Jolla, la reincarnazione russa di Sailfish OS

Ottenuta la certificazione statale come OS mobile autarchico, l'azienda finlandese prova a rilanciarsi come partner per i governi. Per spezzare il duopolio iOS-Android
Ottenuta la certificazione statale come OS mobile autarchico, l'azienda finlandese prova a rilanciarsi come partner per i governi. Per spezzare il duopolio iOS-Android

Milano – Jolla non si rassegna, anzi rilancia cercando di ritagliarsi un nuovo ruolo nel panorama mobile: quello di partner di uno stato sovrano, in questo caso la Russia, a cui fornire versioni su misura del proprio Sailfish OS ritagliate sulle esigenze di indipendenza o autarchia che dir si voglia. L’annuncio della partnership con Mosca è un tassello curioso , ma soprattutto per quanto attiene il dato politico: sul piano tecnologico resta da capire se alle buone intenzioni seguiranno i fatti.

È da tempo che la Russia ha messo in chiaro che nella propria strategia come paese ci sia anche l’indipendenza tecnologica dalle creazioni dell’occidente e in particolare degli USA: è una mossa che ha un valore sia sul piano economico, poiché promuove la nascita e lo sviluppo di una industria hi-tech nazionale, sia sul piano politico visto che, in epoca di cyber-guerre e sospetti più o meno concreti di ingerenze altrui nelle faccende interne, possedere una piattaforma di cui si controlli codice e funzionamento può costituire un vantaggio non da poco.

Jolla e il suo Sailfish OS, nato dalle ceneri di Meego e cugino di Tizen di Samsung, è dunque il primo e unico sistema operativo mobile ufficialmente riconosciuto come prodotto nazionale da parte della Russia. Nelle intenzioni di Mosca, la sua adozione dovrebbe essere promossa fino a raggiungere una quota di mercato significativa nei prossimi 10 anni: ciò a discapito degli attuali leader di mercato, iOS e Android, che come nel resto del pianeta si accaparanno una maggioranza schiacciante delle preferenze dei consumatori.

Sailfish OS, in ogni caso, è ora l’unico prodotto di questo tipo che possa vantare il bollino di qualità del governo russo: ciò significa di fatto che una versione speciale del sistema operativo è stata sviluppata e certificata seguendo le specifiche fornite da Mosca , e Jolla si dice pronta a replicare questo tipo di esperienza anche per altre nazioni. Il processo è durato almeno 18 mesi, e ha visto tra l’altro la nascita di un’azienda in terra russa (OMP) che costituisce di fatto una sorta di partner locale di Jolla stessa e che si occupa dello sviluppo di questa variante di Sailfish OS su misura.

Quali sono dunque le ambizioni di Jolla e Russia in questa faccenda? La posizione della Russia è forse quella più chiara: dopo che si sono succedute accuse e controaccuse su influenze più o meno determinanti nella campagna presidenziale degli Stati Uniti, appare chiaro che per un governo sia determinante poter contare su strumenti tecnologici conosciuti e possibilmente costruiti seguendo le specifiche (anche militari) che tengano al sicuro gli interessi e le informazioni.

Più complicato stabilire il destino di Jolla: per stessa ammissione dei manager non c’è grande spazio per un’adozione consumer su larga scala di Sailfish OS , e il destino dei tentativi precedenti con i dispositivi marchiati Jolla non sono stati incoraggianti . Ciò nonostante, dopo la scissione tra hardware e software c’è la speranza che soprattutto nei paesi emergenti questo sistema operativo possa giocare un ruolo significativo in ambiti definiti, generando un giro d’affari comunque interessante.

Luca Annunziata

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01 12 2016
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