ITC si pronuncia sul caso Qualcomm vs Apple

La International Trade Commission statunitense si pronuncia sulla complessa vicenda che vede, una di fronte all'altra, Qualcomm e Apple.

Prenderà il via nelle prossime settimane il dibattimento nelle aule di tribunale che esaminerà la spinosa vicenda legale che vede coinvolti Qualcomm e Apple. Intanto, negli Stati Uniti, la International Trade Commission si è pronunciata in merito alla questione relativa alle proprietà intellettuali descritte nei brevetti depositati e alle componenti in dotazione a dispositivi come i telefoni della linea iPhone.

Qualcomm vs Apple: il parere di ITC

La ITC ha espresso il proprio parere in merito alla funzionalità dedicata alla riduzione dei consumi energetici: il brevetto attribuito a Qualcomm è stato invalidato. Nelle stesse ore un altro giudice di ITC ha confermato la violazione attuata da Apple di un’altra proprietà intellettuale con alcuni vecchi modelli di iPhone, raccomandando di interromperne la commercializzazione, misura già presa in considerazione in alcuni paesi come Cina e Germania. Più precisamente si parla di un’ipotesi di stop all’importazione negli Stati Uniti di iPhone 7, iPhone 8 e iPhone X con chip Intel (i telefoni vengono prodotti nelle fabbriche cinesi). Una decisione finale sarà presa, si prevede, entro il mese di luglio.

Sul piatto anche la definizione di nuovi equilibri di mercato legati alla fornitura delle componenti per la connessione ai network 5G ormai in fase di accensione. Riportiamo le parole attribuite a un portavoce del gruppo di Cupertino, raccolte dalla redazione di Bloomberg, con riferimento alla decisione favorevole alla mela morsicata.

Siamo felici che ITC abbia dichiarato invalida una delle accuse di Qualcomm relative ai brevetti. È un altro passo importante per consentire alle aziende americane di competere in modo equo sul mercato. Qualcomm sta usando queste vicende per distrarre e non rispondere a domande riguardanti il problema reale: le sue pratiche di business monopolistiche.

Di parere contrario ovviamente Qualcomm. Il chipmaker di San Diego sostiene che senza la possibilità di tutelare le proprie tecnologie non avrebbe senso investire in innovazione, poiché si contribuisce ad avvantaggiare i competitor che non sono passati dal medesimo processo di ricerca e sviluppo. Il riferimento nemmeno troppo celato è a Intel.

Dunque, da una parte Qualcomm lamenta un utilizzo non autorizzato delle proprie tecnologie, dall’altra Apple sostiene che il fornitore stia abusando della propria posizione di leader sul mercato mettendo in atto pratiche anticoncorrenziali.

I pareri espressi dalla International Trade Commission potranno in ogni caso essere ribaltati: quello favorevole a Qualcomm da tutti i membri della ITC, quello in favore di Apple da una corte federale. In risposta al pronunciamento, il titolo Qualcomm ha fatto segnare oltre il 2% di positivo sul mercato azionario, mentre quello Apple è passato da una contrazione di circa -1%.

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Fonte: Reuters
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