli aggregatori
      - Scritto da: bubba
      una volta vi erano nodi... oggi grossi (e pochi)
      aggregatori. Purtroppo come dice sunde non e'
      affatto facile riorientare le
      coseDiciamo pure che è impossibile e ormai non vale più nemmeno la pena tentare.Internet è, ora, una mera realtà commerciale e le realtà commerciali spingono per la centralizzazione e l'aggregazione, più efficienti del sistema "decentralizzato" che era il vero punto forte della ormai scomparsa Internet che fu. Il mercato mira all'efficienza (leggasi: meno personale e più profitti) e ha sempre visto come il fumo negli occhi la natura molto anarchica (e, diciamolo, anche simpaticamente dispersiva) del fenomeno originale.Cosa resta della vecchia Internet? Praticamente nulla: tanto varrebbe chiamarla BigMarketNet e metterci sopra l'icona di un centro commerciale, con il valore aggiunto di essere tracciati e schedati in ogni nostra ricerca e preferenza.Peccato. Sono stati quasi 20 anni formidabili. Meno di 10 in realtà. Meglio guardare oltre: c'è una vita anche fuori dai computer, vale la pena lottare per essa.
      • krane scrive:
        Re: quotone sugli aggregatori
        - Scritto da: Netizen Kane
        - Scritto da: bubba
        Internet è, ora, una mera realtà commerciale e le
        realtà commerciali spingono per la
        centralizzazione e l'aggregazione, più efficienti
        del sistema "decentralizzato" che era il vero
        punto forte della ormai scomparsa Internet che
        fu. Il mercato mira all'efficienza (leggasi: meno
        personale e più profitti) e ha sempre visto come
        il fumo negli occhi la natura molto anarchica (e,
        diciamolo, anche simpaticamente dispersiva) del
        fenomeno originale.Lo stesso spirito che ritrovi nelle reti criptate tipo freenet.
        Cosa resta della vecchia Internet? Praticamente
        nulla: tanto varrebbe chiamarla BigMarketNet e
        metterci sopra l'icona di un centro commerciale,
        con il valore aggiunto di essere tracciati e
        schedati in ogni nostra ricerca e preferenza.Allora lasciamola vuota e trasferiamoci in quelle reti che ancora somigliano a cio' che piaceva a noi: reti criptate dove e' ancora considerato ineducato fare siti pesanti, pieni di java e biscottini vari.
  • iRoby scrive:
    Vero
    Veri che la tecnologia non è tutto. Specie se usata in modo stupido, solo per dare gingilli e giochini con cui distrarsi alla gente.
  • Dr Doom scrive:
    Può candidarsi da noi
    Con un cv come il suo, e la conseguente formazione nelle patrie galere, ha l'elezione assicurata :D
    • bubba scrive:
      Re: Può candidarsi da noi
      - Scritto da: Dr Doom
      Con un cv come il suo, e la conseguente
      formazione nelle patrie galere, ha l'elezione
      assicurata
      :Din realta' non penso ci abbia messo mai piede.... cmq il concetto e' chiaro :)
    • Phronesis scrive:
      Re: Può candidarsi da noi
      - Scritto da: Dr Doom
      Con un cv come il suo, e la conseguente
      formazione nelle patrie galere, ha l'elezione
      assicurata
      :DGiocare per giocare, considerando le idee che ha:
      Sarebbe certamente il politico più lungimirante da anni a questa parte.Segue emoticons a scelta multipla:1) :D 2) :| 3) :'( ?
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