Jobs: sto bene, ma niente MacWorld

Il CEO spiega le ragioni della sua assenza. E per la prima volta fa luce sulle sue condizioni di salute, rassicurando investitori e appassionati
Il CEO spiega le ragioni della sua assenza. E per la prima volta fa luce sulle sue condizioni di salute, rassicurando investitori e appassionati

San Francisco (CA) – Niente keynote al Macworld, la prima volta dopo 11 anni, ma questo non significa che le cose stiano così male come qualcuno aveva immaginato. Con una lettera aperta indirizzata a giornalisti, pubblico e soprattutto investitori il leader indiscusso di Apple Steve Jobs ha voluto mettere a tacere tutte le voci fiorite sulle sue condizioni in queste settimane: voci che lo davano per gravemente malato se non addirittura per spacciato, e che oggi alla luce delle sue dichiarazioni vanno decisamente ridimensionate.

“Ho deciso di condividere con la community Apple alcuni particolari molto personali, così che domani possiamo tutti rilassarci e goderci lo show – spiega Jobs dalle pagine del sito della sua azienda – Come molti di voi sapranno ho perso peso durante tutto il 2008. La ragione era un mistero per me e mie dottori. Poche settimane fa ho deciso che scoprirne la causa e il rimedio doveva diventare la mia priorità numero uno”.

La spiegazione, prosegue Jobs, è stata individuata ma – come sempre quando qualcosa lo riguarda – è piuttosto insolita : “I miei dottori credono di aver individuato la causa in uno squilibro ormonale, che ha rubato le proteine necessarie al mio corpo per essere in salute: complessi esami del sangue hanno confermato questa diagnosi”. La cura per questo disturbo, chiarisce, è relativamente semplice ed è già stata avviata: ci vorrà però almeno tutta la primavera per ristabilirsi del tutto, motivo per il quale Jobs si è preso un periodo di convalescenza – saltando il Macworld – da passare a casa.

“Per la prima volta in dieci anni mi sto prendendo del tempo durante il periodo natalizio per stare con la mia famiglia – continua – Ho dato più di me stesso a Apple per gli 11 anni passati. Sarò il primo a farsi avanti e dire al nostro consiglio di amministrazione se non sarò più in grado di fare fronte ai miei impegni di CEO”. Ma detto questo, conclude, “Dopo aver spiegato più di quello che avrei voluto, non dirò altro su questa faccenda”. ( L.A. )

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05 01 2009
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