Scomparso da qualche tempo dai radar, Kim Dotcom ha appena condiviso un lungo documento su Proton Drive. Si intitola La vera Mega cospirazione
(The real Mega conspiracy
) e si apre ripercorrendo le tappe fondamentali della storia che lo vede protagonista fin dal 2012: dall’irruzione nella sua villa al presunto coinvolgimento di CIA, Russia e vertici politici USA nell’operazione, fino all’accusa di aver conservato contenuti pedopornografici. Ricordiamo che il fondatore di Megaupload si trova da lungo tempo in Nuova Zelanda, nel tentativo di evitare l’estradizione negli Stati Uniti.
Here’s what I have so far. The doc isn’t complete but I am giving it to you anyway. It’s pretty wild that this has been my life for the last 15 years. It took me a while to write this due to my stroke. Sorry for the delays. https://t.co/OHmVpgoZbq
— Kim Dotcom (@KimDotcom) October 12, 2026
Kim Dotcom a ruota libera, l’appello a Trump
È una lettura che merita qualche minuto, al di là del giudizio che può scaturire da ognuno sulle posizioni riportate e sui suoi trascorsi. Kim Schmitz oggi ha 52 anni ed è alle prese con la riabilitazione dopo il grave ictus che lo ha colpito nel 2025. In un passaggio di quanto pubblicato si rivolge direttamente da Donald Trump, prevedendo una sconfitta dei repubblicani alle elezioni di medio termine che si terranno il mese prossimo, con successivo probabile impeachment del Presidente e conseguente crisi politica. Si spinge poi oltre, sostenendo che Peter Thiel (fondatore di Palantir) non sia suo amico e consigliando di non usare armi nucleari contro l’Iran.
Non fatelo. I musulmani di tutto il mondo si uniranno contro l’Occidente. State scatenando la terza guerra mondiale.
Sempre rivolgendosi al tycoon, lo invita a salvare il mondo con l’onestà
(qualunque cosa significhi). C’è poi un riferimento alla Super Intelligence, il nuovo nome attribuito all’intelligenza artificiale dall’inquilino della Casa Bianca.
Morirai e l’AI, o ormai la SI, non ti salverà. Ma hai una scelta. Rivoltati contro di loro e fai sapere al mondo cosa sta realmente accadendo. Hai il potere di farlo e di salvarci tutti con l’onestà. Hai ottenuto la presidenza con l’inganno. Salvare il mondo è qualcosa di cui andare fieri.
Non è la prima volta che Dotcom parla di terza guerra mondiale. Lo ha fatto anche nel 2022, chiedendo a Jack Dorsey (fondatore di Twitter) di creare un rifugio antiatomico in cui conservare un backup di tutti i post condivisi sul social network, così da poterli tramandare alle generazioni future in caso di catastrofe.